sabato, 19 Settembre 2026
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Il batterio killer si avvicina: i casi accertati

Purtroppo come riportato dall’Ansa, si sta avvicinando il batterio ‘killer’. Il fenomeno che in Italia sembra sotto controllo contuna sempre più ad essere vicino ai nostri confini. Sono sei i bambini ricoverati questa mattina al policlinico di Lille, nel nord della Francia, due di piu’ rispetto a ieri sera, per un’infezione alimentare legata a un tipo raro di batterio E.coli, dopo aver consumato hamburger. Le loro condizioni vengono definite ”stabili” dai medici. In tutti e sei i casi, i sanitari parlano di condizioni ”gravi” ma ”non preoccupanti” quanto al pronostico sul decorso della malattia, che si e’ manifestata con una forte diarrea emorragica. Tre dei bambini sono attualmente ”in dialisi” per l’interessamento dell’apparato renale. Secondo i primi accertamenti, l’infezione sarebbe dovuta al consumo di hamburger surgelati di marca ‘Steaks Country’, venduti nell’ipermercato Lidl e non avrebbe nulla a che vedere con l’epidemia che ha provocato 38 morti, 37 dei quali in Germania.

CARNE PROVENIVA DA GERMANIA – La societa’ SEB, che in Francia produce gli hamburger sospettati di essere all’origine dell’infezione alimentare di sei bambini ricoverati a Lilla, ha annunciato che la carne sospetta proveniva da Belgio, Olanda e Germania, dove e’ stata macellata prima di essere importata in Francia. Lo ha detto all’agenzia France presse Guy Lamorlette, amministratore delegato della Seb, interpellato dall’agenzia France presse. ”Tuttavia – ha aggiunto – nulla permette di stabilire un qualsiasi legame con l’epidemia che ha colpito la Germania”, ha detto ancora Lormette, che non e’ in grado di precisare la regione tedesca da cui proviene la carne.

COLDIRETTI, 4/A EMERGENZA TEDESCA IN 1 ANNO – ”Con la notizia che gli hamburger sospettati sono fatti con carne tedesca salgono a quattro le emergenze alimentari nate in Germania nell’ultimo anno che hanno messo in allarme l’intera Europa”. La Coldiretti punta quindi il dito contro al Germania, in rifermento al ricovero di sei bambini in Francia per una presunta infezione riconducibile ad ”hamburger surgelati di marca ‘Steaks Country’ venduti in un ipermercato Lidl, ma prodotti con carne tedesca”. ”Esattamente un anno fa, a giugno 2010, e’ stata trovata in Italia – sottolinea la Coldiretti – la prima mozzarella blu proveniente dalla Germania nonostante fosse venduta con marchio ‘Malga Paradiso’ in diversi discount. I sequestri su tutto il territorio italiano hanno riguardato le mozzarelle a marchio ‘Land’ (vendute da Eurospin), ‘Lovilio’ (vendute da Lidl) e ‘Malga Paradiso’ (vendute da Md discount), tutte prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co. Il fatto che la scoperta dell’alterazione sia avvenuta in Italia e non in Germania dove la mozzarella viene prodotta e’ significativo – sostiene l’organizzazione agricola – della capillarita’ dei controlli sul mercato nazionale dei prodotti alimentari e dei ritardi colpevoli della Germania. All’inizio del mese di gennaio 2011 e’ scoppiato lo scandalo dei mangimi alla diossina che hanno contaminato allevamenti di polli, uova e maiali venduti in tutta Europa. La societa’ tedesca di mangimi animali al centro dello scandalo diossina sembra sapesse fin dal marzo precedente che – ricorda la Coldiretti – vi era una quantita’ di diossina 78 volte superiore ai limite legale nei grassi presenti nei mangimi”. ”Anche il caso del batterio killer Escherichia coli dopo il tentativo di accusare ingiustamente la Spagna e’ apparso chiaro – prosegue la Coldiretti – che e’ nato e si e’ diffuso in Germania anche se non sono ancora stati chiariti i motivi e l’origine. L’Italia ha importato prodotti agroalimentari dalla Germania per un valore di 5,5 miliardi di euro nel 2010 che – conclude la Coldiretti – e’ lo stesso importo fatto segnare dalla Francia che rende i due paesi i principali fornitori di prodotti agroalimentari dall’Italia.

