mercoledì, 4 Novembre 2026
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Dalla Toscana la soluzione al mistero delle api scomparse

La scomparsa delle api, note come sentinelle ambientali, ha colpito tutti e cinque i continenti, facendo segnare un calo del 50-80% della popolazione delle arnie.

IL PROGETTO APENET. Un mistero, segnalato attorno al 2006 e denominato “Colony Collapse Disorder” (‘Moria e spopolamento degli alveari’ in sigla CCD), che ha occupato anche la stampa internazionale, nazionale scientifica e tecnica. Da qui il progetto “Apenet”, in collaborazione con le Regioni: un sistema di monitoraggio delle api nelle zone agricole.

La Toscana ha dato, su questo fronte, l’impegno più rilevante, quadruplicando con proprie risorse il numero delle postazioni di rilevazione nelle zone agricole. Il progetto della rete di monitoraggio e studio ‘Apenet’ è biennale e adesso i tecnici stanno elaborano i risultati del 2009, con le quattro rilevazioni stagionali.

2009 IN RIPRESA. I dati del 1° semestre 2009 non segnalano eventi straordinari di morie e spopolamenti, come in passato. “Probabilmente ci stiamo avvicinando alla verità sul mistero della CCD – ha dichiarato Aldo Manetti, presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana -, ma stiamo anche capendo come sia ormai fragile l’equilibrio della principale sentinella ambientale per definizione com’è l’ape, sottoposta anch’essa ai processi di globalizzazione”.

“Dall’osservazione dei moduli di ‘Apenet’ installati in Toscana e grazie all’aiuto dei locali apicoltori – ha detto Manetti – è chiara un’inversione di tendenza dopo anni di disperazione per l’apparire della sindrome da collasso degli alveari. C’è stata una ripresa della normale attività di impollinazione della frutta e degli ortaggi e di produzione di miele. Vedremo se la ricerca metterà in linea questo risultato con il blocco delle semine ‘conciate’ in Italia”.

UNA GIORNATA DI STUDIO A GROSSETO. Il 5 febbraio si terrà nell’Azienda Agricola Regionale di Alberese (Grosseto) una giornata di studio riservata a tecnici, esperti e rappresentanti del Ministero delle Politiche agricole e del Parlamento e della Commissione europei.

Maltempo, oltre 200 milioni di danni

A stimare i danni è la Cia, Confederazione italiana agricoltori. Un primo monitoraggio ha messo anche in luce come siano moltissime, soprattutto al Nord, le aziende agricole isolate dalle copiose nevicate.

Situazioni particolarmente difficili si registrano nel Centro, soprattutto in Toscana e Lazio. La Cia ha pertanto intenzione di sollecitare la delimitazione delle zone colpite al fine di richiedere lo stato di calamità naturale.

Seves, i lavoratori tentano di salire sulla Cupola del Duomo

Settanta lavoratori della Seves in cassa integrazione hanno tentato stamani di salire sulla cupola del Brunelleschi del Duomo di Firenze per protesta. Dopo un breve sit-in sul sagrato del Duomo, i lavoratori sono arrivati nel cortile della Dogana di Palazzo Vecchio dove hanno incontrato il sindaco Renzi.

A portare la solidarietà dei lavoratori durante la protesta al Duomo è andata la presidente della commissione lavoro di Palazzo Vecchio Stefania Collesei (PD) . “Sono andata a portare per l’ennesima volta la solidarietà ai lavoratori della Seves,in presidio davanti al Duomo, ai quali la proprietà ha comunicato l’intenzione di voler ricorrere alla cassa integrazione straordinaria. In realtà – ha spiegato la Collesei- con questa comunicazione sono stati disattesi gli accordi del 15 giugno. Ritengo che gli istituti di credito che hanno acquisito il 45% delle azioni ella SEVES (Unicredit, SanPaolo e Paribas), debbano esercitare la loro influenza per il raggiungimento dell’unico obiettivo possibile per un’azienda sana: riprendere la produzione“.

La Seves è un’azienda fiorentina specializzata nella realizzazione di mattoni in vetro. Lo scorso 30 dicembre, hanno ricordato i manifestanti, Seves ha attivato la procedura di Cassa integrazione straordinaria, per 12 mesi, per 135 dipendenti su 163. Inoltre, attualmente sono 110 i lavoratori in cassa integrazione ordinaria che scadrà il 31gennaio. Al centro della protesta c’é anche la questione della costruzione del nuovo forno fusorio.

