Lo spettacolo è stato presentato in Palazzo Vecchio dall’assessore alla cultura e tradizioni popolari Eugenio Giani e dal regista Alessandro Riccio. “Firenze – ha detto l’assessore Giani – è una fucina di storie piccole e grandi, di personaggi curiosi ed eroici la cui memoria rimane talvolta solo sulle lapidi delle strade e sul volto di qualche busto di cui nessuno conosce il nome. Come è possibile che una delle figure comiche del teatro fiorentino sia pressoché sparita dalla tradizione delle scene? Pochi, infatti, sanno chi è Stenterello e quasi nessuno saprebbe descriverlo. Stenterello non è altro che la maschera tradizionale di Firenze, ultimo personaggio della Commedia dell’Arte. Questo spettacolo interpreta al meglio il contesto di offerte del Carnevale Forentino che avrà nel 22 febbraio la sua giornata clou”.

Ideato alla fine del 1700 dall’attore fiorentino Luigi Del Buono (1751-1832), autore di brillanti commedie popolari, è un carattere il cui nome deriva dalla parola (di uso comune in Toscana) data a bambini “cresciuti con istento”. Dal naso prominente, Stenterello è chiacchierone, pauroso ed impulsivo; ma anche saggio, ingegnoso e pronto a schierarsi dalla parte del più debole. In lui è rappresentato il tipico popolano fiorentino, di bassa estrazione, oppresso da avversità ed ingiustizie, ma che possiede in sé sempre la forza di ridere e scherzare.

L’assessorato alle tradizioni popolari insieme all’associazione culturale “Panta Rei” in coproduzione quest’anno con la casa di produzione Tedavi ’98, si prefigge lo scopo di riscoprire un’altra parte della storia fiorentina pressoché dimenticata. Ad interpretare il simpatico personaggio sarà l’attore e regista Alessandro Riccio, che da alcuni anni si è specializzato soprattutto in eventi dal carattere storico riletti in chiave comica. Accanto a lui attori fiorentini di talento e trascinante simpatia come Silvia Paoli, Lavinia Parissi, Nicanor Cancellieri, Giuseppe Marchese.

Ingresso: 14 euro (intero) – 12 euro (ridotto: soci Coop – over 60 – under 15 – gruppi e comitive).