mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Donne scomparse, ricerche nel lago e nelle aree limitrofe

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La Procura di Lucca aveva decretato lo stop alle indagini per 24 ore. Oggi, dopo due giorni di sospensione, sono state riprese le ricerche delle due donne scomparse a Torre del Lago lo scorso settembre. Nella giornata odierna l’area delle torbiere e il lago di Massaciuccoli saranno passati al setaccio dai Carabinieri.

 RIPRESA RICERCHE. Dopo il temporaneo stop alle ricerche, imposto dalla Procura di Lucca che segue e coordina le indagini, oggi sono tornati in azione Carabinieri, cani ed elicotteri.

 DONNE. Sono infatti state riavviate le ricerche delle due donne scomparse a Torre del Lago a fine settembre; ma per il momento di Maddalena Semeraro, di 80 anni, e di sua figlia Velia Claudia Carmazzi, di 59, non c’è alcuna traccia.

 CAMPO. Fino a due giorni fa era stato passato al setaccio il terreno di via dei Lecci, zona in cui le donne abitavano, in condizioni di indigenza, all’interno delle loro roulotte.
 

TORBIERE E MASSACIUCCOLI. Oggi, alla ripresa delle ricerche, i Carabinieri setacceranno le aree limitrofe ed, in particolare, quella delle torbiere dietro l’anfiteatro dell’ente Festival Puccini ed il lago di Massaciuccoli.
Nelle operazioni di ricerca sono attualmente impiegati 50 militari, alcuni cani ed un elicottero.

Sabato e domenica ai Gigli va in scena la gara delle sculture di ghiaccio

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Lastre di ghiaccio e rumori di motosega e scalpello animeranno il prossimo week end dei Gigli. Gli scultori del ghiaccio, infatti, si sfideranno in una competizione senza esclusione di colpi che decreterà la vittoria della scultura più bella. “Una gara da brividi” si svolgerà in Corte Tonda presso il Villaggio Polare sabato 18 e domenica 19.
 

COMPETIZIONE. “Una gara da brividi” metterà in competizione i più bravi artisti e scultori del ghiaccio che realizzeranno la loro scultura da esporre, in Corte Tonda, ai clienti che affolleranno il centro commerciale.

GHIACCIO. Per la gara sarà impiegato solamente ghiaccio naturale che sarà destinato a squagliarsi dopo poche ore di esposizione al pubblico. Sabato 18 e domenica 19 i Gigli saranno animati da rumori di scalpello e motosega fino al momento ultimo della creazione delle opere di ghiaccio.

QUANDO. Il pubblico curioso, potrà osservare il lavoro in corso degli scultori e le sculture finite presso il Villaggio Polare in Corte Tonda, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

PACCHI E BABBO NATALE. Infine, fino al 24 dicembre è disponibile in Corte Lunga “I Pacchi Vostri”, il servizio gratuito di impacchettamento dei regali natalizi acquistati presso il centro commerciale.
Per i più piccoli, invece, domenica 19 torna Babbo Natale in Corte Tonda dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Treno in arrivo a Santa Maria Novella non riesce a frenare, cinque feriti

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Poteva essere una tragedia ferroviaria ma, fortunatamente, è stato solo un piccolo incidente. Un treno regionale in arrivo da Borgo San Lorenzo e diretto alla stazione di Santa Maria Novella, una volta arrivato a destinazione, non è riuscito a frenare. Il convoglio è andato a sbattere sui battenti che si trovano in testa al binario e cinque persone sono rimaste ferite. Nessuna è grave.

RITARDO. Il treno regionale in arrivo da Borgo San Lorenzo doveva arrivare alla stazione centrale di Santa Maria Novella alle ore 8.20, ma ha avuto un ritardo di 36 minuti.

IMPATTO. Quando il convoglio è entrato nella stazione fiorentina, non riuscendo a fermarsi, è andato a sbattere contro i battenti che si trovano in testa al binario.

FERITI. L’impatto con il cemento dei battenti ha provocato 5 feriti tra i viaggiatori, molti dei quali pendolari. Queste cinque persone hanno dovuto ricorrere alle cure sanitarie e sono stati ricoverati presso gli ospedali di Careggi e Santa Maria Nuova e, da quanto si apprende, nessuno di essi risulta essere in gravi condizioni.

Si finge impiegata comunale e le porta via 20 mila euro

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Ennesima truffa a danno degli anziani. Questa volta il fatto è accaduto a Cecina (Livorno) e a farne le spese è stata una donna di 95 anni che ha aperto la porta ad una finta impiegata comunale che, promettendo falsamente di aumentarle la pensione, l’ha derubata di gioielli e molti contanti.

