venerdì, 1 Maggio 2026
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La lezione di Sabina Guzzanti

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Una lezione particolare in un contesto insolito, quello di piazza della Signoria. E’ qui che gli “Studenti di Sinistra” dell’Università di Firenze hanno organizzato una nuova “Lezione in Piazza”.

A partire dalle 11.30, in piazza della Signoria (nei pressi della statua del Biancone), “salirà in cattedra” Sabina Guzzanti, che terrà una lezione su “Satira, politica e mezzi di informazione”.

L’iniziativa è organizzata contro la legge 133/08. Per informazioni: www.studentidisinistra.org.

Viola sprecona, ora si fa dura

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La Fiorentina paga l’inesperienza contro la squadra di Jurgen Klinsmann che fa poco per oltre un’ora di gioco ma che acciuffa un pareggio d’oro che inguaia pesantemente i viola. Partita piacevole e giocata a ritmi sostenuti con i padroni di casa subito pericolosi al 10′ quando un’azione corale della Fiorentina viene concretizzata da Zauri che crossa in area di rigore del Bayern; velo di Gilardino e Mutu, al volo, segna un gol bellissoimo all’incrocio dei pali.

La squadra di Cesare Prandelli c’è. Non ha timori reverenziali e vuole vendicare i tre schiaffi subiti a Monaco. Gran colpo di testa, in tuffo, al 19′ di Gilardino; in presa plastica si salva il portiere bavarese Rensing. Al 26′ ancora Gilardino brucia sia Lucio che Demichelis e di testa impegna ancora l’estremo numero uno tedesco. Al 31′ libera bene la difesa del Bayern Monaco su un’azione impostata da Mutu e non finalizzata da Santana che s’intestardisce in un dribbling prolungato. Il Bayern si copre bene e di rado si presenta davanti a Frey. Al 41′ l’azione più pericolosa con Van Bommel che serve un pallone d’oro a Schweinsteiger che spreca tirando sull’esterno della rete a sinistra di Frey. Klose è ben ingabbiato dalla coppia Dainelli-Gamberini ed il parziale di 1-0 alla fine del primo tempo è più che meritato.

Fiorentina in affanno già in avvio di ripresa ma che tenta il raddoppio subito con Melo che serve Gilardino che mette alto, sopra la traversa. Al 47′ la combinaziomne Podolsky-Klose fa venire i brividi a tutta la difesa. Il pallone fa la barba alla porta di Frey. Al 55′ altra occasione sprecata per i viola. Kuzmanovic serve Mutu che, di testa, scaglia la sfera sopra la traversa. Al 62′ la svolta negativa del match. Prandelli toglie Santana ed entra Almiron. Una mossa che non porta i benefici sperati. Anzi. Rallenta la manovra viola proprio nel momento in cui il Bayern accelera alla ricerca del pari. Pericolosissimo Podolsky al 67′: una rasoiata a filo d’erba dalla distanza che Frey para.

La Fiorentina sbanda ed il Bayern cresce. al 77′ Borowsky ruba una palla all’altezza del dischetto di rigore, difesa viola ferma e gran tiro che per il pareggio tedesco. Per poco la Fiorentina non capitola. Klose si ritrova con una palla d’oro ma spreca alto sopra la traversa.

Si gioca ad una sola porta. Purtroppo quella della Fiorentina con Melo che all’83’ rischia addirittura l’autogol per evitare il raddoppio bavarese ma la palla finisce di poco a lato.

La Fiorentina è molto stanca, a tratti apatica mentre il Bayern mostra ancora vivacità con un Ribery a tutto campo. Sfiora ancora il gol del vantaggio il Bayern con il giovane Kroos nei minuti di recupero.

