venerdì, 14 Agosto 2026
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Sale la febbre per Italia-Germania: i maxischermi (e non solo) a Firenze

Italia-Germania è sempre bella, ma in compagnia è meglio. Così, questa sera a Firenze e dintorni non mancheranno le occasioni per vedere la partita tuti insieme, con un tocco di fantasia. Perchè locali e centri commerciali si sono già scatenati per offrire ai tifosi modi diversi di vedere l’attesissima sfida in programma giovedì sera.

MAXISCHERMI. Cominciamo dai maxischermi. A Firenze non mancano, e già nei giorni scorsi, per le partite dell’Italia ma non solo, hanno fatto il pieno di tifosi. Las Palmas, in piazza Ghiberti-largo Annigoni, è ormai un punto di ritrovo “cult” per vedere le partite tutti insieme. C’è poi il maxischermo alle Murate e quello di Easy Living, sull’Arno, per vedere la partita con lo sfondo dello stupendo skyline fiorentino.

MATCH E MUSICA. Sull’Arno, ma dall’altra parte, in lungarno Colombo, per la partita di stasera c’è anche la proposta di Summer Suite: prima aperitivo e proiezione della partita, poi musica fino alle 2 di notte (sperando di avere qualcosa di molto importante da festeggiare).

A TUTTO COCOMERO. Chi preferisce vedere la partita assaporando il cocomero potrà dirigersi all’One Eyed Jack, in piazza Nazario Sauro. “Cocomerata a ‘gratisse’ per tutti i presenti…e  ovviamente pioggia di shots Azzurri ad ogni goal della Nazionale!”, spiegano gli organizzatori.

A TAVOLA. Se qualcuno invece vorrà optare per il binomio buon cibo-partita, tra i posti in cui andare c’è la Festa del Mugello in lungarno Aldo Moro, accanto all’Obihall. Qui, sul maxischermo sarà possibile assistere alla sfida tra Italia e Germania (così come a tutte le altre partite dell’Europeo), godendosi nel frattempo le delizie del Mugello, dai “classici” tortelli a carni e formaggi.

MA NON SOLO… E poi, restando in città, le possibilità saranno molte, molte altre. Locali, pub e ristoranti si organizeranno infatti per trasmettere la partita mettendo ognuno un tocco di originalità. Non resta, dunque, che cercare.

AI GIGLI. Uscendo, seppur di poco, da Firenze, una delle possibilità è quella offerta dal centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio. Le ultime tre partite dell’Europeo 2012 di calcio (ovvero le due semifinali e la finalissima del 1° luglio) vengono trasmesse in diretta sul maxischermo di Corte dell’Oste.

COME DEI “VIP”. E c’è chi potrà godersi la sfida tra Italia e Germania da vero “vip”. In occasione della semifinale, quattro possessori della “Gigli Pass” potranno infatti seguire la partita su maxischermo in un’area a loro riservata con poltrone Vip e un catering su misura realizzato appositamente per loro.

Prandelli: ”Futuro in azzurro? Vedremo”. E Firenze spera…

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Una speranza improvvisa, un’illusione che forse non sarà più soltanto tale.

IL FUTURO. A poche ore dalla decisiva sfida di questa sera con la Germania, un’intervista rilasciata Cesare Prandelli a Rai Sport apre scenari del tutto nuovi. Perché non è così scontato che il tecnico di Orzinuovi rimanga sulla panchina azzurra anche dopo l’Europeo. Anzi…

LA FRASE SIBILLINA. “Ho un contratto, abbiamo un rapporto straordinario con tutti, ho sempre comunque detto che un po’ mi manca il campo, quindi finiremo l’Europeo e vedremo…”, ha detto Prandelli.

SCENARI. Frasi che lasciano aperte le porte a qualsiasi tipo di ipotesi. Se il richiamo del campo, del calcio “di tutti i giorni”, dovesse essere troppo forte, Prandelli sarebbe dunque pronto a lasciare la Nazionale. Comunque vada stasera, comunque vada a finire.

