mercoledì, 7 Ottobre 2026
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Non era una fuga di gas

Era il secolo scorso, eppure sono passati solo venti anni. Ero uno studente quasi fuori sede, abitavo in un appartamento realizzato in una soffitta ribassata di via Faenza. Cominciavo ad annusare questo mestiere, in modo autodidatta, da dillettante. La casa la dividevo con altri tre studenti, Beppe Arlia, Paolo Franchini e Filippo Zanzi. All’una e zero quattro un boato, il letto si mosse. O forse era solo la paura di sentire un rumore che non avevo mai sentito prima. Dalla finestra della mia camera vidi, con Beppe che si svegliò con me – mi pare – lontane, per alcuni minuti, le fiamme. Poi, quasi niente. Mi preoccupai della mia ragazza di allora, che era andata al cinema con un’amica (Martina Fontani) proprio in quella zona. Abitava in Oltrarno.
Non c’era internet, se non qualche Bbs, c’era solo la radio, nel ’93. Ed io collaboravo con Novaradio, una piccola fucina di creatività e improvvisazione dove facevo finta (pensavo) di fare il giornalista.
La mattina mi chiamarono, presto: “Corri in piazza Signoria”.
Arrivai, e trovai un caos di gente che si muoveva, e un silenzio di gente che guardava. E un cordone di accesso alla zona colpita dalla bomba. “Entra: lui è con me”. A farmi superare la barriera – non ero ancora iscritto all’Ordine, non avevo il tesserino – fu Alessandro Formichella, allora mio “mentore” alla radio, faceva il corrispondente per Italia Radio.
Mi ricordo poco, di cosa sentii. Mi ricordo molto, di cosa provai. Frastornato, incapace di rendermi conto di costa stava succedendo, di come mi dovevo comportare. Lì a fianco c’era Claudio Gherardini, di Controradio. Ormai era acclarato che non era una fuga di gas, ma le fonti ufficiali aspettavano la conferma. Lui, da ore, diceva: era una bomba. Gli altri colleghi presenti li ho imparati a conoscere solo dopo. Ero un pesce fuor d’acqua.
Uscì l’ingegner Pastorelli. Era il capo della protezione civile. Gli si fecero intorno i giornalisti, io, timido, piazzai il mio registratore a cassette (ce l’ho ancora, non funziona più, ma lo tengo uguale). Fu lui a dire: “È una bomba”. Accanto a me, una giornalista, sorpresa, domandò: “Ma non era gas?”. “Signorina – le rispose Pastorelli, con la faccia stremata – ci sono buchi a dieci metri di altezza, quella è una bomba”. Io e Alessandro ci precitammo verso il bar all’angolo di piazza Signoria, su via Calzaioli. Per trasmettere l’audio del registratore di Pastorelli, allora, si appoggiava il registratore audio alla cornetta del telefono (non al cellulare, fischiava tutto). Dissi ad Ale: “Ti do l’audio”. Lui: “No, l’intervista l’hai fatta te, fai te la diretta per Italia Radio”. Ricordo che partii con l’audio di Pastorelli, e poi cominciai: “Questa è la voce del capo della protezione civile, Pastorelli. È lui a confermare che l’esplosione di stanotte a Firenze è stata una bomba”. Mi ricordo solo quello, il senso della frase, anche se parlai per oltre due minuti.
Furono giorni incredibili, poi: il silenzio pesante, oppressivo, in piazza. La manifestazione, pochi giorni dopo. La fiaccolata, dopo le altre esplosioni a Milano. Io non ero giornalista. Ma è stato quello il momento in cui ho deciso, davvero, che dovevo provare a raccontare. A farlo, questo mestiere.
Il resto sono venti anni di tanti amici-colleghi che mi hanno insegnato, seguito, sgridato, cazziato, pazientato, parlato, urlato. A volte si sono messi a sedere con me per spiegare, altre mi hanno mandato a quel paese per farmi capire che avevo sbagliato, altri ancora – ahimè – se ne sono solo fregati, di quel giovane collaboratore. Eppure, se devo pensare al momento più intenso, anche se il ricordo si annacqua con le emozioni e lo rende nebbioso, di tutti questi anni, è stato quello. Quella mattina in piazza Signoria, vicino agli Uffizi.
Ecco, allora oggi lo posso dire: da 20 anni faccio questo mestiere. Cercando, spesso non riuscendoci, di non dare tutto per scontato. Per alcuni “il giornalismo è finito”. Fino a che mi ricorderò quel giorno, io resterò convinto che il giornalismo debba ancora cominciare.
Oggi è l’anniversario della strage dei Georgofili. Stasera, un’altra volta, ci sarò, all’una e 4 minuti. A sentire la Martinella. E a stupirmi di nuovo di come l’uomo possa essere atroce. E di come sappia trovare le energie per ripartire.

L’autore ha scritto questo ricordo a vent’anni dalla strage dei Georgofili, nel 2013

Strage dei Georgofili, il ricordo di Firenze nel 33esimo anniversario

Firenze ricorda il 33° anniversario della strage dei Georgofili, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, con un programma di iniziative istituzionali e culturali.

Martedì 26 maggio, alle 21,30 sull’Arengario di piazza della Signoria, si terrà “Aspettando le 1,04”, appuntamento di dialogo, memoria e riflessione dedicato a quanto accaduto nel cuore di Firenze 33 anni fa. Interverranno Pietro Grasso, già presidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia, che ricorderà anche Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che coordinò le indagini sulle autobombe, scomparso nel 2003, insieme alla magistrata e scrittrice Annamaria Frustaci.

Alle 1,04 il suono della Martinella

A seguire, in attesa del corteo che raggiungerà via dei Georgofili all’1,04, ora dell’esplosione, sarà proposto lo spettacolo teatrale “Non ai vivi, ma ai morti”, di e con Matteo Pecorini e Marta Materassi, produzione Verso Oklahoma, insieme ad ‘Alba’, il concerto del duo Madera Balza con Monica Demuru e Natalio Mangalavite. La serata sarà presentata dall’attrice Giulia Weber. Alle 1,04 si terrà la deposizione della corona di alloro, accompagnata dal suono della Martinella.

