mercoledì, 28 Ottobre 2026
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Torna alla vittoria il Valdarno Volley sul Cagliari

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta fatica. Chi si aspettava, infatti, una reazione d’orgoglio nel primo set è rimasto deluso. Tutti gli errori possibili sono stati commessi dalle giocatrici del Valdarno Volley contro l’Alfieri Cagliari, molti gratuiti. E se il gioco diventa scontato ecco che per le avversarie diventa una passeggiata. Un facile cammino che le ha portate a vincere il parziale con un netto 17 -25. Reggono la baracca Ranieri e Ambrosi, troppo poco per una squadra affamata di punti. Strani gli errori in battuta ‘non forzata’: numerosi e ripetuti nei momenti cardini del parziale. Per fortuna il secondo set alza il sipario in maniera diverse, anche se, con le stesse protagoniste in casa nero-celeste con Ambrosi – Ranieri che riescono a far galleggiare il Valdarno Volley. Incantevole il punto del 12 a 9 di Alessandra Ambrosi con uno splendido pallonetto. E’ il colpo di classe che scuote la squadra. C’era bisogno di un colpo di alta scuola pallavolistica per ridare fiducia a tutta squadra: eccolo. Non sta bene nemmeno Cagliari che come il Valdarno Volley nel primo set fa indigestione di errori gratuiti. La giornata di una super Alessandra Ambrosi viene coronata anche con un ace sul 19 a 11. L’esperienza in questi momenti fa la differenza.  Il terzo set è più equilibrato, si gioca punto a punto col ‘centro’  ancora chiamato in causa dalla Special Two, Ilaria Ranieri, ancora bene Tani-Ambrosi. Il punto più bello è il 7 a 3 firmato da Chiara Puccini dalla seconda linea. Questa squadra ha maledettamente bisogno di lei in piena forma se vuole risalire. Ma è sempre Ambrosi che detta legge sotto rete è impressionante, domina e il Valdarno Volley vince facile: 25 – 15 . Benissimo il libero Carrara. Nell’ultimo parziale capitan Ranieri ha più scelta e la partita scivola via senza troppi patemi d’animo. Cresce punto su punto anche Agata Zuccarelli.  Demolite le avversarie col punteggio di 25 -8. Punto indovinate realizzato indovinare da chi? Alessandra Ambrosi. Non è stata una bella partita, ma una vittoria doveva arrivare e una vittoria è arrivata. Bene così. Da sottolineare prima dell’incontro che le ragazze dell’Alfieri Cagliari hanno distribuito depliant, brochure e gadget della regione Sardegna ai tifosi del Valdarno Volley che hanno potuto assaggiare gustosi dolci sardi.
Alessandra Ambrosi: “Nel primo set sono state più brave di noi a raccogliere i palloni da terra, poi noi abbiamo reagito da Valdarno Volley. Tutte insieme per arrivare a questa vittoria. Una vittoria che dà fiducia per il futuro: ha vinto il gruppo”.
 
 Valdarno Volley – Alfieri Cagliari 3 – 1 ( 17 – 25, 25 – 15, 25 -15, 25 -8 )
Valdarno Volley: Gineprini n.e., Ranieri (k) 4, Ambrosi 21, Lippi, Poggi, Carrara (L), Mori n.e., Zuccarelli 13, Puccini 9, Panucci 2, Tani 13, Rossi n.e..  All. Biagi. 2°All. Librio
Alfieri Cagliari: Nurchis n.e., Orro 2, Gargiulo 6, Mereu 2 (k), Piras (l), Calis n.e., Paris, Dimitrova 13, Lebiu n.e., Soppelsa, Ruberti 7, Boi, Allegretti 6, Flammini 6. All. Langiu. 2°All. Ventura.
1° Arbitro LUCINI RICCARDO
2° Arbitro URBANO GIANLUCA

