venerdì, 31 Luglio 2026
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Abetone 2012/2013, al via la stagione invernale

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A solo un lancio di palla di neve di distanza.

LA PRESENTAZIONE. E’ stata prestanta nella magnifica cornice del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio la stagione invernale 2012/2013 dell’Abetone, tra gare, promozioni e notizie. All’evento hanno presenziato molte figure legate all’universo dell’Abetone: il presidente del consiglio comunale di Firenze Eugenio Giani, il sindaco di Abetone Giampiero Danti, il presidente del consorzio Abetone Multipass Giovanni Guarnieri, il presidente del comitato gemellaggio con Aspen Rolando Galli e il vicepresidente nazionale ANEF Andrea Formento. Gli interventi erano coordinati dal giornalista Leonardo Bartoletti.

GLI INTERVENTI. Ha aperto la presentazione Eugenio Giani che ha parlato della storia dell’Abetone e del suo essere “montagna di Firenze”, una relazione che, secondo Giani, si andrà a rafforzare grazie alla fusione delle provincie in un’unica entità amministrativa. Il sindaco dell’Abetone Danti invece a puntato il suo intervento più sull’attuale crisi economica che sta investendo la montagna pistoiese, per questo motivo individua nel rapporto con la regione Toscana un punto imprescindibile per rilanciarne l’economia, facendo sistema. Per Danti ciò è possibile solo facendo sinergia tra pubblico e privato. Ha poi concluso l’intervento ricordando che sarebbe partito oggi, giovedì 22 novembre, alla volta di Aspen in Colorado per concretizzare il gemellaggio tra l’Abetone e il cuore statunitense dello sci e avrebbe portato con se la maglia numero 8, la celebre maglia che hanno indossato Zeno Colò e Celina Seghi nel 1950 proprio ad Aspen, ottenendo un totale di due medaglie d’oro, una d’argento ed una di bronzo. La stessa Celina Seghi era presente in sala per celebrare l’evento.

ASPEN. Il gemellaggio è stato appunto spiegato da Galli, presidente del comitato, non solo per un prestigio nazionale ed internazione quanto per riallaggiare legami storici e sportivi che affondano le radici nei decenni passati, quanto i cittadini di Aspen scoprirono lo sci sull’Appennino Tosco-emiliano venendo a combattere sulla Linea gotica. Gemellaggio che porterebbe legami non solo a livello sportivo ma anche scolastico, con uno scambio di comitive e delagazioni per scoprire la cultura e lo sport dei rispettivi paesi. Anche perché, come ricordato dallo stesso Galli: “Come si diceva una volta, chi impara a sciare all’Abetone sa sciare ovunque”.

I PREZZI. Una parte centrare della presentazione ha riguardato i prezzi e le offerte che per quest’anno saranno applicati durate la stagione. Prezzi che non solo sono rimasti bloccati a quelli dalla stagione precedente, ma che saranno arricchiti da ulteriori sconti. Infatti i tesserati Fisi avranno diritto ad un sconto di 4€ su tutti i prezzi, quindi il feriale passerà da 29 a 25 euro, mentre quello festivo dai 36 ai 32 euro. Un’ulteriore promozione è stata riservata agli undere 14, nati quindi dal 1 gennaio 1998 in poi, che da oggi fino al 25 dicembre potranno sciare con solo 1 euro al giorno se accompagnati da un adulto pagante. Un’iniziativa realizzata con la Camera di Commercio di Pistoia e l’ANEF Toscana. Ma anche promozioni per le vacanze o per il fine settimana con pacchetti dedicati, per esempio con 595€ a testa sarà possibile godere di 5 notti in mezza pensione all’Abetone e due a Metecatini, bed and breakfast, comprensivo di quattro skipass feriali, un après ski, un trattamento alle terme, due cene a Montecatini e una visita a Firenze. Mentre per un week-end si parte da 129€ a persona in hotel a tre stelle con mezza pensione, due skipass festivi e un après ski.

CULTURA. Sport e non solo grazie alla collaborazione tra il consorzio Multipass Abetone e l’istituto di Ricerche Storiche e Archeologiche che prevede l’ingresso a prezzo ridotto nei siti IRSA Museo e nei vari rifugi SMI ai possessori degli skipass.

I Soliti Idioti, due ore di risate in un Obihall pieno

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E’ durato due ore lo spettacolo fiorentino del duo de ”I soliti idioti”, con l’Obihall pieno per l’occasione. Tra uno sketch e l’altro, tra un personaggio e l’altro, le risate in sala non sono certo mancate.

