domenica, 26 Aprile 2026
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San Bartolo celebra il patrono

La festa ha preso il via questo fine settimana, e proseguirà fino a domenica prossima (21 settembre) con il seguente programma:

Lunedì 15 settembre

Ore 20, Polisportiva Il 45” primo Palio di tennis tra le varie contrade di San Bartolo; ore 21, nella sala ex cinema della Parrocchia, “Forza venite gente”, musical sulla vita di San Francesco,  a cura del Gruppo teatrale della Parrocchia dei Bassi.

Martedì 16 settembre

Ore 20,30 a cura del circolo Il 45”: gara podistica, con partenza dalla Parrocchia.

Mercoledì 17 settembre

Ore 21.15, chiesa di San Bartolo a Cintoia, concerto del coro L’Altrocanto.

Giovedì 18 settembre

Ore 20, Polisportiva Il 45”, finale primo Palio del Tennis e premiazione; ore 21, Casa del popolo, serata di ballo all’aperto con Giuseppe e Michele.

Venerdì 19 settembre

Ore 20, cena tutti insieme all’aperto in via di San Bartolo,  prenotazioni alla Casa del Popolo (in caso di pioggia la cena si terrà nella sala ristorante). Durante la cena osservazione delle stelle con la partecipazione del gruppo Astrofili dell’osservatorio Torre Luciana di Mercatale. A fine cena, premiazione dei vincitori della mostra/concorso fotografico; premi offerti dal Comitato  Il Vecchio Borgo.

Sabato 20 settembre

Ore 16, per le vie del Borgo, esibizione dei bandierai degli Uffizi e calcianti Rossi; ore 17,30, per le vie del Borgo, spettacolo per i bambini  a cura della commissione cultura del Quartiere 4, al termine merenda per tutti offerta dal Comitato Il Vecchio Borgo; ore 21, nella sala ex cinema della Parrocchia, commedia in vernacolo “La zona tranquilla”, a cura della compagnia teatrale di San Bartolo.

Domenica 21 settembre

Dalle 9 alle 16,30, al circolo Il 45, degustazione di dolci; dalle 10 alle 17,30, circolo Il 45”, mostra mercato dell’usato, mercatino scambio dei ragazzi e mostra ricami “Donne insieme di San Bartolo”, mostra moto d’epoca alla Casa del Popolo lato Madonna del Pagano, stand degustazione (Vin Santo del prete e cantuccini di Carmignano); ore 17,30, nella sala ex cinema della parrocchia, replica della commedia in vernacolo “La zona tranquilla”; estrazione della lotteria durante l’intervallo della commedia.

Il ricavato delle manifestazioni sarà utilizzato per portare avanti un programma di adozioni a distanza e a favore del Fondo Essere.

Firenze ricorda Oriana Fallaci

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Dunque, Firenze ricorda in più modi Oriana Fallaci. A iniziare dalla terza ristampa, ampliata con la rivelazione di alcuni piccoli segreti, di ‘Morirò in piedi’, il diario intimo tra Oriana Fallaci e Riccardo Nencini, nel secondo anniversario della scomparsa della grande giornalista. Per l’editore e Nencini “è un modo di ricordarla ancora con affetto”, in un volumetto che descrive gli ultimi giorni di vita di una donna corrosa dalla malattia eppure, come sempre, “libera e spavalda”. Fra le confidenze in più, rispetto alle edizioni precedenti, non solo la conferma dell’amore fra Oriana e Francois Pelou, il direttore della France Presse che per otto anni le fu compagno e amico e che ispirò “Lettera ad un bambino mai nato”, ma anche il modo in cui avvenne la rottura.

