mercoledì, 7 Ottobre 2026
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“Bentornati in casa Gori” di Enrico Zoi

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“Bentornati in casa Gori”, ovvero Benvenuti in casa Gori, il film, vent’anni dopo. Il libro è un viaggio dentro una pellicola che, uscita nelle sale nell’ottobre del 1990, ancora oggi lascia negli occhi e nel cuore il segno distintivo del cinema vero. Zoi l’ha raccontata narrandone a modo suo la trama, ma soprattutto andando a cercare e trovando le testimonianze dirette del regista Alessandro Benvenuti, di Ugo Chiti e di attori, tecnici e musicisti. Le immagini a colori tratte direttamente dal film e le foto di scena scandiscono i vari momenti della storia, rimandando all’umanità che la caratterizza. La lunga intervista finale a Benvenuti è a sua volta un viaggio all’interno della grande ricchezza dell’artista.
Nota biografica di Enrico Zoi. Famiglia, cinema, teatro, musica e calcio, questi i mondi di Enrico Zoi, addetto stampa del Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), giornalista, scrittore di poesie e racconti, autore di canzoni. Fiorentino del Pignone, classe 1959, laureato in Letteratura Italiana sull”Italia liberata dai Goti’ di Giangiorgio Trissino con il prof. Mario Martelli, Zoi ha al suo attivo oltre 7000 comunicati stampa e oltre 3000 articoli, molti dei quali recensioni cinematografiche, teatrali o di dischi e libri o interviste per testate quali Metropoli Chianti, Il Brivido Sportivo, Cinemasessanta, Anci Rivista, Firenze la Sera, Nickelodeon, Iltrillodeldiavolo.it. Zoi ha visto oltre 4000 film e ha pubblicato, prima di questo, altri tre libri: la raccolta di poesie e prose poetiche “Perle perline giù per la scarpata” (1984, ed. Tracce, Pescara), “Sotto il campanile. Storie e personaggi di Bagno a Ripoli, Grassina e Antella” (2010, ed. Settemari, Firenze) e, a quattro mani con Philippe Chellini, “Che grande questo tempo. Dieci anni di Facciamo Canzone” (2010, ed. Aida, Firenze), dedicato a Fabrizio De André.

Fiorentina fuori dalla Coppa Italia

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La Fiorentina esce ai quarti di finale della Coppa Italia nella gara “secca” del Franchi. Montella continua a dare fiducia a Neto tra i pali e schiera Tomovic e Migliaccio al posto degli infortunati Pizarro e Roncaglia. Roma in seria emergenza senza Totti e con la difesa a tre. Zeman gioca col solo Destro di punta, una scelta che sarà vincente.
PRIMO TEMPO – La Fiorentina parte bene, al 3′, ed impegna subito Goicoechea con un tiro di Jovetic. La Roma non sta a guardare e De Rossi scaglia di testa un tiro che si perde di poco fuori. Jovetic ci prova anche all’11’ ma il montenegrino calcia troppo frettolosamente. La Roma si fa pericolosa con Pjanic e poi, alla mezzora, con Destro che da buona posizione calcia a lato. Al 40′ Aquilani, su punizione, colpisce in pieno la traversa.
SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa occasione per la Roma con Tomovic che sbaglia un retropassaggio e favorisce l’inserimento di Destro che serve Florenzi ma Neto si oppone in tuffo. La Roma si rende ancora pericolosa con Pjanic e poi con De Rossi che segna, al 77′, un gol in fuorigioco. Sul finire dei tempi regolamentari Borja Valero, con un gran sinistro, colpisce in pieno la traversa.
SUPPLEMENTARI – La svolta arriva dopo 6 minuti grazie a Destro che si trova sui piedi una palla d’oro davanti a Neto e, da due passi, non sbaglia. Cuadrado cerca subito il pareggio con una conclusione che si perde sul fondo. Al 100′ bella punizione di Aquilani deviata in corner da Goicoechea. La vera occasione per pareggiare arriva poco dopo ancora con Cuadrado che prima prende il palo con una gran conclusione e poi trova ancora Goicoechea a ribattere il tapin. Nel secondo tempo supplementare la Fiorentina ci prova ancora con Ljajic ma il pareggio che costringerebbe ai rigori non arriva. Molto nervosismo alla fine. Si contano ben 10 ammoniti e tre espulsi con accenni di violenza tra Cuadrado e Dodò, entrambi espulsi negli ultimi secondi per reciproche scorrettezze e che hanno continuato a litigare anche mentre rientravano negli spogliatoi.
L’ALLENATORE – Telegrafico a fine gara Montella ai microfoni RAI.  “Abbiamo fatto una buonissima partita, però in area dobbiamo essere più concreti”.

