lunedì, 2 Novembre 2026
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Alla scoperta del mondo etrusco

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Dalla visita al museo archeologico alle lezioni incentrate sul territorio fiesolano -la sua storia e le sue produzioni- e sul mondo etrusco e rurale, per proseguire con un pranzo ispirato ad antiche ricette della cucina etrusca. Per partecipare alle iniziative è possibile prenotarsi entro il 24 gennaio via e-mail all’indirizzo [email protected] oppure chiamando il numero 392.0605024.

Gli appuntamenti del 31 gennaio inizieranno alle 10 con la visita guidata a cura degli Amici dei Musei di Fiesole alla sezione etrusca del Museo Civico Archeologico, alle ore 11 si tiene, poi, a Casa Marchini Carrozza (Via Portigiani, 3 –Fiesole) l’incontro dal titolo “Fiesole: città e territorio” curato da Marco De Marco, Conservatore del Museo Civico Archeologico di Fiesole, mentre alle ore 11.50 Giuseppina Carlotta Cianferoni, Funzionario responsabile della Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana cura la lezione “Alcuni aspetti della produzione: vino e olio principi della tavola”. Alle ore 12.10 gli appuntamenti continuano, sempre a Casa Marchini Carrozza, con Paolo Giulierini, Conservatore del Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, che tratta l’“Antropologia del mondo etrusco”. Infine alle ore 12.30 l’archeologa Debora Barbagli del Museo Archeologico di S. Maria della Scala di Siena parla di “Mondo rurale e produzione: riflessi nella documentazione iconografica”.

La partecipazione a queste iniziative è a ingresso libero. Per chi vuole avvicinarsi alla cultura etrusca anche attraverso i sapori del cibo, alle 13.30 alla Casa del Popolo di Fiesole (via Matteotti, 27/29) viene organizzato un banchetto ispirato alle antiche ricette etrusche. Il costo del pasto è di 20 euro.

Gratis al museo con il concorso “Squillami”

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Far conoscere i musei meno noti, quelli meno affollati, utilizzando come traino proprio quelli che in ogni provincia hanno il più alto numero di visitatori: è l’obiettivo dell’operazione “Squillami”, proposta dalla Regione Toscana nel contesto della campagna “Voglio vivere così”, attraverso l’uso del telefono cellulare.

Si tratta – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Paolo Cocchi – di “un concorso vero e proprio che sta già cominciando a dare i primi frutti in termini di maggiore conoscenza, fra i turisti, della vasta offerta disponibile in una regione come la Toscana e ci pare una valida dimostrazione delle tante progettualità oggi possibile grazie a un uso accorto delle innovazioni”.

L’operazione è iniziata l’8 gennaio e, alternando i vari territori, proseguirà almeno fino al giugno 2010. In ciascuna delle dieci province toscane è stato scelto un museo, detto “capofila”: qui, davanti alle biglietterie, vengono collocati due “totem” (uno in italiano, l’altro in inglese) con i dettagli dell’operazione e le istruzioni per partecipare al concorso; in particolare vengono evidenziati i musei (60 in tutto) nei quali sarà possibile l’ingresso gratuito. Viene poi indicato un numero di telefono: è qui che il visitatore, senza alcun costo (al secondo squillo la comunicazione viene interrotta), può rivolgersi ricevendo in pochi secondi un sms con la comunicazione della vincita o della mancata vincita. In palio il diritto all’ingresso gratuito al museo in cui il turista si trova e in tutti gli altri musei indicati nell’elenco. Il bonus vale per i sette giorni successivi.