IL CASO SOSPETTO A FIRENZE. La donna di 62 anni deceduta a Sesto Fiorentino, nei primi di giugno sembrava a causa del batterio, non è morta a causa del batterio killer E.Coli. Lo avevano confermato i medici dell’ospedale fiorentino di Careggi, dopo aver eseguito l’autopsia su disposizione del pm. “Verosimilmente – hanno annunciato – si esclude qualsiasi correlazione” con il batterio killer.

Un vaccino per l’Hiv, si cercano volontari

 

Un nuovo vaccino per prevenire l’Aids questo riporta l’AGENZIA DIRE. Il Centro Nazionale Aids dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità), infatti, ha avviato la prima fase di sperimentazione del vaccino per prevenire l’infezione da Hiv, basato sull’associazione della proteina Tat (gia’ in fase avanzata di sperimentazione), con la proteina Env, fornita da Novartis. Le due proteine sono gia’ state sperimentate singolarmente in studi clinici effettuati nell’uomo ed entrambe si sono dimostrate sicure e ben tollerate, mentre l’associazione dei due prodotti e’ stata provata ad oggi solo in modelli animali dove si e’ dimostrata sicura, ben tollerata ed in grado di prevenire efficacemente l’infezione da Hiv.

TRE CENTRI ITALIANI. Il nuovo studio, che coinvolgera’ tre centri clinici italiani di eccellenza (la Divisione di Malattie Infettive del Policlinico di Modena; la Divisione di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza; la Dermatologia Infettiva dell’IFO – San Gallicano di Roma), e’ stato approvato dalle autorita’ regolatorie e dai comitati etici competenti. La sperimentazione verra’ condotta su 50 soggetti sani, di eta’ compresa tra i 18 ed i 55 anni, ed ha l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’immunogenicita’ del nuovo candidato vaccinale.

VOLONTARI PER IL VACCINO DELL’AIDS. Le proteine Tat e Env verranno somministrate secondo un regime di “prime-boost”, che consiste in 3 inoculi per via intradermica seguiti da 2 ulteriori somministrazioni di “richiamo” per via intramuscolare. Le persone interessate a partecipare alla sperimentazione del vaccino dovranno rivolgersi direttamente ai tre centri clinici coinvolti, dove un’equipe medica multidisciplinare seguira’ i volontari per l’intera durata dello studio.

IL SUCCESSO DELLA TAT. “Il percorso di studi che continuiamo a portare avanti e i successi finora ottenuti con la sperimentazione della proteina Tat ci hanno spinti a esplorare ulteriormente le potenzialita’ di questa molecola attraverso la messa a punto di un vaccino di seconda generazione – ha affermato Enrico Garaci presidente dell’Iss – Lo faremo attraverso l’associazione a un’altra proteina per potenziarne gli effetti preventivi” “Sono molto felice di iniziare questo nuovo percorso all’interno dei sentieri tracciati finora – afferma Barbara Ensoli – E’ una conferma della fecondita’ degli studi che portiamo avanti da circa venti anni e che continuano ad aprirci orizzonti nuovi. Significa che la Tat, dopo aver mostrato le sue capacita’ terapeutiche e’ in grado di declinare altre potenzialita’. Sia utilizzata individualmente, come continuiamo a fare nella sperimentazione terapeutica ormai approdata in Sudafrica, sia associata ad altre molecole. Come accade ogni volta che un’intuizione scientifica va nella giusta direzione” Lo studio sara’ inoltre sostenuto da tre comitati indipendenti, ognuno con funzioni diverse: un team di esperti monitorera’ la sicurezza dei volontari, un altro avra’ la funzione di fornire allo sponsor consulenza tecnico-scientifica indipendente, il terzo affianchera’ lo sponsor sin dalle fasi iniziali dello studio con l’obiettivo di sostenere e tutelare gli interessi dei volontari.

