domenica, 17 Maggio 2026
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Tutti a cena per l’Abruzzo

Un menù ricco e gustoso, quello proposto per la cena dalle due associazioni. Si inizierà con un’insalata di trippa “alla maniera di San Frediano” e con un’insalata di pasta fredda “alla moda di Ognissanti”, per poi passare alla gustosa pappa al pomodoro “della Nonna Rina” e al rostbeef di Manzo con patate alla ghiotta.

E per finire in bellezza: un dessert, offerto dal Catering Delizie Deliziose Di Cristina Cantini, e il caffé, offerto dalla Torrefazione Oke Caffè di Checcucci. Da bere? Acqua, vino bianco e vino rosso. Vi sarà anche un piacevole sottofondo musicale e a fine serata si svolgerà un’asta di maglie della Fiorentina che i vari componenti dei Comitati indosseranno durante il servizio per la cena.

Una piacevole serata per aiutare le popolazioni abruzzesi. L’appuntamento è quindi per mercoledì 10 giugno alle 20.30, in Piazza Ognissanti, mentre in caso di maltempo, la cena è organizzata al circolo “La Rondinella” al Torrino Santa Rosa.

Il costo per partecipare è di 20 euro e il ricavato della cena e dell’asta, tolte le spese, verrà totalmente devoluto al Paese di Castelnuovo San Pio, uno dei più colpiti dal terremoto.

Gli interessati possono prenotare presso: Cioccolateria Ballerini, Borgo Ognissanti 132/r – Edicola Paradisi, Via Melegnano 1/r – Fabio Bellagambi, Borgo Ognissanti 83/r – BM Book Shop Libreria Inglese, Borgo Ognissanti 4/r – Aldemaro Galletti Vetro di Murano, Borgo Ognissanti 62/r – Edicola Andreini Porta San Frediano, Borgo San Frediano 15/r – L’Arte del Pulito, Borgo San Frediano 90/r – Zara Viaggi, Piazza del Tiratoio 6/r .

 

 

 

 

                  
 

Furti e apparizioni nella chiesa di Ostina

Apparizioni e sparizioni, episodi che si succedono con una certa regolarità nella piccola chiesa di Ostina, paese di poche case nel Comune di Reggello. Quelle della Madonna nel primo caso e quelle degli oggetti di valore custoditi in chiesa nel secondo. Furti all’ordine del giorno, l’ultimo dei quali risale alla settimana di Pasqua, quando sono stati trafugati un crocifisso ligneo del ‘700 e alcune reliquie di epoca precedente. La chiesetta di Ostina non vive un momento di pace da quando, nel lontano 1993, Silvana Orlandi raccontò di aver visto per la prima volta una nuvoletta di fumo azzurro chiaro. La signora stava passeggiando con il figlioletto nei dintorni della cappella quando il fenomeno si manifestò.

All’inizio pensò a un principio di incendio, ma poi il fumo prese sembianze umane e le parlò, dicendole di ritornare in chiesa cinque giorni più tardi. Silvana obbedì, tra mille tribolazioni, e il giorno prestabilito si recò nella cappella. Fu la prima di una lunga serie di manifestazioni mariane: la Madonna si presenterebbe vestita in maniera sobria, di azzurro, bianco o marrone per lasciare un messaggio alla veggente. Con quella di aprile scorso le apparizioni sarebbero giunte a quota 96 e si succedono con cadenza bimestrale, ogni ultima domenica dei mesi pari. L’ultima volta è arrivata in paese anche una comitiva di pellegrini austriaci, oltre a diversi pullman di fedeli provenienti da diverse parti d’Italia. Ma a sentire il parroco Gianni, il fenomeno si sarebbe un po’ sgonfiato negli ultimi anni: “Un tempo i pellegrini erano molti di più”. Fatto sta che ad ogni nuovo appuntamento la piazzetta antistante la chiesa si riempie di fedeli e un serpentone di persone si snoda all’interno.

Per passare davanti alla statua di Maria è necessario mettersi in coda e pazientare anche per mezz’ora. La presunta veggente, però, non partecipa più alle funzioni religiose in quelle occasioni. Una scelta che la signora ha assecondato di buon grado per non turbare i fedeli: in precedenza, infatti, nei momenti in cui Silvana cadeva in estasi, si erano verificati episodi sgradevoli ad opera di alcune persone che avevano dato in escandescenze. Gli organi di Chiesa hanno perciò deciso di mettere la sordina al caso Orlandi e cercare di limitare questi episodi, sulla scorta della valutazione della Curia sulle presunte apparizioni. Verifiche ed esami hanno infatti portato la Chiesa alla conclusione che “non vi è motivo di ritenere che a Ostina siano avvenuti episodi di origine soprannaturale”. Una posizione prudente che lo stesso parroco rimarca.

