L’Estate Fiorentina 2026 sta per cominciare con tanti eventi culturali dal vivo in tutti i quartieri di Firenze e moltissimi progetti diffusi che trasformeranno strade e piazze della Città in un palcoscenico a cielo aperto.
Una grandissima offerta culturale che quest’anno si presenta con il titolo di “Giorni d’Estate”, la cui immagine grafica è stata realizzata da IED Firenze, coinvolgendo gli studenti dei corsi triennali in Illustration, Design della Comunicazione Visiva e del Master Graphic Design in un contest per la realizzazione dell’identità visiva della rassegna. L’immagine “Giorni d’Estate” è il progetto sviluppato per Estate Fiorentina dalla studentessa Giovanna Cianciarulo.
I numeri dell’Estate Fiorentina 2026
Giorni d’Estate sarà una rassegna ricchissima, fra conferme e novità, proponendo dal 1° giugno al 30 settembre, un vasto calendario: dalla musica al cinema, dall’arte visiva a quella performativa, dalla letteratura alla danza, passando per talk, spettacoli e festival multidisciplinari, adatti a pubblici di tutte le età. Per quattro mesi la cultura sarà protagonista con ben 1.268 eventi realizzati da 162 soggetti organizzatori. La rassegna prevede ben 100 progetti diffusi, 6 grandi eventi tematici, 9 festival.
Un’estate ricca di appuntamenti a cui si aggiungono anche la programmazione culturale negli 11 spazi estivi: Giardino dell’Orticoltura, Le Murate caffè Letterario, Parco dell’Anconella – Anconella Garden, Piazza Tasso – Circolo Aurora, Parco della Tinaia – Ultravox, Giardino delle Rose, Giardino Niccolò Galli – Light, Piazza dei Tre Re, Piazza Edison, Giardino San Lorenzo a Greve, Ex Campeggio Piazzale Michelangelo.
Gli ospiti dell’Estate Fiorentina 2026
Tra gli ospiti che saranno quest’estate a Firenze: Elio Germano, Valerio Lundini, Tullio Solenghi, Anna Foglietta, Giorgio Tirabassi, Piero Sermonti, Stefano Bollani, Lillo, Paola Minaccioni, Brunori Sas, Tosca, Pif, Maria Cassi e Leonardo Brizzi. E ancora: Daniele Ciprì, Francesco Colella, Jacopo Fo e Mario Pirovano, Chiara Becchimanzi, Noa, Frankie HI-NRG, Vasco Brondi, Murubutu, Daniela Pes, Alborosie, DJ Gruff, Beijing Academy Chinese Classical Dance, Cisco (Modena City Ramblers), C’mon Tigre, Savana Funk, Danusha Waskiewicz, Casino Royale, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, Luciana Castellina, Livia Turco, Vera Gheno, Franco Berrino, Matteo Bussola, Margherita Oggero e Nicoletta Verna, Paolo Buggiani, Mono Carrasco, Davide Toffolo, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Francesca Crescentini, Lido Contemori e Roberto Incerti.
Estate Fiorentina 2026: i grandi eventi tematici
Da grandi novità ad attesi ritorni, gli eventi speciali 2026 sono cresciuti, passando da quattro della scorsa edizione a sei.
Fra le novità Crossover 80, organizzato da Stazione Utopia, atmosfere e creatività fiorentina della New Wave anni ’80 che si svolgerà dal 2 luglio al 18 settembre, attraverso una grande esposizione immersiva e un calendario di eventi sul territorio. Inaugurazione con la mostra “Florence Calling” il 2 luglio al Mad – Murate Art District. Il cartellone ospita le voci dei protagonisti di quella stagione creativa, celebrando realtà storiche come Controradio, lo Studio Krypton (fondato da Giancarlo Cauteruccio) e icone assolute del “Rinascimento Rock” come i Litfiba e Piero Pelù, omaggiati con proiezioni e presentazioni dedicate tra Caffè Letterario Le Murate, Arena di piazza Pitti, Contempo Records e Crisco Club.