 

FIRENZE SPERA. Così, a Firenze c’è chi torna a sperare. I tifosi non hanno mai dimenticato Prandelli, e non è un caso se il suo addio sia coincico con l’inizio delle stagioni difficili per i viola. Ora sulla panchina gigliata è stato chiamato Vincenzio Montella, certo, ma la città ha sempre vissuto il distacco da Prandelli come un arrivederci più che come un addio. E ora i tempi di un “ricongiungimento” potrebbero essere molto più veloci del previsto. 

DI’ LA TUA. Rivorresti Prandelli sulla panchina viola o pensi che ormai il passato sia passato? Invia la tua opinione a [email protected] o commenta sulla nostra pagina Facebook

Caldo, due anziani muoiono in spiaggia

Doppia tragedia in Toscana, dove due persone sono morte sulla spiaggia a causa – sembra – del gran caldo.

DUE VITTIME. Si tratta in entrambi i casi di persone anziane. Le vittime sono un livornese di 71 anni e una perugina di 70. Le due morti sono avvenute nella tarda mattinata di oggi sulla spiaggia di Tirrenia.

TEMPERATURE ALTISSIME. A quanto pare, entrambi i decessi sarebbero stati causati da un colpo di calore. Nella zona si registra una temperatura superiore a 30 gradi, ma quella percepita è molto superiore, a causa dell’umidità.

Sui treni. Pendolari, ”il nostro inferno quotidiano. E con ‘Caronte’ sarà ancora peggio”

In arrivo un weekend a (quasi) 40 gradi

Un fine settimana bollente. La Toscana si prepara a vivere un (altro) weekend caratterizzato da sole e caldo, con la colonnina di mercurio che salirà fino a sfiorare i 40°. Insomma, si tuffi (al mare o in piscina) chi può.

ARRIVA CARONTE. La “colpa” è tutta di Caronte, il nuovo anticiclone africano in arrivo nel nostro paese. Che si farà sentire, con il suo carico di caldo torrido, anche sulla nostra regione. Ma ecco le previsioni del Lamma. Oggi, giovedì 28 giugno, sulla Toscana il tempo previsto è “sereno o poco nuvoloso per modesti addensamenti a ridosso dei rilievi durante le ore più calde della giornata”.

TEMPERATURE IN AUMENTO. Da vanaerdì le temperature cominceranno a salire. Quel giorno il cielo sarà “sereno o poco nuvoloso per possibili nubi basse al mattino in Arcipelago e costa meridionale”. Sul fronte delle temperature, in aumento le massime, che a Firenze, Prato e Pistoia dovrebbero raggiungere i 36 gradi.

WEEKEND BOLLENTE. Ma la corsa della colonnina di mercurio non si ferma qua. Perché da sabato le cose peggioreranno ancora. Il cielo sarà sereno vunque in Toscana, le temperature “in ulteriore rialzo”. A Firenze si arriverà a 38 gradi, così come a Prato. 37 gradi a Pistoia, mentre le province più “fresche” saranno quelle di Livorno e Massa Carrara, dove la massima sarà “soltanto” di 33 gradi.

LUGLIO. Domenica 1° luglio la situazione resterà pressoché identica: tempo “generalmente sereno o poco nuvoloso” e temperature “stazionarie su valori decisamente superiori alla media”. Tradotto, sarà un weekend bollente.

Leggi anche: Un vademecum per ”sopravvivere” al caldo africano

Edison, presidio dei librai sotto Palazzo Vecchio

Un presidio per manifestare tutta la loro preoccupazione e per chiedere garanzie.

PREOCCUPAZIONE. E’ quello organizzato venerdì 29 giugno, alle 9, sotto Palazzo Vecchio dai librai Edison. “E’ arrivata la sentenza della Cassazione sulla causa Edison contro Feltrinelli per la proprietà dell’immobile di piazza della Repubblica. Ed è a favore del gruppo Feltrinelli. Come lavoratori della Libreria Edison siamo a questo punto molto preoccupati riguardo il futuro della libreria e dei nostri posti di lavoro”, spiegano.