DOVE E CHI. La truffa è avvenuta nei giorni scorsi a Cecina e, a farne le spese, è stata una signora anziana di 95 anni che ingenuamente ha creduto a tutto ciò che le veniva offerto o detto di fare.

IL FATTO. Una finta impiegata comunale si è fatta aprire la porta con la scusa di controllare la pensione propinando, all’anziana signora, la possibilità di aumentare la somma che questa avrebbe dovuto riscuotere.

GIOIELLI. Niente di tutto ciò era vero, ma era solamente una scusa per derubare la donna degli averi che possedeva. La finta impiegata, poi, ha chiesto alla signora di farle vedere i gioielli per un censimento comunale e, quando questa ha aperto la cassaforte, i gioielli sono spariti.

BOTTINO. Con loro, però, sono spariti anche molti soldi in contanti. Insomma, il bottino che la finta impiegata comunale si è portata via è di circa 20 mila euro tra contanti e preziosi.

PROFILO FINTA IMPIEGATA. Secondo il racconto dell’anziana, la donna che si è spacciata come dipendente del Comune di Cecina aveva circa 40 anni, era robusta, aveva i capelli scuri e non era alta più di un metro e sessantacinque centimetri.

“Studiare senza barriere”, un’aula per giovani disabili

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Studiare e condividere la vita universitaria in uno spazio senza barriere. La Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Firenze ha inaugurato ieri un’aula attrezzata con postazioni e strumentazioni ideate per gli studenti con disabilità.

L’INAUGURAZIONE. All’inaugurazione hanno partecipato la delegata per la disabilità e presidente del Centro studio e ricerche sulle problematiche della disabilità dell’ateneo (CESPD) Sandra Zecchi, la preside di Scienze della formazione Simonetta Ulivieri e la delegata per la disabilità della Facoltà Tamara Zappaterra.

STRUMENTAZIONI. Nell’aula – al primo piano della Facoltà, in via Laura 48 – è presente una postazione multifunzionale per diverse tipologie di disabilità e uno scanner con sintesi vocale per studenti non vedenti. Le strumentazioni sono state predisposte dal CESPD con il sostegno del Distretto LEO 108 La Toscana – Lions Club International – che ha messo a disposizione del Centro lo scanner, nell’ambito del progetto nazionale UNILEO4Light.

STUDENTI DISABILI. “All’Università di Firenze sono iscritti circa 360 studenti con disabilità – ha detto Sandra Zecchi, nel corso della presentazione – buona parte si riferisce al CESPD per la risoluzione di problemi legati allo studio, grazie soprattutto alla collaborazione di tutor didattici. Quest’aula attrezzata, che si aggiunge a quelle delle Facoltà di Psicologia e di Medicina e Chirurgia e alle strumentazioni presenti nelle biblioteche e in altre strutture dell’ateneo – ha aggiunto la docente – rappresenta uno sforzo per ridurre le difficoltà di una parte dei nostri studenti e creare quel contesto sensibile e accogliente che è ancora più importante degli ausili tecnologici”.

ULIVIERI. “Già nella vecchia sede di via Parione avevamo destinato un’aula corredata di computer e stampante agli studenti con bisogni educativi speciali – ha commentato la preside Simonetta Ulivieri – La nostra Facoltà accoglie infatti il maggior numero di studenti con disabilità dell’ateneo. Quest’aula è ancor più uno spazio di inclusione – ha proseguito la preside – e mi auguro che, grazie alla nuova strumentazione, possa essere un luogo di incontro e di scambio formativo per tutti gli studenti”.

In via Luna arriva il “Libero caffè Alzheimer”

Il “Libero caffè Alzheimer” sbarca a Campo di Marte. Da oggi, infatti, il particolare caffè apre anche nel quartiere 2. Avrà sede presso la veranda del centro anziani di via Luna 16, e nel pomeriggio sarà inaugurato con una piccola cerimonia.

COSA E’. L’”Alzheimer Cafe”, aperto a tutti ma concepito specificamente per i colpiti dal morbo, è nato nel 1997 in Olanda da un’idea dello psicogeriatra Bere Miesen che aveva scoperto come chi soffrisse di questa malattia, inserito in un ambiente piacevole e rilassato come quello di un bar, riacquistasse alcune forme di relazione che sembravano perdute. Questa esperienza si è poi diffusa in molti paesi fra cui l’Italia, specie nel nord.

