martedì, 12 Maggio 2026
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Canottieri comunali: ok la prima uscita

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Da Pisa è arrivata puntuale la vittoria per Susanna Cicali nella prova juniores sui 16 chilometri. Sono arrivati anche i titoli regionali nel k1 junior maschile con Diego Taccone (decimo assoluto) e nel k2 ragazze con Cinzia Tarchi e Laura Tacconi, già vincitrici all’esordio nel campionato toscano di fondo (secondo posto assoluto). Nel K1 Senior (sui 22 chilometri) terzo posto per Francesco Baldi. Nel K2 Senior con Ranieri Brandani e Matteo Graziani mettono in bacheca un secondo posto storico, di un soffio. Nel K2 Ragazzi Filippo Fioravanti ed Emilio Magazzini sono terzi. Nel K2 Junior (sui 16 km) Alessandro Malcontenti e Luca Ganci sono secondi.

Poi la pattuglia dei Master, tutti vincenti: Fianchisti (K1 Master E), Bruni (K1 M.F) la coppia Rogai-Baffigi (K2 M.D) e Maionchi-Mecocci (K2 M.C). Prossimo appuntamento a Sabaudia il 29 marzo, gara nazionale sui mille metri e campionato italiano di  fondo.

Prima gara della stagione per la squadra fluviale a Città di Castello, una gara storica. Medaglia d’oro nel c2 ragazzi per Daniele Rossi e Martino Biagini. Un 3° posto in gara sprint ed un primo posto in gara classica per Panhudet Spiganti nel c1 ragazzi. Ottime le prestazioni degli assoluti. Elia Fianchisti nel  k1 senior ottiene un eccezionale 2° posto nella gara sprint a soli 7/10 dal professionista Mariano Bifano della Marina Militare. 5° posto nella gara classica. Sempre nel k1 senior il fratello più giovane, Luca Fianchisti, appena uscito da una settimana di malattia, ottiene un 6° ed un 11° posto. Elia Fiachisti e Lapo Pistolesi ottengono un 2° posto nel c2 senior sprint. Martino Rogai nel c1 senior ottiene due secondi posti nella gara sprint e classica dietro al pluricampione del mondo Vladi Panato. Martino si è allenato molto a Pavia dove frequenta l’università grazie ad una borsa di studio della federazione. Daniele Rossi nel k1 ragazzi ottiene un brillante secondo posto in gara sprint. Un po’ più deludente il 6° posto in gara classica. Lapo Bonaccorsi ottiene un prestigioso 4° posto nella categoria juniores, di buon auspicio per le selezioni per i mondiali in Svizzera. Terzo posto per la sorella Costanza Bonaccorsi nel k1 ragazze.

Altri risultati:
Martino Biagini nel k1 ragazzi è 6° in gara sprint e 10° in gara classica.  Lapo Degl’Innocenti nel k1 ragazzi è 10° in gara sprint e 8° in gara classica 
Giovanfilippo Scalamandrè nel k1 ragazzi è 9° in gara classica. Per i Master Massimo Mori tra i master2 è 3° nella gara classica. Leonardo Mazzone nei master1 è 2° in gara classica. Stefano Toccafondi nei Master1 è 7° in gara classica. Prossimo appuntamento la gara internazionale sul Fiume Enza (RE) il 28-29 marzo ed i Campionati italiani di maratona a Pavia il 4-5 aprile.

La Mabo perde a Molfetta

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E’ dire che la partita la fa soprattutto la squadra di Firenze ma è Molfetta che, con i tiri liberi, riesce a vincere ed incamerare tre punti preziosissimi in chiave salvezza. In doppia cifra per la Mabo sia Verri con 15 punti che Cortesi con 13. Questa sconfitta relega la squadra gigliata sempre in fondo alla classifica.

La società, presa coscienza della situazione sta già programmando la prossima stagione. Non è escluso l’acquisto di un titolo. Si parla di Rieti, ma anche di Livorno ed anche di altre realtà per riportare la Firenze del basket a livelli più consoni alla città ed al suo pubblico. Ma al momento siamo solo alle voci. Per adesso c’è solo da smaltire questa delusione di una retrocessione per certi versi annunciata.

Goleada Fiorentina

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Non commettono passi falsi le ragazze di Gianni De Magistris, che superano anche l’ostacolo Bologna per 12-1 (parziali 1-4, 0-3, 0-3, 0-2) che si commenta da solo e mette in evidenza la semplice “passeggiata” delle ragazze di De Magistris in Emilia Romagna. Vittoria numero diciannove in altrettanti incontri di regular season che adesso hanno tre giorni per preparasi al big match contro l’Orizzonte Catania in programma per mercoledì prossimo, alle 15, alla Nannini.

