venerdì, 18 Settembre 2026
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Galà di scherma nel Salone dei Cinquecento

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Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, sabato 25 giugno, sotto le spade dipinte degli affreschi di Palazzo Vecchio, scintilleranno anche fioretti reali, quando i club di scherma delle tre capitali storiche Torino, Firenze e Roma, si sfideranno sulla pedana del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

 

I PROMOTORI. Questa l’iniziativa presentata oggi dal vicesindaco Dario Nardella, assieme al presidente del Coni provinciale Eugenio Giani, il vicepresidente nazionale della federazione schermistica italiana Paolo Azzi e i rappresentanti del Circolo Raggetti, società organizzatrice.

SPORT E STORIA. “Un appuntamento dal grande significato – ha detto Nardella – in un contesto straordinario come quello del Salone dei Cinquecento che ci permetterà di esaltare e valorizzare la grande tradizione schermistica della nostra città e ricordare il ruolo di Firenze capitale, ricordando che il Parlamento aveva la sua sede proprio in quel salone. Un evento inedito, ideato durante un torneo giovanile e che andrà in scena il 25 giugno. Per questo voglio ringraziare gli organizzatori del Circolo Raggetti, il Quartiere 5 e gli sponsor che hanno supportato l’iniziativa”.

GIOVANNA TRILLINI. Il Galà di scherma unirà le tre Capitali d’Italia, Torino-Firenze-Roma creando un appuntamento sportivo denso di storia, elementi spettacolari fra i quali la presenza di Giovanna Trillini, pluricampionessa nella disciplina del fioretto, che si esibirà in un assalto accademico con Alice Cigna, portacolori del circolo fiorentino. Oltre a questa sfida ne sono previste altre fra schermidori del Club Scherma Roma, Club scherma Torino, Circolo Scherma Firenze Raggetti, Sala d’arme Achille Marozzo, Compagnia Giovanni delle Bande Nere. L’inizio della manifestazione (ingresso libero) è previsto per le 16.30.

SPECIALE San Giovanni / Festa con i fochi tricolore. Tutti gli appuntamenti

 

Conto alla rovescia per la giornata di Firenze, San Giovanni. Domani in attesa dei fochi, appuntamento in piazza Santa Croce per la finalissima del Calcio Storico o sulla spiaggia sull’Arno per un picnic. Riapre la Torre di San Niccolò: tutti gli appuntamenti per godersi la città.

calcio_storico_2Calcio Storico, Azzurri e Bianchi in campo per la finalissima

Sale l’attesa per la finale del torneo del Calcio Storico, tornato “vero” dopo sei anni. A scendere nella polvere domani saranno gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito. Sugli spalti si prevede il tutto esaurito.

torresanniccolTutti sulla Torre di San Niccolò per San Giovanni

Piazza Pitti e via Tornabuoni chiudono alle auto (e spalancano le porte ai pedoni) e la Torre di San Niccolò riapre i battenti ai visitatori. La nuova vita della Torre simbolo del lungarno Serristori comincia il 24 giugno.

PiazzaPitti_satelliteCorteo storico, fochi e pedonalizzazione, tutto in una notte

In questa vigilia di festa tutta Firenze attende di poter partecipare ai festeggiamenti nella suggestiva notte di San Giovanni. ”Fochi” tricolore, un premio in veri fiorini d’oro ai calcianti vittoriosi e la straordinaria riapertura gratuita della torre di San Niccolò sono le grandi novità di quest’anno.

Fochi_San_GiovanniCene a quattro stelle e gommoni sull’Arno: dove gustarsi i fochi

Dal giardino Bardini al picnic aspetta-fochi, fino al gommone di San Giovanni: ecco i must per lo spettacolo pirotecnico del 24 giugno.

spiaggia_arnoPicnic sulla spiaggetta in attesa dei ‘fochi’

I ‘fochi’ di San Giovanni? Si guardano dalla spiaggetta sull’Arno. La tradizione, che ormai va avanti da 4 anni, si ripete venerdì prossimo, 24 giugno: appuntamento dalle 19 in poi alla spiaggetta di San Niccolò per il picnic. Dopo i fuochi ci sarà anche la proclamazione di “Miss e Mister Estate”.

