martedì, 7 Luglio 2026
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MOTEL: il nuovo spazio eventi di Manifattura Tabacchi

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È stato inaugurato MOTEL, il nuovo spazio eventi di Manifattura Tabacchi situato al piano terra del B3, edificio nel cuore del distretto che conserva tuttora l’architettura industriale originale.

MOTEL si propone come uno spazio versatile, disponibile per l’affitto per ogni genere di iniziativa: per due anni, questo spazio temporaneo offrirà al pubblico l’opportunità di vivere Manifattura Tabacchi nella sua totalità, prima che la rigenerazione si completi.

MOTEL: spazio eventi, palinsesto culturale e Caveau

MOTEL mette a disposizione per l’affitto oltre 3.000 mq per appuntamenti pubblici e privati: più di 1.500 mq di aree eventi, 500 mq di giardino e terrazza e oltre 900 mq dedicati al Caveau, l’archivio storico e materico dell’ex fabbrica.

È pensato per accogliere sfilate, shooting fotografici, convention e grandi produzioni cinematografiche o televisive.

Le aree, come detto, includono anche il Caveau, spazio della memoria che conserva e racconta la storia di Manifattura Tabacchi attraverso macchinari, serramenti, oggetti e materiali rinvenuti nella ex fabbrica e accuratamente catalogati ed esposti. Aperto al pubblico per visite guidate gratuite su appuntamento, il Caveau può ospitare eventi e iniziative private, offrendo una scenografia unica in cui architettura industriale e progettualità contemporanea convivono.

MOTEL sarà inoltre il motore dell’offerta culturale di Manifattura Tabacchi col suo programma di mostre, happening e appuntamenti.

La scultura Hercules di Patrick Tuttofuoco e l’allestimento di studio q-bic

L’ingresso dell’edificio è segnato dalla scultura Hercules di Patrick Tuttofuoco: un trittico
luminoso che raffigura due occhi che osservano chi entra e affiancano un’orchidea, in equilibrio tra natura maschile e femminile. Hercules, acquisita da Manifattura Tabacchi, troverà successivamente una collocazione definitiva all’interno del complesso.

MOTEL si sviluppa attraverso una serie di ambienti interni ed esterni con modalità di utilizzo diverse e flessibili in base alle specifiche esigenze. Lo studio di progettazione fiorentino q-bic, già autore della Factory e dei loft residenziali Puro, ha realizzato un allestimento che esalta la natura industriale dell’edificio e trae ispirazione dall’ iconografia dei classici motel americani.

Il programma di iniziative aperte al pubblico

MOTEL è destinato ad accogliere una serie di iniziative aperte al pubblico promosse da Manifattura Tabacchi.

Il primo appuntamento è Botanica Urbana, organizzato in collaborazione con la Società Toscana di Orticultura, in programma il 21 e 22 marzo: due giorni di mostra mercato di piante e fiori con oltre venti espositori provenienti da tutta Italia, workshop di artigianato botanico, incontri e proiezioni per riscoprire il verde urbano e indagare il rapporto fra natura e città.

Dal mese di giugno MOTEL ospiterà Paper/Northern Lights, installazione dell’architetto-artista fiorentino Gianni Pettena, a cura di Davide Giannella, con display di Specific, collettivo fondato dagli artisti Patrick Tuttofuoco e Andrea Sala, dal regista, l’autore Nic Bello e dalla food designer Alessandra Pallotta, cui in seguito si sono affiancati l’artista Gabriele Bianchi e l’artista e fotografa Martina Ferrari in qualità di collaboratori.

La Fiorentina a caccia dei quarti di finale di Conference League

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Il successo sulla Cremonese in campionato ha dato morale alla Fiorentina che torna a giocare in Conference League. All’andata gli uomini di Vanoli s’imposero (2-1). Anche se i viola partono da favoriti la gara di ritorno degli ottavi di finale non si presenta priva di insidie. La Fiorentina ha, come primo obiettivo, la salvezza in serie A, i polacchi, invece, tengono molto ad andare avanti in Europa. Il Rakow non giocherà nel proprio stadio di Częstochowa, in quanto l’impianto non rispetta le norme UEFA. La partita si giocherà all’ArcelorMittal Park di Sosnowiec (giovedì alle 18,45), stadio che può ospitare circa 11.000 persone e che sarà sold out.

Le probabili formazioni

Vanoli pensa ad alcuni cambi. Non può contare su Solomon, Lamptey e Fortini, quest’ultimo per un infortunio dell’ultim’ora. In porta giocherà Christensen. Davanti a lui dovrebbero giocare Pongracic e Comuzzo come centrali, Dodo e Parisi come esterni. A centrocampo le scelte sono obbligate, con Mandragora, Ndour e Fabbian. Davanti conferma per Piccoli con Kean pronto ad entrare a partita in corso. L’alternativa è il giovane Braschi. A completare il tridente favoriti Harrison e Fazzini.