IL PRESIDIO. Per “manifestare tale preoccupazione e chiedere delle garanzie”, dunque, ecco l’iniziativa in programma venerdì 29 alle 9 in piazza della Signoria. “Tutta la cittadinanza è invitata”, dicono.

IL VOLANTINO. Le lavoratrici e i lavoratori della Libreria Edison hanno anche stampato un volantino per esprimere tutta la loro preoccupazione. “La preoccupazione è tanta – si legge – non solo riguardo al destino della Libreria Edison e dei suoi (quasi quaranta) dipendenti che di punto in bianco perderanno il loro posto di lavoro, ma anche per la stessa città di Firenze, che sta per perdere l’ennesima libreria, naturalmente sempre più a discapito della pluralità. Alla luce dei nuovi fatti abbiamo bisogno di risposte precise. Quali sono le intenzioni del gruppo Feltrinelli riguardo l’immobile di piazza della Repubblica? Quali sono le intenzioni del gruppo Feltrinelli riguardo i dipendenti della Libreria Edison?”.

La sentenza. Edison soccombe a Feltrinelli. A ottobre giù la saracinesca

Bilancino, continua l’emergenza idrica: risorse di nuovo al minimo / VIDEO

Bilancino torna a preoccupare: l’emergenza idrica continua.

SICCITA’. Il 2011-12 si conferma ormai da mesi come il periodo più siccitoso dell’ultimo secolo. Le risorse idriche locali (falde, torrenti, pozzi) dopo una breve parentesi dovuta alle piogge tra i mesi di aprile e maggio, sono tornate al minimo o secche, e continua l’allerta per il periodo più caldo dell’anno, con afa record e consumi oltre la media. L’invaso di Bilancino, perno del sistema che disseta le province di Firenze, Prato e Pistoia, è oggi al livello di 247,74 metri sul livello del mare, che equivale a 48 milioni di metri cubi sui 69 totali della diga. Lo stesso giorno nel 2003 e 2007 (le altre due siccità degli ultimi 10 anni) conteneva rispettivamente un livello di 69 e 63 milioni di metri cubi di acqua.

“SPRECARE MENO”. A fare il punto della situazione sull’emergenza idrica, in vista anche della Commissione Tutela delle Acque che si riunirà lunedì prossimo, sono stati in una conferenza stampa il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis e la segretaria dell’Autorità di bacino del Fiume Arno Gaia Checcucci. “Abbiamo ridotto ferie e permessi per poter affrontare il periodo più duro della siccità più rischiosa dell’ultimo secolo con investimenti straordinari e piani di prevenzione. Le piogge di aprile e maggio – spiega Erasmo D’Angelis – ci hanno sicuramente dato una grossa mano ma continua a pesare l’assenza quasi totale di piogge dell’autunno, dell’inverno e dell’inizio primavera scorsi. Monitoriamo continuamente la capacità delle nostre risorse idriche di falda e sotterranee e l’estate è salva se riusciremo tutti ad evitare i grandi sprechi di acqua potabile per usi impropri (lavaggio auto, annaffiamento e altro) e non idropotabili o per l’igiene personale. La differenza con le ultime siccità la stanno facendo le infrastrutture e gli impianti moderni, ma dobbiamo impegnarci a sprecare meno per poter bere tutti. La nostra media di consumo – conclude D’Angelis – è di 220 litri d’acqua a testa al giorno, siamo terzi nel mondo ed è un po’ troppo, si può vivere bene tranquillamente con 150 litri. Senza dimenticare i settori dell’agricoltura e dell’industria che utilizzano l’80 per cento dell’intera acqua potabile erogata e sono necessariamente chiamati a modificare tecniche e tecnologie utilizzando sistemi alternativi”.

