domenica, 2 Agosto 2026
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I musei civici fiorentini diventano smart

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Si parlerà di musei, social media, smart cities e percorsi di visita nelle città intelligenti, ma anche di allestimenti e tecnologie immersive, di formazione, gaming e fruizione personalizzata nel convegno internazionale “Museo, musei: allestimenti, comunicazione, linguaggi” che si terrà domani nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. 
Il convegno, che fa parte della “Settimana internazionale dei Beni culturali e ambientali Florens 2012”, in corso da oggi fino all’11 novembre in città, è organizzato dai Musei civici dell’assessorato alla cultura e contemporaneità del Comune. I lavori (inizio ore 9) saranno introdotti dall’assessore alla cultura Sergio Givone, dal direttore creativo di Florens Davide Rampello, dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana Isabella Lapi e dalla soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini.

RELATORI. Tra i vari relatori saranno presenti ospiti internazionali come Nancy Proctor, responsabile della Mobile Strategy & Initiatives dello Smithsonian Institution di Washington, e Mkheil Tsereteli, vicedirettore del Georgian National Museum di Tbilisi in Georgia. 
“Il convegno è un’occasione di confronto e discussione sul concetto di smart city interpretato per la prima volta nella sua declinazione culturale: una ‘città intelligente’ è una città capace di fare sistema con le sue risorse culturali e di offrirle a cittadini e visitatori sotto forma di percorsi di visita all’interno della città, fuori e dentro i suoi musei”, dichiarano le due responsabili scientifiche del convegno, Laura Longo della Direzione Cultura del Comune di Firenze e Stefania Chipa del Communication Strategies Lab dell’Università di Firenze.

MUSEI. “I musei sono nodi dell’infrastruttura culturale della nostra società – aggiungono -. Connettendo questi nodi alle infrastrutture digitali e informatiche possiamo dare vita a un ambiente che valorizza il patrimonio culturale, alimentando le iniziative innovative che servono a rispondere alle nuove necessità della società. Questo è il concetto alla base del Cloud Museum, il nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio museale di Firenze al quale il Servizio musei del Comune sta lavorando nell’ambito del progetto di raddoppio della superficie museale di Palazzo Vecchio e del Museo del ‘900 alle Leopoldine”. “Il Cloud Museum – spiegano Laura Longo e Stefania Chipa – è una piattaforma concettuale che si connette all’infrastruttura digitale di cui Firenze è già dotata (wi fi e open data) per creare un ponte fra indoor e outdoor, fra sistema museale e vie della città. Il wi fi, le piattaforme per la geolocalizzazione dei contenuti, assieme a nuovi sviluppi con Realtà aumentata e Social media, consentiranno ai musei di intrecciare i propri percorsi di visita con quelli della città”.
Nel pomeriggio, poi, (a partire dalle 14,45) l’assessore Givone modererà il focus su “Museo e linguaggi” dal titolo “Parlo mi senti? Musei e linguaggi”, che si terrà nel Salone dei Cinquecento.

PARTECIPAZIONE GRATUITA. La discussione sarà introdotta da Massimo Negri, direttore scientifico di Genus Bononiae. Interverranno Martina De Luca, funzionaria della Galleria nazionale di arte moderna di Roma, Francesco Antinucci, direttore di ricerca all’Istituto di Scienze e tecnologie della cognizione (Cnr Roma), Luca Basso Peressut, coordinatore del dottorato in Architettura degli interni e allestimento al Politecnico di Milano, Alessandro Goppion, direttore e amministratore unico del Laboratorio Museotecnico Goppion di Milano, e Claude Benassai della Misericordia di Firenze.
La partecipazione al convegno è gratuita. È però consigliabile l’iscrizione online sul sito della Fondazione Florens (https://booking.enic.it/florens2012online/).
Il programma completo può essere consultato su www.fondazioneflorens.it/museo-musei-comunicazione-allestimenti-linguaggi/?ref=domenica-4.