Arno_RaftingRema e ammira: per i ”fochi” gita in gommone lungo l’Arno

Ammirare i tradizionali ”fochi” di San Giovanni, da una prospettiva inedita: a bordo di un gommone lungo l’Arno, armati di pagaia e salvagente. E’ l’iniziativa lanciata dall’Associazione Firenze Rafting. Ma attenzione, i posti sono limitati.

vangi_san_giovanniQuest’anno San Giovanni avrà il pollice verde

In occasione della festa del Patrono, installazioni botaniche, prati “sospesi”, sculture floreali e giochi di luci tingeranno di verde piazza Santa Maria Soprarno e la statua del santo.

notturnasangiovanniUna maratona sotto le stelle. Torna la Notturna di San Giovanni

10 km di corsa tra i monumenti più belli di Firenze. Sabato 18 giugno, ore 21, parte le 72a edizione di una delle gare podistiche più antiche e suggestive d’Italia. Prevista anche una Family Run da 4 km.

Calcio Storico, Azzurri e Bianchi in campo per la finalissima

 

Sale l’attesa per la finale del torneo del Calcio Storico, tornato “vero” dopo sei anni. A scendere nella polvere domani saranno gli Azzurri di Santa Croce e i Bianchi di Santo Spirito. Sugli spalti si prevede il tutto esaurito.

RECORD. Le due semifinali, infatti, hanno fatto registrare il record delle presenze: 3.678 spettatori nella partita fra Bianchi e Rossi (sabato 18 giugno) e 4.031 in quella fra Azzurri e Verdi (domenica 19). Centocinquanta gli accrediti rilasciati a giornalisti, fotografi e operatori tv di ogni parte del mondo.

PUGNI E UNO CONTRO UNO. E non sono mancate le emozioni in campo, grazie al ritorno alle vecchie regole, o meglio alle non regole di una volta. Pugni e uno contro uno sono stati riammessi, concedendo qualche momento di tensione. Ma il gioco maschio è sempre stato leale.

BIANCHI CONTRO AZZURRI. E adesso l’attenzione è tutta sulla finale di San Giovanni. “Siamo molto soddisfatti – sottolinea il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – per come si sono svolte le due partite, per il gioco espresso dalle squadre, per la presenza record di pubblico pagante e per l’attenzione mediatica nazionale e internazionale dimostrata. Mi aspetto una finale per veri calcianti. Leale e corretta, nel rispetto del regolamento”.

NELLA STORIA. Bianchi e Azzurri sono i più titolati nella storia del Calcio Storico (gli Azzurri i più vincenti in assoluto, seguiti dai Bianchi). La prima finale Bianchi-Azzurri risale al 5 maggio del 1935, con la vittoria dei Bianchi per 10 cacce a 5 e mezzo. Dopo quella data, nelle sfide tra Santa Croce e Santo Spirito ha quasi sempre predominato quest’ultimo, fino al 1978. Da allora gli Azzurri hanno quasi sempre vinto contro i Bianchi. Staremo a vedere come andrà stavolta.

ANTOGNONI. Dopo Gilardino e Mondonico, per la finale di domani (“Non sono disponibili biglietti omaggio” avverte Pierguidi) il Magnifico Messere sarà Giancarlo Antognoni.

Via Palazzuolo, ”io, 63enne, costretta ad andarmene”. Chiusi due market

Via Palazzuolo, non si ferma il dibattito.