L’INCONTRO COL SINDACO. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha poi incontrato i lavoratori della Seves all’ingresso di Palazzo Vecchio. Il sindaco ha ribadito ai lavoratori dell’azienda con sede a Castello il suo impegno e quello delle Istituzioni per risolvere la difficile vertenza, aperta ormai da mesi.

“Oggi stesso scriverò al presidente del Senato Renato Schifani – ha detto Renzi – e mercoledì, quando sarò a Roma per incontrare il presidente della Repubblica, informerò Napolitano della vicenda”. Per venerdì prossimo poi è previsto un nuovo incontro del sindaco con una delegazione di lavoratori.

Toscana, straniero il 9,4% della forza lavoro

Straniero il 9,4% della forza lavoro in Toscana: lo dice il Rapporto Irpet sul lavoro degli immigrati, realizzato per conto del settore lavoro della Regione.

I NUMERI. Gli stranieri rappresentano l’8,4% della popolazione residente (in crescita gli arrivi dai paesi dell’Est europeo di recente ingresso nell’Unione, mentre rallentano gli arrivi dalle Filippine e dal Marocco come pure i flussi dalla Cina), e ancora più significativa la percentuale di occupati di origine straniera, che raggiunge il 9,4% del totale della forza lavoro.

“Non è un caso – spiega l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – se la crescita occupazionale, almeno fino al 2009, è stata in buona parte legata anche all’inserimento nel mercato del lavoro delle presenze straniere. A partire dal 2009 però, il ritmo di crescita ha subito una battuta di arresto: il lavoro degli immigrati è stato particolarmente penalizzato dalla crisi perché oggettivamente, più debole. Il tasso di disoccupazione dei lavoratori stranieri è salito nel 2009 al 10%. E’ per questo che dobbiamo proseguire e rafforzare l’impegno per l’integrazione, perché non possiamo, specialmente in una fase come questa, rinunciare ad un apporto che appare sempre più indispensabile per assicurare l’alto livello di benessere sociale della nostra società. Ma non è tutto. Il loro contributo allo sviluppo e all’economia della nostra regione è irrinunciabile anche in termini di previdenza sociale , perchè serve anche il loro concorso per garantire un futuro a tutti i lavoratori”.

Simoncini ha anche avvertito dell’importanza dell’integrazione sul piano sociale. “Non possiamo ignorare – ha detto – i gravi rischi di tensioni, che possono portare a fatti acuti, come quelli, drammatici, accaduti anche in questi giorni . Non bisogna poi dimenticare che per alcuni di questi lavoratori, la perdita del posto di lavoro comporta la perdita di una autorizzazione legale al soggiorno nel nostro paese”.

Jovetic e Zanetti ancora out, torna Dainelli

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Discorso diverso è per Dainelli: il capitano, infatti, sembra si sia rimesso in sesto e domenica partirà titolare insieme a Felipe o Kroldrup. Sembra farcela anche Donadel, uscito a gara in corso per un problema ai flessori.

Il centrocampo, quindi, non subirà modifiche rispetto a mercoledì, ma la necessità di un quarto elemento in quel ruolo continua a farsi sentire: si parla ancora di uno dei “dissidenti” della Lazio, l’argentino Ledesma, a cui molte squadre sono però interessate.

Quella di domenica con il Bari sarà l’ultima partita del girone d’andata: poi via a quello di ritorno, che comincerà con la sfida casalinga contro il Bologna.

ARBITRO. Sono stati intanto designati i direttori di gara per la prossima giornata di campionato: ad arbitrare la partita tra Fiorentina e Bari, in programma domenica alle 15 al Franchi, sarà il signor Gervasoni.

Nuovi spazi al Buontalenti

Continua il lavoro della Provincia di Firenze in favore degli studenti e delle attività didattiche delle scuole superiori del territorio. Dopo l’ultimo sopralluogo, che si è svolto il 4 gennaio alla presenza dell’Assessore provinciale all’Edilizia, Stefano Giorgetti, e di alcuni genitori, l’Amministrazione provinciale di Firenze ha consegnato oggi il nuovo laboratorio di cucina alla succursale dell’IPSSAR Buontalenti in via S. Bartolo a Cintoia n.19/A.

