domenica, 20 Settembre 2026
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ADV: ”Cognigni presidente. Un patto scritto con i tifosi”. E sulle scommesse…

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Andrea Della Valle a tutto campo, tra il nuovo scandalo scommesse, il mercato, il rapporto tra Firenze e i Della Valle e Montolivo. Ecco tutto quello che ha detto, punto per punto. 

SCANDALO SCOMMESSE. “Avete visto il comunicato, è chiaro, ribadisco la totale estraneità della Fiorentina a questa brutta vicenda, ci metto la mano sul fuoco, non entro in merito alle altre società coinvolte. C’è tanta millanteria: è una cosa triste e squalllida, chiedo alla magistratura di fare molto in fretta.  Sono cose che lasciano amarezza ma sono di una tranquillità assoluta per la mia società. La posizione della Federazione è giusta, non penso tardiva, è scoppiato tutto in 4-5 giorni, mi dispiace per persone come De Rossi e Tottti, anche loro saranno amareggiati ma lasciamo fare alla magistratura il suo percorso, ma chiedo di fare in fretta. La mia serenità è totale, fidatevi”.

STAGIONE 2010/2011. “Molti non si sono divertiti, soprattutto per il gioco, ma io la definisco una stagione soddisfacente, siamo arrivati noni. Non possiamo dire che l’obiettivo era questo, ci può stare rimanere fuori dalle coppe, però non mi è piaciuto non lottare per la Uefa fino alla fine, questo è il rammarico, bisogna arrivare a lottare alle ultime giornate. Non dimentichiamoci però di tutto quello che è successo, da Jovetic in poi, mi auguro sia irripetibile. Sono stati fatti tanti errori, io compreso, ne trarremo lezioni per il futuro, la prossima sarà un altro tipo di stagione. Dalla prossima stagione vogliamo riaprire un ciclo, questa è stata una stagione che serviva da spartiacque”.

STAGIONE 2011/2012. “Obiettivi? Come sempre, essere ai vertici. Voi vi augurate che si lotti sempre per la Champions, io devo riequilibrare e dire che la prossima stagione sarà una Fiorentina di alto livello ma l’obiettivo è la coppa Uefa, dal prossimo anno avremo solo 3 squadre in Champions e sarà sempre più difficile mirare a quell’obiettivo”.

MERCATO. “Sarà un mercato di grande equilibrio, ci possono essere anche cambiamenti importanti, se qualche giocatore importante se ne andrà, perché per qualcuno pensiamo che il ciclo sia finito, dopo molti anni, ne arriveranno di altrettanto importanti. La Fiorentina non smantella niente, non è nel Dna dei Della Valle. L’obiettivo è ricostruire una parte di squadra per stare ai vertici, tra le prime 8, questa è una cosa chiara. Arriverà il fair play finanziario, da giugno ci saranno nuove regole. La Fiorentina è riuscita piano piano a raggiungere questo obiettivo, altre squadre sono in ritardo e credo che avranno probelmi”. “Corvino sa quello che dovrà fare, una squadra molto competitiva, non sarà un gran mercato tranne che per 3-4 squadre, ma il problema è un altro: io rivoglio ragazzi attaccati alla maglia, ai valori veri, e ad alcuni non ho visto questa cosa in questa stagione, per questo dico che  forse è finito un ciclo, anche alcuni di loro devono capire che per loro a Firenze è finito un ciclo, qui c’è bisogno di qualcosa che ridia una spinta. Corvino sa che deve cercare gente che ha voglia, alla Behrami, ai tifosi l’entusiasmo torna così. I nuovo acquisti mi auguro di averli tutti per il ritiro, o prima dell’inizio del campionato”.

CITTADELLA. “Sono realtà diverse con le 3-4 grandi squadre, c’è un gap, è inutile nasconderlo, la cittadella era venuta fuori per questo discorso qua, per cercare di colmare il gap degli introiti televisivi. Il plastico lo farò come regalo al museo della Fiorentina, per far vedere ai nipoti cosa abbiamo perso come opportunità, non penso sia una cosa che possa andare avanti. Era quello il progetto per colmare il gap, quindi per il momento la parola scudetto non può esistere a Firenze, la differenza la fanno le entrate molto inferiori, Firenze per me è sottostimata, abbiamo fatto tante battaglie ma non sono servite, ma questo non è vivacchaire, lottare per la Uefa non è vivacchiare, non è la parola giusta”.