Polacchi del Rakow quasi al completo. L’unico dubbio riguarda l’impiego di Pienko, non al meglio fisicamente. Confermato Zych tra i pali. In difesa Svarnas, Racovitan e Tudor. Nei quattro di centrocampo ci sono Repka, Struski, Ameyaw e Pienko o, in alternativa, Adriano. Davanti tridente formato da Lopez, Makuch e Brunes.

Torna la Settimana del Fiorentino: centinaia di appuntamenti in tutta la città

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Dal 21 al 29 marzo torna la Settimana del Fiorentino, con un calendario di iniziative diffuse in tutta la città per celebrare il Capodanno Fiorentino, che cade il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione.

Che cos’è il Capodanno Fiorentino

Ma che cos’è il Capodanno Fiorentino? Quest’ultimo rievoca l’antica tradizione che richiamava in città migliaia di persone che accorrevano alla fiera e devotamente rendevano omaggio all’immagine dell’Annunciata. L’origine di tale festa risale al Medioevo, quando fu scelto come inizio dell’anno civile il giorno 25 marzo, ricorrenza dell’Annunciazione da parte dell’angelo Gabriele. Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava il primo giorno di ogni anno al 1° gennaio, ma la città di Firenze continuò a celebrarlo il 25 marzo – “ab concetione Christi” o “ab incarnatione Christi”, cioè dal concepimento di Cristo – fino al 1749.

La Settimana del Fiorentino

In programma centinaia di appuntamenti tra musei, piazze e luoghi simbolo della città: visite guidate, passeggiate urbane e attività per grandi e piccoli dedicate alla storia, alle tradizioni e all’identità fiorentina.

L’iniziativa è ideata dal Comune di Firenze, in collaborazione con Città Metropolitana Firenze, Biblioteche Comunali, Musei Civici Fiorentini, MUS.E, associazioni di categoria, associazioni culturali e tante altre realtà cittadine.

Si comincia con il “Quiz del Fiorentino”. E poi le Porte storiche e il David illuminati di rosso

Come ogni anno la Settimana del Fiorentino comincia con “Il Quiz del Fiorentino” dedicato alla conoscenza della storia, delle curiosità e delle tradizioni di Firenze. Tra i partecipanti che risponderanno correttamente a tutte le domande verranno estratti 10 vincitori che riceveranno un riconoscimento a Palazzo Vecchio.

Tutta la settimana le Porte storiche e David di Michelangelo saranno illuminati di rosso grazie a Firenze Smart.

Tante attività nelle biblioteche comunali

Durante la Settimana del Fiorentino le biblioteche comunali diventano luoghi di scoperta e partecipazione con un calendario di iniziative dedicate alla storia e alle tradizioni cittadine.

Saranno coinvolte la Biblioteca delle Oblate, quella del Palagio di Parte Guelfa che ospita appuntamenti divulgativi legati all’identità culturale della città, per i più giovani la Biblioteca Pietro Thouar, con laboratori didattici e iniziative per famiglie, la Biblioteca Villa Bandini, con letture e momenti di approfondimento sulla memoria locale, la Biblioteca dell’Orticoltura con attività culturali e incontri aperti al pubblico.

Anche la Città metropolitana partecipa con iniziative dedicate alla tradizione e alla storia cittadina con visite, convegni e uno spettacolo a cura della Compagnia delle Seggiole.