Brandini Claag Firenze, primi due punti in trasferta

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E’ una Brandini Claag Firenze che esce vittoriosa dal PalaBianchini di Latina dopo aver condotto la gara per tutti i quaranti minuti conquista i primi due punti stagionali lontano dal Mandela Forum e batte i pontini con il punteggio di 74 a 82. 
Gli uomini di coach Paolini impongono fin dai primi minuti il loro gioco e i canestri di Casadei e Caroldi consentono ai biancorossi di mettere la testa avanti (7-14 al 5′), ma la risposta pontina non si fa attendere e i canestri di Milani e Tavernelli mettono in difficoltà la formazione fiorentina che deve fare i conti con il rientro dei padroni di casa fino allo scadere del primo tempino, quando Daniele Casadei riesce a piazzare il tiro della domenica da metà campo, riportando i biancorossi sul +5 (20-25) al termine del quarto. Al rientro sul parquet la gara, giocata su ritmi certamente non elevati, prosegue sui binari dell’equilibrio con i canestri di Sanna e Capitanelli ai quali rispondono colpo su colpo i pontini con Micevic e Cecchetti. Ma la Brandini Claag non riesce a prendere il largo e i padroni di casa con Plateo e Tavernelli provano a spingere la Benacquista verso il vantaggio che si concretizza a metà quarto quando Latina si porta sul +1 grazie al gioco sotto le plance del solito Cecchetti in collaborazione con Gagliardo. I biancorossi restano lucidi e il solito Caroldi riesce a piazzare i canestri che consentono comunque a Firenze di rimanere a +2 prima della pausa lunga (39-41). Dagli spogliatoi rientra una Brandini Claag più determinata che vede salire in cattedra Stefano Spizzichini. L’ala romana diventa padrone dell’area piccola e sfrutta la sua fisicità per spingere avanti Firenze, ma i pontini non mollano sostenuti dai punti di Tavernelli e del solito Milani che lasciano i padroni di casa sulla scia della Brandini Claag (56-59 al 30′). Nonostante l’equlibrio la gara non decolla, con i fiorentini che si adeguano al ritmo blando dei pontini lasciando qualche spazio di troppo che vanifica le buone giocate offensive dei biancorossi. Al 37′ si sblocca la gara, Firenze con Caroldi e Spizzichini mette la testa avanti e la tripla di Casadei sancisce il +10 gigliato con due minuti da giocare. Latina ci crede, e prima Plateo mette una tripla, poi Tavernelli due punti importantissimi. Ma è Stefano Rabaglietti a scrollare di dosso la scimmia a Firenze con una tripla che chiude la gara sancendo la vittoria fiorentina, con i primi due punti fuori casa importantissimi per il cammino della squadra di Riccardo Paolini.
BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA Pastore 7, Plateo 11, Tavernelli 13, Milani 19, Giora ne, Longobardi 2, Camillo ne, Micevic 7, Cecchetti 9, Gagliardo 6. all. Ferrari
BRANDINI CLAAG FIRENZE Capitanelli 9, Caroldi 13, Sanna 10, Braa, Casadei 23, Magini 3, Galmarini 2, Spizzichini 16, Rabaglietti 6, Giampaoli ne. all. Paolini

Il Valdarno volley batte Olbia

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Come una splendida fenice il Valdarno Volley rinasce dalle ceneri di una brutta sconfitta e riprende il volo. Olbia non sarà stata un’ avversario irresistibile ma il Valdarno Volley ha giocato con cuore, grinta e personalità. La ‘Special Two’, Ilaria Ranieri, distribuisce bene il gioco soprattutto nel primo set su Puccini e Panucci che non hanno nessuna difficoltà a mettere il pallone a terra. Lo specchio fedele della partita è il secondo tie-break tecnico che si chiude sul 16 a 9. Sarde in balia di un straripante Valdarno Volley che non concede niente e chiude facilmente 25 -16. Il secondo parziale non è mai esistito. Troppa la superiorità nero-celeste: il punto più bello lo mette a segno Chiara Puccini sul 13 a 5. Ranieri alza per la giovane schiacciatrice che in volo gira il polso e chiude un bellissimo lungo linea. La partita è veloce, Olbia non reagisce. La torcida neroceleste si diverte col tamburo con ritmi tribali, mentre Costanza Tani chiude una bella fast. Pomeriggio perfetto per la rinascita. Sul 16 a 7 il morale delle ospiti sembra aver già preso l’areo per la Sardegna e la partita si chiude definitivamente: errori gratuiti da una parte, bel volley dall’altra. Troppo divario in campo. Rossini è forse l’unica che riesce, qualche volta, a sorprendere la difesa della squadra di barbara Biagi. Si chiude il sipario del secondo set con un secco 25-15. Il terzo set vede Ambrosi chiudere un primo tempo sui piedi di un avversaria, azioni successiva e la stessa Ambrosi a murare Rossini. Parziale di 7 a 0. Quando sale in cattedra anche Agata Zuccarelli scenda la notte sulla Sartel. Al time-out tecnico si va sul 16 a 2. Questa pagina si è chiusa in maniera trionfale con una gran turno di servizio di Costanza Tani ma i capitoli difficili sono altri. Intanto godiamoci questa vittoria. Ottima prova di Jessica Panucci. La stessa Panucci commenta così la vittoria: “Siamo state brave a non concedere niente a una squadra che era venuta fino a qui per vincere dopo tre sconfitte consecutive. Abbiamo lavorato bene, continuiamo così!”.
Quarta Giornata
Valdarno Volley – Sartel Olbia 3 a 0 (25 – 16; 25 -15; 25 – 12)
Valdarno Volley: Gineprini, Ranieri (k) 3, Ambrosi 8, Lippi, Poggi, Carrara (l), Mori, Zuccarelli 9, Puccini 9, Panucci 14, Tani 5, Rossi n.e. All. Barbara Biagi. 2°All. Lorenzo Librio
Sartel Olbia: Iannone, Orlandi 2, Loddo, Rossini 13, Podda, Faeddan.e., Degortes (l), Montico 9, Martino 5, Budroni 1. All.Schettino. 2°All. Peltz
1° Arbitro DI BLASI GIUSEPPE MARIA
2° Arbitro RUSSO LUCA

