giovedì, 17 Settembre 2026
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Piazza della Libertà, romeni molestano i passanti. Interviene la polizia

Inseguivano e infastidivano i passanti per ottenere qualche spicciolo. La polizia ha fermato ieri 5 romeni irregolari per accattonaggio molesto nel parcheggio del Parterre di piazza della Libertà e nel centro storico.

 

UN PROBLEMA DIFFUSO. Gli agenti sono intervenuti dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei passanti e dei residenti del quartiere, che sempre più frequentemente hanno a che fare con il problema dell’accattonaggio.

FERMATI 5 ROMENI. Nel parcheggio sono stati fermati e controllati 3 romeni irregolari e con precedenti, e nel pomeriggio altri 2 nel centro storico. Dopo il fermo di identificazione i romeni sono stati messi a disposizione dell’ufficio immigrazione per ulteriori accertamenti.

A.A.A. cercasi comparse, per il film di Graziano Salvadori

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L’attore e comico toscano è al lavoro sul suo film ”Sarebbe stato facile” ed è alla ricerca di nuove comparse. Il casting durante una serata – evento organizzata alla piscina Bellariva di Firenze..

CASTING. L’appuntamento è nella struttura in Lungarno Aldo Moro 6, lunedì prossimo (11 luglio), dalle ore 21,30. Le selezioni si svolgeranno nel corso della serata, a cui parteciperà anche Gaetano Gennai, uno degli attori che prenderà parte al film di Salvadori.

LA STORIA. La pellicola è incentrata sulla storia di due coppie gay (due uomini e due donne) che desiderano adottare un figlio al punto di decidere di celebrare due matrimoni incrociati per poter chiedere l’adozione. Una commedia, che vedrà la partecipazione di altri attori toscani come Niki Giustini, Katia Beni, Novello Novelli e Luca Ward.

L’industria toscana riparte, i piccoli no

 

L’industria toscana torna a crescere ma la piccola impresa soffre ancora. Timida ripresa nell’occupazione. Ma per essere davvero competitivi è necessario ”investire in nuove tecnologie”.

LA PRODUZIONE IN TOSCANA AUMENTA QUASI DEL 4%. Secondo i dati rilevati da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana, la produzione tendenziale è incrementata infatti del +3,7% nel primo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il cammino necessario a recuperare i livelli produttivi pre-crisi resta tuttavia lungo: siamo infatti ancora 14 punti percentuali al di sotto dei livelli del I trimestre 2007.

TIMIDO AUMENTO DELL’OCCUPAZIONE. Torna in terreno positivo, seppure su livelli assai contenuti, il dato occupazionale (+0,2%). Anche i dati sulla Cassa Integrazioni Guadagni supportano questo leggero recupero: le ore autorizzate al comparto manifatturiero nel primo trimestre 2011 sono diminuite complessivamente del 3% rispetto a quello del 2010.

LE PICCOLE IMPRESE CRESCONO POCO, LE ALTRE VANNO BENE. Per quanto riguarda il dettaglio dimensionale, le piccole imprese (da 10 a 49 addetti) continuano a mostrare una minore dinamicità, con una crescita produttiva ferma al +2,3% nel trimestre, mentre continuano in questo caso a flettere i livelli occupazionali (-0,3% ). In accelerazione le medie imprese (+6,9%). Recuperano il 4,6% e il 3,8% sul trimestre di apertura 2010 – rispettivamente in termini di produzione e fatturato – le grandi unità produttive (oltre 250 addetti).

CHI SALE E CHI SCENDE. Dei 15 settori monitorati fanno segnare flessioni produttive il legno e mobilio (-2,1%), i mezzi di trasporto (-0,6%) e le manifatture varie (-2,3%). Tutti gli altri settori, seppure in misura diversa, si muovono in terreno positivo. Ancora fiacca la ripresa della produzione per il comparto alimentare. Migliore invece il recupero registrato da chimica, gomma, plastica (+1,6%) e farmaceutica (+18,3% a fronte di una precedente flessione dell’11,3%). Ancora positivi i dati del comparto moda che infatti, complessivamente, si mantengono su livelli piuttosto significativi.