Gli eventi organizzati da Fondazione MUS.E

Il programma delle iniziative organizzate da Fondazione MUS.E prende avvio sabato 21 marzo con la Passeggiata Bardini alle 10.30, un itinerario nella suggestiva cittadella Bardini che, grazie alla collaborazione della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana, comprende i giardini di Villa Bardini, e il Museo Stefano Bardini. Nella stessa mattina, dalle 10.00 (con repliche fino alle 12.15), un’apertura speciale della Torre San Niccolò consente di approfondire la storia difensiva di Firenze culminando con una vista privilegiata sul centro storico. Alle 10 prende il via la Passeggiata patrimoniale verso San Miniato, un percorso urbano tra le Rampe del Poggi. Al Museo di Palazzo Vecchio, alle 10 e alle 11.30, Guidati da Giorgio Vasari propone un coinvolgente racconto in prima persona del grande artista e architetto al servizio di Cosimo I, mentre alle 11.45 il percorso La natura dipinta invita a scoprire come il verde possa permanere in un palazzo di pietra e alle 12 e alle 12.45 le visite agli scavi archeologici accompagnano alla scoperta delle stratificazioni della città antica sotto il palazzo. Nel pomeriggio, alle 16.30, il Museo Novecento ospita Custodi del verde, un’esperienza tra natura e arte che invita le famiglie a esplorare e reinterpretare il giardino del museo.
Domenica 22 marzo alle 10 e alle 11.30 tornano Guidati da Giorgio Vasari e le visite agli scavi archeologici in Palazzo Vecchio alle 12 e alle 12.45, così come la passeggiata patrimoniale Verso San Miniato, sempre alle 10. Porta San Frediano apre straordinariamente al pubblico offrendo uno sguardo sulla Firenze medievale e sulle sue mura dalle 10 alle 12.30, con partenze ogni mezz’ora. Per le famiglie, alle 10.15 al Museo di Palazzo Vecchio si terrà il laboratorio Per fare una città ci vuole un fiore, che racconta il legame tra Firenze e il suo simbolo botanico, l’iris, mentre alle 11.45, sempre a Palazzo Vecchio, Marzocco. Il leone di Firenze conduce i più piccoli alla scoperta dell’animale simbolo della città.
Le attività proseguono sabato 28 marzo con Le Annunciazioni in Santa Maria Novella (ore 10 e 11.30), una visita tematica che attraversa opere dedicate al mistero dell’Incarnazione, mentre alle 11.00 al Museo Stefano Bardini Intorno al porcellino racconta ai più piccoli la storia del celebre cinghiale, tra mito e tradizione. Al Museo di Palazzo Vecchio, nella stessa giornata tornano anche Guidati da Giorgio Vasari (alle 10 e alle 11:30), La Natura dipinta (alle 11.45) e le visite agli scavi archeologici (alle 12 e alle 12:45).

Il calendario culmina domenica 29 marzo: a Palazzo Vecchio si tengono le visite agli scavi (ore 12 e 12.45) Tracce di Firenze (ore 15, 16 e 17) che offre un viaggio nella storia urbana attraverso mappe, dipinti e vedute storiche. E ancora, alle 11.45 Lo scoppio del carro, che introduce i più giovani a una delle tradizioni più spettacolari della città e alle 15.00 In bottega: dipingere in fresco consente di sperimentare direttamente la tecnica dell’affresco. Nel Complesso di Santa Maria Novella, Un chiostro grande come un giardino (ore 14.00) propone un percorso tra natura e architettura, mentre Colori di luce (ore 15.30) esplora il fascino delle vetrate istoriate attraverso un laboratorio artistico. Al Museo Novecento, Lente sulla natura approfondisce il rapporto tra botanica, arte e immaginario con un approfondimento per adulti alle 15 sul mirto e sul timo e una lettura-laboratorio alle 16.30 intorno all’albo illustrato da Elisabetta Capell (Federighi editore), La pioggia nel pineto, mentre al MAD – Murate Art District le visite Non sei fiorentino se… non sei stato alle Murate alle 10 e alle 11:30 ripercorrono le trasformazioni del complesso.

Il 25 marzo il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina

Il cuore delle celebrazioni della Settimana del Fiorentino sarà la giornata del 25 marzo, con il tradizionale Corteo Storico della Repubblica Fiorentina fino alla Basilica della Santissima Annunziata.

Tra gli appuntamenti in calendario c’è anche il Premio Fiorenza 2026, premio annuale del Quartiere 1 che quest’anno premierà tra gli altri realtà come il Piccolo Coro del Melograno, Giardino Borgo Allegri, libreria Ornitorinco, Canottieri Firenze, Casa delle Donne, Associazione 50 Minuti, Fratellanza Militare, Società san Giovanni Battista e il cantante Piero Pelù.

La sera del 24 il Cenone di Capodanno al Torrino Santa Rosa

La sera del 24 marzo alle 20.00 si svolgerà il Cenone di Capodanno al Torrino Santa Rosa, promosso dal Quartiere 1 e pensato come momento di incontro e festa aperto alla cittadinanza e quello delle attività di ristorazione di Confesercenti Firenze che arriva al suo secondo appuntamento.

Le iniziative delle categorie: mercati, premio Torsello d’Oro, visite a botteghe e realtà artigiane

Categorie protagoniste anche degli ormai tradizionali mercati nelle Piazze tra cui Piazza Santa Maria Novella (Confesercenti e Confartigianato), Piazza Del Carmine curato da Cna Firenze e Piazza Santissima Annunziata con la Fiera del Capodanno Fiorentino organizzata da Fivag Cisl.

Ci sarà anche la consegna del Premio Torsello d’Oro, riconoscimento legato alla valorizzazione delle tradizioni e dell’identità fiorentina a cura di Confesercenti e Confartigianato e momenti di convivialità animeranno poi ristoranti e locali aderenti con menù dedicati alla tradizione.
Tra le iniziative diffuse sempre a cura di Confesercenti anche Firenze in vetrina, che per l’intera settimana coinvolgerà le attività commerciali con allestimenti e richiami alle tradizioni cittadine.