Eppure in paese si mormora anche di guarigioni che avrebbero del miracoloso, come testimoniano alcuni ex voto lasciati vicino all’altare. Se le preghiere abbiano o no richiamato la grazia divina non v’è certezza, ma sicuramente gli ex voto l’attenzione l’hanno attirata: quella dei ladri.

Viaggio tra i mercati fiorentini

Bello il mercato, ma si risparmia ancora?

Tra la pasta delicata come il velluto, la carne speziata al pepe rosa, gli ortaggi brillanti e i fiori profumati, il mercato si presenta allo sguardo come un quadro dipinto da mille colori. Un rito quotidiano popolare e straordinariamente chiassoso, che da secoli oramai non conosce crisi. Infatti, a differenza di qualunque altra attività commerciale, il mercato possiede un’attitudine del tutto inedita: quella di cambiare ogni giorno, pur rimanendo immutato nel tempo. Una perfetta miscela tra innovazione e tradizione, che attrae clienti di tutte le età. Ritratti fiabeschi a parte, oggi chi va al mercato si aspetta di vedere tutelate almeno due prerogative: la qualità ed il risparmio. Con un occhio rivolto al passato, siamo andati a verificare “in loco” se le nostre speranze trovano, di questi tempi, risposte soddisfacenti.

Sabato mattina: inizia un giro di ricognizione in Sant’Ambrogio, dove, a detta dei signori Franco e Anna, si compra ancora bene, ma non come qualche tempo fa: “Se la qualità dei prodotti è rimasta invariata – dicono – senza dubbio i prezzi sono lievitati notevolmente. Certo va detto che c’è molto più assortimento rispetto a 15 o 20 anni fa: basta solo imparare a scegliere”. Non sbagliano: per fare buoni acquisti, è necessario conoscere a dovere il mercato ed i suoi venditori, evitando così di vagare per ore, sperduti ed indecisi, fra il banco del pesce e quello della frutta fresca. Sì, perché arrabattarsi nella varietà gastronomica non è affatto semplice, a maggior ragione quando accanto ai prodotti “noti” iniziano a comparire frutti esotici, ortaggi mai visti e fuori stagione, magari di provenienza tutt’altro che locale o quantomeno nazionale. L’economia si è allargata, si sa, proprio come la clientela, che oramai vede in prima fila al bancone sempre più giovani e uomini di mezza età: se i primi infatti hanno scoperto il piacere della spesa alternativa a quella della grande distribuzione, i secondi hanno trovato nel mercato un momento di svago, soprattutto raggiunta la pensione.

Il sabato diventa così quasi un appuntamento settimanale irrinunciabile e, proprio quando in genere sono tutti liberi dalle incombenze del lavoro, il mercato diventa una sorta di porto di mare: la merce va subito a ruba nelle prime ore del mattino e  verso mezzogiorno i “pezzi migliori” sono già stati presi, tanto che alcuni, per sicurezza, li prenotano. Sono in molti poi i lavoratori ad acquistare la spesa con i buoni pasto accumulati nei giorni precedenti, anche perché, tra carne e pesce, si fa presto a spendere cifre consistenti. Infatti, secondo i clienti abituali, la qualità lascia tutti soddisfatti ma i prezzi sono talmente lievitati che il risparmio effettivo sembra essere solo una chimera. Le scorte gastronomiche più gettonate sembrano essere i prodotti già cucinati o pronti da cuocere, dall’arista speziata alle lasagne fumanti. Per i ghiotti, non mancano i manicaretti da gustare sul momento, ancora caldi: insomma, quel che si cerca, si trova. Accanto alle novità culinarie, un ulteriore ingresso inatteso tra i banchini del mercato è quello dei venditori stranieri.

Se fino a qualche tempo fa, il produttore ed “negoziante” si riassumevano in una figura unica, oggi ai banchini troviamo sempre più spesso giovani ragazzi africani messi a dirigere il “traffico” degli acquisti. Altra innovazione è anche quella delle piccole cooperative, diventate numerose, che offrono alle tavole dei fiorentini un ampio ventaglio di prodotti: dal pane, ai salumi, ai sottaceti. La qualità resiste, i prezzi sono aumentati e i clienti sembrano non essere più gli stessi, ma il fascino del mercato non accenna a tramontare.

