lunedì, 13 Aprile 2026
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Finalmente una vittoria viola. Battuta la Dinamo Kiev in Conference League

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La Fiorentina si sblocca in Conference League. Le ultime due partite le aveva perdute lasciando molto amaro in bocca tra i tifosi viola. Il successo (2-1) contro la Dinamo Kiev è importante anche in ottica campionato dato che domenica, alle 15, allo stadio Franchi arriva il Verona. Ultima contro penultima. In Europa i viola risalgono la classifica portandosi a 9 punti. Vanoli alla fine dà fiducia a De Gea in porta. In difesa Pongracic, Comuzzo, Viti e Dodo. Novità anche a centrocampo con Richardson, Nicolussi Caviglia, Ndour e Fortini. In avanti Dzeko e Kean. Igor Kostyuk, il tecnico ucraino, si affida al tridente formato da Voloshyn, Guerrero e Kabalev.

La partita

Pochissimo pubblico al Franchi. Record negativo con soli 8700 spettatori. Dopo 5 minuti Dodo crossa per Dzeko che di testa colpisce di poco alto sulla traversa. La prima vera occasione per i viola è al 17’ con un tiro di Dzeko che viene però letteralmente parato coi piedi da Kean che poi tenta il tiro ma viene parato da Neshcheret. Passa un minuto e Dodo crossa ancora per Kean che, di testa, segna l’1-0. Al 23’ Dzeko calcia alto. Al 36’ un nuovo tiro di Kean viene ancora parato dall’estremo difensore ucraino. Al 40’ ancora un tiro fuori di Richardson.

Nel secondo tempo la Dinamo Kiev prova a pervenire al pareggio. Al 55’ ci prova Voloshyn. Passaggio a Pikhalonok che serve l’accorrente Mykhailenko e pareggia. Al 63’ Dodo serve Dzeko ma il tiro è debole e finisce a lato. Entra Gudmundsson ed al 74’ Parisi, anche lui entrato da poco, crossa per Kean, il portiere Neshcheret respinge con una gamba e l’islandese ne approfitta per realizzare il 2-1. una vittoria importante che dà morale anche in vista della gara di domenica, una vera sfida salvezza contro il Verona.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “Ho ricevuto delle risposte positive, indipendentemente dal risultato. Teniamo molto alla Conference, non ho mai messo la formazione pensando alla partita dopo. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, ho visto lo spirito giusto. Questo è solo l’inizio, ogni partita per noi sarà una grandissima fatica. Staremo in ritiro al Viola Park stasera, tutti insieme, ed è più bello dopo una vittoria. Nel calcio moderno – aggiunge Vanoli – non ci sono più schemi rigidi, quando hai la disponibilità dei giocatori puoi fare tutto. Non ho esterni, faccio i complimenti a Kouamé perché è appena rientrato da un infortunio. Fortini è un giovane, non puoi caricare su di lui tutta la responsabilità. Da quando sono qua è la prima volta che vedo un atteggiamento che mi riflette, poi veder segnare l’attaccante fa sempre piacere. Richardson ha grande personalità tecnica, però non si deve fidare solo di quello. Nel calcio ci sono le due fasi e le deve fare meglio, deve imparare ad essere più ordinato tatticamente. Ha tutte le potenzialità per farlo. Non basta la vittoria di oggi per guarire, io con i ragazzi ci parlo tanto, e per loro questo deve essere un nuovo inizio. Dobbiamo salvare tutti insieme la Fiorentina, domenica affronteremo una squadra che è capace di lottare per la salvezza. Servirà imparare ad essere umili come queste squadre”.

Savino Del Bene Volley: più forti della torcida!

