giovedì, 28 Maggio 2026
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Controlli in zona stadio, 4 denunciati

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Nel primo caso si tratta della conclusione di una indagine avviata su segnalazione di alcuni abitanti della zona.

Oggetto del reclamo una donna residente in una strada vicina che, in occasione delle partite, utilizzava il contrassegno invalidi del padre (che però abita in altra zona della città) per parcheggiare l’auto in uno spazio riservato ai disabili non personalizzato proprio sotto casa e anche per lo spostarla in occasione della pulizia delle strade.

La Polizia Municipale ha effettuato alcuni controlli che hanno confermato la veridicità della segnalazione.

Il secondo caso invece riguarda un Suv, apparentemente dotato di contrassegno invalidi, ma che da accertamenti più approfonditi da parte degli agenti è risultato appartenere alla sorella del proprietario del Suv, residente in Calabria.

Infine,sempre nella stessa sera, i vigili hanno intercettato due uomini in sella ad altrettante biciclette con in mano un grosso sacchetto di plastica bianca con all’interno due caschi da moto.

I due, di origine rumena, nei giubbotti avevano anche alcuni arnesi da scasso utilizzati in genere per forzare le serrature dei bauletti da moto.

I due uomini non hanno potuto giustificare il possesso dei due caschi né tantomeno degli arnesi sospetti.

Per loro è quindi scattata la denuncia per ricettazione e possesso di oggetti atti allo scasso. Tutto il materiale è stato sequestrato.

 

 

 

Fiorentina, 25 mln grazie alla Champions

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Con la qualificazione agli ottavi la Fiorentina aumenta fino a 25 milioni di euro gli introiti per la partecipazione alla Champions.

La qualificazione porta infatti una serie di introiti aggiuntivi: al bonus da 3,8 milioni ricevuto per l’accesso alla fase a gruppi, ai 3,9 incassati come gettone per ogni gara fin qui giocata e ai 3,2 presi per le quattro vittorie fin qui conseguite e agli incassi legati al botteghino e ai diritti tv se ne aggiungeranno infatti altri, fra cui il bonus da 3 milioni di euro che vale la qualificazione agli ottavi.
 

 

 

Il cannocchaiale di Galileo torna a Firenze

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Gli astronauti Nasa della missione Atlantis, il comandante Scott Altman e Michael Massimini, saranno a Firenze il 18 dicembre, per consegnare la replica perfetta del cannocchiale di Galileo al Museo di Storia della Scienza.

Il cannocchiale era stato portato in orbita, per sei mesi, per celebrare il quarto centenario delle scoperte celesti galileiane.

Gli astronauti della Nasa saranno accompagnati, nella loro visita a Firenze, dall’astronauta Paolo Nespoli e da Simonetta Di Pippo dell’Esa.

 

Ritrovata la scultura di Marini, a ottobre era stata rubata

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Ad ottobre, una scultura in bronzo dell’artista Giancarlo Marini, raffigurante un ‘Icaro alato‘, era stata rubata da una stazione di servizio a Firenze.

Il benzinaio aveva denunciato il furto ed erano scattate le indagini da parte degli agenti della questura, i quali avevano avvertito i militari del reparto specializzato.

Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi in un campo nomadi alla periferia di Firenze.

Il valore dell’opera è di 30mila euro.

 

 

 

Il gioco dell’oca? Per le vie del centro

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“Si tratta di una idea bella e originale – ha detto Nardella – perché parla di Firenze in modo intelligente e divertente e penso che piacerà ad adulti e bambini”. Un modo creativo per riappropriarsi di personaggi, vicende e capolavori e un’opportunità per i non fiorentini di conoscere la città: offre infatti la possibilità di ripercorrere date, di scoprire il perché del nome delle vie, di ricordare le gesta di personaggi dimenticati come Vasco Magrini e Luigi Del Buono, di rivivere il tempo di Cosimo granduca, di Firenze capitale, della Fiorentina campione d’Italia oppure semplicemente di descrivere la ricetta del sugo finto.

Possono giocare da 2 a 5 persone e il percorso è suddiviso in 60 caselle; vince il giocatore che, partendo da Fiesole, arriva per primo alla reggia di Palazzo Pitti. Per dare un senso evocativo al gioco, per il tabellone è stata usata una carta della città degli anni ’40.