Il calendario coinvolge anche botteghe e realtà artigiane con visite ai laboratori storici della città, come la Galleria Michelangelo con il racconto della pelletteria fiorentina e l’atelier AquaFlor, “L’arte del profumo” a Firenze. La saponetta fiorentina in regalo grazie ai Cassettai Storici Fiorentini e la passeggiata fotografica “Il Giardino delle Rose” a cura della Njinga Mbande Aps, e poi Manifattura Tabacchi con il suo centro commerciale naturale.

Gli Amici dei musei apriranno tantissime realtà cittadine, e poi il trekking urbano “Sulle tracce della storia – L’accoglienza nel dopoguerra a Firenze” in collaborazione con Museo Sant’Orsola e Congregazione dei Vanchetoni.

L’Osservatorio Ximeniano, il Museo della Specola, l’Accademia dei Georgofili parteciperanno aprendo i loro spazi come e per la prima volta parteciperà anche l’Osservatorio di Arcetri.

Sabato 28 marzo è in programma un momento dedicato alla memoria di Alessandro Dei, scomparso prematuramente, con un triangolare tra veterani del calcio storico, Vigili del Fuoco di Firenze e Amici di Alessandro.

Il programma completo

Il programma completo delle iniziative per la Settimana del Fiorentino, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito del Comune di Firenze

Musei Firenze: attività 2026 alla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello

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Musei Firenze: attività 2026 alla Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello con un ricco calendario che si snoda da marzo a giugno.

Il sistema museale propone laboratori, visite guidate e percorsi inclusivi pensati per famiglie, bambini, scuole, adulti e pubblici speciali.

Le proposte dedicate agli adulti

Tra le proposte dedicate agli adulti si inserisce il percorso “L’Arte e il Potere”, in programma al Museo delle Cappelle Medicee dal 19 marzo al 28 giugno 2026. Gli appuntamenti si svolgono il lunedì, venerdì e domenica alle ore 10.00 e 12.00, mentre il giovedì alle ore 16.00 e 17.00. Il percorso attraversa gli ambienti più significativi del complesso, dalla Sagrestia Nuova di Michelangelo alla Cappella dei Principi fino alle cripte, offrendo una lettura storica e simbolica del potere mediceo. La partecipazione è gratuita, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

Sempre nel periodo primaverile, il Complesso di Orsanmichele propone “Tra Storia, Fede e Leggende Fiorentine”, un ciclo di visite che accompagna il pubblico alla scoperta di uno dei luoghi più singolari di Firenze, nato dall’incontro tra funzioni civili, religiose e corporative. Le visite si tengono ogni lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 11.00 e 14.30, il sabato alle 10.00, 11.30, 14.30 e 16.00 e la domenica alle ore 11.00, esclusa la prima domenica del mese. Anche in questo caso la partecipazione è gratuita, con gruppi formati direttamente in museo.

Le proposte per le scuole e le attività per bambini e famiglie

Per le scuole sono previste attività al Museo di Palazzo Davanzati in programma il 21 aprile e il 5 maggio 2026 alle ore 11.00. Gli incontri sono pensati per studenti della scuola primaria e secondaria e offrono un’occasione concreta per conoscere la storia della casa-museo e la vita quotidiana nel passato. La partecipazione è su prenotazione obbligatoria.

Ampio spazio è dedicato alle attività per bambini e famiglie nei musei di Firenze, con laboratori che uniscono osservazione, racconto e sperimentazione creativa. Alla Galleria dell’Accademia di Firenze, il 28 marzo alle ore 10.30 si terrà “L’arte del disegno, ovvero pensare attraverso linee”, mentre l’11 aprile alle ore 16.30 sarà la volta di “La luce divina nei dipinti”, dedicato alla tecnica della doratura. Il 9 maggio alle ore 10.30, invece, “Dalla creta al marmo, la nascita della scultura” accompagnerà i partecipanti alla scoperta del processo creativo dello scultore.

Al Museo delle Cappelle Medicee, i più piccoli potranno partecipare a “In viaggio con le pietre dure”, in programma il 28 marzo e il 18 aprile alle ore 16.00, e a “Indovina la città”, previsto il 30 maggio e il 20 giugno alla stessa ora. Le attività introducono rispettivamente alla tecnica del commesso fiorentino e alla lettura degli stemmi e dei simboli della Toscana.

Il Museo di Palazzo Davanzati propone invece un’immersione nella vita quotidiana del passato con il ciclo “Ma come ti vesti?”, in programma il 21 marzo e il 27 giugno alle ore 15.00, e con il laboratorio “Nel fantastico mondo cavalleresco” il 18 aprile alla stessa ora. Il 10 maggio alle ore 10.30, lo spazio sarà dedicato ai più piccoli con “Caccia al museo!”, un’attività ludica pensata per bambini dai 3 ai 6 anni.

