martedì, 13 Ottobre 2026
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Rissa per una ragazza, quattro feriti a Marina di Carrara

Sette denunce e quattro persone ferite, tra cui una in prognosi riservata. E’ l’amaro bilancio di una rissa tra albanesi e romeni scoppiata domenica all’alba davanti a un bar di Marina di Carrara.

LA VICENDA. Stando a quanto hanno raccontato i protagonisti della vicenda, la rissa sarebbe scoppiata a causa delle avances ricevute da una ragazza da parte di uno degli uomini coinvolti nella scazzottata. La discussione, che si era accesa in una vicina discoteca, è poi degenerata fuori dal locale. Qui qualcuno ha estratto anche un coltello, ferendo uno degli uomini, finito poi in pronto soccorso e ancora in prognosi riservata. Per sedare la rissa è dovuta intervenire la polizia.

Via del Pesciolino, quella pista è una discarica

Cantiere abbandonato e adottato come dimora da alcuni senzatetto, discarica abusiva lungo la pista ciclabile. Le proteste dei residenti di via del Pesciolino arrivano a Palazzo Vecchio. E il consigliere comunale Andrea Pugliese (Pd) chiede l’intervento di due assessori e del Quadrifoglio.

L’INTERROGAZIONE. E’ di oggi l’interrogazione firmata da Pugliese, che si rivolge agli assessori Saccardi (politiche sociali) e Fantoni (Casa), a Casa Spa e a Quadrifoglio perché ognuno agisca, nel proprio ruolo, per mettere fine a una situazione non più sostenibile in via del Pesciolino.

CANTIERE CASA SPA. Il cantiere è in stato di abbandono, bloccato da tempo e violato sistematicamente da alcuni senzatetto che vi trovano rifugio nottetempo. “Ma la questione più delicata – ricorda Pugliese – è la comparsa nel cantiere di ca. 600 m3 di terra di riporto scaricata abusivamente e per la quale sembra essere intervenuta l’Arpat con prelievi di terra per sottoporli ad analisi di laboratorio per verificarne la natura”.

AREA EX GOVER. Senzatetto anche qui e crescente allarme da parte dei residenti. Ma non solo.  “In questa area è nata una pozza di acqua – continua il consigliere Pd – di considerevoli dimensioni che è sicuramente la causa della proliferazione abnorme di zanzare che infestano la zona”.

DISCARICA ABUSIVA. Lungo la pista ciclabile sul lungarno si è creata una vera e propria discarica abusiva, mentre il vicino giardino di via del Pesciolino, inaugurato solo nel maggio 2009, versa già in pessime condizioni. “Poiché sembra che il contratto con l’azienda che ha realizzato l’intervento – conclude Pugliese – preveda una garanzia di 18 mesi per la sostituzione dell’erba e delle piante rovinate, credo che sia utile richiedere rapidamente alla azienda il rispetto della garanzia prima che questa scada”.

I no Tav tornano in piazza

Sottoattraversamento Tav e stazione Foster, i comitati tornano in piazza. Dopo un periodo di quiete, segnato dal tira e molla tra Palazzo Vecchio e Ferrovie dello Stato, i no Tav annunciano una nuova manifestazione di protesta per sabato prossimo.

LA PROTESTA. L’appuntamento è per sabato 9 ottobre alle ore 15 in piazza SS. Annunziata. A capitanare il corteo di protesta saranno i consiglieri comunali Ornella De Zordo, Eros Cruccolini, Valdo Spini e Tommaso Grassi. “Il sottoattraversamento è un’opera molto pericolosa, come è acclarato da tutti i pareri tecnici – ricordano i consiglieri – che certificano il rischio per un consistente numero di edifici lungo il percorso. Rischio che non si limita al momento dello scavo ma si protrae nel tempo per le modificazioni della falda sotterranea”.