IL NUOVO SPOT DI PUBLIACQUA:

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SICCITA’. “È senza dubbio la peggior siccità degli ultimi 60 anni, in alcune aeree addirittura degli ultimi 100 anni – ha spiegato Gaia Checcucci Segretario Generale dell’Autorità di bacino del fiume Arno – confermiamo l’allarme sulla difficile situazione idrica che abbiamo lanciato nei mesi passati. Siamo costretti a ricordare che siamo in emergenza da settembre dello scorso anno e che dopo le piogge di aprile c’è stato un calo del livello di attenzione su questo problema. Le analisi dei dati mostrano un quadro preoccupante: l’indice SPI, indice di piovosità europeo, mostra come negli ultimi sei mesi la fotografia del bacino dell’Arno evidenzi un territorio afflitto da bassissime precipitazioni. Le nostre elaborazioni sulla quantità di acqua presente nel territorio dell’Arno, compreso Bilancino che serve oltre un milione di abitanti, ci dicono che nei prossimi mesi dobbiamo prepararci ad affrontare situazioni di forte criticità sull’intero bacino. Le alte temperature di questi giorni e le scarse precipitazioni previste nei prossimi mesi non fanno sperare in un miglioramento delle riserve di acqua. Un grande aiuto deve arrivare dalle ordinanze delle Amministrazioni di Province e Comuni per limitare l’utilizzo di acqua e dai comportamenti dalle persone, a partire dai piccoli gesti quotidiani risparmiando ed evitando gli sprechi di acqua”. Infine, D’Angelis e Checchucci informano che “visto il perdurare dell’attuale carenza idrica i tecnici di Autorità di bacino dell’Arno e di Publiacqua, di supporto all’attività della Commissione tutela delle acque, seguiranno costantemente e in tempo reale l’evolversi della situazione”.

ORDINANZE E SPOT. Come è emerso dall’assemblea svoltasi ieri all’Anconella con amministratori dei 49 Comuni, sono state emesse ordinanze contro gli sprechi di acqua e verrà rafforzata la vigilanza. Per rafforzare il messaggio anti-spreco, dal 1 luglio partirà la seconda fase della campagna di comunicazione “Acqua usiamola a modino!” con testimonial d’eccezione Paolo Hendel e Chiara Francini. Hendel vestirà i panni di Leonardo da Vinci con spot per giornali, radio, tv e internet tutti dedicati al risparmio idrico e all’uso corretto dell’acqua. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati, oltre ai dati dell’invaso di Bilancino e lo stato del bacino dell’Arno, anche gli investimenti straordinari che Publiacqua ha messo in campo per gestire questa emergenza idrica. Si tratta di circa 40 milioni euro per il triennio 2012-2014, anticipando, in alcuni casi, la realizzazione di interventi programmati per annualità future o inserendo nel piano opere non previste precedentemente. Gli interventi riguardano tutto il territorio gestito dall’azienda nelle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo per l’ottimizzazione dei sistemi idrici, l’interconnessione tra schemi idrici diversi, la riduzione delle perdite con il rafforzamento delle squadre notturne e la realizzazione di nuovi pozzi e collegamenti tra impianti e serbatoi.

Goletta Verde al Giglio: ”Un dovere scongiurare il rischio ambientale”

Goletta Verde di Legambiente, la campagna in difesa del mare e delle coste italiane, ha fatto tappa all’Isola del Giglio.

CONCORDIA. “Dal naufragio della Concordia, all’inabissamento di bidoni tossici a largo della Gorgona persi dalla Grimaldi Lines, al ritrovamento di contenitori con acido cloridico nelle acque di Montecristo e l’incidente della Mersa all’isola d’Elba, l’emergenza è sempre la stessa. Una zona tra le più belle d’Italia, l’Arcipelago Toscano, rischia di diventare un luogo contaminato da sostanze tossiche e relitti messo sotto l’assedio dei pirati del mare. La priorità è limitare il più possibile l’impatto ambientale e garantire la massima sicurezza per la popolazione e per il prezioso quanto fragile ecosistema che la ospita attraverso un monitoraggio e controllo pubblico, efficiente e trasparente. Questi i presupposti indispensabili anche per gestire la rimozione del relitto della Costa Concordia e mettere la parola fine a questa tragedia”: questo il messaggio contenuto in una nota.