INVESTIMENTI. “In 10 anni abbiamo investito quasi 200 milioni di euro, sono un’enormità, ma hanno dato tante soddisfazioni ai tifosi (Liverpool, Lione, Bayern). Stamani sono andato ai campini, il nuovo centro aprirà sicuramente, non subito al cento per cento, per tutto il contorno ci vorrà qualche mese, vedrete che cosa bella sarà, c’è tanto orgoglio”.

FIRENZE E I DELLA VALLE. “Non c’è stato disinnamoramento da parte mia, se c’è stato è stato solo in un momento con polemiche gratuite e striscioni brutti, ma è stato un momento, sono cose che passano, ora è importante far tornare l’entusiasmo. Io l’entusiasmo lo recepisco, qualcosa quest’anno è cambiato perchè non sono venuti i risultati che speravamo, è normale che i tifosi si sentano delusi. Non è l’amore che passa, se così fosse mi comporterei in modo molto diverso”. “Se c’è un disinnamoramento della tifoseria e una disaffezione della città, con tanta serenità posso andare dal sindaco Renzi e dirgli: mettiamoci a tavolino e vediamo se si trova qualcuno che possa sostituire nel bene la famiglia Della Valle, se questa è la sensazione che si respira in città restare qui controvoglia non è intenzione mia né di Diego”.

PRESIDENZA. “E’ un anno e mezzo che non c’è il presidente effettivo: il presidente operativo sarà Cognigni, io sono il patron a tutti gli effetti e il proprietario, quindi se volete questa distizione c’è. Ho anche un’azienda dove sono sempre più partecipe e non posso stare tutti i giorni qua, ma quest’anno sono stato a Firenze molto più dell’anno scorso e di due anni fa. Avremo un nuovo presidente che è benvoluto, sa parlare alla squadra, e Corvino è uno dei più bravi a fare mercato in Europa e ce lo farà vedere questa estate”.

MONTOLIVO. “Quando mi sento dire che ‘il presidente l’ho sentito lontano questo inverno’, sentirlo dall’Ansa e non di persona non dico che sia stata una pugnalata, ma non me l’aspettavo. E’ inutile incontrarsi ancora con Montolivo, in questo momento la cosa deve essere molto più chiara, lui deve spiegare a città, tifosi e a me se ha voglia di rimanere, io mi auguro di sì. Se crede nel progetto, perchè il progetto c’è ed è importante, l’offerta che gli è stata fatta è importante, ci mettiamo due secondi a firmare. Lui deve spiegare se ha un’altra squadra, se vuole rifirmare con noi, il primo contratto da rifirmare per me è il suo, ci siamo incontrati anche troppe volte. Se non rinnovasse? Un giocatore che non rinnova con quali stimoli può rimanere? Ma non credo che arriveremo a questo, il suo procuratore è una persona seria.. ora deve parlare lui”.

PATTO CON I TIFOSI. “Mi piacerebbe fare un patto con la città, con i tifosi, un patto chiaro, anche scritto, su tutti gli obiettivi che noi ci prefiggiamo, e farli partecipi. Sempre se la famiglia Della Valle è ancora gradita dall’ambiente, ma non si può stare a giustificare tutti i giorni ogni cosa.  Stiamo ricostruendo, cerchiamo di ricostruire un ciclo. Altrimenti, la città è piena di gente benestante e che capisce di calcio, non è il problema trovare il sostituto a Della Valle. Quest’anno, da dopo Natale, lo striscione attaccato allo stadio era diventato una moda. Ora io dico: ripartiamo tutti insieme, io e la città. Il mio amore per la Fiorentina è da 9 anni in crescendo, stanotte per esempio non ho dormito per la delusione della Primavera”.

CALCIOPOLI. “C’è un processo in corso, preferisco non dire niente, a fine agosto sarò più chiaro”.

GUIDA AL REFERENDUM – Sì o no? Ecco cosa cambia

 

Il 12 e13 giugno si vota per un referendum abrogativo, cioè i cittadini sono chiamati a pronunciarci sull’eliminazione norme nazionali vigenti. Perché il referendum sia valido è indispensabile superare il quorum: dovranno recarsi ai seggi il 50% più 1 degli aventi diritto al voto. Ecco le istruzioni per l’uso dei quattro quesiti e cosa significa votare sì o no.

