domenica, 2 Agosto 2026
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Fiorentina, il grande sogno continua. E domenica c’è il Milan

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Il grande sogno è servito. Un sogno di cui la città aveva decisamente bisogno, dopo due stagioni passate a lottare nella parte meno nobile della classifica.

LA CLASSIFICA. Dopo la vittoria contro il Cagliari, la terza di fila in una settimana, la Fiorentina si risveglia al quarto posto, a soltanto due punti di distanza dal Napoli terzo in classifica. Vietato esaltarsi, certo, il cammino è ancora lunghissimo e le difficoltà arriveranno, ma i motivi per sorridere ci sono, eccome.

MONTELLA E MERCATO. Il tecnico, con cui Firenze ha avuto fin da subito un gran feeling, ha dato alla squadra un gioco che da tempo al Franchi non si vedeva. Il mercato ha fatto il resto, con lo sbarco in riva all’Arno di giocatori di grandissima qualità.

TIFOSI. Il secondo tempo della partita di ieri ne è stato una dimostrazione evidente, con il Cagliari schiacciato da una grande prova dei viola. E i tifosi sono usciti dal Franchi, oltre che con la consapevolezza di una classifica sempre più sorridente, con molti motivi per dormire sonni tranquilli.

IL MILAN. Il bello, però, deve ancora venire. Ma non si farà attendere molto: domenica la squadra di Montella è attesa a San Siro dal Milan. La partita giusta per misurare valore e ambizioni, contro una squadra che non sta certo vivendo la sua migliore annata.

ALLENAMENTI. In vista di quell’importantissima partita, i viola si sono allenati già questa mattina. Domani giorno libero, poi gli allenamenti riprenderanno mercoledì 7 novembre con una doppia seduta.

Battistero, la Porta Nord verso il restauro

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Restauro della Porta Nord del Battistero, ci siamo.

IL RESTAURO. Si avvicina infatti il restauro della Porta Nord del Battistero, realizzata da Lorenzo Ghiberti. Così come per la celebre Porta del Paradiso, anche per quella Nord sarà realizzata una replica a opera d’arte che la sostituirà in Battistero, mentre l’originale sarà collocata nel nuovo museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

FINANZIAMENTI. Il restauro e la sostituzione – viene spiegato – saranno possibili grazie alla Guild of the Dome Association, che reperirà i finanziamenti necessari da imprenditori di tutto il mondo.

“La battaglia di San Romano” torna a casa nella Galleria degli Uffizi

Torna al suo posto, nella Sala 7 della Galleria degli Uffizi, la tavola di Paolo Uccello con la Battaglia di San Romano, dopo aver preso parte alla mostra “Bagliori dorati” appena chiusa. Dopo essere stata ammirata da quasi 700mila visitatori, dal 6 novembre, ovvero da domani, ritrornerà nel posto che aveva lasciato nell’agosto del 2008 per un lungo quanto delicato restauro, che è stato finanziato dello sponsor giapponese Yomiuri Shimbun.

IL RESTAURO. L’intervento, che ha visto protagonista la restauratrice Muriel Vervat sotto la direzione di Cristina Acidini, Antonio Natai e Angelo Tartuferi, ha ridato luce alla pittura originale, nonostante i danni subiti in passato.