PER INFORMAZIONI A FIRENZE:

http://www.poloinformativohiv.info/modules.php?name=News&file=article&sid=106&mode=thread&order=0&thold=0

I Top Runners della Notturna di San Giovanni

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Le iscrizioni si possono effettuare fino a domani, venerdì 17, entro le 18, ma il quadro dei top-runners, salvo ulteriori integrazioni delle ultime ore, appare delineato. Per la corsa maschile c’è curiosità per vedere se il toscano Del Nista uno dei più promettenti atleti della giovane leva del podismo, capace in più di un occasione di prevalere sugli atleti africani anche in volata, riuscirà ad inserirsi e prevalere nella morsa africana composta dall’esperto keniano Kipkering, e dal ruandese Simukeka.

 

GLORIA MARCONI CERCA LA VITTORIA NUMERO 10. Si profila invece un duello italo keniano anche in campo femminile dove Gloria Marconi punta alla vittoria numero 10 e alla terza consecutiva ma la giovane keniana Zipporah proverà a sbarrarle il passo.

LA CORSA MASCHILE Philemon Metto Kipkering, classe 1974, è keniano, tesserato da questa stagione per il Gruppo Podistico  Parco Alpi Apuane, atleta di spessore internazionale che vanta personali di 28’40” nei 10.000 metri, di 1h01’12” in mezza maratona e di 2h14’39” in maratona (tempo fatto proprio alla Firenze Marathon nel 2004), gara dove annovera oltre 30 successi in Italia e all’estero. Ha anche vinto le ultime due edizioni della 50 chilometri di Romagna, dimostrandosi atleta polivalente e tenace e capace di sconfinare nelle ultramaratone. Fa parte della scuderia di atleti africani guidata dalla coppia di manager composta da Enrico Dionisi e dal fiorentino Paolo Traversi.

Daniele Del Nista è stato terzo nell’edizione del 2010 in 30’36”. Lucchese, classe 1985, tesserato per il Gruppo Podistico Parco Alpi Apuane, gareggia sia su strada che in campestre, il mese scorso ha vinto al Cinquale di Montignoso la Mare-Monti-Mare di 19 chilometri in 1:01’55”. E’ considerato uno dei giovani podisti più promettenti del panorama toscano e quindi italiano.

Per la vittoria lotterà (e può essere considerato anche il favorito numero uno) anche Jean Baptiste Simukeka, classe 1983, del Rwanda, tesserato per l’Orecchiella Garfagnana; atleta minuto (1,68 per 56 chili di peso) Simukeka era una promessa già da juniores (ha partecipato a due Mondiali Under 20 sui 10mila nel 2000, sesto, e nel 2002, nono in 30’06”97 ), vanta 1:04’02” in mezza maratona, ed è specializzato nella corsa campestre con numerose partecipazioni alle rassegne mondiali della specialità. Anche lui fa parte del gruppo Dionisi-Traversi.

Tra i migliori iscritti anche Massimo Mei dell’Atletica Castello, già campione toscano di corsa in montagna, e recente vincitore della Corriprimavera a Livorno. Possibile outsider anche Luca Tassarotti di Civitavecchia, classe 1987, di recente vincitore in casa della “Arrampicata” gara di 9 km tutta in salita in 33’01”.