Intanto il Lione ha battuto lo Steaua di Bucarest portandosi a quota 8 punti, gli stessi del Bayern. Fiorentina terza con tre punti. Rumeni già fuori a quota 1. Situazione viola difficilissima. Il passaggio del turno è legato a calcoli matematici. Due vittorie con Lione e Steaua e ultima giornata con Lione-Monaco da tenere d’occhio visto che il Bayern vincendo la prossima gara contro lo Steaua di Bucarest salirebbe ad 11 punti e sarebbe comunque qualificato anche nell’ipotesi di una sconfitta a Lione.

Cesare Prandelli si lamenta della poca esperienza dei suoi: “Avevamo speso tanto e avremmo dovuto tenere un po’ di ordine, peccato perché abbiamo fatto un’ottima gara. C’è mancato il raddoppio ma questo serve per fare esperienza. Abbiamo speso tanto perché abbiamo cercato di alzare il baricentro e di fronte ad una grande squadra è difficile chiudere tutti i varchi. L’idea era quella di stare alti, farli correre ma anche i grandi giocatori non possono alla fine essere sempre lucidi. L’importante comunque è scendere in campo con questo spirito e poi vedremo se riusciremo a passare il turno. Probabilmente per vincere la gara bastava essere un pò più ordinati e meno ingenui. E’ mancata l’esperienza e qualche pallone in tribuna. C’è rammarico ed amarezza, ma i ragazzi devono essere orgogliosi di quello che stanno facendo. Dobbiamo imparare a raddoppiare quando siamo in vantaggio a questi livelli. Anche io sono alla prima esperienza in Champion’s, sono convinto che se giocheremo così ci possiamo ancora giocare una carta”.

Firenze, più che da bere, da guardare!

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Sette anni e un vago appeal da “intrusa” consentono di vedere più di quanto gli occhi dei fiorentini doc – quelli che l’ombra del campanile di Giotto non la cambierebbero nemmeno con quella della Tour Eiffel – riuscirebbero mai a notare.

Nella città viola ognuno ha il il “suo” locale. Cucito addosso come i vestiti di una bambola di pezza. (Tant’è che la persona che frequenta il posto x, la si riconosce in primis dall’abbigliamento). Tutto avviene come se la ricerca spasmodica del luogo ideale per bere un drink riuscisse a far trovare al popolo della notte un “posto al sole”, un “posto in società”, un “posto nell’universo” e via discorrendo. Una sorta di cammino ascetico al quale dedicare tempo e fatica, pena l’esclusione dal giro.

Ma quali meccanismi portano alcuni locali a riempirsi fino al limite dell’asfissia ed altri a restare desolatamente vuoti? Non è dato saperlo. Si potrebbe tentare di inquadrare i movimenti della Florentia by night, sfruttando i precedenti scientifici di chi ha analizzato gli spostamenti, apparentemente illogici, di alcune specie animali (leggi: galline). Ma nella pratica fiorentina questo metodo si è rivelato un flop. Meglio, e meno faticoso, prenderne atto.

Ci sono i ragazzi con il maglioncino appoggiato sulle spalle, e le ragazze con il bauletto Louis Vuitton e la frangia, in coda davanti a due famosi locali del lungarno Corsini e di piazza Strozzi, mentre i ragazzi un po’ più giovani (i “pische”) gravitano coi loro ciuffi alla Paul McCartney “de noantri”, davanti ad una discoteca poco distante. E ancora c’è chi affolla piazza Demidoff e piazza Poggi, mentre Santa Croce diventa sempre di più avamposto degli americani in vacanza. Ma il vero “rifugium peccatorum” è piazza Ferrucci. Presa d’assalto nel weekend, è la meta preferita di chi si ferma sul “confine”, senza varcare le pericolose “colonne d’Ercole” della Ztl.

Dulcis in fundo ci sono quelli dell’Oltrarno. Un po’ bohemien e volutamente fuori dal coro. Si ritrovano in piazza Santo Spirito, vivono la strada e si muovono nel raggio di massimo centro metri quadrati. Sono quelli che riempiranno – questo è l’augurio – i locali dell’anonimo imprenditore romano che ha recentemente comprato gran parte degli sporti che si affacciano sulla piazza. Buona fortuna. Che la folla sia con lui.