I cellulari che hanno ricevuto la comunicazione vincente (solo in lingua inglese: “congratulations, you have won the free access to 60 museums. Collect the list at the cash”) diventano, a tutti gli effetti, vere “card elettroniche” per l’ingresso gratuito – limitato a una persona – ai musei riportati nell’elenco. Dieci, nelle province, i musei capofila per l’operazione “Squillami”: Palazzo Strozzi (Firenze), Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci (Prato), complesso museale Santa Maria della Scala (Siena), Museo delle statue stele della Lunigiana (Pontremoli), Museo archeologico e d’arte della Maremma (Grosseto), Centro Marino Marini (Pistoia), Museo Giovanni Fattori (Livorno), Pinacoteca e museo civico Palazzo Minucci Solani (Volterra), Galleria di arte moderna e contemporanea (Viareggio), Museo dell’Accademia etrusca (Cortona).

In tutto le strutture museali coinvolte nel progetto sono 60: il maggior numero (26) a Firenze; 6 in provincia di Arezzo e altrettante in provincia di Prato; 5 rispettivamente nel pistoiese e nel senese; 4 nel grossetano; 3 in provincia di Pisa; 2 in provincia di Lucca e altrettante a Massa-Carrara; 1 nel livornese. Qualche esempio di musei visitabili gratis se sul cellulare sarà arrivato l’SMS positivo: il Palazzo della Battaglia (Anghiari) e l’Aboca Museum (Sansepolcro); il Giardino dei Semplici, il Museo del calcio, il Chiostro monumentale di Santa Maria Novella, il Museo di storia ebraica, la Specola (Firenze), il Leonardiano (Vinci) e la Collegiata di Sant’Andrea (Empoli); il Museo della Miniera (Massa Marittima); l’Etrusco Guarnacci (Volterra), il Museo del Ricamo (Pistoia); il museo dell’Opera del Duomo (Prato), quello della Mezzadria (Buonconvento).

Giorno della Memoria, al via la rassegna cinematografica

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“La memoria sullo schermo: la realtà e le emozioni”: questo il titolo del miniciclo che, attraverso cinque film e due documentari dedicati al dramma dell’Olocausto, ripercorre storie e testimonianze di persone che hanno vissuto in quel tragico scorcio del secolo scorso.

IL PROGRAMMA. Si inizia domani, martedì 19 gennaio, con ‘Il boschetto delle betulle’ (‘La petite prairie aux bouleaux’, 2003), della regista francese (nonché superstite di Auschwitz, Bergen-Belsen e Theresienstadt) Marceline Loridan-Ivens. Il 21 gennaio è invece la volta del film diretto da Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani, ‘Il giardino dei Finzi Contini’, del 1970. Poi si va al 26 gennaio, con il film del regista ungherese Lajos Koltai, ‘Senza destino’, del 2006, basato sul romanzo autobiografico del Premio Nobel per la pace Imre Kertèsz che ne racconta l’infanzia travagliata con la deportazione ad Auschwitz e Buchenwald. Il 28 gennaio è la volta del Leone d’oro a Venezia 1987, ‘Arrivederci ragazzi’, del francese Luis Malle.

Il 2 e 5 febbraio due documentari. Il primo è ‘Sobibor, 14 ottobre 1943, ore 16’, del 2001, ovvero la storia della vittoriosa rivolta di alcuni detenuti del campo di concentramento polacco narrata dal regista francese Claude Lanzmann. Il secondo s’intitola ‘Lo specialista. Ritratto di un criminale moderno’, un agghiacciante resoconto, realizzato nel 1999 dal regista israeliano Eyal Sivan, del processo al criminale nazista Adolf Eichmann, lo stratega della ‘soluzione finale’, che si è tenuto nel 1961 a Gerusalemme. La chiusura della rassegna è affidata, il 9 febbraio, al film del regista rumeno Radu Mihaileanu ‘Train de vie’ (1998) che per la prima volta affronta il tema della Shoah in modo insolito, al confine tra grottesco e comico.

Tutte le proiezioni inizieranno alle 18. L’accesso alla sala è a inviti che si possono ritirare presso la Mediateca Regionale, in via San Gallo 25 (per informazioni contattare la segreteria organizzativa, al numero 055/2719031).