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Contro le padrone di casa dell’Osasco São Cristóvão Saúde è arrivata la seconda vittoria per 3-0 della Savino Del Bene Volley nel Mondiale per Club, un successo di grande peso perché arrivato in una gara cruciale per avvicinarsi all’obiettivo di chiudere il girone A al primo posto.
La formazione di coach Gaspari ha saputo imporsi in un ambiente reso rovente dalla torcida casalinga, mostrando solidità nei momenti chiave e grande continuità nell’arco dei tre set.
Nella prima frazione, dopo un lungo punto a punto e il massimo vantaggio brasiliano sul 16-13, la Savino Del Bene Volley ha rimontato grazie ad Antropova, Skinner e Weitzel, trovando nei vantaggi il colpo decisivo: muro di Antropova su Cugno ed errore finale di Baird per il 29-31.
Il secondo set ha visto Scandicci partire con ritmo e precisione: Skinner protagonista e Antropova incisiva al servizio, mentre un muro di Weitzel ha segnato lo strappo decisivo prima della chiusura firmata da Antropova (22-25).
Nel terzo set la squadra italiana ha preso rapidamente il controllo, con Nwakalor e Weitzel dominanti a rete e Skinner devastante in contrattacco: parziale sempre in mano alla Savino Del Bene Volley, che ha allungato fino al 15-25 finale.
A livello statistico, spiccano le prove individuali di Skinner, autrice di 23 punti, e Antropova, che ha messo a referto 21 punti. Sul piano di squadra, la Savino Del Bene Volley ha chiuso con il 54% in attacco, il 48% di ricezione positiva (26% perfetta), 9 muri vincenti e 4 ace, evidenziando un rendimento complessivo superiore a quello delle avversarie.
Oggi, giovedì 11 dicembre, la Savino Del Bene Volley tornerà in campo per la terza partita della Pool A contro le peruviane del Club Alianza Lima. Il match è in programma alle 17.00 locali (le 21.00 italiane) nella Mercado Livre Arena Pacaembu.
La cronaca
Le brasiliane dell’Osasco São Cristóvão Saúde si schierano in campo con J. Gray al palleggio, Cugno come opposta, Baird e Maiara in banda, Larissa e Mayhara come centrali e C. Brait nel ruolo di libero.
Coach Gaspari schiera la Savino Del Bene Volley con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Set lunghissimo e combattuto punto a punto. La Savino Del Bene Volley parte forte a muro con Antropova (0-2), ma Osasco risponde con i servizi di Larissa e le soluzioni di Cugno (5-4). Dopo il massimo vantaggio brasiliano sul 16-13, la squadra di coach Gaspari rientra grazie ad Antropova, Skinner e Weitzel (17-17). Nel finale si va ai vantaggi: continui ribaltamenti fino al muro decisivo di Antropova su Cugno e all’errore finale di Baird (29-31).
2° Set
La Savino Del Bene Volley parte meglio e trova subito ritmo con Skinner, efficace sia in pipe sia in attacco da posto quattro (4-5). Antropova incide al servizio e in attacco, portando il risultato sul 5-8 dopo l’ace che costringe Osasco al time out. Le brasiliane reagiscono con Cugno, Maiara e Larissa, arrivando al pareggio sul 12-12, ma nel momento chiave emergono muro e difesa della Savino Del Bene Volley: Weitzel ferma Osasco con il muro del 14-15. La formazione di Gaspari non lascia più il vantaggio e nel finale Antropova allunga fino al 21-24, prima del pallonetto con il quale chiude il set 22-25.
3° Set
La squadra di coach Gaspari prende subito il controllo del set con grande solidità a muro e in contrattacco. Nwakalor e Weitzel dominano a rete, mentre Skinner è devastante in attacco, firmando l’allungo decisivo già a metà parziale (9-16). Osasco prova a reagire con Cugno e Larissa, ma la Savino Del Bene Volley mantiene alta l’intensità, allunga senza cali e chiude con autorità grazie ancora a Skinner, che firma il punto del 15-25 e chiude la gara.
Coach Marco Gaspari post-partita: “È stata una gran partita perché, per quanto si dica che le italiane siano destinate alla finale, sapevamo di giocare contro una squadra molto ben organizzata, e a mio avviso con elementi molto interessanti. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile, soprattutto in un palazzetto meraviglioso. Da avversari chiaramente avevamo il tifo contro, però i supporter avversari sono stati continui: era un frastuono totale. Sapevamo che ci avrebbero aggredito nella prima parte della gara e così è stato. Sono molto orgoglioso delle ragazze, perché hanno avuto la pazienza, nei momenti topici, di scegliere il colpo giusto e di fare quello che avevamo preparato. Non siamo stati come possiamo essere a muro, però c’è anche il merito dell’avversario. Quindi brave le ragazze. Dobbiamo chiudere il girone al primo posto e, per farlo, domani dobbiamo giocare un’altra partita con un avversario meno blasonato (ndr, Club Alianza Lima), ma che ha giocato bene le prime due gare. Quindi massima attenzione, e poi si pensa al resto una partita alla volta”
Osasco São Cristóvão Saúde – Savino Del Bene Volley 0-3 (29-31, 22-25, 15-25)
Osasco São Cristóvão Saúde: Sophia (L2) n.e., Mayhara 1, Maiara 4, Maira n.e., Natalia Danielski n.e., Cugno 28, J. Gray 1, Valquiria Dullius, Larissa 8, Geovana n.e., Marina, C. Brait, Rebeca, Baird 9. All.: Luizomar De Moura.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 23, Castillo (L1), Ruddins 1, Franklin 2, Ribechi (L2), Bosetti 1, Ognjenovic 4, Mancini n.e., Graziani n.e., Nwakalor 7, Antropova 21, Weitzel 6. All.: Gaspari.
Arbitri: Nicolas Casado (ARG) – Hector Ortiz (PUR)
Durata: 1 h 23′ (34′, 27′, 22′)
Attacco Pt%: 43% – 54%
Ricezione Pos% (Prf%): 38% (16%) – 48% (26%)
Muri Vincenti: 1-9
Ace: 4-4
Spettatori: 2225
Photo Credit: Gabriela Sena

