mercoledì, 23 Settembre 2026
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Incidente sui lungarni, scooter a terra / FOTO

 

Incidente, nel tardo pomeriggio di oggi, sul lungarno Colombo, all’altezza di via De Sanctis.

SOCCORSI. n seguito all’episodio, uno scooter è finito a terra: per soccorrere il suo conducente è dovuta intervenire anche un’ambulanza.

CODE. E l’episodio ha avuto anche qualche ripercussione sul traffico: sul posto si sono anche formate alcune code, all’altezza dell’incrocio teatro dell’incidente.

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Arrivano i supercafoni di Mtv, fan in delirio davanti a ”casa Jersey Shore”

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Sono arrivati a Firenze i primi quattro protagonisti dello show dei record di Mtv “Jersey Shore”. Ad attenderli davanti a quella che da stasera diventerà la loro dimora in riva d’Arno un centinaio di fan in delirio.

DUE TAXI. Dai due taxi, però, sono scesi solo i quattro ragazzi, o meglio i quattro “Guidos”, come si chiamano in slang Usa i tamarri italoamericani. I muscolosi e impomatati Ronnie, Vinnie, Pauly Di e Mike The Situation hanno già preso possesso dell’appartamento in via dei Vecchietti, dove trascorreranno circa 5 settimane per le riprese della quarta stagione del fortunato reality show.

CALCI E CROCIFISSI. I fan non hanno avuto molta soddisfazione: i ragazzi, crocifissi ben saldi al collo e abbronzatura di rito, sono scesi dai taxi e sono filati in casa senza neanche salutarli. Dopo che Ronnie ha aperto la porta con un calcio.

SNOOKIE&CO. Le ragazze, Snookie, Jwoww, Sammie e Dina, dovrebbero arrivare in serata. Imponenti le misure di sicurezza messe in campo da Mtv: attorno all’ingresso della casa è stata creata un’area di sicurezza di alcune decine di metri, mentre fan, giornalisti e fotografi sono stati tenuti alla larga da un nutrito gruppo di bodyguard.

”L’universo cooperativo toscano è sano e regge meglio di altri”

I DATI. Stando ai dati del Registro Imprese, nel marzo di quest’anno sono risultate 4.643 le cooperative iscritte all’Albo, con un incremento del 2,1% a fronte del +0,3% calcolato sul totale imprese.

Dalle indicazioni fornite da un’indagine condotta da Irpet – Eurema su un campione di circa 500 cooperative in relazione ai fatturati del 2010, emerge un quadro in cui prevale la sostanziale stazionarietà (34%), mentre le cooperative che hanno incrementato il loro fatturato sono state il 20,5%, quelle che lo hanno diminuito il 29,6%. Gli investimenti tra 2009 e 2010 non hanno visto importanti variazioni secondo le affermazioni delle imprese (58,7%), ciò sembra dovuto solo per una piccola parte a razionamenti del credito bancario o di altre fonti di finanziamento. Ciò che ha permesso o meno dei nuovi investimenti è stato, per buona parte delle risposte, l’utile accumulato nelle annualità precedenti. Per il 2011, la previsione più diffusa tra gli imprenditori è quella volta alla stabilità in attesa di una ripresa economica e della domanda più concreta.

UN SISTEMA SANO. “I dati dell’osservatorio ci mostrano” – afferma Pierfrancesco Pacini, Presidente di Unioncamere Toscana – “un quadro di sostanziale tenuta con punte di dinamismo ed eccellenza che comunque sopravanzano, nell’insieme, gli aspetti negativi. In quest’ultimo anno ha continuato a crescere anche l’occupazione nel settore. E’ la conferma che il sistema cooperativo è sano e ha saputo reggere meglio di altri alla crisi. La Regione riconosce il valore del mondo cooperativo e intende valorizzarne il ruolo, essenziale anche per la tenuta sociale e la qualità della vita, oltre che centrale per lo sviluppo dell’economia toscana. L’attenzione della Regione si traduce in una serie di interventi a favore delle imprese cooperative, per favorirne gli investimenti e la crescita dimensionale”.

