mercoledì, 29 Aprile 2026
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Investire su Firenze

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L’annuncio dello stilista – che Il Reporter pubblica sul numero di ottobre – di voler dar vita al “Cavalli club” – un po’ ristorante e un po’ locale da happy hour – nella zona di piazza del Carmine, arriva a pochi mesi di distanza dall’apertura, sul lungarno Guicciardini, di “Nove”, esclusivo ristorante firmato da un altro imprenditore fiorentino, Tommaso Buti.

Anche lui ha scelto l’Oltrarno per dar vita alla sua creatura, e anche lui, come Cavalli, ha scelto il settore della ristorazione – tradizione tipica fiorentina e in particolar modo di “Diladdarno” – per investire su Firenze. Due locali che possono portare un po’ d’aria nuova in una zona che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé soprattutto per le proteste dei suoi abitanti, ma che soprattutto potranno risvegliare, con il loro esempio, l’interesse di industriali e imprenditori – e non solo fiorentini – a investire sulla nostra città. Ce n’è bisogno.

Da questo numero Il Reporter cambia direttore: ora tocca a me dopo 16 numeri guidati da Marco Agnoletti, che continuerà comunque a gestire lo spazio delle vostre lettere.

Ma non è questa l’unica novità che vi aspetta. Per conoscere meglio tradizioni e tendenze di Firenze, nasce infatti sul nostro sito internet “Gatta ci cova”, rubrica settimanale di costume firmata da Ludovica Valentina Zarrilli. Un modo per scoprire nuovi aspetti di una città che non finisce – e non deve finire – mai di stupire.

 

Fotovoltaico, nuove regole

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Un unico regolamento per 11 comuni. Ieri la Conferenza dei sindaci, presieduta da Leonardo Domenici in Palazzo Vecchio, ha approvato la modifica dei singoli regolamenti edilizi che introduce per tutti le stesse norme, permettendo interventi più facili, sostenendo il risparmio energetico e garantendo la tutela del paesaggio.

“Si tratta di un atto molto importante – ha detto il sindaco Domenici durante il consiglio comunale – nel quadro generale delle iniziative sul tema del risparmio energetico; tema che negli anni a venire sarà un banco di prova fondamentale per le nostre città. E’ un passo avanti significativo, sia perché offre ai privati di utilizzare gli incentivi previsti dalla legge per installare fonti di energia rinnovabile, sia perché è di stimolo all’uso di queste fonti anche per gli edifici della pubblica amministrazione”

Grazie alle modifiche al regolamento edilizio si semplificano le norme che regolano l’installazione degli impianti. Pur confermando la tutela dei valori paesaggistici e ambientali di Firenze, ripresi nel Piano Strutturale in fase di approvazione, si è deciso di distinguere gli impianti tecnologici genericamente definiti da quelli finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Vale a dire i pannelli solari, termici e fotovoltaici che sono oggetto di forme di incentivazione economica previste dalla legge finanziaria 2008, nonché di norme tese a semplificarne l’installazione previste dal recente decreto legislativo n.115/2008. Via libera dunque ai pannelli sulle coperture inclinate, che comunque nelle aree tutelate dovranno avere superfici scure e non riflettenti, in modo che l’impatto visivo possa essere assimilabile ai lucernai (in particolare, nel centro di Firenze non potranno superare il 20% della dimensione del tetto); mentre non sarà possibile collocare i pannelli sugli edifici vincolati.

“Questa iniziativa – ha continuato Domenici –  insieme alle altre frutto del lavoro della Conferenza dei sindaci, è l’esempio molto concreto di cosa significa portare avanti politiche e scelte comuni. Io non so quando la vera città metropolitana si potrà realizzare, ma questa è la dimostrazione di quel che si sta facendo in questo senso”.

Soddisfatto anche Simone Gheri, primo cittadino di Scandicci, che è intervenuto all’assemblea fiorentina per sottolineare il “doppio valore” dell’atto approvato: da un lato “l’attenzione alle energie rinnovabili, con una normativa più articolata rispetto a quella nazionale, per favorire l’uso delle nuove tecnologie”; dall’altro “l’aver reso omogenee le norme per tutta l’area, con l’obiettivo di uniformare tutti i regolamenti edilizi dei diversi comuni”.

