domenica, 1 Novembre 2026
Home Blog Pagina 1839

”Palpeggia commessa al supermercato”. Arrestato, si mette a piangere

 

Prima palpeggia una commessa, poi – dopo essere stato scoperto – si mette a piangere. Sarebbe quanto successo ieri a Siena.

IL PALPEGGIAMENTO. Tutto sarebbe avvenuto nel centro commerciale di piazzale Rosselli, di fronte alla stazione: una commessa italiana di trentotto anni sarebbe stata palpeggiata, mentre stava facendo il suo lavoro, da un rumeno di ventotto anni. La donna era distratta perché stava parlando con dei clienti: a quel punto l’uomo le si sarebbe avvicinato e l’avrebbe palpeggiata con forza sul fondoschiena.

L’ALLARME. La commessa ha subito reagito e ha urlato contro l’uomo, ma lui l’ha intimata di stare zitta portandosi un dito alla bocca e poi si è allontanato. La donna così ha subito avvertito il vigile giurato e poi è stato chiamato il 113.

IL RICONOSCIMENTO. Quando la polizia è arrivata, ha iniziato l’identificazione delle persone che sostavano fuori dal centro commerciale. Poi è stata notata una figura sospetta che si allontanava e che corrispondeva alle descrizioni fatte dalla vittima. 

IL PIANTO. Una volta che i poliziotti lo hanno bloccato, vistosi scoperto, l’uomo avrebbe iniziato a piangere, portandosi le mani alla testa. Dopo il riconoscimento della donna fuori dal centro commerciale, il rumeno è stato portato in questura, ma durante il tragitto e nella struttura l’uomo cercava di autolesionarsi sbattendo la testa contro il finestrino dell’auto o contro il pavimento.

Un progetto di ricerca sul cuore degli atleti

 

Ci sono i primi risultati per il progetto dell’ospedale senese e della Mens Sana Basket.

IL PROGETTO. L’idea è nata dall’unione di due passioni: quella per lo sport e quella per la salute degli atleti. Il progetto “The Heart of Mens Sana” è uno studio in campo cardiovascolare portato avanti sugli atleti di alto livello della Mens Sana Basket, in collaborazione con il policlinico Santa Maria alle Scotte. Sfruttando tecnologie di immagine e di analisi dell’allenamento di nuova generazione, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di valutare la funzione cardiaca e l’adattamento cardiovascolare all’allenamento nei cestisti.

MENS SANA BASKET. “Per noi è un grande onore poter partecipare a questo progetto – ha detto il presidente della Mens Sana Basket Ferdinando Minucci – Investire sulla salute degli atleti è fondamentale, per limitare al massimo il rischio di incidenti durante l’attività e per capire quali sono le potenzialità cardiache di ogni singolo giocatore. Ringrazio il professor Mondillo e tutta la sua équipe per averci coinvolto in questo progetto, che ha già dato risultati importanti e che punta ad ottenerne altri altrettanto significativi”.

I PRIMI RISULTATI. È stato il “The international journal of cardiovascular imaging” a pubblicare i primi risultati della ricerca. Il professor Mondillo ha spiegato che il lavoro descrive le peculiarità del cuore destro degli atleti di massimo livello, sia in termini di morfologia che di funzione, ed analizza il funzionamento dell’atrio destro mediante una metodica ecocardiografica innovativa mai applicata finora nel campo della cardiologia dello sport a questa camera cardiaca.

Frutta bomba e musica: suoni e sapori di Cuba sbarcano a Firenze

0

 

Suoni e sapori di Cuba alle Oblate.

CUBA PROTAGONISTA. Questa sera, martedì 9 ottobre a partire dalle 19, alla caffetteria vista Duomo della Biblioteca delle Oblate v in scena il secondo appuntamento gastronomico-musicale con i suoni e i sapori dal mondo. Protagonista Cuba, declinata nell’aperitivo a buffet dai cuochi Armando Siesta e Alessandro Arena e nella selezione musicale di MisterFerri del Consorzio Diggei Indipendenti.

NEL MENU’. Nel menu, frutta bomba (carne di maiale con papaya), insalata di patate ed erba cipollina con crema al formaggio, moros y cristianos (fagioli neri e riso), salsa di peperoni fatta in casa e banane alla cubana.

INGRESSO LIBERO. L’evento è a cura di Cooperativa Archeologia e NEM – Nuovi Eventi Musicali. Ingresso libero al concerto, ulteriori info su www.lospaziochesperavi.it.

