venerdì, 12 Giugno 2026
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Lucca Comics, fumetto in festa tra zombie e giochi di ruolo

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Super Saiyan, avvenenti eroine dei manga e degli anime giapponesi, piccoli Harry Potter in miniatura e zombie di ogni specie. Se in questi giorni vi trovate a Lucca, non preoccupatevi. Le strane creature che fino a domenica inonderanno le strade del centro non sono altro che cosplayer mascherati, protagonisti della nuova edizione del Lucca Comics & Games.

eventi clou nel weekend

Il grande Festival internazionale del fumetto si è aperto ieri con un programma come sempre ricco di appuntamenti, tra videogames, serie tv, letteratura fantasy, incontri e inziative dedicate ai maggiori fumettisti del momento, da Zerocalcare a Leo Ortolani, da Silver al trio Boichi, Kakizaki e Katsura. Nel weekend il clou della rassegna.

Tra le iniziative da non perdere, tra sabato 1 e domenica 2 novembre, oltre alla tradizionale competizione dei cosplayer che si sfideranno al travestimento migliore in una gara all'ultimo trucco, entra a buon diritto l'anteprima del nuovo film di Gabriele Salvatores “Il ragazzo invisibile” in programma nella giornata di domani al Cinema Astra. Saranno presenti il protagonista, Ludovico Girardello, e gli sceneggiatori Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. Verranno eseguite dal vivo le canzoni originali che hanno vinto il concorso “Una canzone per Il ragazzo invisibile” e la canzone dei titoli di coda composta da Fede & gli Infedeli.

Sempre sabato torna ad esibirsi da vivo in via del tutto eccezionale Maurizio De Angelis, componente degli Oliver Onions che hanno caratterizzato la musica di sigle tv e cinema degli anni '80. Sabato e domenica, villa Bottini si trasforma nella sede operativa della setta degli assassini con la presentazione del videogame Assassin's Creed Unity, che conta milioni di appassionati in tutto il mondo.

Domenica invece andranno in brodo di giuggiole gli amanti della trilogia The First Law: l'autore, l'inglese Joe Abercrombie, incontra il pubblico, a cui presenterà l'ultima fatica “Mezzo re”. Sempre domenica uno dei grandi del fumetto Enrique Breccia incontrerà i fan a Palazzo Ducale.

Sempre domenica, in programma il Lucca Comics & Games Walk of Fame. Ciruelo, Gipi, Masakazu Katsura, Leo Ortolani e Silver lasceranno le loro impronte nel cemento, inaugurando una tradizione che si ripeterà negli anni futuri.

guerre stellari, coi lego

Ci sarà da gioire anche per gli appassionati di “Guerre Stellari”. La città infatti diventerà il palcoscenico delle iniziative Disney-Star Wars e Lego. Uno spazio di 150 mq ospiterà numerose attività dedicate alla saga. Dalle riproduzioni di alcuni elementi chiave della trama, una vera e propria area digitale in cui si potranno provare i games Star Wars e un’area che riproduce la Battaglia di Geonosis, ovviamente a suon di Lego. 

Arriva l’inverno, Firenze riaccende i termosifoni

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Buone notizie in arrivo per i freddolosi. Con l'inverno ormai alle porte e le temperature che iniziano a scendere, si potranno riaccendere i termosifoni per rendere calde le case dei fiorentini.

via libera al termosifone

Da domani, sabato 1 novembre, nel capolugo toscano scatta il via libera alla riattivazione degli impianti di riscaldamento, per un massimo di 12 ore al giorno. Il provvedimento sarà in vigore fino al 15 aprile, quando i termostati dovranno tornare a spegnersi come previsto dalle normative nazionali che regolano la stagione termica.

controllare le temperature

Solo nel caso di situazioni climatiche eccezionali, si potrà sforare e tenere il riscaldamento acceso per altre sei ore al giorno. L'importante è tenere sotto controllo la temperatura. La media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, non deve superare: 18 gradi più 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili; 20 gradi più 2 di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Ovviamente la regola non vale per gli ospedali, le cliniche e case di cura, le strutture di ricovero di anziani, minori e tossicodipendenti o altre persone affidate ai servizi sociali. 