AL GIGLIO. Messaggio lanciato oggi in conferenza stampa all’Isola del Giglio alla quale hanno partecipato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente, Giorgio Zampetti, Responsabile scientifico Legambiente, Angelo Gentili, Segreteria Nazionale Legambiente, Sergio Ortelli, Sindaco di Isola del Giglio, Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto e Giampiero Sammuri, Commissario responsabile per la filiera dei rifiuti di nave della Concordia. Durante la conferenza Legambiente ha consegnato al Sindaco Ortelli la targa di riconoscimento alla comunità gigliese per il grande senso civico dimostrato in occasione della tragedia.

RIMOZIONE DEL RELITTO. “Da gennaio scorso il lavoro svolto dal Ministero dell’Ambiente, dal Dipartimento della Protezione Civile, dagli Enti locali e dalle forze dell’ordine coinvolte nella gestione dell’emergenza e dello svuotamento dei serbatoi si è dimostrato all’altezza della situazione. Resta ora da risolvere la parte più complessa, ovvero la rimozione del relitto. Il progetto presentato dalle società Titan Micoperi è stato oggetto di una serie di indicazioni da parte della commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente volte a minimizzare il più possibile le conseguenze sul delicato ecosistema in cui verranno attuati gli interventi. Si tratta però di raccomandazioni che sono vincolanti il cui recepimento deve essere attentamente verificato dalle Autorità Pubbliche”, spiega ancora Goletta Verde.

AMBIENTE. “La questione della rimozione del relitto della Concordia, con tutte le criticità ambientali che ne conseguono e che pendono sull’integrità dell’ecosistema marino e della qualità ambientale dell’Isola, sono una sfida per il nostro Paese – afferma Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente – . Le risposte che ci arrivano dal Ministero dell’Ambiente e dal Dipartimento della Protezione Civile evidenziano la grande attenzione con cui si stanno seguendo tutte le operazioni, tuttavia, rimangono ancora aperte alcune questioni. Sin dal principio- continua Cogliati Dezza –  la richiesta di Legambiente è stata che il controllo ed il monitoraggio siano costanti durante tutte le fasi di rimozione della Concordia e che tali attività vengano svolte dalle strutture della pubblica amministrazione e dalle forze dell’ordine. Va in questa direzione l’Osservatorio istituito sotto il coordinamento della Regione Toscana, che però ha bisogno di risorse finanziarie certe che garantiscano anche un presidio permanete intorno al cantiere in grado di svolgere attività di verifica e monitoraggio anche sottomarine. Chiediamo – conclude Cogliati Dezza – che tutte le operazioni siano ispirate al massimo della trasparenza e assicurino il coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali”.

ROTTE. Dopo il naufragio della Costa Concordia, Legambiente ha rilanciato con forza le sue denunce contro il trasporto di sostanze pericolose e le grandi navi da crociera sottocosta e nelle vicinanze delle isole minori ed in prossimità delle Aree marine protette. In particolare, l’associazione del cigno verde manifesta insoddisfazione per il contenuto del Decreto rotte, con il quale si dovrebbe porre fine a questi inutili rischi per l’ambiente e per gli abitanti ma che in realtà permette di concedere deroghe e permessi speciali. “Non è possibile che un Decreto nazionale fissi dei parametri per ragioni di sicurezza e poi, per le stesse ragioni, questi limiti vengano ridotti -, afferma Angelo Gentili, Segreteria Nazionale Legambiente -. È fondamentale applicare il recente Decreto rotte integrandolo con norme ancora più severe, estendendolo a tutta la costa ed a tutte le isole minori, gioielli naturalistici di gran pregio come ad esempio le coste non protette dell’isola di Capri, quelle di Pantelleria, di San Pietro o delle Eolie. Per venir fuori dalla situazione difficile che l’arcipelago toscano sta attraversando- , continua  Gentili -, occorre adottare una strategia efficace per la tutela ambientale e la sicurezza dei cittadini, favorendo lo sviluppo di un turismo sostenibile che mantenga e moltiplichi economie e posti di lavoro adottando misure in chiave eco- energetica per rendere le isole aree a bassa emissione di CO2. In questo senso, riteniamo che ora più che mai sia urgente l’istituzione delle Aree marine protette dell’Arcipelago toscano, che fissi una volta per tutte, dei parametri cautelativi ben precisi e che impedisca che altre parti del ricco patrimonio di biodiversità locale vengano distrutte o contaminate da nuovi disastri. E’ fondamentale- conclude Gentili – istituire in modo concreto e non solo sulla carta il Santuario dei Cetacei affinché, con il coinvolgimento delle Istituzioni competenti, si possa garantire la tutela e la conservazione di una delle aree più belle e ricche di biodiversità del pianeta”.