“COSTRETTA AD ANDARMENE”. Dopo la rissa avvenuta pochi giorni fa, che aveva fatto scoppiare la protesta dei residenti della strada, tra gli abitanti cresce il malcontento. “Abito in via Palazzuolo dal 1954. Alla mia non più giovane età mi trovo costretta a cambiare casa (e zona). Non si vive più. La macchina della polizia o dei carabinieri sfreccia da via S. Lucia in Via Orti Oricellari, nessuno viene a controllare lungo la strada, siamo in balia degli extracomunitari! Una 63enne”: questa l’ultima lettera arrivata alla redazione de Il Reporter.

“CARO SINDACO TI SCRIVO…”. Dopo la rissa avvenuta domenica 12 giugno all’angolo con via Santa Lucia, era stato un altro residente a scrivere al sindaco Renzi: “Caro Sindaco Matteo Renzi, nella tua ultima mail mi chiedi di farti sapere se le cose qui in zona siano migliorate. Sono qui allora a relazionarti di ciò che è successo appena due ore fa. Rissa con feriti e sangue, ambulanza, carabinieri, polizia e polizia municipale (che è arrivata quando tutto era già abbondantemente finito) all’incrocio di via Palazzuolo con via Santa Lucia e via Orti Oricellari (dove io abito e da dove ti scrivo). Il famigerato angolo con il famigerato bar dei cinesi da una parte ed il finto negozio africano dall’altra, che sono ritrovo della peggio feccia di zona, dove io ti chiedevo, nella mia precedente mail, se sarebbe stata messa la telecamera di sorveglianza come era stato promesso da Mattei ormai anni or sono. Io e mia moglie abbiamo assistito a tutta la scena, abbiamo foto (di cui ti allego esempio) e filmati. Siamo sconvolti e meditiamo seriamente di lasciare questo posto dove non si può più vivere, nemmeno in un tranquillo pomeriggio di domenica. Ora, la domanda è soltanto una: Ma i tuoi tre bellissimi bambini, se si affacciano alla finestra di casa tua, vedono gente ubriaca che piscia, si picchia, si accoltella e sanguina ovunque o muore? O vedono piuttosto un bel giardino? Allora perché i nostri bambini devono vivere nell’orrore quotidiano di queste scene? Ci troviamo nella civilissima Firenze degli anni 2000 o nella Beirut negli anni ’80? Fatevi un esame di coscienza. Sono almeno tre anni che ci sgoliamo per farvi capire queste cose. Si deve ridurre drasticamente la concentrazione di illegalità che regna sovrana in queste quattro vie, divenute ormai ghetto per la maggior parte degli stranieri residenti, spesso abusivamente, a Firenze. Usateci come persone informate dei fatti!!! Noi siamo disponibili!!! Ma fate qualcosa, vi prego!!! Che seguano i fatti. Ora non possiamo più aspettare”.

CHIUSI DUE LOCALI. Ma intanto sono state sospese le licenze a due market di via Palazzuolo, che dovranno restare chiusi per sette giorni consecutivi. E’ quanto stabilito dalle ordinanze firmate dal Questore Francesco Zonno, dopo i controlli effettuati dalle volanti nella strada e le verifiche della Divisione Amministrativa. Nei giorni scorsi – spiega la polizia – le forze dell’ordine avevano dato una pronta risposta alle proteste dei residenti in merito ad alcuni episodi di degrado urbano (risse, molestie, occupazione dei marciapiedi da parte di ubriachi, ecc), molti dei quali legati all’eccessivo consumo di alcool somministrato (talvolta a prezzi stracciati)  proprio da quei due locali.

CONTROLLI. Durante i controlli, all’interno e nelle vicinanze di entrambi gli esercizi commerciali la polizia aveva individuato un cospicuo numero di pregiudicati e di clandestini che, completamente ubriachi, arrecavano disturbo a passanti e abitanti della zona, con schiamazzi e molestie. Ora gli uffici della Questura verificheranno per una settimana di seguito il rispetto di quanto stabilito dall’Autorità di Pubblica Sicurezza, “continuando sempre a rispondere concretamente alle problematiche della cittadinanza”.