Soci: un modello anti-crisi

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Oltre a bloccare la procedura, con una serie di operazioni sul piano finanziario, economico e dell’organizzazione del lavoro, hanno realizzato un ottimo piano, in particolare grazie al direttore generale Angelo Rosi, che ha seguito il progetto. Il lanificio ha ottenuto una riduzione del debito grazie a una trattativa di un milione di euro, di cui circa 201 mila da parte dei soci-lavoratori e 800 mila euro da parte di Coopfond.

Sul piano economico, l’azienda ha triplicato il fatturato, portandolo da 150 mila euro mensili a 500 mila. Sono stati fatti tre turni così da aumentare i lavoratori di 25 unità e sono stati installati nuovi macchinari per ottimizzare la produzione.

«Nei momenti di crisi – ha commentato Martini – le imprese devono avere il coraggio di fare il loro mestiere: puntare sulla qualità, cercare l’innovazione e rischiare. Questo mix vincente, che non va confuso con l’avventatezza, ma è un esempio virtuoso di saper fare impresa, ha permesso il rilancio dell’attività anche in un’area non particolarmente favorita a livello infrastrutturale come il Casentino».

«Prepariamoci tutti – ha detto il presidente Martini – ad una fase di grande coesione perché questo è il modo per affrontarla. L’esempio di Soci è un segnale importante che viene dal mondo della cooperazione e che dimostra come, sul territorio, si possono trovare le forze per ripartire. Un esempio per le tante altre crisi che ogni giorno si manifestano in Toscana».

 

Centro Don Gnocchi: via ai lavori

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Il centro di Torregalli avrà 186 posti letto, 1.800 metri quadrati di palestre, 17 ambulatori multi specialistici, un’area per le attività di ricerca clinica applicata e un polo formativo.

“Il progetto del Don Gnocchi di collocare il nuovo centro nell’area di Torregalli ha riscosso in nostro apprezzamento fin da quando ci fu presentato la prima volta – commenta l’assessore Cioni -. Si tratta di un intervento che doterà la città di un centro di altissimo livello per il recupero e la riabilitazione a livello italiano e internazionale”.

“E in una città dove gli anziani rappresentano una fetta molto importante della popolazione – ha continuato Cioni – la riabilitazione è e sarà sempre più un elemento fondamentale per dare una risposta ai bisogni di assistenza post ospedaliera della popolazione”.

L’intervento è interessante anche dal punto di vista urbanistico perchè permetterà di migliorare la viabilità di accesso all’ospedale Torregalli e il collegamento tra via delle Bagnese e Scandicci.

 “Grazie a questi interventi – precisa l’assessore Biagi – sarà garantita una migliore accessibilità a Torregalli sia da sud-est che da ovest. Inoltre l’Amministrazione ha già inserito nel bilancio triennale degli investimenti i fondi necessari per i lavori di adeguamento di via delle Bagnese, nel tratto fra lo svincolo con via di Scandicci e quello con il futuro by-pass del Galluzzo, che sarà terminato entro il 2010. In questo modo verrà attivato un collegamento diretto tra via delle Bagnese, via di Scandicci, viale Nenni, l’Autostrada del Sole e la Firenze-Siena”.

Lapide per Artemio Franchi

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Una lapide dentro lo stadio, e tutto con il suo nome. Si rinsalda, a Firenze, la memoria di Artemio Franchi, indimenticato dirigente profondamente legato alla città, a cui è stata dedicata una lapide scoperta oggi nell’atrio d’onore dello stadio a lui intitolato. “In memoria di Artemio Franchi dirigente sportivo profondamente legato a Firenze Presidente dell’UEFA dal 1973 al 1983 nel XXV anniversario della sua scomparsa”: questa la scritta sulla lapide commemorativa, scoperta alla presenza dell’assessore allo sport Eugenio Giani, dell’amministratore delegato della Fiorentina Sandro Mencucci e di Giovanna, figlia del dirigente.