Il Bisonte perde al tie break contro Mazzano

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E’ difficile non dire grazie a Il Bisonte Azzurra San Casciano, che nonostante la seconda sconfitta di fila in casa al tie break, dimostra un cuore enorme che spesso sopperisce alle inevitabili difficoltà dovute all’assenza di De Lellis. Bianchini è indifendibile nella prima parte di gara, e quando lei cala un minimo è Ward a sganciare missili da ogni posizione. 27 punti per Marika, 24 per Colleen, ma dall’altra parte c’è una Koleva che non per niente è la top scorer dell’A2, e alla fine ne mette a terra 32, supportata da una Kucerova (29 punti) rientrata dall’infortunio proprio nella partita sbagliata. La classifica dice comunque che Il Bisonte rimane al quarto posto, raggiunta proprio dal Mazzano a quota 13.
Vannini sceglie Mazzini in palleggio, Biccheri opposto, Bianchini e Ward attaccanti laterali, Mastrodicasa e Bertone centrali e Lussana libero. Zanoni risponde con Vingaretti in regia, Koleva opposto, Kucerova e Serena in banda, Alberti e Garbet centrali e Agostino libero. Il primo set comincia con un po’ di imprecisione in casa Azzurra: Mazzano parte meglio con Kucerova, Koleva e Alberti ed è 5-8. Poi un gran turno di Bianchini, con due ace, vale il 10-8, e sul 12-9 Zanoni chiama time out: ci pensa Koleva, con un punto più due ace, a pareggiare (12-12) e a provocare il contro time out di Vannini. La partita è molto bella, Bianchini è strepitosa e un altro suo ace vale il 20-19, poi arriva un piccolo black out e Mazzano può volare sul 22-24, ma qui esce il cuore de Il Bisonte, che sorpassa con Ward e Bianchini (25-24), e poi chiude con Mastrodicasa e una stellare Bianchini (11 punti nel set).
Un’ottima Bertone, con due punti e un muro, conduce l’Azzurra al primo vantaggio nel secondo set (7-6), poi si scatena Biccheri con due missili e due ace (13-8). Serena e Kucerova riavvicinano Mazzano (15-13), poi Bianchini risolve un punto fondamentale per il 20-18, ma Koleva risponde con classe (21-20). Qui qualcosa si blocca nei meccanismi di distribuzione, Bianchini firma comunque il 22-22, Zanoni inserisce Ceron e Zampedri per le due centrali (22-24), e stavolta il miracolo non riesce a causa di una doppia fischiata a Ward (23-25).
Zanoni lascia in campo Ceron e Mazzano prova subito la fuga con Kucerova (2-6); Il Bisonte reagisce con Ward (5-6), Bianchini piazza l’8-7 e poi anche il 10-9 dopo un punto controverso, ma le ospiti sono implacabili e con due muri salgono 12-14. Il Bisonte continua a trovare difficoltà a mettere il pallone a terra, si avvicina di nuovo 18-19, ma poi le bombe di Koleva regalano il set alla Sanitars.
Il quarto set comincia male (0-2), entra Pietrelli per Biccheri e con l’orgoglio Il Bisonte sale 8-6. Comincia a sbagliare anche Mazzano, e le azzurrine salgono fino al 18-13, poi però calano di nuovo e Koleva impatta sul 19-19. E’ Bertone a chiamare la reazione, e a siglare il 23-20: sembra fatta, ma la Sanitars va al match point grazie a due errori delle locali e ai punti di Koleva e Kucerova (23-24). Pazzesca qui la reazione dell’Azzurra, che ne annulla tre con Ward e Mastrodicasa (26-26) e poi chiude al secondo grazie a una difesa errata delle ospiti (29-27). Nel tie break è Mazzano a tentare la prima fuga (1-3), poi l’ace di Bianchini permette a Il Bisonte di impattare (6-6). Un immensa Koleva crea un altro break (9-11), Bianchini e Ward, con un ace, lo annullano con il cuore (11-11), poi la stessa americana sbaglia la battuta, ancora Koleva firma l’11-13, Pietrelli e Bianchini provano a crederci (13-14) ma alla fine Serena chiude 13-15.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
SANITARS METALLEGHE MAZZANO 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 7, Bianchini 27, Mazzini 2, Giovannelli ne, Lussana (L), Savelli ne, Pietrelli 3, Biccheri 11, Bertone 14, Ward 24. All. Vannini.
SANITARS METALLEGHE MAZZANO: Koleva 32, Bacciottini ne, Agostino (L), Martini, Alberti 7, Zanola ne, Garbet 5, Ceron 7, Vingaretti, Zampedri, Kucerova 29, Serena 13. All. Zanoni.
Arbitri: Bellini – Rolla.
Parziali: 27-25, 23-25, 22-25, 29-27, 13-15.
Note – durata set: 30’, 31’, 30’, 37’, 17’; muri punto: Il Bisonte 8, Mazzano 10; ace: Il Bisonte 8, Mazzano 8.