“Ricordare la strage dei Georgofili significa non dimenticare una ferita ancora aperta nella storia di Firenze e dell’Italia – spiega la sindaca Sara Funaro -. In quella notte la mafia colpì vite innocenti, a cominciare dalle sorelline Nencioni, Nadia e Caterina, a cui la città ha deciso di intitolare il nuovo ponte appena realizzato tra Bellariva e Gavinana; ferì il patrimonio culturale della città e i valori democratici su cui si fonda la nostra comunità. Firenze continua a rinnovare il proprio impegno nel tenere viva la memoria, soprattutto verso le nuove generazioni, perché memoria e verità sono strumenti fondamentali contro ogni forma di violenza e criminalità mafiosa”.

“La memoria dei Georgofili non appartiene soltanto al passato, ma continua a interrogare il nostro presente – commenta l’assessora alla Cultura della memoria e della legalità Benedetta Albanese -. Il 27 maggio resta una ferita aperta che Firenze ha trasformato in responsabilità civile, memoria condivisa e impegno quotidiano. Ricordare significa continuare a testimoniare che quell’attacco non colpì soltanto Firenze, ma i valori della convivenza democratica, della cultura e della legalità”.

“Invitiamo tutti i fiorentini, che già hanno dimostrato vicinanza con l’attribuzione del nome di Nadia e Caterina Nencioni al nuovo ponte sull’Arno a prendere parte insieme a noi alle iniziative di celebrazione del prossimo anniversario della strage – esorta il Presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage dei Georgofili Luigi Dainelli – In particolare li aspettiamo il 26 sera in piazza Signoria per fare Memoria ed attendere insieme il corteo fino alle 1:04 e il giorno dopo a Palazzo Vecchio per un convegno di approfondimento e di stimolo civile per la ricerca della piena Verità sui fatti di Firenze e di tutte le vicende più drammatiche del nostro Paese”.

Mercoledì 27 maggio convegno in Palazzo Vecchio

Mercoledì 27 maggio, alle 17.30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si svolgerà il convegno “Strage e attentati: il mosaico incompiuto della verità giudiziaria”, dedicato al tema della ricerca della verità e della giustizia sulle stragi mafiose. Interverranno gli avvocati delle associazioni dei familiari delle vittime di mafia Marco Ammannato, Fabio Repici, Federico Sinicato e Andrea Speranzoni; modererà la saggista Antonella Beccaria. Sarà presente il sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia Nino Di Matteo. Previsti inoltre contributi filmati di Salvatore Borsellino, Michele Riccio e Gianfranco Donadio. L’iniziativa è promossa dallAssociazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili insieme ad Antimafia 2000 e al Movimento Agende Rosse. Per partecipare al convegno nel Salone dei Cinquecento è necessaria la prenotazione all’indirizzo [email protected]. Sarà comunque possibile seguire l’evento in diretta dalla Sala d’Armi di Palazzo Vecchio, senza prenotazione fino a esaurimento posti.

Affitti brevi, la stretta prosegue anche fuori dal centro

Prosegue a Firenze la stretta sugli affitti brevi. Una nuova delibera di giunta prevede infatti un’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, attualmente presenti in area Unesco, anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca.

La delibera passerà ora al vaglio della commissione consiliare competente e alla discussione e al voto in consiglio, presumibilmente già i primi di giugno.

Nelle zone in cui è prevista l’estensione delle limitazioni alle locazioni turistiche brevi, le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780; in zona A1, dove il blocco all’apertura di nuovi affitti turistici brevi è già in vigore, le abitazioni sono invece 35.593.

“L’obiettivo di questa misura è proseguire l’impegno per tutelare la residenzialità e garantire un equilibrio sostenibile tra turismo e vita quotidiana dei cittadini – ha sottolineato la sindaca Sara Funaro, che ha presentato alla stampa la delibera insieme all’assessore al turismo Jacopo Vicini e al professor Filippo Celata, dottore di ricerca in geografia economica alla Sapienza di Roma, il quale ha curato uno studio sul tema -. I dati lo dimostrano: nella nostra città il fenomeno degli affitti turistici brevi è cresciuto in maniera molto significativa. Ci sono alcune zone, come quella del Pignoncino o di San Frediano, dove la percentuale di crescita ha superato addirittura il 90%. Numeri che destano preoccupazione e che richiedono non solo interventi di contenimento, ma anche azioni preventive rispetto a un fenomeno dalle dimensioni ‘esplosive’. Non stiamo facendo una “guerra” contro qualcuno, stiamo invece lavorando per tutelare la nostra città e continueremo a farlo. Le sentenze del TAR hanno affermato con chiarezza un principio fondamentale: l’interesse collettivo della città e il diritto all’abitare vengono prima di ogni altro interesse”. “Speriamo che Firenze possa fare da apripista anche per altre città – ha concluso la sindaca – noi siamo riusciti a intervenire grazie a una legge regionale mentre manca ancora un intervento nazionale. Per questo continueremo a chiedere al Governo un quadro normativo nazionale che consenta alle città di affrontare in modo efficace il tema degli affitti brevi”.

La ricerca dell’Università La Sapienza

Le zone di estensione dei limiti agli affitti brevi sono state individuate proprio a partire dai risultati scientifici della ricerca della Sapienza relativi alle diverse aree urbane che tengono conto di una serie di indicatori come pressione ricettiva, pressione residenziale, il rischio spillover – ovvero il rischio che il fenomeno degli affitti brevi si sposti fuori dal centro e arrivi nei quartieri limitrofi – e la vulnerabilità sociale, dove si valuta il tessuto socio-economico dei quartieri.

“ll turismo è una risorsa fondamentale per Firenze, ma è sempre più indispensabile gestirne i flussi in modo sostenibile – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e al Turismo Jacopo Vicini –. Grazie ai risultati prodotti dal supporto scientifico dell’Università La Sapienza, in collaborazione con l’ufficio Statistica del Comune, è stato possibile individuare il maggior rischio di spillover dato dalla prima applicazione delle limitazioni in Area Unesco. I dati emersi confermano come il fenomeno delle locazioni turistiche brevi sia in continua evoluzione, e che per questo motivo risulti indispensabile aggiornare e adeguare criteri e limiti presenti nel Regolamento per preservare l’identità cittadina”.

