martedì, 7 Luglio 2026
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Una notte a Teheran, Cecilia Sala in scena al Teatro Verdi

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Dopo il successo della prima nazionale, Una notte a Teheran arriva in tournée portando sul palco il primo progetto teatrale live di Cecilia Sala, giornalista e autrice tra le voci più riconoscibili del giornalismo internazionale contemporaneo. Lo spettacolo, scritto e interpretato dalla stessa Sala, andrà in scena il 16 febbraio 2026 al Teatro Verdi di Firenze e segna l’incontro tra giornalismo narrativo e linguaggio teatrale.

Una notte a Teheran al Teatro Verdi

Una notte a Teheran Cecilia Sala nasce dall’esperienza del podcast quotidiano Stories, prodotto da Chora Media, e ne conserva l’essenza: una narrazione asciutta, immersiva e profondamente umana, capace di trasformare l’informazione in racconto emotivo. Sul palco, il giornalismo prende corpo e voce, diventando uno spazio condiviso in cui le storie attraversano il buio della notte iraniana, tra repressione, desiderio e resistenza.

Lo spettacolo alterna reportage e racconto intimo, sussurri e deflagrazioni, restituendo le testimonianze di una generazione che continua a cercare libertà anche quando il prezzo da pagare è altissimo. Cecilia Sala dà voce a giovani iraniani che vivono ai margini delle regole imposte, costruendo reti sotterranee di linguaggio, musica e incontro, in una quotidiana forma di opposizione culturale. È un racconto che mette al centro la necessità di restare vivi, di non arrendersi alla paura.

Le storie raccontate da Cecilia Sala

Nel corso dello spettacolo, le voci raccolte sul campo si intrecciano al vissuto personale della giornalista, toccando anche l’esperienza del carcere di Evin, luogo simbolo della repressione iraniana dove la giornalista è stata detenuta. Un passaggio che aggiunge profondità e consapevolezza al racconto, trasformando la scena in uno spazio di memoria, ascolto e responsabilità.

Con le musiche di Clap Clap! e la regia di Bruno Fornasari, Una notte a Teheran si configura come un’esperienza teatrale contemporanea, capace di parlare a un pubblico ampio, non solo agli appassionati di teatro o di politica internazionale. La produzione è firmata Be Water Live, a conferma di un progetto che punta sulla qualità del racconto e sulla sua forza civile.

Attraverso questo spettacolo, Cecilia Sala porta il giornalismo fuori dai suoi confini tradizionali, dimostrando come l’informazione possa diventare materia viva, condivisa, capace di generare empatia e consapevolezza. Una notte a Teheran non è solo uno spettacolo, ma un invito ad ascoltare storie che spesso restano ai margini, restituendo loro spazio, tempo e voce.

Chi è Cecilia Sala

Giornalista italiana, tratta temi di cronaca internazionale, partecipando come ospite alle trasmissioni televisive Piazzapulita, Dimartedì, L’aria che tira e In altre parole di LA7 e Le parole di Rai 3. Ha lavorato con Michele Santoro a Servizio pubblico su LA7 ed ha collaborato con Vanity Fair, L’Espresso, la Rai e Will Media e nella redazione di Otto e mezzo su LA7. Dal novembre 2019 entra a far parte della redazione de Il Foglio. Dal gennaio 2022 diventa autrice e voce di un nuovo podcast, Stories, pubblicato quotidianamente su Chora Media

Info e biglietti sul sito del Teatro Verdi.

Solo un punto per la Fiorentina col Torino (FOTOGALLERY)

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La Fiorentina dovrà soffrire fino a fine maggio. Le profetiche parole del neo direttore sportivo Fabio Paratici hanno avuto conferma nella gara giocata contro il Torino. Solo un punto al termine di una partita con continui capovolgimenti di fronte. Prima il Torino in vantaggio poi la rimonta viola e la beffa finale. Per la Fiorentina l’ennesima occasione persa per tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. Vanoli lancia dal primo minuto Solomon e Brescianini. Baroni schiera, in attacco, il tandem Adams-Kulenovic.