“Questo atto offre l’opportunità di ulteriore qualificazione per le imprese e i professionisti dell’edilizia, particolarmente significativa in un momento di crisi come quello attuale – ha aggiunto l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi -. E inoltre incentiva la diffusione del solare come energia alternativa e al tempo stesso introduce l’obbligo graduale di realizzare edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico”.

“Le modifiche approvate oggi – ha precisato il presidente della commissione consiliare urbanistica Antongiulio Barbaro – sono il frutto di un lavoro approfondito della commissione urbanistica e della conferenza tecnica permanente, in cui sono rappresentati tra gli altri gli ordini professionali e la Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici , che hanno ulteriormente migliorato la proposta arrivata dalla giunta”.

 

Immigrati in aumento a Firenze

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Sono 37.634 i cittadini stranieri residenti a Firenze, e il loro numero è in aumento: per la prima volta, supera il 10%. In aumento soprattutto il numero dei rumeni iscritti all’anagrafe, che è più che raddoppiato (+ 52%), infatti su 7.641 comunitari presenti a Firenze, 4.453 sono rumeni.  Secondi, per numero di presenze, gli albanesi con più di 4mila residenti e terzi classificati i cinesi che si attestano attorno alle 3.800 unità.

“Ogni anno si rinnova l’appuntamento con la presentazione del dossier conoscitivo sull’immigrazione. Si tratta di uno strumento importante e interessante – ha spiegato l’assessore all’accoglienza e integrazione Lucia De Siervo – poiché ci pone in evidenza il continuo cambiamento in atto in vari ambiti, come la scuola o il lavoro dei migranti, presenti sul nostro territorio. Questo è importante perché l’immigrazione se si conosce non fa paura, ma anzi, può essere un momento di conoscenza e di confronto grazie anche alle politiche inclusive attuate dalla nostra amministrazione”.

Il Quartiere che ospita il maggior numero di stranieri è il 5 (Rifredi, Novoli, Brozzi) con 12.007 e il Quartiere 1 (centro storico, Porta Romana, San Jacopino) con 10.629. Il minor numero di presenze straniere è invece nel Quartiere 3. L’incremento dei residenti stranieri non è bastato, nemmeno nel corso del 2007, a compensare il saldo negativo riguardante la popolazione italiana. Rispetto al 31 dicembre 2006 i residenti nel comune di Firenze sono complessivamente diminuiti di 1.256 unità (-0,3%) nonostante che l’incremento della popolazione non italiana nello stesso periodo sia stato pari a 2.695 unità (+7,7%).

Oltre 11 mila gli imprenditori stranieri che scelgono Firenze e la provincia fiorentina come sede delle proprie aziende. Nella nostra zona si concentrano principalmente in tre rami di attività: attività manifatturiere (27%), commercio all’ingrosso e dettaglio (26,3%) e costruzione (20,1%).

Durante la presentazione del dossier l’assessore De Siervo ha lanciato la proposta di rivedere la legge sull’immigrazione, “che non deve essere, come è invece allo stato attuale, un percorso ad ostacoli per ottenere la regolarità”, così come anche “la revisione della procedura per il rinnovo dei permessi di soggiorno, che deve invece prevedere un ruolo attivo dei comuni”. Il dossier delle Cifre sarà consultabile nei prossimi giorni sulla rete civica www.comune.firenze.it

Paolo Gubinelli espone a Palazzo Pitti

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L’artista, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura.
Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Le sue opere sono esposte in permanenza presso Musei Pubblici e Privati, Biblioteche, Pinacoteche, Spazi Pubblici e Privati.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.
Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale.
Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati.
Ha realizzato libri d’artista, con opere accompagnate dai maggiori poeti, ed opere su ceramica.

Campriani, oro nella carabina

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“Lo straordinario risultato ottenuto è orgoglio per tutti gli sportivi fiorentini”. E’ il commento dell’assessore allo sport Eugenio Giani una volta appresa la notizia della conquista della medaglia d’oro nella carabina a 10 metri ai mondiali universitari di Pechino da parte di Niccolò Campriani.

“Campriani – ha aggiunto l’assessore Giani – nonostante la sua giovane età, è l’emblema del tiro a segno a Firenze. Già la sua partecipazione ai Giochi Olimpici aveva rappresentato un importante traguardo che questa vittoria amplifica ulteriormente. Complimenti a lui e ai suoi tecnici con l’auspicio che la striscia di risultati possa allungarsi ancor più”.

