A Firenze un po’ di delusione per i Bowland c’è. Il gruppo rivelazione di X Factor 2018, che puntata dopo puntata ha stupito con il suo sound etereo (o “erotico”, come disse Mara Maionchi durante le audizioni), è arrivato al quarto posto, un gradino sotto il tanto agognato podio: un risultato che non ha convinto molti, in particolare la critica.

Stra-vince il rapper Anastasio, uno dei favoriti anche perché più legato a un genere di musica “del momento”, Naomi seconda, Luna terza. Lei Low, Saeed e Pejman, i 3 ragazzi di Teheran che da anni vivono a Firenze, si sono invece fermati alla prima manche della finale: non ce l’hanno fatta a passare il turno dopo il duetto con Mengoni.

I vincitori morali?

La delusione resta, ma c’è  una speranza: vederli presto sul palco o in studio per un nuovo album, perché il loro singolo, lanciato dal talent di Sky Uno, è stato accolto con molto calore dal pubblico, basti pensare che il video ufficiale del brano “Don't stop me” in meno di 12 ore dalla pubblicazione su Youtube ha collezionato oltre 75mila visualizzazioni.

E allora cosa è successo durante la finalissima di X Factor 2018?

Forse il sound ricercato, il più elegante in gara se lo confrontiamo con quello degli altri tre finalisti, non ha convinto il grande pubblico, anzi il grandissimo pubblico. Stavolta infatti la band si è trovata di fronte un voto popolare “allargato”, non solo quello degli spettatori (fedeli) di Sky Uno, che ben conoscevano lo “stile Bowland”, ma anche il giudizio di chi ha seguito l’ultima puntata di Sky in chiaro e in diretta su Tv8.

Non c’è dubbio però che i Bowland siano stati la proposta musicale più originale di questa dodicesima edizione di X Factor. Una musica di qualità che ha alzato l'asticella della gara e che ha portato sugli schermi nazionali (e all'orecchio di molti) un genere comunemente considerato “di nicchia”.

Il perché del quarto posto dei Bowland

Il senso di questo quarto posto può essere quindi riassunto nelle parole di Alessandro Cattelan. “Per il tipo di musica che avete portato, avete fatto un miracolo”, ha detto il conduttore dopo l'eliminazione dei Bowland: è stato un miracolo che uno stile così raffinato sia riuscito a spuntarla, live dopo live, e abbia preso sempre più piede convincendo i giudici, ma soprattutto il pubblico. Un miracolo reso possibile dalla bravura e dalla preparazione di questi tre ragazzi.

Allo stesso modo X Factor ha fatto fare il salto di qualità alla formazione iraniano-fiorentina, già vincitrice di contest per gruppi emergenti (leggi il nostro articolo: le cose che non sai sui Bowland). Dai locali fiorentini il trio è stato catapultato su un palcoscenico nazionale e ha iniziato a farsi conoscere al largo pubblico. L'avventura dei Bowland a X Factor quindi finisce qui, ma ora inizia la vera sfida: non essere una meteora, ma una stella.