lunedì, 18 Maggio 2026
Home Blog Pagina 3555

Carla Fracci assessore provinciale alla cultura

Sarà dunque Carla Fracci l’assessore alla cultura della Provincia di Firenze: è quanto annunciato dall presidente della Provincia Andrea Barducci.

“Carla Fracci è un punto di riferimento per la cultura italiana e non solo, è una donna con forte senso civico, con idee per il nostro territorio, dove da molti anni vive, e con la capacità di metterle a frutto. Ma soprattutto, e questo è il punto che mi preme di più, è un’artista, e penso che in questo momento a Firenze ci sia bisogno dello sguardo, della sensibilità di un’artista, che aiuti a svolgere un lavoro serio sulla cultura. Per questo abbiamo deciso di chiedere alla signora Fracci di lavorare con noi, e siamo davvero felici che lei abbia accettato”.

“Sulla composizione finale della giunta stiamo ancora lavorando – continua Barducci -. Posso solo dire che sarà rappresentata la coalizione, che saranno rappresentati i territori, e confermare i nomi di Elisa Simoni alla formazione, Alessia Ballini alle politiche sociali e allo sport, Laura Cantini vicepresidente e delega alle infrastrutture, Tiziano Lepri al bilancio e personale, Pietro Roselli all’agricoltura e Stefano Giorgetti al patrimonio e edilizia. Entro martedì al massimo daremo gli altri nomi”.

Una giunta a tempo di record

La squadra è fatta. E in tempo record. Ad appena 48 ore dalla sua proclamazione ufficiale in Palazzo Vecchio, il neosindaco Matteo Renzi ha annunciato, sabato scorso, la sua “squadra”, i dieci (come promesso) assessori che saranno in carica per i prossimi 5 anni. 

“Non c’è tempo da perdere”: questa la constatazione che ha portato Renzi a varare in tempi rapidissimi la nuova giunta. Composta da cinque uomini e cinque donne: eccoli.

Dario Nardella, consigliere comunale del Pd, già presidente della commissione consiliare cultura, docente universitario, che assumerà la carica di vicesindaco con delega a sviluppo economico e turismo;
Barbara Cavandoli, consigliere comunale del Pd, dirigente comunale, con delega allo sport;
Elisabetta Cianfanelli, Sinistra per Firenze, già assessore provinciale alla moda, ricercatrice universitaria, con delega a università e ricerca;
Giuliano da Empoli, indipendente, sociologo e scrittore, con delega alla cultura e alla contemporaneità;
Rosa Maria Di Giorgi, consigliere comunale del Pd, già capogruppo in consiglio comunale, docente universitaria, con delega all’istruzione;

Angelo Falchetti, indipendente, fondatore ed ex amministratore delegato di Dada, con delega a bilancio, società partecipate, organizzazione e innovazione;
Claudio Fantoni, consigliere comunale del Pd, corista del Maggio Musicale Fiorentino, con delega alla casa;
Massimo Mattei, consigliere comunale del Pd, già presidente del consiglio provinciale, imprenditore, con delega a mobilità, infrastrutture, opere pubbliche e decoro urbano;
Stefania Saccardi, consigliere comunale del Pd, già assessore a Campi Bisenzio, avvocato, con delega al welfare;
Cristina Scaletti, Idv, medico ricercatore, con delega all’ambiente.

La delega all’urbanistica resta al sindaco Renzi, che entro il 13 luglio presenterà un comitato di esperti per l’impostazione del Piano Strutturale; al sindaco resta anche la delega alla Polizia municipale.

Inoltre, come annunciato durante la campagna elettorale, Piero Luigi Vigna sarà consigliere per la sicurezza. “E’ una consulenza tecnica a zero euro, proprio come voluto dallo stesso Vigna”, ha spiegato Renzi.

Arte al femminile alla Galleria del Palazzo

0

L’evento propone una riflessione attorno alla relazione che può avere la propria fantasia nelle 35 opere presentate da queste donne, cosi diverse fra loro per formazione, metodologia, tecniche espressive, diversificate e/o contaminate ma unite da un filo sottile: il colore, con una sensibilità delicata, intima, deliziosamente femminile.