COSA NE PENSI? Manda la tua opinione o la tua testimonianza a [email protected]

”Risse, feriti e sangue: qui non si può più vivere” / FOTOI controlli dopo la rissa

Una petizione per riavere la Gioconda. Ma gli Uffizi non la vogliono / VIDEO

A 100 anni dal furto d’arte più famoso al mondo, il Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali ha deciso di promuovere un’iniziativa perché gli Uffizi tornino ad esporre temporaneamente, nel 2013, il misterioso sorriso della Monna Lisa.

L’INIZIATIVA. Il progetto, intitolato “Firenze 2013: la Gioconda in mostra cento anni dopo”, è stato presentato stamani da Silvano Vinceti, presidente del Comitato, e da Stefano Giorgetti, assessore provinciale, in occasione di una conferenza stampa indetta nell’ex convento di Sant’Orsola, luogo degli scavi per il recupero dei resti mortali di Lisa Gherardini Del Giocondo.

LA STORIA DEL FURTO. L’iniziativa, a cui hanno già aderito gli enti locali, è legata alla ricorrenza del centesimo anniversario del recupero del quadro, avvenuto a Firenze nel 1913. Il sorriso più famoso del mondo era infatti stato sottratto dal Louvre nella notte tra il 20 e il 21 agosto del 1911. A rubarlo era stato Vincenzo Peruggia, un ex-impiegato della galleria francese che, convinto che il dipinto appartenesse di diritto all’Italia, lo aveva sottratto uscendo dal museo con il quadro sotto il cappotto. Il dipinto venne recuperato solo due anni dopo, in Italia, quando Peruggia tentò ingenuamente di venderlo all’antiquario fiorentino Alfredo Geri. L’intraprendente ladro d’arte venne immediatamente arrestato e la Francia concesse all’Italia di esibire temporaneamente la Gioconda nelle gallerie più importanti: prima agli Uffizi a Firenze, poi all’ambasciata di Francia di Palazzo Farnese a Roma, infine alla Galleria Borghese. Dopodiché rientrò definitivamente al Louvre.

LA PETIZIONE. All’epoca il quadro venne esposto nella galleria fiorentina per circa 20 giorni, e oggi il Comitato chiede che l’opera leonardiana torni – più o meno per lo stesso periodo di tempo – a sorridere ai nostri turisti. “La Gioconda – ha detto Vinceti – è patrimonio di tutti. Ma certo ha con gli Italiani un legame particolare”. L’appello è naturalmente rivolto principalmente al governo francese e al Museo del Louvre, ma chiunque desiderasse sostenere attivamente l’iniziativa potrà partecipare alla raccolta firme. Il testo della petizione, che punta a raccogliere almeno 100 mila adesioni in 6 mesi, sarà presto sul web e sui social network. Sarà possibile porre la propria firma anche su IlReporter.it.

 

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MA GLI UFFIZI NON LA VOGLIONO. “La Gioconda agli Uffizi? Personalmente non la voglio, neppure per un’esposizione di pochi giorni. E’ un’opera-simbolo dell’arte, che non va mossa dal Louvre, non può correre alcun rischio”. Questo il parere di Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, a proposito dell’appello lanciato oggi. ”La Gioconda – spiega – è una delle poche opere del catalogo di Leonardo: dobbiamo fare di tutto per non esporla ai rischi. Sono le persone che si devono muovere, non le opere d’arte”.

Hard Rock, tutto pronto per i Simple Minds. E poi via ai concerti / FOTO

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Si respira già aria internazionale in piazza della Repubblica: tutto pronto per il concerto di apertura dell’Hard Rock Cafè, che ha preso il posto del cinema Gambrinus. Sul palco con i Simple Minds ci sarà anche una band toscana. Poi via a concerti, spettacoli e – sorpresa – cinema.
 