Calenzano volley, colpo grosso a Capannori

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Un Calenzano Volley tutto muscoli e cuore, ribalta il conto dei set e va a vincere in casa di una Nottolini coriacea e mai doma, conquistando la terza vittoria in quattro partite.
Il match partiva sotto i migliori auspici quanto a spettacolarità; le due squadre, incapaci di imporsi in maniera netta l’una sull’altra, commettevano numerosi errori che provocavano continui strappi e conseguenti ricuciture; sul 10 pari il Calenzano tentava l’allungo, le padrone di casa, difettose in ricezione, sbagliavano tre attacchi consecutivi e le rossoblù ringraziavano, portandosi a più sei al secondo time out istituzionale. Maltagliati e compagne non ci stavano e alla ripresa del gioco ritrovavano brillantezza e precisione, rosicchiando in pochi scambi il vantaggio avversario e raggiungendo le calenzanesi sul 23 pari; Calamai respingeva a muro l’attacco della capitana di casa, conquistando il set point; mister Becheroni correva ai ripari strigliando il suo sestetto nella seconda interruzione a sua disposizione; di nuovo in campo, le furie bianconere capovolgevano ancora la situazione beneficiando di due attacchi imprecisi delle ospiti, il set point, questa volta a favore delle capannoresi, si spegneva nelle granitiche mani di Pazzaglia che faceva 25 pari con un missile dal centro; il pubblico s’infiammava e un’altra volta la Nottolini passava in vantaggio con un diagonale che non lasciava scampo alla difesa calenzanese, sull’azione successiva, Marciano e compagne non riuscivano a chiudere l’attacco, subendo il colpo velenoso di Dovichi che spingeva una palla sporca in zona uno (27-25).
Le ragazze di Frangioni metabolizzavano in fretta il funesto finale di primo set e si ributtavano nel match con convinzione; all’iniziale break capannorese (5-3) reagivano con un contro sorpasso innescato da Baroncelli, gara eccellente la sua, che portava i due sestetti al primo time out tecnico sul punteggio di 5 a 8; qualche sbavatura di troppo, riportava la Nottolini a mordere le caviglie delle rossoblù che calavano notevolmente, cedendo il passo 13 a 12; da qui il set passava completamente nelle mani delle padrone di casa; le calenzanesi si disunivano perdendo di lucidità e precisione, coach Frangioni inseriva Bucaioni per Baroncelli, ma le bianconere non sbagliavano nulla e scappavano via, nonostante un timido tentativo di rientro ospite, chiudendo con Renieri 25 a 17.
Sotto due a zero in casa di una squadra solida e coesa, il libero Sbrana è senz’altro giocatore di tutt’altra categoria, e contro due bocche di fuoco come Dovichi e Maltagliati, un gruppo normale, avrebbe “fatto cartella”, si sarebbe accartocciato su se stesso attendendo l’inesorabile fine del match; un gruppo normale, sì, ma il Calenzano Volley tutto è, tranne che scontato o prevedibile, lo dice la sua storia recente, lo dicono le sue giocatrici, ribellatesi fin dal primo punto di campionato a essere vittima sacrificale del girone; così, mentre qualcuno sicuramente le stava già appellando con aggettivi tipo “mediocri o modeste”, per Marciano e compagne veniva il momento di mostrare le zanne; tutto il sestetto saliva di rendimento, Baroncelli e Calamai suonavano