“Ci sono molte confidenze personali di Oriana che non ho scritto – dice Nencini – e che non rivelerò mai, tanto sono personali; questa su Pelou ho potuto scriverla solo perché lo stesso Pelou ne ha parlato in una recente intervista, dando la sua versione che non posso che confermare. Quando le chiesi perché mi parlava solo di Panagulis, il suo grande amore, e solo di lui, Oriana mi interruppe dicendo: “e invece c’è stato anche Francois Pelou, e sai come è finita? Con una litigata burrascosa, l’ultima, a Madrid. Aveva deciso di non divorziare. Feci un pacco delle lettere che ci scambiavamo e le spedii  alla moglie. Amen. Non ci siamo più visti. Mai più”.  Ma a parte alcune di queste confidenze, il volume esce in libreria nel secondo anniversario della morte “per contribuire  – come sottolinea lo stesso editore in una nota introduttiva – a mantenere viva la memoria di Oriana. Di questo sono orgoglioso”.

Ma non solo la ristampa del libro. Nel giorno dell’anniversario della morte, Nencini, come presidente del Consiglio regionale della Toscana, ha deposto anche un omaggio floreale sulla tomba della scrittrice, al cimitero degli Allori di Firenze. “Oriana – ha ricordato Nencini, che era accompagnato dal vicepresidente del Consiglio regionale, Angelo Pollina – amava New York, la sua “mezza città”, come la chiamava, ma il suo cuore batteva incessantemente per Firenze e qui decise di tornare nel momento più alto, quello del distacco dalla vita. Ora anche l’amministrazione comunale ha deciso di intotolarle una strada, un gesto che considero un segno positivo di riconciliazione,un pò tardivo ma comunque giusto. Qui, a Firenze, mi disse ancora, ho iniziato a volere la libertà quando ancora non sapevo che cosa fosse. Ecco il legame indissolubile con questa città. E’ con questo suo pensiero che mi pare di doverla oggi ricordare, nel secondo anniversario della sua scomparsa”.

Nel febbraio 2006 Nencini consegnò ad Oriana Fallaci,a New York , una medaglia d’oro del Consiglio regionale della Toscana, iniziativa che all’epoca provocò accese discussioni e divisioni fra le varie forze politiche dell’assemblea.

Anche l’amministrazione comunale ha voluto ricordare Oriana Fallaci. L’assessore Eugenio Giani si è recato stamani al cimitero degli Allori ed ha ricordato che entro la fine dell’anno la giunta approverà una delibera per l’intitolazione di una strada nel nuovo quartiere di San Donato in Novoli, fra il polo universitario e il palagiustizia a Oriana Fallaci.

 

 

Scuola, maestre “a lutto”

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Innovativa forma di protesta da parte degli insegnanti della scuola materna Andrea del Sarto, della scuola dell’infanzia Giotto e della scuola primaria Capponi. Per manifestare contro le decisioni del ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini, le insegnanti si sono presentate vestite a lutto e con lo striscione “No ai tagli, no al maestro unico”.

 “Si tratta di un’iniziativa irresponsbile e diseducativa. Questa protesta non danneggia il Governo, ma i bambini che dovrebbero vivere il rientro a scuola con serenità e gioia e non come un evento luttuoso” ha commentato Giovanni Donzelli, consigliere comunale e componente dell’esecutivo nazionale di Alleanza Nazionale-Pdl.

“In molte parti d’Italia – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – la protesta contro il Ministro Gelmini si è limitata ad una fascia al braccio, a Firenze l’ottusità estremista di alcuni sindacati ha spinto le maestre a vestirsi completamente di nero, traumatizzando i bambini nel loro primo giorno di scuola”.

“La protesta – secondo Donzelli – è animata da un pregiudizio politico. Non c’è alcun pericolo per il tempo pieno e il ritorno al maestro unico nelle scuole elementari garantisce serenità ai bambini. Proprio quella serenità turbata oggi invece dalla sceneggiata funerea di alcune maestre irresponsabili e diseducative”.

Vestiti di bianco, invece, gli insegnati delle scuole elementari dell’Isolotto, Montagnola e Petrarca. Via delle finestre le bandiere della pace che saranno sostituite con dei drappi neri.

A fine settembre si terrà nel parco di villa Vogel la festa della scuola statale pubblica, con tanto di banchetti informativi, performance teatrali, musica e giochi. Il 25 settembre, invece, l’istituto Marco Polo ospiterà la mega assemblea a cui parteciperanno tutti i sindacati e gli insegnanti di Firenze e provincia.