L’INIZIATIVA. A Firenze il primo locale del genere risale all’anno scorso, alla libreria Libri Liberi in via S. Gallo nel Quartiere Centro Storico, seguito poi nel 2010 da un gemello all’interno della BiblioteCanova nel Quartiere Isolotto-Legnaia. D’ora in poi anche a Campo di Marte sarà aperto un Libero Caffè, anche se solo una volta al mese, ogni terzo mercoledì, dalle 15 alle 18, dove ci si incontrerà prima di tutto per stare insieme, rompendo così la logica dell’isolamento, in particolare quello familiare. Dove sarà possibile stringere relazioni con altri, parlare, discutere, sorseggiare una bevanda, assaggiare un dolce, passeggiare nei dintorni, magari fare una partita a carte, ascoltare musica, il tutto nel quadro di una normale vita sociale. Tutto questo, ovviamente, insieme non solo ad amici ma anche a familiari, psicologi, geriatri, educatori. E’ ormai dimostrato che questi momenti di incontro costituiscono per il malato una efficace terapia per ridurre la sofferenza e i danni provocati dall’Alzheimer e aiutarlo a condurre una vita affettiva ed emotiva anche ricca e intensa, non dimenticando che le caratteristiche peculiari di ogni persona hanno un loro peso per la riuscita di questa “cura”.

INFORMAZIONI. Il Libero Caffè’ Alzheimer del Quartiere 2 è nato grazie alla collaborazione fra istituzioni, Polo sociale e Rete di Solidarietà del Q2, Diaconia Valdese , Casa di Riposo Il Gignoro e associazione Libri Liberi. Sarà condotto dagli operatori del Gignoro, affiancati durante i primi incontri da alcuni educatori e formatori provenienti da quello di via San Gallo e da altri Liberi Caffè. La partecipazione è del tutto gratuita. Informazioni ai numeri 055 669939/662210.

Incidente tra tir sulla A1: carico in carreggiata e code

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Fusti di ammorbidente sulla careggiata: code sulla A1.

L’INCIDENTE. E’ accaduto in seguito a un incidente avvenuto questa mattina, intorno alle 6,45, sulla autostrada A1, nel tratto compreso tra Calenzano e Barberino, in direzione di Bologna. Nell’incidente sono rimasti coinvolti due tir: in seguito all’episodio, uno dei mezzi pesanti coinvolti ha perso parte del carico, costituito da fusti di ammorbidente, che si è riversato sulla carreggiata.

CODE. Sul luogo dell’incidente, dove sono intervenuti le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 4° Tronco di Firenze e le imprese autorizzate, si sono registrati fino a 8 chilometri di coda, verso Bologna. Poi, intorno alle 7,50, il traffico è stato sbloccato.

TRAFFICO. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizi. Per ulteriori informazioni, Autostrade per l’Italia consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

“Mai capitato nulla di simile”

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La delusione è grande. Per l’eliminazione dalla Coppa, ma soprattutto per il modo in cui è arrivata.

DELUSIONE. E anche Gianluca Comotto non nasconde la sua delusione al termine della partita. “E’ difficile commentare una partita così, non mi era mai capitato nulla di simile. Abbiamo dominato, poi Avramov ha avuto un incidente che ci ha tagliato le gambe. Tante occasioni non sfruttate? I giovani sono una bella cosa e va di moda farli giocare, ma l’esperienza in certe occasioni serve”, spiega il difensore viola, come riportato dal sito ufficiale della Fiorentina.

CONTESTAZIONE E ASSENZE. “In prospettiva la Fiorentina sta creando qualcosa di importante. Abbiamo dominato. Cori polemici contro la proprietà? Si sapeva che la contestazione ci poteva stare se non avessimo vinto. Noi però abbiamo dato il massimo, è stata la più bella Fiorentina dell’anno fuori casa. Le assenza giustificano il pessimo rendimento? Oggi avevamo davvero pochi titolari in campo”.

2010 ADDIO. “Siamo in emergenza dall’inizio, il mister ce la sta mettendo tutta. Oggi ci ha punti la sfortuna. I tanti infortuni? Sono stati quasi tutti incidenti, non problemi muscolari. Il ko di Jovetic è stato un brutto presagio, gli infortuni sono colpa della sfortuna. Speriamo in un 2011 più fortunato. Una squadra poco simile al carattere di Mihajlovic? Per giudicare il mister bisogna aspettare che abbia la rosa a disposizione. La squadra segue il mister e presto farà vedere quanto vale”.