 LA CORSA FEMMINILE. Si profila un duello italo keniano in campo femminile. La sestese Gloria Marconi, tesserata per la Corradini Rubiera, sarà in gara anche quest’anno e punterà alla gara della stella, avendo vinto già nove volte la Notturna (il primo successo 1997), comprese le ultime due edizioni (quella del 2009 in 33’18” e quella dello scorso anno quando fu 20esima assoluta in 34’40”). Punta quindi anche alla terza vittoria consecutiva. Gloria Marconi, più volte convocata in azzurro, è atleta polivalente, sia in pista che su strada, ha vinto tre maratone in carriera, Reggio Emilia, Milano e Roma (col tempo di 2:29’35”), ha un primato personale sui 10mila in pista di 32’28”65”.
La Marconi, classe 1968, se la vedrà probabilmente per la vittoria con la keniana Chebet Zipporah, molto più giovane, classe 1988, tesserata per l’ Atletica 2005 di Colle Val D’Elsa, lo scorso 2 giugno terza nella prestigiosa Scalata al Castello ad Arezzo sui 5 km in 17’04” e nell’ultimo fine settimana terza anche al Trofeo San Nicandro a Venafro correndo sui 9 chilometri in 32’33”.

Altra possibile protagonista per il podio è la pontremolese Rachele Angella, 26 anni, tesserata per l’Atletica Castello, un primato personale sui diecimila su strada di 37’11”.

LA STAFFETTA. Si ricorda che la gara è preceduta, alle 20, dal Trofeo Fernando Bini, corsa a staffetta organizzata dall’Atletica Firenze Marathon, tra le migliori 12 società di atletica leggera con quattro frazionisti (tre uomini e una donna) tutti Under 18 che percorreranno ciascuno giro intorno al Duomo da una corsa a staffetta alquanto suggestiva attorno al Duomo, manifestazione a invito tra le società di atletica e podismo della Toscana.

Le ISCRIZIONI SI EFFETTUANO PRESSO
– L’Isolotto dello Sport, via dell’Argingrosso 69 a/b, Tel. e Fax: 055/7331055
– Training Consultant, Via Fra Giovanni Angelico, 6 – Tel:055/6236163
-Firenze Marathon, V.le M.fanti 2- Tel:055/5522957 Fax: 055/5536823 , dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 oppure tramite fax unitamente al relativo pagamento mediante vaglia postale o versamento sul c/c postale n°1822914 intestato a Firenze Marathon

Chiuso il campo nomadi di San Piero a Quaracchi

È stato sgomberato questa mattina il campo rom abusivo in via di Ponte di San Piero a Quaracchi al confine tra Firenze e Sesto Fiorentino. L’operazione è stata effettuata dalle due amministrazioni comunali insieme alle forze dell’ordine e alle Polizie Municipali.

110 ROM. In un’area di proprietà privata da tempo era sorto un campo abusivo dove dimoravano circa 110 persone di etnia Rom, tra cui molti minori. L’intervento è stato reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione dall’assessore regionale al welfare Salvatore Allocca e alla collaborazione di Caritas. Nei giorni scorsi proprio il personale di Caritas ha effettuato un censimento degli occupanti e contattato le persone offrendo la possibilità di essere inserite nelle strutture di accoglienza del Comune di Firenze. Possibilità rifiutata da tutti gli occupanti che invece hanno accettato volontariamente un contributo economico per il rimpatrio assistito in Romania (N.d.r. evidentemente si erano concentrati solo i Rom di origine romena essendo normalmente la minoranza del ceppo. Ricordando poi che i Rom per sua stessa definizione hanno una provenienza, cultura e religione ma non una patria).

NESSUNA RESISTENZA. Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, coadiuvate dagli assistenti sociali di Firenze e Sesto Fiorentino, il campo era pressoché deserto. Le operazioni si sono quindi svolte senza problemi e nella massima tranquillità senza pressioni né tanto meno violenza da parte delle forze di polizia nei confronti delle persone presenti.