Finta impiegata comunale estorce 20mila euro a pensionata

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Si è finta un’impiegata comunale e ha ingannato una 95enne promettendole una pensione più alta. E con la scusa di un censimento comunale si è fatta aprire la cassaforte, portandole via 20mila euro. L’episodio è successo a Cecina, in provincia di Livorno.

IDENTIKIT. La donna, 40 anni, robusta, alta non più di un metro e 65, capelli scuri, si è finta impiegata comunale con il compito di controllare la pensione perché c’era la possibilità di fare aumentare la somma da riscuotere.

BOTTINO. Dopo la pensione, la falsa impiegata ha chiesto di poter vedere i gioielli per un censimento comunale e ha convinto così l’anziana signora ad aprirle la cassaforte. Ventimila euro circa il bottino, tra preziosi e contanti sottratti.

“Archetipi d’impresa” di Artex


Ecco una breve sintesi del contenuto:
La piccola impresa, al cospetto di un mercato sempre più complesso e difficile, si trova a giocare, col fardello della sua fragilità, una sfida “eroica” non solo perché è in ballo la sua stessa sopravvivenza, ma perché porta avanti una missione d’interesse collettivo basata sia sulla sua rilevanza economica complessiva, siasoprattutto su valori culturali e personali importantissimi per la qualificazione della vita civile.
In questa sfida è sempre più difficile capire quale possa essere la strada più opportuna per garantirsi un futuro migliore, anche perché le strade tendono ad essere diverse da impresa a impresa, essendo ognuna differente da altre per caratteristiche di fondo, forme di pensiero e risultati aziendali.
Inoltre, se da una parte è estremamente difficile scegliere oggi il proprio percorso futuro, da un’altra individuarlo e decidere di seguirlo vuol dire mettersi profondamente in discussione, accettando l’ipotesi appassionante ma anche dolorosa di agire per modificare aspetti propri assai radicati. Anche per questo il percorso di sviluppo assume connotazioni “eroiche”.
Il libro vuole essere dalla parte della piccola impresa nell’aiutarla a cogliere le configurazioni imprenditoriali più ricorrenti come veri e propri “archetipi”, ipotizzando al tempo stesso i più appropriati percorsi evolutivi a seconda della condizione archetipica di partenza.
Cosa caratterizzi l’Archetipo del Maestro, dell’Artista, del Conquistatore, del Seduttore ecc., cosa significhi intraprendere un percorso di Ritorno, Introspettivo, Qualificativo, Espansivo ecc., quali opportunità e criticità derivino dall’intraprenderlo da soli o con altre imprese, sono gli argomenti ai quali il volume cerca di dare risposta.

Daniele Calamandrei, referente per le attività di ricerca di Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, si occupa da molti anni di artigianato e piccola impresa. Con FrancoAngeli ha già pubblicato Organizzarsi per la globalità, Figure sistemiche (con M.C. Meini, M. Grassi, R. Pagni), Learning Network (con M. Migliari), La ceramica artistica e tradizionale in Italia, L’attività di restauro in Italia e in Toscana.

Stragi di mafia del ’93, gli ex ministri testimoni a Firenze

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Testimonieranno anche l’ex ministro della Giustizia Giovanni Conso e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino al processo per le stragi di mafia del 1993, il cui unico imputato è il boss Francesco Tagliavia. Oggi la seconda udienza.

CORTE. Oltre ai due ex ministri citati, la Corte d’Assise di Firenze ha accolto la richiesta di ascoltare come testimone anche l’ex capo del Dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria, Nicolò Amato. La Corte ha invece rigettato le richieste di ascoltare gli ex presidenti della Repubblica Scalfaro e Ciampi. Francesco Tagliavia è accusato di aver partecipato alle stragi del 1993 a Firenze, Roma e Milano.

PARTE CIVILE. Lo Stato, che non aveva presentato la richiesta nel momento dell’apertura del processo in corso a Firenze, è stato ammesso come parte civile. Ma è stata accolta solo la domanda presentata dal ministero della Difesa. Respinte invece quelle per la Presidenza del Consiglio e per i ministeri dei Beni culturali e degli Interni.