I COMMENTI. Come scrive la soprintendente Cristina Acidini: “Si è spesso paragonata la Battaglia di Paolo Uccello a una tarsia di forme nette e di colori puri, dall’effetto metafisico e addirittura onirico. Ma, visto da vicino, il quadro mostra l’impegno del pittore nel suggerire la naturalezza della scena: dal ruvido pelame dei cavalli, ai chiaroscuri delle armature una volta lucenti d’argento, al fremito delle mèssi nei campi coltivati sullo sfondo. Il sangue cola da ferite invisibili dentro le armature, sgorga dalle viscere dei cavalli abbattuti, si raggruma al suolo. Si sente il frastuono dei ferri che si scontrano, tra grida e nitriti, tra odore di polvere e di paura, in un memoriale perenne dell’orrore e della gloria della guerra”. Il direttore della Galleria, Antonio Natali, ha dichiarato: “Solo la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello poteva così liricamente chiudere la mostra degli Uffizi sul Gotico Internazionale, proprio per com’era impostata. Il concetto sotteso all’esposizione verteva infatti sull’assunto che anche gli splendidi prolungamenti del gotico rappresentassero una via dell’Umanesimo e non un attardamento linguistico. E la Battaglia di San Romano,specie dopo il restauro, si offre al visitatore come sintesi mirabile della complessità intellettuale e spirituale d’una speciale stagione dell’arte fiorentina, quando rigore matematico e sperticate fantasie convissero; intersecandosi talora”.

LA STORIA. La vera battaglia tra i Fiorentini e i Senesi, alleati con i Milanesi, ebbe luogo nel 1432. Paolo Uccello, il grande pittore appassionato della prospettiva, la rappresentò sei anni dopo per Lionardo Bartolini Salimbeni, che aveva partecipato allo scontro presso la Torre di San Romano, dividendola in tre episodi. Le tre tavole furono poi acquistate nel 1484 da Lorenzo il Magnifico e adattate, con tagli e alterazioni, alla sua camera estiva nel palazzo di via Larga, oggi Medici Riccardi. Due delle tre tavole, vendute in seguito, si trovano oggi alla National Gallery di Londra e al Louvre di Parigi. Quella rimasta agli Uffizi rappresenta il disarcionamento del capitano dei Senesi, Bernardino Ubaldini della Ciarda.

Nuovi marciapiedi e asfaltature: i lavori della settimana

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Nuovo asfalto in via Antonio del Pollaiuolo, via Fra’ Diamante, piazza Dalmazia e via Baracca. Ma anche il rifacimento dei marciapiedi in via Tommasi e via Rosai e lavori alla rete di distribuzione del gas in via di Novoli, via Slapater e via Zanella. E ancora, la realizzazione di una rotatoria in via di Villamagna e la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica in via del Ponte a Greve. Sono questi alcuni dei lavori in programma settimana sulle strade cittadine, che comporteranno provvedimenti di circolazione.

RIQUALIFICAZIONE. Per quanto riguarda i lavori di riqualificazione delle strade, lunedì 5 novembre prendono il via i lavori di rifacimento dei marciapiedi in via dei Tommasi e via Rosai. Previsti restringimenti di carreggiata fino alla fine di novembre. Inizieranno sempre lunedì 5 novembre i lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria in via di Villamagna all’incrocio con via Ponte di Varlungo. L’intervento, che comporterà l’istituzione di restringimenti di carreggiata, si concluderà a fine mese. Lunedì inizieranno anche i lavori di asfaltatura a seguito di interventi sui sottoservizi in via Antonio del Pollaiuolo e via Fra’ Diamante. Fino a sabato 10 novembre saranno istituiti restringimenti di carreggiata in via Fra’ Diamante e nel tratto di via Antonio del Pollaiuolo compreso tra via Bronzino e via Fra’ Diamante. Saranno effettuati di notte i lavori di asfaltatura in piazza Dalmazia e via Baracca. Gli interventi, in programma da lunedì 5 a domenica 11 novembre in orario 21-6, comporteranno in piazza Dalmazia l’istituzione di restringimento di carreggiata nel tratto dal numero civico 19 a via Mariti (proseguimento di via Reginaldo Giuliani). In via Baracca è previsto un restringimento di carreggiata sul ponte sul Mugnone.