Un’altra novità è Costruiamo la Pace che si svolgerà l’11 e il 12 luglio, a cura dell’associazione Beatmi con la direzione artistica di Noa e Gil Dor, la celebre cantautrice israeliana ambasciatrice di pace e voce simbolo della world music internazionale che parteciperà a questo progetto con eventi di musica e dibattito sui temi del dialogo presso l’anfiteatro delle Cascine e il teatro Niccolini. Il cuore della rassegna è l’ensemble multiculturale che vede la partecipazione di artisti di rilievo come Mira Awad, Shaanan Streett e l’Orchestra del Mare.
Grandi ritorni, dopo il successo degli scorsi anni, sono La Gaberiana, dal 20 al 23 luglio, l’omaggio a Giorgio Gaber nel Quartiere 4, tra piazza dell’Isolotto e piazza Giorgio Gaber. Una rassegna arrivata alla sua quarta edizione dedicata all’opera e al pensiero di Giorgio Gaber, con la direzione artistica di Andrea Scanzi con ospiti appartenenti al mondo della cultura di rilievo nazionale come Brunori Sas, Pif, Tosca.
Grande ritorno anche per Le piazze dei libri di Confartigianato Imprese. Per quattro giorni, dal 9 al 12 giugno tre furgoni brandizzati porteranno libri, incontri e storie in giro per la città, con tappe fisse in piazza della Repubblica e via Cerretani e appuntamenti nei quartieri: Anconella, Isolotto, piazza Dalmazia, piazza delle Cure e piazza dei Ciompi. Tra gli ospiti Chiara Tagliaferri, Guia Soncini, Monica Acito, Gabriella Ambrosio, Sacha Naspini e Luca Scarlini, protagonista di una lectio su “Ho paura Torero”.
Grande ritorno anche per Corpo Celeste con In Chiostri, dal 13 al 24 luglio, trasforma i luoghi sacri e storici di Firenze in spazi di meditazione e performance incentrati sul corpo e sulla sua fragilità. Un progetto del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni arrivato alla terza edizione. La rassegna vanta una programmazione di danza e incontri che vedrà protagonisti lo stesso Virgilio Sieni, coreografi come Jurij Konjar e Cristina Kristal Rizzo, ed intellettuali e scienziati tra cui Franco Berrino, Marco Aime e Milo De Angelis.
Urban Pulse 2026 dal 1° giugno al 19 settembre, il progetto curato dall’APS Icché Ci Vah Ci Vole, trasforma lo spazio LUMEN in un hub culturale con un programma corale di respiro internazionale tra cui le rassegne Algoritmica by Colore, Firenze gioca, Lasciati Fiorire Festival e Copula Mundi e molti altri. Lunghissimo cartellone che ospita nomi di prestigio della scena musicale globale e nazionale, tra cui: la band Django Django, storiche formazioni internazionali come Dead Meadow e Crocodiles, Cisco (Modena City Ramblers), il rapper Ensi e icone del clubbing come Francesco Farfa.
I festival dell’Estate Fiorentina 2026
Con una programmazione triennale avviata lo scorso anno per permettere alle associazioni di investire e lavorare con orizzonti più lunghi, anche quest’anno i grandi festival in programma saranno 9.
Si parte con Sagrati in Musica 2026 dal 4 giugno al 6 settembre, a cura dell’Associazione di promozione musicale Toscana Classica, una rassegna gratuita nei luoghi simbolo della città come sagrato Misericordia Duomo, sagrato della Basilica di Santa Croce, sagrato della parrocchia dell’isolotto e molti altri.
Torna anche Secret Florence dal 9 giugno al 1° luglio con appuntamenti ‘site specific’, che porteranno danza, musica, cinema e arte contemporanea in luoghi insoliti e poco frequentati della città come Palazzo Marucelli-Fenzi, cortile Palazzo Neroni e piazza Vittorio Veneto alle Cascine. Organizzato da Tempo Reale in collaborazione con Fabbrica Europa, Schermo dell’arte, Musicus Concentus e Centro Nazionale di Produzione per la Danza Virgilio Sieni. Tra gli ospiti: il coreografo Virgilio Sieni, il sassofonista Achille Succi e la musicista Elena Romano.
E ancora Apriti Cinema, arena cinematografica sotto le stelle che propone film d’autore dal 15 giugno al 26 luglio organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con la programmazione a cura del cinema La Compagnia, e la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi, con proiezioni e incontri gratuiti in Piazza de’ Pitti con il coinvolgimento di realtà cittadine quali Festival dei Popoli, Schermo dell’arte, Middle East Now, Nice Festival, River to River, Florence Lora Film Fest, France Odeon, Festival di Cinema e Donne, Florence Queer Festival.
