mercoledì, 29 Aprile 2026
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Fi-Pi-Li, lavori a Pontedera

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Ci sarà da aspettare ancora un mese e mezzo, poi anche lo svincolo di Pontedera sarà sistemato.

 

Infatti il termine per il completamento dei lavori di allargamento della rampa in uscita dalla carreggiata in direzione Pisa/Livorno dello svincolo di Pontedera (km 50+400) della Sgc Firenze Pisa Livorno (lavori appaltati dalla Provincia di Pisa) è stato prorogato fino alle ore 18:00 del 28/11/2008.

La parziale riduzione della larghezza dello svincolo non comporta disagi di notevole entità per l’utenza stradale.

La Provincia di Firenze, comunque, consiglia di informarsi tempestivamente prima di mettersi in viaggio mediante tutti i canali della campagna di comunicazione ed informazione all’utenza denominata Fipilissima avviata dalla Provincia di Firenze, come i comunicati stampa attraverso i siti www.fipilissima.it, www.florence.tv e www.provincia.fi.it, oltre che mediante il sistema di informazione gratuita via SMS, il Call Center al numero 055.4211129, i pannelli a messaggio variabile e le due radio dedicate alla Sgc FI-PI-LI, Radio Toscana ed RDF che, costantemente aggiornano l’utenza mediante comunicati sulla viabilità.

Tommasino, un piatto speciale

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Tra i tanti che hanno preso parte all’iniziativa, il presidente della Provincia Matteo Renzi, il presidente del consiglio della provincia Massimo Mattei, l’assessore Grazino Cioni e l’assessore Tea Albini, il questore di Firenze Francesco Tagliente, il capo della squadra mobile Filippo Ferri e l’avvocato Fausto Rapisarda. Personalità ma non solo. Migliaia di persone, infatti, hanno potuto assaggiare gli affettati dell’Antica Macelleria Falorni e i formaggi della ditta Formaggi della Famiglia Busti, nonché l’olio della Fattoria di Maiano.

Oltre ad assaporare queste degustazioni, è stato possibile anche assistere allo spettacolo offerto dagli sbandieratori dei Borghi e Sestrieri Fiorentini, che per un’ora hanno incantato turisti e fiorentini con la loro esibizione. Non è mancato il divertimento neanche per i più piccoli, che sono stati intrattenuti dai clown della Fondazione, che hanno distribuito palloncini e dipinto i volti di centinai di bambini.

Nella spendida cornice di piazza della Repubblica, grazie anche al meravigliosa giornata di sole, dalle dodici fino alle otto di sera migliaia di persone hanno preso parte a quest’iniziativa promossa dalla Fondazione. Per questo motivo, Barbara e Paolo ringraziano tutti coloro che sono intervenuti.

 

Sì alla variante di Figline

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“La giunta provinciale – ha annunciato il presidente della provincia Matteo Renzi – ha approvato il progetto definitivo in linea tecnica della  variante alla Sr 69 in riva destra d’Arno, attesa dai cittadini dei 4 comuni del Valdarno Fiorentino e non solo. Ora tutto il procedimento potrà proseguire in modo spedito. Ad esempio sono già state avviate le procedure per gli espropri dei terreni che riguardano il tracciato della nuova strada”.

Sul progetto della variante in riva destra dell’Arno, infatti,  si è chiusa finalmente anche la Conferenza dei servizi. Erano stati espressi pareri favorevoli fin dal gennaio scorso da parte di tutti gli enti invitati sui lotti 1, 3, 4, 5 e 6 ad eccezione dell’Autorità di Bacino. Il parere dell’Autorità dopo vari incontri ed in considerazione dell’evolversi della progettazione delle casse di espansione è arrivato alla fine di settembre.