 

Famiglie numerose, ancora sconti su bollette dell’acqua

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Regione, Anci Toscana, Cispel Toscana e Associazione nazionale famiglie numerose confermano il progetto che consente alle famiglie con almeno 4 figli di beneficiare di sconti sul costo delle bollette dell’acqua per uso domestico.

Ci sono dunque tre mesi di tempo per presentare le domande, fino al 15 marzo. Basta un’autocertificazione che può essere presentata da uno qualsiasi dei componenti maggiorenni del nucleo familiare, a patto che conviva nella famiglia anagrafica e risieda nell’abitazione per la quale viene richiesto il contributo. La presentazione è possibile anche nel caso di fornitura il cui contratto sia intestato ad altra persona o di utenza condominiale. Hanno diritto tutte le famiglie con almeno 4 figli, anche maggiorenni, compresi i bambini e ragazzi in affidamento familiare o in adozione. L’ammontare della riduzione viene determinata in base al numero dei figli e al reddito, secondo un’apposita tabella.

L’autocertifcazione, alla quale va allegata la copia dell’ultima fattura pagata o dell’ultima fattura utile, va presentata entro il 15 marzo a Cispel Confservizi Toscana, via Paisiello 8 50144 Firenze. Può essere spedita per posta, trasmessa via fax al numero 055 282182 (insieme alla fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante) oppure consegnata direttamente agli uffici dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

I moduli di autocertificazione si possono scaricare dal sito della Regione (www.regione.toscana.it/sociale nella sezione Opportunità), da quello dell’Urp (www.regione.toscana/urp), da quello della Cispel (www.cispeltoscana.net), da quello dell’Anci Toscana (www.ancitoscana.it) e da quello dell’Associazione nazionale famiglie numerose (www.famiglienumerose.org). É possibile anche ritirarli o presso l’Urp della Regione a Firenze (via di Novoli 26 palazzo A, numero verde 800860070; per non udenti 800881515), o presso gli Urp del comune di residenza.

Buche, interventi urgenti in viale Belfiore

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Viale Belfiore, si sistema la carreggiata.

Domani, martedì 19 gennaio, dalle 9.30 alle 16.30 saranno effettuati alcuni interventi urgenti di sistemazione della carreggiata in viale Belfiore.

I lavori, che consistono nella riparazione delle buche presenti, comporteranno l’istituzione di restringimenti di carreggiata e saranno effettuati con la presenza della Polizia Municipale.

Via di Cestello chiude contro i “furbetti” della Ztl

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Dunque via di Cestello non sarà più accessibile da Borgo San Frediano: per ragioni di sicurezza stradale, infatti, verranno collocati piolini artistici e catene all’incrocio via di Cestello-Borgo San Frediano, e la prima strada sarà accessibile solo dalla piazza e diventerà senza sfondo.

Alla base della decisione della direzione mobilità la segnalazione della Polizia Municipale che, nel corso di vari sopralluoghi, ha rilevato un diffuso utilizzo in senso contrario della strada da parte di veicoli non autorizzati al transito in ztl per evitare la porta telematica collocata in Borgo San Frediano.

“La dimora dell’io” a favore dell’Avsi

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Protagonisti della serata-concerto saranno i Musicisti del Maggio Musicale Fiorentino, diretti dal M° Domenico Pierini (nella foto), e il M° Marco Zurlo, violino solista. Il M° Domenico Pierini, direttore dell’Orchestra, è spalla dei primi violini del Maggio Musicale Fiorentino; collabora con i nomi più prestigiosi della scena musicale contemporanea e suona sotto la direzione delle più prestigiose bacchette, da Severino Gazzelloni, a Giuseppe Sinopoli, a Daniel Oren, a Seiji Ozawa, a Zubin Mehta, solo per citarne alcuni. Da diversi anni si dedica, con brillanti successi e con ampi consensi di pubblico e critica, alla direzione d’orchestra, spinto dalle direttive del caro M° Sinopoli e, recentemente, dalle indicazioni tecnico-musicali del M° Zubin Mehta. Violino solista sarà il M° Marco Zurlo, spalla dei secondi violini del’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Diplomatosi al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ha unito alla carriera solistica quella orchestrale; si è esibito, nella prima veste, con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, con i Solisti Veneti, con i Solisti Fiorentini. Come orchestrale, con il Maggio Musicale, effettua tournèes nazionali ed internazionali, collaborando con i più prestigiosi direttori del nostro tempo, da Daniel Barenboim a Seiji Ozawa, a Claudio Abbado, a Zubin Mehta.