La campagna. Goletta Verde, doppio blitz all’isola d’Elba / FOTO

Il naufragio. Uno studio legale americano: ”La Costa Concordia non era sicura” Isola del Giglio, l’Università di Siena calcolerà il danno ambientale

Effetto concerti, boom di turisti in città

Il turismo fiorentino ringrazia Bruce Springsteen e Madonna.

TURISMO BOOM. Boom di presenze in città, infatti, in occasione dei (e grazie a) i grandi concerti che si sono tenuti al Franchi. Ventimila presenze turistiche in più a giugno (+2% rispetto a un anno fa) a Firenze, 15mila delle quali attratte dai due grandi concerti rock di Bruce Springsteen e Madonna. Una strategia che dunque ha funzionato e che la Regione, in collaborazione con gli altri soggetti che hanno permesso la realizzazione dei due eventi, punta a replicare in futuro.

E NON E’ FINITA. “Ci piace sottolineare – ha spiegato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti – la straordinarietà dei risultati raggiunti nella sinergia per l’organizzazione di questi grandi eventi musicali, i turisti che arrivano per gustarsi la grande musica pop e rock creano grandi benefici alle strutture ricettive. Grazie alla collaborazione con Prg e Nozze di Figaro, attraverso i social network, le newsletter, gli avvisi sul portale e gli info-point siamo riusciti ad interagire con il pubblico dei concerti. Hanno ricevuto informazioni su altri eventi, sulle offerte e su tutto quello che può invogliarli a tornare a Firenze e in Toscana. E nei prossimi giorni la stessa cosa succederà per chi arriverà per le esibizioni di Chris Cornell (domani), Ludovico Einaudi e Orchestra della Notte della Taranta (martedì 3 luglio), Morrissey (mercoledì 11 luglio), Alanis Morissette (venerdì 20 luglio) e Damien Rice (sabato 28 luglio). E questo ci lascia ben sperare per il futuro”.

B&B PER BRUCE, HOTEL PER MADONNA. Ma quest’anno sono stati i due mega concerti del 10 e 16 giugno, ospitati nello stadio Franchi, a creare una ricaduta molto positiva per le strutture ricettive del capoluogo toscano. Secondo un’indagine del Centro Studi Turistici sarebbero state infatti 15mila in più le presenze a Firenze dovute ai due concerti. Per il concerto di Springsteen il settore che ne ha tratto più beneficio è stato quello extralberghiero, in primo luogo bed & breakfast. Una volta saturata questa offerta in alcune zone della città, il pubblico ha indirizzato la propria scelta verso le strutture alberghiere, fino ai 4 stelle. Il pubblico di Madonna invece si è orientato maggiormente verso il settore alberghiero.

NON SOLO FIRENZE. I due concerti hanno attirato prevalentemente un pubblico nazionale (non toscano) e internazionale. I dati forniti dal Prg-Nozze di figaro evidenziano infatti, per il concerto di Springsteen, 35.590 biglietti venduti dei quali soltanto 12.500 sono stati venduti in Toscana (poco più di 7.200 a Firenze). Tutti gli altri sono stati acquistati nel resto d’Italia (21.300) e all’estero (quasi 1700). Per quello di Madonna, su quasi 39 mila tagliandi venduti, oltre la metà (quasi 21 mila) sono stati acquistati in Toscana (11.100 a Firenze) ed il resto in altre regioni italiane e all’estero. “Questi dati – ha concluso l’assessore Scaletti – ci confermano che abbiamo fatto la scelta giusta con questa sperimentazione che ha portato la Regione e Toscana Promozione a collaborare con gli organizzatori degli eventi fiorentini. E’ una strada che vogliamo proseguire in futuro e allargare all’intera Toscana”.