Già in pubblicazione sui giornali gli estratti dell’avviso di esproprio. In questa fase i cittadini potranno entro 30 giorni esprimere ulteriori osservazioni sul progetto e la stazione appaltante dovrà fornire le risposte. Dopo la dichiarazione di pubblica utilità, prevista per gennaio 2009,  potrà essere bandita la gara con la procedura dell’appalto integrato. Sull’intervento è previsto il cofinanziamento della provincia per 1 milione di euro e della regione Toscana per 15 milioni. L’opera richiederà un investimento di circa 36 milioni di euro e riguarderà il tratto fiorentino del collegamento veloce “Casello Incisa-Matassino-Casello Valdarno”

Altro intervento illustrato nel corso dell’incontro pubblico è la realizzazione di un percorso pedonale sull’Arno SP87 – Ponte Matassino. Il progetto è stato aggiudicato ed il contratto firmato. Si prevede la consegna dei lavori nella prossima settimana. I tecnici della provincia hanno spiegato che non è stato possibile “forzare” i tempi per la consegna dei lavori prima della sottoscrizione del contratto, proprio per la particolare tipologia della struttura metallica che richiede un grosso investimento iniziale da parte della ditta che realizza l’opera.

 

Imparare a non sporcare

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“La nostra iniziativa vuole favorire quel rapporto di rispetto con la propria città che ogni abitante deve avere; un rapporto virtuoso che induca a considerare il bene pubblico come bene di tutti, per cui anche la pulizia di strade e marciapiedi rientri in questo comune sentire, per chi ha il cane come per chi non ce l’ha”, commenta il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci.

L’iniziativa mira a mantenere pulite vie, piazze, parchi e giardini anche attraverso la promozione di una cultura che impegni il cittadino a non sporcare. Veicolo principale della campagna è la distribuzione di 2500 cartoline/messaggio affidate agli esercenti dei centri commerciali naturali Le Cure (vie Boccaccio, Sacchetti, Madonna Della Querce, piazza delle Cure), botteghe di Varlungo, Bellariva (vie Sella, Madonnone, Lanza, Aretina), via Gioberti che, insieme a Confesercenti, hanno aderito all’iniziativa.

Entro ottobre verrà collocata anche una tranche di 20 cartelli in alcune aree verdi e piazze fra cui le piazze Oberdan, Savonarola e il Lungomugnone.  Il logo e il messaggio della campagna sono frutto della collaborazione tra gli insegnanti e gli allievi del laboratorio di  fumetto del quartiere.

Fiaccolata per difendere la scuola

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Continua la protesta contro il decreto legge Gelmini. Dopo le manifestazioni nellevuniversità, ora anche gli studenti di ben 22 scuole della provincia di Firenze hanno occupano gli istituti scolastici. Un’occupazione “particolare”, in fatti in alcune scuole non c’è stato alcun blocco dell’attività didattica, ma una campagna di informazione sulla legge 133.

E ieri sera gli studenti sono scesi tutti in piazza. Alle 21.30 è partita da piazza Santissima Annunziata una fiaccolata di protesta, circa 15 mila i partecipanti. Nel giro di un’ora i manifestanti, scesi in piazza insieme alle diverse sigle sindacali, hanno raggiunto piazza della Signoria dove hanno mostrato striscioni per invitare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non firmare il decreto legge.

Un corteo festoso ed ordinato, senza alcuna manifestazione di violenza. “C’era un bel clima di partecipazione e sensibilità” racconta Tiziana, studentessa di chimica. “E’ stato bello vedere una partecipazione collettiva, manifestanti, diverse sigle sindacali, studenti, genitori ed insegnati tutti insieme”. Non sono mancati neanche i bambini, accompagnati dai genitori preoccupati per i cambiamenti che il ministro Gelmini vuole apportare nella scuola elementare, in particolar modo l’introduzione del maestro unico.

Tra i manifestanti anche la senatrice Vittoria Franco, ministro ombra alle Pari opportunità del Pd, il deputato del Pd Lapo Pistelli, l’assessore regionale dell’istruzione Gianfranco Simoncini e il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati.

Per Tiziana un’unica nota stonata. “Purtroppo non abbiamo potuto usare le candele, ma solo torce elettriche. Con le candele l’atmosfera sarebbe stata magica, ma si sa, è il 2008 e anche le fiaccolate stanno al passo con i tempi”.

 

Scappa all’alt dei carabinieri: ucciso

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Questi i fatti, a quanto emerso dalle prime informazioni sull’episodio finito in tragedia, avvenuto all’alba nel territorio di Colle Val D’Elsa. I carabinieri – secondo quanto riportato dall’Ansa – avevano intercettato due auto, poi fuggite, nel corso di un’operazione di controllo, e hanno poi tentato di fermare un fuoristrada che si è schiantato contro un muro.