Una babele di colori tra le bancarelle

Sono anche i colori, gli odori, i sapori e i profumi a rendere unica una città. E il luogo per eccellenza dove tutti questi elementi si contaminano e si intrecciano è il mercato, la casa della gente, il cuore pulsante di una città. Nel petto di Firenze battono molti antichi mercati, primo fra tutti quello di San Lorenzo che dallo storico rione arriva fino a via dell’Ariento, correndo tutto attorno alla Basilica e alle Cappelle Medicee, dominato dall’alto dalla statua di Giovanni delle Bande Nere. Un battito di fiorentinità per alcuni, una babele di lingue e di culture diverse per altri. L’odore dei prodotti in pelle, i colori vivaci dei souvenir esposti sui banchi, le scritte ironiche sulle t-shirt per portare a casa un pezzo di Firenze, il profumo di un panino con il lampredotto, le miniature della cupola del Brunelleschi e il giglio riproposto in tutte le forme: sono solo alcune delle mille facce del mercato di San Lorenzo, il più celebre della città.

Altro squarcio di Firenze, altri colori e altri odori si respirano al mercato di Sant’Ambrogio. Frutta fresca, verdura, carne, pesce e formaggi spiccano sulle bancarelle degli storici commercianti. Ma passeggiando si trovano anche vestiti, scarpe ed elettrodomestici proposti con vivacità dai venditori che animano la zona. Il più grande e forse il più conveniente mercato della città è invece quello delle Cascine, con i suoi banchi che corrono lungo l’Arno, aperto ogni martedì dalle 7 alle 14. Dai prodotti di genere alimentare all’abbigliamento, dall’antiquariato ai prodotti etnici, dagli oggetti per la casa a quelli per il giardinaggio, sulle bancarelle che colorano il parco delle Cascine c’è davvero qualsiasi cosa. Sempre all’insegna della fiorentinità. Ma per gli amanti degli oggetti antichi il mercato per eccellenza è sicuramente quello delle “Pulci” in piazza dei Ciompi, aperto ogni giorno dalle 9 alle 19.30. Sui banchi è possibile trovare mobili e oggetti vecchi, dipinti, antiche collezioni, monete e gioielli. I più fortunati possono anche trovare tesori abbordabili confusi tra articoli d’antiquariato e libri impolverati. Vale davvero la pena fare una passeggiata.

Non molto distante dal Ponte Vecchio, si accendono i colori del mercato Nuovo (proprio sotto la Loggia del Porcellino risalente al XVI secolo) aperto ogni giorno dalle 8 alle 19. I commercianti propongono stoffe, articoli in paglia fiorentina, stampe e dipinti della città, ricami fatti a mano con sapiente maestria, merce in pelle e oggetti in legno realizzati artigianalmente. Il viaggio trasversale tra i più rilevanti mercati fiorentini termina sotto i maestosi portici di Piazza della Repubblica dove, ogni giovedì mattina,l’intenso profumo dei fiori inebria i passanti. Rose, girasoli, camelie, orchidee, papaveri e tulipani riescono così a strappare un sorriso anche a distratti passanti.

Vacanze, boom Toscana

Turismo: Toscana al primo posto per l’affitto di case al mare. E non solo: la domanda, infatti, è quasi quadruplicata rispetto al 2008.

Nella classifica italiana province di Casa.it, Grosseto si posiziona al primo posto con una domanda raddoppiata rispetto a maggio 2008. Anche Lucca e Livorno nella top ten province, rispettivamente al terzo e decimo posto.

Crollo in scuola elementare

Crolla una parte del controsoffitto della scuola: nessun ferito. Una parte del controsoffitto della scuola elementare Don Milani, in una frazione di Forte dei Marmi (in provincia di Lucca) è crollata.

Nessun ferito: l’area interessata dal crollo non è infatti frequentata dagli alunni. Ad accorgersi del fatto sono stati i bidelli, al rientro a scuola dopo il giorno di vacanza per il 2 giugno.

I tecnici del Comune e il sindaco Umberto Buratti hanno fatto un sopralluogo. La scuola rimarrà chiusa fino a lunedì 8 giugno per consentire altri sopralluoghi e la riparazione.

Dimmi che taglio hai e ti dirò chi sei

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Da qualche anno a questa parte anche i professionisti del capello sono diventati dei “guru”. Ma la tragedia vera non sta tanto nelle arie che si danno i maghi del “parrucco”, quanto nella testa di chi – e sono sempre più numerosi – è disposto a prendere le loro parole per oro colato. L’effetto domino è immediato.

