giovedì, 17 Settembre 2026
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Caos traffico, il sindaco: ‘Non è colpa della pedonalizzazione’

 

Da due giorni il traffico in città è diventato problematico. Vie completamente intasate e code chilometriche sono vere e proprie trappole per auto e mezzi pubblici, costretti ad attendere immobili anche varie decine di minuti prima di riuscire a liberarsi. Ultimi aggiornamenti: caos totale sui viali di circonvallazione.

RITARDI E CODE CREANO FORTI DISAGI. Il risultato è disastroso: gli autobus accumulano ritardi da 20 a 40 minuti e le auto impiegano tempi biblici per giungere a destinazione. La colpa è forse dei troppi cantieri stradali aperti contemporaneamente in tante zone della città, che limitano drasticamente la viabilità. Questo, insieme ai nuovi provvedimenti sulle pedonalizzazioni, ha creato un effetto esplosivo sul traffico.

TEMPI LUNGHISSIMI. Ad esempio da Porta Romana a Firenze sud in macchina si impiega 45 minuti invece che 10, oppure da Novoli alla stazione sui mezzi pubblici quasi 1 ora invece che 15-20 minuti. Alle 12.00 circa di oggi, quindi non in ora di punta, per percorrere il tratto Piazzale Michelangelo – Piazza Ferrucci in macchina abbiamo impiegato più di 35 minuti. Ci sono inoltre rallentamenti in Viale Petrarca e traffico praticamente fermo su via Ponte Sospeso per arrivare a Ponte alla Vittoria.

RENZI: “NON è COLPA DELLA PEDONALIZZAZIONE”. “I disagi al traffico che si stanno registrando in questi giorni in città, e che in molti indicano come una diretta conseguenza delle pedonalizzazioni di piazza Pitti e via Tornabuoni (avviate lo scorso 24 giugno), sono invece causati dai lavori per sistemare le buche in alcune strade, in particolare lungo i viali”. Lo spiega il sindaco Matteo Renzi, in un post sulla sua bacheca Facebook.

DISAGI ANCHE NEI PROSSIMI GIORNI”. “Da ieri – scrive Renzi – abbiamo diversi problemi di traffico. Con luglio infatti abbiamo iniziato i lavori per sistemare le buche. O meglio: le voragini delle strade fiorentine. Dove possibile lavoriamo anche di notte, ma se alla ripresa vogliamo strade decenti dobbiamo approfittare della chiusura delle scuole per fare i lavori. Questo spiega i disagi di questi giorni. E anche dei prossimi”.

I CITTADINI CHIEDONO SOLUZIONI. Riportiamo da Facebook la testimonianza esemplificativa di un cittadino, che risponde così al post del sindaco: “Il 4 luglio ho preso il 22 al capolinea; l’ho atteso 40 minuti e ho impiegato 1 ora per arrivare a Novoli, scoprendo che uno dei tappi è in Via delle Porte Nuove, dove la carreggiata si restringe a metà per i lavori al manto stradale. Il 5 la situazione è stata simile: neanche i taxi riescono ad immettersi dalla stazione in direzione Via della Scala. Quale sarà il risultato? Saremo costretti a prendere la propria auto, e questo congestionerà ulteriormente Firenze. Vorrei sapere cosa pensa di fare l’amministrazione in tal senso”.

Asfaltature e lavori notturniDa lunedì via ai lavori notturni in viale Strozzi. Chiuso in parte viale Lavagnini

Un consiglio d’amministrazione ‘in rosa’, il record di Cooplat

Un consiglio d’amministrazione composto da 11 persone: 3 uomini e 8 donne. E’ il “record” di Cooplat, una delle più grandi cooperative italiane nei settori del facility management e dell’ecologia, che oggi riunisce a Siena i suoi delegati per presentare il Bilancio economico 2010.

CONTROTENDENZA. La presenza femminile nel cda di Cooplat era già importante prima del rinnovo delle cariche (5 consiglieri su 11 erano donne), e ora si è ulteriormente rafforzata: una situazione diametralmente opposta a quella della maggioranza delle aziende italiane: quelle quotate in Borsa, ad esempio, contano soltanto circa 330 donne su oltre 4.000 consiglieri d’amministrazione.