Nel derby dell’Appennino Dravucz e compagne hanno iniziato subito con la massima concentrazione ed al termine del primo tempo erano già in vantaggio per 4-1. Poi, grazie ad una difesa praticamente perfetta, le gigliate hanno chiuso i successivi parziali senza subire gol. In attacco, invece,  non sono state molto precise, segnando comunque altre otto reti e chiudendo con una goleada. Mattatrice di giornata la Biancardi in gol ben cinque volte (uno su penalty. Doppietta per la Colaiocco e gol di Lavorini, Dravucz (rigore), Masi, Lapi e Frassinetti (altro rigore). E’ stato anche annullato un rigore alla Dravucz, nel secondo tempo, sarebbe stato il quarto totale, per esecuzione irregolare. L’unica rete felsinea è stata siglata da Reviglio.

”Della prestazione odierna – ha commentato Gianni De Magistris – sono molto soddisfatto della difesa, che ha subito una sola rete. Per quanto riguarda l’attacco, invece, non sono contentissimo, perché abbiamo sbagliato molte conclusioni e qualche passaggio, anche perché condizionati dai fili che ci sono sopra la vasca. Comunque, abbiamo fatto un volume di gioco incredibile nonostante l’ampio turn-over effettuato in vista della partita di mercoledì. Sono scese in acqua tutte le ragazze che avevo a disposizione ed ognuna di loro ha fatto piuttosto bene nei molti minuti giocati. Direi – ha concluso il coach gigliato – che è stato un buon test in attesa di scendere in acqua mercoledì contro l’Orizzonte”. Pietro Cosimi

la Rari perde ma entra nei play off

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La svolta della gara già allo scadere del primo tempo sul punteggio di 3-1 per i partenopei. Un pallone in area Florentia, il tiro che colpisce ad un occhio Minetti che finisce K.O. Da tempo Popovic non inserisce il secondo portiere nella lista dei tredici per dare più spazio ai giovani del vivaio ed è quindi Cocchi a doversi mettere la calottina numero uno.

Il giovane, fuori ruolo, fa quel che può ed il Posillipo inanella cinque reti che tagliano le gambe ai padroni di casa. Già al cambio di campo il Posillipo è avanti 12-3. Silipo, da grande sportivo, chiede ai suoi di controllare la partita e approfitta dell’evidente vantaggio per dare spazio anche a chi fa più panchina. Per la Rari tripletta di Pagani, doppietta di Radu e gol di Di Fulvio, Stritof, Georgescu, Mattesini e Gobbi. Per il Posillipo poker di Janovic, tripletta di Gallo, doppiette per Buonocore, Zlokovic e Varga. Reti di Mattiello, Scotti Galletta, Bertoli, Gambacorta, Saccoia.

La corte di carta a Palazzo Medici Riccardi

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L’artista belga, nota proprio per i suoi incredibili trompe l’oeil in carta che pare tessuto, esporrà nelle sale un tempo occupate dalla famiglia Medici i lavori ispirati alla corte di Lorenzo il Magnifico. Un modo particolarmente incisivo di celebrare con le sue creazioni l’apertura dei nuovi spazi museali che di recente hanno arricchito il percorso espositivo.
E’ proprio visitando la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, gioiello di Palazzo Medici, l’artista ha avuto l’idea di una mostra capace di far rivivere i fasti e l’eleganza della corte medicea. Partendo da alcuni tra i più celebri ritratti dei Medici, Isabelle de Borchgrave ha creato mise spettacolari, tutte rigorosamente in carta: il trompe l’oeil che ne risulta è assolutamente perfetto, dalle pieghe ai colori, alla ricchezza delle acconciature e alla raffinatezza dei gioielli. La stretta connessione tra i luoghi dei Medici – il Palazzo di via Cavour è stato la loro prima casa – e gli abiti realizzati a grandezza naturale dall’artista, regalano ai visitatori uno straordinario tuffo nella storia.
Seta, velluto, ricami, trine e pizzi: con la più effimera delle materie, la carta, Isabelle de Borchgrave crea modelli di ricchezza fenomenale. Due diverse qualità, la leggerissima cartavelina e quella più rigida del cartamodello, vengono tagliate, piegate, incollate e infine dipinte a mano secondo la tecnica del trompe l’oeil per dare l’illusione ottica del tessuto. Nel suo atelier, l’artista belga lavora con lo scrupolo caratteristico di una storica dell’arte. Con precisione filologica e supportata da lunghe e meticolose ricerche, de Borchgrave modella la carta bianca per tratteggiare atmosfere e ricreare situazioni ormai perdute.
La tappa successiva dell’esposizione nel suo tour europeo sarà Bruxelles, a novembre, quando la mostra sarà allestita nei Musei Reali d’Arte e di Storia. Per l’artista si tratterà della prima grande mostra nel suo paese nativo.
L’evento fiorentino è accompagnato da un libro-catalogo edito da Skira. La scenografia sarà realizzata da Martin Kamer, nome di riferimento nel mondo del tessile, che è stato responsabile della riorganizazione del Museo della Moda di Berlino, di Kyoto e Los Angeles.
I MEDICI: IL SOGNO RITORNA – Isabelle de Borchgrave a Palazzo Medici Riccardi
dal 14 marzo al 14 giugno
Palazzo Medici Riccardi
via Cavour 3, Firenze
Biglietto: intero 7,00 € – ridotto 4,00
Orario: 9. 00 – 19. 00, chiuso il mercoledi
Per informazioni: www.palazzo-medici.it