Per questo evento, a sostegno della persona, dell’educazione e dello sviluppo, tre delle grandi eccellenze musicali toscane – il M° Pierini, il M° Zurlo e i Musicisti del Maggio Musicale Fiorentino – saranno unite nella speranza di realizzare importanti progetti di alto valore morale e civile, confermando e ribadendo il proprio impegno verso queste realtà. Questo concerto, quarto appuntamento consecutivo dalla nascita dell’iniziativa, è a totale beneficio della realizzazione dei progetti di AVSI, l’Associazione dei Volontari per il Servizio Internazionale, ed è dedicato a Graziano Grazzini, consigliere comunale e, successivamente, provinciale di Firenze, prematuramente scomparso nel settembre 2006 ma promotore delle Associazioni e delle Istituzioni che, tutt’oggi, sostengono l’iniziativa.

La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Firenze, della Provincia e della Regione Toscana; è realizzata dalla collaborazione tra diverse realtà, quali: il Banco Alimentare della Toscana, la Compagnia delle Opere, l’Associazione “Nel segno di Graziano”, AVSI Point di Firenze e l’Associazione “La Goccia”. Il programma della serata prevede l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra in Re Maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 104 in Re Maggiore “London” di Joseph Haydn, un omaggio al compositore tedesco nel 200° anniversario dalla morte. Il titolo della serata, “La dimora dell’io”, prende spunto da una profonda meditazione che Don Giussani, ascoltando il capolavoro beethoveniano op. 61, ha espresso nella sua collana discografica “Spirto Gentil”: «…il Concerto per violino e orchestra, con quel tema fondamentale che percorre tutto il pezzo: la vita dell’uomo è segnata dalla melodia dell’orchestra, dalla quale per tre volte il violino fugge per affermare se stesso e dalla quale per tre volte viene ripreso fino a riposare in pace, quasi dicesse: “finalmente!”… Il violino è l’uomo che spera nelle sue forze momentanee, sempre concepite come isolate, più che nel comune tentativo dettato da un’origine e da un destino condivisi… Comunque la si concepisca, non può essere giusta l’autonomia dell’individuo, proprio perché come tale non ha vera origine né destino e quindi non può creare storia; può suscitare un momento di emozione nel tempo, ma, subito dopo aver squassato la superficie dell’acqua non può fare nulla, non riesce ad avere un fine. Lo struggimento che il tema fondamentale del Concerto suscita è l’emblema dell’attesa di Dio che l’uomo ha.».

Il concerto è a favore della realizzazione dei progetti AVSI, un’organizzazione non governativa senza fine di lucro, nata nel 1972, impegnata con 111 progetti di cooperazione allo sviluppo in 39 paesi del mondo. I volontari AVSI mirano alla raccolta di fondi e a far conoscere il loro lavoro nel mondo a favore delle popolazioni più fragili. Gesti effettivi che, in questi ultimi 15 anni, hanno permesso di realizzare opere straordinarie in molti angoli del mondo. Gocce che hanno formato e che formano un oceano reale, concreto, tangibile, visibile. Questa realtà, infatti, si fonda su “la prima Tenda”, un banchetto allestito fuori da un supermercato in Lombardia, alla fine degli anni ’50, quando i giovani studenti guidati da Don Luigi Giussani andavano nella periferia povera di Milano a compiere semplici ma esemplari gesti di carità, ben lontani da ogni sorta di egoismo. L’incasso della serata sarà a totale beneficio dei progetti sostenuti da AVSI, nella Campagna Tende 2009/10.