Pallanuoto maschile, serie A1: L’Iren Quinto sbanca la Nannini

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La Rari Nantes Florentia cade in casa 15–10 contro l’Iren Genova Quinto nella dodicesima giornata di Serie A1, al termine di una gara intensa e molto più equilibrata di quanto racconti il punteggio finale. Un risultato troppo severo per i biancorossi, che hanno sprecato molto tra rigori falliti e superiorità numeriche non sfruttate, confermando però che, per la Rari, la strada salvezza è in salita ma ancora aperta. Sabato prossimo, in casa della De Akker, un’altra tappa importante del girone di andata per provare ad avvicinare l’Ortigia a quota quattro e restare pienamente in corsa.

L’avvio è nel segno dell’equilibrio: la Florentia risponde colpo su colpo ai primi affondi liguri con le reti di Borghigiani e la consueta freddezza di Sordini dai cinque metri. Poi il Quinto prende ritmo e profondità: Gogov diventa un fattore in superiorità, Aicardi e Nora mettono sul piatto esperienza e fisicità, Veklyuk alza la qualità al perimetro e i fratelli Gambacciani – toscani ma non ex biancorossi – incidono nei momenti chiave.

Nonostante tutto, la Florentia resta agganciata al match grazie ai gol pesanti di Bini (anche su rigore), alle giocate di carattere di De Mey e all’apporto di Turchini, ma paga a caro prezzo gli errori: più di un rigore fallito, diverse superiorità gettate al vento e qualche disattenzione difensiva che permette al Quinto di allungare fino al 15–10 finale.

Nel finale gli ospiti gestiscono meglio dettagli e nervi, portando via l’intera posta. In casa gigliata resta l’amaro per un passivo ampio, figlio più degli sprechi che di un reale divario tecnico.

RN FLORENTIA-IREN GENOVA QUINTO 10-15

RN FLORENTIA: M. Cicali, G. Chemeri, H. Rouwenhorst, C. Di Fulvio, T. De Mey 3, N. Hofmeijer, T. Turchini 1, M. Milletti, S. Sordini 2, N. Benvenuti, G. Bini 3, D. Borghigiani 1, G. Bianchi, F. Turchini, U. Visciani. All. Luca minetti

IREN GENOVA QUINTO: T. Nishimura, J. Gambacciani 2, D. Gogov 2, S. Villa, N. Gambacciani 1, F. Gandolfo, D. Puccio, A. Nora 2, N. Figari, A. Massa, M. Aicardi 3, T. Pistaffa 1, M. Giangrasso, O. Veklyuk 3, E. Miraldi 1. All. Luca bittarello

Arbitri: Navarra e Gomez

Note

Parziali: 2-2 2-5 2-2 4-6 Superiorità numeriche: Florentia 4/11 + 4 rigori, di cui 2 falliti e Quinto 7/13 + 2 rigori falliti. Nel primo tempo Cicali (Florentia) para un rigore a Gogov (Quinto). Nel terzo tempo, al minuto 3’51”, ammonito il tecnico del Quinto Bittarello per proteste. Uscito per limite di falli Gambacciani (Q) nel quarto tempo. Spettatori 150 circa

Savino Del Bene Volley: il nostro Mondiale per Club inizia con una vittoria per 3-0 contro lo Zhetysu VC