LO SGOMBERO. “Si tratta di un’altra operazione per il ripristino della legalità svolta dall’Amministrazione fiorentina, insieme a quella di Sesto, nel rispetto dei diritti delle persone – commenta l’assessore alle politiche sociali Stefania Saccardi – ma al tempo stesso senza offrire percorsi privilegiati a nessuno”. L’assessore ricorda che lo sgombero è stato reso necessario per le condizioni igienico-sanitarie dell’area soprattutto a causa della presenza di amianto che rendeva rischiosa la permanenza delle persone, in particolar modo dei bambini.

Una volta terminato lo sgombero è intervenuto il Quadrifoglio per effettuare la pulizia dell’area che sarà messa in sicurezza con interventi da parte della proprietà.

Borsa solare, scarpe riciclate e giacche green: scoppia la eco-moda

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Quest’anno va di moda va il verde. Non si tratta però del colore, bensì il nuovo trend è quello ”eco”, attento all’ambiente e che strizza l’occhio alle energie rinnovabili. Molte delle novità presentate a Pitti Uomo sono improntate all’ecosostenibilità. GUARDA IL VIDEO – LE FOTO

Intelligenza emotiva, a Firenze il primo convegno internazionale d’Italia

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Domani, venerdì 17 giugno, ore 9, il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ospiterà un convegno scientifico con i massimi studiosi di psicologia e intelligenza emotiva, provenienti da tutto il mondo, per dibattere sui risultati delle ultime ricerche.

OSPITI D’ECCEZIONE. Tra i partecipanti di maggiore spicco ci sarà il professor Reuven Bar-On dell’Università del Texas, mentre l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi farà gli onori di casa. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è stata promossa dall’Università di Firenze in collaborazione con Giunti O.S. (Organizzazioni Speciali).

UN CONVEGNO INTERNAZIONALE. Il convegno porta per la prima volta in Italia studiosi di elevato prestigio provenienti da tutto il mondo (due dagli Stati Uniti, uno dalla Francia e uno dal Sud Africa) chiamati a interrogarsi sul tema dell’intelligenza emotiva e sulle sue applicazioni per lo sviluppo e la salvaguardia del capitale personale e occupazionale degli individui e delle comunità. Una preziosa occasione, quindi, per condividere modalità di intervento per facilitare i giovani e le loro risorse per un inserimento nel mondo del lavoro e un potenziamento degli stessi contesti organizzativi.

POTENZIARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA. Al termine del convegno è in programma la presentazione delle “Linee guida: potenziare l’Intelligenza Emotiva nei contesti personali, scolastici e lavorativi per migliorare la performance e il benessere” da parte di Reuven Bar-On, massimo esperto in materia. Fu proprio lui, negli anni ’80, a coniare i termini di “Intelligenza emotiva e quoziente emotivo” aprendo una linea di ricerca i cui risultati si stanno sempre più configurando come di grande utilità e di sempre maggiore possibilità di intervento in tutto il mondo.

FIRENZE, POLO D’ECCELLENZA. Quest’occasione fiorentina costituisce quindi un evento di grande rilievo, il primo in Italia, e ha richiamato un numero elevato di partecipanti (sono circa circa 500 le iscrizioni). E la scelta di Firenze per questo appuntamento a livello internazionale non è casuale: il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Psicologia per l’Orientamento professionale e il Career counseling presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, dove conduce le sue ricerche sul tema dell’intelligenza emotiva Annamaria Di Fabio (organizzatrice e Presidente del Comitato scientifico del Convegno), costituisce infatti a livello internazionale un polo d’eccellenza riconosciuto.

TAVOLA ROTONDA. Prevista infine una tavola rotonda su “Innovazione, ricerca e strumenti adeguati per gli interventi nel mondo del lavoro e delle organizzazioni”.