PER ESSERE COMPETITIVI E’ NECESSARIO INVESTIRE. “Ma è sul terreno degli investimenti che si gioca, a nostro avviso, il presente ed il futuro del nostro sistema manifatturiero – spiega il presidente Unioncamere Toscana Pierfrancesco Pacini – le imprese devono infatti investire in nuove tecnologie ed in personale qualificato, in modo da favorire quell’incremento di competitività del sistema produttivo indispensabile per poter affrontare la sfida -sempre più decisiva- dei mercati internazionali”.

Nasce in Toscana il primo ‘condominio’ per uccelli

Una torretta dove nidificare in santa pace, con vista sulla riserva naturale. Nasce a Piombino il primo “condominio” per uccelli mai realizzato in Italia. Ed già abitato da cinque coppie di passera d’Italia.

WWF. L’idea è venuta al Wwf-Terna, già autore di un progetto salva-uccelli migratori nei dintorni di Firenze, per la precisione nell’Oasi di Focognano, nella piana tra il capoluogo e Campi Bisenzio. Qui i volontari del Wwf hanno sistemato alcune spirali colorate sui cavi dell’alta tensione, in modo da renderli visibili agli uccelli ed evitare così che i volatili ci sbattano contro in volo.

CONDOMINIO. Il primo “condominio” per uccelli, invece, è nato all’interno della Riserva Naturale Padule di Orti Bottagone, a Piombino. Si tratta di una specie di torretta in cui sono inseriti 154 nidi “preconfezionati” di forma e grandezza diversa. A pochi mesi dalla realizzazione della torretta, cinque coppie di passera d’Italia e 4 di storno hanno già preso possesso di altrettanti “appartamenti”.

VISITE. Ma già tutte le specie provenienti dall’Africa, per le quali sono state studiate le “alcove” (rondini, rondone…) hanno già fatto un sopralluogo all’interno della struttura e potrebbero tornare per prendere casa. La torretta, inoltre, è un ottimo punto di osservazione per studiosi e appassionati di birdwatching.

Venduto all’asta per 60 euro, il dipinto potrebbe essere di Leonardo

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Potrebbe effettivamente essere della mano di Leonardo il “Salvador Mundi”, un olio su tavola di legno (dimensioni 66×47 cm) che ritrae Cristo con la mano destra che benedice e la sinistra che sorregge un globo. Il genio vinciano lo avrebbe realizzato nel 1499 a Milano, prima di abbandonare la città.

GLI ESPERTI. A dare forza all’ipotesi sono state le ultime affermazioni dei maggiori esperti dell’artista che hanno analizzato e valutato l’opera per conto della National Gallery di Londra, dove il dipinto era stato portato per un restauro circa un anno e mezzo fa. La nota galleria inglese ha quindi chiamato a rapporto quattro importanti studiosi: Carmen C. Bambach, curatore della sezione disegni e dipinti presso il Metropolitan Museum, gli studiosi milanesi Pietro Marani e Maria Teresa Fiorio, autori di numerosi libri su Leonardo e sul Rinascimento e Martin Kemp, professore emerito di storia dell’arte a Oxford, che ha trascorso più di 40 anni a studiare Leonardo. Tutti e quattro, concordi, hanno ammesso la possibile paternità leonardiana.

COME L’ULTIMA CENA. In particolare, Pietro Marani ha commentato così l’inedito vinciano: “Ho visto l’opera l’anno scorso alla National Gallery. Prima del restauro era conciata male, coperta da pitture antiche. Ma durante il restauro è emersa la qualità della pittura, i colori meravigliosi, i rossi e gli azzurri del panneggio che ricordano proprio quelli dell’Ultima Cena”. Inoltre, ha aggiunto, “è stato fatto un confronto sui pigmenti con quelli della Vergine delle rocce e anche ciò sembrerebbe confermare che si tratta di dipinto di Leonardo”.