la carica e il Calenzano dava vita a una nuova partita; in tutto questo, le ragazze di Becheroni non mollavano un centimetro e al secondo time out istituzionale conducevano 16 a 14; alla ripresa era Tofani, altra prova da applausi la sua, a caricarsi il sestetto sulle spalle e goduto di un errore avversario, piazzava due ace nel campo bianconero, invertendo di nuovo l’inerzia del game; ancora Baroncelli e Calamai ruggendo a rete, trascinavano le ospiti in una cavalcata trionfale,Maltagliati e compagne perdevano la bussola e sbagliavano finalmente qualcosa; la fast dell’opposto fiorentino spingeva il Calenzano al primo set point 24 a 20; Becheroni interrompeva il gioco e al rientro la Nottolini tirava di nuovo fuori gli attributi, riportandosi a meno due (22-24); l’ottima ricezione di Panerai consentiva alla regista pratese di innescare Geronimo Pazzaglia, che non si faceva pregare e infliggeva la sua vendetta, riaprendo le sorti del match (22-25).
La favola rossoblù continuava anche nel quarto parziale, Maltagliati e compagne infatti, accusato vistosamente il colpo, calavano di precisione in ricezione, facendo molta più fatica in fase realizzativa; il Calenzano invece, morale alle stelle e braccio incandescente, imponeva il proprio gioco e a metà del set iniziava la corsa decisiva al tie break; era il suo capitano, el grinta Marciano, a dare lo strappo decisivo che faceva avanzare le calenzanesi 16 a 11; il tempo si fermava quando il libero Panerai, lanciatasi nell’estremo tentativo di recuperare un pallone, colpiva con una ginocchiata le vertebrecervicali di Tofani che restava a terra; per fortuna, dopo qualche minuto di paura, la mente rossoblù recuperava la scena senza conseguenze e il Calenzano tornava a volare. Mutti provava a tenere le bianconere a galla, ma il killer instinct di Calamai non falliva, segnando il colpo del ko e del 23 a 20 che tagliava definitivamente le gambe alle padrone di casa; Marciano piazzava un pallonetto al centro del campo sul quale Sbrana, per una volta, non poteva nulla e nell’azione successiva, spalla a spalla con Pazzaglia, rispediva nel campo avversario l’attacco della Nottolini (20-25). Tie break!
Il Calenzano brilla di luce propria, il sestetto in completa trance agonistica, rende facile anche i colpi più difficili e le padrone di casa, benché sempre pronte alla lotta, si spengono pian piano, lasciando l’iniziativa alle rossoblù. Al cambio di campo, su dubbia invasione fischiata da duo arbitrale, le ragazze di coach Frangioni vantano tre lunghezze di vantaggio; la febbresale sugli spalti e la Nottolini tenta il disperato recupero rischiando il tutto per tutto, ma Pazzaglia, Tofani e Calamai rispondono con decisione agli altrettanti squilli capannoresi (9-12); Becheroni ferma il gioco provando arimotivare il proprio sestetto; alla ripresa due errori consecutivi dell’attacco rossoblù, riaccendono la speranza nel gruppo bianconero, tornato ora a meno uno (12-13); per l’ennesima volta nel match, il Calenzano incassa il colpo, lo accantona, e torna a ruggire; Panerai prima e Pazzaglia poi, gonfiano il petto a rete, chiudendo due palle invitanti di Tofani, il tabellone segna 12 a 15, le rossoblù fanno suonare il jackpot e portano a casa due punti d’oro!
 
