venerdì, 29 Agosto 2025
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Un cavallo cieco dalla nascita. Ma vincente

Laghat ha nove anni, è un purosangue cieco dalla nascita a causa di un fungo. Ma la malattia non lo ha ostacolato e da cinque anni, vince in pista.

LAGHAT. Laghat è un purosangue di nove anni. E’ cieco dalla nascita ma la malattia non gli ha impedito di vincere ben diciannove corse in cinque anni e di ricevere buoni apprezzamenti. Il cavallo non ha problemi a stare in gruppo e reagisce ai comandi.

LA CAPANNA. Invece che in un box, Laghat vive in una capanna comoda nel parco di San Rossore a Pisa dove si allena. Federico De Paola, il suo proprietario, racconta che il cavallo non ha nessun problema a stare con gli altri cavalli e ad evitare contatti. Una vita normale, condotta da un animale con un senso in meno.

Tra fato e mitologia, il nuovo tour di Vinicio Capossela partirà da Prato

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Partirà da Prato il prossimo 26 aprile il nuovo tour europeo del cantautore Vinicio Capossela. Il concerto si terrà al teatro Politeama, i biglietti sono già in vendita.

IL TOUR. Dopo l’unica tappa del centro Italia, il tour proseguirà nelle più grandi città europee di Zurigo, Bruxelles, Amsterdam, Madrid, Barcellona, Parigi e Londra. Sui palchi più importanti del continente, il cantautore presenterà la sua ultima opera “Marinai, profeti e balene”, uno dei dischi italiani di maggior successo del 2011.

FATO, MITOLOGIA E DESTINO. Il suo ultimo lavoro, ”Marinai, profeti e balene”, è un’opera sul fato, sul destino, sul mare come mitologia e scenario del folle volo umano verso “virtute e canoscenza”, disco d’oro dopo due mesi, disco di platino per le oltre 60.000 copie vendute, undici settimane consecutive nella Top Ten, un tour in Italia durato un anno con centinaia di date sold out e vincitore della targa Tenco quale miglior album del 2011.

LO SPETTACOLO. Lo spettacolo che Vinicio Capossela presenta dal vivo, ripercorre le rotte di un disco che trova ispirazione nei grandi libri di mare. Da Omero a Melville fino a Conrad la cui scenografia viene ridotta all’osso e di volta in volta si trasforma in ventre di balena, veliero ottocentesco, abisso sottomarino, invita il pubblico a “mettere sé nell’alto mare aperto” della letteratura, luogo immaginario dove risuonano infinite voci di marinai, profeti, balene, spettri e sirene.

I BIGLIETTI. Le prevendite della prima data del tour europeo del più eclettico tra i cantautori italiani, sono partite da pochi giorni sul circuito regionale Boxoffice e su quelli online boxol.it e ticketone.it o direttamente alla biglietteria del teatro Politeama. I prezzi dei biglietti in vendita variano da 50 euro del primo settore in platea a 35 in galleria, con aggiunta dei diritti di preventita. Il concerto si svolgerà ad un anno esatto dall’uscita del disco, 26 aprile 2011. Il ricavato della serata sarà destinato al progetto di apertura del nuovo spazio culturale che la cooperativa pratese intende realizzare attraverso il recupero dell’Ex Chiesa di San Giovanni a Prato, uno degli edifici più antichi della città toscana.

Da Casa Spa, un prefabbricato ecosostenibile e smontabile

Perseguire concretamente la politica della riqualificazione urbanistica è l’idea forte dei ”volumi zero” del nuovo piano strutturale del Comune di Firenze. Un percorso che prevede la riqualificazione della città rimodulando ”pezzi” di tessuto urbano non più funzionali. Un progetto che comporta anche la necessità di dare soluzione al problema del trasferimento temporaneo degli inquilini degli alloggi interessati dai lavori di ristrutturazione urbanistica e di riqualificazione urbana.

