sabato, 8 Agosto 2026
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La Lastra, il giorno dopo le fiamme. Terra nera, pulizie e giornali / FOTO

La notte è passata, la paura ancora no. Non del tutto, almeno. La terra, nella zona intorno a via Bolognese colpita dal violento incendio di ieri, porta i segni di quello che è stato.

LO SCENARIO. Alberi inceneriti, campi neri, ancora un forte odore di bruciato. Il giorno dopo le fiamme e la paura non è un giorno qualsiasi, qui. Non può esserlo.

TUTTI FUORI CASA. La gente è fuori casa fin dal primo mattino, chissà se qualcuno ce l’ha fatta a dormire. Difficile, dopo quanto successo ieri. Così gli abitanti del posto, tra cui molti anziani, di mattina son già fuori a pulire. A spazzare, a sistemare, a cercare di far sparire le tracce di quello che è stato, in modo che sia più facile, poi, farle sparire anche dalla memoria. Ma ci vorrà del tempo, per questo.

I CAMPI. Così come ci vorrà del tempo per far tornare tutto come era prima, nei campi. Che portano ancora distintamente i segni del fuoco, del rogo.

RACCONTI E GIORNALI. E proprio come ieri, dopo essere stati evacuati un fretta e furia dalle loro case, i residenti del posto si ritrovano in strada, formano capannelli, raccontano. Si raccontano ancora quello che è successo, come l’hanno vissuta loro, la giornata infernale di ieri. Si leggono i giornali, avidamente, come a voler ritrovare nelle parole stampate su carta la paura vissuta ieri. Sì, tutto quello è successo davvero.

LA PAURA. Ma ora si deve guardare avanti, ricostruire, dimenticare. La gente del posto lo sa bene, e di prima mattina è già al lavoro. Tutto, presto, tornerà come prima. La paura prima o poi passerà, verrà spazzata via come la cenere e lo sporco che ancora restano da ieri. Paura che tutto questo possa accadere di nuovo. Intanto, si aspetta che finisca questa torrida, infernale estate.

IL GIORNO DOPO PER IMMAGINI:

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Si ribalta camion, code e traffico in tilt sull’A1

Chiuso sulla A1 Milano-Napoli il tratto compreso tra Arezzo e Valdarno in direzione di Roma.

CAMION RIBALTATO. La causa, il ribaltamento di un camion carico di rifiuti in prossimità del chilomentro 350 in direzione di Firenze, che ha invaso l’intera carreggiata sud e la corsia di sorpasso in quella nord.

CODE E TRAFFICO IN TILT. In tilt il traffico, con 7 km di coda in direzione Firenze e 4 km nel tratto chiuso in direzione Roma. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti il personale della Direzione IV Tronco di Firenze, le pattuglie della Polizia Stradale e i soccorsi meccanici e sanitari, ed è stata attivata la distribuzione di acqua e generi di conforto alle persone in coda. 

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Il Conte furioso: ”Carobbio pappa e ciccia con la Procura Federale”

Un fiume di parole. Un fiume di rabbia. Dopo un lungo silenzio, dopo la conferma della squalifica di 10 mesi al processo d’appello (a proposito, “la Juventus ricorrerà al Tnas contro la squalifiche inflitte ad Antonio Conte e Angelo Alessio dalla Corte di Giustizia Federale, richiedendo la sospensiva della pena e la procedura d’urgenza. Lo hanno confermato gli avvocati Chiappero, Bongiorno e De Rensis durante la conferenza stampa tenuta al Media Center di Vinovo”, annuncia lo stesso club sul suo sito internet), Conte torna a parlare.

CAROBBIO. Il primo “pensiero” è per Filippo Carobbio: “Pippo, in realtà – attacca il tecnico – perché ormai è diventato ‘pappa e ciccia’ con la Procura Federale”. La partita che è costata la squalifica a Conte è quella tra Albinoleffe e Siena: il tecnico, infatti, secondo l’accusa non avrebbe “potuto non sapere”. “Ho chiesto agli avvocati di spiegarmi cosa significa questa frase e ancora non l’ho capito. E’ caduta un’omessa denuncia eppure sono stati confermati dieci mesi di squalifica. Tutto questo è assurdo!”, continua l’allenatore.

“PERCHE’ TUTTO QUESTO?”. “Perché tutto questo? – si chiede Conte – L’unica cosa che è cambiata per me è essere arrivato in una squadra amata o odiata e aver vinto, dopo due settimi posti. Sono accusato di omessa denuncia. Ma se non ho visto nulla, cosa avrei dovuto denunciare? Dopo questa vicenda io inizio ad avere il timore di andare in spogliatoio. Lì devo essere un leader, ma inizio a temere di dover litigare con un calciatore o di doverlo mandare in tribuna. E se tra qualche anno inizia a accusarmi? E’ accaduto questo! Si è creduto a un personaggio che ha venduto partite, tradendo i suoi stessi compagni, e non a me. Dico solo una cosa ai miei colleghi: oggi è successo a me, ma domani può accadere a loro. Aprite gli occhi!”.