D’accordo con gli insegnati il segretario del Partito socialista Riccardo Nencini: ”La scuola elementare e’ un punto unificante per tutte le famiglie italiane, se torna il maestro unico saranno penalizzati i piu’ bisognosi che non avranno la possibilita’ di una istruzione complementare a quella elementare e saranno penalizzate le scuole nei piccoli comuni”.

Nencini ha ricordato che oggi i socialisti hanno dato vita ad un’ora di ”disubbidienza civile” davanti alle scuole a difesa del livello qualitativo della scuola pubblica, contro i tagli al personale docente e contro l’istituzione del maestro unico. Secondo il segretario ”le scuole nei piccoli comuni sono la salvezza di quei luoghi che senza una scuola rischierebbero di chiudere”.

Per Nencini e’ necessaria una scuola che ”si fondi sul merito, sul senso del dovere e sulla responsabilita”’. Quanto al maestro unico, il segretario del Ps ha ricordato come ”oggi le classi sono composte di bambini di diverse nazionalita’ e se c’e’ un solo maestro o insegna l’italiano agli alunni stranieri o segue gli italiani nel programma quotidiano”.

“I provvedimenti decisi dal Governo – ha esordito l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri in occasione dell’augurio di inizio anno scolastico – rischiano di riportare la scuola indietro e di far saltare la qualità che invece ha acquisito fino ad oggi”. “Il ritorno del maestro unico – ha proseguito l’assessore Lastri – significa togliere il tempo pieno nelle scuole, proprio in un momento in cui sono cresciute le iscrizioni, e verrebbero meno anche tanti progetti educativi che sono parte integrante dell’attività didattica nelle nostre scuole fiorentine. Inoltre i preannunciati tagli di risorse agli enti locali mettono in ginocchio i comuni.

“Firenze – sottolinea l’assessore Lastri – nonostante la difficile situazione economico-finanziaria si è impegnata a garantire tutti i servizi fino ad ora erogati alla scuola, senza alcuna riduzione né qualitativa e né quantitativa rispetto al passato. Infatti da domani, come di consueto, saranno attivati tutti i servizi scolastici comunali: mense, trasporto, pre e post scuole, assistenza e trasporto ai disabili, centri di alfabetizzazione e i progetti educativi”.

Questa mattina l’assesore Lastri si è recata in visita proprio nelle scuole in cui gli insegnanti hanno manifestato. La prima tappa dell’assessore, per il saluto agli alunni di inizio anno scolastico è stata la scuola Giotto, dove tanti alunni si sono presentati con il grembiule, “qui viene usato da tempo – è stato detto dalla dirigente scolastica Silvia Signorini – e non è certo una novità come invece vuol far passare il ministro Gelmini”. “Anche questo è un provvedimento inutile – ha incalzato l’assessore Lastri – che vuole dare l’idea di creare una certa disciplina all’interno della scuola, ma che invece non apporta niente di nuovo alla scuola. Da tempo le scuole propongono ai genitori di far portare ai propri figli il grembiule, e quindi questo provvedimento è solo fumo negli occhi per offuscare i problemi che si creeranno con la nuova riforma”.

La visita è proseguita alla scuola Andrea del Sarto dove alcuni bambini ascoltavano la maestra sul tema ambientale e del riciclo di vari materiali. Altri invece già facevano una piccola lezione di musica e altri ancora di educazione artistica. “Percorsi educativi importanti per i bambini – ha sottolineato l’assessore Lastri – che sarà difficile proporre dal prossimo anno”.

La visita si è conclusa alla scuola media Carducci, che ospita un’alta percentuale di alunni stranieri, il 20%, contro il 17% dello scorso anno. “Per questi bambini sono importanti i centri di alfabetizzazione – ha sottolineato l’assessore Lastri – ma anche questi sono servizi di primaria importanza che rischiano però di scomparire insieme a tutto il patrimonio progettuale portato avanti dalle scuole in questi anni”.