La scuola potrà disporre quindi di un laboratorio di 100 mq completo di tutte le attrezzature e gli arredi di cucina, oltre ad un’aula adibita a laboratorio di sala. Piena soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Giorgetti per la consegna dei nuovi spazi, fatto che dimostra ancora una volta l’intenzione dell’amministrazione provinciale di recuperare gli edifici del complesso edilizio di S. Bartolo a Cintoia per farne un polo scolastico di eccellenza.

I lavori, che erano iniziati nell’ottobre scorso, sono costati complessivamente 250mila euro e fanno parte, insieme alle prime cinque aule ospitate nell’edificio dell’Istituto Marco Polo dall’inizio dell’anno scolastico, di un primo lotto di interventi al quale seguirà nel corso del 2010 un più ampio programma di lavori che prevede di realizzare dodici nuove aule collocate proprio sopra ai nuovi laboratori. Inizieranno anche i lavori del progetto preliminare già approvato per circa 1.800.000 euro che consentirà di dotare la succursale oltre che delle nuove aule, anche di due laboratori cucina, tre laboratori di sala, un laboratorio bar, un laboratorio di ricevimento con front-office, un’aula attrezzata per studenti diversamente abili.

Traffico di cinesi irregolari: sei arresti

Traffico internazionale di cittadini cinesi: eseguiti sei provvedimenti di custodia cautelare in carcere. E’ stata la squadra mobile di Firenze, con il supporto delle Questure di Milano, Reggio Emilia, Prato, Bari e Bologna, a eseguire i provvedimenti nei confronti di sei cittadini malesi e di origine cinese, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’ingresso in Italia, in Francia, Irlanda, Inghilterra e Canada degli immigrati.

I sei provvedimenti cautelari, emessi dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Firenze, sono stati eseguiti a Milano, Prato, Reggio Emilia, Bologna e Bari.

L’INDAGINE. In base a quanto emerso aall’indagine, che aveva preso il via nel 2007, l’organizzazione poteva contare su una base logistica in Cina e sulla collaborazione di referenti in Italia, dove i clandestini facevano tappa: l’associazione, infatti, faceva entrare in Italia e in altri paesi immigrati cinesi irregolari destinati al mercato nero.

 

Prato: danneggiamenti alle scuole, quattro individuati

Individuati quattro giovani per i danneggiamenti alle scuole di Prato.

Tre ragazzi, di età compresa tra i 14 e 15 anni, sono stati individuati come i presunti autori di una serie di danneggiamenti: la Squadra mobile di Prato li ha trovati in possesso di numerosi arnesi da scasso.

I tre sono stati interrogati e, poi,  deferiti per danneggiamento e tentato furto. Con un quarto giovane, sono stati poi deferiti anche per i ripetuti atti di vandalismo ai danni di istituti scolastici.

 

Arriva Pitti Immagine, predisposto il piano mobilità

Inizieranno martedì 12 gennaio e continueranno fino al 29 le manifestazioni di Pitti Immagine alla Fortezza da Basso. Quest’anno il consueto piano della mobilità messo a punto dagli uffici del coordinamento di concerto con la Polizia Municipale e i soggetti interessati si inserisce in una situazione modificata rispetto al passato. Prima di tutto perché numerosi treni dell’Alta velocità provenienti da Roma e da Milano non fermano più alla stazione Santa Maria Novella, bensì a Campo di Marte con quello che ne consegue in materia di spostamenti dei visitatori delle manifestazioni alla Fortezza. A questo poi si aggiunge le modifiche di viabilità legate alla pedonalizzazione del Duomo. Pertanto, sottolineano i tecnici, la situazione presenta alcuni elementi di novità rispetto al passato che richiederanno un attento e continuo monitoraggio in modo da poter intervenire con provvedimenti migliorativi in caso di necessità.

Il piano complessivo ricalca quanto messo in pratica per le scorse edizioni di Pitti Immagine con alcune novità riguardanti i parcheggi per ciclomotori e motocicli (localizzati intorno alla vasca dei cigni), i taxi (individuati spazi riservati per la sosta di fronte alla stazione ferroviaria di Campo di Marte dove arrivano i treni Frecciarossa) e i veicoli NCC (previsti posti riservati in via Dionisi e viale Strozzi). Domani è in programma un’ulteriore riunione dei tecnici per perfezionare il piano della semaforizzazione.