10 ANNI DI CANTIERI. “E’ un’opera – rincarano i consiglieri – che comporterà oltre dieci anni di cantieri, con impatti pesantissimi sulla qualità dell’aria, sul traffico, sulla salute dei cittadini. E’ un enorme spreco di denaro pubblico, in tempi di crisi drammatica, quando ci sarebbero tanti interventi più urgenti e necessari. E’ sostanzialmente inutile, perché esistono alternative più convincenti. L’Alta Velocità, infatti, sta già passando dal nodo di Firenze dal dicembre 2009 e ferma a Campo di Marte e S.M.Novella”.

Piogge, disagi sulle linee ferroviarie

 

Pendolari ancora una volta nei guai causa maltempo. La linea ferroviaria Roma/Firenze, quella che collega il Valdarno al capoluogo di regione, sta registrando forti disagi. La circolazione è rallentata tra le stazioni di Chiusi Chianciano Terme e Firenze Campo di Marte. Alcuni treni della linea lenta, in direzione Firenze, sono stati soppressi per fare spazio a quelli della Direttissima.

PENDOLARI SUL PIEDE DI GUERRA. Intanto ieri in Consiglio Provinciale si è discussa la domanda di attualità presentata dal Gruppo PRC sul problema dell’inadeguatezza del parcheggio scambiatore di Figline Valdarno, oggetto di numerose denunce anche da parte del Comitato “Pendolari Valdarno Direttissima”. “Inaccettabile – dichiarano oggi Andrea Calò e Lorenzo Verdi, consiglieri provinciali Prc – la logica di chi, chiamato a rispondere delle responsabilità che derivano dal ruolo di amministratore, dichiara a parole di comprendere i disagi ma che nella pratica non riesce a fare in modo che gli stessi abbiano a verificarsi”.

I DISAGI. “Le code infinite (ponte del Matassino bloccato dalle 17 alle 19,30 di ogni giorno), il caos e la congestione della viabilità provinciale con gravi riflessi su quella urbana nei vari comuni, le rotatorie che non ci sono o mal si eseguono, la scarsa manutenzione dei manti stradali con gravi ripercussioni sulla sicurezza, i cantieri mai dimessi per i lavori di collegamento tra località, la sconcertante vicenda della passerella, la mancanza di parcheggi alla stazione di Figline Valdarno, le varianti urbane della SR 69 ancora da ultimare, la mancanza dei ponti per i quali ci sono volute vere e proprie sommosse popolari per riaccendere l’attenzione e la sensibilità dei comuni di Reggello e di Figline – elencano i consiglieri – sono dati di fatto o solo un’invenzione del PRC e di qualche cronista locale in cerca di notorietà?”

L’Età Libera… di imparare. Torna l’università per tutti

Non solo pittura, giardinaggio e fotografia. La formazione permanente offre di tutto. Dal corso di lingua a quello di teatro, da quello di scrittura creativa a quello di informatica, e tutti sanno quanto oggi sia importante saper usare un computer. Una formazione a 360 gradi, per fornire una cultura allargata e alla portata di tutti, per diffondere un sapere al di fuori dei canali tradizionali. E’ l’idea su cui si fonda l’Università dell’Età Libera, nata dalla collaborazione tra amministrazione comunale e Università degli Studi di Firenze, con il supporto di importanti istituzioni culturali del territorio: Scuola di Musica di Fiesole, Istituto statale d’arte e Liceo Leon Battista Alberti, Centro d’Arte Grafica Il Bisonte.

I CORSI. I corsi per l’anno accademico 2010-2011, che saranno tenuti da docenti universitari e da cultori della materia con specifico incarico professionale, sono stati presentati questa mattina a Palazzo Vecchio dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, dal rettore Alberto Tesi e dal direttore regionale dell’Inpdap Giuseppe Conte: l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica ha erogato un contributo al servizio e in favore dei suoi pensionati per un totale di 40mila euro.

ISCRITTI. Due-tre giorni alla settimana gli iscritti (2.559 in totale dei quali 459 ‘matricole’) frequenteranno corsi e parteciperanno a laboratori che riguardano le discipline pittoriche, incisione e arti minori, informatica, giardinaggio, fotografia, teatro, coro e scrittura creativa. Da quest’anno c’è anche la Fondazione Sistema Toscana-Mediateca Regionale che ospita i corsi di cinema presso l’auditorium e mette a disposizione tecnici e materiale cinematografico.