GRAND OPENING. L’inaugurazione ufficiale è fissata per il 4 luglio, con un concerto in piazza della Repubblica (e a seguire il rito del “guitar crash”, lo sfasciamento di un paio di chitarre per terra). Star della serata Simple Minds e James Walsh, che, si scopre oggi, saranno affiancati dalla band di casa nostra Marla Singer.

MARLA SINGER. Tornati sulle scene con l’album ”Tempi di Crisi” nel 2010, i Marla Singer con Francesco Guasconi, voce, Alessandro Guasconi, basso, Cosimo ”Zanna” Zanelli, cori e chitarre, Marco Gammarota alla batteria, sono ormai una delle band di punta del nuovo rock italiano. Dopo la vittoria a Sanremo Rock nel 2003 e l’uscita del primo omonimo album nel 2004, i “Marla” hanno girato l’Italia in tour per un anno, suonando anche con The Cure, Alter Bridge, Moby, Chemical Brothers, Slipknot, Audioslave.

SOFT OPENING. I locali in realtà hanno aperto già da un paio di settimane, a scaglioni, prima lo shop e poi l’area bar-ristorante. Per il momento il menu è limitato alle bevande, ma ben presto arriveranno anche bistecca, tiramisù e, come da tradizione anglofona, hamburger e chips. Per godersi l’atmosfera Hard Rock, però, bisogna essere disposti a tirar fuori qualche euro in più: cocktail da 15 euro in su e amari da 7,05 euro.

MEMORABILIA E MAGLIETTE. Seicento metri quadri e 216 posti a sedere, all’interno dell’Hard Rock Cafè c’è spazio anche per il merchandise a edizione limitata. Tra i pezzi da collezione incorniciati nel locale fiorentino la giacca di John Lennon indossata nel film ”How I Won the War”; la maglietta di Jimi Hendrix indossata durante la performance all’Imperial College a Londra nel 1967; ma anche i pantaloni scamosciati di Piero Pelù dei Litfiba indossati durante il tour di ”El Diablo”.

TORNA IL CINEMA. Alcune anticipazioni sul “menu” delle prossime serate: ogni martedì e giovedì musica dal vivo (predilette le band locali), mentre il lunedì a sorpresa torna il cinema, in onore del vecchio Gambrinus.

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Si ribalta un camion sull’A1, riaperto il tratto Incisa-Firenze

 

E’ stato riaperto pochi minuti fa il tratto dell’autostrada A1 tra Incisa e Firenze sud, che era stato chiuso a partire da questa mattina a causa del ribaltamento di un camion. Per ora si viaggia solo sulla corsia di sorpasso, in direzione Firenze. Sei chilometri di coda.

INCIDENTE. L’incidente è avvenuto questa mattina attorno alle 11.10 all’altezza del km 308. Un camion si è ribaltato ostruendo la carreggiata: il mezzo trasportava legname che si è rovesciato sull’asfalto. E’ stata istituita l’uscita obbligatoria a Incisa dove si sono formati 5 chilometri di coda, a partire da Valdarno. si può rientrare in autostrada a Firenze sud, dopo aver percorso la viabilità ordinaria. Nel tratto chiuso c’è un chilometro di coda. Inoltre si sono formati 6 chilometri di coda per curiosi nella direzione opposta tra Firenze sud ed Incisa.

ITINERARIO ALTERNATIVO. Per le lunghe percorrenze si consiglia di uscire a Valdichiana, prendere il raccordo Siena-Bettolle SS326 in direzione di Siena, e rientrare in autostrada a Firenze Certosa. A chi è diretto a Roma si consiglia di uscire a Firenze sud e rientrare ad Incisa e per le lunghe percorrenze uscire invece a Firenze Certosa e rientrare a Valdichiana percorrendo la Bettolle-Siena in direzione Siena. Sul luogo dell’evento sono presenti la polizia stradale, il personale di autostrade per l’italia, e i mezzi di soccorso.
 