Per i cittadini darà la possibilità verificare con esattezza l’ubicazione e l’appartenenza alle diverse zone e sottozone dell’unità immobiliare interessata grazie al servizio online di consultazione mappe interattive a questo indirizzo

Le Autorizzazioni rilasciate nel 2026

Il numero di Autorizzazioni rilasciate ai sensi del Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi nei primi 5 mesi del 2026 ha già superato quello del periodo giugno-dicembre 2025, (270 autorizzazioni nei primi 5 mesi del 2026 a fronte di 132 Autorizzazioni rilasciate nei 7 mesi del 2025). Delle 402 autorizzazioni rilasciate solo 8 si trovano in Area Unesco: si tratta di unità immobiliari già regolarmente destinate ad attività di locazione turistica breve nel 2024, il cui proprietario, sebbene all’interno del periodo di moratoria, ha richiesto autorizzazione, la quale è stata concessa ai sensi dei requisiti e degli standard qualitativi previsti dal regolamento.

I numeri del turismo a Firenze

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Turistici, nel 2025 le strutture ricettive della città di Firenze hanno registrato oltre 4,7 milioni di arrivi e 11,5 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +10,2% e del +11,1% sul 2024; le locazioni turistiche si confermano la tipologia più diffusa (16.906 attività registrate per il Comune di Firenze dall’Osservatorio Turistico Regionale), che garantiscono circa il 56% dei posti letto totali; rispetto al 2024 l’offerta ricettiva è aumentata di 643 nuove strutture e i posti letto disponibili del +5,1%. (edl)

Caldo a Firenze, mercoledì codice arancione, giovedì possibile codice rosso

Si intensifica l’ondata di caldo a Firenze. Il nuovo bollettino elaborato dal dipartimento di epidemiologia SSR Regione Lazio (nell’ambito del sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo coordinato dal Ministero della Salute) conferma per mercoledì 27 maggio il codice arancione, livello 2 di rischio per la salute, mentre per giovedì 28 maggio è indicato il livello 3, che corrisponde all’allerta rossa. Il livello 3 indica un’ondata di calore con condizioni ad elevato rischio che persistono per più giorni consecutivi.

Secondo le previsioni, la temperatura massima percepita raggiungerà mercoledì i 34 gradi e giovedì toccherà i 35 gradi.

Il Comune invita i cittadini ad adottare tutte le precauzioni necessarie per limitare gli effetti delle alte temperature, con particolare attenzione alle persone più fragili come anziani, persone con patologie croniche, chi assume farmaci, neonati e bambini piccoli.

Le raccomandazioni del Ministero della Salute: 10 consigli utili

Il Ministero della Salute ha stilato 10 semplici regole di comportamento che possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di caldo.

  1. Non uscire nelle ore più calde.
  2. Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro. La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna.
  3. Bere molti liquidi e moderare l’assunzione di bevande contenenti caffeina, evitare bevande alcoliche.
  4. Seguire un’alimentazione corretta. Ricordiamoci di consumare 5 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno. Moderiamo il consumo di piatti elaborati ricchi di grassi e riduciamo i condimenti. Privilegiamo cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. Utilizziamo poco sale e privilegiamo quello iodato.
  5. Fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Il rispetto della catena del freddo è importante per la sicurezza degli alimenti.
  6. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo. Particolare attenzione ai bambini.
  7. In auto, ricordarsi di ventilare l’abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione.
  8. Evitare l’esercizio fisico nelle ore più calde della giornata.
  9. Offrire assistenza a persone a maggiore rischio (come gli anziani che vivono da soli, le persone non autosufficienti, senza fissa dimora etc.) e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento. Controllare la temperatura corporea dei lattanti e bambini piccoli, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino per rinfrescarli.
  10. Dare molta acqua fresca agli animali domestici, anche quando siamo in viaggio e fare frequenti soste in zone ombreggiate. Evitiamo di far uscire gli animali nelle ore più calde della giornata, per non farli camminare sull’asfalto rovente.Informazioni più dettagliate sulle dieci regole si possono leggere sul sito del Ministero della Salute

Le raccomandazioni dell’Ordine dei Medici di Firenze

“Con l’arrivo delle prime ondate di caldo è importantissimo cambiare le proprie abitudini quotidiane: evitare cibi pesanti e sughi elaborati, preferendo frutta e verdura fresca e ricca di acqua. Fondamentale mantenere una corretta idratazione bevendo molta acqua, succhi di frutta, tè e bevande fresche”, afferma la vicepresidente dell’Ordine dei Medici e Chirurghi Odontroiatri della Provincia di Firenze, Elisabetta Alti, per la prima ondata di caldo che sta colpendo Firenze.

“Con l’arrivo della stagione calda – aggiunge Alti – particolare attenzione va poi riservata a chi assume farmaci diuretici, terapie anti-ipertensive o cure ormonali, perché possono favorire una riduzione della quota idrica dell’organismo. In presenza di caldo intenso è quindi importante reintegrare adeguatamente i liquidi e rivolgersi al proprio medico in caso di variazioni della pressione arteriosa o malesseri”.

“Per quanto riguarda il vestiario – prosegue la vicepresidente – il consiglio è di scegliere tessuti naturali come cotone e lino, meglio se di colore chiaro, ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, privilegiando il primo mattino o la sera”.

“Importantissimo – sottolinea Alti – proteggersi dai raggi solari con creme ad alto fattore per prevenire quelli che sono i tumori della pelle, che purtroppo sono in aumento”.

“Attenzione anche alla presenza sempre più diffusa di zanzare e zecche – conclude la vicepresidente -. Quando si trascorre tempo all’aperto o nel verde è bene utilizzare repellenti e indossare abiti adeguati, con pantaloni lunghi, calzini e scarpe chiuse soprattutto durante passeggiate nei boschi o nelle aree verdi”.