Si prosegue con il Florence Dance Performing Arts Festival, giunto alla 37ª edizione, a cura dell’associazione Florence Dance Festival. Dal 23 giugno al 28 luglio nel Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella si alterneranno grandi nomi internazionali della danza, eventi musicali con l’Orchestra da Camera Fiorentina e l’assegnazione del Premio Mercurio Volante, quest’anno dedicato alla Presidente della Fondazione Giorgio La Pira, Patrizia Giunti. Grande attesa per lo spettacolo direttamente dal Portogallo della Vortice Dance Company che porterà in scena il capolavoro di Carl Orff, “Carmina Burana” in una veste multimediale che coinvolge tutto il magnifico Chiostro Maggiore di Santa Maria Novella mercoledì 1 luglio (ore 21.30).
Il 3, 8 e 9 luglio torna il Festival au Désert Firenze della Fondazione Fabbrica Europa: una tre giorni, tra Parc e Ultravox alle Cascine, che fonde culture e tradizioni musicali da Africa, Mediterraneo ed Europa, tra gli ospiti internazionali spiccano i Savana Funk, l’ambasciatore della musica tuareg Kader Tarhanine e Mamah Diabate col progetto Mali Blues.
A settembre dal 5 al 13 spazio al Firenze Jazz Festival di Centro Spettacolo Network, con 19 concerti diffusi in più di 10 location tra Oltrarno e ville storiche. Tra gli ospiti: il trombettista Fabrizio Bosso, il pioniere dell’hip hop DJ Gruff, la star del reggae Alborosie, il collettivo C’mon Tigre, gli storici Casino Royale e Shai Maestro.
Dal 5 al 13 settembre al Parco delle Cascine anche Open Air Circus di Aria Network Culturale Aps, un festival di circo contemporaneo che coinvolgerà ospiti nazionali e internazionali come Circo Madera, Bottega Imata, il Duo Bao e il sodalizio artistico tra Nicanor Cancellieri e David Bianchi.
Infine, il 12 settembre, nella Cavea del Teatro del Maggio, arriva la nona edizione del Lattexplus Festival 2026: un evento cosmopolita e visionario con i protagonisti della scena elettronica mondiale come Mind Enterpriser e Ciao Discoteca Italiana.
Dal 24 al 26 settembre Genius Loci: alla scoperta di Santa Croce a cura di Associazione Culturale Controradio Club e Opera Santa Croce, un progetto che unisce spettacoli e incontri alla scoperta consapevole del Complesso Monumentale di Santa Croce tra Cenacolo, Secondo Chiostro e Cappella Pazzi, culminando nel tradizionale concerto all’alba. Tra gli appuntamenti un talk su Umanesimo ed Intelligenza Artificiale con lo scrittore e scienziato Marco Malvaldi, il filosofo Maurizio Ferraris e l’artista e scienziato Francesco D’Isa; il concerto jazz degli statunitensi James Brandon Lewis & Chad Taylor che celebra il centenario dalla nascita di John Coltrane; la musica medioevale della Santa monaca benedettina Hildegard Von Bingen, reinventata in un progetto che fonde il folklore ucraino con la musica delle polifonie medioevali; la proiezione di un ciclo di film del regista Abel Ferrara che sarà protagonista di un talk sulle sue opere; lo spettacolo “La signora Meraviglia” con Saba Anglana e Fabio Barovero, tratto da libro omonimo della Anglana, finalista al Premio Strega 2025.
Tutte le informazioni sugli appuntamenti dell’Estate Fiorentina sono disponibili sul sito www.estatefiorentina.it e sui canali social del Comune di Firenze.
Non era una fuga di gas
Era il secolo scorso, eppure sono passati solo venti anni. Ero uno studente quasi fuori sede, abitavo in un appartamento realizzato in una soffitta ribassata di via Faenza. Cominciavo ad annusare questo mestiere, in modo autodidatta, da dillettante. La casa la dividevo con altri tre studenti, Beppe Arlia, Paolo Franchini e Filippo Zanzi. All’una e zero quattro un boato, il letto si mosse. O forse era solo la paura di sentire un rumore che non avevo mai sentito prima. Dalla finestra della mia camera vidi, con Beppe che si svegliò con me – mi pare – lontane, per alcuni minuti, le fiamme. Poi, quasi niente. Mi preoccupai della mia ragazza di allora, che era andata al cinema con un’amica (Martina Fontani) proprio in quella zona. Abitava in Oltrarno.