Urne aperte in tutta Italia do­me­nica 12 giu­gno 2011, dalle 8:00 alle 22:00 e lu­nedì 13 giu­gno 2011, dalle 7:00 alle 15:00. Gli elet­tori de­vono vo­tare nel pro­prio Co­mune di re­si­denza, nella se­zione elet­to­rale in­di­cata sulla prima fac­ciata della tes­sera elettorale.

Si vota su quattro schede per esprimersi su quattro diversi quesiti. Chi vuole abrogare le norme vigenti su questi quattro temi deve votare “si”. Chi invece vuole mantenere la normativa esistente deve votare “no” all’abrogazione.

AcquaIl primo quesito, privatizzazione dei servizi

La scheda per il primo quesito del referendum è di colore rosso e si intitola “Modalità e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”.

EuroIl secondo quesito, tariffe dell’acqua

La scheda per il secondo quesito del referendum è di colore giallo e si intitola “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme”.

Nucleare2Il terzo quesito, l’energia nucleare

La scheda per il terzo quesito del referendum è di colore grigio (“Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”).

tribunaleIl quarto quesito, il legittimo impedimento

La scheda per il quarto quesito del referendum è di colore verde e si intitola “Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale”.

Hard Rock Cafe: tutto pronto per lo Shop / FOTO

Ultimissimi preparativi, ormai, per l’apertura della nuova sede dell’Hard Rock Cafe di piazza della Repubblica.

LO SHOP. Mentre la sezione del bar e del ristorante è ancora invasa da operai, polvere e trapani, le magliette, i cappellini e gli altri gadget marchiati “Hard Rock Cafe Florence” sono ormai già tutti schierati sugli scaffali in perfetto ordine. E i battenti della sezione Hard Shop potrebbero aprire già domani, almeno per poche ore, giusto il tempo di testare la preparazione del giovanissimo personale.

GRAND OPENING. Si dovrà invece attendere ancora per l’apertura ufficiale, la cosiddetta grand opening, con guitar crash e super concerto d’inaugurazione (vai all’articolo), fissata per i primi di luglio. La data più accreditata resta il 4 luglio, l’Independance Day americano, anche se finora lo staff non ha mai confermato.

 

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”Vota 4 sì e ti sposo”, guerra di striscioni per il referendum / FOTO

 

“Amore vota 4 sì e ti sposo”. Il fronte del sì mette in campo tutta la fantasia per mobilitare gli elettori, in vista del referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Ecco le frasi più curiose.

AMORE. Il più romantico è apparso sulle spallette di un ponte. Un altro, di gran lunga più “terra terra” è spuntato in un sottopasso: “Vota, non fartelo metter nel quorum”. Altri striscioni sono comparsi nel sottopassaggio di Ponte alla Vittoria, alla Fortezza e a Ponte al Pino. In alcuni c’è scritto “12-13 giugno vota sì per la democrazia”.

STAR IN CAMPO. Sono 70 le star che hanno deciso di sottoscrivere l’appello di Greenpeace e di farsi fotografare in posa indignata con la maglietta anti-nucleare addosso. La campagna contro lo sviluppo dell’energia dall’atomo in Italia si intitola “I pazzi siete voi” e ha come simbolo l’urlo di Munch ricavato dalla rielaborazione delle eliche rappresentative delle centrali atomiche. Tra i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno aderito all’iniziativa e hanno prestato il proprio volto Claudia Gerini, Bianca Balti, Claudio Santamaria, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Melissa P. e Donatella Finocchiaro.

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Referendum: il quarto quesito, il legittimo impedimento

 

La scheda per il quarto quesito del referendum è di colore verde e si intitola “Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale”

IL TESTO. Il quesito recita così: “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante ‘Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza’”.

LE REGOLE ATTUALI. La legge, attualmente in vigore, dà la possibilità al presidente del Consiglio e i ministri di non presentarsi alle udienze penali in cui sono imputati in caso di impegni istituzionali e attività legate alle funzioni di governo. Lo scorso gennaio la Corte Costituzionale ha bocciato alcune parti della legge e ha stabilito che deve essere il giudice, e non l’imputato, a decidere se l’impedimento sia legittimo.