INFO. Costanti aggiornamenti sulle condizioni del traffico su RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

Mihajlovic: l’Inter mi ha contattato, ma rimango in viola

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La panchina era e resta viola per Sinisa Mihajlovic. La tigre serba ha dovuto metterci la faccia, per zittire le voci su una sua dipartita: oggi è sceso in sala stampa dove ha risposto alle domande dei giornalisti.

LA DECISIONE. “Abbiamo voluto fare questa conferenza per ribadire la mia volontà di rimanere a Firenze – ha detto Mihajlovic – l’entourage dell’Inter mi ha contattato, ma io ho chiamato il Ds Corvino dicendogli che comunque io volevo rimanere a Firenze per tanti motivi”. Intanto Moratti sembra ormai aver scelto chi guiderà la sua Inter la prossima stagione. Il nome sarebbe quello di Gasperini.

ECCO PERCHE’ SONO RIMASTO A FIRENZE. Il mister viola ha poi spiegato i motivi della sua scelta. “La società si è comportata bene con me, Tutti quelli che lavorano e giocano per questa società sono seri e motivati. E’ tutto perfetto a Firenze per me, anche per la mia famiglia. Ci sono valori che condivido come la lealtà che è alla base di questo progetto”.

I TIFOSI. Riguardo agli striscioni non proprio lusinghieri comparsi in queste settimane a Firenze, Mihajlovic risponde: “So che al momento non c’è entusiasmo, ma gli chiedo di credere in me. I tifosi è giusto che fischino e applaudano. Anche alla Lazio ricordo che per quasi un anno di fila ho preso fischi, poi li ho convinti del contrario”.

Amy Winehouse lascia il palco e arriva Prince

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Amy ci è ricaduta. Dopo la sua performace ”ad alta gradazione”, il tour salta e con lui anche l’unica data italiana al Summer festival di Lucca. Ma per un grande nome che va, ce n’è uno che arriva.

AMY E IL REHAB. L’organizzazione dell’evento musicale lucchese sta infatti attendendo la risposta di un’altra star: Prince. “Lui è disponibile, stiamo aspettando una risposta definitiva”, hanno detto i promotori. Lucca ha infatti dovuto rinunciare al concerto di Amy Winehouse, in programma il 16 luglio. Dopo la disastrosa performance a Belgrado (la cantante si è presentata ubriaca fradicia davanti al pubblico), per la diva britannica si prospetta ora uno stop.

 GUCCINI ED ELTON JOHN. Intanto continuano i preparativi per il Summer festival di Lucca, che si aprirà a luglio con Francesco Guccini. Tra gli appuntamenti più attesi Elton John, il 14 luglio, con tanto di iniziativa benefica. Chi vorrà, potrà comprare un biglietto speciale da 300 euro per assistere al concerto con una lunga serie di comfort, contribuendo alla raccolta di fondi per Campioni del cuore Onlus.

Intasca i contributi dei clienti, in carcere consulente del lavoro

E’ accusata di essersi messa in tasca 700mila euro dei suoi clienti. Una consulente del lavoro è finita in carcere dopo un’inchiesta della guardia di finanza di Empoli.

APPROPRIAZIONE INDEBITA. Secondo le fiamme gialle, la donna, una 49enne residente a Empoli, si sarebbe appropriata dei soldi che alcuni clienti le avevano affidato per pagare le tasse, i contributi e le cartelle esattoriali. Denaro che non è mai stato versato. La consulente inoltre, tramite firme false, avrebbe incassato finanziamenti erogati da società finanziarie ed istituti di credito.

LE SEGNALAZIONI. Le indagini sono partite dopo le denunce di alcuni clienti della donna, che è finita in manette con l’accusa di appropriazione indebita, falsità in scrittura privata, truffa aggravata e continuata, circonvenzione di persona incapace e furto.

ALTRI GUAI CON LA GIUSTIZIA. Nel maggio dell’anno scorso la guardia di finanza di Empoli aveva già interrotto l’attività della consulente sequestrando il suo studio professionale.