Estate Fiorentina 2026: oltre 1200 eventi in tutta la città

L’Estate Fiorentina 2026 sta per cominciare con tanti eventi culturali dal vivo in tutti i quartieri di Firenze e moltissimi progetti diffusi che trasformeranno strade e piazze della Città in un palcoscenico a cielo aperto.

Una grandissima offerta culturale che quest’anno si presenta con il titolo di “Giorni d’Estate”, la cui immagine grafica è stata realizzata da IED Firenze, coinvolgendo gli studenti dei corsi triennali in Illustration, Design della Comunicazione Visiva e del Master Graphic Design in un contest per la realizzazione dell’identità visiva della rassegna. L’immagine “Giorni d’Estate” è il progetto sviluppato per Estate Fiorentina dalla studentessa Giovanna Cianciarulo.

I numeri dell’Estate Fiorentina 2026

Giorni d’Estate sarà una rassegna ricchissima, fra conferme e novità, proponendo dal 1° giugno al 30 settembre, un vasto calendario: dalla musica al cinema, dall’arte visiva a quella performativa, dalla letteratura alla danza, passando per talk, spettacoli e festival multidisciplinari, adatti a pubblici di tutte le età. Per quattro mesi la cultura sarà protagonista con ben 1.268 eventi realizzati da 162 soggetti organizzatori. La rassegna prevede ben 100 progetti diffusi, 6 grandi eventi tematici, 9 festival.

Un’estate ricca di appuntamenti a cui si aggiungono anche la programmazione culturale negli 11 spazi estivi: Giardino dell’Orticoltura, Le Murate caffè Letterario, Parco dell’Anconella – Anconella Garden, Piazza Tasso – Circolo Aurora, Parco della Tinaia – Ultravox, Giardino delle Rose, Giardino Niccolò Galli – Light, Piazza dei Tre Re, Piazza Edison, Giardino San Lorenzo a Greve, Ex Campeggio Piazzale Michelangelo.

Gli ospiti dell’Estate Fiorentina 2026

Tra gli ospiti che saranno quest’estate a Firenze: Elio Germano, Valerio Lundini, Tullio Solenghi, Anna Foglietta, Giorgio Tirabassi, Piero Sermonti, Stefano Bollani, Lillo, Paola Minaccioni, Brunori Sas, Tosca, Pif, Maria Cassi e Leonardo Brizzi. E ancora: Daniele Ciprì, Francesco Colella, Jacopo Fo e Mario Pirovano, Chiara Becchimanzi, Noa, Frankie HI-NRG, Vasco Brondi, Murubutu, Daniela Pes, Alborosie, DJ Gruff, Beijing Academy Chinese Classical Dance, Cisco (Modena City Ramblers), C’mon Tigre, Savana Funk, Danusha Waskiewicz, Casino Royale, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, Luciana Castellina, Livia Turco, Vera Gheno, Franco Berrino, Matteo Bussola, Margherita Oggero e Nicoletta Verna, Paolo Buggiani, Mono Carrasco, Davide Toffolo, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Francesca Crescentini, Lido Contemori e Roberto Incerti.

Estate Fiorentina 2026: i grandi eventi tematici

Da grandi novità ad attesi ritorni, gli eventi speciali 2026 sono cresciuti, passando da quattro della scorsa edizione a sei.

Fra le novità Crossover 80, organizzato da Stazione Utopia, atmosfere e creatività fiorentina della New Wave anni ’80 che si svolgerà dal 2 luglio al 18 settembre, attraverso una grande esposizione immersiva e un calendario di eventi sul territorio. Inaugurazione con la mostra “Florence Calling” il 2 luglio al Mad – Murate Art District. Il cartellone ospita le voci dei protagonisti di quella stagione creativa, celebrando realtà storiche come Controradio, lo Studio Krypton (fondato da Giancarlo Cauteruccio) e icone assolute del “Rinascimento Rock” come i Litfiba e Piero Pelù, omaggiati con proiezioni e presentazioni dedicate tra Caffè Letterario Le Murate, Arena di piazza Pitti, Contempo Records e Crisco Club.

Un’altra novità è Costruiamo la Pace che si svolgerà l’11 e il 12 luglio, a cura dell’associazione Beatmi con la direzione artistica di Noa e Gil Dor, la celebre cantautrice israeliana ambasciatrice di pace e voce simbolo della world music internazionale che parteciperà a questo progetto con eventi di musica e dibattito sui temi del dialogo presso l’anfiteatro delle Cascine e il teatro Niccolini. Il cuore della rassegna è l’ensemble multiculturale che vede la partecipazione di artisti di rilievo come Mira Awad, Shaanan Streett e l’Orchestra del Mare.

Grandi ritorni, dopo il successo degli scorsi anni, sono La Gaberiana, dal 20 al 23 luglio, l’omaggio a Giorgio Gaber nel Quartiere 4, tra piazza dell’Isolotto e piazza Giorgio Gaber. Una rassegna arrivata alla sua quarta edizione dedicata all’opera e al pensiero di Giorgio Gaber, con la direzione artistica di Andrea Scanzi con ospiti appartenenti al mondo della cultura di rilievo nazionale come Brunori Sas, Pif, Tosca.

Grande ritorno anche per Le piazze dei libri di Confartigianato Imprese. Per quattro giorni, dal 9 al 12 giugno tre furgoni brandizzati porteranno libri, incontri e storie in giro per la città, con tappe fisse in piazza della Repubblica e via Cerretani e appuntamenti nei quartieri: Anconella, Isolotto, piazza Dalmazia, piazza delle Cure e piazza dei Ciompi. Tra gli ospiti Chiara Tagliaferri, Guia Soncini, Monica Acito, Gabriella Ambrosio, Sacha Naspini e Luca Scarlini, protagonista di una lectio su “Ho paura Torero”.

Grande ritorno anche per Corpo Celeste con In Chiostri, dal 13 al 24 luglio, trasforma i luoghi sacri e storici di Firenze in spazi di meditazione e performance incentrati sul corpo e sulla sua fragilità. Un progetto del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni arrivato alla terza edizione. La rassegna vanta una programmazione di danza e incontri che vedrà protagonisti lo stesso Virgilio Sieni, coreografi come Jurij Konjar e Cristina Kristal Rizzo, ed intellettuali e scienziati tra cui Franco Berrino, Marco Aime e Milo De Angelis.