IL PROGRAMMA. Il programma  è molto ricco e articolato: 57 corsi e 22 laboratori. I corsi monografici sono di 10 e 20 ore e le lezioni durano 2 ore ciascuna. I singoli laboratori hanno durata da 20 ore ad un massimo di 50. “E’ sull’educazione che si gioca il futuro della nostra società – ha sottolineato l’assessore Di Giorgi – un paese che non investe in cultura e istruzione è un paese che non pensa al futuro e al benessere dei suoi cittadini. In un mondo che cambia rapidamente, caratterizzato da mutamenti sociali, economici e tecnologici, alle prese con i nuovi fenomeni imposti dalla globalizzazione, è fondamentale un aggiornamento e un ampliamento continuo del proprio bagaglio di conoscenze e di esperienze, che aiuti ad affrontare con consapevolezza le sfide che la quotidianità ci impone ad ogni età. Non più un ‘piccolo mondo antico’, chiuso in se stesso, ma una realtà dinamica sempre più competitiva e aperta, in cui gli stimoli e le sollecitazioni esterne si moltiplicano e richiedono una nuova capacità di interpretazione e di confronto”.

“Capacità – ha aggiunto il rettore Tesi – che nascono dalla formazione e dall’istruzione, nel senso più ampio del termine, in un percorso di crescita che si sviluppa dagli asili nido per arrivare sino all’educazione per gli adulti. È il concetto del ‘long life learning’, un apprendimento che si sviluppa nel corso dell’intera vita dell’individuo, garantendone un arricchimento personale, in termini di crescita culturale e capacità di rapportarsi con il mondo, e una formazione professionale adeguata”. “L’Università dell’Età Libera – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi – si inserisce di diritto in questo percorso, offrendo anche quest’anno un’ampia gamma di opportunità di confronto con nuovi mondi del sapere e del saper fare, capaci di proporre stimoli e opportunità di conoscenza aperte a tutti. La varietà dei corsi e dei laboratori è estremamente ampia, spaziando dall’ambito scientifico a quello artistico-umanistico, e la loro qualità è garantita dalla presenza di docenti universitari e di esperti di aree disciplinari specifiche, due aspetti che li hanno resi particolarmente apprezzati nel corso degli anni. Abbiamo cercato di rinnovare le proposte, di fornire nuovi canali di conoscenza, perché siamo convinti che l’apprendimento e i saperi siano elementi imprescindibili per migliorare la qualità della nostra vita”.

ISCRIZIONI. Le iscrizioni sono aperte dallo scorso 29 settembre a venerdì 28 gennaio. Quest’anno sono state aumentate le quote di iscrizione che erano rimaste invariate dal 1993. Grazie al contributo dell’Inpdap, i pensionati di questo ente godranno di una riduzione di 20 euro sulla prima quota di iscrizione ai corsi di ascolto.

INIZIATIVE. Accanto ai corsi, l’ Università dell’Età Libera offre una serie di iniziative che coniugano momenti di socializzazione con la cultura:
1) ‘Percorsi all’aria aperta’: questa iniziativa prevede da metà aprile a metà giugno una serie di passeggiate nei dintorni di Firenze;
2) Visite guidate: al termine dei corsi l’ Uel organizza un programma di visite guidate ai musei e al patrimonio artistico di Firenze e dintorni. Il programma viene organizzato e realizzato in stretta collaborazione con la soprintendenza e la sezione didattica del Polo Museale di Firenze;
3) Cinema-Musica-Teatro : vengono attivate agevolazioni per gli iscritti, quali riduzioni sul costo dei biglietti e/o serate dedicate agli iscritti.