LA LEGGE SULLE QUOTE ROSA. E anche volendo prendere come riferimento la legge sulle quote rosa approvata pochi giorni fa, che vale solo per le società quotate e quelle a partecipazione pubblica, la cooperativa nata a Firenze nel 1946 è ampiamente oltre i criteri minimi di rappresentanza di genere. La nuova normativa prevede infatti che a partire dal 2012 i cda al primo mandato siano formati per il 20% da donne, una percentuale che deve salire al 33,3% nel 2015.

LE COLLEGHE? “UN CONTRIBUTO FONDAMENTALE”. «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – dice il presidente della cooperativa Fabrizio Frizzi – non solo perché le colleghe sono numericamente ben rappresentate, ma perché stanno dando un contributo fondamentale, in termini di competenze e impegno, alla vita dell’azienda. E voglio sottolineare il fatto che il nostro consiglio d’amministrazione è composto da persone elette dai soci, non nominate dall’alto».

Il grande Jazz a Firenze

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Il grande jazz è ancora a Firenze. Stasera, prosegue, infatti, la rassegna JAZZ in VISTA – Rotte sonore / Evasioni panoramiche, presso la Casa del Popolo di Impruneta, con la direzione artistica del Pinocchio Live Jazz, che in serata ospita il Biker’s duo formato dal sassofonista toscano, classe ’56,  Stefano “Cocco” Cantini e dal fisarmonicista Simone Zanchini.

Zanchini e Cocco. Da Simone Zanchini  fisarmonica, live-electronics, Yamaha Drag Star e Stefano Cocco Cantini al sax già soprano, tenore, BMW Gs  nasce la comune passione per la melodia, l’improvvisazione, la ricerca e…le motociclette! I due artisti hanno avuto modo di collaborare in passato in contesti e gruppi diversi ed è sorta spontanea la voglia di confrontarsi in un dialogo a due con pochi precedenti.

Un cocktail eslosivo. Uno scambio continuo di ruoli che permette di esplorare e gustare le possibilità timbrico-dinamiche dei rispettivi strumenti e della loro affascinante tavolozza sonora, attraverso un repertorio di composizioni originali e celebri standard del jazz, con escursioni nella musica classica e popolare. Virtuosismo e poesia caratterizzano la musica affascinante sprigionata dal felice sodalizio tra uno dei fisarmonicisti più eclettici e originali dell’ambito musicale europeo e il più amato sassofonista toscano, definito da Down Beat tra i migliori sax soprano del panorama mondiale.

Per prenotare. (c/o Terrazza della Casa del popolo di Impruneta – via della Croce, 39 info 335 7505084  inizio concerto ore 21.30.  Cena aperitivo e concerto 15 euro (dalle 20), altrimenti solo concerto con drink incluso 10 euro dalle ore 21.15 – ogni giovedì fino al 14 luglio).

Calo del più del 20% per le imprese fiorentine

 

Non sono anni positivi, questo si sapeva ma un calo così netto è un dato che potrebbe far riflettere. Infatti, Nel 2009 un’azienda di capitale su tre del territorio fiorentino era in perdita e lo stesso anno e’ stato registrato un calo medio del fatturato dell’8-9% che si traduce in una diminuzione della redditivita’ operativa del 20-22%. Quasi un quarto. 

‘Colpo’ retto dalle grandi imprese. Nel complesso le imprese piu’ piccole hanno subito maggiormente la ‘crisi’ mentre hanno retto il colpo quelle grandi. E’ quanto emerso ieri dalla presentazione del rapporto dell’Osservatorio sui bilanci delle societa’ di capitale fiorentine 2005-2009, condotta su 7.000 imprese con un volume d’affari di oltre 500.000 euro.

Albinia, senegalese muore travolto da un treno

Un cittadino senegalese è morto ieri nella stazione di Albinia (Grosseto) travolto dall’Eurostar City 9765 Genova-Roma.

L’INCIDENTE. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe tentato di attraversare i binari scendendo da un convoglio proprio mentre transitava il treno per Roma. L’urto ha scaraventato il senegalese a più di 300 metri di distanza e l’Eurostar è riuscito a fermarsi solo dopo 1 km.

LE INDAGINI. Numerosi sono stati poi i disagi per i viaggiatori in seguito al terribile incidente. La circolazione dei treni è infatti stata sospesa e poi ridotta per i rilievi di polizia giudiziaria.