Rivive l’epoca dei Riccardi

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All‘epoca dei Riccardi, il  salone oggi detto di Luca Giordano e l’attuale sala di lettura, allora biblioteca, erano concepiti dai Riccardi come ambiente unitario, che metteva in comunicazione il luogo del sapere con quello del divertimento. Per una sera si tenterà di ricreare le condizioni di allora, quando questi splendidi ambienti monumentali venivano utilizzati come intrattenimento e anche mostra delle ricchezze e del censo.

Dopo il concerto a cura del conservatorio Cherubini, che per l’occasione proporrà il repertorio di Vivaldi, si terranno due letture. Riccardo PratesiDivina Commedia, i canti XXI e XXII dell’Inferno, particolarmente legati a questa biblioteca in virtù anche della ricchissima collezione dantesca che qui si conserva. Durante la recitazione scorrerà, proiettato sullo schermo, un percorso iconografico sul tema del diavolo. leggerà, interpretandoli con spirito da fiorentino appassionato cultore della

La serata si chiuderà con la recita del testo di Callimaco di Rosvita da parte della compagnia l’Oranona, diretta da Carlo Romiti, un breve dramma medievale che tuttavia tiene alta l’attenzione con l’audacia della trama.

Il percorso attraverso i testi si chiude con l’esposizione dei due dipinti di Carlo Romiti raffiguranti il liocorno o unicorno, interpretato in chiave moderna con la potenza della fiera rampante, segno di energia e vitalità, e la calma apparente della riflessione. L’animale mitico, è stato scelto come logo della manifestazione per il suo valore magico ed esoterico, in quanto è considerata una creatura che può esser soggiogata solo da una vergine ed il cui corno protegge dai veleni, nella stessa ottica, la serata è stata organizzata pensando che “la cultura protegga dai veleni”.

Il programma della serata (pdf).

Fiaccolata contro il dl Gelmini

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“Stasera – ha dichiarato l’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Elisa Simoni – non potrò partecipare alla fiaccolata per la scuola promossa dai sindacati contro la manovra Gelmini perché impegnata all’assemblea degli assessori all’istruzione nell’ambito dell’assemblea generale dell’unione delle Province Italiane in corso a Torino”. “Questo incontro – prosegue Simoni – si propone l’importante obiettivo di produrre un ordine del giorno, da rendere pubblico nel corso di un’apposita conferenza stampa, con il quale gli assessori provinciali assumono una posizione netta e decisa contro i provvedimenti del Governo nazionale in materia di scuola, università, formazione e ricerca che appaiono oltre ogni misura gravi e pericolosi per il nostro sistema di istruzione e in generale per il futuro del Paese”.

I tagli di risorse umane e economiche, la riduzione dell’orario scolastico, il ritorno al maestro unico “sono misure che comporteranno problemi al livello qualitativo e quantitativo dell’offerta scolastica, creeranno disagi agli studenti, alle loro famiglie e agli enti locali ai quali si chiederà un ulteriore sforzo in termini di servizi, contemporaneamente però a una riduzione di trasferimenti statali di risorse”. “Pertanto – conclude Simoni – pur lontana fisicamente, sarò convintamente al fianco dei sindacati, delle famiglie, dei docenti e dei ragazzi che scenderanno in piazza per sostenere la scuola pubblica italiana come leva strategica di sviluppo del nostro Paese”.

Permessi invalidi, ancora falsi

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E’ una storia senza fine, quella degli escamotages inventati dalla gente per falsificare i permessi riservati agli invalidi ed avere così mododi parcheggiare la propria macchina ovunque. Questa volta l’attività della polizia municipale ha scoperto una doppia storia.

Nel primo caso, una perquisizione domiciliare conclusasi stamani ha svelato la truffa: alle 7, su delega della Procura della Repubblica di Firenze, è stato dato seguito al decreto di perquisizione e sequestro. Agenti della Polizia Municipale del Quartiere 2 si sono presentati in un appartamento di via dell’Olivuzzo.

Qui è stato rinvenuto un contrassegno invalidi fotocopiato e plastificato utilizzato il 19 agosto dalla figlia della titolare per lasciare l’auto in via Capo di Mondo in una zona a pagamento.Nello stesso giorno da accertamenti è infatti emerso che la titolare era all’estero e il contrassegno originale era su un’altra auto in sosta al parcheggio dell’aeroporto di Firenze. Le due donne sono state denunciate per vari reati tra cui truffa e sostituzione di persona.

