martedì, 15 Settembre 2026
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Treni, oggi sciopero. Possibili disagi

Treni, ancora un venerdì di scioperi.

L’ORARIO. Le segreterie regionali dei sindacati di settore hanno infatti indetto uno sciopero del personale di Trenitalia della Direzione Regionale Toscana, dalle 9 alle 17 di oggi, venerdì 8 luglio.

CANCELLAZIONI E LIMITAZIONI. Non sono previste – fanno sapere da Fs – modifiche alla circolazione dei treni a media e lunga percorrenza, mentre nell’arco dello sciopero alcuni treni regionali potranno essere soggetti a cancellazioni o a limitazioni di percorso.

REGIONI LIMITROFE. Modifiche alla circolazione – concludono le Ferrovie – saranno possibili anche prima e dopo la fine dello sciopero, e potranno interessare anche corse dirette o provenienti da regioni limitrofe.

Acqua gassata gratis, arriva un nuovo fontanello

 

Sarà inaugurato oggi alle 12 il nuovo fontanello di acqua ad alta qualità e frizzate di Publiacqua. Rigorosamente pubblico e gratis, il fontanello sarà posizionato in zona Stadio.

DOVE. La nuova “sorgente” di acqua (anche con le bollicine) si trova all’interno dei giardini pubblici di Campo di Marte, in viale Manfredo Fanti, lato curva Fiesole. All’inaugurazione parteciperanno l’assessore Cristina Giachi ed il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.

LA RETE. Si tratta del secondo fontanello di acqua di alta qualità inaugurato nel Q2, dopo quello di piazza Varlungo. La rete si sta rapidamente espandendo: l’ultima struttura del genere ha trovato posto nientemeno che in piazza Signoria, proprio ai piedi del Biancone. Gradito a turisti e viandanti (in pochi giorni ha elargito 30mila litri d’acqua), il fontanello del centro storico ha scatenato non poche polemiche a livello politico e istituzionale. Secondo i detrattori, la struttura (seppur riadattata in stile liberty) sarebbe troppo ingombrante per poter sostare nel salotto buono della città.

La Gianna ritorna, però al mare. E’ Bolgheri Melody

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Gianna Nannini torna a calcare le scene toscane: l’unica data estiva del tour “Io e te” è fissata per il 30 luglio. Ma il Bolgheri Melody Festival di quest’anno riserva molte altre sorprese, che vanno sotto il nome di Modà, Raphael Gualazzi e Bryan Ferry.

FESTIVAL. Il Festival di musica, teatro e danza si apre ufficialmente domani, nella grande Arena dedicata al Marchese Mario Incisa della Rocchetta, padre del Sassicaia. Nato da un’idea di Sauro Scalzini e Massimo Guantini, dopo lo straordinario successo della prima edizione con oltre 30 mila spettatori e le performance in cartellone di Roberto Bolle, il direttore d’orchestra inglese Daniel Harding insieme alla Filarmonica della Scala, Massimo Ranieri e Roberto Benigni per citarne alcuni, il Bolgheri Melody punta a confermare tutta la freschezza di un palinsesto potente che fa dell’esclusività e della qualità delle proposte, insieme alla varietà dei generi, un segno ben distinguibile nel panorama nazionale degli eventi estivi all’aperto.

BRYAN FERRY E NANNINI. Tra le performance in esclusiva l’unica data italiana dell’icona pop mondiale Bryan Ferry (28 luglio) e l’unico concerto estivo del “Io e Te Tour” di Gianna Nannini, che sta raccogliendo un enorme successo in tutta Italia (basti pensare che a Firenze sono state necessarie ben due repliche per fare contenti i fan). La Gianna nazionale sbarcherà tra i cipressi di Bolgheri il 30 luglio.

modaMODA’ E GUALAZZI. Tra i concerti più attesi anche quello dei Modà, in giro per l’Italia con “Viva i romantici tour”: la performance è in programma il 21 luglio. Mercoledì prossimo, 13 luglio, sarà invece la volta di Raphael Gualazzi, giovane jazzista che ha conquistato il grande pubblico con l’ultima edizione di Sanremo.

BALLO E OPERETTA. Ad aprire la stagione della danza, domani sera, sarà nientemeno che il Corpo di Ballo della Scala di Milano, diretto dal Maestro Makhar Vaziev (9 luglio), in “Sogno di una notte di mezza estate”.  Da segnalare anche l’ingresso in cartellone dell’operetta con uno dei titoli più conosciuti ed amati dal pubblico: La Vedova Allegra (4 agosto).