Nottolini Capannori – Calenzano Volley 2-3 (27-25; 25-17; 22-25; 20-25; 12-15)
 
Tabellini:
 
Calenzano Volley: Calamai 12, Marciano 19, Baroncelli 15, Tofani 7, Bianchi ne, Terenzi ne, Garbesi, Panerai G. 10, Bucaioni 2, Pazzaglia 10, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

Prima sconfitta casalinga per il Bisonte Volley

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Al termine di una partita bella e tiratissima, arriva la prima sconfitta casalinga de Il Bisonte Azzurra San Casciano, che porta comunque a casa un punto e che alla fine si prende l’applauso del PalaMontopolo. Peccato per quel passaggio a vuoto fra metà del secondo set e inizio del quarto, ma la partita si è decisa veramente su pochissimi punti, nei quali la Crovegli Cadelbosco è stata perfetta grazie a un gioco davvero vario e ai punti sia delle sue centrali (ottima Belfiore), che delle bande (soprattutto Cirilli e Glod John). Da valutare poi la condizione della palleggiatrice Sara De Lellis, che si è infortunata al ginocchio all’inizio del tie break ma che è stata comunque degnamente sostituita da Fiamma Mazzini.
Francesca Vannini recupera capitan Mastrodicasa, che però parte dalla panchina, e schiera De Lellis in palleggio, Biccheri opposto, Giovannelli e Bertone centrali, Bianchini e Ward in banda e Lussana libero. Baraldi invece deve fare a meno della sola Montanari, e conferma Lancellotti in palleggio, Aricò opposto, Glod John e Cirilli bande, Rosa e Belfiore al centro e Iemmi libero.
Nel primo set subito 4-0 sul servizio di De Lellis, e Baraldi chiama time out: l’emorragia però non si ferma e Biccheri e Bianchini firmano il 10-2, con altro time out ospite. E’ ancora Biccheri per il 16-9, la Crovegli non c’è e sull’ace di Ward (22-12) entra Bussoli per Aricò, ma Bianchini chiude 25-13.
Nel secondo set torna in campo Aricò, la partita è più equilibrata ma Ward cresce e con tre punti dà l’8-4 alle azzurrine. Un muro e una schiacciata di Bertone valgono l’11-6 e time out Baraldi, ma è qui che s’inceppa il meccanismo: Cirilli cresce a dismisura (8 punti nel set), entra Martinuzzo per Rosa (17-16) e Vannini risponde con Mastrodicasa per Bertone. Il capitano mette un muro e una fast (20-19), ma è l’ultimo sussulto perché Cadelbosco difende tutto e Glod John e Cirilli finalizzano per il 22-25.
Nel terzo rimangono in campo Mastrodicasa e Martinuzzo, e Il Bisonte sembra riprendersi (4-0), ma poi cala di nuovo, soprattutto in ricezione e in battuta, mentre dall’altra parte si difende tutto e Glod John è letale (8-9), con Vannini che chiama time out. La Crovegli però adesso è indifendibile, le azzurrine non ritrovano il bandolo della matassa nonostante gli ingressi di Bertone, Pietrelli e Mazzini, e sono ancora
Cirilli e Aricò a chiudere (19-25).
Nel quarto rientrano De Lellis e Biccheri ma Cadelbosco è inesorabile (2-5). Il Bisonte risponde presente (8-7), poi cala nuovamente e due fast e un muro di Belfiore, più l’ennesimo punto di Glod John, sembrano chiudere il match. Ma qui entra in scena una Ward di un altro pianeta, che quasi da sola riporta le azzurrine sul 20-20. La partita diventa splendida, Bertone e Bianchini firmano il 23-20, poi chiude Bianchini dopo uno scambio infinito (25-22).
Si va al tie break e si fa male subito De Lellis: entra Mazzini, Crovegli sale 1-4 e potrebbe essere il colpo di grazia, ma Il Bisonte non molla, Ward è ancora stellare e un muro di Giovannelli vale il 7-7. Altra fuga di Cadelbosco (10-13), entra Pietrelli per Bianchini ed è proprio lei, insieme ad altri due punti di Ward, ad impattare (13-13). Il PalaMontopolo è in delirio, la palla non cade più, un muro di Bertone vale il 14-14, il punto di Pietrelli il 15-15 sul primo match point ospite, ma poi Belfiore mette a terra il 15-16, e al termine di un’azione in cui anche Il Bisonte ha un paio di palle per impattare ancora, è Glod John a chiudere 15-17.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 2
CROVEGLI CADELBOSCO 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 2, Bianchini 22, Mazzini, Giovannelli 9, Lussana (L), Savelli, Pietrelli 2, Biccheri 16, Bertone 6, Ward 24, De Lellis 4. All. Vannini.
CROVEGLI CADELBOSCO: Montanari ne, Belfiore 13, Cirilli 21, Pistolato, Glod John 25, Iemmi (L), Aricò 13, Lancellotti, Martinuzzo 4, Sghedoni
ne, Rosa 2, Bussoli. All. Baraldi.
Arbitri: Turtù – Luciani.
Parziali: 25-13, 22-25, 19-25, 25-22, 15-17.
Note – durata set: 22’, 29’, 26’, 30’, 22’; muri punto: Il Bisonte 12, Crovegli 8; ace: Il Bisonte 6, Crovegli 3; spettatori 350 circa.