Notte da brividi: cosa fare per Halloween a Firenze

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È la notte dei morti e Firenze è più viva che mai. Musica per tutti i gusti, danze, teatro e decine di iniziative in ogni angolo della città. Tutto in tema rigorosamente horror. Non resta che travestirsi da streghe o da zombie e scendere in strada. Ecco cosa fare.

Musica da paura

All'Hard Rock Cafè la festa inizia alle 18 con una lunga sessione gratuita di trucco a tema per tutti i clienti che vogliono trasformarsi in mummie, vampiri e altre spaventose creature, con tanto di contest fotografico per la maschera più terrificante.

Al Tenax arriva Morgan, musicista e giudice di X Factor, che in compagnia del collaboratore di lunga data Megahertz porterà sul palco il “Playset show” di Halloween.

Festa dark al Tender, con un dj-set lungo tutta la notte con gli inni degli anni '80 più oscuri sulle note di Depeche Mode, Sisters of Mercy, Ultravox, Bauhaus, Killing Joke e tanti altri. Ad aprire la serata saranno i The Fauns, quintetto britannico di Bristol esponente del revival shoegaze d'Oltremanica.

“Sexy Zombie Night Party” alla Flog, dove la serata si apre con il concerto del Management del dolore post-operatorio, una delle band emergenti più interessanti nel panorama dell'indie rock italiano. E poi musica, con Lucille & Dr. Lorenz alla consolle.

Chi preferisce l'elettronica sarà all'Obihall per la “Halloween in Florence” con tre pezzi grossi a condurre le danze: il livornese Ilario Alicante, promessa della nuova techno europea, la producer house Tania Vulcano, nata in Uruguay ma “esplosa” a Ibiza, e Romano Alfieri.

Al Plaz di piazza dei Ciompi si balla con il ruvido blues di John and The Conqueroo, la “superband” dal sound scarno e primitivo di Phil Plettro, Tony Speciale e Perfidia De Mon.

l'orrore sale sul palco

Non è un Halloween che si rispetti senza il Rocky Horror Show: al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio la compagnia Magnoprog porta in scena il suo adattamento del celebre spettacolo di Richard O’Brien in lingua italiana. Attori, ballerini, cantanti e musicisti, 25 artisti in scena nello spettacolo eseguito interamente dal vivo con la regia di Riccardo Giannini. Dopo lo spettacolo la festa continua grazie al party in costume nel foyer del teatro.

Anche i mostri alzano il gomito

In mezzo alle danze ci sarà anche chi, specialmente tra i più cresciuti, ai dolcetti preferisce un drink. Occhio a non esagerare: per evitare eccessi e prevenire i rischi al volante, i 50 studenti del progetto “Bevi con la testa” saranno in diverse zone della città a distribuire gratuitamente alcoltest monouso. Li si possono incontrare a Campo di Marte, Santa Croce, Santo Spirito, Rifredi e Gavinana.

Zombie dal cuore solitario

Halloween, come ogni festa, è divertente solo se si è in compagnia. Per questo Meetic, il servizio di ricerca del partner online, ha pensato ai 2mila single fiorentini tra i suoi utenti, organizzando al The Florence Chefs di via Sarpi un corso per imparare a cucinare piatti a base di zucca.

Terrore al Ponte del Diavolo

La notte delle streghe per antonomasia in Toscana è quella di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca: centinaia di visitatori in maschera attesi intorno al Ponte del Diavolo per la “Halloween Celebration”, la più antica notte dei morti in Italia, quest'anno alla 21° edizione. Musica, arte di strada, spettacoli teatrali e un intero borgo infestato da zombie e fantasmi.

