sabato, 15 Agosto 2026
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Scrutini ripetuti, bocciati di nuovo i cinque bambini delle elementari

Sono stati nuovamente bocciati, i cinque bambini di prima elementare della scuola di Pontremoli. La ripetizione degli scrutini era stata disposta dopo l’ispezione ministeriale.

RIMANDATI. I cinque bambini della scuola ”Giulio Tifoni”, in seguito all’ispezione ministeriale e alla ripetizione degli scrutini, sono stati nuovamente bocciati. La decisione è stata presa dal consiglio di classe ma non sono state rese note le motivazioni. La relazione dei docenti sarà recapitata tramite posta, questa mattina all’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

IL MINISTERO. Lo scorso mercoledì 20 giugno il Ministero dell’Istruzione aveva inviato al dirigente della scuola, i risultati della relazione ispettiva con l’invito a procedere al riesame dei provvedimenti che hanno portato alla bocciatura dei cinque bambini (due italiani di cui uno disabile e tre stranieri), non promuovendoli così alla classe seconda. Secondo il Ministero, non sussistono le motivazioni di eccezionalità previste dalla normativa di riferimento.

Leggi anche: In cinque bocciati in prima elementare. I genitori: ”Class action”Il Ministero: ”Procedere al riesame”

Movida, denunciati e multati venditori abusivi di birra

Un carrellino stracolmo di ghiaccio e tanta birra in vetro o in lattina. Una “bacinella ambulante” di alcol scomoda da portarsi dietro,  ma sicuramente redditizia. Specie se quelle birre vengono vendute a cinque euro l’una, in una piazza dei Ciompi stracolma di ragazzi e ragazze per il concerto “vertical” dei Motel Connection.

BUSINESS ABUSIVO. Un business dalla vita breve, quello ideato ieri a Firenze da due napoletani di 23 e 32 anni. Pizzicati dalla Polizia Municipale con il loro carretto abusivo, sono stati denunciati e multati per aver violato l’ordinanza prefettizia anti-movida, che vieta la vendita e la somministrazione di alcol dopo le 22.

LA DENUNCIA.  Ad avvertire la Municipale è stato un cittadino residente in zona piazza dei Ciompi, che in mezzo alla folla danzante presente al concerto  ha notato il carrellino dei due campani pieno di alcol e si è rivolto ai vigili urbani. Accorsa sul posto anche la polizia, i due uomini sono stati denunciati e multati: adesso dovranno pagare una sanzione salata da cinquemila euro.

Riva, le installazioni en plein air che fanno rivivere l’Arno

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Verrà inaugurato domani il progetto partecipativo di RIappropriazione e VAlorizzazione delle sponde dell’Arno, nato nell’ambito dell’Estate fiorentina e curato di Valentina Gensini.

Caldo, anziana disidratata sola in casa. Sfonda la finestra per uscire

Un’anziana 87enne, lasciata sola in casa dalla badante, ha tentanto di ”evadere” dalla sua casa sfondando una portafinestra. La donna era disidratata.

L’ANZIANA. Una donna di 87 anni è stata lasciata temporaneamente sola in casa dalla badante uscita per fare delle commissioni. Disidratata per colpa del caldo, ha tentato di ”evadere” sfondando con un ferro da stiro la portafinestra.

I SOCCORSI. A chiamare i soccorsi, la sua vicina di casa ultraottantenne che si è accorta di quanto stava facendo l’anziana per uscire di casa. Sul posto è intervenuta la polizia e la donna è stata portata in ospedale in stato di disidratazione.

Riva, le installazioni en plein air che fanno rivivere l’Arno / FOTO

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Un pensatoio in legno dove riflettere, scrivere, trovare ispirazione; rotoballe di fieno colorate come luogo di incontro e socializzazione; disegni geometrici nel verde che fanno vivere una visuale nuova della città. E’ “Riva”, ovvero un progetto partecipativo di RIappropriazione e VAlorizzazione delle sponde dell’Arno, nato nell’ambito dell’Estate fiorentina a cura di Valentina Gensini. L’inaugurazione, alla spiaggia sull’Arno di piazza Poggi, è domani alle 19.

L’INIZIATIVA SULLA RIVA. Le istallazioni rimarranno fino a settembre e saranno fruibili gratuitamente. La presentazione è avvenuta a Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore alla cultura Sergio Givone, della curatrice Valentina Gensini e del direttore dell’Estate fiorentina Riccardo Ventrella. Riva comprende uno spazio di circa 10 mila metri quadrati di sponda, da San Niccolò a Ponte alle Grazie e si compone di tre parti.