Il “GiraFirenze” edito da Scramasax,  sarà in vendita nelle edicole, in libreria e nei negozi di giocattoli.

Da oggi a Camaiore è Festa della Toscana

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Agli studenti si è rivolto il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini, questa mattina, sfatando alcuni miti. Come quello dell’identità. ”La nostra – dice Nencini – è fatta di molti pezzi”, ed e’ cosi’ per l’Italia intera. Ebbene ”creatività e ingegno” sono dati ”dalla contaminazione”.

Il vicepresidente della Regione, Federico Gelli, ha invece sottolineato l’importanza di non abbassare mai la guardia in tema di diritti umani, giustizia e pace nel mondo. ”La Festa della Toscana è un appuntamento che ci permette un confronto alto delle idee, al di là delle diverse appartenenze politiche”.

“E’ questo il ponte tra il nostro passato ed il nostro futuro. Il Codice Leopoldino del 1786 – ha ricordato Gelli – è il primo documento di un’umanità nuova, che ha fondato un civiltà moderna, rispettosa dei diritti e della vita. E’ quel giorno che deve ispirare il nostro presente e dare un senso ed un obiettivo al nostro futuro”.

Donne toscane sempre meno sicure

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E’ infatti la fascia di età compresa tra i 14 e i 24 anni (44,6%) quella in cui si concentra il senso di insicurezza.

E’ quanto emerge da una ricerca sulla percezione della sicurezza dei cittadini toscani, che sarà presentata integralmente il 4 dicembre prossimo, di cui sono stati anticipati alcuni risultati.

“PERIFERIE PIU’ VIVIBILI”. “Evidentemente non esiste solo un problema di violenza, ma anche un problema di senso di insicurezza – ha sottolineato il vicepresidente della Regione Federico Gelli, che ha anche le deleghe alla sicurezza e alle pari opportunità – Appare ormai irrinunciabile individuare misure pubbliche che facciano luce sulle dinamiche della violenza in ogni contesto, che permettano di prevenire e di offrire l’adeguato sostegno alle vittime, ma che consentano anche di trasformare e di rendere più accoglienti e vivibili i nostri quartieri, le nostre periferie”.

CALA IL SOLE, SALE LA PAURA. Il 30,2% delle toscane intervistate dichiara che sempre o talvolta preferisce addirittura non uscire di casa la sera per non incorrere in situazioni che ritiene pericolose (la percentuale sale al 42% con coloro che dichiarano di non uscire mai sole la sera.

LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. Il tavolo regionale si è riunito in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, occasione importante per riflettere, per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società, per lanciare con forza una battaglia di civiltà, in un mondo in cui la violenza è ancora la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni.

LE DENUNCE. In Toscana, tra il 1999 e il 2008, il numero di denunce per violenza sessuale ha subito un andamento altalenante, pur mostrando una generale tendenza al costante aumento. In particolare, nel 1999 le denunce sono state 113, nel 2003 227, nel 2006 366, nel 2008 376. Se poi utilizziamo il tasso di criminalità relativo al reato di violenza sessuale (dato dal rapporto tra numero violenze sessuali denunciate e popolazione residente) vediamo che a partire dal 2002 tale tasso comincia a crescere. Nel 2008 rispetto al 2007 il quoziente di criminalità del fenomeno osservato è aumento di oltre 3 punti percentuali, mentre, rispetto al 1999, l’aumento è stato di circa 215 punti percentuali.

Lo stile mediterraneo diventa sostenibile

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Il progetto è stato illustrato stamani, durante la prima giornata dei Green days, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, dall’assessore alla casa Eugenio Baronti e dai professori Romano Del Nord e Marco Sala dell’Università di Firenze.

“L’obiettivo – come ha spiegato l’assessore Baronti – è quello di fare della Toscana un laboratorio internazionale dell’abitare mediterraneo. Non vogliano e non dobbiamo più limitarci a trasferire competenze tecniche, impiantistica e materiali costruttivi dal Nord Europa, pensate in ambito climatico, storico e culturale completamente diverso da quello nostro mediterraneo. Vogliamo diventare a livello europeo e internazionale il laboratorio per la ricerca e la realizzazione dell’edificio e della casa ecosostenibile del futuro, pensata e progettata nell’ambito storico, culturale e climatico del bacino mediterraneo”.