Sempre stamani, ma alle 10.30, gli agenti sono intervenuti su segnalazione degli ausiliari della sosta in piazza Beccaria. Qui hanno trovato una Volvo, in sosta nello spazio a pagamento senza però aver versato la tariffa, che esponeva un contrassegno invalidi sospetto e il tagliando dell’assicurazione risultava scaduto il 15 luglio 2007 e non rinnovato.

Da un controllo è emerso che il permesso invalidi esposto era intestato ad altra persona e scaduto lo scorso 21 febbraio ma la data di scadenza era nascosta dal disco orario.

Gli agenti hanno quindi fatto rimuovere l’auto che è stata sequestrata per la mancanza della copertura assicurativa. Il veicolo è intestato a un cittadino colombiano che, da ulteriori controlli, è risultato avere effettuato numerose infrazioni al codice della strada per accessi non consentiti alla zona a traffico limitato.

Per il proprietario scatta la denuncia per truffa e sostituzione di persona, il contrassegno scaduto è stato sequestrato.

 

La città diventa eco-sostenibile

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In Toscana si vive bene. Questo è quanto emerge dalla quindicesima edizione di Ecosistema Urbano. A Siena ha guadagnato quattro posizioni rispetto allo scorso anno e quindi si è aggiudicata il secondo posto nella classifica nazionale delle città capoluogo più eco-sostenibili, stilata con l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.

Bene anche Prato che conquista l’ottava posizione a livello nazionale e Firenze, quindicesima nella classifica generale, ma terza fra le grandi città, dopo Venezia e Genova. Perde terreno, invece, Pisa, che passa dal 12° al 17° posto. 

In termini complessivi, al di sotto della sufficienza in Toscana c’è solo Massa (89° in Italia), che continua a scendere verso il basso, nonostante la sua performance nel rapporto 2006 la collocasse al 27° posto. Anche in questo caso lo scarso risultato non è dovuto a grandi peggioramenti nei valori assoluti dei parametri, piuttosto al mancato adeguamento agli standard prevalenti in altre città. A far troppo poco in Toscana sono anche Pistoia e Lucca, anch’esse città il cui punteggio è inferiore a quello medio nazionale. 

“Ecosistema Urbano è uno strumento per verificare la qualità dell’ambiente urbano in tutti i capoluoghi d’Italia, serve a conoscere le singole realtà e a confrontare l’operato delle varie amministrazioni – ha dichiarato Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana – Come tutti i rapporti in cui la sintesi è data da una classifica, anche questo studio di Ambiente Italia offre ai comuni che hanno dato le migliori performance una gratificazione, allo stesso modo è un pungolo per chi è rimasto indietro”.

“Da una lettura trasversale dei dati, però – ha continuato Baronti – quello che emerge dal rapporto è un elemento allarmante: i capoluoghi toscani sono tra i peggiori per quanto riguarda la produzione di rifiuti solidi urbani pro-capite e troppo alto è anche il consumo di carburanti. Quelli a cui si riferisce ecosistema urbano 2009 sono dati del 2007, mi auguro che il prossimo anno, quando presenteremo i dati del 2008, la tendenza si sarà invertita, soprattutto dopo quello che stiamo vedendo dall’inverno passato sul dramma dei rifiuti a Napoli e a seguito dell’aumentata consapevolezza circa l’avanzamento dei mutamenti climatici legati all’effetto serra di cui è fortemente responsabile anche la combustione di carburanti. Sono settori questi   in cui le politiche pubbliche possono far qualcosa per incentivare le buone pratiche, ma dove la responsabilità principale rimane in capo ai cittadini”.

Fermato con 165 kg di hashish

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In manette un uomo di 45 anni, pisano, scoperto a trasportare 165 chili di hashish. Il camionista era stato fermato dai carabinieri per un controllo di routine ed aveva dichiarato di essere diretto verso Empoli.

Terminato il controllo, però, il tir è ripartito nella direzione opposta a quella di Empoli. I carabinieri, insospettiti, hanno avvertito i colleghi di Agliana che hanno nuovamente fermato il mezzo pesante ed hanno scoperto che tra il pellame che trasportava era nascosta della droga.