Borsa solare, scarpe riciclate, giacche green: scoppia la eco-moda / VIDEO

 

Quest’anno va di moda va il verde. Non si tratta però del colore, bensì il nuovo trend è quello ”eco”, attento all’ambiente e che strizza l’occhio alle energie rinnovabili. Molte delle novità presentate a Pitti Uomo, in corso a Firenze, sono improntate all’ecosostenibilità. Spazio quindi alle giacche con trattamenti “green”, alle scarpe create con materiali riciclati e infine alle borse con tanto di pannelli solari, per ricaricare con l’energia del sole cellulari e iPod.

GIACCHE. Il marchio fiorentino Blancheur (con sede a Montelupo) lancia sul mercato le sue giacche di pelle con tanto di trattamenti eco-sostenibili: i colori utilizzati sono vegetali, non vengono impiegati processi chimici e si rinuncia ai più inquinanti processi industriali. E le giacche diventano anche personalizzabili: il cliente può scegliere il trattamento che più lo aggrada, anche con singolari spruzzi di vernice.

PANNELLI SOLARI INTEGRATI. Dalla pelle al sole. Tra gli stand di Pitti Uomo c’è anche O – range, una borsa ultra slim e hi – tech per trasportare tutti i moderni apparati: iPod, Smart Phone, piccoli computer, con una marcia in più. L’azienda produttrice, una società di Lecco, ha messo a punto dei piccoli pannelli solari integrati nella tracolla tramite cui è possibile ricaricare tutti gli apparati dotati di connessione Usb.

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CAMMINA VERDE. Infine le scarpe sono riciclate. Il marchio britannico Cushe presenta Shucoon, la eco scarpa realizzata con materiali naturali e provenienti dal riciclo di tessuto in tela.

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Pitti Uomo: il ritorno dei sex toys e la borsa ”blasfema” / FOTO

Melissa Satta e Matteo Ferrari, a Pitti Uomo il gossip galoppa / VIDEO

Stefano Accorsi sarà un calciante, in un film

Pitti Uomo: ecco le novità

A Firenze è di scena la moda. Al via Pitti Uomo 80

Il giorno del big match di solidarietà: IlReporter.it intervista Paolo Vallesi

Tutto pronto per il big match di solidarietà, in programma questa sera (ore 21) allo stadio “Bruno Buozzi” (località Due Strade): da una parte ci sarà la nazionale cantanti dall’altra il team “Firenze All Star”. In campo anche il sindaco Matteo Renzi. Tra le fila dei musicisti figura un giovanissimo, al suo debutto con gli azzurri della musica: Alessandro Casillo, direttamente dalo show di canale 5 “Io canto “. A dare il calcio di inizio Irene Grandi , mentre la giovane fiorentina Monnalisa presenterà il brano “Allo stadio” sigla-tormentone del programma “Quelli che il calcio…” (leggi qui tutti i dettagli sulla partita).

Abbiamo parlato dell’evento con un “veterano” della nazionale cantanti e fiorentino doc, Paolo Vallesi

Firenze scende in campo per beneficenza: un match importante.

Questa è una partita speciale. Prima di tutto perché cade in occasione del 30ennale della nazionale cantante e poi perché si gioca “in casa”, ossia nella mia città. E’ importante la finalità benefica di questa iniziativa. I fondi raccolti andranno, oltre che alla Misericordia di Firenze e al Banco Alimentare, per la mobilità di Luca Biggeri, malato di sclerosi multipla, che conosco personalmente.

20 anni con la maglia di questo speciale team, com’è cresciuta la nazionale cantanti?

Io sono entrato in squadra nel 1992 con il mio primo disco e ormai sono uno dei veterani. In questi anni la nazionale cantanti è cambiata, come è cambiata la situazione musicale. Ci sono sempre più meteore, persone che fanno un disco e poi scompaiono. Così anche tra le fila del team di calcio c’è spesso ricambio. Al tempo d’oggi si guarda più al singolo musicale che all’album, è difficile che nasca qualche mito della musica destinato a rimanere negli anni.

E per quanto riguarda i tuoi progetti musicali?