Per far questo la Regione intende creare un “Centro di competenza tecnologica” che serva da punto di riferimento per lo “studio, la ricerca, il trasferimento tecnologico, l’innovazione e la realizzazione di buone pratiche, per la sostenibilità ambientale, energetica, la qualità e vivibilità dell’abitare.” Naturalmente il futuro “centro” dovrà fare squadra fra le pubbliche amministrazioni, le imprese, le associazioni professionali e gli organismi di ricerca e le università e, non ultimo, rilanciare la competitività delle aziende toscane. Sia quelle edili, sia quelle di impiantistica. E’ previsto naturalmente anche un sito web regionale che servirà a mettere in rete i vari soggetti.

La sostenibilità delle future abitazioni, poi, non potrà prescindere da un requisito fondamentale: la sicurezza, a partire da quella antisismica.

Le splendide incisioni di Elena Novikova al Bisonte

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L’arte della Novikova si nutre, oltre che di una tecnica di eccellenza, di un pensiero filosofico tanto profondo quanto attuale, espressione di quella ”precarietà dell’essere” tipica del nostro tempo.

Nelle sue opere, che attingono ispirazione dalla mistica medievale, dalla mitologia dell’antica Russia, dalle scienze alchemiche ed esoteriche, non vi sono certezze o risposte univoche. Il bene e il male non sono rappresentati dalla luce e dalla oscurità, le immagini suggeriscono piuttosto il passaggio, il divenire del bello verso l’orrido, del divino nel suo contrario. Il dubbio come metafora della vita, la fantasia come radice della realtà. Figure d’ispirazione vegetale e animale umanizzate, e viceversa, in un tripudio di contaminazioni: esseri umani nascosti da maschere animalesche, animali agghindati da umani, dove il grottesco e’ la prima chiave di lettura, anche se, ovviamente, e’ solo un pretesto che svela significati, ascendenze, inquietudini. Sullo sfondo si trova spesso la presenza della città dove la Novikova ha studiato e vissuto – San Pietroburgo – con i suoi canali, le sue case stranianti, il suo gelido non-colore,

Fondamentale in questo contesto è la consapevolezza dell’artista nel trattare la lastra nel lungo processo di lavorazione , fino a raggiungere la massima ampiezza di tonalità nel bianco-nero necessaria per rivelare le diverse valenze del contenuto. Inevitabilmente le vengono attribuiti come maestri e ispiratori Bosch, Callot, l’Arcimboldo, per alcuni versi anche Durer, i Surrealisti, -ma Elena Novikova tutto elabora e trasforma- – come sostiene Olga Shustrova nell’introduzione al catalogo – -riuscendo a collegare il passato allo spirito della modernità.-

La mostra è aperta dal 26 novembre 2009 al 15 gennaio 2010.

Galleria Il Bisonte
via San Niccolo’, 24r Firenze
orari di apertura: dal lunedi’ al venerdi’ 9.00/13.00 – 15.00/19.00, sabato e domenica su appuntamento
ingresso libero

La via Francigena riparte dalla Toscana

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Il ‘master plan’ messo a punto dalla Regione Toscana rappresenta un esperimento pilota che risponde all’obiettivo del Ministro del Turismo di coniugare l’aspetto storico religioso del percorso con un’adeguata offerta che sappia attrarre su tutto il territorio nazionale turisti, pellegrini ed escursionisti di ogni nazionalità. Ed è proprio dalla Toscana che prende avvio la prima tranche del progetto, che prevede il coinvolgimento di tutte le altre regioni percorse dalla via Francigena italiana.

L’antico sentiero che da Canterbury portava a Roma appartiene alla storia italiana, una via maestra percorsa per ragioni penitenziali e devozionali, soprattutto all’inizio del secondo millennio, da una moltitudine di pellegrini, in occasione del Giubileo. Per il Ministero del Turismo sarà fondamentale creare lungo tutto il tratto italiano della celebre via (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio), un itinerario escursionistico, attrezzato con aree di sosta di sosta, informazione e accoglienza e con strutture ricettive adeguate a pellegrini e a turisti concentrati sull’aspetto paesaggistico, culturale e naturalistico del luogo senza la frenesia del ‘mordi e fuggi’.

Una serie di interventi di che, oltre a dare omogeneità al percorso, restituiranno alla via Francigena visibilità e prestigio.