LO SPETTACOLO. E’ durato due ore piene l’attesissimo spettacolo fiorentino del duo comico: mai un momento di vuoto (esclusi i 15 minuti di pausa), ma anzi: quando uno dei due comici si cambiava d’abito e di travestimento, l’altro restava sempre sul palco e continuava lo sketch da solo, anche parlando con il “collega” dietro le quinte a cambiarsi. Lo spettacolo si è aperto con Biggio e il Nongio travestiti da Jackson e Johnson non sul palco ma tra il pubblico. I personaggi sono due imprenditori travestiti in stile Charlot. Poi sono arrivati ”I moralisti” noti come Giampietro e Marialuce, tormentone la frase ”E’ normale Marialuce.. è normale”. Sono vestiti da giocatori di tennis e sono benpensanti. Incontrano sempre personaggi (in questo caso, il pubblico dell’Obihall) a loro avviso strani e li giudicano.

SKETCH. Momento tanto atteso, ”Mamma esco”, dove il Biggio interpreta Gigetto e il Nongio Niccolò. Due bambini che stanno sempre insieme. Niccolò si vede sempre nel momento in cui deve uscire di casa e dice alla madre dove andrà e, ogni volta, da giustificazioni stravaganti e spesso ”illegali”. Altri personaggi interpretati Gisella e Sebastiano, con la frase topica ”Un attimo e sono.. subito da lei” detta da Gisella, impiegata delle poste che accoglie il cliente Sebastiano con la frase ”mmm… dica” e inventandosi le scuse più assurde pur di non lavorare o servire il cliente.

PERSONAGGI. Sul palco anche gli ”ScandicCinesi”, due cinesi proprietari di una ”Tlattolia” di prodotti tipici toscani. E ovviamente il delirio, essendo a Firenze. Cori contro la Juve e inno della Fiorentina è stato certamente il momento ”magico” della serata che ha coinvolto tutto il pubblico fiorentino. Il rinnovamento della chiesa vede sul palco invece due preti: Padre Boi, interpretato da Biggio, e padre Giorgio, interpretato dal Mandelli. I due sono alla ricerca di Gesù. In Tv si vedono sempre alle prese con altri uomini di chiesa, in questo caso hanno interagito con il pubblico, facendo salire un ragazzo sul palco. Non sono mancati neanche ”Fabio e Fabio”, una coppia gay.

IL NUOVO FILM. E in tema di campagna elettorale non potevano tagliare fuori la ”Ministra”, una donna prosperosa candidata alle elezioni. E alla fine, il momento più atteso. ”Father & Son” alias Gianluca e Ruggero De Ceglie, protagonisti indiscussi sia degli sketch televisivi che del film uscito nei cinema lo scorso anno. Ma lo spettacolo non è finito qui. Dopo il trailer del nuovo film ”I due Soliti Idioti” nelle sale dal prossimo Natale, sono saliti sul palco ”Patrick e Alexio”, due ragazzi milanesi moderni con un linguaggio scurrile e composto soltanto da poche parole. Ancora una volta, insomma, I Soliti Idioti hanno portato sul palco, in questo caso, dell’Obihall, una rivisitazione e una visione comica della società italiana.

Anziano cade in ospedale e muore

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Un malore, poi la caduta.

LA MORTE. Un 76enne di Lucca è morto ieri, mercoledì 21 novembre, dopo essere caduto per le scale nell’ospedale Campo di Marte di Lucca. La Asl ha siegato l’accaduto: “La caduta è stata ‘provocata con ogni probabilità da un malore, comunque sarà il riscontro diagnostico a stabilirlo con certezza”.

LA CADUTA. L’anziano, che non era un paziente ma un visitatore, è caduto riportando ”varie fratture e gravi lesioni cerebrali”. Sono subito intervenuti due medici, che hanno cercato di rianimare l’anziano, ma non c’è stato nulla da fare.

Vinto il ricorso contro il test di ingresso a Ingegneria

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Il Tar boccia il test di ingresso.

LA DECISIONE. Il Tar della Toscana ha accolto il ricorso dell’Unione degli universitari e dell’associazione studentesca Diritti a Sinistra contro i test d’ingresso d’Ingegneria stabiliti dal Cisia, il consorzio interuniversitario al quale aderisce anche l’ateneo di Pisa.