Sto lavorando a un mio album di inediti, ma lo voglio fare senza condizionamenti. Ci metterò il tempo necessario. Intanto sto scrivendo due colonne sonore: una per un film che uscirà a inizio 2012, l’altra per un lungometraggio. Poi sto producendo due giovani cantanti. Insomma resto “malato” di musica, ma anche di calcio e di solidarietà.

Questa sera ti troverai di fronte il team fiorentino delle All Star, in cui c’è anche il sindaco Matteo Renzi. Fuori dal campo, cosa ne pensi del primo cittadino?

E’ una persona giovane, intraprendente e – secondo me – ha la possibilità di risolvere i problemi di Firenze . E’ stata una vera e propria svolta per la città: la giunta precedente guidata da Domenici non aveva molta visibilità. Renzi si fa vedere e fa conoscere le cose che fa (troppo secondo alcuni). Ovviamente soffre dei mali di cui soffrono tutte le persone che sono al potere, ossia il costante confronto con scelte difficili che possono fare anche diminuire i consensi.

Via ufficiale al Book Crossing dei Gigli

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E’ stato inaugurato ieri pomeriggio il primo scaffale del Book Crossing, l’ultima moda Made in USA per il libero scambio di libri (vai all’articolo), allestito all’ingresso Corte Lunga del centro commerciale di Campi Bisenzio.

IL PRIMO LIBRO. A dare il via ufficiale all’iniziativa è stato lo scrittore versiliese Fabio Genovesi, che ha donato ai lettori dei Gigli una copia della sua ultima fatica, “Esche vive” (Mondadori). “Credo sia una contraddizione dirlo per un autore – ha detto Genovesi – ma spero proprio che donare questo volume possa permettere una maggiore divulgazione del libro stesso. Non del mio in particolare, ma del libro inteso come strumento di divulgazione della cultura e della conoscenza”.

UN’ENORME BIBLIOTECA. Il Gigli si trasformano, dunque, in una specie di enorme biblioteca aperta a tutti, dove è possibile donare i propri volumi e prendere in prestito degli altri. “Il nostro centro commerciale – ha commentato soddisfatto il vicedirettore del centro commerciale Yashar Deljoye Sabeti – è come una grande piazza dove si trovano tutte le espressioni della nostra società moderna: dallo shopping ai servizi alla persona, dalla cultura al tempo libero”.

UNO SPAZIO LETTERARIO. Lo spazio dedicato al Book Crossing ospiterà anche periodiche presentazioni di novità letterarie, dibattiti e incontri con autori locali e nazionali.

Una nuova vita per il Parterre: uffici e il centro per l’impiego

Il Parterre cambia volto e si apre alla città.

IL PROGETTO. Da struttura chiusa alla città, spesso quasi marginale, si prepara a diventare un luogo aperto, sostenibile dal punto di vista ambientale, facilmente fruibile e dove si concentrano servizi importanti per i cittadini. E’ stata la giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei, ad approvare il progetto preliminare relativo al recupero funzionale e architettonico del complesso che si affaccia su piazza della Libertà. Un recupero che trasformerà il Parterre in un Urban Center, concentrandovi una serie di servizi pubblici destinati al cittadino che spaziano dal Centro per l’Impiego Provinciale ai punti anagrafici unificati, dall’Urp insieme al Contact Center agli uffici della Firenze Parcheggi e della Sas fino al SUCI comunale (centro per gli inserimenti socio-lavorativi).