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La Savino Del Bene Volley inaugura nel migliore dei modi la sua prima storica partecipazione al Mondiale per Club, conquistando contro le campionesse d’Asia dello Zhetysu VC la prima vittoria assoluta nella manifestazione. Alla Mercado Livre Arena Pacaembu di San Paolo, la squadra di coach Marco Gaspari si impone con un netto 3-0, portando a casa un successo prezioso nella gara d’esordio della Pool A.
La partita si apre con un primo set equilibrato e combattuto, in cui le kazake riescono a restare a contatto fino alla metà del parziale. Nel momento chiave, però, la Savino Del Bene Volley alza il livello soprattutto a muro e in attacco, trovando l’allungo decisivo con Antropova protagonista e chiudendo sul 25-22.
Nel secondo set Zhetysu parte forte al servizio, ma Scandicci reagisce con carattere, trova continuità a muro e piazza il break decisivo nella fase centrale. Nonostante il tentativo di rientro delle asiatiche, la maggiore qualità della Savino Del Bene Volley emerge nel finale, con Nwakalor decisiva per il 25-21.
Il terzo set vede le kazake avanti a lungo, ma ancora una volta la squadra di Gaspari dimostra pazienza e solidità nei momenti difficili. Grazie a un servizio più incisivo e a un finale di grande concretezza, la Savino Del Bene Volley ribalta il punteggio e chiude set e match sul 25-20.
A livello individuale spiccano i 19 punti della top scorer Antropova, supportata da Weitzel (12 punti) e Skinner (10).
Nel complesso, la Savino Del Bene Volley chiude con 48% di efficacia in attacco, 11 muri vincenti e 7 ace, chiudendo con dati statistici migliori di quelli delle kazake, fatta eccezione per la ricezione.
Archiviato l’esordio vincente, l’attenzione si sposta subito sulla seconda sfida della Pool A: domani la Savino Del Bene Volley affronterà le brasiliane dell’Osasco São Cristóvão Saúde.
Il match è in programma alle 20.30 (orario locale), le 00.30 in Italia, sempre nella cornice della Mercado Livre Arena Pacaembu, teatro di tutta la manifestazione.
La cronaca
Le kazake dello Zhetysu VC si schierano in campo con Sharhorodska al palleggio, Nikitina come opposta, Belova e Nurbergenova in banda, Anikonova e Borisenko come centrali e Syrygina nel ruolo di libero.
Coach Gaspari schiera la Savino Del Bene Volley con il 6+1 composto da Ognjenovic al palleggio e Antropova da opposta. Skinner e Bosetti come schiacciartici titolari, Nwakalor e Weitzel da centrali. Il ruolo di libero è affidato a Castillo.
1° Set
Set equilibrato e combattuto nella prima fase, con continui cambi palla e parità frequenti fino al 10-10. Zhetysu resta agganciata grazie a Nurbergenova e Nikitina, mentre la Savino Del Bene Volley risponde con Bosetti, Skinner e soprattutto Antropova, spesso decisiva in attacco. Il primo vero allungo arriva sul 12-15 per Savino Del Bene, grazie ai muri di Bosetti e Weitzel. Zhetysu reagisce con Anikonova (ace e fast) riportando la sua squadra in parità sul 15-15. Nella fase finale Scandicci è più concreta: Antropova firma punti pesanti, Bosetti e Weitzel incidono a muro, e Zhetysu commette qualche errore di troppo. Dopo il timeout sul 22-24, è Weitzel a chiudere il set con una fast.
2° Set
Zhetysu parte fortissimo con due ace di Sharhorodska (3-0), ma la Savino Del Bene Volley recupera gradualmente grazie al muro di Bosetti (3-2) e alla crescita di Antropova, che firma l’ace del primo sorpasso (5-6) e un altro immediatamente dopo (5-8). La squadra di coach Gaspari trova il massimo vantaggio nel set grazie ad un muro di Nwakalor (10-16). Zhetysu non molla, rientra approfittando di qualche errore della Savino Del Bene Volley e trova il pari sul 16-16. Nel finale però emerge la maggiore qualità di Scandicci: Antropova rimette ordine, Weitzel trova l’ace del 21-22 e Nwakalor è decisiva a muro, chiudendo il set con due punti consecutivi.
3° Set
Zhetysu inizia meglio il set e si porta sul 3-0 anche grazie ad un ace di Yakutina. Le kazake mantengono il controllo fino al 13-9, con buone soluzioni di Belova e Nikitina, che costringono coach Gaspari al timeout. La reazione di Savino Del Bene Volley è guidata da Skinner e da Antropova. Il set torna in parità brevemente sul 14-14, ma Zhetysu allunga di nuovo (17-14) con muro e ace di Sharhorodska. Nel momento decisivo Scandicci alza il livello al servizio. Antropova firma due ace consecutivi per il 18-18, poi Weitzel sfrutta una ricezione sbagliata per il sorpasso (18-19). Nel finale entrano Ruddins e Franklin, decisive: muro di Ruddins, punto di Franklin dopo grande difesa di Weitzel e, sul match point, ace di Weitzel che chiude set e partita.
Coach Marco Gaspari post-partita: “Era importante approcciare la pool nel migliore dei modi. Lo abbiamo fatto dal punto di vista del risultato, meno sotto il profilo del gioco. Sicuramente abbiamo pagato qualcosa nel fondamentale della ricezione, che nelle ultime gare era stato più brillante rispetto a oggi, così come in battuta, dove non siamo stati sempre incisivi. È fondamentale fare tesoro di ciò che non ha funzionato, anche se i numeri al servizio restano positivi: abbiamo chiuso con 7 ace, 5 palle slash e solo 4 errori, dati che testimoniano comunque un buon rendimento. Il nostro obiettivo, però, è crescere e ambire al massimo possibile, e per farlo dobbiamo fare ancora meglio. Brave le ragazze nei momenti di difficoltà, capaci di uscire con pazienza dalle situazioni complicate. Le avversarie hanno disputato una buona partita, soprattutto in battuta. Sappiamo che domani, contro Osasco, dovremo alzare ulteriormente il livello, in particolare dai nove metri, perché quando il nostro muro-difesa inizia a funzionare prendiamo fiducia ed entusiasmo. Al contrario, se andiamo in difficoltà in ricezione, impieghiamo un po’ più di tempo a entrare in partita. Era importante vincere e lo abbiamo fatto, conquistando la prima storica vittoria al Mondiale. Ora l’attenzione è già rivolta alla sfida di domani contro Osasco.”
Zhetysu VC – Savino Del Bene Volley 0-3 (22-25, 21-25, 20-25)
Zhetysu VC: Nurbergenova 4, Miao Y. W. 2, Yakutina 4, Kenzhebaeva, Syrygina (L1), Syrova n.e., Belova 9, Sharhorodska 5, Beket (L2), Nikitina 10, Meister, Anikonova 8, Frolova 4, Borisenko 4. All.: Gršić.
Savino Del Bene Volley: Traballi n.e., Bechis, Skinner 10, Castillo (L1), Ruddins 2, Franklin 3, Ribechi (L2), Bosetti 8, Ognjenovic 2, Mancini n.e., Graziani n.e., Nwakalor 6, Antropova 19, Weitzel 12. All.: Gaspari.
Arbitri: Ksenija Jurkovic (CRO) – Fernando Antonio de Araujo Paes (BRA)
Durata: 1 h 13′ (25′, 25′, 23′)
Attacco Pt%: 41% – 48%
Ricezione Pos% (Prf%): 53% (24%) – 52% (22%)
Muri Vincenti: 4-11
Ace: 5-7
Spettatori: 1020
Photo Credit: DecoPires/Fotojump