Ecco gli altri lavori:

Piazzale di Porta a Prato: inizieranno lunedì 5 novembre i lavori di scavo per lo spostamento di una palina semaforica e la parziale demolizione dell’isola pedonale. Fino a venerdì 9 novembre nella fascia oraria 8-17 sono previsti restringimenti di carreggiata.
Via del Ponte a Greve: da lunedì 5 novembre sarà effettuata la manutenzione degli impianti dell’illuminazione pubblica con piattaforma aerea. Dalle 8.30 alle 17 sarà istituito un divieto di transito (eccetto frontisti e mezzi di soccorso) nel tratto via Neri di Bicci-via Pisana. Termine previsto venerdì 9 novembre.
Via del Sodo: per lavori relativi alla realizzazione dell’Alta velocità da lunedì 5 novembre scatteranno un restringimento di carreggiata e un senso unico alternato nel tratto compreso fra i numeri civici 15 e 45. L’intervento si concluderà sabato 10 novembre.

Via di Novoli: per lavori alla rete di distribuzione del gas da lunedì 5 novembre sarà istituito un restringimento di carreggiata nella direttrice di marcia in entrata città all’incrocio con via Mario Roselli Cecconi. L’intervento si concluderà giovedì 22 novembre.
Via dei Perfetti Ricasoli: inizieranno lunedì 5 novembre alcuni lavori alla rete di telefonia. Il tratto tra via Fanfani e il Nuovo Pignone sarà interessato da restringimenti di carreggiata in ambedue le semicarreggiate all’altezza del numero civico 44. Termine previsto venerdì 23 novembre.
Via Santo Stefano in Pane: per la posa di cavi della rete telefonia da lunedì 5 a venerdì 23 novembre sono previsti restringimenti di carreggiata nel tratto compreso fra via delle Panche e via Giuliani.

Via di Scandicci: per effettuare la riparazione di una perdita dalla rete idrica da lunedì 5 a giovedì 8 novembre il tratto via di Andrea di Bonaiuto-via Coppo di Marcovaldo sarà chiuso.
Via di Doccia: per lavori relativi a un nuovo allaccio alla rete di distribuzione del gas da lunedì 5 a venerdì 9 novembre scatterà la chiusura della strada.
Viale Cialdini: per interventi sulle alberature da lunedì 5 a sabato 10 novembre saranno istituiti restringimenti di carreggiata (orario 9-17).

Via Giramonte: per lavori alla rete di distribuzione del gas da lunedì 5 novembre è prevista la chiusura del tratto compreso fra il numero civico 13 e piazza Unganelli (numero civico 3). Termine previsto domenica 11 novembre.
Via dello Steccuto: per lavori alla rete di distribuzione dell’energia elettrica da lunedì 5 a domenica 11 novembre saranno istituiti restringimenti di carreggiata (orario 6-18).
Via Masaccio: per lavori edili da lunedì 5 novembre scatterà un restringimento di carreggiata all’altezza del numero civico 106. Termine previsto venerdì 16 novembre (eccetto i giorni di sabato e domenica).

Via Baracca: inizieranno lunedì 5 novembre i lavori per la rete telefonica con restringimenti di carreggiata nella direttrice di marcia verso il centro città da via Miccinesi a via Ulivelli. Termine previsto venerdì 16 novembre.
Via Slapater: da lunedì 5 novembre prenderanno il via i lavori di sostituzione delle tubazioni della rete di distribuzione del gas. Fino a venerdì 14 dicembre la strada sarà chiusa.
Via dei Bardi: da lunedì 5 novembre sarà istituito un restringimento di carreggiata per alcuni lavori di restauro del tetto di un edificio. Il provvedimento andrà avanti fino all’inizio di gennaio.

Via del Granchio: inizieranno lunedì 5 novembre per effettuare il carico/scarico di materiali edili è prevista la chiusura del tratto da via Pistoiese a largo del Ranocchietto nella parte di strada che ha il senso di marcia verso quest’ultima strada. L’intervento si concluderà mercoledì 7 novembre.
Via Senese: per lavori lavori propedeutici all’apertura al transito della galleria de Le Romite da martedì 6 novembre scatterà un restringimento carreggiata con disassamento della mezzeria per una settantina di metri in prossimità dell’intersezione con via delle Bagnese. I lavori si concluderanno mercoledì 21 novembre.
Via Incontri: martedì 6 e mercoledì 7 novembre la strada sarà chiusa per consentire l’effettuazione di un getto di calcestruzzo all’altezza del numero civico 15. Il provvedimento sarà in vigore nell’orario 9-18 e riguarderà il tratto da via di Careggi a viuzzo Bartolommei (ingresso consentito frontisti residenti e mezzi di soccorso compreso da via della Pietra).