Al Museo Nazionale del Bargello, l’11 aprile e il 13 giugno alle ore 10.30 si svolgerà il laboratorio “C’era una volta… storie di giochi dal passato”, che accompagna bambini e famiglie alla scoperta del tempo libero nelle epoche passate attraverso oggetti e curiosità delle collezioni.

I percorsi dedicati all’accessibilità

Il calendario delle attività della Galleria dell’Accademia e dei Musei del Bargello include inoltre percorsi dedicati all’accessibilità, tra cui visite con interprete LIS e esperienze tattili pensate per persone cieche e ipovedenti, aperte comunque a tutti coloro che desiderano sperimentare modalità alternative di fruizione dell’opera d’arte.

Tutte le attività sono gratuite, con il pagamento del biglietto di ingresso al museo, salvo esenzioni e riduzioni previste dalla normativa vigente.

Giornate FAI di Primavera 2026: i luoghi aperti in Toscana

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Tornano le Giornate FAI di Primavera, il grande evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo.

Cosa sono le Giornate FAI di Primavera

Le Giornate FAI di Primavera, giunte alla 34ª edizione, rappresentano, così come quelle d’Autunno, una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese.

Dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.

Giornate FAI di Primavera 2026: visitabili 780 luoghi in 400 città

In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, saranno visitabili – a contributo libero780 luoghi in 400 città italiane, aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio.

  • L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili su www.giornatefai.it

Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Giornate FAI di Primavera 2026: tutti i luoghi aperti in Toscana

In Toscana saranno 27 i luoghi aperti in tutte le province. A seguire l’elenco completo delle aperture.

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Arezzo 

Arezzo (AR)

  • Il Colle Pionta: Dalla memoria alla valorizzazione


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Firenze

Firenze (FI)

  • Borgo di San Pietro a Varlungo
  • Caserma Simoni ex complesso di San Jacopo di Ripoli
  • Palazzo Buontalenti
  • Palazzo Cerretani

San Casciano in Val di Pesa (FI)

  • Villa del Cigliano


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Grosseto

Castiglione della Pescaia (GR)

  • Torri lungo la via dei Cavalleggeri già della Dogana


Aperture a cura di: Delegazione FAI di Livorno

Livorno (LI)

  • Accademia navale

Portoferraio (LI)

  • Forte Falcone

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Media Valle

Barga (LU)

  • Conservatorio di S.Elisabetta: una storia al femminile
  • La fortezza spirituale del Duomo di Barga
  • Pieve di Loppia: milleniaria fenice di pietra

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Lucca 

Lucca (LU)

  • Pieve di San Giorgio a Brancoli
  • Storia e affreschi di Villa Buonvisi, ora Bottini

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Versilia 

Viareggio (LU)

  • Museo della Marineria Alberto Gianni

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Massa

Massa (MS)

  • Il Giardino incantato: camelie tra natura ed arte

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Pisa

Cascina (PI)

  • Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano

Pisa (PI)

  • In San Francesco: chiese medievali e palazzi ottocenteschi
  • L’Archivio di Stato

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Valdinievole

Pescia (PT)

  • Luigi Norfini: artista pesciatino del Risorgimento

 

Aperture a cura di: Gruppo FAI Pistoia – Montagna Pistoiese

Pistoia (PT)

  • Villa Forteguerri

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Prato

Prato (PO)

  • Camera di commercio di Prato
  • Teatro Politeama Pratese

 

Aperture a cura di: Delegazione FAI di Siena

Monteroni d’Arbia (SI)

  • Fattoria fortificata di Grancia di Cuna

Siena (SI)

  • Monna Agnese Istituto tecnico biotecnologie e liceo linguistico

 

Beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in Toscana

San Gimignano (SI)

  • Torre e Casa Campatelli

Pescaglia (LU)

  • Teatrino di Vetriano

Elenco completo dei luoghi aperti in TOSCANA e modalità di partecipazione all’evento QUI

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

Giornata internazionale delle foreste: passeggiata guidata gratuita al Parco delle Cascine

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Sabato 21 marzo, in occasione della Giornata internazionale delle foreste, il Parco delle Cascine di Firenze sarà al centro di una passeggiata guidata gratuita promossa dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze.

Un pomeriggio dedicato alla scoperta del ruolo delle foreste urbane, all’interno del più grande e storico parco pubblico della città. L’iniziativa vuol essere un’occasione per vivere ed esplorare in modo nuovo il parco, immenso spazio verde che oltre ad assumere valore di connettivo nel disegno urbano complessivo è fondamentale per la sostenibilità.