IL PREFABBRICATO. Per questo motivo Casa Spa, la società di progettazione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica partecipata dei 33 Comuni dell’Area Fiorentina, ha realizzato una soluzione abitativa temporanea per ospitare gli inquilini di alloggi in fase di ristrutturazione. Un progetto innovativo realizzato per la prima volta a livello nazionale e consentirà di ospitare, nell’immediato, i residenti degli alloggi popolari di via Torre degli Agli, interessati da lavori di ristrutturazione e riqualificazione urbanistica.

ECOSOSTENIBILITA’. Il prefabbricato è stato realizzato seguendo i criteri di solidità, utilità e bellezza. E’ composto da una serie di alloggi prefabbricati, montabili e smontabili in poco tempo. Per ridurre al massimo l’impiego del suolo pubblico, sono stati costruiti più piani tutti in legno. Il complesso è ecologico ed energeticamente efficiente.

IL PROTOTIPO. Ieri il sindaco Matteo Renzi, l’assessore alla casa Claudio Fantoni e il presidente di Casa Spa Luca Talluri hanno inaugurato un primo prototipo.”Poco meno di un anno fa proprio qui prendemmo un impegno di migliorare la qualità del vivere degli assegnatari di questi alloggi – ha commentato il sindaco di Firenze – Un impegno che oggi mi sento di poter dire di aver mantenuto”. L’installazione del prototipo consente di verificare la fattibilità dell’idea e di toccare con mano la qualità del manufatto. Inoltre, il prototipo, è stato costruito grazie alla collaborazione di un qualificato gruppo di aziende specializzate: l’associazione temporanea di imprese casaDlegno, Legnopiù di Prato, TLF di Chiusi della Verna, Manetti Legnami di Impruneta, Morandini legnami di Pelago, la Shelbox di Castelfiorentino, la Alfa Electric di Certaldo, la Ondulit Italiana di Roma. Le aziende hanno creduto nell’idea, investendo sia in termini di lavoro che di materiali.

LE PARTI. Le parti già pre-finite che compongono i singoli alloggi sono state realizzate sulla base di un accurato progetto che ha affrontato e risolto i molteplici problemi statici, tecnologici, impiantistici e compositivi. Ciascuna parte è stata poi trasportata in cantiere per essere assemblata con viti e ancoraggi reversibili. Anche gli impianti sono già predisposti, rimane solo da collegarli tra di loro, agli scarichi e alle utenze. In poco tempo il fabbricato può essere montato e quindi, abitato. A fine utilizzo, gli alloggi temporanei possono essere smontati e trasportati in altri luoghi dove ce n’è necessità. L’area verrà rimessa in pristino esattamente come era prima dell’uso.

VIA TORRE DEGLI AGLI. Il prototipo è stato realizzato e montato nell’area adiacente il complesso edilizio di via Torre degli Agli 65-67. E’ composto da un singolo alloggio, con camera doppia e camera singola, ma il progetto è stato ottimizzato per dare vita anche a edifici su tre piani fuori terra, con vano scala e ascensore. L’alloggio è costruito in legno e anche i materiali d’isolamento e coibentazione sono naturali ed ecologici come sughero e fibre naturali. Il tetto ospita un impianto fotovoltaico integrato nella copertura. Il prototipo presentato è una sorta di laboratorio delle idee e della capacità di soggetti diversi, pubblici e privati, di intraprendere, sperimentare e fare innovazione.

LE CASE POPOLARI. Il prefabbricato ospiterà le persone che abitano nel complesso popolare realizzato negli anni ’50 e composto da sei edifici condominiali di 4/5 piani che sarà demolito. Al suo posto saranno costruiti una novantina di nuovi alloggi (attualmente sono 64), sempre di edilizia sociale, che avranno un superficie compresa fra i 45 e i 70 metri quadrati, realizzati con criteri bioclimatici come la ventilazione naturale e sistemi di ombreggiamento e ad altissima efficienza energetica, almeno in classe A. I nuovi edifici raggiungeranno l’altezza di sette piani fuori terra e saranno dotati di due piani interrati da destinare a garage (attualmente non presenti). Il piano terra potrà accogliere destinazioni d’uso diverse, compatibili con la residenza (negozi, uffici). L’intervento prevede anche la realizzazione di un’area verde situata fra i nuovi edifici e la piazza dove attualmente si svolge il mercato rionale, con accessi diretti da via del Giardino della Bizzarria e via Torre degli Agli.

