Nascosta tra via del Corso e via delle Oche, proprio nel cuore del centro di Firenze, c’è la piazzetta del Giglio a lungo dimenticata ma rinata grazie ad un intervento innovativo e partecipativo di restauro urbano.

L’iniziativa è stata portata avanti dai volontari della Fondazione Gli Angeli del Bello, creata nel 2010, dall’azienda di raccolta dei rifiuti, oggi Alia, e dall’Associazione Partners Palazzo Strozzi, per salvaguardare la bellezza di Firenze.

Gli Angeli del Bello si occupano quotidianamente di cancellare le scritte inappropriate sui muri, arrivando ad includere qualche volta le opere degli street artist fiorentini. Con l’accordo dei dipendenti del Comune inoltre, si occupano anche di sistemare le aree verdi e le piazze tralasciate della città. Seguendo l’esempio virtuoso del restauro della piazzetta dei Tre Re, gli Angeli del Bello hanno replicato l’intervento in piazzetta del Giglio.

Piazzetta del Giglio Firenze, bassorilievo

Il “restyling” della piazzetta del Giglio

Per ben due mesi, dopo anni di noncuranza, hanno rinfrescato l’intonaco degli edifici, riverniciato i cancelli, pulito i vetri delle finestre e dei tabernacoli e, infine, lucidato i due bassorilievi del Presidente americano John F. Kennedy e di Papa Giovanni XXIII (apposti durante un precedente tentativo di restauro avvenuto negli anni ‘60), di quella che era anticamente conosciuta come “Cella del Fico” per la presenza di un’antica mescita contraddistinta proprio dal frutto.

La piazza si è così trasformata in un giardinetto urbano e per tutto il mese di maggio è stata protagonista di numerosi eventi, è perfino diventando inoltre la sede temporanea di una galleria d’arte all’aria aperta realizzata dall’architetto Giulia Fanigliulo. Rinasce così un angolo unico e intimo, lontano dal trambusto, dedicato ai fiorentini che sono sempre alla ricerca di nuove prospettive urbane e artistiche.