Edison, raccolta di firme in libreria: ”Salviamo questo spazio”

Una raccolta firme per ”salvare” (almeno) i locali della libreria Edison.

LA RACCOLTA FIRME. E’ iniziata, all’interno dei locali della Edison di Firenze, una raccolta di firme per una petizione da inviare al Comune. “Purtroppo – viene spiegato – per la Libreria Edison non ci sarà più niente da fare, è destinata alla chiusura entro la fine dell’anno. Ma molto si può fare ancora per lo spazio in cui la libreria opera. Infatti sull’immobile di piazza della Repubblica, così come su altri edifici che ospitano librerie, cinema e teatri, c’è da molti anni un vincolo di destinazione d’uso posto dal Comune. Tale vincolo garantisce che il almeno il 70% dell’area debba continuare ad essere adibita ad attività culturale”.

SPAZIO CULTURALE. “Tra l’altro – continua la petizione – quello di piazza della Repubblica è un spazio dove una libreria ha sempre ben funzionato e quindi, in questo caso, non varrebbe neanche una motivazione di convenienza economica per il cambio di destinazione. Per evitare che il Consiglio Comunale cambi oppure interpreti in modo eccessivamente ampio tale vincolo, per evitare che il centro di Firenze si svuoti semprè più di attività a vocazione culturale, per far sì che in piazza della Repubblica possa di nuovo essere aperta una libreria, vi invitiamo a venire a firmare la nostra petizione”.

“NO A CITTA’ VETRINA”. “I dipendenti della Libreria Edison e tutti coloro non vogliono che il centro di Firenze si trasformi del tutto in una città vetrina e in un parco commerciale, ve ne saranno grati (ricordiamo che col nuovo orario la libreria chiude alle 20.00 e non più alle 24.00)”: questa la conclusione del testo con cui viene chiesto di firmare la petizione.

Leggi anche. Edison, accordo raggiunto: libreria aperta fino al 31 dicembre

Meningite in nave, un uomo in pericolo di vita

 

Sono definite “stazionarie ma ancora gravi” le condizioni dei quattro uomini ricoveratiall’ospedale di Livorno per meningite meningococcica, che facevano parte dell’equipaggio della nave da crociera Msc Orchestra.

IN PERICOLO DI VITA. Particolarmente preoccupanti le condizioni di E.G., indonesiano di 32 anni, ricoverato in rianimazione e valutato in pericolo di vita. Meno gravi, ma sempre preoccupanti, le condizioni di A.P., 47 anni, di Sorrento, unico italiano ricoverato, anch’egli in rianimazione. Confermata la diagnosi di meningite anche per A.K.I., 32 anni, filippino, e D.L.D.A., 26 anni,brasiliano, entrambi ricoverati a malattie infettive: le loro condizioni sono gravi, ma sotto controllo.

I PASSEGGERI. Non sono stati registrati altri casi di meningite meningococcica tra i 1.265 passeggeri sbarcati a Livorno dalla Msc Orchestra. La compagnia navale si è impegnata a fornire al Ministero della salute l’elenco dettagliato di tutti i passeggeri, con la regione di provenienza. Dopodiché, il Ministero invierà gli elenchi a ciascuna Regione, per la sorveglianza sanitaria. Il consiglio da parte degli uffici dell’assessorato regionale al diritto alla salute è comunque quello di rivolgersi ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl di appartenenza e al proprimedico curante.

PROFILASSI. Ieri pomeriggio la Asl 6 di Livorno ha somministrato 2.800 dosi di profilassi anti-meningite al personale di bordo e a tutti i passeggeri imbarcati. “Ringrazio  la direzione dell’azienda sanitaria e tutto il personale sanitario che con tempestività è intervenuto a bordo della Msc Orchestra – ha detto l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni – si è trattato di un intervento senza precedenti sia per la quantità delle dosi che per la velocità con cui queste sono state reperite esomministrate. La Asl ha inoltre collaborato attivamente con l’Usmaf, l’Ufficio di sanità marittima e aerea di Livorno”.

MEYER. A identificare in un paio di ore i quattro casi di meningococco sulla nave da crociera – viene spiegato – è stato il laboratorio di Immunologia dell’Azienda ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze. In questo laboratorio – continua la spiegazione – è a disposizione una nuova metodica di biologia molecolare.