Fotogallery

La partita

La Fiorentina che ritrova Kean dal primo minuto si fa subito arrembante proprio con l’attaccante ma il tiro finisce sul fondo. È sempre Kean ad essere pericoloso su una verticalizzazione di Fagioli ma l’azzurro scaglia il pallone in alto. Al 26’ cross di Ilkhan per la testa di Casadei che, tutto solo, beffa De Gea per l’1-0. Difesa inerme con errore di Dodò che tiene in gioco l’avversario. La Fiorentina ci prova due volte con Brescianini, poi con Mandragora, con Gudmundsson e con Kean ma Paleari è sempre pronto a parare.

Nella ripresa Vanoli sostituisce Gudmundsson con Harrison dopo pochi minuti. Al 51’ Gineitis perde palla, Mandragora la recupera e Solomon segna con un gran tiro che finisce al sette. Dopo pochi minuti Harrison serve Kean che sigla il 2-1. A questo punto i viola cercano di amministrare il vantaggio ma il Torino non demorde ed in pieno recuoero c’è una punizione di Gineitis. È Maripan il più abile ad anticipare tutti e siglare il 2-2 finale. Fischi del pubblico deluso consapevole di aver gettato al vento due punti preziosissimi per evitare la retrocessione.

L’allenatore

Deluso Vanoli a fine gara. “Il primo problema è che abbiamo preso gol e non possiamo andare sotto 1-0. Abbiamo avuto una reazione da grande squadra. I particolari ci stanno condannando, prima la Lazio, poi il Milan, è una stagione così. Il Torino è una squadra con una grandissima struttura, ma abbiamo messo in campo l’atteggiamento giusto. Fino alla fine – aggiunge – dovremo lottare sotto. Quando partono le punte a pressare devono salire anche i centrocampisti, Fagioli faceva fatica a capire quando uscire, però l’abbiamo rimediata. L’altro problema è che non abbiamo impedito questi cross che sono arrivati dalla destra”.

La Fiorentina è chiamata ad una risposta positiva contro il Torino

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La Fiorentina non può più permettersi passi falsi. Contro il Torino, sabato alle 20,45 allo stadio Artemio Franchi, non ci sono alternative: vincere per tirarsi fuori dalla zona retrocessione. La squadra di Paolo Vanoli non può permettersi passi falsi. La classifica è sempre drammatica. L’arrivo del nuovo direttore sportivo Fabio Paratici potrebbe aver dato una scossa a tutto l’ambiente.

Le probabili formazioni

Paolo Vanoli non potrà ancora contare sul neo acquisto Daniele Rugani. Il difensore è ancora alle prese con l’infortunio che lo tiene ai box da circa un mese e mezzo. Davanti a De Gea la difesa sarà composta da Gosens, Pongracic, Comuzzo e Dodo. In mezzo al campo ballottaggio tra Mandragora e Fabbian, col primo in vantaggio per affiancare Fagioli e Brescianini. Davanti Kean, a sinistra Gudmundsson mentre a destra giocherà Parisi. Ipotesi Solomon come alternativa.

Marco Baroni dovrà fare a meno di Prati e Vlasic, entrambi squalificati. Davanti a Paleari la difesa sarà formata da Maripan, Coco e Marianucci. A centrocampo ancora assenti Gineitis e Ilic per infortunio. Sulle fasce ci sono Obrador e Pedersen, in mezzo Casadei, Ilkan e uno tra Tameze e Anjorin. Davanti la coppia Adams-Nije.

A San Vincenzo nascerà un museo dedicato a Giampaolo Talani

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A San Vincenzo nascerà un museo dedicato a Giampaolo Talani, nella Torre costiera che svetta dal centro cittadino, simbolo del paese del livornese. Il progetto è pronto e l’auspicio è quello di inaugurarlo nel 2028, a dieci anni dalla scomparsa dell’artista.

L’annuncio di un un museo dedicato a Giampaolo Talani è stato dato durante la presentazione del secondo volume del Catalogo Generale di Giampaolo Talani, al Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze.

Presenti il figlio di Talani, Martino, il presidente del Gabinetto Vieusseux Riccardo Nencini, i curatori del volume Stefano Ciulli e Nicola Nozzoli, il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e il critico Giammarco Puntelli.