Netta vittoria del Primadonna Firenze sulla Lazio

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Primadonna in campo con Guagni dal primo minuto mentre Bruno non ce la fa a recuperare e siede in tribuna.  Fase iniziale di studio col Primadonna che imposta il gioco e la Lazio ci prova di rimessa. Il primo tiro è delle biancocelesti  ed arriva solo al 13’ su calcio di punizione con Savini che tira alto. Al 25’ però è la formazione di casa a passare in vantaggio. Da una rimessa un po’ fiacca da fondo campo di Fazio, Guagni riesce ad intercettare la palla di testa, Ferrati di prima serve sulla fascia sinistra Adami che col sinistro rientra al centro e di destro la piazza superando Fazio.  Al 32’ uscita di ginocchio di Fazio che stende Salvatori Rinaldi in area di rigore. L’azione prosegue e su segnalazione dell’assistente di linea Salvatori Rinaldi viene espulsa dall’arbitro.  In inferiorità numerica il Primadonna arretra un po’ il baricentro e  concede qualche metro in più alla Lazio che però non riesce a far male ed anzi rischia di essere trafitta un paio di volte in contropiede da una pericolosa Guagni. Nella ripresa al 55’ le biancocelesti con un’azione tutta di prima arrivano al tiro con Savini che al limite dell’area di rigore anticipa Leoni in uscita ma Linari recupera sulla linea e sventa il pericolo. Al 59’ il Primadonna raddoppia: Adami spezza la trama di gioco laziale nella propria tre quarti; Orlandi serve Ferrati che fa partire in velocità  un’ irresistibile Guagni che prima salta con un cambio di direzione Pecchia e poi trafigge di destro Fazio.  Al 65’ è sempre Guagni a servire in profondità Adami che arrivata al limite dell’area si libera di Ciarlo e di destro con un pallonetto supera Fazio ma stavolta è la traversa a negarle la gioia della doppietta personale.  Nonostante l’inferiorità numerica il Primadonna riesce a controllare bene le iniziative della Lazio e a tenere bene il campo così all’80’ da una bella azione sviluppata sulla fascia destra Parrini serve in profondità Guagni che rimette al centro per l’accorrente Orlandi che di prima intenzione dall’altezza del dischetto del rigore mette dentro di destro e chiude definitivamente la partita. Ultima nota da segnalare al 84’ quando l’arbitro espelle la biancoceleste Berarducci ristabilendo l’equilibrio numerico in campo. Al termine della gara il tecnico gigliato Sauro Fattori si dice soddisfatto di questa vittoria: “Abbiamo fatto una buona partita, direi molto concreta. Nel primo tempo siamo stati accorti mentre nel secondo siamo usciti fuori alla grande. Abbiamo vinto uno scontro diretto che ci fa risalire la classifica e ripartire di slancio”.
 
PRIMADONNA FIRENZE-LAZIO 3-0
Reti: 25’ Adami, 49’ Guagni, 80’ Orlandi.
Espulsioni: 32’ Salvatori Rinaldi, 84’ Berarducci.
PRIMADONNA FIRENZE:Leoni, Parrini, Corsiani(89’Fusini), Linari, Benucci, Binazzi, Ferrati, Orlandi, Salvatori Rinaldi, Adami(71’Razzolini), Guagni(85’Magni) . A disp. Valgimigli, Esperti, Grilli, Peruzzi. All. Sauro Fattori
LAZIO CALCIO FEMMINILE: Fazio, Pezzotti(61’ Lombardozzi), Pecchia(77’ De Angelis), Ciarlo, Ferrazza, Savini, Berarducci, Monaco, Giura, Lanzieri, Topazio(52’ Contu). A disp. Melis, Picchi, Barbero, Grassi. All. Anna Maria Mega
Arbitro della gara Sig. Jacopo Mosconi della sezione di Perugia. Assistenti Malzone e Giusino

L’Isolotto Calcio a 5 batte anche la Lupe Padova

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Cinque su cinque. Inarrestabile la marcia dell’Isolotto Fondiaria, che nella quinta giornata del campionato di serie A femminile batte al PalaIsolotto in rimonta per 5-3 la Lupe Padova che la seguiva in classifica e sognava l’aggancio, e si mantiene quindi in solitudine in vetta al girone a punteggio pieno.
Contro la Lupe non era cominciata bene: Isolotto inopinatamente sotto di due gol dopo 6′ (Ferro al 4’ e Turetta al 6’), si sveglia dal torpore, comincia a macinare il suo gioco, ma subisce lo 0-3 a 1’22” dallo scadere della frazione da Gecchele che beffa in due tempi Iezzi. E pensare che le biancorosse non si erano mai trovate sotto in questo scorcio di campionato con più di una rete di scarto da rimontare… Poi la squadra diretta da Maurizio Colella sale in cattedra. Galluzzi si toglie la maschera protettiva con cui aveva cominciato il match per la doppia frattura al setto nasale rimediata a Torino col Mojito, serve un assist al bacio per Giorgia Salesi che la butta dentro a porta praticamente vuota a 1’ 04” dal riposo. Ed è a questo punto che comincia la carica delle padrone di casa.
Le biancorosse rientrano in campo con piglio diverso, mettono sotto le ospiti. Vanno subito in gol ancora con Salesi che trova un varco dalla destra, vanno vicino a un altro gol con la stessa Salesi (paratona del portiere ospite Giorgia Sandro), e pareggiano al 10’ con Maione, all’esordio assoluto in biancorosso, dopo una fuga vincente dal settore di sinistra. Il 4-3 arriva al 15’ 17”, ancora con Salesi (terzo gol personale della gara e quarto stagionale), dopo aver scambiato per due volte con Galluzzi in un’azione flipper conclusa poi grazie all’assist della compagna in modo agevole in porta. Poi a 4’25” dalla sirena arriva anche il suggello della spagnola Fernandez, una splendida combinazione destro sinistro per dribblare un’avversaria e staffilata finale che gonfia la rete e vince così il duello con la connazionale Gutierrez, rimasta stavolta a secco tra le ospiti. C’è ancora il tempo per vedere Ferro togliere dalla linea di porta in scivolata un’altra palla calciata da Salesi che stava finendo nel sacco, poi l’Isolotto gestisce nel finale fino alla sirena e alla conseguente esplosione di gioia. Decisiva nel finale anche la spinta davanti di Fambrini, l’equilibro dato da Cary in difesa, la tranquillità fornita da capitan Carta nei minuti in cui è entrata in campo. Domenica prossima trasferta a Vicenza, anche se i piedi restano ben piantati a terra. “Continuiamo a non guardare la classifica – ribadisce mister Colella – dobbiamo lavorare ancora tanto, e il primo tempo di oggi lo dimostra”.