Via Aldini: per lavori relativi a un nuovo allaccio alla rete idrica da martedì 6 novembre scatteranno un restringimento di carreggiata e un senso unico alternato. L’intervento si concluderà lunedì 12 novembre.
Borgo Ognissanti: per effettuare il sollevamento di alcuni materiali, mercoledì 7 novembre dalle 7 alle 15 sarà istituito un restringimento di carreggiata.
Via Grecchi: per lavori relativi ad un nuovo allaccio alla rete idrica da mercoledì 7 a sabato 10 novembre è prevista l’istituzione di un restringimento di carreggiata e un senso unico alternato.

Via del Pesciolino: inizieranno mercoledì 7 novembre alcuni lavori alla rete di distribuzione della rete del gas. Fino a mercoledì 21 novembre sarà in vigore un senso unico alternato nel tratto compreso tra il numero civico 8 e la scuola materna.
Via del Proconsolo: vanno avanti i lavori per la realizzazione di una isola ecologica interrata. Da lunedì 7 a sabato 24 novembre la strada sarà chiusa da via degli Albizi a via Pandolfini (incroci esclusi).
Viale XI Agosto: per lavori nell’ambito di realizzazione nuova urbanizzazione per la Scuola dei Carabinieri, da mercoledì 7 novembre sarà istituito un restringimento di una corsia nella direttrice di marcia verso viale Guidoni per un tratto di circa 500 metri all’altezza della caserma. Termine previsto sabato 8 dicembre.

Via Zanella-via Berni: da mercoledì 7 novembre inizieranno i lavori per la sostituzione delle tubazioni della rete di distribuzione del gas. Fino a lunedì 24 dicembre saranno in vigore restringimenti di carreggiata.
Via Cattaneo: per alcuni lavori edili giovedì 8 e venerdì 9 novembre sono previsti un restringimento di carreggiata e un senso unico alternato (orario 8-17).
Via Santa Lucia: inizieranno giovedì 8 novembre i lavori per un nuovo allaccio alla rete idrica. Previsti restringimenti di carreggiata fino a mercoledì 14 novembre.

Via Paisiello: per lavori di ripristino di un allaccio alla rete fognaria da giovedì 8 a mercoledì 14 novembre sarà istituito un restringimento di carreggiata.
Via dell’Osteria: il tratto la strada da via Pistoiese a via di Brozzi sarà chiuso da giovedì 8 novembre per lavori relativi ad un nuovo allaccio alla rete idrica. Termine previsto giovedì 15 novembre.

Lavori alla rete idrica, giovedì rubinetti a secco in città

Lavori alla rete idrica, giovedì rubinetti a secco in città

LAVORI. E’ Publiacqua a informare che, a causa di alcuni lavori alla rete idrica,  giovedì 13 marzo, a partire dalle 8.30, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua in via Gabriele D’Annunzio (ai numeri civici dal 41 al 39/a e dal 66 all’80), via Domenico Maria Manni (ai numeri civici dal 78/r al 102/r) e via Eleonora Duse (ai numeri civici da 1/a al 3).

L’INTERVENTO. La situazione – viene spiegato – si normalizzerà gradualmente nel tardo pomeriggio. In caso di condizioni meteo avverse l’intervento potrà essere effettuato il primo giorno utile successivo.

Roberta Ragusa, continua l’attesa. Ma intanto cresce lo sconforto

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Nessuno di loro vuol saperne di arrendersi, ma a quasi dieci mesi dalla scomparsa della “loro” Roberta gli amici della donna e coloro che la stanno cercando cominciano a mostrate segni di stanchezza. E di sfiducia.