”Una bambola gonfiabile per Berlusconi”

”Gentile Presidente del Consiglio, mi avvalgo (mi consenta) di un pizzico di ironia, parimenti a quanto Lei attua ripetutamente e in modo veramente divertente in molti interventi pubblici, per richiamare la Sua preziosa attenzione su temi sociali e ambientali connessi e sempre più ingestibili”… inizia così la lettera di un cittadino (e presidente di un’associazione per la tutela dell’ambiente) al premier.

“Sono semplicemente un cittadino  (non “comunista”) – continua la lettera – che ha qualche osservazione da fare e qualcosa da chiedere urgentemente, ritenendo che ciò sia utile non personalmente ma alla collettività attuale e futura. Legittimato dalle necessità e analogie ironiche, vorrei pertanto  inviarle in dono per il suo compleanno, solamente se Lei gradisce, una bambola gonfiabile di bella presenza: la quale ha la prerogativa di essere discreta, utilizzabile senza problemi anche se non sono trascorsi 18 anni dalla data di fabbricazione, di livello intellettivo e morale paritario a quello di molte altre persone circolanti in Italia; la quale non occorre retribuire per qualsivoglia prestazione oppure crearle presupposti economici per intraprendere attività economiche, da cui non c’è da attendersi richieste di ogni genere, cui non occorre conferire incarichi istituzionali. L’unico lato negativo è che non può divenire un parlamentare e contribuire responsabilmente a rafforzare nei voti le azioni di governo.

RIFIUTI. Ma lasciando l’ironia vorrei adesso rivolgere seriamente lo sguardo, e quindi richiamare la Sua considerazione, verso alcuni avvenimenti interconnessi, ormai datati ma irrisolti e aggravatisi consistentemente. Posso citare inizialmente la situazione dei rifiuti che si manifesta eclatante in Campania ma che attraversa l’Italia con punte preoccupanti variamente anche in Sicilia, Lazio, Toscana ed altrove, anche se apparentemente in modo non altrettanto drastica, rammentando che tali crisi non sono solo quelle dei rifiuti solidi urbani ma anche di tutte le altre tipologie (es. speciali, tossici). Lei valuti (assieme al Ministro Tremonti) anche solo quanto è il costo di gestione e smaltimento dei rifiuti in tutte le sue sfaccettature. I rifiuti sono lo specchio di una società industriale consumista che divora energia, materie prime e territorio, al contempo diseducando i cittadini alla consapevolezza e necessità di procedere verso comportamenti e organizzazioni sociali del tutto diverse e responsabili. Più governi, non solo il Suo, per motivi e ideologie diverse, hanno comunque tardato e disatteso concrete e risolutive innovazioni adeguate alla vera sostenibilità ambientale: adesso è ancora più difficile risalire dall’abisso che abbiamo toccato. La necessità di risolvere a monte (non a valle con la sola termocombustione, che è emissiva e dissipativa, e la collocazione in discarica) il problema dei rifiuti solidi urbani si trascina appresso, immediatamente e positivamente, altre soluzioni collegate: occorre intervenire, in tempi estremamente contenuti, sulla eliminazione dei contenitori per liquidi alimentari usa e getta (bottiglie plastica, tetrapak e tetrabrik, lattine) tornando a sostituirle con contenitori di vetro riutilizzabili e assegnando ad essi un consistente valore del vuoto a rendere (e affidando ai vettori di distribuzione anche il compito del ritiro con ulteriore risparmio); occorre rendere riutilizzabili i contenitori per frutta e verdura, pesce, di uso quotidiano che in grande quantità viene eliminato quotidianamente nei mercati; occorre eliminare dal commercio stoviglie e posate di plastica usa e getta consentendone l’uso dove veramente indispensabile (reparti ospedalieri di infettivologia ecc.); si può rendere obbligatorio il riuso di contenitori plastici per detersivi liquidi; occorre standardizzare e rendere riutilizzabili gli imballaggi di ogni elettrodomestico e prodotto commerciale di natura diversa; occorre intervenire sulle produzioni di arredamento affinché la qualità permanga nel tempo e nell’usato che può divenire oggetto di commercio secondario. E cambiare la tassazione dei rifiuti spostandola essenzialmente sull’oggetto acquistato in relazione proporzionale al suo smaltimento.  Questa sintesi, non esaustiva, che in evidenza permette di ridurre in modo notevole tutto quanto va a costituire i r.s.u. e connessi, si deve affiancare ad un obbligo di raccolta differenziata totale e uniforme sul territorio nazionale. Quantità normali di rifiuti differenziati tolgono anche gli appetiti della malavita.