CASA SPA. ”Questo lavoro di forte innovazione e sperimentazione permette di trovare una soluzione che risponde a più esigenze. – dice il presidente di Casa Spa, Luca Talluri – E’ una idea che va oltre il progetto di Torre Agli. Dimostra che un’azienda pubblica può fare anche innovazione utilizzando le proprie professionalità. In particolare l’alloggio montabile/smontabile in legno a tre piani aiuterà tutti quegli interventi urbanistici dove si sceglie la demolizione/costruzione in aree antropizzate con un alto livello di comfort abitativo messo a disposizione degli inquilini”.

Aumenta la sedentarietà e in Toscana arriva lo stretching in classe

In Toscana, come nel resto d’Italia, la sedentarietà sta aumentando. Tra i più giovani il fumo è un’abitudine ancora in crescita e tra i bambini è ancora scarso il consumo di frutta e verdura. Per questo la Regione ha avviato alcune iniziative, che hanno avuto successo, per promuovere stili di vita sani, movimento e un’alimentazione corretta.

INVESTIMENTI. Da alcuni anni la Regione ha deciso di investire su queste iniziative mettendo in atto strategie che coinvolgono molti settori tra cui sanità, trasporti, agricoltura, sport e turismo e moti enti: Regione, Asl, Comuni, Società della Salute, scuole. I risultati di questi investimenti si cominciano a vedere. Tra coloro che partecipano alle iniziative, è diminuita la percentuale dei sedentari, l’abitudine al fumo, la predilezione per cibi poco salutari. “Dopo 10 anni – osserva l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia – possiamo registrare una serie di trend epidemiologici positivi, che ci incoraggiano a continuare. Una politica efficace per la promozione di stili di vita salutari non deve accontentarsi di contemplare i successi conseguiti e deve studiare le cause degli insuccessi, mettere a punto nuove strategie e moltiplicare gli sforzi per invertire alcuni andamenti”.

PREVENZIONE. Secondo i dati dell’Oms, l’86% dei decessi e il 77% delle spese sanitarie in Europa e in Italia sono causati da alcune patologie (malattie cardiovascolari, tumori, diabete mellito, malattie respiratorie, disturbi muscoloscheletrici e dell’apparato gastrointestinale) che hanno in comune fattori di rischio modificabili, quali fumo, sovrappeso e obesità, alcol, sedentarietà. Oggi sono le malattie croniche, e non più quelle infettive a essere preponderanti: malattie per le quali non esiste una “vaccinazione”, ma che si possono prevenire attraverso stili di vita corretti. I fattori di rischio sono responsabili, da soli, del 60% della perdita di anni di vita in buona salute, in Europa e in Italia.Purtroppo i comportamenti salutari sono resi sempre più difficili dall’organizzazione e dal disegno urbano della città, dall’automatizzazione, dai prezzi sempre più elevati degli alimenti più sani. Ne consegue che i soggetti esposti ai rischi, sono le persone più vulnerabili, ovvero i bambini e le famiglie più povere. Per questo la Regione ha deciso di avviare alcuni progetti per promuovere stili di vita più sani.