L’iniziativa. Da Jovanotti ai Litfiba, i big della musica in concerto per l’Emilia

Radiohead, il sospiro di sollievo del web. ”Come un concorso pubblico rinviato…”

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Il grande sollievo, dopo la grande paura. Il web reagisce così all’annuncio ufficiale delle nuove date del tour dei Radiohead, le date (tra cui tutte quelle italiane) rinviate dopo la tragedia avvenuta a Toronto, con il crollo del palco.

L’ANNUNCIO. Proprio come promesso, ieri, 27 giugno, la band ha annunciato il nuovo calendario. Non una data saltata: per i fan, insomma, ci sarà soltanto da pazientare qualche mese in più, ma alla fine Firenze, Roma, Bologna e il Friuli potranno godersi dal vivo lo spettacolo.

I TIMORI. Nonostante questo, fino al momento dell’annuncio ufficiale erano molti i fan che temevano che alla fine qualche data potesse saltare: “Sento ‘concerto Radiohead’ e mi scappa da piangere”, scriveva un fan su Twitter. Così, al momento dell’annuncio dei nuovi concerti non sono mancati i sospiri di sollievo.

RINGRAZIAMENTI. “Grazie!”, hanno semplicemente commentato in tantissimi sui social network, da Facebook a Twitter. E in molti, calendario alla mano, hanno cominciato a riorganizzarsi per le nuove date, ma il tempo c’è.

BATTUTE. E c’è poi chi, come sempre, ha trovato il modo di scherzarci su. “Più che un concerto dei Radiohead, sembra un concorso pubblico rinviato di mese in mese”, provoca qualcuno su Twitter. “Grazie Radiohead per questa nuova data formato matrimonio”, commenta qualcun altro.

BIGLIETTI. C’è poi chi chiede come comportarsi con i biglietti, se quelli vecchi siano ancora validi o se invece ci sia da rifare tutto da capo. Ma il web tranquillizza il web. Biglietti validi, validissimi, ci mancherebbe altro.

TORONTO. Infine ci sono i fan di Oltreoceano, quelli di Toronto. Che sulla pagina ufficiale dei Radiohead chiedono che anche quel maledetto concerto venga recuperato. “Please come back to Toronto”, chiedono in molti. Ma là la situazione è diversa, perché la tragedia successa non è facile da dimenticare.

Fini a Firenze, tra Palazzo Vecchio e Pitti Bimbo

Giornata fiorentina per il presidente della Camera Gianfranco Fini.

LA VISITA. Fini era oggi in visita a Firenze. In mattinata ha avuto un colloquio privato col sindaco Matteo Renzi, poi il presidente della Camera, nella Sala di Lorenzo, ha incontrato nuvamente il sindaco con il  presidente del consiglio comunale Eugenio Giani e ai capigruppo di tutti i partiti. Fini è stato accompagnato da Giani sui ponteggi nel Salone dei Cinquecento per la ricerca della Battaglia di Anghiari, nello studiolo di Francesco 1 e all’ingresso del Museo di Palazzo Vecchio, dove sono stati allestiti in modo permanente gli scranni parlamentari dove sedettero dal 1865 al 1871 Bettino Ricasoli, Ubaldino Peruzzi e Adriano Mari quando Firenze divenne Capitale d’Italia e sede della Camera dei Deputati.

DIALOGO. “Il presidente Fini – ha detto Giani – è stato molto colpito dall’importanza del lavoro che stanno effettuando sulla battaglia d’Anghiari. E’ stato bello – ha aggiunto Giani- che, grazie alla presenza di Fini, sia sia creata un’occasione di dialogo fra le due assemblea rappresentative, la Camera dei Deputati e il Consiglio comunale”.

PITTI BIMBO. Fini ha poi visitato Pitti Bimbo, la manifestazione in corso alla Fortezza da Basso.