Bundu Campione!

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E’ stata, ancora una volta, una grande serata di boxe al Mandela Forum. Per incoraggiare Leonard Bundu  si sono mossi in oltre 4000. Numeri importanti, ripagati da una prestazione superlativa sul piano dell’impegno da un Bundu che ha faticato non poco per vincere. Per fortuna di Bundu il francese non è un picchiatore e permette a rivali come il fiorentino di assorbire con rischio relativo la fiondate che nella prima parte del match hanno tenuto a distanza l’atleta di casa. Non che Bundu fosse stato a guardare, il ritmo lo ha imposto lui, ma le ventate offensive erano più spettacolari che concrete. Per contro, i diretti e i montanti di Horta arrivavano precisi e maligni a bersaglio. Nel contempo, il lavoro sordo ai fianchi che Bundu ha continuato a svolgere ha ottenuto l’effetto sperato. Ritmo altissimo per tutto il match.

L’ultimo gong vedeva i due ancora alla ricerca del colpo a bersaglio, senza alcuna intenzione di mollare. Il verdetto dei giudici, forse anche troppo generoso nei confronti del boxer di casa: 117-112, 117-110 e 118-111 dà la sensazione di una passeggiata e punisce severamente Horeche Horta che, invece, è stato un ottimo sparring partner. Bundu trionfatore, comunque, e ottime possibilità di potersi preparare, a questo punto, per il titolo europeo.

Le Rari girl vincono ad Imperia

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Primo periodo tutto in mano ad un’Imperia mai domo e con tanta voglia di riscatto. Le Rari girl recuperano nei due tempi centrali grazie anche alla bravura della Canetti, autrice di una tripletta ma che ha lottato su ogni pallone in ogni parte della vasca. Brava la Marzi a dare la giusta sicurezza alla squadra ed autrice di una doppietta. Con la capitano hanno segnato due reti anche la Bartolini, Lucia Giannetti e la Ceccarelli.

In gol, su rigore, anche Cora Masip che poi si è fatta anche parare un secondo penalty dalla Gorleo ed è uscita anzitempo per comportamento scorretto. Questo anticipo dell’ottava giornata di ritorno dell’A1 femminile regala alle Rari girl il sesto posto, in piena zona play off.

Primo appuntamento per la Comunali

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La squadra della canoa olimpica guidata da Marco Guazzini sarà a Pisa, domenica, per la prima prova nazionale di canoa maratona, con le gare valide anche per l’assegnazione dei titoli toscani con 17 elementi in gara.

Nel K1 Junior femminile ecco la prima uscita agonistica per Susanna Cicali campionessa mondiale juniores nella specialità. Nel K1 Senior (sui 22 chilometri) ci sarà Francesco Baldi. Novità nel K2 Senior con Ranieri Brandani (che fino allo scorso anno abbiamo visto nell’imbarcazione singola) è stato affiancato a Matteo Graziani. Poi la pattuglia dei più giovani: nel K1 Ragazzi (sulla distanza di 11 km) ci sarà Diego Taccone. Nel K2 Ragazzi ci sono Filippo Fioravanti ed Emilio Magazzini. Nel K2 Ragazze ecco la coppia Laura Tacconi e Cinzia Tarchi, già vincenti a Firenze due settimane fa nella prova di fondo. Nel K2 Junior (sui 16 km) ci saranno in gara Alessandro Malcontenti e Luca Ganci. Tra i Master: Fianchisti (K1 Master E), Bruni (K1 M.F) la coppia Rogai-Baffigi (K2 M.D) e Maionchi-Mecocci (K2 M.C).

Una canoa fluviale da vincere e da portare a Firenze: è l’ambito premio a cui punta la squadra fiorentina a Città di Castello composta da 25 atleti. La somma di tutti i punteggi della gara Classica delle categorie giovanili (Allievi, Cadetti e Ragazzi) potrà fare vincere una canoa K1, come avvenne lo scorso anno. Ed è folta la pattuglia biancorossa della canoa fluviale, coordinata dai tecnici Niccolò Pandolfini e Lapo Giagnoni, con i tecnici del settore giovanile Lapo Pistolesi e Francesco Lazzeri sarà invece in massa come da tradizione a Città di Castello nella prima prova nazionale di discesa:

Sabato la prova Sprint (sulla distanza di circa 500 metri), domenica la Classica (sui 5 chilometri). Nel K1 senior ci sono Elia Fianchisti, Luca Fianchisti, Martino Rogai. Nel K1 junior c’è Lapo Bonaccorsi. Nel K1 Ragazzi ci sono Lapo Degl’innocenti, Giovanfilippo Scalamandrè, Martino Bigini, Panudet Spiganti, Daniele Rossi, Dimitri Petrin. Nel K1 Ragazze c’è Costanza Bonaccorsi. Nel K1 Allievi ci sono Edoardo Papa, Lorenzo Sabatini, Lapo Chiarantini, Bruno Spiganti, Giacomo Lazzeri (l’atleta più giovane del lotto). Nel K1 Cadetti Matteo Serchi Masini, Samuele Pazzaglia, Jacopo Toccafondi, Cosimo Filippetti, Pietro Beoni. Infine il gruppo dei Master del K1: Leonardo Mazzone, Massimo Mori, Antonio Bellocci, Stefano Toccafondi.

Ultimo appello per la Mabo

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La SmartHouse Mabo Firenze si aggrappa con le unghie alla matematica che, non solo la tiene “viva” (seppur con minime percentuali), ma non permette sonni tranquilli neanche alle altre due compagini. Il risultato di Molfetta, comunque, sarà il vero e proprio censore per quello che riguarda la corsa salvezza: una vittoria dei pugliesi significherebbe il crepuscolo delle speranze salvezza per i biancorossi e moltissimo per la Centro Auto che potrebbe, paradossalmente, aspirare ancora ad un posto nei play off; un successo dei gigliati, invece, scombinerebbe tutto questo mosaico alimentando ancora le esili speranze di accesso ai play out della SmartHouse Mabo, obbligando i pugliesi a vincere le gare rimanenti per assicurarsi un posto al “sole” nella off season che determinerà la seconda retrocessione.

Da non trascurare anche la voglia di rivincita della squadra di Carolillo dopo il burrascoso finale di gara di Molfetta-Palestrina di domenica scorsa, che ha visto la squadra di casa soccombere negli ultimi secondi di fronte al proprio pubblico. Firenze, da parte sua, tenterà prima di tutto di ripetere il risultato positivo dell’andata (prima vittoria casalinga della stagione) e poi proverà a confermare il buon periodo che sta contraddistinguendo la squadra di Puccetti da diverse gare, dove la SmartHouse Mabo, nonostante non siano arrivati sempre i due punti, ha sempre tenuto in discussione il risultato fino agli ultimi secondi dell’incontro. Palla a due, al PalaPoli di Molfetta, sabato 14 marzo alle ore 21.00.

“Il massimo per la squadra”

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Penultimo giorno di allenamento per la truppa viola prima del big-match di domenica sera a San Siro. Tocca ad Alberto Gilardino presentarsi in sala stampa. Per l’attaccante la partita con l’Inter non è una gara speciale, ma una gara importante per la sua Fiorentina.

La sua ultima rete l’ha segnata contro l’Ajax, ad Amsterdam, poi lo stop per squalifica con la Reggina: “Non è da tanto che non faccio gol, mi sembra; ho segnato ad Amsterdam, poi ero squalificato. Spero comunque di ritornare a segnare presto e spero in una grande prestazione di tutta la squadra. Guardo ancora la classifica marcatori, anche se è molto difficile vincere. L’importante è che io dia il massimo per la squadra”.

Da non sottovalutare l’eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League: “Sicuramente – prosegue Gilardino – per noi non è un vantaggio; giocheranno davanti al loro pubblico e vorranno rifarsi dopo l’eliminazione. Hanno tutti giocatori di grande qualità e dobbiamo stare attenti”.

Tengono ancora banco le dichiarazioni di Diego Della Valle e il confronto avvenuto con Prandelli. “Il patron può dire quello che vuole, dopo una prestazione non bella chiunque avrebbe reagito in questo modo. L’umore è positivo e il nostro gruppo è solido. Abbiamo un unico obiettivo, sia quelli che giocano sempre che quelli che giocano meno; c’è la voglia di reagire e di fare risultati importanti da qui alla fine”.