I Gigli augurano buone feste con Nek ed i Bliss

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Fnac festeggia il Natale insieme ai suoi soci e non solo. Domani, 15 dicembre, lo “store” della cultura e della tecnologia rimarrà aperto fino alle 23.30 per dare la possibilità, a chi vorrà partecipare, di farsi firmare il nuovo cd “E da qui -Greatest Hits- 1992-2010” da Nek in persona, di assistere al concerto dei “Bliss” e di approfittare delle imperdibili promozioni e sconti esclusivi per fare un regalo di Natale.

APERTURA STRAORDINARIA. Domani Fnac rimarrà straordinariamente aperto fino alle 23.30 per ospitare il cantante Nek, che autograferà le copie del suo ultimo album, e il gruppo musicale “Bliss” che si esibirà in alcune cover di alcuni artisti famosi.

SCONTI. La serata comincia alle 18.00 e non è aperta solo ai soci, ma anche a chi lo volesse diventare. Sarà possibile approfittare dei numerosi sconti e delle imperdibili promozioni che permetteranno di fare regali di Natale a parenti e ad amici.

NEK. Alle ore 20.00 il Forum della libreria, uno spazio allestito appositamente per eventi di questo tipo e che può contenere fino a 100 persone, ospiterà Nek in persona che incontrerà il pubblico di fan e firmerà le copie del suo ultimo album “E da qui -Greatest Hits- 1992-2010”. Nek festeggia il suo successo musicale con un doppio album contenente 36 canzoni e prodotto dal cantante stesso, da Alfredo Cerruti e da Dado Parisini.

BLISS. La serata non si conclude qui perché, a seguire, sarà la volta dell’esibizione del gruppo rock “Bliss” che intratterrà i clienti con le cover di Tracy Chapman, Amy Winehouse, Alanis Morrissette, Anouk Ayo e Michael Bublè.

SOCIALE. Infine, domani presso la libreria Fnac sarà presente anche la Cooperativa Sociale Macramè che, con una piccola donazione, contribuirà a soddisfare i clienti confezionando i loro regali natalizi; le donazioni raccolte, poi, serviranno a finanziare progetti sociali nella zona di Campi, rivolti agli adolescenti ed ai giovani.

Mini-gospel a Palazzo Vecchio

Gospel e non solo: il Canto di Natale arriva fin sotto Palazzo Vecchio. Protagonisti i ragazzi delle scuole fiorentine. Dopo la prima esibizione, oggi con i ragazzi dell’Istituto comprensivo Verdi e delle elementari Cairoli-Alamanni e Vittorio Veneto, il secondo appuntamento è fissato per giovedì prossimo.

PICCOLI PROTAGONISTI. Oltre 600 gli alunni coinvolti nell’iniziativa, organizzata dall’assessorato all’educazione. Questa mattina, sull’arengario di Palazzo Vecchio, si sono esibiti, sotto gli occhi del sindaco Matteo Renzi e dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, il ‘Gruppo Corale delle Scuole Pie Fiorentine’, il complesso bandistico della ‘Polverosa Junior’ (che comprende gli studenti scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Verdi) e il ‘Gruppo Corale dell’istituto comprensivo Centro Storico’ (con i ragazzi della scuola primaria Cairoli-Alamanni e della scuola primaria Vittorio Veneto).

PROSSIMAMENTE. Il secondo appuntamento è previsto invece alle 10 di giovedì prossimo, sempre sull’arengario di Palazzo Vecchio, con il ‘Gruppo Corale del Conservatorio di S. Maria degli Angeli’ (composto dagli ragazzi della scuola primaria e da quelli della secondaria di primo grado) e il ‘Gruppo Corale dell’istituto comprensivo Oltrarno’ (che comprende gli studenti della scuola secondaria di primo grado Machiavelli).

Magro Natale, i toscani spendono il 7% in meno dell’anno scorso

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Sarà un Natale ancor più magro dell’anno scorso. In Toscana i consumi calano del 7,5%, ma crescono le spese per i giocattoli e per l’abbigliamento per i bambini (+4%). Meno viaggi e più brevi: saranno feste casalinghe per la maggior parte dei toscani. E anche il capodanno si festeggia in città.

SHOPPING. Secondo le stime delle prime due settimane di shopping natalizio, quest’anno i consumi caleranno ancora rispetto allo scorso dicembre. I dati emergono da una ricerca SWG srl, commissionata da Confesercenti. In compenso i toscani non hanno intenzione di tagliare sui regali per i più piccoli.

