domenica, 24 Maggio 2026
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Piazza Duomo pedonale, al via i lavori propedeutici

Gli interventi si svolgeranno rigorosamente in orario notturno, dalle 21.30 alle 6 di mattina, e si concluderanno venerdì 16.

In pratica si tratta della realizzazione di un nuovo assetto dell’intersezione viaria fra viale Strozzi e viale Lavagnini, destinato ad accogliere in maniera più funzionale i veicoli provenienti dalla direttrice di via Ridolfi. Inoltre sarà disegnata una corsia preferenziale all’interno del sottopasso di viale Strozzi per i mezzi provenienti da via Ridolfi e diretti verso via Valfonda.

I lavori interesseranno dunque viale Strozzi, lato Valfonda-Lavagnini: qui saranno istituiti considerevoli restringimenti di carreggiata. In contemporanea, con lo stesso orario ma nelle notti di martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre, sarà riasfaltata via Valfonda: la strada sarà quindi chiusa al traffico.

La stazione ferroviaria di Santa Maria Novella sarà raggiungibile attraverso via Alamanni e via Nazionale, mentre i veicoli in uscita dovranno utilizzare da via della Scala.

L’assessore Cavandoli al convegno a Careggi

Il convegno, organizzato da Acf Fiorentina e da Fc Barcellona in partnership con la Facoltà di Medicina e l’Azienda Ospedaliera di Careggi è indirizzato allo studio delle tecniche di allenamento e recupero di infortuni.

“Sono certa che da questo workshop nato dallo spirito di collaborazione di due grandi club – dice ancora l’assessore Cavandoli – emergeranno contributi importanti non solo per il mondo del calcio e per lo sport di vertice ma anche per rendere lo sport sempre più a misura di tutti. La medicina dello sport ha assunto un ruolo fondamentale perché rappresenta un supporto indispensabile per coloro che praticano attività motoria a qualsiasi livello e ad ogni età. Ringrazio quindi i soggetti promotori e organizzatori di queste giornate, con l’augurio di buon lavoro ai partecipanti che usciranno certamente arricchiti da questo appuntamento”.

 

 

 

Fortezza e Sant’Orsola, via libera alla permuta

Al Demanio ora il compito di stabilire le ultime integrazioni delle perizie e all’Avvocatura dello Stato la conferma del parere sull’atto di permuta già definiti e concordato tra gli enti locali ed i Demanio, che dovrà anche fissare la data della firma dell’accordo.

L’ACCORDO. In base a quanto previsto, il Demanio cederà la Fortezza da Basso che diventerà proprietà del Comune (oltre il 50%), della Provincia (circa 42%) e della Regione (circa 7%). In cambio, il Comune cederà la sede della facoltà di Agraria alle Cascine, la Provincia il complesso di Castel Pulci, la caserma Tassi e Villa Camerata. La Regione darà allo Stato Villa il Poggiolo. L’intesa prevede poi che l’ex Convento di Sant’Orsola, ubicato nella zona di San Lorenzo, vada interamente alla Provincia di Firenze.

L’ITER. L’atto di ieri giunge al termine di un percorso avviato nel 2007 con un protocollo d’intesa sottoscritto da Ministero delle Finanze, Agenzia del Demanio, Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune. Con la riunione di ieri, spiegano i tecnici del Comune e della Provincia, gli enti locali hanno concluso il loro lavoro e fatto tutto quanto in loro potere per arrivare il prima possibile alla permuta.

I bambini di tutto il mondo in cura agli ex Fraticini

Il progetto, intitolato a Nicola Ciardelli, il maggiore caduto in Irak tre anni fa, ha compiuto oggi un passo avanti importante. In base all’accordo tra i quattro soggetti firmatari la Croce Rossa, proprietaria del casale, provvederà alla sua ristrutturazione (sta per essere presentato il progetto definitivo basato su tecniche di bioedilizia), la Regione stanzierà 400.000 euro in tre anni, l’associazione in ricordo di Ciardelli contribuirà anch’essa in caso di costi eccedenti e l’azienda Meyer si farà carico delle spese di gestione.

“E’ una cosa bella, che siamo riusciti a mettere in piedi grazie a un sentire comune e alla disponibilità di tutti, e in particolare della Croce Rossa che ha accolto subito la proposta e dell’assessore regionale al diritto alla salute Enrico Rossi che ha trovato le risorse. Qui – ha detto l’assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi – è come se Nicola continuasse a indicarci la strada, e insieme è un modo per assumerci delle responsabilità. Quando si realizzano progetti del genere la politica riacquista dignità, certo a caro prezzo per Ciardelli e per gli altri caduti. Una delle cose più drammatiche infatti è che i soldati parlano e la politica non ascolta, e che il prezzo pagato è troppo alto. Quando un soldato muore è sempre una sconfitta della politica. Non c’è una delega a morire per i nostri soldati”.

Per la sorella di Ciardelli, presidente dell’associazione in suo nome, la “Casa dei bambini di Nicola” è “un messaggio importante di speranza, è la vittoria della vita sulla morte, portando avanti un impegno concreto”. Soddisfazione è stata espressa anche dal commissario regionale della Cri, Francesco Caponi, e dal direttore generale dell’azienda Meyer, Tommaso Langiano, per il quale la nuova struttura di accoglienza sarà preziosa per il Meyer e per il numero crescente di piccoli pazienti, provenienti da tanti paesi diversi, che si rivolgono a questo ospedale.

