Cinque da 800 euro e cinque da 1000 euro.
Entro il 31 dicembre 2008 possono presentare la domanda per partecipare al bando gli studenti residenti a Figline che hanno superato l’Esame di Stato nell’anno scolastico 2007/2008, conseguito la laurea o il diploma di laurea nel periodo che va dall’1.12.2007 al 30.11.2008 e che non abbiano compiuto il 30° anno di età.
Figline: dieci borse di studio
Stranieri, 2 su 10 nati qua
Due su dieci sono nati qui, in Toscana, ma più della metà di loro si sente di appartenere ad un altro Stato.
A raccontarlo è la ricerca ‘Un mondo in classe’ promossa da Cesvot, condotta sui dati del 2007 dall’ Universita’ di Firenze, e pubblicata oggi con un nuovo quaderno di Cesvot, ‘Un mondo in classe’.
Gli alunni stranieri, racconta il Cesvot, sembrano piu’ esposti all’insuccesso scolastico e all’isolamento sociale: hanno meno amici, in particolare meno amici italiani, e reti sociali più circoscritte.
La nazionalita’ piu’numerosa, secondo la ricerca, e’ quella albanese (19,2%), seguono quella cinese (14,9%) e la rumena (9,3%).
Il 37% degli studenti stranieri vive in una casa di proprieta‘, il 58% in affitto, mentre quasi tutte le famiglie possiedono un’automobile (95,8%) .
Il 60% degli studenti di seconda generazione lega la propria identità al paese d’origine.
Spiega EttoreRecchi, coordinatore dell’indagine che ”emergono segnali preoccupanti”. In particolare come ”per le seconde generazioni la scuola media e’ un luogo di socialita’ ridotta”. Per questo, conclude Recchi, ”si puo’ solo auspicare che la situazione evolva con il passare del tempo e intanto mettere a punto piu’ efficaci politiche di sostegno all’integrazione scolastica,non limitate a qualche lezione di grammatica”
Dall’evasione Irap agli anziani
“La stima fatta si è dimostrata attendibile. Avevamo previsto un recupero dell’evasione sul finire dell’anno – spiega l’assessore al bilancio Giuseppe Bertolucci – Prima dell’accertamento le risorse non potevano però essere formalmente conteggiate all’interno del bilancio”.
“Con questi dieci milioni di euro – prosegue l’assessore – sosterremo il fondo da 188 milioni per la non autosufficienza che servirà da qui al 2010 a potenziare i servizi per gli anziani. Mentre lo Stato taglia le risorse per il fondo sociale, la Regione potenzia le risorse“.
Questo è il più importante progetto sociale della legislatura, attuato senza ricorrere a nuove imposte. Ad oggi sono 3300 gli anziani non autosufficienti in lista d’attesa per un posto nelle strutture residenziali, per i quali la Regione vuole trovare sistemazione, creando entro l’anno prossimo circa 1300 posti.
Gran parte dei fondi saranno comunque adoperati per l’assistenza domiciliare, che verrà portata a 16 mila persone.
Dieci proposte per l’Università
Il dibattito si è tenuto nella Casa della Cultura di Firenze.A spiegare a professori, studenti e ricercatori riuniti al convegno le dieci idee del Pd toscano per andare in soccorso dell’Università è stato il responsabile nazionale universita’ e ricerca del PD, Luciano Modica.Era presente anche il segretario regionale, Andrea Manciulli, che ha spiegato:
“Sull’universita’ si gioca il futuro del paese e per correggere quanto non funziona c’e’ bisogno di cambiare con un progetto organico e preciso, non tagliare indiscriminatamente su tutto. Il Partito Democratico della Toscana mette, e non da oggi, l’universita’ e la ricerca ai primi posti della sua agenda politica, non pare faccia altrettanto – conclude Andrea Manciulli – il Governo di destra. La Regione Toscana ha gia’ promosso una legge sulla ricerca che risponde ad alcuni bisogni degli atenei toscani ma non puo’ bastare se lo Stato non svolge il suo fondamentale ruolo di sostegno all’alta formazione e alla ricerca”
La ricetta per farlo, ha spiegato la Rapallini consiste nello ” svincolare il reclutamento dei ricercatori dal blocco del turn-over e occorre immediatamente stanziare un fondo premiale, sulla base degli esiti delle valutazioni dei comitati nazionali di valutazione, per sostenere le universita’ che oggi lo meritano‘”
A Prato il Centro di ricerca sugli incidenti
Il Centro, che collabora strettamente con gli altri aventi sede a Kuala, Lumpur, Johannesburg e Melbourne, ha già stabilito una rete di ricercatori in tutto il mondo per un programma di ricerca sulla prevenzione degli infortuni sulle strade, nei luoghi di lavoro, in case, scuole e nei luoghi di attività produttive.