Quarta vittoria consecutiva della Brandini Claag

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Quarta vittoria consecutiva della Brandini Claag Firenze che supera in trasferta Basket Recanati con il punteggio di 72-76. Prova determinata degli uomini guidati da Riccardo Paolini che partono a razzo e dopo soli cinque minuti si trovano a +12 con un maestoso Casadei, fin dalle prima battute, padrone del campo e con Capitanelli dominatore dell’area . Ritmo, intensità difensiva e disegni tattici realizzati perfettamente sul parquet portano la Brandini Claag a disputare un primo quarto di grande pallacanestro chiudendo i primi dieci minuti a +13 (14-27). Non si fa attendere la reazione dei padroni di casa, complice il calo delle percentuali dal campo dei biancorossi, che si affidano alle triple di Cantagalli (ben 4 nel secondo quarto) e ai canestri di Pierini per rientrare in partita. I giallo blu modellano la difesa e riescono a mettere in difficoltà la compagine biancorossa brava però a colpire i marchigiani ad ogni possibilità di rientro con i canestri di Rabaglietti e di Caroldi, come sempre ispiratissimi e riescono ad arginare la confidenza con il canestro degli uomini di Coen portando Firenze a +4 alla pausa lunga (39-43). Al rientro dagli spogliatoi la gara viaggia sui binari dell’equilibrio, con la Brandini Claag che riesce a guadagnare punti (45-51 al 25′) grazie ai canestri di Spizzichini e Caroldi. Recanati si affida alla zona 2-3 per arginare l’attacco gigliato, ma Casadei&c. non mollano e chiudono la terza frazione a +8 (48-56). L’ultimo quarto è lo specchio della partita, Firenze sempre avanti con Recanati che non molla e ci prova fino in fondo. Al 35′ l’inerzia della gara sembra volgere dalla parte dei fiorentini (56-65) che trovano continuità di realizzazione con il solito Casadei supportato ottimamente da Caroldi e Rabaglietti. La gara è tutt’altro che finita, i marchigiani di Coen ci provano in ogni modo e i canestri di Pierini e Tagliabue rischiano di diventare letali per gli uomini di Paolini che vedono nell’ultimo minuto il proprio vantaggio a -2. Firenze è cinica e matura e i palloni che contano passano tra le mani dei ‘senatori’, ed è proprio Casadei che si prende la responsabilità e il compito di condurre i biancorossi verso una meritatissima vittoria. Recanati gestisce male il possesso del possibile, unico, vantaggio della gara e il numero undici biancorosso è freddo dalla linea della carità per realizzare i canestri che regalano i due punti alla formazione allenata da Riccardo Paolini. Prova di maturità di Firenze che alla quarta vittoria consecutiva si avvicina al gruppo di testa in maniera prorompente. 
BASKET RECANATI: Centanni 9, Gnaccarini 9, Pierini 18, Tagliabue 11, Maganza 1, Cantagalli 15, Magrini ne, Pierangeli 3, Stefanini, Benedusi 6 All. Coen 
BRANDINI CLAAG FIRENZE Capitanelli 15, Caroldi 7, Sanna 2, Braa, Marotta ne, Casadei 25, Magini, Galmarini ne, Spizzichini 11, Rabaglietti 16. All.Paolini. 
Arbitri: Buttinelli di Roma e Tallon di Bologna 
Usciti per falli: Sanna, Pierini 
Spettatori: 250

