martedì, 5 Maggio 2026
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A Firenze arriva il Gospel

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Il Coro di Soweto, un’ex baraccopoli della capitale sudafricana, un tempo simbolo dell’Aparthied, è stato premiato due volte con il Grammy Award ed è ritenuto uno dei più importanti gruppi all’interno del panorama musicale gospel degli ultimi anni.

Si sono esibiti con artisti del calibro di Bono degli U2, i Queen, Annie Lennox, Diana Ross, Jimmy Cliff, Celine Dion e i Red Hot Chili Peppers e anche Peter Gabriel li ha voluti per il brano inedito dei titoli di cosa, all’interno della colonna sonora del film d’animazione della Pixar, “Wall-e“.

Lo spettacolo di venerdì 19 dicembre si terrà al Mandela Forum con prezzo di entrata di 15 euro. Per informazioni consultare il sito www.bitconcerti.it e per le prevendite rivolgersi al circuito regionale Box Office.

“Abbiamo un rapporto speciale con l’Africa e lo dimostra anche l’aver voluto intitolare il palazzetto dello sport a Nelson Mandela – ha commentato l’assessore Silvano Gori -. Avere a Firenze questo coro gospel, in un momento in cui tutto il mondo è in crisi per l’economia e le vicende politiche, riteniamo che sia un segnale importante di pace oltre che uno spettacolo sicuramente bello”.

“È una grande emozione cantare in un luogo dedicato a Nelson Mandela che per noi è un’icona di libertà – hanno spiegato i coristi -. Cantiamo «a cappella» sul ritmo dei tamburi che sono strumenti della tradizione e della cultura africana. Da sempre sono utilizzati per comunicare. Questa, è la nostra maniera originale di pregare Dio. Cantiamo così bene e riusciamo ad arrivare al cuore delle persone perché siamo benedetti dal Signore”.

Un volume sulla terracotta di Impruneta

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Il volume è stato promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in occasione delle celebrazioni per i settecento anni della terracotta imprunetina, la cui tradizione nasce ufficialmente con il più antico documento ad oggi noto, ovvero la riforma degli statuti della corporazione dei “mezzinai e orciai”, firmata dal notaio Ser Benintendi di Guittone da Santa Maria Impruneta il 23 marzo 1308 anno fiorentino.
Il volume ripercorre agilmente le tappe di questa lunga storia che è giunta fino a noi, intrecciandosi indissolubilmente alle vicende del paese di Impruneta e caratterizzando in maniera decisiva, con il caldo colore rosso della terracotta, il paesaggio rurale e urbano circostante, con la città di Firenze soprattutto: dalla sorprendente cupola brunelleschiana, ai preziosi pavimenti medicei della Biblioteca Laurenziana e di Palazzo Vecchio, fino alle architetture in laterizio, come il Palazzo Budini-Gattai, quello di Federico Zuccari o ancora gli edifici militari, dalla cinquecentesca Fortezza da Basso, alla Scuola di Guerra Aerea costruita nel parco delle Cascine negli anni 1937-1940.
Dopo un primo capitolo sulla storia della manifattura della terracotta nel territorio di Impruneta, il quaderno offre un breve excursus sui campi di applicazione di questo materiale, così umile ed antico eppure estremamente duttile e vitale. Ampiamente impiegata nella fabbricazione di materiali per l’architettura, la terracotta era un tempo usata anche per la foggiatura di vasellame domestico sia per la mensa che per la cucina e per la dispensa, ma anche conche da bucato e forse scaldini. Di questa straordinaria varietà di manufatti, oggi non restano che i monumentali orci da olio, vanto delle fornaci imprunetine, dove ancora sono foggiati interamente a mano. Non più impiegati come contenitori da derrate, gli orci sono per lo più ambientati in parchi e giardini, accanto alle altrettanto famose conche da agrumi.
Le abilità della lavorazione, tramandate di generazione in generazione, sono rivelate nel terzo capitolo del volume, dove si racconta della raccolta, macinazione ed impastatura dell’argilla, della nobile tradizione del “lavoro quadro”, ovvero la fabbricazione di mattoni e tegole, e del “lavoro tondo”, cioè la foggiatura di orci, conche e vasi, e poi, attraverso le fasi di rifinitura e di essiccamento, della difficilissima arte della cottura a fuoco di legna, entro quei forni alla romana rimasti immutati da tempo immemorabile.
Sono infine proposti alcuni itinerari alla scoperta della terracotta di Impruneta, passeggiando tra chiese, musei e palazzi di Firenze e dintorni.