DIECI MESI. Tra pochi giorni saranno trascorsi dieci mesi esatti dalla scomparsa di Roberta Ragusa, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Da quel momento le tracce della donna si sono perse, nonostante indagini e ricerche non si siano mai fermate.

LE RICERCHE. Indagini che hanno portato, nei mesi passati da quella notte d’inverno, a più battute di ricerca sul territorio provinciale, l’ultima delle quali poche settimane fa. Ma nemmeno dalle ultime ricerche è emerso qualcosa in grado di dare una svolta alle indagini, a una vicenda sempre più misteriosa.

POCHE SPERANZE. Sono ormai in pochi, anche tra gli amici e i conoscenti della donna, a sperare di ritrovare Roberta ancora in vita. L’ipotesi che sia stata uccisa e il suo corpo fatto sparire ha pian piano convinto sempre più persone che ritrovare Roberta viva – magari dopo un allontanamento volontario, altra ipotesi seguita e in cui molti riponevano, soprattutto all’inizio, le loro speranze – sia ormai difficile, difficilissimo.

SUL WEB. Ma non è bastato questo a scoraggiare coloro che stanno disperatamente cercando la donna, e che nel tempo si sono organizzati soprattutto attraverso i social network, in gruppi per continuare a discutere e a tenere alta l’attenzione sul caso.

LA MANIFESTAZIONE. E proprio in questi giorni si discute sulla possibilità di organizzare una grande manifestazione per il 13 gennaio, a un anno dalla sparizione di Roberta Ragusa, se prima di quella data non dovessero emergere novità dalle indagini.

STANCHEZZA E SCONFORTO. Ma c’è anche chi comincia a mostrare segni di stanchezza, di sconforto, per un’attesa lunghissima – l’attesa di conoscere la verità, di sapere quale sia stata la fine fatta da Roberta – un’attesa che inizia a logorare qualcuna delle tante persone che fin dall’inizio non hanno mai smesso di cercare la donna. “Ma come può una donna, una madre, sparire così?”, si chiede qualcuno su Facebook, “possibile che tutto sia fermo, quanto tempo ancora dovremo attendere per conoscere la verità?”, aggiungono altri. Una domanda cui tante, tantissime persone attendono ormai da mesi una risposta.

Alluvione del ’66, Firenze ha ricordato le vittime. Con gli Angeli del fango

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Il ritorno degli Angeli del Fango in città e un consiglio comunale straordinario alla Biblioteca Nazionale, uno dei luoghi “simbolo” di quel tragico avvenimento, e ancora una messa e una corona gettata in Arno, dal ponte alle Grazie, in ricordo delle trentacinque vittime: così ieri Firenze ha ricordato l’alluvione, a 46 anni di distanza da quel tragico 4 novembre del 196.

BIBLIOTECA NAZIONALE. “Un momento solenne di ricordo, ma anche di impegno e lavoro per il futuro”: queste le parole pronunciate dal presidente Eugenio Giani, che ha aperto ieri mattina alla Biblioteca Nazionale il consiglio straordinario in occasione del 46° anniversario dell’Alluvione. Accanto a lui i vicepresidenti Jacopo Cellai e Salvatore Scino e la direttrice della Biblioteca Nazionale Maria Letizia Sebastiani. L’apertura della seduta è stata preceduta da un breve concerto del Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole, mentre a fare da sfondo all’assemblea erano esposte le foto dell’Alluvione del’66 scattate da Michele Rossi e le immagini inedite di Peter Water. “Dall’anno scorso – ha detto Giani- il 4 novembre è diventato e continuerà ad essere un appuntamento fisso che non è solo ricorrenza, ma aanche occasione di check up dello stato dell’Arno perché non dobbiamo mai abbassare la guardia anche se molte cose sono state fatte”. Giani ha ricordato Carlo Maggiorelli, il dipendente dell’acquedotto morto in servizio, travolto dalla piena e al quale il Comune ha reso omaggio con un mazzo di fiori deposto sulla sua tomba nel cimitero di San Felice a Ema.