Myriam Cappelletti. complessi e moderni i procedimenti dei suoi lavori che si rifanno all’intonaco incidendo le tele, talvolta di grezza grammatura, con pigmenti propri del affresco e della grafica , ottenendo risultati sorprendenti. I suoi quadri spaziano dai lunghi e verticali drappi di stoffa, al quadrato, alla composizione ordinata di riquadri. I lavori in mostra hanno le tonalità tenue arricchiti di simboli come vuole la pittura segnica.
Angela Crucitti le sue tele hanno luminescenti fondi oro di antica memoria, preziosi materiali interpretati con moderna sensibilità che creano un effetto di suggestioni luminose, quasi un immagine che si riflette su uno specchio d’acqua. I temi di architettonici e paesaggistici dei borghi medievali sono resi in risalto “con una gamma cromatica piena di ricchezza, varietà e delicatezza”.
Donatella Isola. L’amore per l’oggetto e la visione di designer si concettualizza in tutta la sua forza nei suoi lavori, inventati senza le forzature di canoni stabiliti, attingono a fantasie romantiche, idee semplici o fantasiose a immagini di viaggi
Laura Lodigiani. Manipola in un gioco di fantasia un semplice foglio di giornale, lo lavora impastandolo, lo manipola con tela e altri materiali, lo trasforma con colori a olio, acrilici, matita, fino a far emergere l’immagine in una creazione molto originale. www.lauralodigiani.it
Fosca Rosselli. Motivo ricorrente dell’opera di Fosca, oltre alla materia e il simbolismo e l’evocazione tra dimensione onirica e reale, continua ad immaginare rifugi ideali, dettati dalla sua aspirazione ad una felicità semplice e pulita, dalla voglia di creare una realtà lontana da quella contingente.
Josephine Zayal afferma che le sue opere, hanno un processo d’ intenso lavoro mentale, talvolta a stratti, senza tempo, che nel momento della creazione, sono il risultato immediato ed emozionate che apre la strada a sperimentazione infinite nella forma, nel colore, nei materiali e la realizzazione dell’opera può iniziare nel geometrico per finire nella macchia.

Collettiva “ Donna Fantasia Creatività. “ a cura di Massimo Martini
Galleria del Palazzo Coveri – 19 Lungarno Guicciardini Firenze
Dal 25 giugno 19 settembre 2009 chiusa durante tutto il mese d’agosto
Orario: da martedì a sabato dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19
Ingresso libero

Amedeo Lanci a Palazzo Panciatichi

0

La mostra di palazzo Panciatichi precede di pochi giorni la performance “pittorica” dedicata a Pier Paolo Pasolini, che Lanci terrà negli spazi dell’Ex Ospedale Psichiatrico fiorentino di San Salvi il prossimo 7 luglio, in collaborazione con la compagnia teatrale Chille de la balanza, con la quale, da tempo, ha intrapreso un percorso artistico.
Per questa occasione saranno esposti 20 quadri di grandi dimensioni (tutti 70×100 cm),17 oli su carta e tre oli su tela, di tematica musicale. Soggetti dei dipinti un flautista e un chitarrista, moltiplicati in vivaci tonalità cromatiche, con lo scopo di restituire allo spettatore la traccia della “Musica mai vista”.
Il tema dei musici, presenza costante nell’opera di Lanci, attraversa un momento di riflessione profonda dedicata alla ricerca di quella immagine che lui vede e non solo ode. Attraverso il superamento del dato sensoriale uditivo e della sua spiegazione fisica, Lanci rivolge l’attenzione alle vibrazioni sentimentali permanenti che dalla musica scaturiscono, un’energia in grado di generare movimento e moti inquieti. A questa energia e al sentimento (Lanci è il fondatore del movimento Arte Sentimentale), quale impegno tra arte e vita, è rivolto il suo lavoro, e scopo della sua pittura ne è la rappresentazione a volte ipotizzata altre volte vera, visiva.

Stefano De Rosa, presentando la mostra, scrive: “Le opere che qui vengono presentate, confermano la qualità del suo lavoro e rimandano con energia una bellezza aperta e spavalda. L’universo poetico dell’artista si è venuto precisando nel contatto con il mondo dei suoni (…) il pittore si cimenta con un mondo in attesa di diventare musica, ancora allo stato latente, macerato dall’ansia positiva della creatività.”

Amedeo Lanci è un artista che lavora con la pittura e con il “gesto” del dipingere: autentico “performer” della tela e dei colori, esprime nelle sue opere una vitalità incontenibile, in cui l’arte, la vita, la creatività e il sentimento includono lo spettatore in un vortice sinestetico.