A Vernio nasce il Museo delle Macchine Tessili

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Alla cerimonia erano presenti il sindaco del Comune di Vernio Paolo Cecconi, il Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale Ambra Giorgi, il Prefetto di Prato Eleonara Maffei, il direttore del Museo del Tessuto di Prato Filippo Guarini e il Presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani. Il Mumat è un piccolo grande museo che racconta in modo inedito la storia del tessile dal punto di vista dell’archeologia industriale e tutto il processo produttivo che dagli stracci portava al tessuto finito, l’elemento che fa fatto grande Prato nell’ultimo secolo. Una tecnica industriale che ha anticipato di decenni una tendenza, quella di riciclare i materiali, diventata oggi prassi comune. Il percorso espositivo comprende strumenti e macchine tessili che vanno dalla fine dell’Ottocento agli anni 50’ del Novecento: filandre, cardature, l’antica turbina della fabbrica alimentata dall’acqua del Bisenzio ancora attiva, fino ad un rarissimo esemplare di telaio in legno restaurato. Ogni pezzo esposto viene spiegato con didascalie in lingua italiana e inglese mentre un grande pannello racconta la storia di questa antica fabbrica. Per migliorare la fruibilità e la comprensione di ogni macchina esposta è stata realizzata una pedana rialzata che permette al visitatore di avere una posizione privilegiata e una visione dall’alto. Il Mumat è il frutto di una collaborazione tra Comune di Vernio, Museo del Tessuto di Prato, che ha curato il progetto museografico grazie al lavoro di Arianna Sarti e la Comunità Montana Val di Bisenzio che con Emiliano Baldi ha realizzato tutto il piano amministrativo necessario utilizzando al meglio i 50 mila euro che sono stati spesi e provenienti da finanziamenti della Provincia di Prato e Regione Toscana. Questo museo è anche il primo tassello del progetto “Museo Diffuso” che vede impegnati i comuni della vallata e la Comunità Montana per la costituzione di una vera e propria rete museale su questo territorio. “ Si tratta di una operazione culturale unica nel suo genere – ha spiegato il sindaco di Vernio Paolo Cecconi – è dal grande valore anche turistico perché arricchisce la nostra proposta espositiva e si integra con le attività del Museo del Tessuto di Prato. Poi abbiamo dato dignità e fruibilità ad uno spazio che fino adesso era poco conosciuto ma che ha un grande valore storico. Sarà il nostro impegno futuro farlo conoscere e sviluppare le sue potenzialità di fruizione anche didattica coinvolgendo le scuole della pratesi ma anche toscane”. “E’ importante fare rete sul territorio – ha sottolineato Filippo Guarini Direttore del Museo del Tessuto di Prato – e collegare il nostro museo alle altre realtà espositive della nostra provincia che hanno come tema la storia del tessile”. I prossimi passi sono quelli di organizzare itinerari culturali e turistici per collegare queste realtà anche insieme ad altre esperienze europee che operano in questo settore”. Il Mumat è aperto tutti i martedì, venerdì e sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 con ingresso gratuito, grazie al lavoro dei giovani del Servizio Sociale che sono impegnati in questo progetto. Per informazioni tel. 0574.950478 – 0574.931034, sito web: www.comune.vernio.po.it

Foreste a gestione sostenibile

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Al progetto hanno aderito per ora ventinove tra Comunità montane e Comuni che gestiscono il patrimonio regionale, tra cui i Comuni di Arezzo, Scarlino, le Comunità montane di Valtiberina, Montagna Fiorentina, Garfagnana, Val di Merse, Val di Cecina e, appunto, Colline Metallifere.

La certificazione ufficiale attesta che le pratiche gestionali sono attuate secondi i criteri della gestione forestale sostenibile. Viene quindi promosso l’uso delle forste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo capaci di mantenere la biodiversità, la produttività, la capacità di rinnovazione, la vitalità e la potenzialità di adempiere a tutte le funzioni, da quelle ecologiche, a quelle paesaggistiche, economiche, sociali, turisticoricreative e didattiche.

La Comunità Montana delle Colline Metallifere è il primo ente a raggiungere la piena attuazione del progetto e per celebrare l’evento sono state organizzate per la giornata di oggi 10 dicembre nella provincia di Grosseto due tavole rotonde, una a Sassetta e una a Massa Marittima per spiegare le procedure di certificazione e accogliere le osservazioni dei cittadini.

Pioggia e vento sulla Toscana

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Una piccola (e gelida) tregua, ma il maltempo è già pronto a tornare. Anzi, si è già fatto rivedere a partire da ieri notte. La sala operativa della Protezione Civile ha infatti emesso ieri pomeriggio un avviso di criticità per forti piogge che interesseranno in particolar modo la fascia settentrionale della regione.

L’avviso ha validità dalla mezzanotte di ieri per le successive 24 ore, dunque fino a stanotte, ma si prevede un certo miglioramento in serata, quando la perturbazione si spostarà nelle zone meridionali. Restano comunque validi gli avvisi di criticità per pioggia fino a mezzanotte di oggi.