Il titolo della Campagna è “Crisi o sviluppo: la persona fa la differenza”. I progetti in corso di realizzazione sono ben 4: la mensa e il centro per mamme e bambini in Messico, a Oaxaca; la scuola secondaria per i ragazzi di Kireka, in Uganda, a Kampala; la Banca del Riso per le famiglie degli agricoltori in Birmania, nell’Ayeyarwaddy; il sostegno a distanza per i bambini delle scuole in Terra Santa. La manifestazione, in tutte le precedenti edizioni, ha fatto registrare il “tutto esaurito” e ha ottenuto il plauso delle maggiori personalità della vita fiorentina contemporanea.

Per l’acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi al Box Office o alla Biglietteria del Teatro Verdi.  Biglietteria del Teatro Verdi, Via Ghibellina 99, tel. 055 21 23 20 / 055 23 96 242, fax 055 28 84 17, aperta dal lunedì a sabato, con orario 10-13 / 16-19. Box Office, Via Alemanni 39, tel. 055 21 08 04, aperto il lunedì, dalle 15 alle 19.30, dal martedì al sabato, dalle 10 alle 19.30. Coloro che, pur non potendo prendere parte alla serata, volessero contribuire alla realizzazione di questi progetti, possono effettuare una donazione: Banca Popolare di Milano Agenzia 026 – Piazza Duca D’Aosta 8/2 – Milano, IBAN IT 61 C 055 84 01 62 60 000 000 19 000, oppure tramite CC postale n° 522474, intestato ad “AVSI solidarietà”, oppure attraverso Donazioni online, dal sito www.avsi.org, con causale “Tende 2009/10”.

Tempo di eventi al Lu.C.C.A

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Nuovo appuntamento nella sala lounge del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art: il 19 gennaio alle 18,30 apre i battenti “Arene. Luci ed ombre della vittoria”, personale di Olivia Fontana (fino al 28 gennaio), giovane artista lucchese trasferitasi a Madrid, dove da anni lavora come pittrice.

In mostra sei lavori, di cui tre inediti, legati alla sua ultima produzione sul tema della corrida e del torero. Protagonista assoluto è il matador, intento nella sfida con il toro, ritratto in piena azione nell’arena e colto in tutta la sua eleganza e fierezza. L’attenzione dello spettatore viene catalizzata dall’uomo/torero, nei momenti di riflessione e concentrazione che precedono gli affondi della spada. Le opere di Olivia Fontana sembrano esaltare tutto lo stile ed il coraggio del torero, presentato come vincitore a prescindere dal risultato della corrida: l’accento ricade sul fascino di un carnefice dall’aspetto e dalle movenze ricercate e da un arguto intelletto pronto a studiare i movimenti ed i riflessi della sua vittima.

Proprio perché la corrida può essere considerata una metafora della vita e simbolo della lotta per la sopravvivenza, dove la vittima designata può trasformarsi in carnefice non sopperendo al colpo mortale e umiliando così il suo  giustiziere, il Lu.C.C.A. ha pensato di mettere a confronto due punti di vista diversi sul destino e sulle figure di sconfitti e vittoriosi. Per questo il 28 gennaio 2010 (giornata conclusiva della mostra di Olivia Fontana) alle ore 21,00 si svolgerà il talk show “Arena, tori e toreri: vincitori e vinti nella vita”: prendendo spunto dall’arte e dal pensiero di Olivia Fontana e Christian Balzano, si discuterà dei ruoli del carnefice e della vittima sacrificale, di chi subisce la vita e di chi ne è protagonista, e come, se possibile, si possono sovvertire le parti. All’incontro parteciperanno: Olivia Fontana, artista; Christian Balzano, artista; Maurizio Vanni, Direttore del Lu.C.C.A.; Francesco Bovenzi, primario dell’Unità Operativa Cardiologia di Lucca; Agnese Sargentelli, psicologa.