ENERGIA. Parimenti, il tema, include la tipologia e la quantità di produzione di energia elettrica: se l’industria produce (producesse) solo ciò che serve nel migliore e più durevoli dei modi, affrancandosi dai criteri consumistici, ne deriva un forte ridimensionamento delle effettive necessità nazionali in senso quantitativo. Con un immediato ritorno favorevole sulla bilancia dei pagamenti. In senso qualitativo diviene oltremodo più facile, conseguentemente ai nuovi obbiettivi economici, rivolgersi alla produzione di energia pulita e rinnovabile in modo diffuso, tecnicamente e costituzionalmente corretto: l’eolico (ricordando quanto fosse diffuso anticamente in Sicilia e quindi in Toscana) va realizzato in modo dimensionalmente diversificato e dove c’è sufficiente vento,  quindi dove non costituisce deterioramento paesistico; il fotovoltaico deve essere realizzato in modo diffuso senza che vada anch’esso a costituire detrimento paesistico e analogamente per il solare termico (coproduzione per uso sanitario e riscaldamento): sovviene la possibilità di privilegiare, per esempio, per il fotovoltaico quelle facili e congrue soluzioni collocative sui tetti di edifici pubblici, fabbriche, capannoni, rimessaggi agricoli e stalle, parcheggi, edilizia abitativa idonea ma anche lungo le autostrade e le strade di grande comunicazione  dove i pannelli potrebbero anche integrare la funzionalità delle barriere antirumore o assumere funzionalità antivento. Non meno importante la possibilità integrativa dello sfruttamento idroelettrico dai piccoli salti d’acqua (sbarramenti-pescaie su tutti i corsi d’acqua del paese) rammentando quanto fosse diffusa un tempo l’utilizzazione della forza meccanica delle ruote idrauliche che oggi diverrebbe produttiva di elettricità.  Del tutto legittimo anche rammentare la necessità parallela di risparmiare le sempre più costose e rare fonti tradizionali (giacimenti petroliferi eccetera) che hanno utilizzazioni anche importanti e diverse dalla autotrazione e produzione di energia elettrica e per il noto motivo dell’effetto serra e conseguenze diversificate (infine con riflessi economici); anche in questo caso dovrebbe essere adeguata/convertita con immediatezza la distribuzione merci su lunga e media distanza privilegiando coercitivamente treno e nave assieme alle filiere corte delle produzioni, evitando importazioni di prodotti per i quali il nostro paese è autosufficiente (limitazione selettiva e intelligente della globalizzazione). Ancora l’industria dovrebbe affrancarsi da produzioni obsolete e negative nel settore del trasporto privato, quali SUV, ultrasportive e simili.

NUCLEARE. L’energia nucleare (purtroppo auspicata anche da altre forze politiche e dalla Confindustria, per visioni tradizionaliste e semplicisticamente riduttive), giustamente definita appartenente al passato anche e non solo per l’esaurimento dell’Uranio, deve assolutamente essere evitata in quanto il suo unico aspetto favorevole, di non contribuire all’effetto serra, è annullato totalmente dai problemi posti dalla sicurezza (e tutela della salute) per la produzione-trasporto-ritrattamento del combustibile, per le fasi di costruzione, funzionamento, dismissione degli impianti e successivamente su tempi lunghissimi per la gestione-conservazione delle scorie. Come detto, del resto, tanta energia è richiesta solo se si pensa di continuare a gestire un sistema economico energivoro e dalle conseguenze devastanti che già oggi ha fatto oltrepassare alla nazioni industrializzate il valore di equilibrio determinato dai parametri valutativi dell’Impronta Ecologica. Se una  nuova organizzazione sociale ed economica, che affonda le sue radici in un oggettivismo scientifico e non ideologico, lascia intravedere problemi per alcune attività produttive, l’enorme risparmio generale che deriva dai nuovi assetti può essere riconvertito adeguatamente nelle necessità indicate, assieme ad un moderno criterio che assolva alla stabilità ed alla solidarietà distributiva della ricchezza morigerata.  Cestinando anche il classico concetto e valore fino ad oggi erroneamente attribuito al P.I.L.. La preoccupazione è nell’osservare le quotidianità politiche e imprenditoriali, e frequentemente delle culture collettive, così lontane da quanto descritto.  