Jack-O'-Lantern diventa un gelato

È un Halloween tutto da gustare alla celebre Gelateria Dondoli di San Gimignano, che per l'occasione si è inventata il gelato a tema. Il gusto? Alla zucca, naturalmente, a base di uova, latte, zucca gialla a chilometri zero e variegato con cioccolato al latte e semi di zucca tostati. Disponibile in edizione limitata da oggi e solo per pochi giorni.


 

Pacciani, viaggio nei luoghi del mostro

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È la storia che più di ogni altra ha fatto (e fa) tremare i polsi ai fiorentini. Il mostro di Firenze, serial killer misterioso, autore di 8 duplici omicidi di rara efferatezza tra il 1968 e il 1984, è stato il protagonista degli incubi di molti, soprattutto a cavallo tra gli Ottanta e gli anni Novanta. In quel periodo, quando l'assassino aveva smesso di uccidere da qualche anno, si consumò un processo lungo e pieno di incongruenze, che ha lasciato un alone di mistero sul “maniaco delle coppiette”.

L' “anniversario” della condanna

Domani, 1° novembre, ricorre il ventesimo anniversario dalla condanna all'ergastolo di Pietro Pacciani, contadino di Mercatale, “compagno di merende” ritenuto responsabile nel 1994 di 7 degli 8 duplici omicidi. Due anni dopo, nel 1996, il pm Piero Tony ne chiede l'assoluzione e Pacciani venne scarcerato e rinviato a giudizio.

La morte di Pacciani

Morirà, in circostanze misteriose (fu trovato in casa coi pantaloni abbassati e una maglia sopra la testa, con nel sangue tracce di un farmaco antiasmatico, patologia di cui non soffriva e in forte contrasto con la cardiopatia da cui era affetto) il 22 febbraio 1998, prima della conclusione del processo. Il Reporter ricorda le 16 vittime del mostro con una carrellata di otto foto scattate da Ludovica V. Zarrilli, a distanza di molti anni, nei luoghi in cui furono compiuti gli omicidi, luoghi dove la natura ha cancellato tutte le tracce dei crimini che vi furono compiuti.

Le cooperative sociali sfidano la crisi: fatturato su di 12 milioni dal 2009

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C'è un settore che, alla faccia della crisi, negli ultimi anni non solo ha tenuto, ma è riuscito ad aumentare il fatturato: è quello della cooperazione sociale di Legacoop Toscana, passato dai 302,2 milioni di fatturato del 2009 ai 314,7 del 2013. Aumenta anche il patrimonio netto, +24,4%. in più. Questi alcuni dei dati emersi stamani nel corso dell'assemblea regionale del settore sociale di Legacoop Servizi Toscana.

Sale il fatturato, non scende l'occupazione

Il tutto mantenendo inalterati (o quasi) i livelli occupazionali: “soltanto” 270 i posti di lavoro persi su un totale di 10.300 nel quinquennio di riferimento, mentre il costo del lavoro è aumentava di quasi il 3% (da 186 a 191,5 milioni di euro), sia per l'aumento del volume delle attività che per quello degli stipendi determinato dai rinnovi del contratto nazionale. Circa 700 le persone svantaggiate impiegate. In aumento anche il numero dei soci-lavoratori, passati da 6.179 a 6.644.

Legacoop Servizi Toscana è l'associazione che riunisce 152 cooperative sociali attive in tutte le province toscane. Imprese che offrono servizi all'infanzia, assistenza alle persone non autosufficienti, recupero e re-inserimento lavorativo di tossicodipendenti. L'assemblea, dal titolo “Innovare per crescere: nuove opportunità di welfare”, è in corso nella sala Cis Meeting di via Fiume a Firenze e sarà l'occasione per fare il punto sullo stato di salute della cooperazione sociale toscana.