Cosa era successo: Meningite in nave da crociera, gravi due membri dell’equipaggio

Firenze, trova duemila euro e li consegna ai carabinieri

Trova una busta con 2.000 euro rimasta incastrata nella cassa continua di una banca e la consegna ai carabinieri.

IN PIAZZA BECCARIA. E’ accaduto sabato scorso, intorno a mezzogiorno, quando un 40enne odontoiatra fiorentino si è recato allo sportello bancomat di un istituto di piazza Beccaria per effettuare un prelievo. A quel punto, si è accorto che una busta era rimasta incastrata nel dispositivo della “cassa continua”.

LA SCOPERTA. Presa la busta, il quarantenne si è accorto che al suo interno c’erano ben 2.000 euro in banconote di vario taglio. A quel punto ha contattato i carabinieri e, al loro arrivo, ha consegnato il prezioso malloppo a una pattuglia del Nucleo Radiomobile.

LEGITTIMO PROPRIETARIO CERCASI. E ora la busta con i 2.000 euro è ben custodita sotto chiave, mentre i carabinieri stanno facendo accertamenti finalizzati a risalire al legittimo proprietario di quei soldi. Che sicuramente sarà il primo ad apprezzare l’onestà del 40enne.

Liceo Galilei, ”ragazzi a scuola solo quando ci saranno tutte le garanzie”

 

Pezzo di soffitto crollato al liceo Galilei di via Martelli, “i ragazzi saranno autorizzati a rientrare a scuola quando i tecnici ci avranno dato tutte le garanzie per la loro incolumità degli studenti”. Parola dell’assessore all’edilizia scolastica della Provincia di Firenze Giovanni Di Fede, dopo che oggi l’istituto è rimato chiuso per precauzione dopo che in un corridoio al secondo piano dell’edificio storico ha ceduto una porzione dell’antico cannicciato che svolge funzione di controsoffitto.

“IMPREVEDIBILE”. “Un fatto che non era prevedibile – spiega l’assessore – due anni fa l’edificio che ospita il liceo Galilei era stato ispezionato nell’ambito un sopralluogo su tutte le scuole, compiuto dal Provveditorato alle opere pubbliche insieme ai nostri tecnici. In quell’occasione non erano emersi problemi o elementi di preoccupazione sulla tenuta dei cosiddetti elementi non strutturali”.

MANUTENZIONE. “Più volte abbiamo evidenziato il fatto che da Roma ormai da tempo non arriva neanche un centesimo per la manutenzione delle scuole – ricorda Di Fede – la Provincia di Firenze fa fronte a tutte le necessità attingendo a risorse proprie, che del resto vengono tagliate in continuazione dal Governo. Ma non per questo noi ci tiriamo indietro. Quest’anno abbiamo investito 1 milione e 400 mila euro per eseguire i lavori programmati nelle scuole, ma secondo una nostra stima per compiere tutte le opere necessarie per gli edifici superiori del territorio fiorentino, dagli interventi di manutenzione al risparmio energetico,  occorrerebbero 96 milioni di euro. Dobbiamo curare la manutenzione di un centinaio di scuole di cui il 25% ospitate all’interno di edifici storico-monumentali, alcuni dei quali sottoposti al vincolo delle Belle Arti”.

LE CAUSE. “Per quanto riguarda il Galilei – precisa l’Assessore Di Fede – la Provincia aveva già programmato per i prossimi anni un intervento di manutenzione straordinaria della struttura. Adesso cambia tutto: partiranno subito i lavori di ripristino. I tecnici stanno valutando le cause del cedimento. Stiamo aspettando una relazione accurata”.

COSA SUCCEDE ORA. “Probabilmente già da domani mattina saranno accessibili per le attività didattiche tutte le aule del piano terra, del primo piano e di tre aule del secondo piano – aggiunge Di Fede – da quello che ci diranno i tecnici dipenderanno anche i tempi per il completo ripristino degli ambienti danneggiati. Io domattina sarò di fronte al Galilei per fare il punto insieme agli studenti, così come ho parlato con loro questa mattina per valutare la situazione che si è venuta a creare. Una cosa è certa: la preside dell’istituto sta valutando una risistemazione dei ragazzi all’interno delle aule. I ragazzi – conclude l’assessore – dovranno affrontare un periodo di disagio, ma studenti e genitori devono stare tranquilli: se faremo rientrare gli studenti sarà perché abbiamo ricevuto tutte le garanzie da parte dei tecnici sulla sicurezza degli ambienti”.