L’appuntamento invita partecipanti di tutte le età a riconoscere le specie degli alberi e della vegetazione presente per comprenderne il valore in un contesto antropizzato, rappresentando il verde una risorsa fondamentale per la rigenerazione del territorio e dunque per il miglioramento della qualità della vita.

Il ruolo delle foreste

La Giornata internazionale delle Foreste è l’occasione per ricordare i numerosi servizi svolti dalle foreste: dalla mitigazione delle isole di calore alla conservazione della biodiversità, dalla rimozione degli inquinanti atmosferici ai benefici per la salute fisica e mentale delle persone.

Il percorso permetterà, inoltre, di ripercorrere la storia e l’evoluzione del Parco delle Cascine, luogo simbolo di Firenze.

La passeggiata guidata: partecipazione gratuita

La visita sarà condotta da alcuni docenti del DAGRI: la botanica Elisa Carrari, l’economista forestale Enrico Marone, e i forestali Francesca Giannetti e Davide Travaglini.

Il ritrovo è previsto alle ore 14.30 nel piazzale antistante la sede del Dipartimento di Agraria (Piazzale delle Cascine, 18). La partecipazione è gratuita e non è necessaria la prenotazione. L’escursione avrà una durata di circa tre ore ed è adatta a tutti, adulti e bambini.

Legge omicidio stradale, 10 anni dopo: esce il libro “La legge che non voleva nascere”

Legge omicidio stradale 10 anni dopo: esce il libro “La legge che non voleva nascere”, curato da Stefano Guarnieri e Giordano Biserni con prefazione di Matteo Renzi.

Legge omicidio stradale: il decimo anniversario

Il 25 marzo segna il decimo anniversario della legge che ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale.

In occasione dell’anniversario, Stefano Guarnieri e Giordano Biserni promuovono la pubblicazione del libro “La legge che non voleva nascere. Dieci anni di omicidio stradale: una battaglia di civiltà”.

Il volume è stato presentato in anteprima a Firenze alla presenza della Sindaca della Città Metropolitana, Sara Funaro, e del senatore Matteo Renzi, autore della prefazione e presidente del Consiglio al momento dell’approvazione della legge.

Edito da Giunti, il libro è già disponibile sul sito della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS e sarà acquistabile, a partire da giovedì 19 marzo 2026, sui principali store online e su richiesta in libreria.

10 anni dalla legge sull’omicidio stradale: percorso, dati ed effetti

A 10 anni dalla legge sull’omicidio stradale, il volume ricostruisce, attraverso testimonianze, analisi e dati, il lungo e complesso percorso che ha portato alla nascita della legge, resa possibile anche grazie alla raccolta di 85.000 firme, nonostante resistenze culturali e scarsa attenzione istituzionale.
Vengono inoltre evidenziati gli effetti della norma sull’attività delle forze di polizia e dei tribunali, mettendo in luce sia i progressi significativi sia gli aspetti che richiedono ancora miglioramenti.

 

Stefano Guarnieri: “Indispensabile che la politica consideri la sicurezza stradale una priorità”

“Come suggerisce il titolo del libro, ‘Una legge che non voleva nascere’, questa norma ha faticato non solo a vedere la luce ma anche a crescere — sostiene Giordano Biserni, presidente ASAPS — forse perché ancora troppi non la conoscono e ignorano le conseguenze delle nuove pene per l’omicidio stradale, oggi finalmente più adeguate e più giuste. Serve però più informazione, più educazione e una rete di controlli più efficace, evitando il disarmo degli strumenti come i misuratori di velocità e superando vincoli che impediscono anche verifiche da remoto sull’uso del cellulare alla guida o delle cinture di sicurezza. I numeri parlano chiaro: all’inizio dell’anno alla prima settimana di marzo sono già morti 86 pedoni e 33 ciclisti; nei primi dieci fine settimana del 2026 le vittime sulle strade sono state 187. Meno che nel 2016, sì, ma c’è ancora moltissimo da fare.”

“Occorre talvolta guardarsi indietro per riconoscere i progressi compiuti, cambiamenti lenti ma orientati nella direzione giusta: dare maggiore dignità e giustizia alle vittime di violenza stradale e ai loro familiari — afferma Stefano Guarnieri, presidente della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS — Per fare prevenzione e raggiungere l’obiettivo di zero vittime sulle strade è chiaro che questo non basta. È indispensabile che la politica consideri la sicurezza stradale una priorità e vi investa con decisione.”