La Fiorentina torna a giocare in Conference anche se l’attenzione è sempre sul campionato

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La Fiorentina pensa più al campionato di serie A con una classifica drammatica più che alla Conference League ma anche questo impegno è da onorare ed è importante per gli uomini di Paolo Vanoli ritrovare la vittoria dopo la sconfitta di sabato scorso a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, che ha messo in evidenza le tante difficoltà specialmente quelle ambientali. Contro gli ucraini della Dinamo Kiev, giovedì alle 18,45 allo stadio Artemio Franchi i viola sono chiamati ad una prova d’orgoglio per provare a ripartire poi anche in campionato.

Le probabili formazioni

Vanoli, come dichiarato in conferenza stampa, dovrà fare a meno di Gosens, Fagioli e Fazzini. Problemi su problemi per questa squadra che, nelle intenzioni dell’allenatore, dovrebbe anche cambiare modulo tattico. Tra i pali dovrebbe esserci Martinelli, sugli esterni Dodò e Fortini, a centrocampo potrebbe trovare spazio Nicolussi Caviglia, mentre davanti Piccoli affiancherà Dzeko.
La Diamo Kiev ha solo tre punti ed è 27° nella classifica della Conference League. Ha collezionato tre sconfitte ed appare vulnerabile. Sono 7 i gol subiti e 6 quelli realizzati, tutti segnati nell’ultima partita contro lo Zrinjski, che ha visto la squadra di Kostiuk imporsi nettamente. Le tre sconfitte precedenti erano arrivate contro Crystal Palace, Samsunspor e Omonia Nicosia.

L’allenatore

“Una vittoria in Conference League ci servirà per affrontare la gara di domenica contro il Verona che per noi è come una finale. Tutti qui vogliamo uscire da questa situazione per il bene della Fiorentina – ha detto Vanoli presentando la gara – che è l’unica cosa che conta. Non sto lavorando sulla tattica, sto cercando di accendere il click nella testa dei miei giocatori, se lo trovo possiamo ripartire. Bisogna tirare fuori valori come coraggio, umiltà, voglia di lottare senza paura”.

È intervenuto anche il capitano della Fiorentina Luca Ranieri. “Siamo consapevoli di questa situazione, noi giocatori siamo i primi responsabili, siamo a totale disposizione del tecnico, massima fiducia in lui. Non dormiamo la notte, stiamo soffrendo e proprio per questo siamo decisi a far vedere di che pasta siamo fatti uscendo da questa crisi”.

Sciopero generale a Firenze il 12 dicembre: treni, bus e tramvia

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Sciopero generale, anche a Firenze, venerdì 12 dicembre 2025 per protestare contro la legge di bilancio, con disagi che potranno verificarsi per chi si sposta a bordi di treni, in bus e tramvia. La mobilitazione, indetta dalla Cgil a livello nazionale, coinvolge tutti i settori pubblici e privati. Potranno verificarsi quindi disagi nelle scuole, nel mondo della sanità (dove saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali e le prestazioni non differibili) e negli uffici.