Le opere di Giampaolo Talani

Talani è nato nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo, da Berlino al Quirinale per il quale, a conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, venne commissionato un busto di Garibaldi in bronzo. Il Marinaio (2010), scultura di sette metri, domina il nuovo porto turistico di San Vincenzo, una replica di ben diciotto metri è stata commissionata per il porto di Miami; “L’Uomo che Salva il Mare”, omaggio a soccorritori e vittime del naufragio della Costa Concordia è posizionato all’Isola del Giglio; il bronzo la Rosa dei Venti si trova alla stazione di Venezia Santa Lucia (2014); la statua Abfahrt-Partenza realizzata per Washingtonplatz a Berlino (2015), davanti alla nuova stazione ferroviaria di Berlin Hauptbahnhof; la statua Fiorenza si trova in piazza San Jacopino a Firenze (2016). Sempre a Firenze c’è l’affresco ‘Partenze’ alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella.

La Torre di San Vicenzo

La Torre di San Vincenzo, di epoca medievale, oggi è usata come Sala del Consiglio comunale e come sede di mostre temporanee. L’idea è quella di riservare alcune sale per esporre in maniera permanente pitture e sculture dell’artista, un modo per rendere omaggio a uno dei figli più illustri della cittadina che da lì è diventato un pittore e scultore di fama internazionale.

Il catalogo

Il catalogo, frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e archiviazione, rappresenta un tassello fondamentale per la comprensione del percorso creativo di una delle figure più influenti del panorama artistico contemporaneo. Il volume non è solo uno strumento per collezionisti e accademici, ma un atto di omaggio a un uomo che ha segnato profondamente la storia dell’arte della nostra regione e non solo. La pubblicazione, edita da Pacini Editore, è stata curata dall’Archivio Talani con il supporto dell’Associazione Culturale senza fini di lucro Giampaolo Talani.

La Fiorentina ha presentato il nuovo direttore sportivo Fabio Paratici

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Il direttore generale Alessandro Ferrari ha presentato al Rocco B. Commisso Viola Park il nuovo direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici. “Accettare la Fiorentina è una scelta non da incosciente ma coraggiosa, sono molto motivato. La realtà – ha detto il neo ds – adesso dice questo e quindi la priorità è uscire da una situazione vivendo i prossimi 4 mesi testa nel carrarmato”. Paratici sarà affiancato da Roberto Goretti, già in seno alla società e da Lorenzo Giani e Moreno Zebi.

Il retroscena

Fabio Paratici ha raccontato come ha scelto la società viola. “Quando il dg Ferrari è venuto a Londra, a metà dicembre, la squadra aveva 6 punti, ho parlato con lui poi e con il presidente, Rocco Commisso, cui vanno il mio pensiero e il mio ringraziamento – ha proseguito l’ex dirigente del Tottenham – e per me e la mia carriera questa è una grande sfida, c’è una grandissima proprietà, infrastrutture di primissimo livello non solo in Italia ma nel mondo, un gruppo di persone con cui mi sono sentito subito in simbiosi. E poi Firenze è un brand super internazionale che va rispettato e gode di grande visibilità. So quanto contino queste cose: questo club e questa città meritano di stare ad alti livelli, ma ora non conta il futuro, solo il presente. Non risolveremo la classifica in un mese o con due risultati, tutto l’ambiente deve capire che fino al 24 maggio dovremo essere cattivi, concentrati, determinate a venirne fuori, Conosco e stimo molto Vanoli e oggi parlerò alla squadra”. Il neo ds si è soffermato anche sulla squalifica che ha subito. “Dopo i 30 mesi di squalifica ora sono una persona migliore, più strutturata, certe vicende ti costringono a fare battaglie, riflessioni e analisi che magari non avresti fatto mai. Nessuno di noi alla Juventus è stato condannato per valori artificiali ma per un principio contabile e di bilancio mai utilizzato prima – ha spiegato Paratici – e né prima né dopo sono stati commessi errori e leggerezze, mi sono vergognato di dovermi difendere. Perché se senti di non aver commesso nulla ti sembra quasi di vergognarti a difendersi. È stato un percorso difficile, complicato, che comunque mi ha reso una persona migliore”.