ARNO. Giani ha poi parlato mentre scorrevano sullo schermo della Biblioteca  le immagini dell’alluvione e ha annunciato un ordine del giorno che dovrà essere discusso con i capigruppo e poi votato in Consiglio comunale, per “chiarire gli impegni del Comune per prevenire gli eventi calamitosi legati all’esondazione dell’Arno”. “Cinque aspetti devono essere evidenziati – ha spiegato il presidente Giani – anzitutto gli interventi che consentano di creare vasche di esondazione in grado di alleggerire l’Arno prima dell’arrivo a Firenze dell’eventuale piena. Certo, nel 1966 non c’era ancora il lago di Bilancino che è in grado di trattenere e alleggerire l’onda d’urto sulla città, ma la realizzazione delle vasche di esondazione a Figline, già programmate e finanziate deve diventare una priorità da realizzare a breve con il massimo impegno della Regione Toscana”. “Come secondo punto – ha proseguito il presidente del consiglio comunale – dobbiamo insistere sui lavori per mettere in sicurezza l’intero corso dell’Arno e i suoi affluenti che negli ultimi anni, pensiamo a quanto avvenne nel ‘92-’93 con Greve, Ema, Ombrone, hanno presentato ancor più problemi dell’Arno stesso. Lo Stato non può lasciare Regione e enti locali senza risorse a provvedere da soli a interventi che richiedono investimenti forti: la tutela dell’Arno, quarto fiume d’Italia, è problema nazionale che richiede su questo territorio una sensibilità delle autorità statali che si traduca in interventi e stanziamenti concreti”.

MONUMENTO. Il terzo aspetto per Giani riguarda “il potenziamento del sistema di protezione civile, che grazie all’uso delle moderne tecnologie, può consentire un’allerta per la popolazione che massimizza le capacità di comunicazione assolutamente assenti nel 1966″. Il presidente del Consiglio comunale ha fatto riferimento “alla pianificazione urbanistica che deve evitare, negli alvei, qualsiasi nuovo insediamento e la massima attenzione nella manutenzione delle sponde e di tutti i terreni interessati dal corretto deflusso delle acque”. Infine come quinto punto Giani ha posto l’accento sulla “funzione di testimonianza e dell’importanza del ricordo dei caduti attraverso un monumento da realizzare attraverso un concorso pubblico che possa far vivere la memoria del tragico evento di 46 anni fa nell’espressione autentica di un artista che abbia ben presente la capacità evocativa dell’alluvione nei cittadini di Firenze, la memoria dei 35 caduti tra la città e la provincia a causa dell’esondazione dell’Arno nel ’66”.

MESSA E CORONA. Dopo la seduta del Consiglio e gli interventi dei capigruppo ed esponenti politici la mattinata è proseguita con il convegno organizzato insieme  a Confservizi Cispel Toscana “Dissesto idrogeologico ed emergenze idriche al tempo dei cambiamenti climatici”, con il raduno degli Angeli del Fango presieduto dal presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e il segretario dell’autorità di Bacino Gaia Checcucci. Il convegno prosegue oggi all’Altana di piazza Strozzi. Sempre ieri, in parallelo, si sono svolte anche le cerimonie per l’Anniversario dell’Alluvione che dal 1994 sono curate in città dall’associazione Firenze Promuove, presieduta dal giornalista Franco Mariani per ricordare le 17 vittime in città e le 18 della provincia. Alle 9,30 è stata celebrata una Santa Messa nella cappella dell’Oratorio della Madonna delle Grazie (lungarno Diaz 8). Dopo la benedizione dell’Arno, il presidente Giani, alle 13, ha lanciato nel fiume la Corona benedetta. Insieme al presidente del Consiglio comunale erano presenti il presidente di Firenze Promuove Franco Mariani, il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e il segretario dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci.