Meno ‘morti bianche’: lavoro più sicuro

Per la prima volta dal dopoguerra la soglia dei morti sul lavoro scende sotto i mille casi l’anno. Nel 2010, infatti secondo l’Agenzia Dire, le cosiddette “morti bianche” sono state 980 a fronte delle 1.053 dell’anno precedente, con una flessione pari al 6,9%. Scendono anche gli infortuni (-1,9%) che nell’ultimo anno sono passati da 790 mila casi a 775 mila, registrando un calo di 15 mila denunce di incidente. Lo rivela il Rapporto annuale Inail2010, presentato questa mattina a Roma alla Camera, alla presenza del presidente Gianfranco Fini e del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Andamento decrescente dell’infortuni. “Il confronto tra il 2009 e il 2010 conferma l’andamento decrescente degli infortuni, anche se in misura molto piu’ contenuta rispetto al periodo 2008-2009, con una contrazione dell’1,9% dei casi denunciati , da 790 milaa 775 milae un numero di decessi, da 1.053 a 980, pari al 6,9%che, per la prima volta dal dopoguerra, scende sotto i mille casi – sottolinea il presidente dell’Inail Marco Fabio Sartori -. Complessivamente, nel periodo 2001-2010, tenendo conto dell’aumento dell’occupazione (+5,9%), il dato percentuale diventa eclatante con una flessione del 28,4% – aggiunge Sartori, sottolineando che il risultato del 2010 non era affatto scontato. Nel 2009 c’era stato infatti un calo record (-9,7%, che rappresenta la riduzione piu’ alta dell’ultimo quindicennio. Non solo, ma un terzo circa della diminuzione complessiva era dovuto alla grave crisi economica e occupazionale. “Personalmente temevo che, per una sorta di effetto-rimbalzo il 2010 evolvesse in una ripresa del fenomeno infortunistico con un riallineamento ai livelli piu’ consolidati degli anni precedenti- aggiunge Sartori-. Cosi’ non e’ stato e la diminuzione degli infortuni nel 2010, pur in un certo permanere della crisi, rappresenta un risultato di particolare rilievo anche stimando il calo reale”. La diminuzione degli incidenti, secondo Sartori, non sarebbe quindi ascrivibile al taglio dei posti di lavoro e al numero crescente di persone in cassa integrazione per effetto della particolare situazione economica del paese. Al netto dell’effetto della perdita di quantita’ di lavoro, valutata attraverso le Ula, unita’ di lavoro equivalente dell’Istat, emerge infatti che in termini reali il calo sia stato pari all’1,2% per gli infortuni in generale e al 6,2% per quelli mortali.

Bene l’agricoltura. L’analisi settoriale 2009-2010 mostra che e’ l’agricoltura a conseguire il risultato migliore in termini di infortuni (-4,8%), seguita dall’Industria (-4,7%) e dai servizi, in controtendenza, con un lieve aumento (pari allo 0,4%). Sensibile anche la diminuzione dei decessi in tutti i rami di attivita’: agricoltura (-10,2%), industria (-9,7%) e servizi (-3,0%). Scomponendo i settori, riduzioni molto elevate si verificano nella metallurgia (-37,8%) e nel Commercio (-26,3%), mentre il dato delle Costruzioni (-6,1%) e’ allineato al valore medio generale (-6,9%). In controtendenza il settore dei Trasporti (+9,8%). Gli infortuni “in itinere” ( percorso casa-lavoro-casa )scendono nel 2010 del 4,7%. Contenuta invece (-1,5%) la riduzione degli infortuni “in occasione di lavoro” (avvenuti all’interno del luogo di lavoro, nell’esercizio effettivo dell’attivita’) che rappresentano circa il 90% del complesso delle denunce. La situazione e’ analoga per i casi mortali: scendono del 5,5% le morti in occasione di lavoro e del 10,9% quelle in itinere. Da segnalare la crescita (+5,3%) degli infortuni occorsi ai lavoratori per i quali la strada rappresenta l’ambiente di lavoro ordinario (autotrasportatori merci, autotrasportatori di persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.). I casi sono passati dai 50.969 del 2009 ai 53.679 del 2010, il valore piu’ alto dal 2005, primo anno di rilevazione strutturale e completa del dato.