Il Calenzano volley vince ancora al tie break

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Ennesimo tie break per il gruppo guidato dal duo Frangioni-Gori, che sull’insidioso campo del Blu Volley Quarrata, atterra con il fuso di Londra, trovandosi a dover ribaltare il risultato per l’ennesima volta, chiudendo al quinto, dopo aver subito e annullato un match point nel quarto. Una litania già sentita la cronaca dei primi due parziali; capitan Marciano e compagne partono bene, reggono l’urto delle padrone di casa, ma faticano a passare grazie all’impenetrabile rete difensiva delle biancoazzurre; al rientro dal secondo time out tecnico il Calenzano Volley si perde subendo un parziale di tre punti, inutili i correttivi dalla panchina, Balducci e compagne scappano via, avvantaggiate dalle numerose disattenzioni delle rossoblù, e chiudono 25 a 19. 
Stessa sorte, ma divario ancora più ampio, nella seconda frazione; le calenzanesi si accartocciano su loro stesse fin dai primi scambi, rimanendo inermi sotto i colpi di Novi e Bevilacqua; c’è da precisare che il Quarrata è davvero squadra ostica, la palla non cade mai al primo tentativo, fattore che più di ogni altro infastidisce le puntere ospiti; a metà del set le lunghezze di distacco sono sette, Pazzaglia a muro e Marciano in battuta, tentano il colpo di coda, trascinando il sestetto a meno tre (18-15), ma il Blu Volley rimette subito le cose in chiaro e infila sette punti di fila, portando a casa anche il secondo game 25 a 15. Avete presente Rocky Balboa quando, totalmente sfigurato dai colpi di Apollo Creed, si rialza e inizia a picchiare come se nei round precedenti quello sul ring fosse stata la sua controfigura? Ecco, il Calenzano Volley versione 2012/13, s’ispira totalmente al capolavoro di Avildsen. Come se niente fosse successo, aiutato certo da un calo sostanziale delle padrone di casa, inizia la sua gara, noncurante dei due game precedenti; Frangioni cambia le carte in tavola, inserendo Bianchi, ottima prestazione la sua, invertendola di posizione con Marciano; il Quarrata regge l’urto fino al primo time-out tecnico, poi alza bandiera bianca, Gassani e compagne diventano fallose, incrociano il fioretto con il libero Panerai, che ne esce vincitore; Calamai e Pazzagliaindossano la maglietta della sfida e il Calenzano ritrova i suoi colori; al secondo time out istituzionale sono cinque le lunghezze che dividono le due squadre, al rientro le biancoazzurre tentano di ricucire, ma Bianchi e Panerairispediscono al mittente gli attacchi, le ospiti scappano e chiudono 25 a 15. 
Succede di tutto nella quarta frazione; le rossoblù partono forte, pregevole il primo punto di Tofani che piazza un delizioso pallonetto in zona cinque, allungando 6 a 2; il sestetto di Torracchi sembra aver perso totalmente la bussola e non riesce a contenere una Marciano inarrestabile 8 a 14; qui il Calenzano commette l’errore madornale di dare per spacciato il suo rivale e abbassa la guardia, il Palamelo s’infiamma e trascina le padrone di casa all’insperato recupero; aiutate da una decisione dubbia del duo arbitrale, il Blu Volley passa a condurre 18 a 17; alle calenzanesi tremano le gambe e gli attacchi si fermano sul muro di casa, sul 20 a 17 la fine sembra vicina, ma le quarratine non hanno fatto i conti con la fenice Calenzano, che per l’ennesima volta rinasce dalle ceneri e ribalta nuovamente la situazione; è il favorevole turno in battuta di “Facundo” Bianchi a propiziare il recupero delle ospiti, a capitanMarciano l’onore dell’ennesimo sorpasso 22 a 21; da qui è il delirio, errori e miracoli si susseguono da entrambe le parti della rete; poi succede l’incredibile, dopo aver beneficiato di un match point sul 26 a 25 e incassato il pareggio, la panchina casalinga protesta per una decisione arbitrale e Torracchi prende un giallo, il set point è per Calenzano, le biancoazzurre sono in bambola e sul 26 a 27, sparano fuori l’attacco decisivo, è di nuovo tie-break. 
La diatriba tra giudici di gara e tecnico di casa prosegue nel breve intervallo, il primo arbitro risale sul seggiolone e espone i cartellini giallo e rosso, allontanando l’allenatore; nonostante il caos le atlete di casa mantengono il sangue freddo e al cambio di campo girano con un punto di vantaggio, 8 a 7; le rossoblù hanno dimostrato però che nei momenti topici, non sono seconde a nessuno; Pazzaglia suona la carica con un primo tempo da manuale, le compagne rispondono presente; Marciano prima e Panerai poi, infliggono il break decisivo avanzando 13 11; al Palamelo si trattiene il fiato, Quarrata spara a lato e si va al match point per Calenzano; le padrone di casa sbandano in ricezione e attaccano debole, Tofani si trova la palla giusta per innescare il suo opposto, Calamai ringrazia e beffa il muro avversario con un mano e fuori da manuale, musica struggente, titoli di coda e mani al cielo, si soffre e si vince, va bene così! 
Blu Volley Quarrata – Calenzano Volley 2-3 (25-19; 25-15; 15-25; 26-28; 11-15) 
Calenzano Volley: Calamai 10, Marciano 17, Baroncelli 2, Tofani 1, Bianchi 11, Terenzi ne, Garbesi, Panerai G. 10, Bucaioni 2, Pazzaglia 18, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