Goleada Fiorentina sul Cagliari

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Una bella Fiorentina batte 4-1 il Cagliari soffrendo un po’ nel primo tempo ma dimostrando grande carattere nella ripresa. Tra i sardi, reduci da quattro vittorie consecutive, l’assenza di Nainggolan e Conti si fa sentire. Montella schiera dal primo minuto Romulo e fa osservare un turno di riposo a Pasqual. In avanti Jovetic affianca Toni ed entrambi vanno in gol. Complice il KO della Lazio a Catania la Fiorentina è ora la quarta forza del campionato di serie A. 

PRIMO TEMPO– Qualche brivido da entrambe le parti nei primi minuti di gioco ed il Cagliari si rende pericoloso al 6′ con Cossu che da pochi metri spara alto. Dopo 5 minuti Toni prolunga per Jovetic un pallone che viene messo dentro da Cuadrado da fallo laterale, ma il montenegrino non trova il tempo per il tapin vincente. Il gol è maturo. Al 13′ sugli sviluppi di un corner Gonzalo Rodriguez insacca di testa. Sullo scadere del primo tempo arriva il pareggio del Cagliari.  Casarini su punizione, sfruttando una deviazione decisiva di Roncaglia, mette a rete. Grande indecisione tra il guardalinee, l’arbitro ed il giudice di porta. Si pensa al fuorigioco ma il tocco di Roncaglia conferma la validità della rete. La vicenda dura qualche minuto. Prima Calvarese annulla per fuorigioco ma poi ci ripensa ed assegna la rete tra le polemiche dei viola e del pubblico del Franchi.

SECONDO TEMPO – Cambia il ritmo la Fiorentina ad inizio ripresa e punta a chiudere il match. Passano 5 minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo Jovetic, lasciato solo, di piatto batte Agazzi. Il Cagliari replica sfruttando la velocità di Pinilla che calcia in rete a porta vuota ma Tomovic fa gli straordinari e salva un gol già fatto. Sul ribaltamento di fronte Jovetic serve un assist per Toni che non può sbagliare e di piatto segna il gol del 3-1 viola. Al 20′ Aquilani, appena entrato, ci prova di testa ma non trova la porta. Tre minuti più tardi è l’altro neo entrato El Hamdaoui a cercare il gol senza fortuna. Finale in crescendo per la Fiorentina che trova la quarta rete a quattro minuti dal fischio finale con Cuadrado che pennella un pregevole pallonetto che scavalca Agazzi prima di essere sostituito.L’ALLENATORE – Entusiasta Vincenzo Montella: “Oggi la squadra ha avuto una buonissima reazione dopo un primo tempo in cui avevamo sofferto l’intensità del Cagliari. Nella ripresa – conferma Montella –  abbiamo capito che in questi casi può essere utile anche una giocata lunga come è stato sul gol di Toni”. Sui cori della Fiesole Montella si schernisce: “Ringrazio pubblicamente i tifosi ma sono un po’ restio a rispondere in campo perché sono fatto così e mi dispiace di non mostrare partecipazione. Jovetic è stato decisivo con un gol e un assist anche se non ha fatto una grandissima partita rispetto ai suoi standard, un giocatore così trova il guizzo anche se non è in giornata di grazia”.