NUMERO ILLEGALE. E’ stato anche emesso un decreto che obbliga l’ateneo a riammettere ai corsi oltre 150 studenti. Il portavoce di Diritti a sinistra, Antonio Di Buono, ha spiegato: “Con il test d’ingresso è stato introdotto un numero chiuso illegale”.

Tutto pronto per il Pisa Book Festival

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A Pisa con il Festival dei libri.

L’APERTURA. Venerdì 23 novembre è il giorno delle inaugurazioni. Alle 10 al Palazzo dei Congressi il Pisa Book Festival apre alla presenza di Lucia Della Porta, Direttrice del PBF, Michiel Den Hond, Ambasciatore del Regno dei Paesi Bassi a Roma, Cosimo Bracci Torsi, Presidente della Fondazione Pisa, Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa e Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa. Alle 10,30 sarà la volta dell’inaugurazione del Caffè letterario curato dai giornalisti di Repubblica Laura Montanari e Fabio Galati e della mostra de “La Repubblica delle Idee”. E sempre alle 10.30 è previsto un ospite speciale, il premio Oscar per la miglior colonna sonora 2008 Dario Marianelli. Alle 11 è in programma il taglio del nastro dello stand dedicato all’Olanda, il Paese Ospite della decima edizione del Pisa Book Festival.

OSPITI INTERNAZIONALI. Sarà presente Ernest van der Kwast , scrittore olandese di origini indiane , che ha vissuto anche a Bolzano, e che al Festival presenterà il libro per cui ha rinunciato a una promettente carriera da lanciatore del disco: “Mama Tandoori ”, una commedia esilarante su una madre che, per fortuna, non è la vostra. Al Pisa Book Festival saranno presenti anche alcuni scrittori dei Paesi ospiti delle passate edizioni, come Dan Lungu, uno dei maggiori autori romeni contemporanei, che presenta il volume “Sono una vecchia comunista”, divertente rilettura del regime di Ceausescu, insieme a Paola Polito e Giuseppe Dell’Agata.

AUTORI NOSTRANI. Tra gli scrittori italiani protagonisti della prima giornata del Pisa Book Festival Luca Ricci che presenta in anteprima nazionale “Mabel dice sì”, una storia ambientata in un albergo e le sue stanze, perfette per nascondere i segreti, con un pianista che fa il portiere di notte e un’enigmatica receptionist, con «un sorriso negli occhi» al quale è impossibile resistere. Incursioni anche in cucina e nel buonumore con il celebre chef fiorentino Fabio Picchi, ospite fisso della rubrica Eat parade di Rai2, che è al Festival con “Soffriggo per te. Frittate e antichi sapori di famiglia”. La parola anche all’arte con lo scultore costaricano Jiménez Deredia, il protagonista del volume “La ruta de la Paz. Quando il sogno di un artista diventa realtà” di Sonia Gomiero, presentato da Ada Carlesi e Denise Ulivieri docenti dell’Ateneo pisano. Quindi la performance “Il bucato poetico” di Elisa Biagini, autrice per Einaudi, che stenderà i suoi versi ai fili come se fossero panni. E ancora la storia del fumetto olandese in una video-performance ideata da Jeroen Funke e Gert Jan Pos, che fra i vari progetti sta preparando una mostra per il Museo Van Gogh di Amsterdam sulla graphic novel “Vincent”.

I PISANI. Tra gli autori pisani Marco Malvaldi e Vanni Santoni sono i protagonisti dell’incontro “La pillola del giorno prima. La mercificazione delle malattie”, dal titolo del libro che Malvaldi ha scritto con lo scienziato Roberto Vacca; Sergio Costanzo parla del suo nuovo romanzo storico “Il fiume si rise” insieme al Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e a Renzo Zucchini; il compositore pisano Dario Marianelli, premio Oscar 2008 per la migliore colonna sonora del film “Atonement/Espiazione” di Joe Wright, presenta il libro “Torre superstar” di Francesca Bianchi insieme all’Assessore al turismo della Provincia di Pisa Salvatore Sanzo.

JUNIOR. Due gli appuntamenti da segnalare per il PBF junior, lo spazio per i più piccoli ricco di laboratori e spettacoli: “Pronto chi legge?”, una sfida con 40 alunni delle scuole medie di Pisa  sulla letteratura fantasy e “Operazione Terra”, un laboratorio di Scienza Express. Per i tre giorni del Pisa Book Festival sarà inoltre presente in fiera per laboratori e incontri, l’illustratore olandese Daan Remmerts De Vries, protagonista a Palazzo Blu dell’esposizione “Il Signor Kandinsky era un pittore”, ossia Kandinsky raccontato ai bambini attraverso le tavole originali del suo libro che affianca la mostra “Wassily Kandinsky dalla Russia all’Europa”.