Un altro avviso di allerta per vento forte e mare agitato, che interesserà soprattutto la fascia litoranea meridionale e l’arcipelago, è valido sempre dalla mezzanotte di ieri fino alle 18 di oggi.Tempo perturbato e pioggi previsti anche per la giornata di venerdì.

“Gocce di vita per l’infanzia”

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Per tutti coloro che, con un piccolo gesto, consentono di dare salute a tanti bambini malati il Servizio Transfusionale organizza una festa all’insegna della solidarietà e dell‘amore per l’infanzia.

Chi donerà le sue “gocce di vita” riceverà, oltre al regalo natalizio, anche un attestato di riconoscimento del loro gesto d’amore. Per prenotare le donazioni è possibile telefonare al numero 055.5662990.

In questa occasione verrà festeggiata anche la crescita del servizio Transfusionale del Meyer, che amplia gli spazi a favore dei donatori e di chi contribuisce alla cura dei bambini. Gli ambulatori del Servizio Transfusionale offrono spazi ampi e funzionali, capaci di raccogliere sempre più donatori per i bambini ricoverati al Meyer, ormai centro di Alta Specialità anche nei reparti di Oncoematologia, Neurochirurgia, Neurologia e Trapiantologia.

L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con l’AOU Meyer, la Fondazione Meyer, di Avis Toscana, Associazione Fratres Toscana e GIDS (Gruppo Interaziendale Donatori di Sangue).

     

 

Fiorentina, una notte da Uefa

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Bucarest, ore 20.45: la Fiorentina in campo per difendere l’Europa. E poco importa se non si tratta più di quella “maggiore” della Champions League (i viola sono già matematicamente fuori, oggi Bayern Monaco e Lione si affrontano per aggiudicarsi il primo posto nel girone), perchè anche la Uefa va benissimo (e poi c’è da vendicare l’amara eliminazione ai calci di rigore della scorsa stagione).

Dunque, alla Fiorentina basterà non perdere contro la Steaua Bucarest per rimanere al terzo posto che vale la Uefa: inutile dire che i rumeni faranno di tutto per battere i viola e scavalcarli in extremis, davanti al pubblico di casa. Ma Prandelli e i suoi lo sanno, e non si spaventano. “Mi aspetto un ambiente caldo ma non siamo spaventati – spiega il tecnico alla viglia – la formazione è ancora da decidere, però mi aspetto di vedere la crescita costante dei miei giocatori”.

Mutu tornerà nella sua Romania. “Non credo che per lui sarà una gara particolare- – conclude il mister – lui scende in campo sempre per dare il massimo. Siamo qui a giocarci la possibilità di andare in Uefa: abbiamo fatto un’ottima figura fino ad ora e vogliamo andare avanti”.

E anche il centrocampista Riccardo Montolivo è intervenuto alla vigilia dell’importante gara: “Vogliamo rimanere in Europa e continuare a provare l’atmosfera delle gare internazionali – dice – siamo consapevoli di poter fare bene e scenderemo in campo per vincere, giocare per il pari sarebbe un errore. Ci vorrà una Fiorentina determinata per fare risultato”.

Ma che ne pensa Montolivo dell’avventura in Champions? “Personalmente la Champions ha contribuito alla mia crescita come calciatore – risponde – anche i miei compagni hanno fatto tesoro dell’esperienza in questa competizione. Siamo cresciuti tanto e vogliamo migliorarci ancora“.

 

Uffici e trasporti, un venerdì “nero”

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Arriva lo sciopero generale: possibili disagi per i cittadini. Venerdì 12 dicembre è infatti in programma lo sciopero generale indetto dai sindacati Cgil-Fp e Cobas pubblico impiego.

Non potrà essere garantito il funzionamento di servizi e uffici comunali: per esempio, agli sportelli della direzione urbanistica non sarà assicurato il ricevimento al pubblico e potrebbero verificarsi disservizi. Anche i cimiteri comunali potrebbero rimanere chiusi, mentre le Cappelle del Commiato rimarranno regolarmente aperte per l’intera giornata per esposizione, ricezione e deposito delle salme.

Disagi non solo negli uffici. Quadrifoglio informa gli utenti che le organizzazioni sindacali di categoria Cgil e Flaica Uniti Cub hanno proclamato uno sciopero nazionale a cui aderiscono i rispettivi comparti del settore di igiene ambientale per venerdì 12 dicembre, per la durata dell’intero nastro lavorativo.

Durante lo sciopero, comunque, saranno garantiti i servizi minimi essenziali, come la raccolta e trasporto rifiuti definiti pericolosi; la raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani per utenze scolastiche, mense pubbliche e private, ospedali, case di cura, ospizi, centri di accoglienza, orfanotrofi, stazioni ferroviarie ed aeroportuali, caserme e carceri; la pulizia dei mercati, aree sosta attrezzate, aree di interesse turistico e museale.