A Catania la priam sconfitta per l’NGM Firenze Waterpolo

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Prima sconfitta, dopo quattro vittorie su quattro tra campionato e Coppa Italia, per la NGM Firenze Waterpolo. Contro l’Orizzonte Catania, le ragazze fiorentine perdono per 11-7 dopo una gara tiratissima e combattuta. Partita sempre in bilico fino al terzo quarto quando  le etnee prendono il largo marcando un parziale di 5-2 grazie ad una superlativa Di Mario autrice di cinque gol. Matura così la prima sconfitta delle ragazze della NGM Firenze in casa di una delle squadre candidate alla vittoria finale. “Questa è una sconfitta che non ci scompone – dichiara il Presidente NGM Firenze Waterpolo Cipriano Catellacci – siamo una squadra costruita da poco. Il nostro percorso di crescita va avanti”. Della stessa opinione anche Mister Sellaroli, che commenta così la gara: “Non ci cambia niente, continuiamo a percorrere la strada tracciata ad inizio anno. Forse abbiamo sentito un po’ troppo la gara contro una squadra forte, la migliore che abbiamo incontrato sinora, e sicuramente più collaudata di noi. Siamo stati in partita fino al 6-6 poi gli ultimi quattro minuti del terzo tempo abbiamo sbandato troppo e abbiamo perso la partita. Abbiamo sbagliato delle superiorità numeriche e abbiamo dato troppo spazio a Tania Di Mario che ci ha puniti molte volte ed è risultata decisiva”. Archiviata dunque la prima sconfitta per le biancorosse, adesso si inizia già a pensare alla prossima gara: appuntamento alla piscina comunale di Prato sabato 10 novembre contro il Mediterranea Imperia.
 
GEYMONAT ORIZZONTE CATANIA-NGM FIRENZE WATERPOLO: 11-7
Geymonat Orizzonte Catania – Ricciardi, A. Musumeci, Garibotti (2), Radicchi (1), Di Mario (5), Aiello (1), Palmieri, Lombardo, Musumeci, Dursi (1), Perreault (1). Allenatore: Martina Miceli.
NGM Firenze Waterpolo – Gigli, Masi (1), Ferrini, Colaiocco, Schifter, Repetto, Bartolini (3), Bosco, Lapi, Olimpi, Giachi, Toth (3), D’Amico. Allenatore: Andrea Sellaroli
Note – Parziali: 1-0; 3-4; 5-2; 2-1. Espulsioni per limite di falli: Repetto nel quarto tempo (NGM Firenze) e Toth nel quarto tempo (NGM Firenze). Superiorità numeriche: Orizzonte Catania 6 (di cui 1 realizzata); NGM Firenze 7 (di cui 1 realizzata). Rigori: 2 realizzati da Di Mario (Orizzonte Catania) e 1 da Garibotti (Orizzonte Catania).
Arbitri – De Chiara e Sardellitto.

Festa di Halloween, ecco la balaustra crollata / FOTO

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Festa di Halloween in un castello di Vincigliata, ecco la foto della scala interna da cui si è distaccata parte della balaustra.

IL CROLLO. In seguito al crollo della balaustra della scala all’interno del castello una decina di ragazzi erano rimasti feriti. E intanto si continua a lavorare per capire quali siano state le cause del crollo: l’attenzione – al momento – è puntata sul numero dei ragazzi presenti alla festa la sera di Halloween.

IL NUMERO DEI PRESENTI. La struttura, come ricordato ieri dal Comune di Fiesole, è autorizzata per ospitare al massimo 600 persone. “Il party per festeggiare Halloween che si è tenuto al Castel di Poggio è stato organizzato da privati in una struttura privata. Il Castello è autorizzato, però, ad ospitare non più di 600 persone, per cui rimane da verificare il numero dei ragazzi realmente presenti dentro l’edificio per la festa. In ogni caso la vendita dei biglietti, come la gestione di tutta la serata, non ha riguardato il Comune, per cui a questo non può essere attribuita alcuna responsabilità dell’accaduto – aveva spiegato il sindaco Fabio Incatasciato – In ogni caso, sia io sia il comandante della Polizia Municipale di Fiesole Paolo Cappellini, appena avvertiti di quanto era successo, ci siamo attivati per accertare la situazione ed, in particolare, per verificare le condizioni dei ragazzi rimasti feriti. Tengo ad esprimere, comunque, il rammarico per quanto accaduto e la vicinanza a chi ha subito i disagi”.

L’INCHIESTA. Secondo quanto riportato dall’Ansa, la Procura di Firenze ipotizza di poter contestare il reato di crollo colposo nell’inchiesta aperta sull’accaduto. Dai primi accertamenti sembrerebbe infatti che fossero presenti più delle 600 persone consentite: nei dintorni del castello – riporta ancora l’Ansa – sarebbe stato trovato un biglietto con impresso il numero 1.526.