Non c’è trasmissione televisiva che non porti alla ribalta qualche mister capello perfetto, pronto a dare tutte le dritte per la nuova stagione. Per le fanciulle frangetta rigorosamente pari. Sta bene solo a Sophie Marceau ma tant’è, al massimo si somiglierà tutte alle fidanzate degli omini “playmobil”. E i maschietti? Taglio alla “Tin Tin”. Più corti dalle parti con un ricciolo proprio al centro della testa (chi li ha lisci si arrangia). A metà strada tra Bobby Solo degli anni d’oro e i bambini delle “piccole canaglie”.

E alzi la mano chi ha il coraggio di contraddirli. I vari Aldo Coppola, Carlo Bay, Gabrio Staff e chi più ne ha più ne metta, hanno nomi talmente altisonanti da incutere quasi timore. Salvo poi scoprire che nei loro innumerevoli saloni ci lavorano squadre di anonimi ragazzi alle prime armi, istruiti ben bene per diffondere ai clienti il “verbo” della chioma perfetta. “Signora, le faccio un impacco? Ha un sacco di doppie punte”. Dieci euro aggiunti al conto e passa la paura. Un consiglio: cercate sempre di interagire con loro, ma non rivolgetevi mai chiamandoli “shampisti”. Sono permalosi, potrebbero reagire puntandovi un phon professionale alla tempia. E non è bello. Ve lo assicuro.

San Giovanni, chi s’accontenta gode

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Il 24 di giugno Firenze si riscopre (inconsapevolmente) divisa tra nobili e plebei, come accadeva ai tempi della signoria. Come in un rituale dantesco, è facile capire chi si colloca dove, basta osservare chi assiste ai fuochi (o “fochi” per i puristi della lingua).

Come tutti sanno, i giochi pirotecnici che ogni fiorentino aspetta, vengono sparati dalla collina del piazzale Michelangelo. Ecco, immaginando di guardare la città dal punto di vista dei fuochisti, dall’alto in basso, ci si accorge di una suddivisione netta.

In primo piano si possono ammirare i più fortunati, i signori, i nobili della situazione. Par di vederli sorseggiare drink in compagnia di amici selezionatissimi osservando le esplosioni dalla terrazza sul tetto, rigorosamente orientata nella giusta direzione. Come se fosse stata costruita apposta. Più in basso (ma già decisamente più in basso) ci sono quelli che stanno con la testa all’insù sul lungarno Cellini. Luci spente, strada deserta, qualche testa nel mezzo. Ma insomma, non ci si può lamentare.

Più in là c’è chi sta sui ponti, ammassati come al concerto degli U2. E poi sul lungarno della zecca vecchia, dove la ricorrenza si trasforma in festa di paese, con tanto di lupini, brigidini e patate fritte. (Poco) dulcis (ma molto) in fundo ci sono quelli in coda sui viali. Quelli che non hanno fatto i calcoli e sono rimasti bloccati nel traffico. Si ritrovano sistematicamente incastrati nell’ingorgo, scendono dalle macchine e guardano mesti il cielo. Smoccolano ogni tanto tra sé e sé e pensano già al ritorno, maledicendosi per non aver seguito il consiglio della mamma, che suggeriva di prendere l’autobus. “Giuro che l’anno prossimo me ne sto a casa”, si sente dire dall’ultimo girone. Vedremo.

Sei ragazzi disabili in barca a vela

Si sono messi in gioco senza tante esitazioni, e dopo tre giorni di lezione domani veleggeranno sulle acque del Bilancino per la giornata conclusiva del corso di vela.

Carlo Maurizio, Duccio, Fabrizio, Davide, Emiliano e Gaetano. Sono sei ragazzi con disabilità intellettiva assistiti dall’Opera Diocesana di Assistenza di Castello e dall’Anffas Onlus di Firenze. E sono loro i protagonisti del primo corso di vela per disabili intellettivi organizzato dal Circolo Nautico Mugello.  

Nel settembre scorso ci sono state le “prove generali” per verificare la fattibilità dell’iniziativa, e visto il grande entusiasmo dei ragazzi, è stato organizzato un corso in tre giornate tenuto dall’istruttore della scuola di vela del Circolo, Valerio Beccaluva e coadiuvato da Onelio Baronti e Paolo Ugolini. Al corso hanno partecipato in sei, ma circa altri venti ragazzi hanno fatto esperienza di navigazione salendo a turno sulla barca-scuola mentre i loro compagni erano impegnati al timone o alle manovre.