“Abbiamo investito molto nella scuola in questi ultimi dieci anni – ha proseguito l’assessore Lastri – non solo in termini di qualità ma anche in lavori di messa a norma, per un totale di oltre 110 milioni di euro, e contiamo di arrivare a concludere tutti i lavori, per oltre il 95% degli istituti entro un anno”. Ma l’intervento che caratterizzerà i prossimi anni è la realizzazione del nuovo complesso di Santa Maria a Coverciano che ospiterà asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, auditorium e palestra, per una spesa complessiva, spalmata in tre anni, di 11.500.000 euro”.

Anche la regione ha ricordato l’inizio dell’anno scolastico. L’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini è intervenenuto oggi alla manifestazione organizzata da Uncem, Anci e Lagambiente nel complesso scolastico di Carmignanello, una frazione di Cantagallo, comune montano della Provincia di Prato. Una scelta precisa, quella di inaugurare l’anno scolastico in una scuola di montagna, che si lega strettamente al giudizio negativo, che l’assessore ha ribadito, sui tagli ipotizzati dal ministro Gelmini per le scuole con meno di 500 alunni.

“Una scelta che compromette il diritto all’istruzione di bambini e bambine e rischia di produrre un ulteriore danno sociale, favorendo lo spopolamento dei territori montani e rurali – sostiene l’assessore – una tendenza che la regione sta combattendo da anni”. Va in questa direzione anche il ricorso alla Corte Costituzionale contro la parte del decreto del governo che lede le competenze della Regione in materia di dimensionamento scolastico. «

“Rivendicare le proprie prerogative nell’organizzazione della rete – dice l’assessore – è una scelta di principaio ma anche un modo per salvare le piccole scuole montane dalla chiusura“. La regione Toscana, infatti, utilizzando queste competenze, aveva negli anno scorsi operato una razionalizzazione della rete scolastica che, grazie ai risparmi effettuati, consentiva di continuare a investire sulle realtà piccole, mantendole in vita proprio in virtù della loro funzione di presidio socio-culturale.

Fra i temi al centro della manifestazione, anche quello dell’annunciato ritorno del mestro unico. “Una scelta sbagliata non solo nel merito ma anche nel metodo, perchè avvenuta senza che sulla questione si fosse aperto un dibattito sul piano pedagogico o un confronto con il mondo della scuola”. Per quanto riguarda il merito, non convince l’assessore nemmeno la teoria che la figura unica venga meglio accettata dai bambini che escono dal rapporto esclusivo con la mamma.”Non mi pare una osservazione realistica, visto che i bambini non stanno in casa con la mamma prima di entrare alle elementari ma, quasi sempre, frequentano la scuola materna e spesso il nido, dove vige la presenza di due insegnanti. Anche in famiglia, poi, le figure di riferimento sono quasi sempre due o anche di più nel caso, molto frequente, della famiglia allargata”.

Trovati moto e scooter rubati

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In base a una segnalazione, due agenti si sono recati in questo terreno in zona Osmannoro, sul confine tra i comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino. Qui i vigili hanno trovato una motocicletta Aprilia priva della carenatura ma sulla base del numero di telaio è stato possibile risalire al numero di targa e accertare che il veicolo era stato rubato nel maggio scorso, come risulta dalla denuncia presentata ai carabinieri.

Visto che il terreno si trova nel territorio del comune di Sesto Fiorentino, gli agenti hanno contattato i colleghi della polizia municipale sestese e insieme hanno controllato l’area. In circa un ettaro di terreno, nascosti tra la vegetazione, i vigili hanno rinvenuto in zone diverse altri cinque veicoli: tre ciclomotori e due motociclette.

Tutti presentavano chiari segni di effrazione e da accertamenti è risultato che erano stati rubati: per tre (un ciclomotore Piaggio, un altro di marca Yamaha e una moto della stessa casa giapponese) era stata presentata denuncia, una moto Honda invece era stata appena rubata e la proprietaria ha riferito di non aver ancora sporto denuncia. Per quanto riguarda l’ultimo mezzo, un ciclomotore Piaggio, sono in corso le ricerche del propritario.

Nel corso dei controlli è stata ritrovata anche una targhetta che, come emerge da una denuncia presentata ai carabinieri all’inizio di luglio, è stata rubata insieme a un ciclomotore Galera. I veicoli sono stati presi in custodia dalla polizia municipale di Sesto Fiorentino.