I progetti del Centro “MUAREC Europe” prevedono aree di ricerca su cause e prevenzione degli infortuni, ma anche programmi di insegnamento e coinvolgimento delle comunità.
“Mi sembra un fatto importante – ha detto Claudio Martini, presidente della Regione – che garantisce un ulteriore sviluppo nei rapporti tra la Toscana e l’Università di Melbourne, che potrebbe diventare un modello anche per altre università straniere ospitate in Toscana”.
Una seduta per i lavoratori
In un momento tanto caldo, e proprio nel giorno in cui 30mila persone sono scese in piazza per manifestare, il presidente della commissione regionale Lavoro, Edoardo Bruno, ha annunciato che sarà convocata una seduta della Commissione in cui saranno ascoltate le ragioni dei lavoratori che oggi hanno protestato.
Nel dare la notizia, Bruno si è detto vicino ai lavoratori che hanno aderito all’astensione dal lavoro indetta dalla Cgil e hanno manifestato il loro dissenso e la loro preoccupazione.
“I lavoratori con questa iniziativa non fanno altro che esercitare il diritto a difendere il potere d’acquisto dei loro salari – ha detto –nonché a difendere altri diritti, come quello alla salute, che provvedimenti come le decurtazioni per i primi giorni di malattia mettono in discussione. Della recessione che si sta manifestando nel paese i lavoratori non hanno alcuna colpa e non devono essere loro a pagare il prezzo più alto”.
In ricordo del confine orientale
Durante gli incontri verranno fatte lezioni e laboratori e i temi che verranno discussi saranno: il Confine orientale e Resistenza nell’Area Confine orientale; l’esodo dall’Istria e l’accoglienza ai profughi, “altre” fonti: memorie e letteratura per un lavoro interdisciplinare sulla storia del Confine orientale.
L’incontro conclusivo è previsto per il 10 febbraio, il giorno della ricorrenza.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.regione.toscana.it alla sezione Cultura, Memoria del passato, oppure contattare Isgrec (0564 415219 – [email protected]); Ufficio scolastico regionale della Toscana (055 2725280 – [email protected]); Regione Toscana (055 4382666 – [email protected]).
Risplende la fontana dei Puttini
Durante il restauro, durato circa un anno, sono stati ripuliti i puttini e la tartaruga che li sostiene, ma sono anche stati risistemati il sistema idraulico e la vasca.
La fontana era stata modellata nel 1942, ma fu fusa alla fonderia Marinelli nel 1952, all’epoca del dopoguerra, quando era molto diffusa la pratica di abbellire le piazze con statue e fontane.
“Questo restauro – ha detto l’assessore Giani – è particolarmente significativo non solo per l’opera in se del Moschi che oggi torna al suo splendore, ma anche perché viene fatto in una piazza non del centro storico. Il segnale è infatti quello di continuare così, a lavorare anche ad opere che non si trovano nei ‘soliti posti’, ma anche in zone più decentrate ma non per questo meno care agli abitanti”.