Il Perù arriva a Firenze con un mostra in prima nazionale

Una mostra in prima nazionale, una performance artistica e un ciclo di incontri con ospiti dal mondo dell’arte e della letteratura, tutto questo è in programmazione per la manifestazione “Perù ieri e oggi” che si svolgerà da mercoledì 7 novembre a venerdì 14 dicembre alla Biblioteca Umanistica della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze. Manifestazione e mostra saranno dedicate non solo al Perù ma anche in modo particolare ad uno dei suoi più importanti artisti, ovvero Jorge Eielson, scrittore e artista concettuale nato a Lima nel lontano 1924 e morto in Italia a Milano nel 2006.

GLI ORGANIZZATORI. L’evento è organizzato dal Centro Studi Jorge Eielson di Firenze, diretto dalla scrittrice e docente di letteratura ispanoamericana Martha Canfield, in collaborazione con l’Università degli studi di Firenze e il Consolado General del Perù,  in occasione dell’apertura della nuova sala all’interno della Biblioteca di Lettere, dedicata appunto a Eielson. Tale sala avrà in consultazione i libri del fondo Eielson e sarà adibita agli incontri di approfondimento.

LA MOSTRA. La mostra (ad ingresso libero) “Oggetti preincaici e opere di Jorge Eielson” vedrà non solo l’esposizione per la prima volta in Italia di una ventina di oggetti preincaici, di cività quali Chancay, Paracas e Chimù, ma anche la presenza di opere significative dell’artista. Tra queste, le piramidi di carta di giornale, di cotone e stracci, gli “oggetti cosmici” contenenti le costellazioni e i pupazzi di ceramica, che si pongono in dialogo diretto con le ceramiche antropomorfiche preincaiche. L’esposizione metterà in luce i fondamenti del percorso artistico di Eielson, tra pittura, arte, poesia, narrativa e teatro. La  mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì durante l’orario di apertura della biblioteca, ovvero dalle 9 alle 19.

INNAUGURAZIONE. La mostra verrà innaugurata mercoledì 7 novembre alle 17.30 da Martha Canfield, in cui si parlerà della provenienza dei reperti e della gestazione delle opere di Eielson. Parteciperanno inoltre il console generale del Perù a Firenze Manuel Veramendi I Serra, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia Riccardo Bruscagli e la direttrice della biblioteca umanistica Floriana Tagliabue.  Durante l’innaugurazione alle 18 si terrà la performance artistica “Tema y variaciones” diretta da Luciano Ardiccioni, dedicata alla figura di Eielson. Performance che si strutturerà in un percorso itinerante tra le aule e i cortili esterni della facoltà. A chiusura della giornata, verso le 19, sarà possibile gustare un buffet a base di specialità peruviane, offerto dal Consolato del Perù.

INCONTRI DEL VENERDI’. Inoltre ogni venerdì, dal 9 novembre al 14 dicembre, alle ore 17, sempre presso la Biblioteca Umanistica si terranno “I venerdì del Centro”, una serie di incontri dedicati al rapporto tra cultura italiana e America Latina. Questa l’attuale programmazione:

9 Novembre: “Il nodo e la matematica nell’arte contemporanea da Eielson a Giossi”, incontro con il pittore milanese Emilio Giossi e con il matematico e filosofo della scienza Luciano Boi.
16 Novembre: “La poesia ispanoamericana del Novecento tra Italia e Germania”, presentazione delle antologie Exilios di Marina Gasparini e Dunkle Tiger di Michi Strausfeld.
23 Novembre: “Antonio Gramsci dall’Italia al Perù”, incontro con lo scrittore Luca Paulesu.
30 Novembre: “La poesia attuale in Italia attraverso il Premio Il Ceppo di Pistoia”, incontro con il poeta Mario Santagostini.
7 Dicembre: “La nuova narrativa italiana tra noir, ibridazione e psicologismo”, presentazione di Capelli Blu di Valerio Nardoni.
14 Dicembre: “Riviste letterarie storiche di Firenze”, incontro con Luca Rosi, direttore e fondatore di “Collettivo R” e Francesco Stella, direttore di “Semicerchio”.