Le due persone che viaggiavano nel fuoristrada hanno quindi cercato di fuggire a piedi nei campi, mentre i militari, che avrebbero udito uno scoppio, hanno sparato alcuni colpi di pistola.

Uno ha raggiunto e ucciso uno dei due uomini, mentre l’altro è riuscito a fuggire. La vittima sarebbe di origine albanese ed il riconoscimento sarebbe avvenuto grazie ad una fotosegnaletica, ma per stabilire con certezza la sua identita’ servono ancora accertamenti: l’uomo, infatti, fermato in precedenza in varie parti d’ Italia, ogni volta avrebbe dichiarato delle false generalità creandosi ben 9 diverse identità.

Ateneo, la Fup a Francoforte

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Esordio “tedesco”, dunque, per la Firenze University Press (Fup), che sarà presente alla più grande fiera libraria del mondo, nata dalla grande tradizione tedesca nel 1949, che dopo quasi sessant’anni rimane il punto di riferimento del settore a livello internazionale.

Quest’anno, Firenze University Press sarà presente per la prima volta alla rassegna, intervenendo insieme ad altri espositori italiani allo stand dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori. FUP porterà una selezione di titoli e riviste più rappresentativi della sua produzione editoriale, fra i quali “Il sogno e la politica da Roosvelt a Obama” a cura di Debora Spini e Margherita Fontanella, “Voci dal mondo per Primo Levi” a cura di Luigi Dei, “Pensiero e tempo” di Franco Cambi, “Michael Faraday. La storia romantica di un genio” di Thomas John Meurig.

Diventare milionari con un euro

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Sale la febbre del gioco. E non potrebbe essere altrimenti visto che il jackpot che si potrà vincere questa sera al Superenalotto è di oltre 83 milioni di euro. E così tutti corrono a compilare una schedina sognando di poter diventare milionari giocando anche solo un euro. Le ricevitorie di Firenze sono state prese d’assalto. Non giocano solo i fiorentini, ma anche i turisti, anche perché il jackpot italiano è il più alto al mondo e quindi nessun vuol perdere l’occasione di diventare un nababbo.

“In questi giorni è venuta molta gente che non aveva mai giocato, non sanno neanche come si compila una schedina, ma vogliono comunque sfidare la sorte”. Così il signor Marco della Tabaccheria Ricci in Via Carlo Del Prete racconta questi giorni da “febbre da gioco”. Nel momento in cui il montepremi sale, aumenta il numero delle persone che giocano. Questa volta la vincita è molto alta, ma anche le altre volte il montepremi messo in palio si aggira attorno ai 20-30 milioni di euro, una cifra che ti può comunque cambiare la vita.

“Per l’estrazione di oggi non ho ricevuto, per ora, nessuna giocata superiore ai 15 euro, ma il bello di questo gioco è che basta una schedina da un euro per poter vincere un jackpot milionario. E’ tutta questione di fortuna”. E di buona sorte il signor Marco ne sa qualcosa, visto che proprio nella ricevitoria dove lavora è stata giocata una schedina che ha fatto vincere lo scorso gennaio, al fortunato giocatore circa 50 mila euro. In effetti per riuscire a vincere ci vuole veramente la benedizione della Dea Bendata, infatti se Morandi canta “uno su mille ce la fa”, invece al Superenalotto la possibilità indovinare “il sei” è di una su 623 milioni .

Come cambia il modo di giocare quando in palio ci sono cifre da capogiro? “I giocatori abituali, quando il montepremi è alto giocano 2 o 3 schedine e raddoppiano le giocate” I meno esperti, invece, entrano nella tabaccheria del signor Marco e comprano schedine già compilate o chiedono aiuto per capire il meccanismo del gioco. Ma come si compila una schedina? Giocare una schedina da un euro è facile: basta scegliere sei numeri per ognuno dei due riquadri presenti nella schedina (pannello A e pannello B). Niente di più semplice.