E domani al Bilancino i sei ragazzi daranno prova delle abilità acquisite durante la lezione finale, che inizierà alle 11 e si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del presidente del CNM, Luigi Mercatali, e un rinfresco per festeggiare la bella sfida vinta.

“Hanno iniziato il corso con entusiasmo, senza timidezze o esitazioni, nonostante nessuno di loro fosse mai salito in barca prima – spiegano i direttori sanitari delle due strutture Giovanna Sorrentino (Oda) e dottor Pier Franco Gangemi (Anffas) – E’ stata un’esperienza di grande valore che ha permesso ai ragazzi di partecipare a quest’avventura con le proprie risorse e abilità”.

Il corso è stato organizzato dal CNM (che già l’anno scorso aveva organizzato il Campionato Nazionale di Vela per non vedenti), che ha accolto con entusiasmo la proposta dei direttori sanitari delle due strutture. (foto Silvano Silvia)

 

Q5, 480mila euro per le scuole

Si tratta di interventi di manutenzione, messa in sicurezza e in alcuni casi di rifacimento dei servizi igienici sulla base dei progetti predisposti dai tecnici del Quartiere 5.

“Si tratta di lavori che serviranno a rendere più sicure e accoglienti le scuole del Quartiere 5 che si aggiungono ai tanti interventi realizzati dai Quartieri dal 2004 ad oggi per un importo di oltre 45 milioni di euro”, ha spiegato l’assessore ai rapporti con i quartieri.

Per la scuola Baracca è prevista la ristrutturazione di ingresso, corridoi al piano terreno, del primo e secondo piano e la ritinteggiatura delle pareti e soffitti. Interventi nelle aule del primo, secondo piano e ammezzato e ritinteggiatura delle pareti per la Beato Angelico. L’importo dei lavori ammonta a 85.000 euro.

Per la scuola Manzoni sono previsti interventi di messa in sicurezza con la sistemazione di ringhiere anticaduta sul tetto e il prolungamento della scala esterna , oltre l’impermeabilizzazione del tetto. Il costo previsto è di 87.300euro. L’ammontare degli interventi per la scuola Guicciardini è di 122mila euro che serviranno alla manutenzione completa del tetto e alla riqualificazione delle facciate. Sulla copertura è prevista la posa di una guaina impermeabilizzante e trattamenti con vernici ad hoc, così come per le facciate. Intereventi alla copertura anche per la scuola Balducci (costo 79.200euro) dove sono previste spazzolature delle superfici e successivo trattamento con vernici resistenti. E’ inoltre prevista la trasformazione della gradinata su via Pistoiese in una rampa senza gradini per maggiore sicurezza degli alunni. Messa in sicurezza anche per la scuola Poliziano con l’installazione di ringhiere perimetrali anticaduta sul tetto, per un importo di 11mila euro.

Il Gruppo Donatello di nuovo in piazza

Sarà possibile visitare la mostra dalle 10 alle 22, dal 17 al 19 giugno. L’esposizione comprenderà circa 100 opere dei 44 artisti del Gruppo e degli altri oltre 30 artisti invitati fra i quali Aldo Andreoli, Miranda Menicucci, Carla Fossi, Giuliana Deli, Anna Ricceri, Anna Luisa Roma, Patrizia Voltolini, Silvano Fagiolo.

L‘assessore alla cultura ha presentato oggi l’iniziativa a Palazzo Vecchio, insieme al presidente del quartiere 2 e al presidente del Gruppo Domenico Viggiano. “La mostra organizzata dal Gruppo Donatello – ha spiegato l’assessore alla cultura- è un appuntamento ormai istituzionale pieno di significato storico e culturale per questa città. Non solo. Piazza Donatello che per tre giorni si trasforma in galleria d’arte all’aperto è un esempio di come possano vivere ancora certi spazi di Firenze”.

Il gruppo “Donatello” festeggia quest’anno il suo 60° compleanno ed è costituito da artisti di tutte le arti figurative (pittura, scultura, alcune opere grafiche). Come ogni anno, gli artisti esibiranno le loro opere in piazza Donatello, un tempo situata nel quartiere degli artisti.

L’esposizione è aperta ai cittadini interessati. Per ulteriori informazioni visitare il sito del Comune di Firenze (www.comune.fi.it)