Auspicando (la speranza è l’ultima a morire) possa essere colto e accolto il messaggio nell’operatività piena dell’azione del Governo, ringrazio della Sua attenzione. Per una riforma complessiva dell’economia e dell’organizzazione sociale, coraggiosa e lungimirante, ritengo potreste passare effettivamente alla storia, non altrimenti per pericolosi e precari (geologicamente parlando) “ponti sullo Stretto” o analoghi eccessi, o ancora altro. Nessuna storia e memoria positiva, quindi, per tutti coloro che sostengono il facile, mediocre e anacronistico consumismo ovvero la cosiddetta “crescita”. Con osservanza e con i più distinti saluti”.

Leonardo Mastragostino
Presidente Ass. IL PANETA per la Tutela della natura e dell’Ambiente, della salute, del Patrimonio Storico e Paesaggistico.

Estate Fiorentina, aperte le iscrizioni

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Esce il bando per partecipare all’estate fiorentina 2011: c’è tempo fino al 27 maggio per presentare progetti musicali, teatrali o altro. La novità: nasce una sezione speciale per gli under 35.

I PROGETTI. L’amministrazione mette a disposizione un massimo di 20 mila euro a progetto selezionato e sono ammessi alla valutazione eventi compositi: sono esclusi, ad esempio, il singolo spettacolo o il singolo concerto. Inoltre sono titolo preferenziale: la capacità del progetto di riunire in un sistema di rete soggetti produttivi diversi; l’interdisciplinarietà della proposta artistica; un’incidenza del contributo richiesto non superiore al 50% del budget complessivo del progetto.

I LUOGHI CLOU DELL’ESTATE. Preferiti saranno anche quei progetti che prevedono l’ambientazione degli eventi nei tre luoghi clou dell’Estate, ovvero le Cascine, le Murate e la Biblioteca delle Oblate. In particolare l’Anfiteatro delle Cascine sarà il luogo privilegiato per la musica; cinema, video, arte contemporanea e performance saranno temi adatti per le Murate, mentre alle Oblate ospiteranno iniziative legate ai libri e alla letteratura.

LA NOVITA’. Ampio spazio anche ai giovani. La nuova sezione Start up è riservata a soggetti che all’atto della domanda non abbiano ricevuto contributi da enti pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comune) e presentino un team organizzativo di età media inferiore a 35 anni. L’intenzione è di assegnare come minimo tre premi per questa sezione.

PER PARTECIPARE. L’avviso e i moduli delle domande sono scaricabili dal sito del Comune, nella sezione Notizie dal Comune.

Estate, tornano gli eventi alle Cascine. E l’Anfiteatro cerca progettiEstate Fiesolana, parata di star. Da Max Gazzè a Dario Fo e TravaglioEstate fiorentina, si cambia. Arriva Ventrella (e 250mila euro)

Gioconda, trovata la cripta

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Vanno avanti le ricerche del luogo in cui è sepolta la “musa” di Leonardo da Vinci

Gioconda, trovato l’osso di un piede: ”Potrebbe essere di una donna” / FOTO

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Gli scavi all’interno dell’ex convento di Sant’Orsola stanno portando alla luce il luogo in cui avvenivano le sepolture nel convento, la struttura di via Guelfa, a Firenze, in cui visse gli ultimi anni della sua vita e dove fu sepolta Lisa Gherardini Del Giocondo, la donna morta nel 1542 a cui Leonardo si sarebbe ispirato per la Monna Lisa.