Bomba della Seconda Guerra Mondiale fatta brillare al Giglio

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Una bomba da 350 chili.

DOVE. Una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stata fatta brillare ieri pomeriggio, mercoledì 21 novembre, a tre miglia dalla costa dell’Isola del Giglio.

LA BOMBA. L’ordigno, trovato il 16 giugno poco distante dalla Costa Concordia, era di fabbricazione italiana, un modello CR da 350 chili contenente 150 kg di tritolo. Le operazioni sono state condotte dai Palombari del nucleo SDAI, Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi della Marina Militare, di La Spezia.

Navigazione interrotta al Giglio per la rimozione di un ordigno bellico

Paolo Giordano incontra i lettori a Firenze

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Paolo Giordano, l’autore de “La solitudine dei numeri primi”, incontra i lettori in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo.

L’INCONTRO. L’appuntamento è questo pomeriggio alle 18 alla libreria Ibs (ex Melbookstore) in via de’ Cerretani: in programma c’è un reading musicale insieme a Plus (Minus&Plus), in occasione appunto dell’uscita del suo nuovo romanzo “Il corpo umano” (Mondadori). Ingresso libero fino a esaurimento posti, insieme all’autore interviene Gabriele Ametrano.

IL LIBRO. Questa la presentazione del libro:

“È un plotone di giovani ragazzi quello comandato dal maresciallo Antonio René. L’ultimo arrivato, il caporalmaggiore Roberto Ietri, ha appena vent’anni e si sente inesperto in tutto. Per lui, come per molti altri, la missione in Afghanistan è la prima grande prova della vita. Al momento di partire, i protagonisti non sanno ancora che il luogo a cui verranno destinati è uno dei più pericolosi di tutta l’area del conflitto: la forward operating base (fob) Ice, nel distretto del Gulistan, “un recinto di sabbia esposto alle avversità”, dove non c’è niente, soltanto polvere, dove la luce del giorno è così forte da provocare la congiuntivite e la notte non si possono accendere le luci per non attirare i colpi di mortaio. Ad attenderli laggiù, c’è il tenente medico Alessandro Egitto. È rimasto in Afghanistan, all’interno di quella precaria “bolla di sicurezza”, di sua volontà, per sfuggire a una situazione privata che considera più pericolosa della guerra combattuta con le armi da fuoco. Sfiniti dal caldo, dalla noia e dal timore per una minaccia che appare ogni giorno più irreale, i soldati ricostruiscono dentro la fob la vita che conoscono, approfondiscono le amicizie e i contrasti. In un romanzo corale, che alterna spensieratezza e dramma, Giordano delinea con precisione i contorni delle “nuove guerre”. E, nel farlo, ci svela l’esistenza di altri conflitti, ancora più sfuggenti ma non meno insidiosi: quelli familiari, quelli affettivi e quelli sanguinosi e interminabili contro se stessi”.

Rocchi-Mourinho, nuove polemiche tra l’arbitro fiorentino e lo Special One

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Non sembra esserci un gran feeling tra Gianluca Rocchi, arbitro fiorentino, e Josè Mourinho, lo “Special One” ora sulla panchina del Real Madrid.

IL PRECEDENTE. Perché dopo le tante polemiche risalenti ai tempi in cui il portoghese sedeva sulla panchina dell’Inter, ieri i due si sono nuovamente rincontrati. Il fischietto fiorentino era infatti stato scelto per arbitrare la partita di Champions League tra Manchester City e Real Madrid. Non una partita qualunque, insomma, ma una gara decisiva per le sorti del girone. L’ultima volta che i due si erano incontrati (sempre su un campo di calcio) era stato in occasione di un derby tra Inter e Milan: i nerazzurri di Mourinho avevano finito la partita in 9 e avevano subito un rigore contestatissimo, ma erano riusciti lo stesso a vincere quella partita.

LE NUOVE POLEMICHE. E ieri, dal punto di vista dell’allenatore portoghese, le cose non sono andate troppo meglio. La partita è finita con il risultato di 1-1, ma l’arbitraggio di Rocchi non è andato giù a Mourinho. Così, il fischietto fiorentino è finito un’altra volta nel mirino dell’allenatore, ma anche in quello della stampa spagnola, che gli ha dedicato più di un articolo. In tono polemico, ovviamente.