A Las Palmas corsi di origami e assaggi di sushi, per solidarietà

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Il 7 luglio a Firenze è di scena la solidarietà “pro Japan”.

Per esprimere vicinanza e donare aiuto concreto al Paese duramente colpito da catastrofi naturali, a partire dalle 17 fino a notte fonda, sul palco di piazza Annigoni ci saranno musica, canti e danze tradizionali “Nihon Buyo” ed esibizioni di arte calligrafica giapponese. E ancora stand e installazioni, la vestizione del kimono estivo, una mostra di bonsai e manga, un mini corso di origami. E naturalmente non mancheranno gli assaggi di cucina tradizionale giapponese.

L’evento è organizzato dal Comitato di Solidarietà Giapponese in collaborazione con il Comune, la Provincia , il Q1 e lo spazio estivo Las Palmas. “L’obiettivo è – come spiega Edoardo Gerlini, portavoce del Comitato – quello di sensibilizzare a mantenere viva l’attenzione sul problema della ricostruzione post-tsunami attraverso incontri con i rappresentanti delle istituzioni e dimostrazioni di cultura tradizionale e non”. I fondi raccolti verranno direttamente versarti alle due istituzioni giapponesi che si sono messe in contatto con il Comitato ovvero la municipalità di Rikuzen Takata e Okumamachi.

E anche il cinema Odeon parteciperà all’evento benedico proiettando, per tutto luglio e agosto, una rassegna di film intitolata “(Non solo) Manga & Sushi”.

Attacco alla rete dei cyber pirati: denunciati 5 toscani

Tra i 15 italiani, di cui 5 minorenni, accusati di far parte della rete internazionale di hacker, denominata ‘Anonymous’, ci sono anche un fiorentino e altri 4 toscani. Si tratta di giovani di età compresa tra i 15 e i 28 anni che da gennaio ad oggi hanno attaccato siti istituzionali italiani e di importanti aziende.

ATTACCHI AI SITI ISTITUZIONALI E ALLE AZIENDE NAZIONALI. Le indagini condotte dal Centro nazionale anticrimine informatico hanno accertato che il gruppo italiano forniva anche appoggio per incursioni informatiche ad hacker stranieri. Tra i siti internet presi di mira dal gruppo di cyber pirati in particolare quelli della Camera, del Senato, del Governo, dell’Agcom e di importanti aziende nazionali come l’Eni, l’Enel, la Finmeccanica, Mediaset e Rai. I reati contestati sono di accesso abusivo in sistema informatico, danneggiamento a sistema informatico e interruzione di pubblico servizio.

USANO GROSSI SERVER A PORTATA DI TUTTI. Per comunicare tra loro e organizzare le varie azioni di attacco informatico, venivano utilizzati noti siti di chat oltre alle pagine di ‘Anonymous’ dei social network come Facebook e Twitter. “Mentre in passato – ha spiegato il vice questore aggiunto Tommaso Palumbo, diretto del Cnaipic della polizia di Stato – erano necessari per l’attacco informatico centinaia di ragazzi che collegandosi facevano saltare il sito, oggi si utilizzano grossi server che mandano in tilt il sistema utilizzando quindi apparecchiature veramente alla portata di tutti”.

L’APPELLO DI ANONYMOUS AI CITTADINI ITALIANI. Ma è con un video diffuso su Youtube che il cyber attivisti di ‘Anonymous’ fanno chiarezza sulla loro posizione, poche ore dopo il blitz della polizia delle comunicazioni. “I media hanno diffuso notizie infondate – spiegano da Anonymous – la verità è che Anonymous non è stata smantellata. Anonymous non ha capi, non ha struttura. Gli Anonymous operano tutti allo stesso livello”. Per questo hanno deciso di lanciare un appello, rivolto all’intera rete e ai cittadini italiani. “Abbiamo bisogno di voi! Fatevi sentire, più forti che mai”.

 

No Tav sul piede di guerra anche a Firenze, la ‘talpa’ è pronta

 

Dovrebbe arrivare a giorni la “talpa” che dovrà “bucare” il suolo sotto Firenze per farci passare i treni ad Alta velocità. L’inizio degli scavi è previsto per ottobre. Con la Val di Susa ancora in subbuglio, le polemiche si infiammano anche in Toscana.