MA C’E’ CHI DUBITA. Ma il tempo delle certezze, ammesso che possa mai arrivare, è ancora molto lontano. E’ contrario a questa attribuzione, ad esempio, un altro esimio studioso vinciano, Carlo Pedretti, che sull’Osservatore Romano scrive prudentemente “è bene restare sul concreto e non andare appresso a chimere”.

PRESTO IN MOSTRA. Il dipinto, che attualmente fa parte di una collezione privata americana, sarà esposto pubblicamente per la prima volta alla National Gallery dal 9 novembre al 15 febbraio 2012 all’interno della mostra “Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan”.

Miss Italia nel Mondo è fiorentina (o quasi)

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Nonni fiorentini per l’italiana più bella del mondo. Silvia Novais, nata in Brasile ma di origini toscane, si è aggiudicata ieri sera la fascia di Miss Italia nel Mondo.

MISS AMAZZONIA. Silvia, eletta Miss Italia Amazzonia prima di essere incoronata nuova Miss Italia nel Mondo, ha sbaragliato la concorrenza di altre 39 bellezze di origine italiana, tra cui un’altra “toscana”, Elena Bartalucci, originaria del Grossetano. Al secondo posto si è classificata Valentina Di Paola, Miss Argentina, al terzo Iride Fontana, Miss Spagna.  

MODELLA PART-TIME. Nata a Bahia Salvador 25 anni fa, Silvia è alta 1 metro e 77 e lavora come insegnante di educazione fisica. E modella nel tempo libero. Nella sua terra di origine non era mai venuta prima d’ora.

REGINA DI ASCOLTI. La finale, che si è disputata a Reggio Calabria, condotta da Pupo e Isabella Isoardi, ha ottenuto anche gli ascolti più alti della serata. Una prima vittoria per la neo-miss, già regina dell’audience oltre che di bellezza.

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Approvato l’eco-plan per Firenze: meno 20% di CO2 entro il 2020

Firenze si candida a ”capitale della sostenibilità”: ridurre di almeno il 20% le emissioni di CO2 nell’atmosfera, ovvero respirare mezzo milione di tonnellate di anidride carbonica in meno, è la scommessa della città, che ha approvato oggi in giunta il Piano di azione per l’energia sostenibile.

MENO CO2 E PIU’ ENERGIA RINNOVABILE. Il Paes si inserisce nel Patto dei sindaci, già sottoscritto da oltre 2700 amministrazioni, che punta a coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale, una sorta di ‘movimento volontario’ che vuole raccogliere la sfida lanciata dalla UE nel 2007, ovvero di ridurre entro il 2020 le emissione di anidride carbonica del 20% e nel contempo aumentare del 20% l’efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

“FIRENZE CAPITALE DEL VERDE”. “Le città – ha affermato il sindaco Matteo Renzi – hanno il dovere di cambiare: dalle pedonalizzazioni al piano strutturale a volumi zero, dalle briglie sull’Arno agli interventi sugli edifici pubblici e alla scommessa sull’elettrico, il Comune sta mettendo in atto una serie di misure per rispondere alla richiesta dell’Europa. Il nostro obiettivo è una città in cui la qualità del vivere non sia data solo dalla bellezza dei monumenti ma anche dalla vivibilità e da un ambiente più sano, una città che diventi una capitale del verde e della sostenibilità”.

TRANVIA, EDIFICI CLASSE A, BIKE E CAR SHARING. Nel Piano sono contenute le attività e le misure da impostare per raggiungere gli obiettivi: per esempio la realizzazione delle linee tranviarie, l’ampliamento della rete ciclabile, gli ecoincentivi per i veicoli elettrici, bike e car sharing, parcheggi scambiatori, il piano strutturale a volumi zero, il recupero dell’energia idroelettrica dall’Arno (le cosiddette ‘briglie’), la realizzazione di edifici in classe A per l’edilizia residenziale pubblica, l’installazione di fontanelli.