Per quanto riguarda i provvedimenti di viabilità legati alle esigenze di allestimento degli eventi ospitati all’interno della Fortezza, alcuni divieti sono già scattati come, per esempio, in viale Strozzi (dal lato abitazioni su tutto il fronte compreso fra via Dionisi e via della Fortezza e nell’area centrale di fronte a via del Pratello) dove fino al 30 gennaio è in vigore un divieto di sosta con deroga per i mezzi NCC. Sempre in via Strozzi, tra il semaforo all’altezza via dello Statuto e viale Caduti dell’Egeo, è stato istituito un restringimento di carreggiata in modo da ricavare lo spazio per la sosta di ciclomotori e motocicli e i pedoni. I veicoli a due ruote a motore potranno parcheggiare, nei giorni delle manifestazioni, anche sul controviale di viale Strozzi tra la vasca e la carreggiata (escluse) e nel tratto compreso tra il chiosco posto all’uscita della corsia proveniente da piazza Bambine e Bambini di Belsam e il semaforo posto all’altezza di via dello Statuto (con revoca della pista ciclabile). I veicoli dei portatori di handicap con contrassegno potranno invece parcheggiare sul controviale di viale Strozzi interno da piazzale Montelungo a Porta Santa Maria Novella (solo sul lato opposto rispetto alla nuova biglietteria).

In piazzale Montelungo (fino al 30 gennaio) è revocata la normale area di sosta: i posti sono infatti riservati ai mezzi interessati alle manifestazioni. Anche in piazzale Caduti Egeo sono istituiti divieti di sosta e di transito, con l’eccezione dei mezzi interessati alle mostre. Inoltre, per esigenze legate all’allestimento e al disallestimento della mostra, il 15 e 23 gennaio sarà chiusa la rampa Spadolini (dalle 10 fino al termine delle operazioni).

In piazza Bambine e Bambini di Beslam è già scattato il divieto di transito e di sosta con l’eccezione dei mezzi interessati all’allestimento (e successivo disallestimento) delle manifestazioni e ai taxi. E’ invece consentito il transito sul controviale, lato Fortezza, da Porta Faenza a viale Spartaco Lavagnini agli autorizzati. Per quanto riguarda invece la mobilità nei giorni di svolgimento delle manifestazioni (dal 12 al 15 per Pitti Uomo, dal 21 al 23 per Pitti Bimbo e dal 27 al 29 gennaio febbraio per Pitti Filati), in piazza Bambine e bambini di Beslam (su tutta l’area compresa la rampa di accesso lato Fortezza) potranno transitare in deroga al divieto anche i bus navetta a servizio della mostra. In via Faenza sarà revocata la zona pedonale di tipo B (nel tratto fra via Nazionale e via Cennini): il transito sarà consentito ai taxi e ai frontisti con senso unico verso via Cennini. Dal 12 al 29 gennaio inoltre in piazza Adua (su tutto il fronte compreso tra via Valfonda e l’ingresso del Palazzo dei Congressi) sarà istituito un divieto di sosta con rimozione forzata: saranno rimosse anche le rastrelliere per le bici.

Emergenza freddo, “apriamo le stazioni per i clochard”

“Firenze è una città impegnata da tempo e in modo rilevante per quanto riguarda l’accoglienza nel periodo invernale per i senza fissa dimora”. E’ quanto precisa l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi in merito all’appello delle associazioni per l’apertura delle stazioni ferroviarie in caso di particolare freddo come rifugio per i clochard.

“Quest’anno i posti a disposizione per la cosiddetta ‘emergenza freddo’ sono addirittura di più rispetto all’inverno scorso: sono infatti quasi 200 e, oltre a un letto in cui dormire, viene garantito anche un pasto caldo e la colazione. Ed a oggi ci sono ancora dei posti disponibili. Nonostante questo c’è una parte di senza fissa dimora che preferisce non rivolgersi alle strutture dell’emergenza freddo perché restii a entrare nel circuito dei servizi sociali”.

“Come Amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore Saccardi – siamo sensibili all’appello arrivato dalle associazioni e, anche per questo, abbiamo chiesto al Prefetto di Firenze Andrea De Martino di valutare se, nel caso di una situazione meteorologica particolarmente avversa, ritenga opportuno fare una ordinanza che consenta l’apertura della stazione ferroviaria nelle ore notturne per accogliere i senza fissa dimora. Si tratta infatti di una decisione di stretta competenza della prefettura”, ha concluso l’assessore Saccardi.