L’Isolotto Calcio a 5 s’incaglia col Portos

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Finisce 0-2 per le marchigiane la sfida del PalaIsolotto contro la Fondiaria Isolotto calcio a 5. Le ospiti hanno vinto con un gol per tempo mentre le gigliate solo nel finale si sono rese davvero pericolose. Onore al merito alle avversarie. Le marchigiane sono venute a Firenze per giocare – tenendo fede a quanto aveva annunciato il loro tecnico Paolo Tamburrini – senza chiudersi, ma mettendo in mostra una difesa ben organizzata e con meccanismi davvero ben oliati, contro cui si sono scontrate le ragazze di Maurizio Colella. Le ospiti erano anche forti del rinforzo arrivato in settimana, la brasiliana Juliana Paula Bisognin, 23 anni, che ha firmato il gol del raddoppio che ha chiuso la partita al 18’ del secondo tempo dopo che le marchigiane erano passate in vantaggio con il gol di Brusca al 13’ del primo tempo.
Isolotto Fondiaria che quindi resta a 15 punti e perde la testa della classifica a vantaggio delle Sarde del Sinnai, ora a quota 18, e superate anche dal Breganze, ora a quota 16, vittorioso per 5-1 contro il Figestim Bresso, prossimo avversario in trasferta domenica prossima.  
La gara non ha avuto troppi spunti di cronaca, con  le marchigiane, forti oltre che della brasiliana, delle due argentine Ana Carmen Brusca e Gisela Maria Pedace, in attesa ma senza rintanarsi che già all’11’ del primo tempo facevano correre un brivido ai tifosi di casa con un tiro dalla distanza proprio di Bisognin che colpiva entrambi i pali della porta difesa da Iezzi e poi usciva fuori. Era un campanello d’allarme perché al 13’ arrivava il vantaggio delle ospiti con Brusca che sfruttava un taglio di Scagnetti penetrata dalla destra e metteva dentro sola davanti a Iezzi il suo decimo gol stagionale.
Nel secondo tempo occasione per Galluzzi che però il portiere ospite intercetta. Il copione prosegue come nel primo tempo, ospiti ordinate e pronte a raddoppiare su ogni iniziativa delle padrone di casa, intasando tutti i varchi, le gigliate, per l’occasione in maglia blu, che forse peccano per una manovra un tantino lenta e prevedibile, senza i guizzi che altre volte avevano fruttato rimonte o reti. Fino al 18’ quando Bisognin su calcio di punizione da posizione centrale infila Iezzi. A due minuti dal termine l’Isolotto trova il tutto per tutto e va vicino al gol in un paio di occasioni, una delle quali con Galluzzi che serve Fernandez ma il numero stavolta non riesce alla spagnola che si vede respingere il tiro.
“Per noi questa sconfitta non cambia nulla – ha detto a fine gara il laterale Elena Galluzzi – dobbiamo ripartire dalla prossima trasferta col Bresso, cercando di migliorare ancora, sapendo che tutte le gare sono difficili”.