Gli acquisti e gli altri giocatori

Paratici ha anche sottolineato come ritroverà a Firenze alcuni giocatori, ex Juventus. Da Moise Kean (“l’attaccante italiano più forte che c’è” per il neo ds), a Niccolò Fagioli (“patrimonio del calcio. Piacentino come me – ha aggiunto – al quale deve tornare la cattiveria agonistica”) fino a Daniele Rugani, neo acquisto (“un ragazzo sottovalutato. Molto serio. Ci può portare esperienza”). L’obiettivo è aiutare giocatori, allenatore e staff a lavorare meglio. Con l’arrivo di Paratici nel mercato di gennaio oltre a Rugani sono arrivati Manor Solomon, Marco Brescianini, Jack Harrison e Giovanni Fabbian. Sono stati ceduti Pablo Marì, Tommaso Martinelli, Mattia Viti, Edin Dzeko, Simon Sohm, Amir Richardson, Hans Nicolussi Caviglia, Mbala Nzola e Gino Infantino.

Energia, acqua e gestione dei rifiuti: la mostra IED Firenze x Plures

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Energia, acqua e gestione dei rifiuti: dal 5 febbraio al 6 marzo, all’ex Teatro dell’Oriuolo (via dell’Oriuolo 31) arriva “IED Firenze x Plures” mostra collettiva dedicata alle risorse e alla responsabilità condivisa nella cura dell’ambiente.

La mostra è promossa da IED Firenze, in collaborazione con Gruppo Plures.

Energia, acqua e gestione dei rifiuti non sono solo infrastrutture, ma elementi che attraversano la vita di tutti i giorni chiamando in causa il ruolo attivo dei cittadini e delle comunità.

Curata da Stefano Cipolla, Art Director de L’Espresso e Direttore Responsabile di Grafica Magazine, la mostra raccoglie i lavori di cinque Alumni di IED Firenze (Riya Allen, Paula Cervantes, Nicole Ferraresi, Zuzanna Gòrska, Jacopo Koning) che, coordinati dal docente Dario Manzo, attraverso linguaggi visivi diversi – dal manifesto all’installazione, dal video alla pittura – interpretano le sfide ambientali del presente.

I quattro temi del percorso espositivo

Il percorso espositivo affronta quattro temi centrali per la sostenibilità: risparmio energetico, gestione dei rifiuti, riciclo e risorse idriche, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini attraverso la forza della comunicazione visiva.

Le dieci sezioni della mostra

Dieci sezioni raccontano, in forme immersive e sperimentali, il rapporto tra individuo, comunità e ambiente, invitando a una riflessione sull’impatto delle azioni quotidiane.
Dalle copertine illustrate di Plures Comunità, che celebrano il valore umano e collettivo della sostenibilità, alla scultura Corrente Vitale, che mette in relazione energia elettrica e corpo umano; dai dati ambientali trasformati in colore nell’opera Dati in Colore, fino allo sguardo critico sullo spreco quotidiano di Lacrimine e al racconto audiovisivo urbano di Vite Riutilizzate.
La riflessione prosegue con i poster di Sotto la Superficie, che invitano a guardare oltre l’apparenza del paesaggio, l’installazione Ciò che buttiamo non scompare, dedicata alla persistenza dei rifiuti, e l’esperienza immersiva Memoria Liquida, che rende tangibile lo spreco d’acqua.
Chiudono il percorso Piccole Azioni, una serie di adesivi che promuovono comportamenti virtuosi, e Rifiuto-Sistema, progetto visivo che riflette in chiave ironica e distopica sull’inquinamento e le sue conseguenze.

La collaborazione tra IED Firenze e Gruppo Plures nasce recentemente con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra il mondo della formazione, della creatività e quello dei servizi pubblici essenziali. E il progetto IED x Plures, primo atto concreto della collaborazione, sottolinea il ruolo sociale del designer contemporaneo, chiamato a operare con consapevolezza e impegno civile, mettendo la progettazione al servizio della collettività e di un futuro più sostenibile.

Gli orari della mostra
La mostra è aperta dalle 9:00 alle 18.00 (chiusa sabato e domenica) ad ingresso gratuito.