TALK SHOW. Tra le novità di quest’anno troviamo il ciclo di talk show televisivi (in tutto dieci), in programma a Castagneto Carducci, che scandiranno il mese del Festival bolgherese, e a cui parteciperanno personaggi del mondo della politica, del giornalismo, dello spettacolo e della cultura. Molto Versiliana-style.

INFO. Informazioni e programma completo su www.bolgherimelody.com, prevendite online su www.ticketone.it.

Notte Bianca a Gavinana, in migliaia in strada

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In migliaia in piazza per la Notte Bianca di Gavinana. Negozi aperti fino a tarda notte, tornei di Burraco, concerti in strada e soprattuto, tutto il Quartiere a spasso.

Nel Giardino di Boboli come a teatro: torna l’OperaFestival

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La Traviata, i Carmina Burana, Le Stagioni di Vivaldi tornano a riempire delle loro note la magica atmosfera del Parco delle Colonne del Giardino di Boboli. Dopo il successo delle precedenti edizioni, riparte l’appuntamento con OperaFestival, dal 12 luglio al 13 agosto. Leggi l’articolo

Nel Giardino di Boboli come a teatro: torna l’Opera Festival / FOTO

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La Traviata, i Carmina Burana, Le Stagioni di Vivaldi tornano a riempire delle loro note la magica atmosfera del Parco delle Colonne del Giardino di Boboli. Dopo il successo delle precedenti edizioni, riparte l’appuntamento con OperaFestival, dal 12 luglio al 13 agosto.

IL PROGRAMMA. L’edizione 2011 si aprirà con la suggestiva esecuzione dei Carmina Burana (12 luglio), per proseguire con un programma straordinario, in grado di soddisfare i più diversi desideri del pubblico, anche dei più giovani. Spazio all’opera, al teatro, ma anche al balletto classico, con il Don Chisciotte della famosa compagnia dell’Opera di Macedonia. Sarà presentato inoltre in esclusiva per Firenze l’attesissimo Doppia identità, spettacolo interpretato dal geniale e divertente Antonio Rezza e scritto con Flavia Mastrella.

I PROMOTORI. OperaFestival è stata presenta oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore al turismo Elisabetta Cianfanelli e dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi assieme alla sovrintendente per il Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini, alla dirigente servizi di promozione Camera di Commercio di Firenze Cristina Ricciardi, al presidente Multipromo Opera Festival Massimiliano Vivoli e a Luca Canonici, direttore Artistico Opera Festival. “E’ importante – ha sottolineato l’assessore Cianfanelli – che, durate l’estate, fiorentini e turisti abbiano l’opportunità di trascorrere le serate con eventi culturali di grande qualità. La location del Giardino di Boboli, poi, è bellissima e per questo voglio ringraziare la sovrintendente Acidini per la gentile concessione, e il qualificato calendario in programma, fanno di OperaFestival un fiore all’occhiello degli appuntamenti estivi a Firenze”.

SCOPRI GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA nella nostra fotogallery

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INFO. Per ulteriori informazioni e per visualizzare il programma completo, visita il sito www.festivalopera.it.

Tribunale condanna Ligresti nella causa contro Report

 

Report vince la causa contro l’imprenditore Salvatore Ligresti, che denunciò per diffamazione Milena Gabanelli e la giornalista Giovanna Corsetti per un servizio sulla realizzazione dell’aeroporto di Firenze, andato in onda il 15 ottobre 2006.

LIGRESTI PAGHERA’ UN RISARCIMENTO DI 17.500 EURO. Proprio nel giorno in cui il cda rai affrontava la questione della tutela legale dei giornalisti, sulla scia delle polemiche delle scorse settimane intorno al rinnovo del contratto della Gabanelli, la conduttrice di ‘Report’ ha incassato una vittoria in Tribunale. Il giudice del Tribunale civile di Milano, Orietta Miccichè, con una sentenza emessa martedì, ha respinto le richieste di Ligresti, condannandolo al rimborso del 50% delle spese di giudizio delle due giornaliste per un totale di 17mila e 500 euro.

INESATTEZZE SI, MA ININFLUENTI. Il giudice ha considerato “ininfluenti” le “inesattezze lamentate da Ligresti” sul fatto che Fondiaria non è di sua proprietà ma ne è presidente onorario e che la Convenzione urbanistica con il Comune di Firenze per l’aeroporto non era stata firmata da Fondiaria ma dal Consorzio Castello. Affermazioni, per il giudice, “ancorché imprecise nella sostanza, non false” e dalle quali “non deriva alcuna lesione alla reputazione o all’onore” di Ligresti, che è peraltro il primo imputato per corruzione nel ”processo Castello” del Tribunale di Firenze.