Minaccia di buttarsi in Arno da Ponte Vecchio: ”Ho perso il lavoro”

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Disoccupato, minaccia gettarsi in Arno da Ponte Vecchio. E’ successo nel primo pomeriggio di oggi. L’uomo, un quarantenne residente a Milano, si è seduto sul parapetto del ponte, e da qui ha chiamato la polizia minacciando di gettarsi in Arno.

DISOCCUPATO. Sarebbe stata la perdita del lavoro a spingere l’uomo a minacciare il gesto. L’uomo, però, è stato salvato da due agenti. I due poliziotti infatti, dopo essere stati avvisati dalla centrale, lo hanno raggiunto alle spalle e afferrato mentre si trovava ancora al telefono con l’operatrice del 113, evitando così che potesse compiere il gesto che aveva minacciato.

IL RACCONTO. “Vorrei parlare con la polizia prima di fare un insano gesto”: questa frase con cui il 40enne ha esordito, intorno alle 13.15 di oggi, quando ha chiamato il 113. L’uomo ha raccontato al telefono di aver recentemente perso il lavoro e di versare in condizioni disagiate dovendo mantenere anche due figli piccoli. Una poliziotta, dall’altra parte del telefono, lo ha ascoltato con molta attenzione, rassicurandolo mentre la Centrale Operativa della Questura ha messo subito in moto la procedura di localizzazione della chiamata. Dopo qualche istante il 40enne è stato individuato e la polizia lo ha inquadrato con le telecamere: gambe a penzoloni sull’Arno, seduto sul parapetto di Ponte Vecchio con il corpo sporto verso il fiume. I due agenti delle volanti, a quel punto, si sono avvicinati alle sue spalle e cogliendolo di sorpresa lo hanno tratto in salvo. Successivamente i poliziotti hanno parlato a lungo con l’uomo cercando di rassicurarlo e di riportarlo alla calma.

I COMPLIMENTI DEL QUESTORE. Il Questore si è complimentato per la professionalità dimostrata dai poliziotti nella gestione della delicata vicenda evidenziando da un lato l’importanza delle moderne tecnologie che hanno permesso in tempi celeri di localizzare il soggetto, e dall’altro l’indispensabile e fondamentale sensibilità  umana che in questo caso ha consentito di tranquillizzare l’uomo impedendo che la situazione degenerasse.

Si stacca la parte superiore di un finestrino dal treno in corsa

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Si stacca la parte superiore di un finestrino dal treno in corsa.

L’EPISODIO. E’ successo sul treno regionale 11805 Pistoia-Arezzo poco dopo le 18 di ieri, mentre il convoglio viaggiava nel tratto tra Firenze e Figline Valdarno: qui si è staccata la parte superiore di uno dei finestrini del vano porta biciclette della prima vettura. L’elemento del finestrino – spiega Trenitalia – è caduto a terra senza frantumarsi e senza provocare alcuna conseguenza né a persone né a cose.  Il treno è al momento in officina per la riparazione e per gli accertamenti tecnici necessari ad accertare la dinamica e le cause dell’accaduto.

SPIEGAZIONI. “L’incolumità dei viaggiatori e la sicurezza dei mezzi utilizzati per il servizio sono condizioni indispensabili e devono essere sempre garantite. Abbiamo subito chiesto spiegazioni precise a Trenitalia su quanto avvenuto. Episodi del genere non devono accadere”: queste le parole dell’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao in merito all’episodio. “E’ più che mai importante – continua l’assessore – anche alla luce di quanto avvenuto ieri, portare avanti il programma di investimenti per rinnovare i treni in servizio sulle linee elettriche, così come previsto nel contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia”.

PARCO MEZZI. Nel corso dell’ultimo anni, infatti, la Toscana ha portato avanti politiche mirate al rinnovo del parco dei mezzi rotabili in servizio. In particolare – viene spiegato – ha preteso il rispetto del programma di introduzione sulle linee elettrificate dei nuovi treni Vivalto a doppio piano e ha comprato, con risorse proprie, dieci treni diesel che saranno destinati alle linee non elettrificate entro il 2013, per fare in modo che anche nelle tratte considerate minori (ma comunque usate da oltre 40.000 pendolari al giorno) il vecchio materiale rotabile potesse essere sostituito.