“Bentornati in casa Gori”, un libro di Enrico Zoi

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“Bentornati in casa Gori”, ovvero Benvenuti in casa Gori, il film, vent’anni dopo. Il libro è un viaggio dentro una pellicola che, uscita nelle sale nell’ottobre del 1990, ancora oggi lascia negli occhi e nel cuore il segno distintivo del cinema vero. Zoi l’ha raccontata narrandone a modo suo la trama, ma soprattutto andando a cercare e trovando le testimonianze dirette del regista Alessandro Benvenuti, di Ugo Chiti e di attori, tecnici e musicisti. Le immagini a colori tratte direttamente dal film e le foto di scena scandiscono i vari momenti della storia, rimandando all’umanità che la caratterizza. La lunga intervista finale a Benvenuti è a sua volta un viaggio all’interno della grande ricchezza dell’artista.
Nota biografica di Enrico Zoi. Famiglia, cinema, teatro, musica e calcio, questi i mondi di Enrico Zoi, addetto stampa del Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), giornalista, scrittore di poesie e racconti, autore di canzoni. Fiorentino del Pignone, classe 1959, laureato in Letteratura Italiana sull”Italia liberata dai Goti’ di Giangiorgio Trissino con il prof. Mario Martelli, Zoi ha al suo attivo oltre 7000 comunicati stampa e oltre 3000 articoli, molti dei quali recensioni cinematografiche, teatrali o di dischi e libri o interviste per testate quali Metropoli Chianti, Il Brivido Sportivo, Cinemasessanta, Anci Rivista, Firenze la Sera, Nickelodeon, Iltrillodeldiavolo.it. Zoi ha visto oltre 4000 film e ha pubblicato, prima di questo, altri tre libri: la raccolta di poesie e prose poetiche “Perle perline giù per la scarpata” (1984, ed. Tracce, Pescara), “Sotto il campanile. Storie e personaggi di Bagno a Ripoli, Grassina e Antella” (2010, ed. Settemari, Firenze) e, a quattro mani con Philippe Chellini, “Che grande questo tempo. Dieci anni di Facciamo Canzone” (2010, ed. Aida, Firenze), dedicato a Fabrizio De André.

“Bentornati in casa Gori” di Enrico Zoi

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“Bentornati in casa Gori”, ovvero Benvenuti in casa Gori, il film, vent’anni dopo. Il libro è un viaggio dentro una pellicola che, uscita nelle sale nell’ottobre del 1990, ancora oggi lascia negli occhi e nel cuore il segno distintivo del cinema vero. Zoi l’ha raccontata narrandone a modo suo la trama, ma soprattutto andando a cercare e trovando le testimonianze dirette del regista Alessandro Benvenuti, di Ugo Chiti e di attori, tecnici e musicisti. Le immagini a colori tratte direttamente dal film e le foto di scena scandiscono i vari momenti della storia, rimandando all’umanità che la caratterizza. La lunga intervista finale a Benvenuti è a sua volta un viaggio all’interno della grande ricchezza dell’artista.
Nota biografica di Enrico Zoi. Famiglia, cinema, teatro, musica e calcio, questi i mondi di Enrico Zoi, addetto stampa del Comune di Bagno a Ripoli (Firenze), giornalista, scrittore di poesie e racconti, autore di canzoni. Fiorentino del Pignone, classe 1959, laureato in Letteratura Italiana sull”Italia liberata dai Goti’ di Giangiorgio Trissino con il prof. Mario Martelli, Zoi ha al suo attivo oltre 7000 comunicati stampa e oltre 3000 articoli, molti dei quali recensioni cinematografiche, teatrali o di dischi e libri o interviste per testate quali Metropoli Chianti, Il Brivido Sportivo, Cinemasessanta, Anci Rivista, Firenze la Sera, Nickelodeon, Iltrillodeldiavolo.it. Zoi ha visto oltre 4000 film e ha pubblicato, prima di questo, altri tre libri: la raccolta di poesie e prose poetiche “Perle perline giù per la scarpata” (1984, ed. Tracce, Pescara), “Sotto il campanile. Storie e personaggi di Bagno a Ripoli, Grassina e Antella” (2010, ed. Settemari, Firenze) e, a quattro mani con Philippe Chellini, “Che grande questo tempo. Dieci anni di Facciamo Canzone” (2010, ed. Aida, Firenze), dedicato a Fabrizio De André.