SI PUO’ FARE. Per esempio, il valore stimato della diminuzione delle emissioni di CO2 in seguito alla costruzione della linea 1 della tramvia è di 4.894 tonnellate annue. Sul capitolo mobilità elettrica: ipotizzando di sostituire 3000 veicoli ‘normali’ con quelli elettrici avremo una riduzione di circa 2700 tonnellate di CO2.

Parcheggia in riva all’Arno (ma senza freno a mano): auto nel fiume

Parcheggia l’auto in riva all’Arno ma non tira il freno a mano: e il finale è di quelli tragicomici.

IL PARCHEGGIO. E’ successo questa mattina a Pisa: “protagonista” un automobilista rumeno. L’uomo aveva appena parcheggiato l’auto in riva dell’Arno quando, dopo esserne sceso, ha visto il mezzo cominciare a muoversi: senza che potesse farci niente, il veicolo è velocemente scivolato affondando nel fiume.

IL RECUPERO. Teatro dell’epidosio il lungarno Cosimo I, davanti alla Cittadella, nel tratto del fiume che attraversa la città. Prima di finire in acqua l’auto ha travolto una bicicletta che era parcheggiata poco distante, poi il “tuffo” in Arno. La macchina è poi stata recuperata dai vigili del fuoco.

Sgomberata l’area ”occupata” dietro la stazione Leopolda

Blitz all’alba della polizia nella zona della stazione Leopolda.

LA SEGNALAZIONE. Qui, da tempo, era stato segnalato che un cospicuo numero di cittadini nordafricani, approfittando dell’isolamento in cui la zona versa a causa dei lavori per la costruzione del “Parco della Musica”, aveva occupato abusivamente l’area ex officina F.S. di Porta al Prato, facendo divenire l’impianto ferroviario dismesso (ancora formalmente di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana) “un’enclave di illegalità e degrado eletto a rifugio da pregiudicati dediti allo spaccio di stupefacenti e a rapine a turisti nella città”, spiega la polizia.

GRAVI CONDIZIONI. I vari sopralluoghi effettuati in precedenza, oltre a confermare quanto segnalato, evidenziavano gravissime condizioni igienico-sanitarie, che –  a causa del clima torrido di questi giorni e vista la sua vicinanza – avrebbero potuto, a breve, interessare anche il nuovo quartiere residenziale sorto a ridosso dell’impianto in questione. 

IL BLITZ. Stamani alle prime luci dell’alba, sotto la direzione del Commissario Capo Maria Assunta Ghizzoni dell’UPGSP della Questura, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme a personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Toscana e con l’ausilio del Reparto Mobile e del Reparto Cinofili di Bologna, ha fatto irruzione nell’area interessata rintracciando gli abusivi all’interno dei capannoni dismessi, ormai attrezzati come dimore.

DENUNCE. L’unità cinofila, in uno dei capannoni, ha sequestrato, nascoste all’interno di tubi, due stecche di hashish per un totale di 40 grammi. Il bilancio dell’ operazione è di  24 marocchini e tunisini denunciati per invasione di immobile in concorso, nonché – per 15 di loro – anche per la violazione delle norme che regolano il soggiorno dei cittadini extracomunitari sul territorio nazionale. Tutti sono stati messi a disposizioni dell’Ufficio immigrazione per le procedure di espulsione dal territorio nazionale, mentre R.F.I. è stata formalmente invitata a bonificare e mettere in sicurezza l’area.

Hard Rock: Rita, Renzi e James Walsh

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In 6mila in piazza per il grand opening dell’Hard Rock Cafe di Firenze, in attesa dei Simple Minds. Ecco alcuni dei momenti della serata: dal discorso del sindaco Renzi, alla cameriera ”storica” Rita, fino alla performace di James Walsh. Leggi l’articolo / guarda le foto

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