Nota biografica
Amedeo Lanci, ha iniziato a esporre nel 1967. I suoi temi sono strettamente collegati ai fatti della vita. Giuseppe Marchiori sottolineava negli anni Settanta: giovane grintoso dal disegno incisivo… e Tommaso Paloscia scriveva: Pittore fino al midollo… Lodovico Gierut rivelava: Pittore scomodo…
Ha esposto le sue opere nella Galleria Comunale di Arezzo, di rilievo sono le mostre fatte al Museo Gorodă di Khabarowsk (URSS), Maison du Migrant di Reims, Jacovit Convention Center di New York, U.S.A. , Salon Ericsson di Buenos Aires, Museum of Contemporary Art di Florinas, Grecia, Pinacoteca della Grafica di Bagnacavallo, Ravenna, alla Galleria La Terrazza, Cortina d’Ampezzo, al Sacrario di Sant’Anna di Stazzema, al Palazzo delle Prigioni, Venezia, al Museo del Beato Angelico, Vicchio, al Flash Art Museum, Trevi, al Palazzo Pretorio di Prato, al Museo di Suzzara. Partecipa alla Biennale Nazionale della Grafica Italiana, Mirano. Espone alla Rassegna Accadde in Toscana, Palazzo Ducale, Massa 1999. Ha esposto anche al Castello Ariostesco, Castelnuovo di Garfagnana, alla Sala Leone X, Palazzo Vecchio, Firenze, Palazzo Pretorio, Prato, Museo Sacrario, Sant’Anna di Stazzema. Partecipa con “Kamikaze” alla Biennale di Venezia nella sezione Teatro e Spettacolo con i Chille de la balanza (2002), con i quali ha intrapreso un sodalizio artistico che ha dato vita a numerosi progetti.
Incaricato di tenere alcune lezioni all’Academy Of Fine Art di Urumqi, Xinjiang, Cina, ha realizzato una personale nella Galleria della stessa Academy. Dopo la mostra al Palazzo dei Priori, Volterra, espone al Museo del Castello Svevo, Barletta – al Museo Sharjah, United Arab Emirates – al Museo Marino Marini, Firenze (2004) – al Museo del Territorio Biellese, Biella, al Premio Michetti, “Padiglione Italia” a cura di Philippe Daverio, nell’Auditorium del Museo Pecci, Prato, alla Galleria Comunale di Arezzo, al Museo Civico di Chioggia e al Ponte Diocleziano di Lanciano(2007).
Amedeo Lanci
Ho colnato il mio quadro
a cura di Stefano De Rosa
Dal 1° al 12 luglio 2009
Ingresso libero

Marchionni e Drenthe, ci siamo

0

 

Finalmente prende vita il mercato per la Fiorentina. Corvino da qualche giorno è stabilmente a Milano e passa le giornate all‘Ata Excecutive a parlare, contrattare e discutere. E’ di oggi la notizia del rinnovamento della compartecipazione di Papa Waigo con il Genoa.

Ieri, invece tanto movimento, soprattutto con i giovani. Mazuch (classe ’89) è passato in prestito all’Anderlacht. Lascia Firenze a titolo definivo un altro difensore, Alex Costa, mentre Lepiller va in prestito. Entrambi i giocatori giocheranno nella serie cadetta belga con il K.A.S. Eupen.

Intanto i tifosi viola aspettano i grandi colpi per rinforzare la rosa. E’ quasi fatta per Marchionni e Drenthe. Il primo non rientrando più nella nuova filosofia tattica della Juventus sarebbe entusiasta di ritrovare a Firenze tanti ex compagni ma soprattutto Prandelli; per il secondo bisogna limare alcune accortezze per quanto riguarda il riscatto del giocatore.

Questo è il pensiero del ds viola Corvino, intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Marchionni e Drenthe per il momento sono solo idee. Abbiamo parlato con il Real Madrid e loro hanno accettato il prestito del calciatore, ma stiamo ancora cercando di limare il diritto di riscatto. Movimenti in uscita? Della nostra squadra vogliamo tenere tutti e nessun tesserato è venuto a chiederci di essere ceduto. In difesa potrebbe arrivare qualcuno? Il nostro reparto difensivo è di ottima qualità, migliorarlo non è certo facile. Pasqual? Rimarrà a Firenze, così come tutti i calciatori importanti che abbiamo”.

Torna “Piazze e Musica”

L’iniziativa, organizzata dall’assessorato al turismo, in collaborazione con l’APT e la Camera di Commercio di Firenze, vuole fare rivivere un’antica tradizione: riportare nelle grandi piazze fiorentine la grande musica eseguita dalle bande militari. “Piazze e Musica” è realizzata in concomitanza con il 150° anniversario dell’unificazione della Toscana al nascente stato unitario (1859-2009) per fare riscoprire a cittadini e turisti le tracce di un secolo che ha marcato profondamente il volto di Firenze. Particolarmente ricco il programma di domenica 28 giugno con iniziative gratuite: visite guidate al percorso ottocentesco di Palazzo Vecchio partendo da Piazza della Repubblica, illustrazione di alcune notizie storiche di particolare rilievo lungo il tragitto.