CERIMONIA DI APERTURA. E’ in vigore l’accordo con il Centro Linguistico d’Ateneo per l’accesso degli iscritti ai corsi di lingue straniere con le stesse quote degli studenti dell’ateneo fiorentino. La cerimonia di apertura delle lezioni dell’Università dell’Età Libera si svolgerà domani pomeriggio nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con inizio alle 16. Previsti il saluto dell’assessore Di Giorgi e un intervento del professor Cosimo Ceccuti.

Maltempo, la difficile notte toscana

Notte difficile, in molte zone della Toscana, a causa delle forti piogge che si sono abbattute da più parti: oltre al dramma avvenuto a Prato, forti disagi si sono registrati anche a Pistoia, Massa-Carrara, Firenze e Pisa.

TRAGEDIA. La situazione più drammatica si è registrata a Prato, con la morte di tre persone rimaste intrappolate nella propria auto nell’allagamento del sottopasso FS di via Ciulli. Sul luogo del gravissimo incidente è presente anche il responsabile della Protezione Civile regionale, Maria Sargentini.

VERSO LA NORMALITA’. La notte è stata tuttavia difficile in tanti comuni toscani a causa delle violente piogge. Le province interessate sono state quelle centro-settentrionali con i disagi maggiori a Prato, Pistoia, Massa-Carrara, Pisa e Firenze. Già dalla mattinata, col cessare delle precipitazioni, la situazione è tornata progressivamente alla normalità. Squadre della Protezione Civile regionale, Vigili del Fuoco e di volontari sono al lavoro già dalle prime ore del mattino per risolvere varie situazioni critiche.

LA SITUAZIONE. Ma ecco, provincia per provincia, il dettaglio della situazione:

PRATO. Allarme anche per il superamento del livello di guardia, alle 5 del mattino, dell’Ombrone Pistoiese nella zona di Poggio a Caiano. La situazione adesso è rientrata nella normalità. Interventi di Vigili e volontari per ripristinare la viabilità lungo le strade di tutta la provincia e per i numerosi allagamenti di scantinati e garage.

PISTOIA. Momenti di tensione per l’innalzamento dell’Ombrone anche nel pistoiese, specie nel comune di Quarrata. Tanti gli allagamenti a scantinati, garage e negozi. In via Firenze, a causa dell’esondazione di un fosso è smottata la scarpata laterale, con interruzione della viabilità. Anche qui al lavoro numerosi volontari e personale dei Vigili del Fuoco e del Comune per ripristinare la situazione.

FIRENZE. Tanti i disagi anche in provincia di Firenze. Anche qui l’Ombrone, nei pressi di Signa all’idrometro di Ponte all’Asse, alle 5 del mattino ha raggiunto il livello di guardia. Alle 9 il livello era già sceso a livelli di sicurezza. Allagamenti di sottopassi anche a Barberino di Mugello, Calenzano, Campi Bisenzio, Firenze, Cerreto Guidi, Fucecchio (qui colpita anche la scuola comunale), Vinci (interessata la zona industriale), Scandicci, Figline Valdarno e Castelfiorentino. Quasi tutti risolti o in via di soluzione.

PISA. Numerosi allagamenti e smottamenti con disagi alla circolazione in tanti comuni del pisano. A Casciana Terme, in località La Muraiola, una famiglia è stata evacuata a causa dell’allagamento della casa. La SP 13, nella stessa località, è stata chiusa per frana. Così come via della Fraschetta. Situazioni comunque in via di soluzione. A Lajatico, in località Podere, l’inagibilità della passerella di accesso alla propria abitazione ha isolato una famiglia. Ancora frane su 2 strade comunali nel Comune di Palaia, in località Montefoscoli, ed allagamenti nei comuni di Castelfranco di Sot to, San Miniato (località San Donato-Bretella del Cuoio) e Montopoli (località San Romano). Altri disagi segnalati su tutto il reticolo idraulico della Valdera.

MASSA-CARRARA. Infine, in provincia di Massa-Carrara, da segnalare criticità a Filattiera (interruzione delle linee elettriche e telefoniche nella frazione di Tarasco), a Mulazzo (sono caduti alcuni alberi), Podenzana, Pontremoli (piccola frana in località Gravagna) e Massa (caduta una passerella in legno nel fosso della Foce in località Ricortola).