“Destinati ad essere motore della crescita”

“Ogni giorno – dice Eleonora Vanni, responsabile toscana e vicepresidente nazionale di Legacoopsociali – le nostre cooperative sono chiamate a rispondere all'aumento dei bisogni provocato dalla crisi e alla nascita di nuovi bisogni (penso ad esempio all'assistenza agli anziani) legati ai cambiamenti demografici e sociali. Siamo destinati a diventare sempre più motori della crescita economica e siamo pronti ad esserlo. Ma ci è altrettanto chiaro – conclude Vanni – che è necessario un nuovo modello di welfare, che incentivi l'integrazione di soggetti diversi e definisca livelli essenziali d'assistenza ben commisurati alle esigenze attuali dei cittadini, per comporre l’intervento pubblico con quello del privato sociale”.

Firenze città dell’artigianato in rosa

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È Firenze la città italiana in cui le imprese individuali femminili artigiane sono cresciute di più nel 2014. Un +2,3% in controtendenza rispetto al dato medio nazionale che parla di un calo dello 0,4%. In tutta la Toscana si registrano performance incoraggianti. Ecco i dati diffusi dall'11° Osservatorio Confartigianato sull’imprenditoria femminile artigiana.

A Firenze sono attive 3.984 imprese artigiane in rosa. Due i settori che la fanno da padrone: il manifatturiero (45,5% del totale) e i servizi alla persona (36,5%). Seguono i servizi alle imprese (13,5%) e le costruzioni (4,3%).

La situazione è rosea in tutta la Toscana, dove le 14.749 imprese artigiane individuali femminili hanno fatto registrare la crescita maggiore di tutto il paese, un +1,1% che conferma un trend pluriennale (+9,1% dal 2008 al 2014).

Dietro a Firenze, crescono Prato (+2%, il terzo maggiore aumento al livello nazionale), Pisa (+1,8%, quinto maggior aumento), Siena (+1,2%), Livorno (+1%), Grosseto (+0,9%), Massa Carrara (+0,5%) e Arezzo (+0,2%). In negativo solo per Lucca (-0,9%) e Pistoia (-0,6%).

Il dato resta incoraggiante anche se al posto delle imprese individuali si considera il numero totale delle imprenditrici che rivestono cariche nelle imprese artigiane (titolare, socio, amministratore): in Toscana si mantiene stabile sui 31.899, mentre in Italia diminuiscono dello 0,8%. Qui sono inoltre sei delle 18 province in cui le imprenditrici sono aumentate: Livorno (+1,5%, la maggiore crescita del paese), Pisa (+1%), Massa Carrara e Prato (+0,5%), Firenze e Grosseto (+0,2%).

“Il territorio si mostra più favorevole di altri per l’imprenditoria al femminile – commenta Angela Raveggi, presidente di Donne Impresa, il movimento femminile di Confartigianato – in particolare per la maggior disponibilità di alcuni servizi che facilitano la partecipazione al mercato del lavoro delle madri e della donna più in generale. Ma se la Toscana è un’oasi relativamente felice quanto a servizi per l’infanzia offerti dai comuni (il 22,8% dei bambini tra gli 0 e i 2 anni ne ha usufruito, contro un dato medio nazionale del 13,5%), c’è ancora molto da fare per quelli legati alla componente anziana della popolazione. Inoltre, perdura una sorta di discriminazione di genere per quanto riguarda la situazione creditizia d’impresa, tanto che i 2/3 (65,4%) delle imprese femminili italiane hanno denunciato nel 2014 un irrigidimento nell’accesso al credito rispetto al 2013 (concesso, ma per importo inferiore o non concesso) con un gap di ben 11,8 punti rispetto al totale delle imprese”.

Mosca dell’olivo, la Toscana chiederà la calamità naturale

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La Regione Toscana chiederà lo stato di calamità naturale per l'infestazione di mosca dell'olivo che quest'anno ha decimato – o meglio, quasi azzerato – la produzione di olio e una legge speciale per esentare le aziende dal pagamento delle tasse per un anno. A farlo sapere è il presidente della commissione agricoltura Loris Rosseti a margine di un'informativa della Giunta chiamata a riferire sull'emergenza. La Toscana chiederà una legge speciale al Governo.

inverno caldo e estate fredda: così la mosca prolifera

Un inverno fin troppo mite con temperature più alte della media e un'estate che invece ha riservato poche giornate sopra ai 30 gradi hanno favorito la proliferazione della Bactrocera oleae già nei primi mesi estivi. Le generazioni successive del parassita dell'oliva hanno completato l'opera in autunno e così in molte parti della Toscana il raccolto è pari a zero.