Una sala intitolata alle vittime del 27 maggio 1993

Via libera della commissione di pace questa mattina, 8 ottobre, per intitolare la sala di lettura adiacente al Palagio di parte Guelfa alle vittime della strage del 27 maggio 1993. La mozione è stata approvata all’unanimità.

“L’obiettivo della mozione è anche quello di sostenere la raccolta di atti e di tesi di laurea che trattano il tema e di diffondere la conoscenza del lavoro svolto. Tutto questo per garantire un’opera culturale e formativa per la crescita democratica del paese in collaborazione con le associazioni che nel territorio diffondono l’educazione alla legalità” .

Secondo la presidente Susanna Agostini e in base a quanto scritto nella mozione approvata “anche altri luoghi e sedi significative in città dovranno essere dedicate alle “Vittime di mafia” e alle personalità della magistratura che hanno condotto a risultati le indagini sul crimine accaduto a Firenze il 27 maggio 1993”. Questo atto – ha detto la presidente Agostini – deve essere uno strumento di riflessione per l’Italia, non solo per mantenere memoria delle vittime ma anche per non dimenticare le motivazioni che conducono alle azioni di crimini e illegalità mafiose”.

 

 
 

Atti vandalici a Lettere

L’Università di Firenze ha infatti trasmesso questa mattina alla Questura e alla Procura della Repubblica un esposto a seguito dei danni provocati nel cortile della facoltà di Lettere in piazza Brunelleschi, la scorsa notte nel corso di una “festa” non autorizzata. All’’orario di chiusura dell’’edificio, ieri sera (mercoledì 7), un gruppo, composto da circa venti persone, si è rifiutato di uscire, occupando di fatto il chiostro interno di piazza Brunelleschi fino a tarda notte.

La documentazione fotografica dei danni (scritte, rifiuti, escrementi) è stata allegata all’’esposto.

Biblioteca a domicilio, un corso per volontari

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Il corso per volontari è finanziato dal Cesvot, che ne ha riconosciuto il carattere altamente innovativo, e partirà il 2 novembre 2009 fino al 29 marzo 2010.

Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze di base sugli aspetti igienico-sanitari, psicologici, sulle competenze bibliotecarie essenziali e sviluppare e maturare il concetto di pubblico servizio, con traduzione pratica nella fase sperimentale di accompagnamento. In questo modo si va a creare una rete di comunicazione facilmente accessibile affinché il cittadino in condizioni di disagio possa usufruire dei servizi pubblici in questione senza discriminazioni.
Il progetto nasce come supporto alla realizzazione di un nuovo servizio per i cittadini disagiati.

Le richieste di partecipazione devono essere comunicate alla segreteria organizzativa, anche tramite fax, entro il 20 ottobre 2009. In base alle esigenze formative ed organizzative del corso i responsabili selezioneranno le domande:  è previsto, infatti, fino ad un massimo di 20 iscritti.
A chi avrà frequentato il corso per almeno 2/3 delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni: Biblioteca comunale di Fiesole, via Sermei, 1, tel. 055. 509659; fax 055 59405; orario: martedì – venerdì 15.00 – 19.00  

 

 

 

 

Viola, Munoz e Subotic per il futuro?

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La Fiorentina, sperando di non avere più problemi con Mutu, lascerà che siano Juventus e Inter a contendersi Pandev, che dopo il rientro in gruppo di Ledesma, sembra essere rimasto l’unico dissidente nello spogliatoio laziale.

Sembra quasi fatta invece per Munoz, il forte e giovane difensore del Boca Junior. Secondo quanto riportato dal Nuovo Corriere di Firenze, il diesse viola, Pantaleo Corvino, a breve volerà in Argentina per chiudere l’affare per 7 milioni di euro.

Torna in voga anche un altro nome, più volte già accostato a Corvino e quindi alla Fiorentina: quello di Subotic, difensore centrale del Borussia Dortmund. Stephen Kelly, l’agente del serbo-americano, ha così commentato le numerosi voci che vogliono Subotic al centro di una possibile asta di mercato: “Che Neven sia al centro dell’interesse di molte società è ormai risaputo. E penso che la cosa attragga anche lui. Dove potrebbe andare? Questo non lo so, anche se mi risulta che da parte di società italiane e inglesi ci sia qualcosa di concreto. Non penso che lasci il Borussia prima della prossima estate, ma nel calcio tutto può essere”.

Prada, 250 in cassa integrazione

Scatterà nei prossimi giorni la cassa integrazione a rotazione che coinvolgerà 250 dipendenti dello stabilimento Prada di Levanella a Montevarchi su circa 3000 addetti.

Il provvedimento durerà fra le 4 e le 6 settimane ed interessa il settore calzaturiero. I sindacati parlano di un provvedimento “morbido” e temporaneo.

 

 

 

Discariche abusive, sequestri anche in Toscana

Operazione dei carabinieri in cinque regioni, tra cui la Toscana: il bilancio parla di 33 discariche abusive sequestrate, cinque arresti e 45 denunce.

I carabinieri hanno svolto l’operazione in Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria e Marche. Oltre agli arresti e alle denunce, i militari dell’arma hanno identificato anche circa 800 persone tra italiani e stranieri, e tra questi uno è risultato non in regola con il permesso di soggiorno.

Infine, sono state contestate 34 violazioni amministrative in materia di inquinamento ambientale, emersione del lavoro nero e salute pubblica.