Arrivano i tedeschi, vietato “bere”
Dunque niente alcol allo stadio e dintorni, “per assicurare un sereno svolgimento dell’incontro e per prevenire quei comportamenti connessi all’abuso di alcolici che possono turbare l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché la dispersione di contenitori in vetro o lattina che possono essere usati per arrecare danno”, spiega la prefettura in una nota.
Questi i provvedimenti disposti da De Martino per la giornata del 5 novembre: dalle 11 alle 18, nel centro storico di Firenze – nell’area cioè delimitata dai viali di circonvallazione a destra e sinistra del fiume Arno – è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione. Dalle 17 alle 21 è invece vietata la vendita e la somministrazione, fissa e ambulante, di alcolici, superalcolici e di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro e lattine all’interno dello stadio di Firenze e nell’area compresa tra via Marconi, piazza Antonelli, via Cento Stelle, viale De Amicis, via Calvi, via Campo d’Arrigo e via Marconi.
“La partita più importante”
Scalda i motori ormai “raffreddati” dopo il doppio turno di stop in campionato (anche se per sua fortuna il turno infrasettimanale ha dimezzato il periodo di assenza forzata) e si prepara a tornare in campo per riprendere da dove aveva lasciato: mettere la palla in rete. Alberto Gilardino si presenta in sala stampa dopo la sfortunata gara di Siena (Fiorentina sconfitta con lui a guardare giocare i compagni dalla tribuna) e in vista dell’importantissima partita di Champions con il Bayern.
Importanza su cui Gilardino non ha dubbi. “Mercoledì contro il Bayern ci aspetta la partita più importante della stagione – spiega – ci troveremo di fronte una squadra veramente competitiva che viene da una fila di risultati positivi. Mancherà Toni, ma in campo ci saranno comunque attaccanti formidabili. Non possiamo permetterci di perdere la concentrazione, da parte nostra ci vorrà una gara perfetta: rapidità, concretezza e lucidità”.
In campo dunque ci sarà di nuovo lui, dopo i “fatti” di Palermo. Di cui il Gila non vuol più sentir parlare. “E’ storia vecchia – taglia corto – sono stati dati tanti giudizi, forse anche troppi, ma non mi interessano, io penso a giocare e fare bene, poi verranno i risultati”. Risultati che nelle ultime due partite di campionato hanno portato in dote solo un punto in casa viola: ma se quello raccolto contro l’Inter è stato il frutto di una bellissima gara disputata dai viola, lo stesso non si può dire per la sconfitta di Siena. “Ieri ci è mancata magari un po’ di determinazione – commenta Gilardino – il Siena probabilmente ha sfruttato meglio gli episodi, ma il pallino del gioco lo abbiamo avuto sempre in mano noi. Ci può stare di perdere una partita. I tifosi viola possono stare tranquilli, sono sicuro che già mercoledì saranno numerosi al Franchi ad incitarci”.
Forse con lui in campo le cose sarebbero state diverse? “Contro il Siena non abbiamo sicuramente perso perché è pesata la mia assenza. Ho fatto un buon inizio di campionato – risponde – ma questo non vuol dire niente. Le gare spesso dipendono da episodi. Pazzini in queste due sfide ha fatto bene, non bisogna puntargli il dito contro. Ieri ha sfiorato il gol in almeno tre occasioni, contro l’Inter è stato protagonista e ha giocato anche tanto per la squadra. Sono sicuro che la rete arriverà presto e sarà determinante per noi”.
Per il momento c’è lui, il Gila. “Non nascondo che sono contento di tornare con il gruppo – chiude l’attaccante viola – dentro me c’è molta grinta e voglia di giocare. Sto lavorando bene e sento la fiducia di tutti, squadra, società e tifosi. Classifica marcatori? Onestamente vado spesso sul televideo a dare un ‘occhiata, ma conterà solo a fine campionato. Adesso però pensiamo alla sfida Champions contro il Bayern”.
Intanto, la Fiorentina comunica che Gianluca Comotto, infortunatosi contro il Siena, dovrà stare fermo circa 10/14 giorni: il difenzore ha riportato una lesione di primo grado al muscolo grande adduttore.