RICERCHE. I tecnici della Provincia di Firenze, gli archeologi della sovrintendenza di Firenze, insieme ai membri del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali hanno aperto oggi  il primo vano interrato adibito alle sepolture, che è collocato al di sotto del luogo in cui si trovava l’altare della antica chiesa. Questo primo avello, secondo quanto riferisce Giovanni Roncaglia della Soprintendenza Archeologica della Toscana,”non contiene resti umani significativi tranne la presenza, nel materiale di riporto, di un frammento osseo di un alluce del piede sinistro”. Secondo quanto ipotizzato da Francesco Mallegni, professore ordinario di Antropologia Università degli Studi di Pisa “non escludo che questo frammento, in particolare si tratta di un metatarso, potrebbe appartenere ad una donna”.

SEPOLTURE. Tuttavia, il fatto che questo primo vano di sepoltura sia stato trovato vuoto non ho sorpreso i ricercatori a lavoro nell’ex convento “perché viene considerato come luogo di sepoltura primaria – spiega il professor Mallegni – cioè dove i cadaveri si decomponevano, solo successivamente i resti mortali venivano trasferiti in un luogo definito di sepoltura secondaria”.

GLI SCAVI PROSEGUONO. “Ed è proprio questo il luogo – sostiene Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali – su cui si stanno concentrando i ricercatori”. Infatti, gli scavi proseguiranno nella parte centrale dell’antica chiesa dove il geo-radar aveva individuato altri vani adibiti alla sepoltura. “Come pura ipotesi – dice Silvano Vinceti rispondendo a una domanda dei giornalisti – non è escluso che il corpo della Lisa Gherardini Del Giocondo abbia seguito questo percorso, per cui dopo una sepoltura sotto l’altare i resti siano stati ricomposti insieme alle successive sepolture (almeno quattro) che i testi storici danno per certi, dal 1625 al 1709 nella seconda cripta. Secondo un documento conservato nell’archivio laurenziano di Firenze Lisa Gherardini morì e fu sepolta in Sant’Orsola nel 1542”.

 

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Ricerche della Monna Lisa, spunta anche una scalaGioconda: trovata una cripta. Anzi due / VIDEO

Sweepy Jet e termovalorizzatore: le nuove sfide di Quadrifoglio

Grande soddisfazione è stata espressa dai comuni soci di Quadrifoglio SpA dopo la chiusura in positivo del bilancio del 2010 –  con un utile netto di euro 1.711.010 – e per il generale miglioramento dei dati finanziari, produttivi e occupazionali dell’azienda, che tornano a far respirare l’aria pre-crisi.

SWEEPY JET E CASSONETTI INTERRATI. Il consolidamento delle proprie basi economiche ha permesso alla società che gestisce i nostri servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani di approvare nuovi investimenti per oltre 3 milioni di euro, destinati soprattutto al rafforzamento e al miglioramento di alcuni servizi sperimentali. Ad esempio, verrà portato alla massima estensione l’utilizzo della tecnologia Sweepy Jet, ormai all’opera da un anno in diverse aree della città, e aumenterà la realizzazione dei nuovi cassonetti interrati. Quest’ultimo progetto ha infatti riscosso fino ad oggi un deciso successo sia in termini di gradimento da parte degli utenti pubblici e privati, che in termini di risparmio economico: il nuovo sistema di raccolta, altamente automatizzato, consente infatti di raggiungere nuovi livelli di efficienza con una diminuzione del numero di operatori necessari.

IL TERMOVALORIZZATORE. Nei prossimi giorni la gara per la realizzazione del termovalorizzatore di Case Passerini entrerà nella fase finale, poiché il 23 giugno scadranno i termini per la presentazione delle offerte da parte dei due concorrenti, Hera e Veolia. Il vincitore verrà individuato intorno alla metà di settembre e solo allora partiranno i procedimenti autorizzativi necessari per avviare la costruzione dell’impianto, pronto e operativo entro 2 o 3 anni al massimo.

NUOVE SFIDE. Il 16 giugno Quadrifoglio perfezionerà la fusione per l’incorporazione di SAFI: il capitale sociale passerà così dagli attuali 53,8 milioni di euro a 61,1 milioni. L’impegno a garantire la solidità patrimoniale dell’azienda è finalizzato anche al raggiungimento di un altro importante obiettivo: entro la fine dell’anno Quadrifoglio, insieme alle altre società del gruppo Helios, parteciperà alla gara per la futura concessione dei servizi ambientali al gestore unico Ato Toscana Centro.