La scoperta. Crolla il soffitto al liceo classico: lezioni sospese, tutti a casa

Toscana, arriva il contributo affitti. Per i giovani

 

Arrivano dalla Regione dei contribuiti per pagare l’affitto.

L’AFFITTO. Andare via di casa a vent’anni, con i tempi che corrono e le occasioni lavorative che scarseggiano, è diventato difficile per i giovani di oggi. La regione Toscana però cerca di dare una mano ai giovani indipendenti. Il presidente regionale Rossi,infatti, oggi ha presentato il progetto di Giovanisì: ragazzi tra i venticinque e i trentaquattro anni che vorranno mettere su casa, partecipando al bando potranno contare un contributo per l’affitto tra centocinquanta e trecentocinquanta euro mensili per tre anni, ovvero da milleottocento a quattromiladuecento euro all’anno  a seconda delle fasce di reddito, tenendo conto del redditto e della presenza e del numero di figli.

LA NOVITÀ. Il 15 ottobre verrà aperta la seconda tranche del bando. Rispetto al primo – chiuso lo scorso 31 gennaio con oltre mille domande per un totale di circa settecento contratti stipulati per un ammontare di quasi tre milioni di euro per tre anni – la riduzione da cinque a due anni del tempo di residenza in Toscana del nucleo familiare di origine per chi fa la domanda, e nel caso di una coppia, è sufficiente che tale requisito sia rispettato da almeno un componente. 

IL BANDO. Il bando, che sarà online sul sito di Giovanisì a partire dall’8 ottobre, aprirà il 15 ottobre 2012  e sarà possibile presentare domanda fino al 21 dicembre 2012. 

INFORMAZIONI. Per ulteriori informazioni riguardante i requisiti che i giovani devono avere per poter partecipare al bando consultare il sito internet www.giovanisi.it.

Spacciavano cocaina ai giardinetti

 

Spacciavano cocaina ai giardini di piazza Tanucci: arrestati dalla polizia due fratelli marocchini.         

APPOSTAMENTI. I due, di 25 e 29 anni, sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti: sono stati arrestati in via dello Statuto dagli uomini del Commissariato San Giovanni diretto da Giuseppe Solimene dopo una serie di appostamenti, che hanno permesso agli inquirenti di ricostruire minuziosamente il loro “lavoro”.

IL MODUS OPERANDI. Secondo una prima ricostruzione di come venivano materialmente organizzate le “operazioni” di spaccio, è emerso che il più giovane passava il tempo a navigare su Internet in un Phone Center della zona fino a quando non riceveva la chiamata dei clienti: dopo aver consegnato la droga, passava l’incasso al fratello maggiore e rientrava nel locale fino alla telefonata successiva.

AI GIARDINI. Gli agenti li hanno bloccati proprio all’interno dell’Internet Point dopo che i due avevano ripetuto la scena con alcuni clienti incontrati ai giardini di piazza Tanucci. La polizia ha trovato addosso al 25enne 6 dosi di cocaina oltre alle 4 recuperate dagli acquirenti. Nella loro camera, all’interno di un’abitazione in via del Romito, dove i due avevano trovato ospitalità, è stata inoltre sequestrata diversa sostanza da taglio.

Esce per fare una passeggiata e non torna più: scomparso da quattro giorni

Scomparso da quattro giorni: i carabinieri cercano un 78enne.

LA SCOMPARSA. La sera del 4 ottobre, la figlia dell’uomo ne ha denunciato la scomparsa alla Stazione Carabinieri di Badia a Settimo.Da quel momento l’uomo, Adolfo Zuccagnoli , pensionato 78enne, con problemi di diabete, è ricercato dai militari della Compagnia di Scandicci.

PASSEGGIATA. L’uomo, il pomeriggio del 4 ottobre, si era allontanato a piedi da casa verso le 17, per non farvi più ritorno. Non porta con sé denaro e documenti: il portafoglio – viene spiegato – è stato lasciato in casa e l’anziano si era allontanato dalla sua abitazione soltanto per una passeggiata.

IDENTIKIT. L’uomo è alto circa 1,70 mt., magro, capelli bianchi, occhi castani. Al momento della scomparsa vestiva con jeans scoloriti, camicia bianca con disegni rossi, cardigan blu con righe verticali bianche accanto alla cerniera, scarpe marroni. Chiunque avesse sue notizie può contattare la Compagnia di Scandicci o il 112.