LE PAROLE DI PETRUCCI. Poi, dopo le parole di fuoco dell’ex tecnico del Siena, è arrivata anche la presa di posizione del presidente del Coni Gianni Petrucci. “Basta con questi attacchi ai giudici e alla giustizia sportiva – ha detto all’Ansa – in queste settimane assisto a esibizioni muscolari che mostrano il lato peggiore di uno sport che non merita mortificazioni”.

L’appello. Calcioscommesse: 10 mesi per Conte, il Grosseto resta in serie B

Evade durante un permesso premio, catturato

Era ricercato da oltre sei mesi. Da quando, nel febbraio scorso, dopo aver usufruito di un permesso premio, non si era più ripresentato in carcere per finire di scontare la sua condanna per furto, sparendo nel nulla.

L’ARRESTO. L’uomo, un 23enne romeno, condannato per furto, è stato arrestato ieri poco dopo la mezzanotte in piazza Puccini a Firenze. A scovarlo i poliziotti di quartiere, in azione durante il servizio straordinario di controllo del territorio pianificato ieri sera dalla questura di Firenze.

CONTROLLI STRAORDINARI. Il bilancio dell’attività finora è di 86 persone controllate dalle volanti, 8 delle quali finite in via Zara per essere sottoposte a fermo per identificazione – per 5 cittadini stranieri irregolari è scattata la denuncia per la violazione degli obblighi sul soggiorno. 

Cade dal quarto piano, grave una ragazzina

Un volo nel vuoto di oltre dieci metri, dal quarto piano del palazzo in cui vive con i genitori, non distante dalla Chinatown di Prato. La ragazzina, una dodicenne di origine cinesi, si è procurata ferite gravissime, e adesso lotta tra la vita e la morte.

IL SALTO NEL VUOTO. La caduta ieri sera intorno alle 21. La dinamica resta ancora da chiarire, gli inquirenti stanno cercando di capire se si sia trattato di un incidente oppure di un gesto volontario.Certo è però chela bambina cadendo ha sbattuto violentemente sul parapetto del terrazzo del secondo piano, prima di rovinare a terra.

PROGNOSI RISERVATA. La dodicenne è ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze nel reparto di rianimazione. Ha riportato gravissime lesioni interne, fratture multiple ed un trauma cranico. La prognosi è riservata.  

Agli arresti domiciliari, affitta camere con truffa

Si faceva anticipare le caparre per inesistenti contratti di affitto, poi scappava col malloppo sparendo nel nulla. 

LA TRUFFA. L’autore dell’imponente giro di truffe immobiliari messe a segno tra Lucca, Firenze, Prato e la Versilia, è un pregiudicato casertano agli arresti domiciliari. L’uomo, di 52 anni, pubblicando falsi annunci su siti Internet e giornali specializzati in affitti di case, era riuscito in diverse occasioni a farsi anticipare caparre da malcapitati locatari. Una volta incassato il denaro, si rendeva irreperibile. 

AI DOMICILIARI. La vicenda è venuta alla luce a seguito di alcune denunce presentate negli uffici di polizia fiorentini. Da una prima ricostruzione degli inquirenti i contatti con le parti lese avvenivano mediante chiamate telefoniche effettuate con schede Sim che il campano aveva cura di sostituire ogni volta per rendere difficili le sue ricerche (risulta intestatario di 75 utenze diverse). Il malvivente avrebbe messo a segno almeno 16 truffe con modalità analoghe, tra Firenze, Prato, Lucca e la Versilia, ai danni di cittadini sia italiani che stranieri. 

L’ARRESTO. A sgominare il suo losco giro, gli agenti del commissariato San Giovanni, che hanno catturato il pregiudicato nell’abitazione di un suo vicino di casa, in centro a Firenze, dove l’uomo si era nascosto. Il pregiudicato ha provato la fuga, ma è stato bloccato dagli agenti: adesso è recluso nel carcere Don Bosco di Pisa con l’accusa di truffa. Nei guai anche  l’amico, denunciato per favoreggiamento personale. 

Evade durante un permesso premio, catturato

Caldo, l’appello Enpa: “Animali stremati, stop all’apertura di caccia e pesca”

L’Enpa, ente nazionale protezione animali, della Provincia di Firenze lancia un appello alla Provincia di Firenze per una moratoria di almeno due mesi dell’attività venatoria (la cui preapertura è prevista per il prossimo 1 settembre) a causa della perdurante ondata di calore e conseguente siccità e dell’incendio dei boschi.