MANGIA SANO. Sono tante le iniziative messe in atto dalla Regione in questi ultimi anni per promuovere, sia tra i bambini che tra gli adulti, un’alimentazione sana e corretta: dal progetto “E… vai con la frutta”, per diffondere il consumo di frutta e verdura tra i ragazzi delle scuole primarie e secondarie, al “Pranzo sano fuori casa”, che coinvolge i ristoratori privati nella preparazione di pasti salutari per la pausa pranzo dei lavoratori. Dall’indagine condotta dalla Regione Toscana nel 2010, nell’ambito del progetto “Okkio alla salute”, risulta che il 33,3% dei bambini toscani consuma la frutta 2-3 volte al giorno, il 35,6% una sola porzione al giorno, il 30% meno di una volta al giorno, o mai nell’intera settimana. Il consumo di frutta 2-3 volte al giorno è maggiore nei bambini di mamme con titolo di studio più elevato (43,3%), rispetto alle diplomate (32,9%) e alle mamme con titolo di studio basso (29,1%). Quanto alla verdura, il 19,8% dei bambini la mangia 2-3 volte al giorno; il 32,1% una sola porzione al giorno. Quasi la metà, il 46,8% dei bambini, consuma verdura meno di una volta al giorno o mai nell’intera settimana. Anche in questo caso, il consumo di verdura 2-3 volte al giorno è maggiore nei bambini di mamme con titolo di studio più elevato (26,3%), rispetto alle diplomate (21,3%) e alle mamme con titolo di studio basso (17,7%).

DIAMOCI UNA MOSSA! L’attività fisica regolare, porta a numerosi benefici per la salute, aumenta il benessere psicologico e previene una morte prematura. Il livello di attività fisica raccomandato nella popolazione adulta (18-69 anni) per ottenere benefici di salute è di almeno 30 minuti di attività moderata al giorno per almeno 5 giorni la settimana, oppure un’attività intensa per più di 20 minuti per almeno 3 giorni. In Toscana, una persona su 3 può essere definita fisicamente attiva, il 39% parzialmente attivo, mentre quasi un terzo risulta completamente sedentario (28%). Dal 2007 al 2010, la prevalenza di sedentari è aumentata, tanto in Toscana (dal 24 al 28%) quanto a livello nazionale (dal 28 al 31%). E in Toscana l’aumento più marcato si osserva proprio nel 2010: dal 25 al 28% in un solo anno. La sedentarietà aumenta con l’aumentare dell’età ed è più frequente nelle donne, nelle persone con un grado di istruzione minore e molte difficoltà economiche. Per educare i ragazzi a una vita sana e a una corretta pratica del movimento, il progetto regionale “Ragazzinsieme” da alcuni anni offre ai giovani l’opportunità di vivere esperienze educative sugli stili di vita in luoghi di particolare interesse naturalistico. Questa esperienza è stata monitorata e valutata e i risultati sono incoraggianti. L’analisi dei dati ha fatto rilevare un incremento delle attività di moto: i “sedentari” si sono ridotti da 1 su 3 a 1 su 4, e i ragazzi che si muovono per più di 6 ore alla settimana sono saliti dal 65 al 75%.

STRETCHING IN CLASSE. Da qualche mese, i bambini delle elementari, i ragazzi delle medie e i loro insegnanti di alcune scuole di Pistoia, Prato e Empoli fanno 10 minuti di stretching in aula, tra una lezione e l’altra. Un’attività prevista dal progetto regionale “Stretching in classe”, finalizzato a contrastare gli effetti della sedentarietà e richiamare l’attenzione sull’importanza dell’attività fisica e del movimento per favorire il benessere tra gli studenti. Naturalmente, lo stretching non è in alternativa, ma in aggiunta all’ora di ginnastica. Gli esercizi di ginnastica proposti (illustrati da un poster appeso in aula e guidati a turno dai ragazzi) puntano a ridurre i problemi dovuti a una prolungata posizione, spesso scorrretta, nei banchi, e sono praticabili da ogni bambino indipendentemente dalle sue qualità atletiche.