In città, per il corteo regionale, arriverà il segretario generale nazionale della Cgil Maurizio Landini. Lo sciopero generale non riguarderà i servizi di igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia e il trasporto aereo.

Sciopero dei treni anche in Toscana il 12 dicembre

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, lo sciopero è stato indetto dalle ore 00.01 alle 21 di venerdì 12 dicembre su tutto il territorio nazionale e quindi avrà ripercussioni anche a Firenze e in Toscana. Per quanto riguarda i treni regionali saranno assicurati i convogli dalle ore 6.00 alle 9.00 e poi dalle 18.00 alle 19.00, ossia le consuete fasce di garanzia.

Trenitalia informa che potrebbero verificarsi modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione della protesta. Per i collegamenti nazionali e a lunga percorrenza, come Intercity e alta velocità, l’elenco dei treni garantiti è pubblicato sul sito di Trenitalia (qui il pdf).

Gli orari dello sciopero del 12 dicembre per la tramvia di Firenze

In occasione dello sciopero di venerdì saranno garantite le corse della tramvia al mattino e poi alla sera: dalle ore 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Negli altri momenti della giornata la regolarità del servizio dipenderà dall’adesione dei lavoratori alla protesta. I tram potranno subire ritardi o cancellazioni. Gest, la società che cura il servizio tramviario, ha comunicato che alla scorsa mobilitazione indetta da Filt Cgil non aveva aderito alcun dipendente.

Sciopero degli autobus in Toscana

Sul fronte dei bus di Autolinee Toscane, le corse verranno garantite tra le 4.15 e le 8.14 e poi tra le 12.30 e le 14.29 di venerdì 12 dicembre. Lo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie. La percentuale di adesione all’ultima mobilitazione indetta dalla Filt Cgil è stata del 17,88%.

Lo sciopero generale della Cgil e la manifestazione a Firenze

Lo sciopero generale è stato indetto per cambiare “una Legge di Bilancio ingiusta”, dice la Cgil che scende in piazza anche per far crescere salari e pensioni, fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per aumentare gli investimenti su sanità e istruzione, per contrastare la precarietà. E ancora per politiche sindacali e del terziario e per una riforma fiscale equa e progressiva.

In Toscana la manifestazione regionale per lo sciopero generale del 12 dicembre si svolgerà a Firenze. Il concentramento è previsto alle ore 9 in piazza Santa Maria Novella, mentre l’arrivo del corteo sarà in piazza del Carmine. Sul palco, prima del comizio di Maurizio Landini, interverranno lavoratrici e lavoratori. L’ultimo sciopero generale della Cgil risale allo scorso 19 settembre, quando il sindacato organizzò cortei per chiedere la fine della guerra nella striscia di Gaza.

Il Gattopardo: Piccolo porta al Puccini il capolavoro del XX secolo

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Nel settantesimo anniversario della casa editrice Feltrinelli, il 16 dicembre alle 21 arriva al Teatro Puccini “Il Gattopardo. Una storia incredibile”, la lettura scenica firmata da Francesco Piccolo che racconta la travagliata vicenda editoriale del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Uno spettacolo che unisce divulgazione, passione letteraria e teatro di narrazione, riportando alla ribalta uno dei casi più affascinanti della storia dell’editoria italiana.

Un viaggio tra rifiuti, revisioni e un successo postumo

Sul palcoscenico del Teatro Puccini Piccolo guida il pubblico lungo l’intero percorso che portò alla pubblicazione del Gattopardo, oggi considerato un classico assoluto ma all’epoca accolto da numerosi rifiuti. L’autore ne ripercorre le tappe essenziali: la mancata fortuna editoriale durante la vita di Tomasi di Lampedusa, la scoperta del manoscritto da parte di Giorgio Bassani e la scelta decisiva di Feltrinelli di pubblicarlo postumo, trasformandolo in uno dei maggiori casi letterari del Novecento.

Il monologo di Francesco Piccolo affronta anche le accuse di reazionarismo che colpirono il romanzo al momento dell’uscita, contrapponendole al successo immediato presso il pubblico, che riconobbe nel principe Fabrizio una figura potente e malinconica, simbolo di un’Italia in profondo cambiamento.

Dal libro allo schermo: l’eredità dell’adattamento di Visconti

Elemento centrale dello spettacolo di Francesco Piccolo è anche il rapporto tra romanzo e cinema. Piccolo alterna il racconto dal vivo a scene dell’omonimo film di Luchino Visconti, uno dei capolavori assoluti del cinema italiano, altrettanto discusso e complesso nella sua gestazione. Attraverso le immagini del film – dalle coreografie del ballo alla presenza magnetica di Burt Lancaster – l’autore mette in luce il legame profondo e quasi speculare tra le due opere.