PRIORITA’, IL LAVORO. “Questo intervento – commenta l’assessore Mattei – riguarda un’area importante situata nel centro della città che però fino ad ora è stata sottovalutata per quanto riguarda le funzioni ospitate e non sfruttata a pieno. Il progetto approvato e elaborato insieme alla Provincia consentirà di dare una maggiore fruibilità al complesso riqualificandolo e aprendolo alla città attraverso la collocazione di servizi di grande rilievo per il cittadino”. “L’amministrazione provinciale investirà importanti risorse per la realizzazione di un Centro per l’Impiego moderno ed europeo all’interno della struttura del Parterre – ha dichiarato l’Assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Firenze, Elisa Simoni – perché pensiamo che la priorità sia il lavoro. Il centro sarà inoltre integrato con i servizi per il sociale del Comune di Firenze in modo da prendersi cura del cittadino sia come lavoratore, che come genitore, figlio, persona a 360°. Siamo felici – conclude l’assessore provinciale – di collaborare con il Comune nella riqualificazione di una parte importante della città”.

GLI OBIETTIVI. Tre gli obiettivi alla base dell’idea progettuale: la riqualificazione dell’area e degli edifici presenti; la riqualificazione delle funzioni rivolte alla cittadinanza attraverso il loro potenziamento e l’incremento dei servizi al pubblico; la riqualificazione dell’immagine del Parterre attraverso un’architettura che renda il complesso accogliente, fruibile e accessibile per i diversamente abili e, al tempo stesso, si proponga come immagine dell’Amministrazione alla città. In concreto, verranno effettuati interventi di manutenzione e adeguamento degli otto padiglioni per adattare ciascuno alle specifiche esigenze del servizio che devono ospitare. Saranno inoltre eseguiti lavori per garantire l’accessibilità ai diversamente abili (con modifiche del sistema di accesso da piazza della Libertà), saranno rimosse la barriere architettoniche e realizzato un punto di ristoro e uno spazio di attesa attrezzato per mamme e bambini.

RIQUALIFICAZIONE. A queste esigenze legate alle nuove funzioni collocate nel complesso si aggiungono quelle legate alla riqualificazione dell’immagine del Parterre. Quindi, nel rispetto delle strutture storicizzate, l’idea generale è quella di affidarsi alle forme e alle trasparenze del vetro per realizzare spazi di accoglienza e passaggi progetti di accesso agli uffici aperti al pubblico. Così, anche da piazza della Libertà, verso la quale oggi il Parterre non presenta una immagine propria, si potrà realizzare un percorso trasparente di ingresso che inviti i cittadini ad accedere ai servizi che vi saranno collocati. Le strutture previste configurano nel loro insieme un percorso che, da piazza della Libertà, seguendo le nuove rampe simmetriche ai lati del cancello originale, passa attraverso una ritrovata piazza lastricata in pietra che offre la possibilità di sosta sotto le “ali” in vetro e diviene punto di sosta per informazioni, anche turistiche, all’interno dei “cubi trasparenti”. Da qui il percorso prosegue dividendosi in due rami simmetrici, ancora con rampe ricavate al’interno delle scale in pietra esistenti e poi sotto pensiline leggere e trasparenti che seguono il disegno dell’arena e che terminano, lato nord, in una struttura ove è inserita la zona bambini e la zona bar (e i servizi igienici).

AMBIENTE. Per quanto riguarda gli aspetti della sostenibilità ambientale, il progetto prevede l’utilizzo delle più moderne tecnologie rivolte alle energie rinnovabili, adottando materiali e componenti speciali. In particolare, per quanto riguarda la grande superficie vetrata, saranno impiegati vetri fotovoltaici rivestiti di silicio amorfo. Si tratta di vetri semitrasparenti che appaiono leggermente più scuri e che lasciano entrare nell’edificio una delicata luce leggermente grigia sufficiente a illuminare l’ambiente. Infatti, le celle fotovoltaiche producono elettricità e contemporaneamente bloccano i raggi del Sole riducendo quindi la necessità di aria condizionata. Il progetto prevede una spesa di poco più di 3 milioni di euro e sarà realizzato, e quindi, finanziato in tre lotti.

La Fortezza si allarga, sotto il Lago dei cigni / FOTONuova Fortezza. La Regione volta le spalle a Renzi e BarducciIl recupero della Fortezza, gli architetti: serve un concorso di progettazione