La ripresa? Verrà dalla microimpresa

Sarà la microimpresa a guidare la ripresa e creare di nuovi posti di lavoro. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato dalla Cna su un campione di imprenditori e cittadini.

L’INDAGINE. La Cna ha intervistato 800 cittadini e 242 imprenditori, chiedendo loro come percepiscono la micro impresa. E i risultati sono sorprendenti: la micro e piccola impresa non solo guiderà la ripresa, ma crescerà ancora numericamente, proprio perché oggi il lavoro bisogno crearselo. Le micro imprese stanno nascendo in settori nuovi e proprio in questi saranno in grado di creare nuovi posti di lavoro: ICT, green economy, servizi ecologici e ambientali, servizi alla persona.

OPINIONI. Nella percezione degli imprenditori e dei cittadini, è l’inefficienza della pubblica amministrazione a rappresentare un vero e proprio impedimento allo svolgimento dell’attività: un apparato vetusto che ostacola la libertà di impresa, ne rallenta il passo e grava come costo senza contropartita. La microimpresa, radicata nel territorio, rappresenta una fonte di benessere e occupazione decisamente superiore a quella rappresentata dalle grandi industrie. Non soltanto agli occhi dei titolari/soci delle microimprese, ma anche di gran parte dei cittadini l’autentico protagonista dell’avventura economica è proprio il lavoratore autonomo.

ECONOMIA. Nel giudizio degli intervistati le piccole e micro imprese,  “i piccoli cuori pulsanti dell’economia” creano ricchezza e posti di lavoro, senza ricevere agevolazioni e sussidi, rischiando in proprio, resistendo non solo a “regole del gioco” che cambiano in continuazione, ma anche alla concorrenza sleale e all’illegalità. La microimpresa, pur esposta ai venti della crisi internazionale in misura molto superiore alla grande impresa, ha contribuito sino ad oggi in modo decisivo alla tenuta dell’economia e dell’occupazione. Alla domanda “secondo lei quanto è importante la micro impresa per l’economia nazionale?”, il 50,4% risponde molto ed il 45% abbastanza. Giudizi ugualmente positivi (molto + abbastanza = 84%) sulla sua importanza nella vita sociale e su quanto le piccolissime imprese, in questa fase di recessione, contribuiscono alla tenuta dell’economia (molto per il 32,3%, abbastanza per il 46,3%).

LAVORO. Un ruolo decisivo viene riconosciuto alle microimprese per la tenuta occupazionale (87%) tanto che, quando l’economia tornerà a crescere, le micro e piccole imprese saranno in grado di creare nuovi posti di lavoro (68,9%). Davvero scarsa, secondo gli intervistati, l’attenzione che il Governo concede alle esigenze delle micro imprese, pressoché inascoltate e non sostenute: per il 71% il Governo guarda soprattutto, se non esclusivamente, agli interessi delle grandi imprese.

IL FORUM. L’indagine “Le micro e piccole imprese allo specchio. La percezione del ruolo dell’imprenditoria diffusa per l’economia e la vita sociale” effettuata per conto della Cna di Toscana, Emilia Romagna, Marche e Umbria da Freni Ricerche di Marketing di Firenze sarà al centro del forum promosso dalla Cna ad Ascoli Piceno venerdì 8 ottobre.

I delitti del “mostro” in un documentario tv

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I delitti del mostro di Firenze in un nuovo documentario per la tv.

LA PRESENTAZIONE. Il documentario per la televisione sui delitti del mostro di Firenze sarà presentato in anteprima giovedì 7 ottobre, alle 21, al Cinema Teatro Aurora di Scandicci.

MATERIALE. Sulla base di un soggetto scritto a quattro mani con Angelo Marotta, è stato realizzato dal regista romano Paolo Cochi, attraverso ricostruzioni cinematografiche, immagini di archivio e interviste a detective, avvocati, criminologi, scrittori e giornalisti che hanno vissuto direttamente la vicenda.