Incidenti stradali e politiche locali: i dati di Firenze

“A dieci anni dall’introduzione nel Codice penale del reato di omicidio stradale – ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro, siamo a ricordare il lavoro straordinario che realtà come la Fondazione Lorenzo Guarnieri e l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale svolgono quotidianamente con le istituzioni per cercare di ridurre gli incidenti stradali mortali, puntando alla tendenza zero. Come amministrazione comunale, abbiamo lavorato e stiamo lavorando su molti progetti in questa direzione: progetti sulle strade, progetti di educazione stradale e progetti di sensibilizzazione. Tra il 2023 e il 2025 il numero di incidenti stradali a Firenze è diminuito, si è passati da 3.686 a 3.085, mentre gli incidenti mortali si sono quasi dimezzati, passando da 15 a 8. Sono numeri che indicano una riduzione importante, ma tutto ciò non basta, perché dobbiamo arrivare a zero incidenti mortali. Questo deve essere l’obiettivo delle amministrazioni e noi siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per raggiungerlo”.

“La legge che non voleva nascere. Dieci anni di omicidio stradale: una battaglia di civiltà”, raccoglie anche i contributi di Luigi Altamura (comandante della Polizia Locale di Verona), Valentina Borgogni (presidente dell’Associazione Gabriele Borgogni Onlus), Lorenzo Borselli (comandante della sottosezione della Polizia Stradale di Pian del Voglio) e Stefania Lorenzini (vicepresidente della Fondazione Lorenzo Guarnieri ETS).

In Piazza Gaddi torna il cervo Vittorio (anzi Vittorio II)

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In Piazza Gaddi torna il cervo Vittorio (anzi Vittorio II). L’opera realizzata dall’artista fiorentino Moradi il Sedicente riporta così nel quartiere un simbolo diventato negli anni familiare per residenti e passanti.

Il cervo Vittorio II

L’opera nasce dopo la rimozione di Vittorio, il primo cervo realizzato sempre da Moradi il Sedicente senza una specifica commissione e installato nel centro della rotatoria di Piazza Gaddi.

Per sette anni, da marzo 2017 fino alla sua rimozione nell’agosto 2024, la scultura ha dominato con la sua maestosità uno degli snodi più attraversati della città, diventando un vero simbolo del quartiere. In questi anni, un po’ tutti coloro che ogni giorno passavano tra Piazza Gaddi e Ponte alla Vittoria hanno finito per affezionarsi a quel cervo che, nel mezzo del traffico delle ore di punta, riusciva spesso a strappare un sorriso. Vittorio è diventato così parte della vita quotidiana della zona, un segno inatteso capace di generare curiosità, affetto e senso di appartenenza.

“’Ti rinnamorerai a marzo, il 16 marzo” canta Achille Lauro. E proprio con Vittorio II i fiorentini possono tornare, almeno per un momento, a innamorarsi di questo angolo della città – dichiara Moradi il Sedicente -. Mancava, spero a molti, a me sicuramente. Questa è stata la spinta maggiore per fare questo gesto di omaggio alla città, perché di questo si tratta. Un’installazione spontanea che spero possa essere un segno di rivitalità per il quartiere e per Firenze tutta”.

Con Vittorio II, Piazza Gaddi ritrova dunque un simbolo capace di unire arte urbana, ironia e affetto popolare, restituendo al quartiere una presenza che negli anni era diventata parte del suo paesaggio quotidiano.

A Firenze nasce la Biblioteca degli oggetti: trapani e macchine fotografiche in prestito

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A Firenze nasce la Biblioteca degli oggetti: trapani, macchine fotografiche, kit per il giardinaggio, piccoli elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano potranno essere presi in prestito dai cittadini, proprio come avviene con i libri.

Dove sarà la Biblioteca degli oggetti

Il progetto della Biblioteca degli oggetti a Firenze si inserisce all’interno del Distretto di Economia Civile e del Patto per la Lettura, con l’obiettivo di ampliare il ruolo delle biblioteche come spazi di comunità e sostenibilità. L’obiettivo è duplice: ridurre la produzione di rifiuti, evitando l’acquisto di oggetti a basso utilizzo, e rafforzare il senso di comunità attraverso la condivisione.

Le sedi coinvolte saranno la BiblioteCaNova Isolotto, la Biblioteca Pietro Thouar nell’Oltrarno, la Biblioteca Filippo Buonarroti a Novoli e la saletta dell’Ufficio Sostenibilità, che diventeranno veri e propri presidi di  economia circolare.

La Biblioteca degli oggetti partirà nei prossimi mesi con una fase di co-progettazione e animazione territoriale, coinvolgendo attivamente i residenti nella definizione del catalogo e nella costruzione della rete.

Le esperienze di Biblioteca degli oggetti in Italia

Se esperienze simili esistono già a livello associativo o di quartiere, è Bologna – con il progetto “Leila – La biblioteca degli oggetti” – l’unico grande centro urbano ad aver strutturato istituzionalmenteun modello. Con questa iniziativa, Firenze entra quindi a far parte di un ristretto gruppo di realtà che applicano concretamente la sharing economy ai servizi pubblici bibliotecari.