SCUOLA LIBERA DAL FUMO. Dal 9 gennaio di quest’anno, l’istituto comprensivo Sandro Pertini di Vernio, in provincia di Prato, è diventato una “scuola libera dal fumo”, estendendo il divieto di fumo anche agli spazi esterni alla scuola. Un passo ulteriore di un percorso educativo di prevenzione del fumo che la scuola sta realizzando da anni in collaborazione con la Asl 4 di Prato, e che ha coinvolto l’intera comunità dei comuni di Vernio e Cantagallo. I ragazzi hanno partecipato anche ad un concorso per la progettazione della targa “Scuola libera dal fumo” da affiggere sul cancello dell’istituto. Importanti studi scientifici affermano che se un adolescente sceglie di essere libero dal fumo, probabilmente non fumerà mai, e che invece iniziare a fumare in giovane età rende più vulnerabili alla dipendenza. Il fumo precoce, inoltre, è un possibile predittore di problemi alcolcorrelati e di consumo di sostanze illecite. Tra i ragazzi il fumo è un’abitudine ancora in crescita.

A ”REGOLO” D’ARTE. “A ‘regolo’ d’arte. Al mercato e in cucina: stagioni e salute nel piatto”, è un libro piccolo e colorato, con un ritratto arcimboldesco in copertina e disegni di frutta animata e allegra, il grande supporto didattico all’interno del progetto toscano “E vai con la frutta”. Il ‘regolo’ del titolo è un disco di cartone che mese per mese indica la stagionalità di frutta e verdura. Inutile, per esempio, intestardirsi a voler mangiare melanzane e pomodori in pieno inverno: dicembre è il mese di cardi, porri, cavolo, rape e spinaci. Albicocche, pesche e ciliege si trovano a giugno, mentre i frutti dell’autunno sono castagne, diosperi e noci. E così via, di mese in mese, per educare i bambini (e attraverso di loro, anche i genitori) a seguire la stagionalità di frutta e verdura.

Angeli del bello in azione per decoro e solidarietà

Domani, dalle 14.30 alle 17, gli Angeli del Bello ed i suoi volontari, insieme all’Amministrazione comunale, interverranno in Piazza Dalmazia.

L’INTERVENTO. La fondazione Angeli del Bello, interverrà per restituire bellezza e decoro a piazza Dalmazia. Effettueranno, insieme ai volontari, interventi di micropulizia e copertura dei graffiti.

SOLIDARIETA’. I volontari hanno deciso di operare proprio in piazza Dalmazia, dopo quanto accaduto ai ragazzi senegalesi lo scorso dicembre, per lanciare un messaggio di solidarietà e rispetto, ripulendo dalle scritte vandaliche la facciata di un palazzo davanti al quale il comune apporrà in seguito il piedistallo con la targa commemorativa. Con questo intervento gli Angeli del Bello mostrano amore e interesse per la propria città, oltre ad uno straordinario senso di rispetto ed accoglienza per tutti i suoi abitanti.

Fiorentina al lavoro per sabato sera. La Juventus ritrova la difesa

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Fiorentina in campo in vista della super sfida di sabato sera con la Juventus.

LA PARTITA. In città cresce l’attesa per la partitissima, ma come in questo caso importante anche per la classifica (amara) della Fiorentina, reduce dalla sconfitta di Catania. Il tecnico Delio Rossi ha ancora qualche giorno per studiare la formazione migliore da mandare in campo contro gli undici di Conte, a loro volta all’ultima spiaggia nella corsa versop lo scudetto, complicata dagli ultimi risultati. Insomma, gli ingredienti per una partita spettacolare ci sono tutti.

JOVETIC. Inutile dire che, per quanto riguarda la Fiorentina anti-Juventus, tutto ruota attorno al recupero di Jovetic: i medici faranno di tutto per mandarlo in campo sabato sera, senza però rischiarlo in vista del finale di stagione. Insomma, c’è ancora da aspettare per capire se Jo-Jo potrà essere della partita.

QUI JUVENTUS. L’infermeria, intanto, sorride alla Juventus. Dove l’emergenza difesa sembra destinata a rientrare per la gara del Franchi: anche Chiellini dovrebbe recuperare e riprendere il suo posto in una linea composta, oltre a lui, da Bonucci, Barzagli e Lichtsteiner.