Il 20 gennaio alle 21 appuntamento invece con il primo dei due “incontri con il destino”. Al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art a parlare di fato, scelte personali, “psicomagia” e tarocchi ci saranno Antonio Bertoli, poeta, scrittore, uomo di teatro e performer, ma soprattutto esperto di tarocchi, e l’artista Christian Balzano.

Il successivo appuntamento è fissato per il 3 febbraio alle 21 sempre con Antonio Bertoli, che questa volta sarà affiancato dall’artista Adriano Buldrini, pittore fiorentino che esporrà, dal 2 al 7 febbraio 2010, i suoi lavori raffiguranti alcuni degli arcani maggiori nella sala lounge del museo.

 

La Firenze dell’innovazione si costruisce al Barcamp

Una Firenze, quest’ultima, che ha voglia di investire sull’innovazione sulle orme di alcune città europee come Berlino, Edimburgo, Manchester, che sull’innovazione hanno messo le basi per il loro futuro. Il Barcamp alle Murate è una finestra su questa Firenze, un affaccio sulle cose che cambiano o che hanno voglia di cambiare.

Il ciclo di incontri organizzati dall’amministrazione nella giornata del 16 gennaio ha come tema l’innovazione incentrata sulla riqualificazione degli spazi, sull’importanza di creare strutture per accogliere la contemporaneità, per renderla concreta. Una riqualificazione della città che non sia finalizzata al turista ma al cittadino. Una rigenerazione urbana che utilizzi la cultura come fattore competitivo, perché nuove forme di arte contemporanea non siano un obiettivo irraggiungibile, ma un investimento. La modalità utilizzata è quella del Barcamp, rete di eventi in cui i contenuti sono proposti dai partecipanti stessi. Non è alta l’affluenza e manca un po’ di organizzazione. Manca un punto informativo, mancano indicazioni sul contenuto degli incontri e sulla dislocazione delle varie sedi. Minimo lo spazio lasciato ai dibattiti, essendo ciascun incontro basato su interventi della durata di mezzora.

Il 16 gennaio alle Murate è stato un segnale di quel centro che l’area delle ex carceri diventerà, un nucleo di arte contemporanea in cui a fianco del caffè letterario e delle botteghe creative, nascerà il centro per gli Smart Dissidents 2.0, blogger e attivisti politici che utilizzano internet per far sentire la propria voce nel mondo.

Il momento sembra propizio. La nuova amministrazione si fa promotrice di innovazione; il progetto delle Murate porta la firma del Sindaco Renzi e dell’Assessore alla Cultura e alla Contemporaneità Giuliano da Empoli.  La città sta a guardare. Ma stavolta guardare non basta, e l’investimento è aperto a tutti.

Viola, beffati dal Bologna

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Come abbiamo detto, primo tempo da dimenticare per la difesa e nella prima rete per Gobbi in particolare, che si dimentica della presenza di Gimenez dentro l’area di rigore che con un bellissimo colpo beffa Frey.

Prima del raddoppio il fischietto Banti si dimentica di assegnare due rigori (il primo con fallo di Gamberini su Di Vaio e il secondo su Marchionni). Al 44′ Di Vaio raddoppia beffando Frey in uscita.

La ripresa di apre con il gol di Mutu. Il Fenomeno raccoglie l’assist di Vargas e di testa batte il portiere Viviano. Con l’intenzione di agguantare il pareggio i viola si spingono tutti in avanti ma Viviano (grandissimo tifoso della Fiorentina) respinge ogni offensiva.

I viola rimangono quindi a 30 punti e si vedono raggiunti dal Cagliari e superati dal Palermo. Mercoledì ancora in campo contro la Lazio, gara valevole per le semifinali di Coppa Italia.