TREDICESIMA. Se gli acquisti sono in calo è un po’ colpa anche della tredicesima, che a sua volta diminuisce. Quest’anno sarà di 1 miliardo e 200 milioni di euro. Più leggera del 2,3% dello scorso anno a causa dei riflessi relativi alla riduzione dei livelli di occupazione, mobilità, precariato. E la maggior parte sarà assorbita da bollette, mutui, arretrati e via dicendo, lasciando poco o nulla alle strenne.

REGALI. Ma insomma alla fine chi decide di comprare, cosa compra? Cibi e vino e spumante svetteranno in testa alla lista degli acquisti natalizi, trascinando verso l’alto anche altri prodotti tipici e quelli made in Italy: verso di essi si orienta quasi un terzo dei toscani. Ed ancora: i laureati preferiscono prodotti tecnologici (Ipod, mp3 e accessori per il pc) e viaggi, elettrodomestici e mobili stanno in cima ai pensieri di impiegati e quadri.

VACANZE. La Cenerentola delle festività saranno i viaggi in flessione dell’8%. Tiene il Natale, soprattutto per il ricongiungimento delle famiglie, mentre il calo si concentrerà sul capodanno (-6%). Sono in molti coloro che hanno deciso di passarlo nelle piazze della propria città. Il numero dei giorni di vacanza, poi, cala per tutti, passando da 6 a 5. Anche se poco meno della metà degli intervistati ammette di concentrarlo in 2 o 3 giorni al massimo.

GIOVANI. A fare le valigie saranno i più giovani e coloro che hanno profili professionali più alti. Il 77% resterà in Italia (+6%) , il 16% andrà in una capitale europea. La spesa media per qualche giorno di vacanza sarà di 8/900 euro.

Allarme amianto all’U.S. Affrico

Per il momento di accertato c’è solo un’interrogazione di Francesco Torselli, consigliere Pdl a Palazzo Vecchio. Ma pare che nei giorni scorsi alcuni tecnici del Comune abbiano svolto un sopralluogo al complesso sportivo dell’U.S. Affrico, a Campo di Marte, e abbiano accertato la presenza di residui di amianto nelle coperture della struttura.

CHIARIMENTI. Di questo sopralluogo adesso Torselli chiede conto al sindaco per sapere “se corrisponde al vero la notizia che alcune parti di queste coperture si stanno progressivamente deteriorando emanando nell’ambiente residuati di polveri potenzialmente nocive”.

EFFETTI. Nell’interrogazione Torselli chiede anche “se tali polveri possono avere effetti insalubri sui fruitori degli impianti e quali siano le intenzioni dell’amministrazione comunale in merito al futuro degli impianti in questione”.

Scoperto un cadavere durante una battuta di caccia

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Qualche giorno fa, durante una battuta di caccia nei boschi di Poggio Tosoli nel Comune di Massa Marittima, un medico ha scoperto il cadavere di un uomo, mummificato solo in parte, con la testa staccata dal resto del corpo e lo scheletro diviso in più parti. I Carabinieri intervenuti sul posto sospettano che si tratti del corpo di Luciano Pontoni scomparso in quelle zone il 27 agosto dello scorso anno.

CADAVERE. Andando a caccia nei boschi di Poggio Tosoli nel Comune di Massa Marittima, un medico si è imbattuto nel cadavere di un uomo, in parte mummificato. Il corpo, staccato dal cranio, aveva ancora i vestiti addosso, ma era privo di documenti.

SOSPETTI. Il medico non ha esitato e tempestivamente ha chiamato i Carabinieri. I militari sospettano che lo scheletro trovato nei boschi grossetani possa appartenere a Luciano Pontoni, un uomo di 57 anni scomparso proprio in quelle zone il 27 agosto del 2009.

PONTONI. Pontoni, originario di Ne in provincia di Genova, aveva lavorato per alcuni anni a Massa Marittima in una azienda agricola e poi era tornato a vivere nella sua terra natale. Ma il 27 agosto della scorsa estate, Pontoni, era uscito di casa con la sua moto e si era diretto verso Massa Marittima dicendo che aveva intenzione di togliersi la vita.

MOTO. Qualche giorno dopo la sua moto fu ritrovata a Pian dei Mucini, luogo vicino a quello dove in questi giorni è stato ritrovato il cadavere, ma dell’uomo non c’era alcuna traccia.

ANALISI. I resti dello scheletro trovato nei boschi di Poggio Tosoli sono state portate all’obitorio di Massa Marittima e messe a disposizione del magistrato che darà l’ordine di analizzare le parti in questione per capire se si tratti veramente del corpo di Pontoni.