Conto alla rovescia: Verso la grande sfida: ecco come sta Jovetic Arriva la Juventus, è tempo di vendette

Storia alla fermata del bus, arriva la sesta puntata

E sei. Ecco la sesta puntata della storia della scrittrice misteriosa ”nata per far battere il cuore delle donne”, che da qualche tempo a questa parte “inganna l’attesa” dei passeggeri alle fermate degli autobus. Come sempre, infatti, la storia è stata affissa ad alcune pensiline cittadine. Eccola.

Il dolore per la morte di Maria Teresa fu così forte che mi lasciai sfuggire Giulia, o forse fu proprio questo a tenerla per sempre con me… Edgar Alan Poe narra “Lei era come l’aria che respiravo, necessaria ma scarsamente notata”. Se ne accorse presto. Il mio improvviso distacco, la mia amata libertà, la mia voglia di vivere, venivano dal desiderio di dimenticare quel terzetto distrutto dalla perdita della nostra cara amica.  Cosa che ho realizzato solo a distanza di tempo. Pagai questa leggerezza.

Quell’anno conobbi una ragazza. Barbara.  M’invitava spesso a casa sua a cena con la scusa di essere un’esperta cartomante. La lettura della mia mano si manifestava come  l’immagine di un artista che sfiora delicatamente la sagoma del suo capolavoro. Riuscivo ad intrigarla giorno dopo giorno. Barbara era la brezza di maggio che ti risveglia dal torpore della notte. Era il vino frizzantino che scende giù, fino alla punta dei piedi e ti rende inebriata. Eppur non la baciai, non ebbi rapporti con lei. Ma una sera, per un piccolo lasso di tempo, mi fece dimenticare Giulia. Giulia che aspettava una mia chiamata verso le 21.00. Disattesa. Solo alle 23.00 mi feci viva. E la pagai cara. Occhio per occhio, il motto di Giulia. Era una furia, in preda ad una gelosia incontrollabile. Fissò per dormire da me il giorno seguente. Quella notte, però, non si presentò. Dormii sola, senza di lei. Ingenua. Al risveglio, convinta di trovarla nel mio letto, cercai di scacciare i cattivi pensieri e aspettai il pomeriggio. Nessuna notizia. Il telefono era muto. I genitori di Giulia mi chiamarono per sapere se fosse da me e il perché del non motivato rientro a casa. Ero molto preoccupata. Un trillo improvviso mi riportò alla realtà. Anastasia. Quella che dico a tutti, indicandola: “Potete non crederci, ma mi ha vista crescere!”. L’amica del pianerottolo. Quando eravamo bambine, poi adolescenti, aspettavamo di sentire quel rumore sordo, quel battito di pugni alla parete per affacciarci alla finestra e parlare. Era il nostro codice morse. L’immagine che ho quando la penso è là seduta sul bracciolo della poltrona accanto a mia sorella a guardare la TV. Decidemmo insieme di cercare Giulia. La polizia era già stata avvertita ma senza risultato. Alle 24.00, dopo un lungo giro per Firenze, tornammo a casa, a mani vuote. Improvvisamente suonò il telefono. Dall’altro capo del filo, un pianto. Giulia. Voleva incontrarmi. Così mi congedai velocemente da Anastasia e mi precipitai all’appuntamento mentre la mia testa si prodigava a cercare di capire cosa fosse successo. Il giorno della sua sparizione, aveva incontrato Lapo. No, non poteva essere, no quel ragazzo con la testa a pera, mi ripetevo. Ma gli innamorati temono quel che credono. Fissammo sul Lungarno Ferrucci. Piangeva a dirotto, raccontando che la notte prima aveva dormito da Lapo e che non era successo niente tra di loro. Le parole venivano interrotte dai singhiozzi: “Ti amo…la responsabilità è tutta tua!”. Chiusi la portiera dell’auto e accesi il motore. Piano piano, dallo specchietto retrovisore, Giulia si faceva più piccola mentre mi allontanavo accelerando.