Dieci cani ”prigionieri” in casa, tra i rifiuti e i loro bisogni

Dieci cani “prigionieri” in un appartamento sommerso dai rifiuti e dalle loro stesse deiezioni.

L’INTERVENTO. Alle 6 di questa mattina, le guardie zoofile dell’Enpa e gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno eseguito un ordine di sequestro e perquisizione di un appartamento in un palazzo signorile di via Puccinotti a Firenze, su disposizione dell’autorità giudiziaria del Tribunale di Firenze.

CATTIVO ODORE. Da diverso tempo, infatti, il vicinato si lamentava del cattivo odore che proveniva dall’appartamento di una signora di 45 anni, orginaria di Firenze, e dall’abbaiare di numerosi cani. All’invito delle guardie zoofile e della Forestale a entrare nell’appartamento, la signora ha però oppposto un netto rifiuto, tanto che – dopo oltre un’ora di trattative – si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La proprietaria, in chiaro stato di alterazione, è stata ricoverata in ospedale con trattamento sanitario obbligatorio.

LA SCOPERTA. E la scena che si è presentata di fronte agli agenti dell’Enpa e della Forestale è stata raccapricciante: ogni stanza dell’immobile era letteralmente sommersa da masserizie e rifiuti maleodoranti di ogni genere. In una porzione dell’appartamento, completamente al buio a causa delle finestre sigillate, sono stati trovati dieci cani meticci di taglia media, di cui 4 cuccioli di circa 6 mesi, costretti a stare in stanze anguste, cosparsi di deiezioni e su un pavimento letteralmente allagato da urina.

APPARTAMENTO SIGILLATO. I cani erano magri e impauriti, e sono stati affidati a canili dell’Enpa e dell’ufficio diritti animali del Comune di Firenze. L’appartamento è stato sigillato in attesa della bonifica sanitaria e di ulteriori accertamenti da parte della polizia giudiziaria.

“Ho mangiato il mio cane”, macabra scoperta alla periferia fiorentina

Cuoco giapponese aggredito in centro: salvo grazie al manubrio di una bicicletta

Un giapponese, di professione cuoco, è stato aggredito ieri notte in centro.

L’EPISODIO. E’ accaduto intorno a mezzanotte e quaranta in via del Proconsolo, dove la polizia ha arrestato e denunciato due cittadini italiani (un 17enne e un pregiudicato) per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, minacce aggravate e possesso ingiustificato di coltello.

L’AGGRESSIONE. A lanciare l’allarme è stato lo stesso cuoco giapponese che, uscito dal ristorante in cui lavorava, si è imbattuto in un due giovani che gli hanno chiesto una sigaretta. Al suo “mi spiace, non fumo” i due – spiega la polizia – lo avrebbero colpito al volto con numerosi pugni, sino a farlo cadere in terra. A quel punto il giapponese è riuscito a rialzarsi e a rincorrere uno dei due aggressori che, vedendosi inseguito, ha spaccato il collo di una bottiglia trovata lì per caso e l’ha puntata al viso del giapponese, minacciandolo di morte.

POLIZIA. A quel punto il cuoco, collezionista di biciclette, si è ricordato di avere, dentro il suo zaino, un manubrio di bicicletta: così lo ha tirato fuori tenendo a distanza il suo aggressore, per poi trovare rifugio in un vicino ristorante, da dove finalmente è riuscito a chiamare il 113. Giunta sul posto una volante, gli agenti hanno proceduto all’identificazione dei presenti, trovando subito un’attiva resistenza da parte dei due giovani italiani. Uno dei due, infatti, si è scagliato dapprima contro il giapponese, tentando di colpirlo con un calcio al volto e con un mazzo di chiavi, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti che lo hanno condotto negli uffici della Questura. Lo stesso è accaduto all’altro giovane che, nel vedere il suo “compare” bloccato dagli agenti, ha cominciato a scagliarsi contro il personale di polizia con spinte e calci.

DROGA E UN COLTELLO. Entrambi i giovani sono poi stati sottoposti a perquisizione e trovati l’uno in possesso di 12 pezzi di hashish per un totale di 20 grammi, l’altro in possesso di un coltello a serramanico.