I viola decollano, agganciato il terzo posto. E ora Firenze sogna

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I viola superano l’Atalanta con un sonoro 4-1 e raggiungono il Napoli al terzo posto. Aquilani grande protagonista con una doppietta ed un assist per Toni che, di testa, rende la vittoria più rotonda portando a quattro le reti personali. Orobici in dieci per tutto il secondo tempo, per rosso diretto a Cigarini al 44′ per aver fermato Cuadrado in una chiara azione da rete. Due vittorie, nelle ultime due gare, senza Jovetic e con la coppia Ljajic-Toni in attacco, definitivamente promossa. Nell’Atalanta Colantuono deve fare a meno dello squalificato Peluso che viene sostituito dall’ex viola Brivio, in attacco fiducia a Denis supportato dal solito Moralez.
PRIMO TEMPO – Viola subito in gol grazie ad un errore difensivo degli ospiti. Su punizione Pasqual mette al centro, pallone lisciato dalla difesa bergamasca ma prontamente messo a rete da Gonzalo Rodriguez di sinistro. La sfera dopo aver impattato contro la traversa va in rete. Al 13′ Toni fa sponda per Pasqual che solo in area di rigore spara alto. L’Atalanta prova a non lasciarsi schiacciare. Denis ci prova prima su punizione poi, al 24′, al volo in area ma la palla viene deviata. Al 32′ arriva, comunque, al pareggio con un tiro di Denis che viene ribattuto, la palla si alza e arriva a Bonaventura che in posizione di fuorigioco insacca. Per l’arbitro De Marco è tutto regolare nonostante le proteste di Viviano. Passano dieci minuti ed Aquilani, su punizione, supera la barriera e Consigli e punta dritto l’incrocio dei pali. E’ il 2-1. Bel gol del centrocampista che riporta in vantaggio la propria squadra. Al 44′ rosso diretto a Cigarini che atterra Cuadrado lanciato a rete proprio al limite dell’area di rigore. Pasqual su punizione impegna Consigli che respinge. Sul conseguente corner però è ancora Aquilani a trovare l’impatto giusto portando così la Fiorentina sul 3-1 prima del riposo. 
SECONDO TEMPO – Ancora  un gol ad inizio tempo. E’ il 49′ ed Aquilani, il migliore in campo, serve a Toni un assist di testa per il 4-1 che sarà anche il risultato finale. La squadra viola amministra, i ragazzi di Colantuono si arrendono allo strapotere della squadra di casa. Ci prova anche il neo entrato El Hamdaoui al 60′, ancora su assist di Aquilani, ma la sfera esce di poco alta sopra la traversa. Anche il generoso Cuadrado prova a segnare ma la difesa orobica si salva. Terzo posto ottenuto per la Fiorentina e l’Europa non è più un sogno.
 
IL TECNICO – Guardando la classifica si lascia andare anche Vincenzo Montella. “Sullo scudetto rido – dice l’allenatore viola – anche se è bello che i tifosi sognino ma noi dobbiamo pensare a lavorare. Oggi abbiamo avuto un black out di qualche minuto dopo venti minuti perfetti, avevamo un po’ mollato in aggressività ma la squadra è in crescita e siamo contenti. Dopo il gol abbiamo avuto la voglia di vincere. Bisogna lavorare con ambizione ma senza illudersi. Nelle ultime due partite abbiamo dimostrato di saper interpretare le partite, con la mentalità della grande squadra contro avversari importanti”.

Renzi sul palco della Leopolda 2012

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Renzi sul palco della Leopolda 2012: accoglienza trionfale e uscita tra gli applausi.

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Renzi sul palco della Leopolda: “Noi siamo il cambiamento” FOTO-VIDEO

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Sale sul palco tra gli applausi, esce in un vero e proprio tributo, tra incitamenti, magliette col suo nome e cartelli che sventolano.

SUL PALCO. Renzi sale sul palco della Leopolda 2012 quando ormai è passato mezzogiorno, quando l’attesa in sala è altissima. Incassa l’applauso, applaude a sua volta e comincia a parlare. “Ho deciso di partecipare in prima persona dopo il voto amministrativo a Parma, dopo il ballottaggio perso con Pizzarotti”, racconta.