Nel silenzio della stanza

Non ci sei

Il letto è tiepido ma

Non ci sei

Adesso che ti sto pensando

E che vorrei

Averti qui sul mio cuscino

Non ci sei

I miei pensieri, le mie ansie,

si confondono con i tuoi sorrisi e mentre tu,

stai dolcemente sognando…

io, chiudo la finestra,

irrequieta,

non riesco a dormire.

I capitoli precedenti: prima puntataseconda puntataterza puntataquarta puntataquinta puntata

Concordia, identificate 7 vittime tra cui la piccola Dayana e il padre

 

 

La Prefettura di Grosseto ha comunicato che ”E’ stata confermata l’identificazione della piccola dayana Arlotti fra le vittime della tragedia della Costa Concordia e identificate altre sei vittime”.

LE IDENTIFICAZIONI. I sette corpi, fino a ieri senza nome, sono stati trovati nelle scorse settimane a bordo della Concordia, nella parte sommersa della nave. Ieri, la Prefettura di Grosseto ha comunicato che ”E’ stata confermata l’identificazione della piccola Dayana Arlotti”. I corpi delle altre sei vittime appartengono a Williams Arlotti, padre della bimba di cinque anni, Elisabeth Bauer, Brunhild Werp e Margrit Schroeter tutte cittadine tedesche. Gli altri due corpi appartengono alla coppia francese, Michael Blemand e Mylene Litzler.

I DISPERSI. All’appello mancano però, ancora otto persone tra membri dell’equipaggio e passeggeri. I Vigili del Fuoco hanno dovuto sospendere le ricerche a bordo della nave ma, al loro posto, è entrato in azione un robot telecomandato ”chiamato” Rov (Remote Operator Vehicle). Sarà lui che fra qualche giorno prenderà il posto dei sommozzatori per esplorare le zone inaccessibili ai soccorritori.

LA LISTA DEI DISPERSI.

ITALIA, 2. Girolamo Giuseppe, 30 anni membro dell’equipaggio; Trecarichi Maria Grazia, siciliana.

GERMANIA, 3. Ganz Christina Mathi (f); Ganz Norbert Josef (m); Neth Margarethe (f).

USA, 2. Heil Barbara (f); Heil Gerald (m).

INDIA, 1. Rebello Russel Terence (m), membro dell’equipaggio

DEFUELING. Le condizioni meteomarine all’Isola del Giglio sono migliorate. Il vento da nord ha iniziato ad indebolirsi permettendo la ripresa dei lavori dei tecnici delle società Smit Salvage e Neri. Alle prime luci dell’alba di ieri mattina infatti, il pontone ”Meloria”, affiancato anche dall’imbarcazione ”Caronte”, è stato riportato in prossimità della parte centrale della Concordia permettendo le operazioni di defueling.

ROV. Per consentire la definizione dei prossimi scenari operativi e per permettere la necessaria manutenzione del robot Rov che sarà utilizzato per la ricerca degli ultimi dispersi in spazi inaccessibili ai sommozzatori, i Vigili del Fuoco e la Marina Militare, non hanno operato a bordo del relitto. L’ordinaria attività di sopralluogo e assistenza in mare della Capitaneria di Porto e della Polizia di stato, si sono svolte regolarmente. I subacquei hanno provveduto al quotidiano monitoraggio dei marker che registrano i movimenti dello scafo. Non sono state registrate anomalie né per quanto riguarda gli spostamenti della nave monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze né nei rilevamenti ambientali effettuati da Ispra e Arpat.

DIVIETO DI BALNEAZIONE. L’autorità marittima di Porto Santo Stefano ha comunicato che nello specchio d’acqua intorno alla Concordia e all’Isolotto delle Scole è vietata la navigazione, la sosta e la balneazione. L’interdizione resterà in vigore fino al termine dell’emergenza. La zona interessata è quella della Cala del Lazzaretto, Cala di Mezzo e l’area prospiciente il bacino portuale lasciando però esclusa la spiaggetta dello Scalettino ed un piccolo rettangolo intorno all’area de Le Scole.