Urban Pulse 2026 dal 1° giugno al 19 settembre, il progetto curato dall’APS Icché Ci Vah Ci Vole, trasforma lo spazio LUMEN in un hub culturale con un programma corale di respiro internazionale tra cui le rassegne Algoritmica by Colore, Firenze gioca, Lasciati Fiorire Festival e Copula Mundi e molti altri. Lunghissimo cartellone che ospita nomi di prestigio della scena musicale globale e nazionale, tra cui: la band Django Django, storiche formazioni internazionali come Dead Meadow e Crocodiles, Cisco (Modena City Ramblers), il rapper Ensi e icone del clubbing come Francesco Farfa.

I festival dell’Estate Fiorentina 2026

Con una programmazione triennale avviata lo scorso anno per permettere alle associazioni di investire e lavorare con orizzonti più lunghi, anche quest’anno i grandi festival in programma saranno 9.

Si parte con Sagrati in Musica 2026 dal 4 giugno al 6 settembre, a cura dell’Associazione di promozione musicale Toscana Classica, una rassegna gratuita nei luoghi simbolo della città come sagrato Misericordia Duomo, sagrato della Basilica di Santa Croce, sagrato della parrocchia dell’isolotto e molti altri.

Torna anche Secret Florence dal 9 giugno al 1° luglio con appuntamenti ‘site specific’, che porteranno danza, musica, cinema e arte contemporanea in luoghi insoliti e poco frequentati della città come Palazzo Marucelli-Fenzi, cortile Palazzo Neroni e piazza Vittorio Veneto alle Cascine. Organizzato da Tempo Reale in collaborazione con Fabbrica Europa, Schermo dell’arte, Musicus Concentus e Centro Nazionale di Produzione per la Danza Virgilio Sieni. Tra gli ospiti: il coreografo Virgilio Sieni, il sassofonista Achille Succi e la musicista Elena Romano.

E ancora Apriti Cinema, arena cinematografica sotto le stelle che propone film d’autore dal 15 giugno al 26 luglio organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con la programmazione a cura del cinema La Compagnia, e la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi, con proiezioni e incontri gratuiti in Piazza de’ Pitti con il coinvolgimento di realtà cittadine quali Festival dei Popoli, Schermo dell’arte, Middle East Now, Nice Festival, River to River, Florence Lora Film Fest, France Odeon, Festival di Cinema e Donne, Florence Queer Festival.

Si prosegue con il Florence Dance Performing Arts Festival, giunto alla 37ª edizione, a cura dell’associazione Florence Dance Festival. Dal 23 giugno al 28 luglio nel Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella si alterneranno grandi nomi internazionali della danza, eventi musicali con l’Orchestra da Camera Fiorentina e l’assegnazione del Premio Mercurio Volante, quest’anno dedicato alla Presidente della Fondazione Giorgio La Pira, Patrizia Giunti. Grande attesa per lo spettacolo direttamente dal Portogallo della Vortice Dance Company che porterà in scena il capolavoro di Carl Orff, “Carmina Burana” in una veste multimediale che coinvolge tutto il magnifico Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella mercoledì 1 luglio (ore 21.30).

Il 3, 8 e 9 luglio torna il Festival au Désert Firenze della Fondazione Fabbrica Europa: una tre giorni, tra Parc e Ultravox alle Cascine, che fonde culture e tradizioni musicali da Africa, Mediterraneo ed Europa, tra gli ospiti internazionali spiccano i Savana Funk, l’ambasciatore della musica tuareg Kader Tarhanine e Mamah Diabate col progetto Mali Blues.

A settembre dal 5 al 13 spazio al Firenze Jazz Festival di Centro Spettacolo Network, con 19 concerti diffusi in più di 10 location tra Oltrarno e ville storiche. Tra gli ospiti: il trombettista Fabrizio Bosso, il pioniere dell’hip hop DJ Gruff, la star del reggae Alborosie, il collettivo C’mon Tigre, gli storici Casino Royale e Shai Maestro.

Dal 5 al 13 settembre al Parco delle Cascine anche Open Air Circus di Aria Network Culturale Aps, un festival di circo contemporaneo che coinvolgerà ospiti nazionali e internazionali come Circo Madera, Bottega Imata, il Duo Bao e il sodalizio artistico tra Nicanor Cancellieri e David Bianchi.

Infine, il 12 settembre, nella Cavea del Teatro del Maggio, arriva la nona edizione del Lattexplus Festival 2026: un evento cosmopolita e visionario con i protagonisti della scena elettronica mondiale come Mind Enterpriser e Ciao Discoteca Italiana.

Dal 24 al 26 settembre Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce a cura di Associazione Culturale Controradio Club e Opera Santa Croce, un progetto che unisce spettacoli e incontri alla scoperta consapevole del Complesso Monumentale di Santa Croce tra Cenacolo, Secondo Chiostro e Cappella Pazzi, culminando nel tradizionale concerto all’alba. Tra gli appuntamenti un talk su Umanesimo ed Intelligenza Artificiale con lo scrittore e scienziato Marco Malvaldi, il filosofo Maurizio Ferraris e l’artista e scienziato Francesco D’Isa; il concerto jazz degli statunitensi James Brandon Lewis & Chad Taylor che celebra il centenario dalla nascita di John Coltrane; la musica medioevale della Santa monaca benedettina Hildegard Von Bingen, reinventata in un progetto che fonde il folklore ucraino con la musica delle polifonie medioevali; la proiezione di un ciclo di film del regista Abel Ferrara che sarà protagonista di un talk sulle sue opere; lo spettacolo “La signora Meraviglia” con Saba Anglana e Fabio Barovero, tratto da libro omonimo della Anglana, finalista al Premio Strega 2025.

Tutte le informazioni sugli appuntamenti dell’Estate Fiorentina sono disponibili sul sito www.estatefiorentina.it e sui canali social del Comune di Firenze.