 

A Firenze arrivano i Custodi del verde

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Arrivano a Firenze i Custodi del Verde, gruppi di cittadini e associazioni che parteciperanno attivamente alla cura e al monitoraggio del verde pubblico.

L’iniziativa rientra nel nuovo Piano del Verde e degli Spazi Aperti – IRIS ideata dall’Assemblea pilota per il clima all’interno del percorso di Firenze per il Clima.

Come diventare Custodi del verde? Aperta la call

Il percorso si articola in diverse fasi: una call pubblica aperta fino alla primavera 2026, che permette a singoli cittadini, associazioni e gruppi informali di candidarsi tramite il modulo online sul sito di Firenze per il Clima e su ogni sito dei cinque quartieri fiorentini.

Poi, grazie alla collaborazione con la Società Toscana di Orticultura, saranno fatti incontri e attivate rubriche social con consigli pratici su come curare piante e aiuole, oltre a una serie di appuntamenti formativi e laboratori nei Quartieri.

Sul sito di Firenze per il clima sarà anche attivo un calendario di appuntamenti delle organizzazioni fiorentine che avranno promosso il loro evento compilando l’apposito form, per creare una comunità verde in città.

Infine, sarà realizzato un approfondimento strategico cioè una rubrica social dedicata agli effetti del piano IRIS sulla vita quotidiana, affrontando temi come le isole di calore, la forestazione urbana e la permeabilità del suolo.

Cosa faranno i Custodi del verde

Diventare Custode del verde significherà entrare in una task force cittadina che collabora con il Comune per osservare le aree naturali e segnalare al Comune di Firenze eventuali fioriture, attacchi di parassiti, cambiamenti anomali, contribuendo così ad arricchire le informazioni sulla biodiversità in ambito urbano.

Il custode si occuperà anche di cura attiva, cioè svolgere semplici attività di manutenzione in aiuole, giardini o strade alberate del proprio quartiere, e di promozione sociale: partecipare a passeggiate urbane e momenti di cura collettiva, trasformando il verde in un luogo di incontro e benessere.

Come candidarsi

Il modulo di candidatura e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul portale www.firenzeperilclima.it/custodidelverde

Il 15 aprile l’evento di lancio delle attività

Il percorso culminerà il pomeriggio del 15 aprile 2026 alle Murate con un grande evento pubblico di lancio delle attività sul territorio. In questa occasione verranno formalizzati i Patti di Collaborazione tra l’Amministrazione e i cittadini/associazioni, assegnando ufficialmente gli spazi da curare e presentando la rete dei custodi alla città. Non serve esperienza pregressa, ma solo la voglia di fare qualcosa di concreto.

Il percorso “Custodi del verde” è stato realizzato in collaborazione con LAMA Impresa Sociale e Società Toscana Orticultura, in continuità con il progetto bandiera emerso dal percorso di Firenze per il Clima.

Vivere la terza età in autonomia: come rendere la propria casa più sicura e accessibile

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Con l’avanzare dell’età, il desiderio di continuare a vivere nella propria casa, circondati dai propri affetti e ricordi, diventa sempre più forte. Per far sì che questo desiderio si realizzi in totale serenità, è però fondamentale che l’ambiente domestico non sia solo confortevole, ma soprattutto sicuro e privo di ostacoli.

Adattare la propria abitazione alle nuove esigenze non significa necessariamente stravolgerla. Spesso, piccoli cambiamenti mirati possono fare una grande differenza, migliorando la qualità della vita e garantendo l’indipendenza per molti anni a venire. La sicurezza domestica è il primo passo per vivere la terza età con maggiore autonomia e tranquillità.

Piccoli accorgimenti, grandi differenze: i primi passi per migliorare l’accessibilità

Prima di pensare a interventi complessi, è utile concentrarsi su alcune semplici modifiche che possano ridurre significativamente i rischi di incidenti domestici, come le cadute. Questi accorgimenti sono facili da implementare e hanno un impatto immediato sulla sicurezza di tutti i giorni.