Non c’era internet, se non qualche Bbs, c’era solo la radio, nel ’93. Ed io collaboravo con Novaradio, una piccola fucina di creatività e improvvisazione dove facevo finta (pensavo) di fare il giornalista.
La mattina mi chiamarono, presto: “Corri in piazza Signoria”.
Arrivai, e trovai un caos di gente che si muoveva, e un silenzio di gente che guardava. E un cordone di accesso alla zona colpita dalla bomba. “Entra: lui è con me”. A farmi superare la barriera – non ero ancora iscritto all’Ordine, non avevo il tesserino – fu Alessandro Formichella, allora mio “mentore” alla radio, faceva il corrispondente per Italia Radio.
Mi ricordo poco, di cosa sentii. Mi ricordo molto, di cosa provai. Frastornato, incapace di rendermi conto di costa stava succedendo, di come mi dovevo comportare. Lì a fianco c’era Claudio Gherardini, di Controradio. Ormai era acclarato che non era una fuga di gas, ma le fonti ufficiali aspettavano la conferma. Lui, da ore, diceva: era una bomba. Gli altri colleghi presenti li ho imparati a conoscere solo dopo. Ero un pesce fuor d’acqua.
Uscì l’ingegner Pastorelli. Era il capo della protezione civile. Gli si fecero intorno i giornalisti, io, timido, piazzai il mio registratore a cassette (ce l’ho ancora, non funziona più, ma lo tengo uguale). Fu lui a dire: “È una bomba”. Accanto a me, una giornalista, sorpresa, domandò: “Ma non era gas?”. “Signorina – le rispose Pastorelli, con la faccia stremata – ci sono buchi a dieci metri di altezza, quella è una bomba”. Io e Alessandro ci precitammo verso il bar all’angolo di piazza Signoria, su via Calzaioli. Per trasmettere l’audio del registratore di Pastorelli, allora, si appoggiava il registratore audio alla cornetta del telefono (non al cellulare, fischiava tutto). Dissi ad Ale: “Ti do l’audio”. Lui: “No, l’intervista l’hai fatta te, fai te la diretta per Italia Radio”. Ricordo che partii con l’audio di Pastorelli, e poi cominciai: “Questa è la voce del capo della protezione civile, Pastorelli. È lui a confermare che l’esplosione di stanotte a Firenze è stata una bomba”. Mi ricordo solo quello, il senso della frase, anche se parlai per oltre due minuti.
Furono giorni incredibili, poi: il silenzio pesante, oppressivo, in piazza. La manifestazione, pochi giorni dopo. La fiaccolata, dopo le altre esplosioni a Milano. Io non ero giornalista. Ma è stato quello il momento in cui ho deciso, davvero, che dovevo provare a raccontare. A farlo, questo mestiere.
Il resto sono venti anni di tanti amici-colleghi che mi hanno insegnato, seguito, sgridato, cazziato, pazientato, parlato, urlato. A volte si sono messi a sedere con me per spiegare, altre mi hanno mandato a quel paese per farmi capire che avevo sbagliato, altri ancora – ahimè – se ne sono solo fregati, di quel giovane collaboratore. Eppure, se devo pensare al momento più intenso, anche se il ricordo si annacqua con le emozioni e lo rende nebbioso, di tutti questi anni, è stato quello. Quella mattina in piazza Signoria, vicino agli Uffizi.
Ecco, allora oggi lo posso dire: da 20 anni faccio questo mestiere. Cercando, spesso non riuscendoci, di non dare tutto per scontato. Per alcuni “il giornalismo è finito”. Fino a che mi ricorderò quel giorno, io resterò convinto che il giornalismo debba ancora cominciare.
Oggi è l’anniversario della strage dei Georgofili. Stasera, un’altra volta, ci sarò, all’una e 4 minuti. A sentire la Martinella. E a stupirmi di nuovo di come l’uomo possa essere atroce. E di come sappia trovare le energie per ripartire.
L’autore ha scritto questo ricordo a vent’anni dalla strage dei Georgofili, nel 2013