IL VOTO. Votando sì, il presidente del Consiglio e i ministri non potranno più evitare di comparire in udienza in un processo penale come imputati con la motivazione di essere impegnati in funzioni di governo. Votando no rimane in vigore l’attuale legge: il presidente del Consiglio e i ministri possono motivare la loro assenza in aula, in qualità di imputati, perché impegnati in funzioni di governo. Saranno comunque i magistrati a decidere caso per caso se sussistano reali motivazioni di “legittimo impedimento”.

Referendum: il terzo quesito, l’energia nucleare

La scheda per il terzo quesito del referendum è di colore grigio (“Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”).

IL TESTO. Il quesito per come è stato riformulato dalla Corte di Cassazione recita così: “Volete che siano abrogati 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75?”.

LE REGOLE. La legge, attualmente in vigore, ha introdotto una moratoria di dodici mesi per quanto riguarda la produzione e l’installazione di centrali nucleari in Italia. Il terzo quesito referendario è stato modificato la scorsa settimana dalla Corte di Cassazione, dopo che il governo aveva abrogato le norme sul progetto atomico, introducendo lo stop di 12 mesi.

IL VOTO. Chi vota sì, cancellando le leggi in materia, impedisce che possano essere costruite nuove nucleari in Italia. Chi vota no, decide di mantenere l’attuale legge, che prevede una moratoria per un anno del progetto nucleare italiano.

Referendum: il secondo quesito, tariffe dell’acqua

La scheda per il secondo quesito del referendum è di colore giallo e si intitola “Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: Abrogazione parziale di norme”.

IL TESTO. Il quesito recita così “Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”? “.

LE REGOLE. Nell’articolo in questione si prevede che la tariffa per il servizio idrico sia determinata tenendo conto “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Il quesito propone di cancellare la norma che prevede la sicurezza dei guadagni da parte delle società private alle quali sono stati affidati i servizi idrici.

IL VOTO. Votando sì le tariffa dell’acqua non potranno più tenere conto della remunerazione del capitale investito, ma solo della copertura dei costi. L’abrogazione evita una maggiorazione sino a un massimo del 7% sulla bolletta per remunerare il capitale investito dai privati. Votando no, privati potranno continuare a prevedere una remunerazione del capitale invesito.

Allarme sicurezza alla scuola Torrigiani, la denuncia dell’Aduc

 L’Aduc denuncia l’esistenza di pericoli potenzialmente fatali per gli alunni della scuola primaria Torrigiani e fa appello al Comune affinché agisca velocemente per risolvere il problema.

FINESTRE AD ALTEZZA DI BAMBINO. Secondo l’associazione dei consumatori, le finestre ai piani superiori dell’edificio scolastico in via Della Chiesa sarebbero prive di protezione adeguata: “vi è solo una piccola quanto inutile barra orizzontale – si legge in una nota – gli studenti, tra cui anche bambini di soli cinque anni che frequentano la prima elementare, possono facilmente cadere di sotto”.

PER EVITARE TRAGEDIE. “Quelle finestre, che presumibilmente rimangono aperte durante i periodi più caldi (la scuola Torrigiani ospita tra l’altro un centro estivo), costituiscono un pericolo inaccettabile per gli studenti – commenta l’Aduc – basterebbe infatti un attimo di distrazione, una spinta o uno sgambetto, cose tutt’altro che rare in una classe di bambini piccoli, perché finisca in tragedia”.

APPELLO AL COMUNE. L’associazione per i diritti degli utenti e consumatori rivolge quindi un appello urgente al Comune di Firenze affinché si attivi per porre urgentemente in sicurezza le classi dei piani superiori.

Come si allevano gli animali? A scuola arriva un pollaio

La Casa del Cinema dice addio all’Odeon

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Arrivano segni di vita dal mondo cinematografico e culturale fiorentino, che oggi reagisce con forza alla lenta ma inarrestabile “desertificazione” che negli ultimi anni ha investito il centro storico, riaprendo lo storico Teatro della Compagnia di via Cavour. 