Illuminazione e pavimenti

Una buona illuminazione è essenziale. È importante assicurarsi che tutte le stanze, i corridoi e specialmente le scale siano ben illuminati, ad esempio con luci di cortesia automatiche. I pavimenti devono essere il più possibile liberi da ingombri. I tappeti, se non ben ancorati, possono diventare delle pericolose trappole. Una soluzione semplice ed efficace può essere quella di rimuoverli o fissarli con del nastro biadesivo. Anche i cavi elettrici a vista andrebbero raccolti e fissati lungo le pareti.

Bagno e cucina

Il bagno è una delle stanze a più alto rischio. L’installazione di maniglioni di sostegno vicino al WC e nella doccia o vasca offre un appoggio sicuro. L’utilizzo di tappetini antiscivolo sia dentro che fuori dalla doccia è un altro accorgimento indispensabile. In cucina, è utile riorganizzare le dispense per avere gli oggetti di uso quotidiano a portata di mano, in modo da eliminare la necessità di usare scale, sedie o sgabelli per raggiungere gli scaffali più alti.

Superare l’ostacolo delle scale: una soluzione concreta

Per chi vive in una casa su più piani, le scale possono trasformarsi da un semplice elemento di collegamento a una vera e propria barriera architettonica. Con il tempo, salire e scendere tra un piano e l’altro può diventare faticoso o rischioso, quindi si tende a perdere l’accesso a stanze fondamentali come la camera da letto o il bagno al piano superiore. Questa situazione può ridurre l’autonomia e generare ansia. In questi casi, un montascale per anziani si rivela una soluzione pratica e risolutiva, che permette di superare le scale in totale sicurezza e senza alcuno sforzo.

Scegliere la soluzione giusta: cosa considerare

L’installazione di un ausilio per la mobilità è una decisione importante. Prima di procedere con l’acquisto di un montascale, è utile valutare alcuni aspetti chiave per essere sicuri di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. La consulenza di un esperto può orientare verso la scelta migliore, garantendo un investimento duraturo e funzionale. Di seguito sono riassunti i principali aspetti da considerare al momento della scelta.

  • La forma delle scale: che siano dritte, curve, a chiocciola o con pianerottoli, esistono modelli specifici per ogni tipo di rampa.
  • Le esigenze dell’utilizzatore: il comfort della seduta, la facilità di utilizzo dei comandi e le caratteristiche di sicurezza sono fattori da considerare in funzione di chi ne farà uso.
  • Le opzioni disponibili: oltre ai modelli nuovi, esistono anche soluzioni ricondizionate e certificate, che possono rappresentare un’alternativa valida.
  • L’affidabilità del fornitore: è importante scegliere un’azienda che offra un’installazione professionale e un servizio di assistenza post-vendita efficiente.

Le aziende specializzate come Otolift offrono consulenze personalizzate per aiutare a identificare la soluzione migliore per ogni situazione specifica, fornendo un supporto completo in ogni fase del processo.

Un investimento per il benessere e la serenità

Rendere la propria casa più sicura e accessibile è un vero e proprio investimento nel proprio benessere. Ogni modifica, dalla più piccola alla più significativa, contribuisce a preservare l’indipendenza e a migliorare la qualità della vita. Poter continuare a muoversi liberamente nel proprio ambiente familiare, senza paure o limitazioni, è un traguardo prezioso dai benefici inestimabili.

Dal quadrante ovest parte l’ammodernamento energetico della città

In collaborazione con Adnkronos.

Nel settore occidentale di Firenze è stato avviato un progetto di modernizzazione che rappresenta una tappa cruciale nel processo di evoluzione della rete elettrica cittadina. Terna ha iniziato la rimozione dei primi sostegni aerei in prossimità dell’Ospedale San Giovanni di Dio, un intervento simbolico che segna il debutto di un programma infrastrutturale esteso all’intera area metropolitana. Alla presentazione dei lavori erano presenti l’assessora Caterina Biti e Gilberto Ricci, figura di riferimento per la Trasmissione Centro‑Nord di Terna.

Questa fase preliminare, che durerà tre settimane, prevede la dismissione di 2 km di linee aeree grazie alla precedente posa di linee in cavo interrato, soluzione che garantisce maggior affidabilità e minori interferenze con il paesaggio urbano. L’opera, rientra in un piano da oltre 45 milioni di euro, realizzato dall’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia volto a semplificare, rendere più efficiente e più sicura la rete elettrica della città e dei comuni limitrofi.