FUTURO. Non perde di vista un attimo l’appuntamento di domenica prossima, quello con le primarie, quello che nei mesi scorsi l’ha portato a girare col camper tra le province italiane. “Se le avessero ridotte prima avrei fatto meno fatica”, scherza. Domenica 25 novembre, secondo lui, i cittadini sono chiamati a una scelta: “Da una parte c’è l’usato sicuro, dall’altra chi vuole la rottamazione e l’innovazione. Domenica bisogna decidere il modello di futuro: noi lo vogliamo come gusto e come sfida, altrimenti l’Italia non avrà un futuro”.

VOLONTARI. Ringrazia i volontari, Renzi, quei volontari che poi chiamerà a un ultimo, grande sforzo per questa settimana che ancora resta prima delle primarie. “Abbiamo una brutta notizia per qualcuno – annuncia – noi le primarie le vogliamo vincere, serve all’Italia, serve al futuro, non ci accontentiamo del premio simpatia. Non si può voltare pagina con le stesse facce del passato”. La sala è strapiena, gli applausi tantissimi.

IL VIDEO:

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CAMBIAMENTO. Dopo aver parlato di lavoro si sofferma a lungo sulla cultura: “Ci metteremo più soldi, spendendoli meglio di come sono stati spesi fino ad oggi”. Continua a togliersi qualche sassolino: “Perchè dovrei inseguire Casini e non andare a prendere direttamente noi i voti di chi l’altra volta ha votato per il centrodestra? Perché? Pierluigi (Bersani, ndr), perché?”. “Siamo gli unici – aggiunge Renzi – che possiamo andare al governo senza giustificazioni, gli unici che in questi venti anni non c’erano. Noi siamo il cambiamento che l’Italia sta aspettando”.

REGOLE. Ribadisce la sua indignazione per la decisione di non far votare alle primarie 16enni e 17enni, fa qualche battuta delle sue (“non ci chiami renziani – risponde a una voce che si era alzata dal pubblico – essere renziani ci dicono che sia una malattia, noi siamo gli entusiasti”), arringa il suo popolo: “Hanno cambiato le regole sbagliando, ma noi possiamo vincere anche con queste regole”.

L’APPELLO. Poi al suo popolo lancia l’appello finale: “Nell’ultima settimana dobbiamo andare casa per casa, porta per porta, a convincere la gente a fare un quarto d’ora di fila il 25 novembre”. Lancia ancora un messaggio al mondo della politica: “Non c’è più spazio per voi, cari partiti dei veti, cari Mastella, cari Diliberto”. Quando nomina di Pietro la Leopolda esplode in un “buuuuu”, poi ribadisce ancora una volta che “se perdo non accetterò premi di consolazione perché non voglio diventare come loro”. Fa un breve passaggio sui sondaggi (“un leader vero i sondaggi non li commenta, li cambia”), poi il suo intervento volge al termine: “Tutto questo – dice alla platea ormai caldissima – sembrava impossibile due Leopolde fa: oggi alla parola impossibile si può dare un calcio”.

LE IMMAGINI:

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La tre giorni: Scattata la Leopolda 2012. Con vista sulle primarie / FOTO

Verso il 25 novembre: Primarie, 160 seggi elettorali tra Firenze e provincia: le ”istruzioni” e dove andare

Ma la Municipale non risparmia il popolo renziano: raffica di multe

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La polizia municipale non ha risparmiato il popolo di Matteo Renzi.

MULTE. Fuori dalla Stazione Leopolda, dove Renzi ha tenuto il suo discorso davanti a una platea numerosissima e molto calda, sono infatti fioccate le multe per auto e motorini.

AUTO E MOTORINI. Erano tanti i foglietti rosa che, dopo il discorso del sindaco, facevano bella mostra di loro sotto i tergicristalli della auto in sosta dove evidentemente non potevano stare o sotto i parabrezza dei motorini.

MulteLeopolda2LA “SORPRESA”. Insomma, una “sorpresa” finale che il popolo renziano certamente non avrà gradito.

Renzi sul palco della Leopolda 2012

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Renzi sul palco della Leopolda 2012: ultimo “assalto” alle primarie del centrosinistra e tanti applausi.