Roberta Ragusa, si cercano altri due telefonini

Di Roberta Ragusa non si hanno più tracce dalla notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Il marito è indagato per omicidio volontario.

I TELEFONINI. Lo scorso 12 marzo gli investigatori hanno requisito due telefonini, dalla cui memoria potrebbe arrivare una svolta. ”Non posso dire nulla su questi telefonini, se non che si tratta di un aspetto attualmente oggetto di indagine”, spiega l’avvocato che difende il marito della donna scomparsa, accusato di omicidio. Ma proprio da ieri, gli investigatori stanno indagando su altri due telefonini usati dal marito Antonio Logli e dalla sua amante, la 28enne Sara Calzolaio, segretaria dell’autoscuola gestita dalla famiglia Logli. Secondo quanto emerso, Antonio e Sara avevano altri due telefonini per parlare solo tra di loro. I due cellulari sarebbero spariti proprio nei giorni della scomparsa di Roberta e sembra che siano stati distrutti dai due per paura che la loro relazione venisse alla luce.

VIOLENZA. Non c’è alcuna informazione che faccia ritenere che il marito di Roberta, abbia compiuto atti violenti verso la moglie. Antonio Logli, che resta l’unica persona indagata per omicidio volontario, non si sarebbe mai contraddetto e non avrebbe neppure mai avuto momenti di indecisione nei colloqui tenuti con gli investigatori. L’unico punto fermo sono i riscontri convincenti sull’avvistamento della donna intorno alle 2.30 della notte della scomparsa.

LA SCOMPARSA. Roberta Ragusa, 44enne di San Giuliano Terme in provincia di Pisa, è scomparsa dalla sua casa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi. Gli investigatori hanno seguito varie piste e ascoltato numerosi testimoni. Al momento, si indaga per omicidio e l’unico indagato è proprio il marito della donna, Antonio Logli.

Tra una settimana arriva la primavera, ma sembra già estate

”Non esistono più le mezze stagioni”. Una frase pronunciata spesso negli ultimi anni, non solo da coloro che si ricordano com’era il passaggio tra una stagione e l’altra, ma anche dagli esperti in materia. Infatti, solo un mese fa, la Toscana faceva i conti con la neve e con i danni che ha provocato soprattutto ai piccoli centri di montagna. Ma, a circa una settimana dall’arrivo della primavera, le temperature sono salite, fino a raggiungere valori quasi estivi. E a conferma di tutto questo, ecco le previsioni dei prossimi giorni.

MERCOLEDI’ 14. La giornata di oggi, secondo il Consorzio Lamma, sarà serena o poco nuvolosa. I venti saranno deboli a regime di brezza. I mari poco mossi e le temperature in lieve aumento, a Firenze, come il altre città della Toscana, le massime toccheranno i 21 gradi.

GIOVEDI’ 15. Nella giornata di domani, il cielo sarà ”Sereno o poco nuvoloso con transito di nubi alte e sottili. Possibile formazione di addensamenti di tipo basso al mattino e nuovamente in serata sul litorale centro-settentrionale e sul Valdarno medio e inferiore. Venti deboli occidentali, tendenti a disporsi di Maestrale sulla costa centro-meridionale. Mari calmi o poco mossi. Temperature in locale rialzo nei valori minimi, senza variazioni di rilievo le massime”.

VENERDI’ 16. Anche venerdì avrà tutte le caratteristiche per essere definita una giornata estiva. Il cielo sarà ”Sereno o poco nuvoloso con nubi basse o foschie nella prima parte della giornata sul litorale centro-settentrionale e sul Valdarno inferiore. Venti deboli occidentali. Mari poco mossi. Temperature pressoché stazionarie”.