Elezioni comunali in Toscana: Biffoni torna a Prato, il centrosinistra conquista Pistoia, ballottaggi ad Arezzo e Viareggio

Nelle elezioni comunali in Toscana di domenica 25 e lunedì 26 maggio domina il centrosinistra che riconquista Pistoia e mantiene salda Prato dopo il commissariamento. Arezzo, terzo e ultimo dei capoluoghi al voto, andrà invece al ballottaggio.

Sindaci al primo turno anche a Sesto Fiorentino, Figline e Incisa e Cascina, mentre a Viareggio nessuna delle tre principali sfidanti raggiunge il 50% e si deciderà tra due settimane chi sarà la nuova sindaca della città del Carnevale.

Prato: Biffoni vince a valanga

Il risultato più netto arriva da Prato, dove Matteo Biffoni conquista il suo terzo mandato da sindaco con quasi il 55% dei voti, staccando il candidato del centrodestra Gianluca Banchelli, fermo poco sopra il 28%. Un trionfo che assume un sapore particolare: il Comune era stato commissariato dopo le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, travolta da un’inchiesta per corruzione, e il centrosinistra aveva scelto Biffoni — già primo cittadino dal 2014 al 2024 e poi consigliere regionale recordman di preferenze — come carta sicura per non perdere la città. La scommessa è riuscita. “Sono orgoglioso, forse più delle altre volte. Mi sento una responsabilità particolarmente pesante sulle spalle”, ha dichiarato Biffoni a caldo.

Pistoia torna al centrosinistra dopo dieci anni

Notizia politicamente significativa anche da Pistoia: il centrosinistra riconquista il Comune dopo un decennio di governo del centrodestra. A vincere al primo turno con oltre il 54,4% è Giovanni Capecchi, sostenuto da un campo larghissimo, che ha ricevuto una telefonata di congratulazioni dalla sua avversaria, Annamaria Celesti, prima ancora del dato definitivo. “Sarò un sindaco vicino alla città”, ha promesso il neo sindaco.

Arezzo: si decide al ballottaggio

Ad Arezzo la partita resta aperta. Dopo una consiliatura di centrodestra, nessuno dei candidati ha raggiunto la soglia necessaria per vincere al primo turno, e tra due settimane si tornerà alle urne: a sfidarsi saranno Marcello Comanducci (per il centrodestra, in testa col 43,9%) e Vincenzo Ceccarelli per il centrosinistra, fermo al 32,2%. Spicca il risultato di Marco Donati, candidato civico sostenuto da Azione, che ha raggiunto il 20% delle preferenze e potrà essere l’ago della bilancia tra due settimane.

Sesto Fiorentino, Figline, Cascina: chi sono i nuovi sindaci

A Sesto Fiorentino il campo progressista seppur con qualche divisione non lascia spazio agli avversari: Damiano Sforzi vince con oltre il 56% dei voti, mentre il centrodestra si ferma sotto il 12%. Una vittoria schiacciante nella tradizionale roccaforte della sinistra toscana, dove le liste progressiste nel loro insieme raccolgono quasi l’80% dei consensi.
A Figline e Incisa Valdarno invece David Ermini è il nuovo sindaco: ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Ermini porta il centrosinistra alla vittoria in un’altra tornata di primo turno.
Nessuna sorpresa anche a Cascina (Pisa), ormai ex feudo leghista, dove si conferma Michelangelo Betti per il secondo mandato.

Viareggio: sfida tutta al femminile

Anche Viareggio andrà al ballottaggio e per la prima volta avrà una sindaca donna. La candidata civica di centrodestra Sara Grilli (34,1%) e la candidata di centrosinistra Federica Maineri (30,2%) si contenderanno tra due settimane la guida della città. Nella sfida ha pesato l’outsider Marialina Marcucci, civica di centrosinistra, imprenditrice di lungo corso e ‘anima’ dello storico Carnevale. (edl)

Marwan Barghouti, al Nelson Mandela Forum di Firenze evento a sostegno della campagna per la liberazione

“Libertà per Marwan Barghouti e per tutti i prigionieri palestinesi” è l’evento che si terrà sabato 30 maggio al Nelson Mandela Forum di Firenze. In programma ci sono un incontro e un pranzo popolare di raccolta fondi per sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi.

L’evento vedrà l’eccezionale partecipazione del figlio di Marwan Barghouti, Arab, ed è promosso oltre che dalla Campagna per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi anche da tutte le realtà che compongono la Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese e dall’Associazione ‘Nelson Mandela Forum’.

Il programma e gli ospiti dell’incontro a sostegno della campagna per la liberazione di Marwan Barghouti

L’inizio dell’evento a sostegno della campagna per la liberazione di Marwan Barghouti è previsto per le ore 10, quando sul palco del Nelson Mandela Forum saliranno vari
ospiti in rappresentanza delle realtà promotrici della Campagna e dell’iniziativa.

Tra questi anche Luisa Morgantini, ex parlamentare e coordinatrice della campagna nazionale “Free Marwan Bargouthi”, il figlio di Marwan, Arab Barghouti, che verrà intervistato dalla giornalista Sara Lucaroni, oltre ai rappresentanti istituzionali di Regione Toscana, Comune di Firenze e di tutti i comuni che hanno aderito alla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese.

Sei Sindaci di questi Comuni conferiranno nell’occasione la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti.

“Dobbiamo agire. Se non intervengono i governi deve intervenire il popolo – spiegano i
rappresentanti della Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese – Gli enti locali possono guidare questa manifestazione di solidarietà dal basso, devono fare la propria parte senza continuare ad ignorare un genocidio in corso. Le ingiustizie del mondo ci toccano nel profondo: sosteniamo con forza chiunque sia disposto a rischiare la libertà e la vita per il bene comune. Il nostro pensiero e il nostro impegno vanno a chi oggi lotta e soffre, e a chi non vedrà un domani più giusto. Per noi, chi difende la propria gente e i propri diritti non è semplicemente un compagno, ma un fratello”.

Dell’importanza della cittadinanza onoraria è convinta Luisa Morgantini, ex parlamentare e oggi coordinatrice della campagna nazionale “Free Marwan Bargouthi”: “I comuni possono
giocare un ruolo importante per l’affermazione dei diritti umani e la libertà – spiega Morgantini – È ciò che fanno dando la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti, da 24 anni nelle carceri israeliane, uomo di pace e riconosciuto da tutti i prigionieri e i palestinesi come uomo capace di unire tutte le forze politiche”.