L’iniziativa vede il coinvolgimento dell’Università di Firenze e dello SDIAF, con la prospettiva di estendere il progetto ad altre biblioteche del territorio dopo la fase sperimentale.

Come funziona la Biblioteca degli oggetti

Ma come funzionerà concretamente la Biblioteca degli oggetti? I cittadini potranno accedere al servizio di prestito con modalità analoghe a quelle dei libri, ma con una condizione: per diventare soci sarà necessario mettere a disposizione almeno un oggetto di proprietà personale.

La condivisione dei propri oggetti crea un senso di appartenenza e responsabilità verso il catalogo comune, stimola la responsabilità e garantisce la cura reciproca nei confronti degli oggetti presi in prestito. L’economia della condivisione contribuisce anche a sviluppare maggiore fiducia nelle relazioni umane, nella capacità di aiuto reciproco, contrastando la diffidenza e trasformando i cittadini da consumatori a persone attive che partecipano al benessere comune, riducendo l’impatto ambientale e contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

Il progetto, frutto di un lavoro corale tra il Comune, il Terzo Settore e la rete di cittadini attivi del Distretto di Economia Civile, sarà anche costantemente monitorato.

La Fiorentina vince la gara più difficile a Cremona

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Una partita vinta con grande carattere. La Fiorentina non sbaglia la gara che può essere il crocevia per la salvezza. Con i tre punti conquistati contro la Cremonese i viola si mettono dietro proprio i lombardi, il Lecce, il Pisa ed il Verona e, per la prima volta in questo campionato, la squadra allenata da Paolo Vanoli è veramente fuori dalla zona calda della classifica. Le reti di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson regalano un po’ di ossigeno a tutto l’ambiente. Vanoli deve fare a meno di Kean ma Piccoli, questa volta, non lo fa rimpiangere. Davide Nicola, che rischia l’esonero, non ha Vardy e propone l’ex Maleh.

La partita

La Cremonese inizia bene e nei primi 15 minuti mette alle strette la Fiorentina. Ci prova Luperto, di testa, per Bonazzoli che impegna De Gea. Al 25’ Fagioli serve Mandragora che allarga per Parisi in posizione di esterno alto. Un dribbling mette a sedere Floriani e Parisi, di destro, calcia il pallone che passa tra le gambe di Audero per l’1-0. Al 32’ Gosens verticalizza per Piccoli che, con un diagonale, disegna il 2-0. Si va al riposo con i viola avanti.

Nella ripresa la fiorentina continua a macinare gioco. Al 60’ Dodò salta Floriani che inciampa lasciando spazio libero al brasiliano che scarta anche Audero per il 3-0. La Cremonese è viva e si fa vedere in avanti con Ceccherini che serve Okereke il cui piatto sorprende De Gea per il 3-1. I grigiorossi provano a recuperare ma al 69’ Brescianini serve, di tacco, Piccoli che, a sua volta, sempre di tacco, libera Gudmundsson che sigla, di destro, il quarto gol. La Fiorentina controlla e porta a casa tre punti importantissimi contro una diretta concorrente. Giovedì c’è la Conference League. Domenica al Franchi arriva l’Inter.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli, che elogia Parisi. “Merita questo gol perché è da tanto che sta facendo bene, gli mancava questo per coronare il periodo. Abbiamo vinto contro una diretta concorrente, si poteva fare molto meglio nella gestione anche del vantaggio. A volte abbiamo la frenesia di andare avanti e invece bisogna saperla gestire meglio. Siamo cresciuti piano piano, c’è voluto del tempo, abbiamo tanti margini di miglioramento. La cosa più difficile era ricostruire un’unione di intenti per questo tipo di obiettivo. Sappiamo che Firenze si merita molto di più però questa è la nostra stagione, dobbiamo portarla in fondo e abbiamo anche la Conference, andremo in Polonia avendo solo due giorni per recuperare. Abbiamo lavorato tanto per portare Moise Kean in panchina. Stasera – continua Vanoli – gli ho risparmiato quei 7-8 minuti che volevo dargli. Siamo contenti di averlo recuperato. Piccoli ha delle qualità, è un diamante grezzo, deve migliorare tanto e pian piano sta crescendo. Ha fatto un gol da grande attaccante, è questo quello che deve fare, a volte si abbatte un po’ di testa. Non voglio più parlare di svolte, era una partita importantissima delle nove che ci restavano. Nel girone di ritorno stiamo affrontando in modo diverso le partite rispetto all’andata. La Conference ci porta via tante energie e dobbiamo essere bravi a stare con la testa dentro le due competizioni”.