IL TRIBUNALE: “NON FU LESO L’ONORE DI LIGRESTI”. Ligresti contestava poi una frase del servizio nella quale la Corsetti faceva riferimento alla sua “perdita di onorabilità in seguito alle condanne, confermate in Cassazione, per corruzione riguardo gli appalti della metropolitana di Milano, l’accordo Eni-Sai e qualcos’altro”. Affermazione ritenuta lesiva da Ligresti, che ha ricordato un’ordinanza del Tribunale di Milano del settembre 2005 che lo aveva riabilitato. Ma per il Tribunale “verificata l’esattezza dell’informazione relativa alle condanne definitive a carico di Ligresti per gli appalti della metropolitana di Milano e per l’accordo Eni-Sai, l’omissione della notizia della riabilitazione di Ligresti, in quanto non costituente un fatto pubblico autonomamente accertabile da parte delle giornaliste convenute, costituisce un’omissione scusabile”.

Caso Castello: il tribunale esclude Palazzo Vecchio dal processo

San Lorenzo, gli ambulanti bocciano la linea Renzi / VIDEO

Da qualche settimana, ormai, Palazzo Vecchio ha dichiarato “guerra” ai mercanti di San Lorenzo, annunciando un “disboscamento” dei banchi perché “troppi, e tutti appiccicati”.

LE ACCUSE DI EVASIONE. L’argomento, che per la verità non ha mai smesso di far discutere, è tornato all’ordine del giorno dopo le ultime dichiarazioni del vicesindaco Dario Nardella, che ha lanciato un ultimatum ai mercanti accusati di evasione: “un ambulante su quattro non paga la tassa di occupazione del suolo pubblico, in alcuni casi dal 2007”. Abitudine che ha fatto lievitare il conto delle risorse evase complessivamente a “circa 400mila euro” (leggi l’articolo).

“NON GENERALIZZIAMO”. Dura la reazione degli ambulanti. “Non si può generalizzare” – dicono – “se alcuni di noi non hanno pagato, molti altri sono sempre stati corretti. E a che prezzo? Dopo 30 o 40 anni che siamo qui, ora rischiamo il posto di lavoro. Il Comune agisca contro chi ha sbagliato”.

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MANCANO I CONTROLLI. Tutti sono inoltre concordi con quanto ha affermato stamani Mauro Bufalari, presidente della commissione degli ambulanti: “chi non rispetta le regole deve essere indotto a farlo, dunque ben vengano i provvedimenti del Comune che vanno in questo senso” (leggi l’articolo). Ma da anni, ormai, denunciano gli operatori, mancano dei controlli seri e quotidiani. “Ci fanno multe incredibili se la merce sporge di 5 centimetri oltre la linea segnata a terra, ma poi – protesta un altro di loro – qui accanto vendono liberamente merce contraffatta”. Inutile poi lamentare un numero eccessivo di banchi: “bisognava pensarci prima, quando hanno concesso tutte queste licenze”.

sanlorenzobanchiambulantiAmbulanti San Lorenzo, ok lotta all’evasione, ma niente “disboscamento”

 