 

ANIMALI ALLO STREMO. Dai dati e dalle continue segnalazioni pervenute in Enpa gli animali selvatici sono allo stremo. La mancanza di acqua e il deperimento della vegetazione spingono soprattuto ungulati, Cinghiali, uccelli, etc. ad avvicinarsi ai centri abitati e alle zone coltivate per cercare cibo ed acqua. Inoltre, il caldo fa aumentare in maniera esponenziale patologie legate alle infezioni da parassiti e insetti.

SITUAZIONE GRAVE. La gravità della situazione è tale che, anche con un prossimo cambiamento delle condizioni atmosferiche le difficoltà per gli animali e per l’ambiente in cui vivono perdureranno fino alla fine dell’anno. L’appello dell’Enpa è rivolto anche per far cessare la pesca nei fiumi e corsi d’acqua della Provincia.

Cerci saluta Firenze. Prossima fermata Torino

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E’ ufficiale, Alessio Cerci da oggi indosserà la maglia del Torino.

COMPROPRIETA’. A comunicarlo il club granata sul sito ufficiale. Il giocatore arriverà a Torino in comproprietà dalla Fiorentina.  

PRIMO ALLENAMENTO. Oggi stesso sarà impegnato nel primo allenamento a porte aperte agli ordini di mister Ventura. Nelle ultime due stagioni passate a Firenze, Cerci ha collezionato 12 gol in 46 partite disputate.

La prima sfilata delle aspiranti Miss Italia. Per salutare Tara Ghandi e Montecatini/FOTO

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Duecentoventiquattro sorrisi accendono le luci del centro di Montecatini Terme:  ieri sera il gruppo delle Prefinaliste 2012 del Concorso ha sfilato lungo Viale Verdi, fino al raggiungimento di Piazza del Popolo dove tutte le ragazze, divise in gruppi regionali, sono state presentate alla folla riunita per l’occasione.

Roberta Ragusa, ora il web fa sul serio. ”Mobilitiamoci così”

 

Un’estate di attesa. Di attesa di notizie, novità, sviluppi. Che non sono arrivati.

ESTATE SENZA NOTIZIE. E’ trascorsa così l’estate di coloro che, ormai da più di sette mesi, stanno disperatamente cercando Roberta Ragusa, la donna scomparsa da casa sua la notte tra il 13 e il 14 gennaio e di cui, da allora, non si hanno più notizie.

SOSPETTI E IPOTESI. Come molti temevano, l’estate non ha portato novità sul caso diventato, settimana dopo settimana, un mistero che sembra sempre più difficile da risolvere. Nessuno, da quella notte d’inverno, sa più che fine abbia fatto la donna. Ci sono sospetti, paure, ipotesi, congetture, ma nessuna certezza. La verità, insomma, sembra ancora lontana, nonostante le indagini che non si sono mai fermate.

CACCIA ALLA VERITA’. Una verità inseguita da molte persone, dalle amiche di Roberta, che da allora non si danno pace. Una novità inseguita, fin da subito, anche sul web, a partire dai social network. Come Facebook, dove sono nati gruppi e pagine per cercare di aiutare, in qualsiasi modo possibili, nelle ricerche della donna. E per non far cadere nel dimenticatoio questa vicenda.

LA PROPOSTA. E proprio con questo obiettivo è nata l’ultima idea del popolo di internet. La proposta viene dal gruppo “Troviamo Roberta Ragusa”. In che cosa consiste? “Il 7 settembre ritornerà la trasmissione televisiva ‘Quarto Grado’. Affinchè si continui a parlare di Roberta, inviamo tutti una mail all’indirizzo ‘[email protected]’ con il seguente messaggio ‘VOGLIAMO LA VERITA’ SU ROBERTA RAGUSA’! Siamo in tantissimi….basterebbe che la metà di noi lo facesse. Inviate e condividete il messaggio sulle vostre bacheche”: questa la proposta che viene dal gruppo.

SULLA SCENA NAZIONALE. Con la speranza di far tornare il caso alla ribalta della cronaca nazionale, come avvenuto già nei mesi scorsi, quando trasmissioni come la stessa Quarto Grado (ma anche Chi l’ha visto, solo per fare due esempi) avevano parlato della vicenda. E, in effetti, a seguire il gruppo “Troviamo Roberta Ragusa” sono più di seimila persone. Un “esercito” che – secondo questa ultima idea – si prepara ad assaltare la redazione di Quarto Grado. Nel nome di Roberta Ragusa.

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