All’Obihall le piccole e medie imprese fanno rete

Cento, ecco quante aziende hanno dato la loro disponibilità per incontrarsi il 6 novembre all’Obihall di Firenze.

FARE RETE. In occasione del “Day of Cooperatives – Giornata delle Cooperative” organizzato da Confcooperative Firenze-Prato, aziende dell’area fiorentina e pratese si sono date appuntamento per una giornata di incontro e discussione con lo scopo di fare rete, scambiarsi idee, creare opportunità di collaborazione e cercare nuove soluzioni per superare l’attuale situazione di crisi economica.

L’EVENTO. L’evento, che inizierà alle 9,30 ed è cofinanziato dalla Camera di Commercio di Firenze, verrà aperto dal presidente di Confcooperative Firenze – Prato Stefano Meli: “L’incontro nasce dall’esigenza di una situazione economica difficile che ci vede ‘costretti’ a trovare nuove opportunità per crescere. Questa occasione dà la possibilità alle cooperative di incontrarsi, farsi conoscere e presentare i loro lavori. Dobbiamo abituarci a ridisegnare un futuro diverso e in questo senso la cooperativa, a differenza di altre realtà, riparte dall’importanza dell’individuo e considera il capitale un mezzo e non un fine. Anche le cooperative fiorentine risentono della difficile situazione economica ma soprattutto in alcuni settori, nonostante la crisi, anche a costo di vedere ridotti i risultati, abbiamo fatto il possibile per non ridurre il numero di soci. Fino ad oggi abbiamo garantito l’occupazione  ma  abbiamo bisogno di una politica che torni a mettere al centro del sistema l’impresa”.

LE TAVOLE ROTONDE. Durante la giornata, che vedrà anche la partecipazione del vicesindaco di Firenze Dario Nardella, saranno organizzate alcune tavole rotonde, tra queste: “Reti di imprese ed internazionalizzazione”, “Economia di prossimità, sostenibilità, consumo consapevole e nuovi consumi” e “Costruiamo il nuovo modello di welfare e di gestione dei servizi pubblici”. L’evento verrà chiuso dall’intervento del professore Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia per il terzo settore.

Altra mattina di pioggia. Allerta meteo fino a mezzogiorno

E’ stata emessa dalla Regione Toscana un’allerta meteo che sarà valida dalle 10 alle 12 di oggi sulle aree dell’Alto Mugello, Valdarno Inferiore e Ombrone Pistoiese. Nelle ultime ore le precipitazioni su tutto il territorio provinciale fiorentino sono state di moderata intensità con livelli idrometrici stabili al di sotto dei valori di proccupazione. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni poco abbondanti o solo localmente abbondanti. Per questo motivo nessuna criticità è stata registrata dalla Sala Operativa Provinciale. Durante il resto della giornata le previsioni presentano una situazione stabile con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi.

NEI PROSSIMI GIORNI. Nel corso dei prossimi giorni è prevista una certa instabilità sul fronte delle percipitazioni con moderati fenomeni durante la giornata di domani. Fenomeni di maltempo che subiranno uno stop nei giorni di mercoledì 7 e giovedì 8 in cui è invece prevista una quasi totale assenza di precipazioni. Il tempo tornerà a peggiorare drasticamente durante il fine settimana, con fenomini di forte precipizione in particolare nella giornata di sabato 10 novembre.

LE TEMPERATURE. Nonostante i fenomini di forte instabilità e le previsioni di precipitazioni lungo tutto l’arco della settimana, le temperature resteranno moderate e alquanto stabili con una media di circa 9-10° per la minima, mentre per la massima si registreranno anche punte di 17-18° durente le precipitazioni del fine settimana.