Ma come scegliere i numeri? Quello sì che è difficile. C’è chi si affida alla sorte, chi, invece, segue la smorfia napoletana, traducendo gli eventi quotidiani o i sogni in numeri. Non mancano poi quelli che ricorrono a maghi e ad esperti matematici per farsi svelare la combinazione vincente. “Questa mattina ho un esame – racconta Chiara, studentessa di scienze politiche – quindi giocherò la data di oggi, il numero dell’aula e ovviamente il voto”.

Ma come si fa a capire se la schedina giocata è quella vincente? “Molte volte entrano dei clienti pensando di aver vinto, ma invece si sono confusi – racconta il signor Marco – altri, invece il giorno dopo l’estrazione passano in tabaccheria in modo tale che io controlli le loro schedine. Capita che qualcuno vinca e non se ne accorga, ma questo succede solo per le piccole vincite.” Tre le principali vincite: “il sei”, “il cinque + uno” e “il quattro + uno superstar”. Per fare sei è necessario che siano estratti tutti e sei i numeri indicati in uno dei riquadri della schedina (niente da fare e se i numeri sono parte nel pannello A e parte nel pannello B), per “il cinque + uno” bisogna indovinare cinque numeri ed il numero jolly. Una novità, invece, è il “ il quattro + uno superstar”: ad ogni schedina giocata il computer assegna un “numero superstar”, se il giocatore riesce ad indovinare quattro numeri estratti al Superenalotto ed il suo numero superstar esce per primo sulla ruota nazionale allora ha vinto.

Ma cosa farebbero i fiorentini se avessero tra le mani oltre 80 milioni di euroViaggiare. Questo il principale desiderio espresso nella nostra città. Subito seguito dall’idea di comprarsi una casa, o meglio una bella villa. Non manca chi si preoccuperebbe di saldare i debiti e di aiutare i propri familiari. “Se vincessi non smetterei di lavorare” dichiara Anna, vent’anni, “ma sicuramente il lavoro per me diventerebbe un hobby, un modo per non annoiarmi, potrei permettermi di lavorare anche solo part-time, poche ore al giorno”.

Si può giocare fino alle 19.30 di questa sera” ricorda il signor Marco. E se nessuno dovesse indovinare la combinazione vincente? “Si va alla prossima estrazione, con un montepremi ancora più alto e ancora più gente che proverà a vincere”.

Maniago: “Fiducia tradita”

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Queste le parole di monsignor Maniago, dopo la decisione del Papa  di ridurre in stato laicale don Lelio Cantini, il parrocco 85enne ritenuto responsabile di abusi sessuali e psicologici che si sarebbero protratti tra il 1973 e il 1987 nella chiesa della Regina della Pace.

“Ho voluto mantenere riservatezza non perchè ne avessi sottovalutato la gravità, ma perchè ho voluto rispettare la discrezione richiesta da un caso così doloroso”, ha spiegato monsignor Maniago. Per alcune vittime, infatti, Maniago aveva sottostimato il caso che ha coinvolto don Cantini. Questa è stata la sua risposta.

Pd, codice etico per le primarie

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La riunione dell’esecutivo del Pd, convocato insieme ai segretari territoriali del partito, si è svolta ieri a Firenze. L’organizzazione della conferenza programmatica regionale del 7 e 8 novembre – che stabilirà i contenuti e le priorità di governo da inserire nei programmi dei candidati del PD a partire dalle prossime elezioni amministrative – la legge elettorale regionale e la presentazione di una bozza di codice etico e di regole di comportamento dei candidati per le elezioni primarie del 1° febbraio 2009: questi punti all’ordine del giorno dell’incontro.

Per quanto riguarda codice etico e regole di comportamento, la versione definitiva sarà redatta nel corso della settimana, secondo le osservazioni che arriveranno dai territori. La versione finale del codice di autoregolamentazione sarà al voto della direzione regionale di lunedì 20 ottobre.

Le regole presentate ieri ricalcano quelle stabilite per le elezioni primarie del segretario nazionale, di quelli regionali e delle rispettive assemblee costituenti che si tennero il 14 ottobre 2007. I tetti di spesa massimi sono parametrati secondo fasce di abitanti di ogni comune o provincia al voto: si va dai 5mila euro per i candidati dei comuni più piccoli ai 50mila dei comuni più grandi e delle province, così come previsto anche dal regolamento per le primarie dell’ottobre 2007.