DALL’ODEON AL TEATRO DELLA COMPAGNIA. La Regione Toscana ha acquistato lo stabile nel 2010 con lo scopo di farne, entro il 2013, la nuova sede permanente della Casa del Cinema. Questa erediterà in tutto l’esperienza culturale maturata in tanti anni al Cinema Odeon, conservandone e ampliandone la particolare vocazione progettuale.

SPAZIO AI GIOVANI E ALL’INTERNAZIONALITA’. In particolare la nuova Casa del Cinema si caratterizzerà per essere: uno spazio polifunzionale, aperto e ricco di attività (non solo cinematografiche); un luogo di aggregazione che avrà come target privilegiato i giovani, con un’attenzione particolare all’internazionalità (grazie anche alla collaborazione con la New York Film Accademy); un elemento di rivitalizzazione culturale per l’intera via Cavour e il centro storico.

GLI EVENTI. Dall’esperienza dell’attuale Casa del Cinema – che resterà “in carica” fino allo scadere, nel 2013, del contratto di affitto triennale – il Teatro della Compagnia erediterà anche tutte le iniziative e gli eventi più importanti, come il Festival de Cinema con la 50 giorni di cinema internazionale, attività didattiche e formative, incontri con personalità del mondo della pellicola, cicli d’autore, dibattiti e presentazione di libri, ecc.

I DOCUMENTARI. La nuova sede di via Cavour darà poi ancora più risalto alla sua già forte impronta documentarista attraverso una più stretta collaborazione con il Festival dei Popoli (la più antica manifestazione in Italia dedicata al cinema del reale) e con l’Associazione dei documentaristi anonimi, ma anche attraverso la conferma di eventi importanti come quello degli Stati generali del documentario in Toscana e gli Italian Doc Screenings, o con l’attivazione di nuovi rapporti come quelli con l’Istituto Luce.

UN CONCORSO PER FILMAKER. Contemporaneamente alla progettazione e alla realizzazione dei lavori – che costeranno complessivamente 1 milione e 500 mila euro – la Regione, tramite Fondazione Sistema Toscana, lancerà un concorso di idee rivolto ai giovani designer e filmaker per dare un nome, un logo e un trailer promozionale alla nuova Casa del Cinema. I dettagli del concorso su www.intoscana.it.

Come si allevano gli animali? A scuola arriva un pollaio

Ortaggi, alberi da frutta, olivi, erbe aromatiche e un piccolo pollaio: gli alunni fanno lezione su come si coltiva la verdura, come crescono le fragole e come si allevano gli animali da cortile.

SCANDICCI. Succede nelle scuole primarie e materne di Scandicci, dove due orti scolastici sono stati inaugurati dal sindaco. Per la precisione, oggi è avvenuto alla scuola primaria Pertini di San Giusto e alla scuola per l’infanzia Molin Nuovo, mentre nei giorni scorsi era stato tagliato il nastro al pollaio della XXV aprile di Vingone, realizzato come ampliamento del primo orto scolastico nato a Scandicci l’anno scorso. Rinviata ai prossimi giorni, per motivi di maltempo, l’apertura dell’orto alla scuola materna Italo Calvino di largo Spontini a Casellina.

ORTI E POLLAI. Il progetto degli orti scolastici è finanziato per 25.380 euro dalla Regione Toscana, dopo che il Comune ha partecipato al bando – nell’ambito del decreto per il Piano agricolo regionale – per gli orti e i piccoli allevamenti scolastici. Gli interventi alla Pertini, alla XXV aprile, alla Molin Nuovo e alla Calvino sono stati realizzati dall’associazione il Labirinto, che ne ha curato la coltivazione e ha affiancato la scuola per l’avvio del progetto. Per la cura delle coltivazioni durante le vacanze estive si sono già messi d’accordo insegnanti, genitori e nonni; la gallina e il galletto nel piccolo allevamento della XXV aprile, invece, per questo periodo saranno presi in custodia dal Labirinto. Gli orti sono divisi in diverse aree, per la coltivazione degli ortaggi, con insalata e fragole, per le erbe aromatiche e per gli alberi da frutta; durante l’anno scolastico saranno gli alunni, le insegnanti e il personale della scuola a curare le coltivazioni. Due olivi, alla Pertini e alla XXV aprile, sono stati donati rispettivamente da un genitore e dalla cooperativa di Legnaia.