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LE INSTALLAZIONI. Il ‘Terzo giardino’ (Studio ++) ha ricavato dei percorsi nel folto manto vegetale dell’area, con un richiamo geometrico al Giardino dei semplici, tipico della tradizione italiana. Oltre alle passeggiate libere, per godere della città da un’angolatura inedita, ogni mercoledì ci saranno workshop gratuiti (ore 18-19.30) aperti a tutti e in particolare ai bambini per osservare fiori, piante e animali del territorio, secondo un progetto didattico di Giacomo Salizzoni. C’è poi il progetto ‘a.RIba’ di Fonderia 51-Claudia Alati, un grande spazio di socializzazione dominato da grandi e colorate balle di fieno che diventano quasi sculture attraverso colore e ritmo degli spazi. Infine il ‘Pensatoio’ (Me Mo studio), un padiglione di legno dove ritrovare armonia e lasciare pensieri e parole in uno speciale ‘box dei desideri’ che sarà sottoposto all’attenzione dell’amministrazione.

DIBATTITI E PENSIERI. A settembre ci saranno poi alcune conferenze a Palazzo Vecchio dedicate al tema del parco fluviale. “Il progetto – ha spiegato la curatrice Valentina Gensini – nasce dal dibattito pluridecennale su paesaggio, beni culturali e ambiente e si pone come una provocazione per valorizzare il fiume e le sue sponde, una risorsa incredibile che abbiamo e di cui spesso non ci rendiamo conto. E’ un progetto minimale, non impattante, che vuole esaltare la natura del luogo e invitare alla riflessione”. “Forse – ha osservato l’assessore alla cultura Sergio Givone – abbiamo dimenticato cosa sia stato e cosa sia ancora l’Arno per la città, lo guardiamo con timore come se fosse solo una minaccia, oppure con distrazione, semplice corso d’acqua che divide la città. Invece il fiume è una vena vitale, attorno alla quale Firenze è nata e si è sviluppata anche dal punto di vista manifatturiero. Se è vero che dimenticare cosa è stato questo fiume significa dimenticare Firenze, riappropriarsene con nuovi spazi abitabili, da vivere, significa riprendersi la città”.

Roberta Ragusa: ”Cercate un diario”, parla un’amica della donna scomparsa

”Cercate un diario. Lei annotava tutto” questo il consiglio di un’amica di Roberta Ragusa, durante un’intervista rilasciata a Chi l’ha visto?.

”CERCATE UN DIARIO”. Le telecamere di Chi l’ha visto? sono tornate a Gello sulle tracce di Roberta Ragusa, scomparsa dalla sua abitazione più di cinque mesi fa. Un’amica della donna, che resta anonima, oltre a raccontare delle frequenti liti che Roberta aveva con il suocero e l’amante del marito, è tornata a parlare dell’agenda tra le cui pagine, il 10 gennaio, la Ragusa avrebbe annotato ”Tragedia”, riferendosi alla caduta dalle scale ormai nota ai più. Partendo dall’agenda, l’amica avrebbe dichiarato che Roberta aveva l’abitudine di annotare tutto, dalla lista della spesa, agli avvenimenti. Per questo consiglia di cercare un diario. ”Chi annota tutto ha sempre un diario personale. Cercatelo”, dichiara la donna.

LE LITI. L’amica anonima avrebbe anche accennato alle liti che Roberta aveva con Sara, la segretaria dell’autoscuola di famiglia ed ex babysitter dei suoi figli, nonché amante di suo marito. Roberta doveva spesso controllare il lavoro di Sara ma il motivo delle frequenti discussioni, era l’educazione che la donna scomparsa dava a sua figlia Alessia, un’educazione che a Sara non piaceva. La ragazza quindi, oltre ad intromettersi nella loro vita matrimoniale e lavorativa, cercava di intromettersi anche nel rapporto madre-figlia, scatenando così dei litigi. Inoltre, Roberta, avrebbe avuto spesso delle discussioni con il suocero. L’ultima risalirebbe al venerdì prima della scomparsa, quando il suocero, nel vederla stanca, le avrebbe detto ”Se sei stanca puoi andare a casa” – ”Volete proprio farmi fuori anche dall’autoscuola” avrebbe risposto con un tono di voce alto, Roberta. A dichiararlo, sempre l’amica.

Leggi anche: Roberta Ragusa, le amiche: ”Era infelice”

Crolla il controsoffitto nella sala addetti della stazione di Arezzo, nessun ferito

Ieri pomeriggio, nella saletta tecnologica della stazione ferroviaria di Arezzo, è crollato un controsoffitto. Nessuno è rimasto ferito.