COMITATO. Il Comitato contro il sottoattraversamento Tav di Firenze, una delegazione del quale ha appena fatto rientro dalla Val di Susa, è pronto a dare battaglia ai cantieri fiorentini. “Riteniamo intollerabile l’arroganza, ormai consueta, con cui agiscono amministratori, politici, potentati economici – si legge in una nota del Comitato – a braccetto per difendere i grossi interessi in gioco (ma non certo nell’interesse di tutti, non della città)”.

RIFIUTI. A far indignare i comitati adesso è soprattutto la questione dei rifiuti. Le terre di scavo che deriveranno dalla realizzazione del tunnel (parliamo di 3 milioni di metri cubi di materiale) sono infatti classificate come “rifiuti speciali” e pertanto non conferibili in discarica. Sulla loro destinazione, però, al momento c’è ancora un punto interrogativo.

LEGGE ‘AD TRENUM’. Si teme adesso una legge “ad trenum” (anziché ad personam): sullo smarino incombe l’ombra di un decreto legge ad hoc che “trasformi” le terre di scavo in semplici rifiuti da discarica. A rendere tossico il materiale di scavo sono proprio i solventi che vengono utilizzati dalla talpa per ammorbidire il terreno. E’ ancora da valutare, però, in che misura queste terre siano inquinate e dunque come possano essere classificate.

PIANO DI SMALTIMENTO. Altre questioni in sospeso, secondo il Comitato, riguardano appunto le autorizzazioni allo smaltimento e il piano di trasporto: se fosse scelto quello su gomma, per trasferire i rifiuti ci vorrebbero almeno 100mila camion. Un notevole costo non solo in termini economici ma anche ambientali e di qualità della vita per i residenti.

COSTI. A chiedersi chi coprirà i costi è anche Ornella De Zordo, consigliera comunale di Perunaltracittà da sempre contraria al sottoattraversamento. “Aspettiamo risposte serie  e chiare a questi interrogativi, che rendono l’opera sempre più assurda. Non vorremmo che – dichiara la De Zordo – con un gioco di prestigio all’italiana, il Ministro Prestigiacomo cambiasse per decreto la natura del ‘rifiuto’, come si sente dire. Anche nel paese delle mille leggi ad personam sarebbe troppo”.

Dal Meyer il test salva-neonati

Basta una punturina nel tallone per scoprire se un neonato soffre di una grave malattia congenita. E prenderla a tempo. Il test salva-neonati è già diventato un brevetto registrato e per la prima volta è low cost.

MALATTIE RARE. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle malattie rare infantili. Il test precoce è stato elaborato da tre ricercatori dell’Università di Firenze e dell’ospedale pediatrico Meyer, fiore all’occhiello della sanità cittadina. Grazie a un piccolo prelievo di sangue è ora possibile (per pochi euro), diagnosticare precocemente una delle più gravi immunodeficienze congenite dovute alla mancanza di adenosina-deaminasi, che provoca la progressiva e inarrestabile perdita di ogni difesa immunitaria.

SENZA DIFESE. “Immaginate un neonato all’apparenza perfetto, sano sotto ogni profilo – spiega Chiara Azzari, una delle ‘firme’ della ricerca, insieme a Massimo Resti e Giancarlo La Marca – un bambino che però, quando le difese materne vengono meno, a pochi mesi dalla nascita è esposto a qualsiasi germe sia presente nell’ambiente. Germe che per chi è privo di difese immunitarie causa complicazioni gravissime quali l’encafelite, la spesi, la poliomelite e malattie gravissime il cui insorgere provoca danni permanenti e irreversibili per il resto della sua vita”. Se riconosciuta in tempo questa malattia è perfettamente curabile, grazie a terapie enzimatiche sostitutive, geniche e trapianti di midollo.

1 SU 50MILA. L’incidenza di questo tipo di immunodeficienza è stimata da 1 su 100mila nuovi nati a 1 su 1 milione. Ma dallo studio preliminare effettuato in Toscana è emersa un’incidenza maggiore in questa regione, pari a 1 su 50mila nuovi nati. Il test è già operativo a partire dall’inizio dell’anno ed è stato sottoposto a circa 20 mila neonati nati all’ospedale Meyer. L’idea è quella di estenderlo in tutta Italia e nel resto del mondo.