Dalle 10,30 in Piazza della Repubblica sarà possibile prenotare le visite pomeridiane. Alle 10,45 in Piazza della Signoria, schieramento della banda e breve esecuzione. Alle 11 la banda partirà verso Piazza della Repubblica percorrendo via Calzaiuoli e via degli Speziali. Alle 11,30 è previsto l’arrivo in Piazza della Repubblica: schieramento e concerto. Alle 12,15 la banda farà ritorno in Piazza della Signoria percorrendo via Calimala, la Loggia del Porcellino e via Vacchereccia.

Questi gli orari per le visite guidate al percorso ottocentesco di Palazzo Vecchio con partenza dallo stand informativo in Piazza della Repubblica: 15,30/16,00/17,00/17,30. Alle 17,40 termine della manifestazione.

Il 24 giugno 1859, di fronte alla visione dei molti feriti francesi, piemontesi e austriaci nella battaglia di Solferino, un uomo d’affari svizzero, Henry Dunant, pensò ad una organizzazione sopra le parti che, senza distinzioni, provvedesse all’assistenza dei feriti. Da quella esperienza, raccontata nel libro Souvenir de Solferino, nacque la Croce Rossa. Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana fu, invece, costituito il 1 giugno 1866. In una circolare dell’allora Ministero della Guerra, si stabiliva, infatti, che gli appartenenti alle “Squadriglie” di soccorso del “Comitato 28 giugno 2009 dell’Associazione Italiana di Soccorso pei soldati feriti e malati in tempo di guerra”, istituito a Milano fin dal 15 giugno 1864, adottassero una uniforme di foggia militare e uno status giuridico militare per il personale mobilitato. Di lì a pochi giorni, con lo scoppio della III Guerra di Indipendenza, operarono a fianco dell’Esercito Italiano quattro “Squadriglie Mobili di Soccorso” inviate dai Comitati di Firenze, Milano, Bergamo e Pavia. Il Comitato di Firenze operò, quindi, sin dal primo momento e, per di più con uno specifico carro d’ambulanza, primo veicolo della lunga storia della Croce Rossa in Italia.

Florence Nightingale è la fondatrice ideale della Croce Rossa: alle sue teorie, maturate sul campo, nel 1855, durante la Guerra di Crimea, si ispirò espressamente lo svizzero Henry Dunant, vero e proprio fondatore della Croce Rossa. Nata a Firenze nel 1820 da genitori britannici (per questo il nome Florence), la città le ha dedicato un monumento nel complesso di Santa Croce, la cui iconografia è ispirata al nomignolo la Signora con la lampada che le fu attribuito a testimoniare la continuità della sua opera di assistenza.

Gli “asini” di nuovo in città…

0

Si parlerà di adolescenza e teatro, di adolescenza e strada ma anche di teatro di strada e di teatro e non-scuola. Sono tante le possibili combinazioni tra: adolescenza – teatro – strada – non-scuola. A discuterne saranno Daniela Nicolò, Enrico Casagrande, Roberto Magnani e Goffredo Fofi.

Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande sono parte del Motus, gruppo teatrale fondato a Rimini nel 1990, che si sta attualmente impegnando in “Racconti crudeli della giovinezza”, progetto a tappe 2007-2009. Robero Magnani, invece, si è avvicinato giovanissimo al Teatro delle Albe, partecipando alla non-scuola. Ha inoltre lavorato a numerosi spettacoli della compagnia e condotto diversi laboratori.

Per finire, Goffredo Fofi: saggista, critico letterario, teatrale e cinematografico. Dirige attualmente la rivista “Lo straniero” e coordina il progetto delle Edizioni dell’Asino.

L’appuntamento è per domenica, 28 giugno, alle 18.30, nell’ex Chiesa di Santa Monica, in zona Santo Spirito a Firenze (in via Santa Monaca, la strada che collega la Cappella Brancacci a piazza Santo Spirito). Dopo l’incontro, è previsto un momento ricreativo con qualcosa da bere e mangiare.

Per maggiori informazioni rivolgersi al Nevrosi telefonando a: tel. +39 0573.366.254 oppure al +39 377.153.9.

 

 

 

 
 

Viola, il calendario delle amichevoli

0

La Fiorentina si prepara in vista dei preliminari di Champions League e dell’inizio del campionato di Serie A: per farlo al meglio, la prima squadra di Cesare Prandelli sarà impegnata nelle in alcune partite amichevoli. Ecco il programma:

19 luglio: ACF Fiorentina – Società Calcio Cortina, Cortina D’Ampezzo (località Fiames), Centro Sportivo Antonella De Rigo, ore 17:30.