Saranno anche garantite le attività di disinfestazione, derattizzazione, disinfezione, raccolta siringhe per casi urgenti e su segnalazione dell’autorità sanitaria, oltre al ripristino di condizioni di sicurezza e agibilità stradale. Sarà organizzato anche un presidio di pronto intervento e garantito il servizio del centralino telefonico ( 055 –73391). Quadrifoglio attiverà anche, a partire dal giorno successivo, tutte le misure tese a normalizzare il servizio nel minor tempo possibile.

Poi c’è il capitolo trasporti. Anche le sigle sindacali Filt/Cgil e Cobas presenti in Ataf aderiranno allo sciopero nazionale in programma venerdì 12 dicembre. In alcune fasce orarie non sarà dunque garantita la totale regolarità del servizio. Diverse le modalità con cui le sigle sindacali aderiranno all’agitazione:

FILT/CGIL: sciopero dalle 9.15 alle 11.45. COBAS: sciopero dall’inizio del servizio fino alle 6, dalle 9.15 alle 11.45, dalle 15.15 fino al termine del servizio. In queste fasce orarie, dunque, non sarà garantita la totale regolarità del servizio.

 

Più sicurezza per le feste: il piano

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Più controlli e servizi da parte delle forze dell’ordine. Il piano, messo a punto con i responsabili delle forze di polizia, prevede il potenziamento di tutti i servizi di vigilanza nei centri abitati e mira anche a intensificare quelli nelle zone più periferiche e attorno alle abitazioni isolate allo scopo di prevenire tentativi di rapina nelle ville dopo l’episodio verificatosi a Firenze nei dintorni del Pian de’ Giullari. A questo riguardo sarà rafforzata la sorveglianza nel territorio provinciale da parte di polizia e carabinieri, con il coinvolgimento del corpo forestale dello stato e della polizia provinciale. Per coadiuvare questa azione di prevenzione, il cui coordinamento tecnico è stato affidato al questore, il prefetto ha chiesto ai sindaci il concorso delle polizie municipali, soprattutto nelle ore serali e notturne.

Nel corso del comitato sono stati esaminati  i diversi profili di rischio che possono caratterizzare il periodo delle festività, tradizionalmente contrassegnato da un’accresciuta presenza turistica, e sono stati pianificati gli interventi delle diverse specialità di polizia con una strategia articolata in tutta la provincia. “Ho chiesto una maggiore visibilità – ha detto il prefetto –  delle forze dell’ordine nei luoghi più affollati, sia come deterrente sia per accrescere il senso di sicurezza dei cittadini”.

Per quanto riguarda la viabilità, la Stradale intensificherà ulteriormente i servizi, già messi in campo in occasione del ponte dell’Immacolata, su Fi-Pi-Li, Autopalio e autostrada, con un impegno particolare nelle aree di sosta e di servizio. Irrobustita anche l’azione della Polfer sui treni e nelle stazioni e della Polaria nell’aeroporto di Peretola. Maggiore attenzione sarà riservata a tutti gli obiettivi sensibili, con un’intensificazione della vigilanza dinamica.

E’ stata infine decisa nel corso dell’incontro, come sempre nel periodo natalizio, la sospensione dell’assistenza della forza pubblica per l‘esecuzione degli sfratti, dal 10 dicembre al 16 gennaio.

 

Quando il Natale non è consumismo

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L’appuntamento è in largo Annigoni, zona Sant’Ambrogio, dalle 10 alle 20 e dal venerdì alla domenica fino alle 22. Il titolo della fiera è “A Natale regala dignità“, alludendo all’obiettivo di sostenere un tipo di economia che diffonda scelte etiche e attività socio-culturali sostenibili.

Non solo uno spazio con i prodotti del mercato equo e solidale, dunque, ma anche uno spazio ristorazione, un’area associazioni e uno spazio culturale in cui si terranno mostre, incontri e visite guidate per le scuole. La Fiera è organizzata dalla cooperativa Il Villaggio dei Popoli con la cooperativa La Pignatta, delle associazioni del territorio fiorentino e con il contributo del Comune di Firenze.

“Grazie a queste associazioni – ha spiegato l’assessore al terzo settore Lucia De Siervo – è stato creato, ed arricchito, uno spazio importante dove è possibile acquistare prodotti che hanno un senso particolare, sostenendo un’economia che ha anche un risvolto etico e socio- culturale“.

“Speriamo quindi – ha aggiunta la De Siervo – di ripetere il successo e l’interesse da parte dei cittadini, come accaduto lo scorso anno, specialmente in questo particolare momento economico in cui viviamo. Una manifestazione che serve a far comprendere che un tipo di commercio “alternativo” è possibile, non improntato al quindi al consumismo ma al sostegno dei paesi del sud del mondo”.