sabato, 9 Maggio 2026
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Lavori: tempi brevi in via del Podestà

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Gli uffici hanno reso noto che con una lettera del 5 novembre 2007, “ il presidente ci comunicò la decisione del collegio di presidenza, datata 12 ottobre, relativa al mantenimento del doppio senso di circolazione in via del Podestà “.

Dall’ufficio tecnico viene reso noto anche che, riguardo alla durata dell’intervento, “ i tempi sono rispettati, anzi siamo in anticipo “.

Stesso discorso fanno i tecnici del comune per quanto riguarda i lavori in via dei Serragli e su una loro presunta proroga: “ l’unica proroga ha riguardato l’ordinanza di viabilità perché invece di un solo atto ne sono stati fatti due legati a due fasi successive dei lavori “.

Si procederà alla sostituzione delle condotte della rete idrica, fognaria, di distribuzione del gas e della telefonia e, in più, alla selezione delle pietre precedentemente rimosse, e che saranno, ripulite, restaurate e ricollocate sulla carreggiata.

Ex calciante preso a martellate

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Le sue ferite sono  state giudicate guaribili in  30 giorni, quelle della compagna in 25 giorni. Dopo la prima aggressione Guadagnolo aveva spiegato ai Carabinieri di aver riconosciuto negli aggressori due albanesi conosciuti in carcere.

Poi il gorgo di violenza di ieri sera, e le martellate che gli hanno provocato serie ferite: Guadagnolo avrebbe però chiamato l’ambulanza solo dopo molte ore dall’incidente, alle 2 di stanotte.

I Carabinieri sono al lavoro per ricostruire il doppio agguato e per capirne le vere motivazioni. 

Ruba sull’autobus: arrestato

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Tenta il furto sull’autobus, ma viene colto in flagrante da un vigile libero dal servizio e arrestato. “Protagonista” dell’episodio è stato cittadino tunisino di 47 anni, che venerdì scorso, a bordo di un bus, ha infilato la mano nella borsetta di una ragazza portandole via il portafoglio.

La ragazza, 15 anni, non si è accorta di niente ma la manovra non è sfuggita a un agente del reparto incidenti della polizia municipale che, libero dal servizio, si trovava a bordo dell’autobus. Il vigile ha quindi immediatamente fermato il borseggiatore, facendo bloccare all’autista le portiere.

L’agente di polizia municipale ha quindi alla centrale operativa l’invio di una pattuglia che ha accompagnato l’uomo alla comando di Porta al Prato. Per lui è scattato l’arresto. Il borsello è stato restituito alla ragazza. Il borseggiatore è stato condannato a sei mesi di reclusione, 200 euro di multa e al pagamento delle spese processuali con i benefici di legge.

Riciclare è meglio

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Vedo persone che si avvicinano ai cassonetti, premetto accanto al cassonetto della spazzatura ci sono i cassonetti per il riciclo della carta e della plastica e vetro, e che le stesse gettano tranquillamente la carta nella spazzatura. Ça va sans dire direbbero i francesi. Per non parlare di chi a casa si ostina a non separare i rifiuti differenziati da quelli non differenziati, io lo faccio e non mi costa alcuna fatica, nessuno deve pensare solo al suo “orticello”.

Viviamo tutti su questo bellissimo pianeta e se vogliamo viverci a lungo bisognerò che ci impegniamo tutti a fare qualcosa per migliorarlo. Il pianeta ce lo sta facendo capire. Certo anche le industrie non devono inquinare, e la gente non deve sprecare inutilmente. L’aria che respiriamo è l’ossigeno di cui abbiamo bisogno e serve l’impegno di tutti per migliorare la qualità della vita.

Invito coloro che non riciclano a cominciare a farlo visto che è per il bene di tutti, perfino ai bambini nelle scuole viene insegnato l’importanza del riciclo. Basta un piccolo gesto da parte di ognuno di noi per fare un grande cambiamento, visto che c’è la possibilità di riciclare, a me piacerebbe personalmente piacerebbe assistere al processo di riciclo.

Lombardi Francesca

Le richieste degli educatori

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Il nostro datore di lavoro, come sapete, è  la cooperativa che prende in gestione il servizio, ma il nostro lavoro è  organizzato in base ai bandi di appalto dei Comuni di riferimento che determinano le condizioni di lavoro in cui operiamo. Queste condizioni  però risultano poco chiare e da modificare, anche grazie al nostro apporto e alla nostra esperienza.

Solo per citare alcuni esempi :

1- pur essendo assunti a tempo indeterminato, siamo sottoposti a una palese precarizzazione a causa della sospensione estiva del contratto. Questa clausola non ci permette neanche di avere l’assegno di disoccupazione per i mesi estivi;

2- a causa della sospensione estiva del contratto, gli operatori non hanno alcuna garanzia di poter lavorare d’estate e anche chi, ad esempio, ha la possibilità  di lavorare nei centri estivi presso altre Associazioni, viene pagato ad ottobre e senza contributi INPS;

3- soprattutto nel servizio domiciliare, non sono previsti in appalto rimborsi di alcun genere per coprire spese di servizio che gli operatori sostengono frequentemente (benzina, parcheggi, tempo per gli spostamenti ecc.);

4- in appalto non è  presa in considerazione alcuna valorizzazione dell’esperienza acquisita negli anni dal personale, né  vi è una valorizzazione dei titoli di studio posseduti;

5- in caso di assenza dell’utente o di sospensione del servizio gli operatori perdono le ore di lavoro non avendo alcuna garanzia a riguardo;

6- Vi è  una mancanza di chiarezza sulla possibilità  di garantire il servizio nelle scuole superiori, in seguito alla discussione sulla competenza fra Comune
e Provincia. Il mancato espletamento del servizio comporterebbe che decine di utenti, già  con poche ore di sostegno, rimarrebbero improvvisamente anche senza l‘aiuto di un educatore. Ciò  andrebbe contro il diritto allo studio dei ragazzi e creerebbe notevoli problemi a decine di insegnanti.

Vorremmo perciò che gli Enti Locali prendessero in considerazione la nostra situazione, sapendo di avere da parte nostra completa disponibilità  ad un
confronto costruttivo per trovare soluzioni. Sarebbe importante che Essi diano una risposta politica responsabile, evitando soluzioni miopi, per migliorare l’impostazione dei nostri servizi (che già  oggi possono dirsi all’avanguardia sul territorio nazionale), sia per la nostra personale condizione sia soprattutto per gli utenti, con l’idea di offrire servizi di maggiore qualità  e stabilità nel tempo.

Abbiamo anche  lanciato l’iniziativa di raccolta firme con l’ intento di migliorare e stabilizzare le nostre condizioni lavorative e quindi i servizi, parlando ai cittadini, ai familiari dei ragazzi con cui lavoriamo, al personale con cui collaboriamo quotidianamente. In circa un mese abbiamo raccolto quasi 1200 firme  In virtù anche di questo risultato riteniamo più che legittima la nostra richiesta di  poter partecipare anche noi alla strutturazione dei servizi scolastico e domiciliare, per l’aspetto che riguarda le Linee Guida e per la modifica di alcuni punti degli appalti, grazie all’esperienza acquisita negli anni.

Vi ringraziamo della Cortese Attenzione. Distinti saluti,

Gruppo NOIEDUCATORI

Per le primarie serve Prandelli

Oramai queste elezioni sono diventate come un concorso pubblico. L’altro giorno passavo vicino a Palazzo Vecchio e sono rimasto colpito da una coda di persone che non finiva più. Spinto dalla curiosità, ho chiesto all’ultimo della fila: “cos’è un concorso alle poste?” “No, i candidati alle primarie del Pd!”. “ah!”.

Democrazia vuol dire partecipare alla vita politica. Forse a Firenze si partecipa troppo. Ragazzi, basta meno. Non facciamoci prendere dall’entusiasmo! La mia paura è che tutti vogliano partecipare alle primarie, che altro non sono che una “partita amichevole”, e poi quando ci saranno le gare ufficiali nessuno sarà disponibile! I titolari, quelli forti, non dovrebbero partecipare alle primarie. Se s’infortunano? Se Lapo Pistelli mi scivola dal palco durante un comizio mi salta l’elezione successiva! Se Daniela Lastri mi diventa afona in questa campagna elettorale, mi sta fuori per diversi mesi! E all’elezione che conta saremo costretti a gareggiare contro il Pdl con i politici Pd che vengono dalla Primavera! Il calcio insegna, ci vuole un sensato turnover.

Proprio per questo penso che alla politica fiorentina manchi un allenatore, tipo Prandelli. Un uomo che faccia la formazione, le sostituzioni e quando serve la campagna acquisti. Comunque un gigantesco in bocca al lupo a tutti!!

*comico

In 40mila per la Madonna del Cardellino

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In oltre 40mila per la Madonna del Cardellino. Grande successo per la mostra di palazzo Medici, con presenze anche d’eccezione che hanno visitato l’opera. L’Arcivescovo di Firenze, Monsignor Betori ha ammirato con grande interesse l’opera e il suo restauro, così si sono succeduti davanti alla tavola, insieme a un grande pubblico, personaggi del calibro di Woody Allen, Gianna Nannini, Carlo Verdone. Da tutt’Italia sono giunti appositamente a Firenze molti accademici, politici e personaggi illustri per soffermarsi davanti all’incantevole grazia di un’opera che già da sola esprime la grandezza del Maestro del Rinascimento.

La soddisfazione del tangibile successo della mostra è espressa unitamente dal Presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi e dalla Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini Luchinat. Altrettanta soddisfazione è espressa dai curatori della mostra: Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi e Marco Ciatti, direttore del settore Restauro Dipinti Mobili dell’Opificio delle Pietre Dure. Alla restauratrice Patrizia Riitano è stato debitamente riconosciuto nel mondo, attraverso questo importante evento, il prezioso ruolo di restauratrice di un’opera di così straordinaria bellezza.

La mostra, inaugurata lo scorso 23 novembre, andrà avanti fino al 1° marzo. Orario: tutti i giorni con orario continuato dalle 9 alle 19, ad esclusione del mercoledì.

 

La Provincia si chiama on line

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Vecchio telefono addio, la Provincia ora si chiama (anche) attraverso internet. Cittadini e imprese potranno infatti contattare presto alcune strutture dell’Amministrazione provinciale, grazie al sistema Voip (tecnologia che consente di effettuare una conversazione telefonica sfruttando Internet): l’elenco degli uffici, dagli assessorati agli uffici per cui sarà attivata questa modalità di contatto è pubblicato sul sito dell’Amministrazione Provinciale.

Ma non è questa l’unica novità. E’ stata avviata infatti la ristrutturazione delle linee telefoniche in Provincia. E’ stata ultimata la configurazione delle nuove linee fax, con inoltro automatico nelle caselle di posta elettronica indicate dai singoli Uffici interessati. Conseguentemente, circa venti linee telefoniche cesseranno entro il 28 febbraio.

L’operazione consentirà un risparmio sia sui canoni delle linee, sia un traffico diretto tra diversi uffici dell’Amministrazione e l’immediata digitalizzazione dei documenti inviati alla Provincia, con risparmio di carta e una più semplice ed efficace archiviazione e gestione dei documenti stessi. Solo grazie alla cessazione delle utenze telefoniche, le spese per nuove soluzioni attivate saranno ammortizzate entro due anni. I nuovi numeri sono già attivi.

 

Cure gratis per altre 90 malattie

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Dunque, in Toscana, cure gratuite per altre 90 malattie rare, che entrano a pieno titolo nell’elenco toscano dei Livelli essenziali di assistenza, che ne conta già 330. Questo significa – spiega la Regione in una nota – che i cittadini toscani affetti da queste patologie potranno curarsi senza spese, mentre i loro familiari potranno effettuare gratuitamente le eventuali indagini genetiche.

E’ quanto ha deciso la giunta regionale nella sua ultima seduta, su proposta dell’assessore per il diritto alla salute Enrico Rossi. “Abbiamo deciso di rompere gli indugi per dare a un bisogno diffuso la risposta che questo governo non riesce a garantire – spiega l’assessore Rossi – Infatti a livello nazionale l’elenco delle malattie rare che comportano l’esenzione, circa 330, è fermo dal 2004. Nel marzo dell’anno scorso il lavoro dei tecnici era arrivato alla stesura di un nuovo elenco, approvato dalle Regioni e inserito dal governo di centro sinistra nella proposta d i DPCM sulla ‘Nuova definizione dei livelli essenziali di assistenza’. Ma il decreto non è stato approvato e il ritardo sta creando un fortissimo disagio tra i malati e le loro famiglie. Le malattie rare – prosegue l’assessore – sono tantissime, oltre 5000, e quindi nel loro complesso molto frequenti, hanno un fortissimo impatto sulla mortalità precoce, diagnosi e cura sono difficili, il peso sociale in termini di sofferenze per i portatori e le famiglie è enorme.”

Fin dal 2001 il progetto regionale sulle malattie rare (cioè quelle che hanno una incidenza non superiore a 5 casi su 10.000 abitanti) si è sviluppato in Toscana con la costante e significativa collaborazione delle associazioni dei malati, raccolte in un Forum. Si è costituita una rete regionale di presidi dedicati alla diagnosi e cura di queste patologie e delle strutture di coordinamento. E’ nato quindi (2005) il Registro regionale toscano della malattie rare, che ha rilevato in Toscana, al 31 ottobre 2008, 13.610 pazienti, il 28,8% dei quali provenienti da fuori regione. Tra i gruppi più segnalati troviamo le malattie del sistema nervoso e degli organi di senso (4098 casi pari al 30,1%), le malformazioni congenite (2918 casi, 21,4%), le malattie endocrine, della nutrizione, del metabolismo e immunitarie (2380 casi, 17,5%), le malattie del sangue e degli organi ematopoietici (8,9%).

La recente delibera – conclude la Regione – impegna infine il sistema a individuare i presidi e le strutture di coordinamento per ognuna delle nuove patologie che verranno assicurate in regime di esenzione e a aggiornare la rete a oggi esistente. Il prossimo 28 febbraio, in occasione della Giornata europea delle Malattie Rare, si svolgerà al Teatro Signorelli di Cortona (Arezzo) il convegno regionale: “La rete della Regione Toscana per l’assistenza alle malattie rare: nuove sfide e opportunità”, a cui parteciperanno gli esperti toscani in materia. Le conclusioni saranno affidate all’assessore Enrico Rossi.

 

Si chiude “Firenze per Fattori”

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Chiude i battenti domenica 15 febbraio, al Museo Alinari, la mostra “I Macchiaioli e la fotografia”, e cala il sipario anche su “Firenze per Fattori”, il vasto ciclo di esposizioni ed eventi che ha attraversato l’intero 2008 e questo scorcio di 2009, omaggio al grande pittore toscano nel centenario della morte (www.firenzeperfattori.it).

Quattro mostre visitate complessivamente da oltre 180 mila persone, una raffinata iniziativa editoriale, un convegno internazionale sul restauro dei dipinti dell’Ottocento, tutto ciò nel nome di Giovanni Fattori e di una Firenze risorgimentale per lo più dimenticata e oggi felicemente riscoperta. Varato il 15 febbraio di un anno fa, Firenze per Fattori è un progetto dello storico dell’arte Carlo Sisi che l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha promosso e prodotto con la collaborazione del Polo Museale Fiorentino della soprintendente Cristina Acidini, di numerosi specialisti e l’appoggio di varie istituzioni: il Comune di Firenze, Firenze Musei, la Fondazione Parchi Monumentale Bardini e Peyron, l’Accademia di Belle Arti, il Museo Nazionale Alinari della Fotografia, la Biblioteca Marucelliana, il Museo civico Giovanni Fattori di Livorno, il Centro europeo per il restauro (CERR) di Siena.

“L’Ente Cassa – commenta il vicepresidente Michele Gremigni – è orgoglioso di aver prodotto una simile catena di eventi prestigiosi. Eventi che hanno onorato uno straordinario artista toscano e che ci hanno aiutato a ritrovare e a rivalorizzare molti luoghi e circostanze di un passato prossimo di Firenze ingiustamente trascurato, oltre ad aver determinato un positivo impatto sull’economia locale grazie al notevole afflusso di visitatori”.

Aggiunge il progettista Carlo Sisi: “Oltre 180 mila visitatori e una larga eco di stampa sono un risultato di cui possiamo dirci soddisfatti. Firenze per Fattori ha legato tra loro luoghi specifici della cultura macchiaiola con un doppio obiettivo: presentare iniziative singolari (lo Zibaldone, le mostre sui ritratti e sulla fotografia) e tracciare in città un itinerario coerente: da Villa Bardini (la collezione di Macchiaioli di proprietà dell’Ente arricchita di pezzi importanti), all’Accademia, a Pitti alla raccolta di immagini della Fondazione Alinari”.