Il pubblico scoprirà così come Il Gattopardo sia diventato un classico doppio: letterario e cinematografico, entrambi segnati da un destino difficile, entrambi consacrati come pietre miliari della cultura italiana.

Uno spettacolo per capire davvero il “caso Gattopardo”

“Il Gattopardo. Una storia incredibile” non è solo una lettura teatrale, ma un vero e proprio viaggio dentro l’identità culturale del nostro Paese. Con il suo stile brillante e appassionato, Francesco Piccolo riesce a restituire tutta la forza di quel romanzo che continua a essere citato, discusso e studiato a distanza di quasi settant’anni.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della letteratura, del cinema e delle storie editoriali che hanno lasciato un segno indelebile nella storia culturale italiana.

In Toscana reddito di “cittadinanza” per il reinserimento lavorativo

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La Regione Toscana dà il via al suo reddito di cittadinanza, più propriamente detto “reddito per il reinserimento lavorativo“, uno dei capisaldi del programma targato campo largo alle ultime elezioni. Il sostegno economico, introdotto a livello sperimentale, andrà in favore dei residenti in Toscana con Isee sotto i 15.000 euro, disoccupati, che hanno alle spalle un’esperienza lavorativa e non possono più percepire sussidi di disoccupazione come la Naspi e Dis-coll, pur avendo versato contributi.

A quanto ammonta e come funziona il reddito per il reinserimento lavorativo in Toscana

Il contributo per il reinserimento lavorativo sarà operativo in Toscana da gennaio 2026 e prevederà un assegno di 500 euro al mese (come il “vecchio” reddito di cittadinanza nazionale), per una durata massima di 9 mesi. I soldi però saranno erogati se il beneficiario si impegnerà nella ricerca attiva di occupazione e alla partecipazione a percorsi di politica attiva concordati con i Centri per l’impiego. Dovrà quindi sottoscrivere un “Patto di servizio personalizzato”, cioè un accordo in cui sono definiti obiettivi e risultati attesi, sostegni e servizi necessari, impegni specifici e tempi di realizzazione.

I corsi offerti saranno calibrati rispetto anche ai posti di lavoro più richiesti dal mercato. “Una misura di politica attiva e inclusione sociale che sostiene il reddito dei lavoratori disoccupati favorendo il passaggio da un posto di lavoro che non c’è più a una nuova e buona occupazione”, l’hanno definita il presidente Eugenio Giani e il neo assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi, presentando il reddito per il reinserimento lavorativo. 

11.000 i beneficiari potenziali

Questo progetto è finanziato dalla Regione Toscana con quasi 23 milioni di euro e sarà gestito in concreto da Arti, l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego,  che gestirà anche la ricezione delle domande, l’istruttoria, i pagamenti, il raccordo con i servizi sociali di ambito e la rendicontazione delle risorse. “Grazie ai report periodici del Settore Lavoro – ha evidenziato Giani – ogni tre mesi osserveremo l’andamento della misura e valuteremo cambiamenti e aggiustamenti che si renderanno opportuni”.

Secondo le stime dell’Irpet, l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, il reddito per il reinserimento lavorativo potrà raggiungere una platea potenziale di oltre 11.000 persone. “Dentro un quadro che mescola crisi e trasformazioni – ha commentato l’assessore Lenzi – proviamo a dare una risposta alla sfida di un mercato del lavoro, in cui le persone possono ritrovarsi a dover attraversare diverse posizioni lavorative durante la propria carriera”.

L’arte rifiutata in mostra a Firenze: dalla strada alla galleria

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Opere abbandonate per strada, dimenticate nei rifiuti o accantonate da chi forse non ne riconosceva più il valore. Adesso da “scarti” diventano protagoniste a Firenze di una mostra, che non a caso si intitola “L’arte rifiutata”. L’evento è ospitato dal 12 al 20 dicembre 2025 negli spazi di Informacittà- L’Arte di Comunicare, in via San Gallo, 121 rosso.

Le opere sono state selezionate dalle curatrici Maria Paternostro e Silvia Minelli per restituire a questi “pezzi unici” dignità, vita e attenzione. Durante la mostra, i visitatori avranno la possibilità di acquistarli a un prezzo simbolico.

“L’arte rifiutata è un percorso emozionale e ironico – viene spiegato – una carrellata di frammenti visivi che raccontano la forza espressiva di autori sconosciuti (per ora), esclusi dai manuali di storia dell’arte ma capaci di restituire, con le proprie mani e sensibilità, l’immaginario di un’epoca”.

Un viaggio tra creatività spontanea e storie invisibili

La mostra L’Arte Rifiutata propone un percorso ironico, poetico ed emozionante attraverso opere di autori sconosciuti, non presenti nei manuali di storia dell’arte ma capaci di raccontare un immaginario autentico e potente. Ogni pezzo esposto diventa una testimonianza del tempo, un frammento di vita che emerge dagli angoli nascosti delle città per ritrovare dignità e attenzione.