OBIETTIVI. Un documentario, spiega il regista, che ha molte ragioni di essere: per prima cosa, non dimenticare una storia terribile che ha lasciato una scia di sangue, metterne in evidenza i tanti lati oscuri e sottolineare che non vi è stato mai alcun risarcimento, né morale né economico, a favore dei parenti delle vittime.

ANTEPRIMA. Presenta l’anteprima l’Associazione per il cinema indipendente Campo Lungo in collaborazione con la produzione, l’associazione culturale Imaging. Insieme ai due autori partecipano gli avvocati Nino Filastò e Paolo Pellegrini, il direttore di Odeon tv – Canale 10 Umberto Cecchi, i giornalisti Riccardo Catola, Gianluca Monastra (La Repubblica) e Mario Spezi.

IN TV. Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione totalmente gratuita di quanti vi hanno lavorato e vi figurano. Non ha scopi commerciali, ma solo di documentazione cinematografica. Destinato ai festival documentaristici e cinematografici italiani ed europei, sarà trasmesso in autunno su una rete televisiva nazionale in uno Speciale “I delitti del Mostro di Firenze”.

Tentato colpo alle Poste: ucciso uno dei rapinatori

E’ finito nel sangue un tentativo di rapina a un ufficio postale avvenuto questa mattina in Toscana.

TENTATA RAPINA. L’episodio è accaduto in provincia di Lucca, a Borgo a Mozzano, dove tre uomini hanno tentato di rapinare l’ufficio postale.

VITTIMA. Ma il colpo non è andato come i tre speravano. Uno di loro, infatti, è morto dopo essere stato colpito da un proiettile esploso da una guardia giurata di un istituto di vigilanza privato.

ARRESTO E FUGA. Un altro dei tre rapinatori è stato arrestato dai carabinieri, mentre un terzo è riuscito a fuggire a piedi.

LA DINAMICA. E ora si cerca di far luce sulla dinamica dell’episodio: secondo una prima ricostruzione, i tre rapinatori sarebbero entrati in azione mentre la guardia giurata stava trasportando dall’auto all’ufficio postale alcune borse piene di valori.

LO SPARO. Poi il colpo di pistola costato la vita a uno dei tre.

Ai Gigli continua Job Zone

La prima giornata di Job Zone (rassegna dedicata al mondo del lavoro) al centro commerciale I Gigli ha registrato un notevole interesse tra i giovani e quanti cercano lavoro: la manifestazione si protrarrà fino al 9 ottobre in Corte Lunga.

PROGRAMMA. Il programma di mercoledì 6 ottobre sarà il seguente:

ore 9 Corte dell’Oste “Il mondo dell3artigianato” a cura di Confartigianato:

ore 10 Corte dell’Oste “Affrontare il colloquio in filiale” a cura di GI Group;

ore 11 Corte dell’Oste “People raising: ovvero reclutamento, formazione e gestione di volontari per il settore no-profit” a cura di VIESSE.

Alle ore 15 presso lo stand CNA “Artigiancassa Point: opportunità di finanziamenti per l’avvio di impresa”;

alle 17 allo stand COBFARTIGIANATO “Confartis, demo del corso di formazione per pizzaiolo e barman”;

alle 18 Corte dell’Oste a cura di FIL Prato/Centro per l’impiego “Conoscere la mappa delle opportunità”.

INIZIATIVE. Ogni giorno dalle 9 alle 20 è disponibile un punto di pubblica utilità in collaborazione con il Centro per l’impiego di Firenze e la Regione Toscana. Sarà attiva una bacheca per gli annunci di chi cerca lavoro. Gli annunci possono essere postati anche sul sito www.igigli.it nell’apposito area dedicata a Job Zone.

RASSEGNA. La rassegna si avvale del patrocinio del Ministero del lavoro e del Comune di Campi Bisenzio e delle collaborazioni di regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze.