martedì, 12 Maggio 2026
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“Una disgrazia la morte di Sandri”

Tra pochi giorni si terrà il processo che lo vede imputato di omicidio volontario per la morte di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso da un colpo pistola all’autogrill di Badia al Pino (Arezzo) mentre stva andando a vedere una partita della sua Lazio: ora l’agente Spaccarotella dice la sua.

Il poliziotto, accusato della morte di Sandri, non si sente già condannato: teme la minaccia degli ultras, soprattutto per la sua famiglia, e vorrebbe incontrare i parenti di Gabriele.

Per quanto riguarda quello che successe quella mattina all’autogrill toscano, ripete la versione che da mesi racconta ai suoi difensori: lui è un poliziotto, non un assassino, e la morte di Gabriele Sandri fu una disgrazia.

Quartiere che vai, gente che trovi

Firenze non è come Londra. E non solo perché mancano i caratteristici bus rossi a due piani. E neanche perché non ci sono le cabine telefoniche, sempre rosse –  a dire la verità non ci sono proprio più cabine telefoniche. Piuttosto perché non si può suddividere in etnie così bene come la capitale britannica che su un sito molto frequentato (www.londraviaggi.it) viene mappata secondo zone di appartenenza delle diverse nazionalità che vi si sono via via stabilite. Questo non significa che anche Firenze non sia divisa per zone più popolate da alcune nazionalità ed altre più frequentate da altre. Sicuramente il melting pot è un tratto caratterizzante della città, che specialmente nel centro storico raccoglie tutte le etnie e le popolazioni, che si raggruppano intorno al polo nevralgico del commercio e della vita cittadina.

Del resto, il centro è anche il punto di arrivo per la maggior parte degli stranieri, quindi il primo sbocco naturale. Dove, insomma, è più facile muoversi e fare affari. Certo, poi non si può negare che ci siano comunità straniere che hanno trovato il loro ambiente ideale al di fuori delle mura che delimitano il centro città. Così gli stranieri di nazionalità cinese hanno scelto di stabilirsi nella zona di Brozzi, fra via Pratese e via Pistoiese, in quella parte di Firenze che già si estende verso Prato, dove ai giardini è molto comune vedere bambini cinesi che giocano insieme ai piccoli albanesi e rumeni. Tornando al centro, ci sono casi di diverse comunità che insistono sulla stessa zona, anche per motivi diversi. Le ragioni che spingono le comunità a riunirsi, infatti, sono varie: si può trattare di zone commerciali, piuttosto che di un centro culturale o di associazioni di volontariato che fanno da catalizzatore. Così, ad esempio, i somali hanno eletto a loro zona di riferimento l’area fra piazza Santa Maria Novella e via Palazzuolo: l’aggregazione, come la nascita di negozi, è infatti forte in via e piazza San Paolino, via della Scala, zona piazza Santa Maria Novella e intorno al Centro Culturale “Gli Anelli Mancanti”, che organizza corsi di lingua e fornisce assistenza legale agli stranieri. Cittadini originari dello Sri Lanka, invece, hanno la “sana” abitudine di incontrarsi alle Cascine,  soprattutto la domenica, perché individuano nello sport una delle attività fondamentali della comunità e una fonte di forte aggregazione e socialità.

Torna il commercio, invece, come catalizzatore delle comunità straniere presso lo Spazio Multiculturale del lungarno Pecori Giraldi. Qui si trovano soprattutto le comunità marocchina, cinese e senegalese, che, oltre a vendere oggetti di artigianato dei rispettivi paesi di origine, approfittano di uno spazio comune per incontrarsi. Inoltre, sono fondamentali come centri di aggregazione i luoghi di culto. Per la comunità cattolica dello Sri Lanka, ad esempio, un altro ritrovo importante è la Chiesa di San Pier Gattolino in via Romana, dove si tiene ogni domenica mattina la messa dalla comunità cingalese. Presso la chiesa ortodossa di Costa San Giorgio, invece, la domenica mattina, che è il giorno libero delle badanti, si ritrova una grande parte della comunità rumena. Ci sono poi i negozi-poli di attrazione delle comunità straniere. A questo proposito è interessante la zona Santa Croce-via Ghibellina, che, dopo aver a lungo ospitato la moschea, ora conta diversi locali etnici. Così ad esempio sia in Borgo Santa Croce, sia in via dei Benci si trova un take away messicano. Un altro ristorante messicano è in via Ghibellina, che può vantare anche un bar tavola calda iraniano e un caffé iraniano, con tanto di dolci e dolcetti da accompagnare alle bevande calde. Il suo gemello, sempre iraniano, è in via Verdi.

Un altro ristorante etnico, stavolta indiano, si trova in via Ghibellina, mentre poco più in là, in via Farini, grazie anche alla prossimità con la sinagoga, si trova ormai da tempo il ristorante ebraico Kasher Ruth’s. Del resto alle ultime rilevazioni  –  ottobre 2008 –  i cittadini stranieri residenti a Firenze erano  37.634, più del 10% della popolazione totale, particolarmente concentrati nei quartieri 5 (12.007 unità) e 1 (10.629). La popolazione più presente era quella rumena, seguita dall’albanese e da quella cinese.  Numerosi anche gli imprenditori stranieri, soprattutto concentrati nei settori delle attività manifatturiere, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e delle costruzioni. Non stupisce quindi l’abbondanza di centri e locali delle comunità non italiane.

Bus, sciopero nel pomeriggio

Sciopero, possibili disagi per chi viaggia in bus oggi pomeriggio. Ataf infatti comunica che, nell’ambito di un’agitazione nazionale, l’organizzazione sindacale Filt/Cgil ha proclamato uno sciopero di 4 ore per oggi, venerdì 13 marzo.

L’agitazione è stata proclamata dalle 15.30 alle 19.30: per questo motivo, durante questla fascia oraria, “non si garantisce la totale regolarità del servizio“, conclude Ataf.

Lucca Animation 2009

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Il festival, dopo la prima edizione, si ripresenta al pubblico primaverile con nuovi appuntamenti, nuove proiezioni, un concorso dedicato ai cortometraggi, workshop con gli autori e anteprime di livello internazionale.

Dal 18 al 22 marzo, dentro le mura di Lucca saranno proiettati oltre 150 film, di cui molti in assoluta anteprima italiana, da tutto il mondo del cinema d’animazione.

Il piatto forte del Festival sarà, come nell’edizione passata, il Concorso Internazionale per i Cortometraggi, con 40 capolavori provenienti da ogni parte del pianeta (dal Giappone all’Olanda, dal Canada ad Israele passando per gli USA), che verranno valutati sia dagli spettatori, che assegneranno il Premio del Pubblico, sia dalla giuria internazionale di addetti ai lavori che deciderà il Gran Premio. Spazio poi ai Programmi Speciali con percorsi a tema come il Family Corner con la proiezione di Fantasia 2000 (in concomitanza con il decennale della sua uscita) e Mission: Africa, un focus speciale sull’Africa con il primo lungometraggio animato creato e prodotto in Zimbabwe, The Legend of the Sky Kingdom, capostipite di una nuova realtà variopinta e in continua crescita.

Vi saranno inoltre proiezioni dedicate agli studenti (con uno Speciale Scuole nella mattinata di giovedì e venerdì) e ai teenagers con blocchi di programmazione che convoglieranno l’anima giapponese (Evangelion, Patlabor) e musica e animazione, con Music Visions, vera e propria panoramica sul mondo dei videoclip.

Come corollario ideale a questo insieme, un’importante retrospettiva dedicata ai Maestri di Praga: dopo il surrealismo e il simbolismo dell’Estonia, è la volta delle forme e delle magie della città boema, con la più completa rassegna sulla storica scuola europea mai proiettata in Italia. Dai grandi vecchi, come Jiří Trnka, indiscussi pilastri della storia dell’animazione mondiale, alle opere oniriche di Jan Švankmajer fino alle più recenti invenzioni, un cammino unico nelle ammalianti produzioni della Repubblica Ceca.

Ma Lucca Animation non sarà solo animazione d’oltre confine: con ItaIianimation, nasce una vetrina dedicata al panorama di produzione nazionale, un vero e proprio viaggio alla scoperta di studi, scuole e realtà quotidiane dello Stivale “animato”. Uno spazio di incontro con gli autori, che avranno la possibilità di scambiare e ricevere opinioni, critiche e consigli da parte di un pubblico di appassionati. Altro punto focale del festival saranno le monografie sui vari artisti del caleidoscopico universo dell’animazione. Dopo Gianluigi Toccafondo e Aleksandra Korejwo, il carnet di Lucca Animation propone artisti come Rosto, olandese dotato di un immaginario visivo d’impatto, Andrea Zingoni, popolare autore italiano (tra le sue creazioni, Gino il Pollo e Arturo e Kiwi), Barry Purves e Ursula Ferrara. Tommaso Cerasuolo e Purves terranno inoltre due workshop.
A completare questo fittissimo programma, due preview di valore come A life without Gabriella Ferri, vincitore del premio come Miglior Film d’Animazione Estone, e l’inquietante viaggio nella mente del serial killer Egg Man, lungometraggio di animazione in 3D made in Japan.

Viola, partitella a suon di gol

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Finisce con il risultato di 12 a 0 la partitella di allenamento tra Fiorentina e Lastrigiana, formazione di prima categoria. Molti, circa un migliaio, i tifosi viola che si sono dati appuntamento ai campini per assistere i propri beniamini.  gli applausi riservati a Cesare Prandelli.

Nel primo tempo il tecnico di Orzinuovi schiera il centrocampo a rombo, con Jorgensen vertice basso e Felipe Melo vertice alto. Apre le marcature Gilardino con una doppietta, poi segnano anche Montolivo e Kuzmanovic. Vanno in rete anche Mutu, poi ancora Gilardino e Felipe Melo di testa.

Nella ripresa Prandelli cambia 10/11cesimi della formazione, in campo rimane solo Kuzmanovic, probabilmente per recuperare altri preziosi minuti di gioco. Cambia anche il modulo. Prandelli propone il 4-3-3. Subito in gol Bonazzoli, poi per la gioia sua e dei tifosi viola segna anche Jovetic. Sul finire di partita c’è spazio sul tabellino dei marcatori anche per Gobbi e Pasqual. Entrano anche due ragazzi degli Allievi che si sono alternati a Kuzmanovic.

Fiorentina 1° tempo: (4-3-1-2) Frey, Comotto, Kroldrup, Gamberini, Vargas, Kuzmanovic, Felipe, Montolivo, Jorgensen, Gilardino, Mutu.
Fiorentina 2° tempo: (4-3-3) Storari, Zauri, Mazuch, Tagliani, Pasqual, Kuzmanovic, Donadel, Gobbi, Semioli, Bonazzoli, Jovetic.

Lastrigiana: Avramov, Spataro, L. Giani, Gasparini, Matteini, Pierattini, Tognarelli, Lami, Barducci, M. Giani, Gardellini. A disp: Rovai, Parri, Tozzi, Mezzanotte, Lentini, De Stefano, De Santi, Bozzi, Bocelle, Fontani, Caciolla.

Firenze & Danza al Saschall

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Al via la nona edizione di Firenze & Danza (www.firenzedanza.it), la manifestazione sull’arte coreutica che coinvolge le migliori scuole ed accademie nazionali ed internazionali. Divisa in due tempi, la kermesse parte oggi sul palcoscenico del Teatro Saschall con il concorso dei vari stili: neoclassico, classico, classica repertorio, contemporaneo, modern-jazz, funky hip-hop. Tre giorni, fino al 15 marzo, per mettere in scena l’agonismo e premiare chi si sarà distinto in ciascuna categoria. I ballerini, divisi per fasce d’età (dagli 8 anni ai 12, dai 13 ai 17 e dai 18 in su) vengono valutati da una giuria di esperti e professionisti del settore guidata dal Maestro Giorgio Mancini. Lo affiancano nomi noti del mondo del balletto come Ludmill Cakalli, Samuele Cardini, Brian Bullard, Marco Batti, Silvia Grassellini, Paolo Mereu, Sabrina Vitangeli ed Enrica Pontefilli. Anche quest’anno, oltre alle coppe e ad altre attestazioni di riconoscimento, c’è la possibilità di vincere le borse di studio messe a disposizione dal Rotary Club Firenze Brunelleschi e da spendere presso l’ École Superieure de Dance Rossella Hightower di Cannes. In palio anche alcuni corsi di perfezionamento presso l’ Ateneo della Danza di Siena e C.C.P. diretto da Paolo Mereu e quelli con i “giovani danzatori Firenze & Danza”, seguiti da Giorgio Mancini, entrambi coreografi. Ben 58 le scuole in gara per questa prima sessione cui seguirà quella dal 25 al 29 marzo dove i protagonisti saliranno esponenzialmente di numero. La seconda parte della manifestazione, infatti, ha come unico scopo quello di mettere in rassegna tutti, o quasi, gli istituti dell’area fiorentina e di gran parte della regione Toscana, offrendo a bambini, ragazzi e adulti un’occasione per mostrare il proprio talento e la passione per la danza. Organizzata con il supporto del Comune di Firenze, Consiglio di Quartiere 2, patrocinata dal Comitato regionale toscano P.G.S e dal Comitato provinciale dell’ A.I.C.S, Firenze & Danza ha il suo punto fermo in Giannella Sensi. “E’ nato come un evento di Quartiere – dice la Sensi in qualità di Direttrice Artistica -, è diventata una manifestazione di respiro internazionale. E’ il risultato di anni di duro lavoro, un impegno ripagato oggi da grandi risultati”. “Questa – prosegue – è l’occasione che Firenze e la Toscana hanno per mostrare e promuovere il talento nell’arte della danza. E’ la vetrina di cui si va sempre in cerca e che non è facile trovare”. Il 28 Marzo la rassegna ospiterà il Gruppo Area Danza, diretto da Elena Mescoli, danza e movimento creativo per persone con disabilità psico-fisica. A loro il compito di aprire lo spettacolo pomeridiano con la coreografia “Il Corpo in Gioco”. L’obiettivo principale è quello di comunicare al pubblico la valenza terapeutica di una tra le più importanti espressioni artistiche. Primo appuntamento oggi alle ore 20.45 con i soli coreografi. Domani e domenica il concorso proseguirà rispettivamente con il vaglio di tutti i gruppi (dalle ore 16) e dei solisti pas de deux, e duo (dalle ore 15). Il costo dell’ingresso è di 10 Euro.

Melting Pot alla forentina

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A Firenze per esempio – che non si può certo definire città dalle aspirazioni cosmopolite – se si vuol sapere come festeggia il capodanno un cinese basta fare capolino nel triangolo tra Brozzi, Peretola e Campi. Se a suscitare interesse è la cultura maghrebina basta fare un salto in piazza Santa Croce, a Santo Spirito e in San Lorenzo. L’osservatore fortunato potrebbe anche incappare in una vera e propria chicca, ovvero qualcuno che prega inginocchiato su un tappeto, rivolto verso La Mecca.

Senza andare troppo lontano, lo studioso improvvisato che vuole saperne di più della quotidianità dei cugini dell’Est Europa, basta che alzi la cornetta e componga il numero di una delle tantissime ditte di costruzioni sparse per la città. Dall’altra parte del filo risponderà quasi sicuramente un preparatissimo signore dall’accento albanese.

E le famose usanze di queste parti? Il vecchio fiorentino si è fatto veramente fagocitare dalle “orde degli invasori”? No, non propriamente. Si è seduto da una parte ed è rimasto a guardare. Talvolta cercando di capire, tal altra chiudendosi a riccio. Il risultato è che “l’homus becerus”, la specie indigena un tempo più diffusa, va cercata con attenzione. Dove? Impresa ardua. Qualcuno si trova ancora dalle parti di Gavinana o all’Isolotto. Ma affrettatevi, sono esemplari in via di estinzione.

“Pomeriggio al cinema” al Q2

Il protagonista è Chris, un tennista professionista che dagli ambienti borghesi tenta la scalata sociale attraverso l’amicizia con gli Hewitt, una famiglia nobile e ricca. Sembra andare tutto per il meglio, quando entra nella sua vita Nola, fidanzata del cognato. Da questa passione dipenderà il suo futuro. Nel tennis la fine di una partita è segnata dal match point, nella vita dal caso.

L’ingresso libero e l’inizio del film è alle 16,00.

 

Quando l’Italiano va in cantina

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Se si acquista un dizionario nuovo di zecca ci si accorge che la quasi totalità dei vocaboli aggiunti è di matrice anglofona. Al bando la lingua degli antichi romani, quella che diffuse il pensiero latino in mezzo mondo. Accantonata. Bistrattata.

Basta tuniche e pensieri trasversali. Basta corone d’alloro e filosofie. Il “De bello gallico”? Nel cestino della spazzatura e tanti saluti. Non fa più figo parlare di modus operandi, oggi si dice way of doing, espressione presumibilmente compresa da pargoli e nonnine ottantenni. Sarà.

Esclamazioni o parole dal vago sapore retrò stanno velocemente lasciando spazio a influenze provenienti dal regno di sua maestà la regina d’Inghilterra o da oltre oceano. Il tutto, in salsa nostrale. Per non smentirsi mai.

Perché gli spagnoli si fregiano ancora di chiamare il mouse “raton” e il computer “ordenador”? E i francesi? Cosa dire dei cugini d’oltralpe che traducono amabilmente password in “mot de passe” o top model nell’elegante “mannequine”? Nello stivale non si usa.

Ci si pavoneggia usando parole come fashion, catwalk, look, style, glamour, doping, slow food e non da ultima, social card. Quest’ultima, destinata per lo più agli anziani. “Scusi? – domanda al burocrate il pensionato un po’ imbarazzato – Cosa devo fare per avere la social card?”. Scene comiche. Roba che, la premiata ditta di “Amici miei”, saga cinematografica firmata da Mario Monicelli, avrebbe trasformato subito in una “supercazzola”.

D’altronde siamo fatti così, ci lasciamo coinvolgere. Massì. C’è chi dice che bisogna far spazio alle contaminazioni. Anzi, per meglio dire, alle contaminations.

“Tutto per la squadra”

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Continua la preparazione della Fiorentina alla partita che domenica sera vedrà i viola scontrarsi con l’Inter di Mourinho. Tocca a Kuzmanovic presentarsi in sala stampa prima della partitella di allenamento con la Lastrigiana, formazione di prima categoria.
Il serbo sembra essersi completamente ripreso dall’infortunio. “Ora sto bene, ho fatto già molti allenamenti, quindi sono recuperato. Ho avuto un piccolo infortunio che non mi ha fatto giocare, mi è dispiaciuto non esserci in queste partite e ora voglio dare tutto per la squadra”.

Tutto a posto per il centrocampista dopo le dichiarazioni di Prandelli; ora il pensiero è solo per l’Inter e il quarto posto: “Temo tutti i nerazzurri, specialmente Ibra in attacco, Cambiasso a centrocampo, ma ora come ora il più in forma mi sembra Balotelli. “Servirà una grande prestazione di tutti noi, andremo per dimostrare chi siamo”. Mancano ancora tante partite, giocheremo contro squadre forti. Ora siamo al quarto posto e ci vogliamo restare per raggiungere la Champions”.

Kuz ha fatto qualche passo indietro rispetto alla stagione passata; il centrocampista quest’anno sembra aver giocato al di sotto delle sue possibilità: manca la precisione sotto porta, manca la corsa… “Effettivamente non ho dato il meglio spero di rifarmi nelle ultime partite. Può starci un periodo in cui qualcosa va storto ed effettivamente siamo un po’ imprecisi sotto porta”.

Infine, le parole del patron, Diego Della Valle, non sembrano aver toccato il giocatore, tanto meno le voci che vogliono il giocatore vicino al Milan: “Diego Della Valle è il padrone, le suo parole vanno accettate, sul Milan non so niente, lo ripeto da diversi mesi”.