“Il 30 luglio scorso – ha detto l’assessore Giani – abbiamo voluto celebrare solennemente nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio uno dei più grandi dirigenti sportivi fiorentini. Il sindaco Leonardo Domenici ha consegnato alla famiglia di Franchi una targa in ricordo del presidente della Figc, poi dell’Uefa e vicepresidente della Fifa. In quella sede abbiamo anche presentato la lapide che oggi apponiamo nello stadio che porta il suo nome”.

La lapide è stata collocata di fronte a quella che ricorda la visita di Papa Giovanni Paolo II allo stadio il 19 ottobre 1986 e – come ha sottolineato Mencucci – non viene scoperta in un giorno qualsiasi, ma in una data importante per Firenze come quella che vede la Fiorentina ospitare il Bayern Monaco. “Un ringraziamento va alla sensibilità dimostrata dalla Fiorentina – ha aggiunto l’assessore Giani – che assieme all’amministrazione comunale ha voluto celebrare in modo così importante il venticinquesimo anniversario della scomparsa di un dirigente sportivo legato alla nostra città, alla Fiorentina, alla Rondinella e che ha contribuito alla valorizzazione del Centro Tecnico di Coverciano”.

La 7° edizione del “Cammino dell’Olio”

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L’iniziativa prende il via sabato 8 novembre con la Festa dell’olio a Pontassieve e Pelago. Ci si potrà quindi imbattere nella “Bottega tutta unta”, in cui si potranno degustare olio, vino, vin brulé, caldarroste, castagnaccio e schiacciata con l’uva, mentre in “Pane e Olio” in piazza Boetani a POntassieve si potrà visitare una mostra dei prodotti tipici dei fornai locali. In piazza XIV Martiri a Pontassieve ci sarà invece “Oliando”, uno stand gastronomico in cui poter degustare gli ottimi prodotti tipici del territorio. Non mancano poi il mercatino ed altre attrazioni di vario genere per intrattenere grandi e piccoli.
A Firenze il 14, 15 e 16 novembre, in piazza della Repubblica ci sarà un’anticipazione della XXXVI edizione della “Rassegna dell’olio extravergine d’oliva di Reggello”: ci saranno per tutti assaggi d’olio novo e di altri prodotti tipici reggellesi e della Montagna Fiorentina.
A Reggello la Rassegna prosegue il 29 e 30 novembre presso gli impianti sportivi, per concludersi il 6, 7 e 8 dicembre con la tradizionale “corsa dell’olio” ed il premio “Oliva d’Oro” per il miglior olio 2008.
La stagione di quest’anno è senza dubbio migliore rispetto a quella del 2007: le olive hanno sofferto l’aridità, ma sono al loro interno ricche di olio e dovrebbero avere una resa molto buona, tenendo però conto del maltempo di questi ultimi giorni.

Nuova legge contro l’usura

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Su proposta del videpresidente Federico Gelli, la giunta ha approvato il documento preliminare in cui sono raccolti gli obiettivi, i principi, le azioni e le risorse in attesa della stesura dell’articolo di legge.

La legge prevede l’attivazione di uno sportello di informazione online, organizzazioni di volontariato e associazioni di categorie e dei consumatori e attività di consulenza legale e psicologica. Particolare attenzione sarà data alle iniziative regionali sul microcredito e l’accesso al credito per le imprese.

“Se consideriamo esclusivamente le denunce alla magistratura il fenomeno dell’usura e in genere del racket in Toscana appare di dimensioni abbastanza ridotte e comunque non riconducibile alla criminalità organizzata – sottolinea Gelli – Però il problema esiste e ha importanti risvolti sociali ed economici“.

“Soprattutto, è necessario intervenire, – continua Gelli – facendo tesoro delle esperienze che abbiamo già maturato, ma anche individuando strumenti nuovi e più incisivi, perché anche in Toscana la crisi economica e il crescente indebitamento delle famiglie e delle imprese possono aumentare le situazioni di rischio, anzi, già crescono le segnalazioni che riguardano soggetti più esposti come pensionati e disoccupati”.