sanlorenzo3grandeSan Lorenzo, ore contate per gli ambulanti che non pagano

Recensione: Cosa tiene accese le stelle

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Un giornalista come Mario Calabresi, abituato ogni giorno a confrontarsi con la cronaca, è necessariamente obbligato a interrogarsi sul nostro presente. Ciò accade in modo ancora più irreversibile se la casella della sua posta redazionale viene subissata da mail che registrano una realtà italiana in decadenza e che poco soddisfa le diverse attese degli abitanti.
In risposta a disillusioni motivate e speranze infrante, Calabresi compie un viaggio comparativo tra il tempo dei padri e la Generazione mille euro rivolto a comprendere Cosa tiene accese le stelle nel presente che stiamo vivendo. L’autore non si discosta troppo dalla sua natura di consueto cronista e seppur non alla prima opera letteraria (Spingendo la notte più in là. Storie della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo, La fortuna non esiste) è abile nel compiere una sequenza di interviste e raccordarle in forma di saggio narrativo.Dopo poche pagine si può comprendere che la domanda alla quale lo scrittore tenta di rispondere, parafrasando il linguaggio sanitario, sia se abitiamo in una “società con l’enfisema polmonare”, come sostiene il fondatore del Censis G. De Rita o in un luogo in cui “anche dove ci si ammala di più si muore di meno” secondo quanto indica il medico U. Veronesi. A caccia di una soluzione, il giornalista evita di dare presuntuose lezioni di vita e impreziosisce il testo di eclettiche testimonianze, alcune raccolte dall’archivio storico delle sue amicizie, altre appartenenti al bagaglio di conoscenze del lettore. Nel libro si infiltrano curiosamente i ricordi di sua nonna che porta con sé, non tanto la memoria di una lavandaia intenta a strofinare i panni, ma l’immagine di una lavatrice appena comprata negli anni 50’. La funzione di questa conquista che permette alle donne di ottenere un nuovo spazio di libertà personale, si conferma anche nelle scelte di Amal, un’adolescente marocchina che ottiene il suo diritto allo studio e la possibilità di non dover necessariamente sposarsi come la madre, ma la concreta ipotesi di pensare un futuro distante dagli obblighi domestici.
Il tempo odierno è tuttavia instabile e ansioso e per Calabresi è chiaro che è più facile rimpiangere i fasti di una rassicurante età dell’oro piuttosto che mettersi in gioco con il rischio di perdere certezze acquisite (che poi nessuno possiede) come suggerisce Veronesi, oncologo di professione ma vegetariano per scelta, in un’Italia dove non è più abituale morire di fame.
Se guardiamo indietro, infatti, la situazione non era così rosea tra alta mortalità infantile, numerose scene del crimine e epidemie in corso, mentre se osserviamo intorno a noi ciò che ha sconvolto maggiormente la nostra realtà sembra essere in primo luogo la percezione della stessa.
La trasmissione si aggiorna ogni istante: nuovi portali, siti e connessioni hanno modificato i nostri spazi e i rapporti umani all’interno di essi e se è vero che le funzionalità multitasking di un cellulare rendono di una comodità sconcertante il suo utilizzo, le ultime notizie di cronaca sui suoi possibili danni sottolineano come ogni aspetto del progresso abbia spesso una duplice natura.
Ma nel dibattito tra se stesso e il proprio tempo, Calabresi sembra più interessato a rintracciare la scintilla di fuoco che genera l’entusiasmo ed è capace di annientare l’attestata sfiducia generazionale che come una cappa di fumo paralizza ogni curiosità e desiderio di cambiamento.
Il testo nasce, infatti, per reazione ad una disillusione collettiva e il direttore della Stampa risponde a questa richiesta, convinto forse che i rimpianti siano meno premiati dei gesti audaci e stanco di percepire una pressione ostile sul proprio tempo. Se questa era la motivazione iniziale del libro ciò che poi matura nel corso delle pagine sembra anche un parallelo gesto protettivo verso la propria epoca, di un uomo che ama il suo presente nonostante le infinite complicazioni, e che scrive nella speranza di trasmettere ai lettori, presenti e futuri, lo stesso fiducioso desiderio di continuare a resistere.

Nuova rivoluzione per le aree pedonali: si cambia pavimento

Duomo, Pitti &Co., arriva una nuova rivoluzione per le aree recentemente pedonalizzate: via l’asfalto, su le pietre. Approvato il piano per via Martelli, allo studio un restyling complessivo. In chiave grigio-ocra.

VIA MARTELLI. Il piano di riqualificazione di via Martelli era stato messo in stand by in attesa del restyling generale delle aree pedonali. L’ultima giunta comunale, intanto, ha approvato lo stanziamento di 800mila euro per la nuova pavimentazione, mentre l’arredo urbano sarà compreso in un progetto complessivo che riguarderà anche le altre pedonalizzazioni.

5 MESI DI LAVORI. I lavori di via Martelli dureranno 5 mesi e prevedono la demolizione dei marciapiedi e dell’attuale carreggiata e una nuova lastricatura in pietra forte albarese. I colori scelti spaziano dal grigio all’ocra. Le fioriere recentemente nate tra piazza Duomo e via Martelli saranno successivamente rimesse al loro posto.

TAXI. Cambiamenti in vista anche per il parcheggio dei taxi in via dell’Oriuolo, che dovrebbe essere ridimensionamento. L’intero progetto sarà coordinato e supervisionato dall’assessore alla Cultura Giuliano da Empoli. Dopo via Martelli toccherà a piazza Pitti e via Tornabuoni.

LUSSO PER TUTTI. “Le pedonalizzazioni – dichiara da Empoli – sono soltanto l’inizio di un percorso che deve portare tutti, cittadini e turisti, a cambiare l’esperienza e la percezione del centro di Firenze. Piazza Pitti o piazza del Duomo non devono semplicemente essere ‘luoghi senza macchine’, ma nuovi cuori pulsanti cittadini da fruire e vivere in maniera diversa”. “Per esempio – continua l’assessore – le strade del centro non devono diventare solo vie del lusso in termini commerciali o di ristoro. Occorre scoprire un nuovo lusso, nel senso pubblico e non privato del termine, ovvero il lusso dello spazio, del tempo, del silenzio, della qualità del suono e dell’ambiente”.