Il programma proseguirà poi, dalla primavera 2026, estendendosi ai territori di Scandicci e Impruneta. Lì verranno rimossi altri 12 km di linee e ben 61 sostegni, un intervento che triplica di fatto la portata della prima fase. Nel complesso, il progetto eliminerà 14 km di infrastrutture aeree e 68 strutture, liberando circa 50 ettari di territorio oggi occupato dai tracciati elettrici. Oltre all’importante recupero ambientale e paesaggistico, l’operazione permetterà la valorizzazione dei materiali metallici: 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori saranno riciclate tramite operatori specializzati. Durante i lavori, la viabilità sarà regolata temporaneamente per garantire sicurezza e continuità delle operazioni.

Al Meyer un nuovo Centro per la riabilitazione uditiva dei bambini

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Nasce al Meyer un nuovo Centro per la riabilitazione uditiva dei bambini affetti da grave handicap uditivo e portatori di impianto cocleare.

Il Centro si trova negli spazi dell’Educational Center realizzato dalla Fondazione Andrea Bocelli ed è nato all’interno del Progetto Musica in corsia, finanziato dalla Fondazione Meyer e curato dai musicisti della cooperativa dell’Athenaeum Musicale.

Riabilitazione uditiva mediata dalla musica

All’interno del Centro si svolgono sessioni specifiche di riabilitazione uditiva mediata dalla musica. A disposizione dei piccoli pazienti, c’è il team di professionisti dell’udito dell’AOU Meyer Irccs, guidato dal professor Franco Trabalzini. Per i bambini portatori di impianto cocleare seguiti presso il Meyer, la musica diventa uno strumento prezioso per ampliare le possibilità di recupero delle abilità uditive non solo per migliorare l’ascolto, ma anche per facilitare la comunicazione in modo coinvolgente, piacevole e giocoso.

Numerosi studi scientifici dimostrano, infatti, come la musica possa favorire il recupero uditivo e linguistico nei pazienti con impianto cocleare, grazie a programmi di training musicale mirato, che utilizzano esercizi specifici per migliorare la percezione di molti aspetti musicali come il ritmo, la melodia e la frequenza dei suoni. Allenare questi aspetti aiuta a migliorare l’attenzione uditiva, la comprensione verbale, la memoria uditiva.

Training con i “musicisti in corsia” dell’Athenaeum Musicale

Il training musicale, svolto rigorosamente in presenza, grazie ai “musicisti in corsia” dell’Athenaeum Musicale coordinati da Alessandro Perondi, e alle audiometriste e logopediste coordinate dalla dottoressa Benedetta Bianchi del Servizio di Audiologia acquisisce un valore unico e insostituibile: il lavoro diretto con i professionisti, la relazione terapeutica, la dimensione emotiva dell’esperienza musicale e l’interazione in tempo reale bambino-musicista rappresentano elementi fondamentali per un percorso efficace e personalizzato.

Mediante innovative piattaforme digitali i bambini possono continuare a esercitarsi anche da casa, rendendo la riabilitazione più continua e naturale.

Questi percorsi contribuiscono a migliorare le capacità di ascolto dei bambini affetti da disabilità uditiva isolata o associata ad altre disabilità aiutandoli a sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia dell’impianto cocleare, con ricadute assolutamente positive sulla qualità della vita.

Dalle evidenze scientifiche emerge inoltre che un training musicale continuativo può rafforzare non solo le abilità uditive, ma anche quelle cognitive. In questo contesto si inserisce anche uno studio attualmente in corso presso l’AOU Meyer Irccs, con l’obiettivo di dimostrare e confermare i molteplici benefici della musica, sia nella riabilitazione uditiva dei bambini portatori di impianto cocleare sia in altri ambiti dello sviluppo del bambino. Tra gli aspetti analizzati figurano, ad esempio, gli effetti del training musicale sulla prosodia emotiva, sulle competenze comunicative e sulla crescita emotiva e relazionale.