Giovani e creatività multimediale

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Il progetto ha previsto 10 workshops, uno per ogni capoluogo di provincia , svoltisi alla fine della scorsa primavera e 20 concerti-lezione nei maggiori teatri delle città. Gli ultimi due sono quello che si è svolto oggi al “Metastasio” di Prato, mentre l’altro sarà a Massa al teatro “Guglielmi” venerdì 7 novembre.

Ai concerti sono state registrate presenza record: circa 500 insegnanti e oltre 7.600 studenti, e molti sono stati anche i testimonial come Alessandro Benvenuti, Angelo Branduardi, Vincenzo Cerami, Ennio Morricone e Kim Rossi Stuart.

Lo scopo delle lezioni-concerto era quello di raccogliere le adesioni per la prossima fase del progetto: i laboratori rivolti a 480 giovani toscani tra i 15 e i 30 anni, per sviluppare la professionalità di base nell’uso degli strumenti multimediali applicati all’arte e per renderli più familiari e consapevoli di questi nuovi linguaggi.

I laboratori, gratuiti e a numero chiuso, inizieranno a dicembre e termineranno a aprile 2009 e prevedono lezioni di ripresa video, di montaggio base e dvd, su video internet, su videoarte, videoteatro, progettazione video, riprese video e messa online. I prodotti multimediali realizzati durante i laboratori verranno poi presentati pubblicamente.

“Il progetto nella sostanza mira a utilizzare due discipline verso le quali i giovani sono particolarmente interessati, musica e multimedialità, per facilitare ulteriori interessi anche in altri campi più o meno a torto considerati noiosi o difficili: pittura, poesia, cinema, teatro” ha commentato Gianfranco Simoncini, assessore all’Istruzione. 

“E per qualche centinaio di questi giovani – ha continuato Simoncini – sarà poi possibile avere le competenze minime di base per poi potersi avventurare, anche professionalmente, nei territori della creatività multimediale. Davvero un bel progetto pilota che, come Regione Toscana, siamo lieti di accompagnare”.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.armunia.eu oppure www.format-azione.net o negli informagiovani della propria città.

“Energia in gioco”

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Quest’anno, alla quinta edizione, anche la Regione ha fatto parte della giuria, che ha selezionato i 100 studenti delle scuole elementari, medie e superiori tra i progetti presentati, sul tema “Tante idee luminose per la tua città”.

I progetti dovevano proporre soluzioni per rendere le loro città efficienti dal punto di vista energetico: lampioni futuristi, ponti sospesi con pale eoliche, impianti fotovoltaici innovativi, parchi eco-compatibili. Sono state 336 le scuole che hanno partecipato al concorso, per un totale di 30.000 studenti e 300 insegnanti.

I vincitori della categoria delle scuole primarie sono stati i ragazzi della V B della scuola “Gianni Rodari” di Molino del Piano con il progetto “Luci di corsa e docce di sole“, nella categoria delle scuole medie hanno vinto gli alunni della III I di “Villa Corridi” di Livorno con il progetto “Fortezza nuova di Livorno… la accendiamo?“. Per la categoria delle scuole superiori, infine, ha vinto la IV C dell'”Istituto d’Arte Duccio da Buoninsegna” di Siena con “Lampioni led artistici“.

«Sono felice di essere presente alla premiazione di Energia in gioco. – ha commentato l’assessore all’istruzione Gianfranco Simoncini – E’ una iniziativa importante e la Regione la sostiene con entusiasmo perchè si sposa con le attività che la Regione porta avanti sia con le proprie politiche per uno sviluppo sostenibile e un uso razionale dell’energia, sia sul sul fronte dell’educazione ambientale, lavorando con le scuole per costruire una nuova idea di cittadinanza, più sensibile a un uso diverso delle risorse e dell’ambiente».