Il legame tra Marwan Barghouti e Nelson Mandela

Il legame tra la figura di Barghouti e quella di Nelson Mandela è pienamente spiegato dalle parole del Presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum Massimo Gramigni: “La campagna Free Marwan parte da molto lontano, esattamente dal luogo che ha ispirato la cella che abbiamo qua davanti a noi. Era il 27 ottobre del 2013 quando Ahmed Kathrada, compagno di lotta e di prigionia, presentava dalla cella di Nelson Mandela a Robben Island un appello per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti I prigionieri politici. Fra le firme quelle di ben 8 premi Nobel per la pace, compresa quella di Desmond Tutu indimenticato presidente della commissione per la verità e la riconciliazione in Sudafrica. Una dichiarazione che invitava la comunità internazionale a fare pressione per la liberazione di Marwan e di tutti I prigionieri politici palestinesi. Perché, ricordava, ‘Uno degli indicatori più importanti della disponibilità a fare la pace con il proprio avversario è la liberazione di tutti i prigionieri politici’. La cronaca di questi giorni continua a dirci che questa volontà di fare pace è assai lontana – conclude Gramigni – Ma la storia di Nelson Mandela e della
fine dell’apartheid, a cui tanto contribuirono le pressioni internazionali, ci dicono che sarà anche il nostro impegno a renderla possibile. E testardamente lo faremo anche al Mandela Forum, perché anche se Claudio Bertini, Rosetta Buchetti ed io nella vita ci occupiamo di canzonette, quando con l’associazione abbiamo scelto di dedicare questo spazio a Nelson Mandela ci siamo assunti delle responsabilità”.

Pranzo popolare di raccolta fondi

Al termine dell’incontro, dalle 12:30 in poi, sempre al Mandela Forum si svolgerà un pranzo popolare di raccolta fondi. Per partecipare la prenotazione è obbligatoria scrivendo o chiamando il 3920689259. (Offerta minima: 20€). Tutto il ricavato del pranzo andrà a sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi.

Chi è Marwan Barghouti

Marwan Barghouti è una delle figure più rappresentative della resistenza palestinese. Barghouti è stato rapito 24 anni fa dall’IDF in territorio palestinese. Pochi giorni fa sono arrivate notizie gravissime sul suo stato di detenzione. Oggi, per B’tselem, sono 10.914 i prigionieri palestinesi nei centri di detenzione e interrogazione israeliani o nelle prigioni israeliane, in condizioni degradanti e inumane.

Al via il restauro di Ponte Vecchio

Prende il via il restauro di Ponte Vecchio. Si tratta del primo grande restauro conservativo mai realizzato sul ponte simbolo di Firenze che finora, nonostante i rifacimenti e consolidamenti effettuati nel corso dei secoli, non era mai stato stato interessato da un’operazione sistematica di pulitura e valorizzazione estetica.

I lavori del primo stralcio riguardano pile, spalle e rostri (gli elementi strutturali immersi o a contatto con le acque dell’Arno) e si svolgeranno interamente dall’acqua grazie a pontoni galleggianti. Queste strutture saranno ormeggiate nella zona della rampa di discesa da piazza Mentana, e ogni giorno saranno spostati nelle posizioni necessarie alle operazioni di restauro, riducendo al minimo l’impatto sulla fruizione del ponte.

Il progetto di restauro di Ponte Vecchio

Il cantiere nasce da un percorso avviato con un progetto definitivo finanziato con un milione di euro, preceduto da rilievi propedeutici e dall’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale, effettuati sempre con piattaforma galleggiante. In fase di progettazione sono stati estesi gli interventi di restauro della pavimentazione all’intera superficie stradale e dei marciapiedi, inizialmente previsti solo in punti specifici. Un intervento più esteso quindi che ha determinato un costo complessivo di poco più di 1.637.000 euro.

Il ponte soffre dei ‘malanni’ tipici di un bene esposto agli agenti atmosferici e al flusso costante dell’Arno, piene comprese e ha bisogno di un’accurata operazione di pulitura e sistemazione delle parti più ammalorate. Il progetto prevede un importante intervento di manutenzione e restauro finalizzato alla conservazione, valorizzazione dell’opera e salvaguardia del patrimonio storico artistico. Quindi, considerato il degrado dei materiali, sono state predisposte lavorazioni tali da garantire il minimo impatto, la potenziale reversibilità e la distinguibilità al fine di conservare i manufatti nella loro integrità con l’utilizzo di tecniche e materiali compatibili (chimicamente e fisicamente) con la qualità e la natura delle antiche strutture.

Restauro di Ponte Vecchio: due stralci funzionali più uno

Il primo stralcio, del valore di un milione di euro, comprende tutte le lavorazioni su pile, spalle e rostri (esclusi i muri d’ala) che richiedono una cantierizzazione nell’alveo fluviale mediante piattaforme galleggianti. Per la natura di questo intervento si tratta di lavori eseguibili solo in determinati periodi dell’anno: quindi si inizia lunedì 25 maggio con le operazioni preliminari che vedranno prima l’allestimento del cantiere base e dell’ormeggio in fondo alla rampa di piazza Mentana; a seguire l’allestimento dei pontoni e l’avvio dei primi interventi lato Uffizi direttamente dall’argine; infine, dopo il 10 giugno, incominceranno le lavorazioni sui pontoni. Gli interventi andranno avanti fino alla fine di settembre.

Il secondo stralcio funzionale, per i restanti poco più 637.127 euro, riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale e dei muri d’ala, con cantieri esclusivamente sull’impalcato del ponte.

A seguire è previsto un terzo lotto funzionale, che riguarderà arcate e prospetti e che sarà finanziato con risorse private tramite Art Bonus.