Un’occasione unica: acquistare un’opera a prezzo simbolico

Uno degli aspetti più originali della mostra è la possibilità, per i visitatori, di acquistare la propria opera preferita a un prezzo simbolico, contribuendo a darle nuova vita e un nuovo sguardo. Un gesto concreto che ribadisce il senso dell’iniziativa: ogni forma di creatività merita una seconda occasione. Visitare L’Arte Rifiutata significa quindi compiere un’esperienza inconsueta, libera da pregiudizi, in cui lasciarsi guidare dalla curiosità e dall’emozione.

L’arte rifiutata a Firenze, come e quando visitarla

La mostra è visitabile dal 12 al 20 dicembre 2025 negli spazi di Informacittà (via San Gallo 121 rosso, Firenze) con ingresso libero. Il vernissage è in programma venerdì 12 dicembre dalle ore 17.

Orari di apertura:

  • sabato 13 e 20 dicembre: 15.30 – 18.30

  • da lunedì a venerdì: 10.00 – 13.00

  • visite su appuntamento: 348 2416549

  • Info: informacittà.net

 

“L’Arte di farsi Pace”: a Pistoia la nuova mostra di Simone Del Sere

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La Biblioteca San Giorgio di Pistoia apre le porte a “L’Arte di farsi Pace: codici estetici della crisi e della ricomposizione”, la nuova mostra personale dell’artista fiorentino Simone Del Sere. L’esposizione, curata dalla storica dell’arte Patrizia Gelli, rimarrà visitabile fino al 7 gennaio 2026, con ingresso gratuito. Un appuntamento che unisce arte contemporanea, impegno civile e riflessione etica, trasformando gli spazi della biblioteca in un percorso immersivo dedicato alla possibilità — e alla necessità — della ricomposizione.

Un viaggio dall’ombra alla luce attraverso le fratture del presente

Il progetto si sviluppa come un itinerario dialettico che parte dalla Crisi, tema che da anni attraversa la ricerca di Del Sere. Nelle vetrine affacciate sulla città di Pistoia si incontrano opere come #Justanumber e Pesci neri, lavori che interrogano il dramma dei fenomeni migratori nel Mediterraneo attraverso materia grezza, stratificazioni cromatiche e maschere che restituiscono umanità a storie altrimenti condannate al silenzio.

Accanto alle tensioni del presente emergono figure sospese di grande potenza archetipica, come la Mater Migrantes, simbolo di resilienza e cura, e La sognatrice sulle acque, immagine che introduce una dimensione quasi metafisica, dove al trauma si sovrappone un fragile ma possibile orizzonte di speranza.

La Ricomposizione: il linguaggio cambia

Superata la soglia della biblioteca, il percorso entra nella sezione della Ricomposizione, dove il linguaggio si fa più essenziale, strutturato, orientato alla ricerca di coerenza. Le serie Metaponti e Concordanze trasformano la tela estroflessa in una sorta di “spartito tridimensionale”, in cui linee, geometrie e tensioni dialogano per costruire un nuovo equilibrio interiore ed estetico.

A chiudere la mostra è Pace, non intesa come assenza di conflitto ma come disciplina etica, come pratica quotidiana di ricostruzione personale e collettiva: un invito a “farsi” pace, più che a “cercarla”.

Il contributo critico di Timothy Verdon

Ad arricchire il progetto è il testo critico di Timothy Verdon, Direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, che incornicia il lavoro di Del Sere in una riflessione più ampia sulle ferite del nostro tempo. Nel contesto del Giubileo della Speranza indetto da Papa Francesco, Verdon sottolinea come l’artista riporti al centro dell’attenzione gli “esclusi”: i migranti, le donne, le figure che attraversano la storia contemporanea con dignità e vulnerabilità.

Per Verdon, i “meta-ponti” di Del Sere diventano architetture simboliche che uniscono, ricompongono e creano nuove possibilità di relazione. La geometria della serie Concordanze si fa linguaggio poetico capace di suggerire un ordine nascosto, mentre il titolo della mostra chiarisce la sua radice etica: la pace come pratica quotidiana, come responsabilità condivisa.

L’artista: dalla comunicazione visiva alla materia pittorica

Nato nel 1971, Simone Del Sere approda alla pittura dopo una lunga esperienza nel mondo dell’editoria, della grafica e della post-produzione cinematografica. Il suo percorso professionale, profondamente legato ai codici dell’immagine, lascia tracce visibili nella sua ricerca artistica: precisione, ortogonalità, forza simbolica. Quando abbandona il digitale per “una follia necessaria di ricerca”, porta con sé disciplina, energia concettuale e una forte esigenza di interrogare il presente.