25 luglio: ACF Fiorentina – A.C. Belluno, Cortina D’Ampezzo (località Fiames), Centro Sportivo Antonella De Rigo, ore 17:30.

29 luglio: ACF Fiorentina – Paris Saint Germain, Firenze, Stadio Artemio Franchi, ore 20:30.

2 agosto: Dahlia CUP (triangolare ACF Fiorentina, Calcio Catania e Cagliari Calcio), Stadio Angelo Massimino ore 21.

8 agosto: ACF Fiorentina – Aston Villa FC, Birmingham, Stadio Villa Park, ore 15.

14 agosto: ACF Fiorentina – AS Figline, San Piero a Sieve, Centro Sportivo, ore 18.

Nencini e Albini si dimettono dai Cda

L’ex assessore alle strategie di sviluppo Riccardo Nencini si è dimesso dal consiglio di amministrazione di Firenze Fiera e lo ha comunicato, con lettera, al sindaco Matteo Renzi. L’ex assessore parteciperà oggi all’ultimo cda della società, formalizzando poi anche in quella sede le dimissioni da consigliere nominato dal Comune di Firenze.

L’ex assessore Tea Albini ha inoltre comunicato le proprie dimissioni dai consigli di amministrazione di Adf Aeroporto di Firenze, Toscana Energia Green e Ato Toscana 3. Lo ha comunicato per lettera al sindaco Matteo Renzi e ai presidenti dei tre enti Michele Legnaioli, Giovanni Del Vecchio e Marco Braccini.

“Troppo rumore”, sigilli al Meccanò

La Firenze by night “perde pezzi”. Dopo il sequestro, nei giorni scorsi, di quattro locali per consumo e spaccio di droga, ieri la polizia municipale ha posto i sigilli al Meccanò. Per motivi completamente diversi, certo, ma per le strutture esterne della discoteca è scattato il sequestro preventivo.

Ieri pomeriggio, dunque, la polizia municipale (nuclei edilizi, annona e amministrativo) ha posto i sigilli alle strutture esterne della discoteca delle Cascine. L’intervento, scattato alle 17, è stato deciso in seguito a numerosi reclami per i rumori che fino a tarda notte provenivano dagli spazi esterni della discoteca, in particolare da parte di residenti della zona Isolotto.

I controlli si sono susseguiti fin da aprile, e la polizia municipale ha elevato a carico della società che gestisce il pubblico esercizio una serie di verbali, denunce, segnalazioni agli uffici competenti, in particolare alla direzione sviluppo economico e alla direzione patrimonio (l’edificio è infatti di proprietà comunale e dato in gestione per l’utilizzo). Fin dal primo momento – spiega una nota – è emerso che l’esercizio era condotto senza l’osservanza delle prescrizioni della licenza e senza la necessaria agibilità rilasciata dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo: dai controlli è risultato infatti che erano utilizzate strutture temporanee, non consentite dalla licenza.

Nonostante le diffide verbali, gli agenti hanno verificato che questi manufatti estrerni venivano usati per l’attività danzante sia nel corso delle prime ispezioni in aprile che successivamente nel mese di maggio. Per questo è stata emessa dal dirigente dello sviluppo economico un’ordinanza per la cessazione dell’attività nell’area all’aperto. In ulteriori controlli effettuati a giugno (14, 19 e 20) gli agenti hanno appurato che l’attività continuava sempre utilizzando le strutture temporanee non legittime. Per questo, ieri sono stati riuniti tutti i fascicoli dei vari nuclei competenti cui si è aggiunto quello del nucleo edilizio in cui viene rilevato che le strutture temporanee esistenti erano anche prive del permesso previsto dal Regolamento Edilizio e quindi, essendo da tempo installate, avevano perduto il requisito della temporaneità: pertanto – spiega ancora una nota apparsa sul sito del Comune – sono da considerarsi abusive.

Quindi, per evitare il protrarsi dei reati di abuso edilizio e di esercizio di trattenimento danzante senza la necessaria agibilità, la Polizia giudiziaria ha deciso di procedere al sequestro delle strutture all’aperto, ovvero: due piste da ballo, due bar, un casotto utilizzato come magazzino, due manufatti utilizzati come gazebo, una tettoia nella parte antistante uno dei gazebo ed una piccola struttura rialzata da terra. Tutte le strutture sono risultate ben infisse terra e formati da scheletro in ferro ricoperti con legno.