Crisi gravissima, ma passerà

La crisi è gravissima, per i produttori e per l'indotto di un settore che rappresenta una porzione significativa dell'economia toscana oltre che una delle più rinomate eccellenze regionali. Ci saranno perdite di mercato, il cliente si orienterà verso oli del sud Italia o di altri paesi mediterranei (Tunisia, Grecia e Spagna) con il rischio di fidelizzazione. L'unica consolazione è che almeno si tratta di una crisi passeggera provocata da un evento eccezionale. Dal prossimo anno si torna a regime.

“Il momento è difficile – ha fatto sapere Loris Rossetti (Pd) presidente della commissione agricoltura a margine dell'informativa della Giunta –. Il calo della produzione innegabile e come istituzione abbiamo l’obbligo e il dovere di sostenere il settore, accompagnarlo in questa fase transitoria. La richiesta di calamità naturale che la Giunta si appresta a fare, propedeutica ad ogni richiesta di attivazione fondi è una misura urgente e necessaria”.

Lucca Comics, è qui la festa (dei cosplayer)

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Colorati, trasgressivi, irriverenti e soprattutto identici agli eroi dei loro fumetti e cartoon preferiti. Per tutto il fine settimana la città delle Mura è il regno dei cosplayer grazie al Lucca Comics

Pacciani: a vent’anni dalla condanna, nei luoghi del mostro

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L'1 novembre ricorrono i venti anni dalla condanna all'ergastolo di uno dei protagonisti della vicenda del Mostro di Firenze. Il Reporter fa un viaggio nei luoghi degli otto duplici omicidi, a distanza di decine di anni, luoghi dove la natura ha cancellato tutte le tracce dei crimini che vi furono compiuti.

Ebola: da Cft un vademecum per informare i lavoratori

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Come si trasmette il virus, quali raccomandazioni seguire per stare alla larga dalle situazioni a rischio, cosa fare una volta rientrati in Italia. Per evitare che l'allarme-Ebola si trasformi in psicosi c'è un solo modo: far circolare informazioni semplici e corrette. Ne è convinta Cft, società leader in Italia per la grande distribuzione che tra i suoi dipendenti conta un centinaio di lavoratori originari dell'Africa Occidentale. I quali magari hanno in programma nei prossimi mesi una visita a casa. Ecco quindi il prontuario interno “Conoscere per prevenire”.

“Non informare è una follia”

“Il peso della prevenzione è tutto sulle spalle del Ministero della Salute – spiega Giuseppe Grigò, responsabile del servizio prevenzione e protezione di Cft -, i privati non hanno nessun obbligo. Ma pensiamo che sarebbe stata una follia non occuparsene”.

Per due ragioni. “Da una parte vogliamo naturalmente fare prevenzione, facendo conoscere ai nostri lavoratori i comportamenti a rischio. Dall'altra vogliamo evitare la caccia all'untore e il pregiudizio”.

Conoscere per prevenire

Le indicazioni sono semplici e non fanno altro che recepire i contenuti della direttiva ministeriale proponendoli nella forma di un'infografica chiara e comprensibile.

cft infografica ebola

Cft sta monitorando ogni eventuale viaggio verso il paese d'origine dei propri lavoratori africani (peraltro provenienti da Nigeria e Senegal, due paesi sicuri e soltanto confinanti con quelli a rischio) tenendoli aggiornati con dei bollettini periodici sull'evolversi del contagio. Avere qualche timore è normale, abbandonarsi alla paura è controproducente. In fondo bastano poche e semplici precauzioni.