IL CROLLO. Nella saletta tecnologica della stazione ferroviaria di Arezzo, nel tardo pomeriggio di ieri, è crollato un controsoffitto. Al momento dell’incidente, la sala era vuota e non vi sono state ripercussioni sul traffico passeggeri.

SOCCORSI. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Arezzo che hanno provveduto a rimuovere i calcinacci. L’area è stata transennata.

Via il ”nasone” dalla torre prima dei fuochi. Clet furioso

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In vista dei fuochi di San Giovanni, il comune di Firenze avrebbe chiesto a Clet di togliere il ”nasone” dalla torre di San Niccolò. ”Non hanno argomenti e mi sono rifiutato” commenta l’artista.

CLET. ”Litigata furiosa con il comune di Firenze che mi ordina di smontare il naso prima di San Giovanni, non hanno argomenti e mi sono rifiutato…a seguire” questo il commento che l’artista francese Clet, ha lasciato sulla sua pagina Facebook in seguito alla richiesta di rimuovere il nasone dalla torre di San Niccolò (nella foto ripresa dalla pagina dell’artista).

IL NASONE. Il 14 giugno il nasone di Clet, l’ultima installazione dell’artista francese, ha trasformato la torre di San Niccolò in un vero e proprio volto dalle proporzioni monumentali per il progetto ”La torre di San Niccolò e il volto della medievalità” a cura del Comune di Firenze. L’installazione sarebbe dovuta restare visibile fino ad oggi. Dal 24 giugno poi, la torre sarà riaperta al pubblico.

 

L’installazione: Al torrino di San Niccolò spunta il naso. Grazie all’artista Clet Abraham

A chi dona il sangue, ombrellone gratis a Lido di Camaiore

In arrivo un’iniziativa per i donatori di sangue di tutta la Toscana.

AL MARE GRATIS. Chi donerà il sangue nelle sale trasfusionali della regione Toscana, tra lunedì 25 e venerdì 29 giugno, avrà la possibilità di passare una giornata gratis sulle spiagge di Lido di Camaiore.

L’INIZIATIVA. In vista dell’evento in programma sabato 30 giugno al Pontile di Lido di Camaiore ”Un giorno al mare donando sangue”, l’iniziativa è stata organizzata dai balneari della località in collaborazione con Fratres, Avis, Usl 12 Versilia, Associazione in gioco per solidarietà e Tepee Onlus.

Deroga al decreto anti inchini, previsti limiti diversi per i mercantili

Il decreto ”anti inchini” fu varato in seguito alla tragedia della Costa Concordia, ponendo un limite di distanza di 2 miglia alle navi che transitano nelle vicinanze delle coste protette. Ma un’ordinanza della Capitaneria di Porto labronica, ha previsto limiti differenti per i mercantili.

IL DECRETO ANTI INCHINI. In seguito alla tragedia della Costa Concordia, naufragata davanti all’Isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi, in un decreto del governo, furono posti limiti di distanza di due miglia alle navi in transito nelle vicinanze di coste protette. Ma la Capitaneria di Porto con un’ordinanza, ha previsto delle eccezioni per le navi mercantili. Il Comune di Livorno ha espresso un parere favorevole.

LA GIUNTA. La Giunta del Comune di Livorno, in una nota, ha informato di aver espresso ”parere favorevole alla bozza di ordinanza predisposta dalla Capitaneria di Porto di Livorno, che, pur tesa a garantire in sicurezza la navigazione nel circondario marittimo di Livorno e in particolare in prossimità dell’isola di Gorgona e delle Secche della Meloria, prevede per le navi mercantili dei limiti differenti da quanto stabilisce il decreto”. Il limite di 2 miglia non vale più, quindi, per le navi mercantili in un’area contigua al cono di ingresso e di uscita delle navi dal Porto di Livorno.

LA DECISIONE. ”Per l’isola di Gorgona – spiega il Comune di Livorno – si vieta la navigazione, l’ancoraggio e la sosta di navi mercantili superiori a 500 tonnellate nella fascia di mare che si estende per 0.7 miglia dal perimetro esterno del limite a mare del Parco dell’Isola di Gorgona cosi’ come previsto dal Decreto 22.07.1996. Il canale di accesso/uscita dal porto che permette lo sbarco di merci e passeggeri in possesso delle necessarie autorizzazioni, sarà disciplinato a parte”. Mauro Grassi, l’assessore alla Valorizzazione del territorio, difende la deroga predisposta dalla Capitaneria ”perche’ individua un corridoio che consente la piena operatività del Porto di Livorno”.