Un pareggio tra i fischi chiude la stagione della Fiorentina

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Fiorentina fischiata, come era prevedibile, dai tifosi viola al termine dell’ultimo pareggio stagionale contro l’Atalanta. L’ultima rete è stato un autogol, realizzato sfortunatamente da Comuzzo che, in un certo senso, è rappresentativo di tutta una stagione partita con Pioli in panchina con aspettative alte e terminata con Vanoli che ha preso la squadra in momento difficile e l’ha portata alla salvezza. Nel mezzo anche la scomparsa del presidente Rocco Commisso. Una stagione da dimenticare in fretta e una squadra da ricostruire. Il direttore generale Alessandro Ferrari ed il direttore sportivo Fabio Paratici andranno presto negli Stati Uniti e si confronteranno con il presidente Giuseppe Commisso e con la signora Catherine per scegliere il nuovo allenatore e parlare della nuova squadra. Vanoli è fortemente in bilico. Difficile una sua riconferma anche se proprio la tifoseria ha riservato, solo a lui, applausi di gratitudine per l’impresa salvezza ottenuta.

Fiorentina-Atalanta non è stata bella. Vanoli sorprende tutti schierando Christensen in porta, Rugani in difesa e Mandragora al posto di Fagioli. A centrocampo Brescianini invece di Ndour. In attacco, sempre assente Kean, il tridente è formato da Harrison, Piccoli e Gudmundsson. Raffaele Palladino, allenatore viola nella scorsa stagione, sceglie Bellanova e Musah come esterni, Samardzic e Sulemana sulla trequarti e Raspadori come punta centrale.

La partita

L’Atalanta inizia bene e dopo 5 minuti Samardzic impegna Christensen. Gli orobici insistono e l’estremo difensore viola para anche un tiro di Musah al 17’. Passa un minuto ed è ancora Samardzic ad impegnare Christensen. Al 38’ Mandragora apre per Brescianini che, in ripartenza, serve Piccoli che si libera di Hien e, di sinistro, segna con la complicità di Sportiello che non trattiene la sfera. È l’1-0 per i viola che porta le squadre all’intervallo.

Nella ripresa l’Atalanta cerca il pareggio. Al 55’ Ahanor ci prova da distanza ravvicinata ma Christensen para ancora. Subito dopo Dodo per Mandragora ma para Sportiello. Al 60’ una punizione di Mandragora viene deviata in angolo da Sportiello. L’Atalanta preme ed al 76’Sulemana, in contropiede, impegna ancora Christensen. All’80’ si vede ancora la Fiorentina con Fabbian che ci prova di testa ma l’estremo difensore orobico para. Passa un minuto e Zappacosta, da poco entrato, crossa in area per Scamacca (anche lui entrato da pochi minuti) ma Comuzzo infila in rete per l’1-1 dell’Atalanta nel vano tentativo di metterla in angolo. Fischi finali e coro “Rispettiamo solo Vanoli” a conclusione di una stagione, difficilissima, che la Fiorentina chiude con 42 punti e che tutti vogliono dimenticare velocemente.

L’allenatore

Un commento finale alla stagione per Paolo Vanoli. “Ho nel cuore i tifosi e li ringrazio, è stato un omaggio grandissimo. Ho giocato qua, abbiamo vinto insieme, so quanto hanno sofferto per questa situazione e questo è il frutto del lavoro ma vorrei spezzare una lancia per i ragazzi: abbiamo accettato le critiche, potevamo fare meglio ma questa squadra, da quando sono arrivato io – ha detto Vanoli – ha sempre cercato di dare il massimo e nella seconda parte l’abbiamo visto. Con la salvezza e una grande prestazione a Torino, oltre a oggi dove volevamo chiudere bene davanti al nostro pubblico. È stata una salvezza in cui nessuno era mai riuscito, abbiamo cambiato un aspetto statistico. Sarebbe una grossa delusione se venissi confermato per riconoscenza – ha aggiunto Vanoli parlando del suo futuro – ma solo per come mi hanno visto lavorare. I numeri dimostrano quello che ho fatto, sono ambizioso e voglio costruire una Fiorentina importante. Poi gli allenatori quando subentrano devono capire qual è l’obiettivo della stagione, con una squadra che non ho costruito io, sono stati bravi i giocatori ad adattarsi e uno di questi è stato Gud. Quest’anno da quando sono entrato abbiamo fatto un percorso veramente importante”.

La Fiorentina chiude la stagione allo stadio Artemio Franchi contro l’Atalanta

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Ultima partita della stagione per la Fiorentina che chiude, allo stadio Artemio franchi, contro l’Atalanta venerdì22 maggio (alle 20,45). Una gara che chiude una stagione molto difficile. Iniziata malissimo, col rischio concreto di retrocedere in serie B, la scomparsa del presidente Rocco Commisso, tante polemiche, le perplessità sul futuro allenatore: Vanoli o un altro tecnico, tante idee per allestire una squadra che il prossimo anno possa far divertire i tifosi viola, e offrirgli delle soddisfazioni, dato che sarà celebrato anche il centenario della società.

L’obiettivo è far bene contro l’Atalanta, dell’ex tecnico Raffaele Palladino, per dare continuità alla bella vittoria ottenuta a Torino contro la Juventus.

Le probabili formazioni

Probabilmente i tifosi non vedranno Moise Kean nemmeno nell’ultima gara di serie A. L’attaccante è sempre alle prese con il fastidio alla tibia e rimane in forte dubbio. Saranno assenti Fabiano Parisi, operato al ginocchio dopo l’infortunio nella gara contro la Juve e Luca Ranieri, espulso dalla panchina sempre nella partita di Torino contro i bianconeri. Davanti a De Gea giocherà Comuzzo al posto di Ranieri, con Pongracic, Gosens e Dodo. A centrocampo Mandragora sostituirà Brescianini con Ndour e Fagioli. Davanti dovrebbero giocare Gudmundsson con Solomon e Piccoli a completare il reparto.

Palladino deve rinunciare a Bernasconi e Kossounou. L’ex allenatore viola, che ha portato gli orobici in Conference League ma che difficilmente rimarrà a Bergamo, schiererà Hien, Scalvini e Ahanor davanti a Carnesecchi. A centrocampo Ederson, con Bellanova e Bakker sulle fasce e Pasalic a completare il reparto. Tridente con Scamacca, Samardzic e Sulemana in attacco.