Arno, la spiaggia “prolunga”

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Tutto ancora come d’estate, con la possibilità di affittare sdraio, ombrelloni e lettini. C’è anche un campino da calcetto, beach volley e tre gazebo con nebulizzatori e sistemi di raffredamento, e poi il servizio ristoro curato da “PiazzArt”.

La realizzazione del progetto è stata curata dalla direzione ambiente del Comune, dopo lo studio fatto in collaborazione con l’Autorità di Bacino, ente che ha rilasciato i permessi necessari insieme alla Provincia e al Genio Civile. Tutte le strutture sono facilmente e rapidamente rimovibili, e l’allestimento non va a intaccare la vegetazione “ripale” spontanea, dove trovano rifugio pesci e altre specie di animali come aironi e tartarughe.

 

Muore dopo il rave: un arresto

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Il rave party si è tenuto a Sovicille, e alla festa aveva partecipato anche la studentessa 20enne. Secondo quanto emerso dalle indagini effettuate sull’episodio dai carabinieri, fra i partecipanti ci sarebbe stato anche chi avrebbe assunto diverse qualità di droga.

La ventenne si è sentita male la mattina successiva al rave party, mentre si trovava in un capanno da caccia: trasportata in ospedale, non ce l’ha fatta.

Le indagini hanno poi portato all’arresto di un uomo di 27 anni, accusato di essere lo spacciatore che avrebbe venduto la droga alla 20enne, una massiccia dose di ketamina che avrebbe provocato prima il malore e poi l’arresto cardiocircolatorio che hanno stroncato la giovane. Insieme a lui è stata arrestata anche la madre del 27enne, nella cui casa sono state ritrovate alcune quantità di droga.

Lingue e arte, i corsi del Q2

Si aprono dunque oggi, lunedì 15 settembre, per concludersi il 4 ottobre, le iscrizioni ai corsi di lingua organizzati dal Quartiere 2 che comprendono inglese, globish english (per conversare in modo pratico), spagnolo, tedesco, francese. I corsi avranno una durata di 60 ore e saranno condotti da insegnanti rigorosamente di madrelingua. La quota di partecipazione è di 186 euro.

Sempre lunedì 15 iniziano le iscrizioni, fino a esaurimento posti, ai corsi di storia dell’arte, che riguarderanno l’arte italiana fra ‘800 e ‘900, i cicli pittorici negli edifici fiorentini, la storia della scienza e Firenze, Firenze e il mecenatismo,  con visite guidate a mostre e luoghi d’arte sia in città che fuori. Costo di partecipazione 90 euro.

Per iscriversi è necessario rivolgersi all’ufficio cultura del Quartiere, Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a, da lunedì a sabato ore 9-13, il martedì e giovedì anche 15-17. Informazioni 055 2767828.

Florentia alla seconda fase di Coppa Italia

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Successo insperato visto che dopo la prima gara persa contro il Sori dell’ex tecnico Marco Risso e che ha vinto il girone, i fiorentini sono riusciti a regolare un modesto Bogliasco e battere i padroni di casa del Latina. Una neopromossa che ha fatto una bella campagna acquisti con alcuni giocatori d’esperienza e giovani interessati, tra cui proprio il fiorentino Aldo Ercolano, che ha chiesto di andare in prestito ai laziali per un anno. Ben cinque le reti del centroboa Radu, vero trascinatore in vasca, tre le reti dell’altro attaccante Sottani, doppiette per i “nuovi” Stritof e Georgescu ed una rete per capitan Bruschini. Una prova convincente ed un buon viatico per il campionato che partirà l’11 ottobre. E la Rari è chiamata ad organizzare la seconda fase della Coppa Italia. Da venerdì 19 a domenica 21, alla piscina Nannini di Firenze, i biancorossi affronteranno i Campioni d’Italia del Recco, il Savona ed il Nervi. Tre liguri “terribili” che preoccupano il tecnico Dusan Popovic. “Siamo contenti di aver passato il turno e felici di giocare altre tre partite che ci serviranno molto in vista del campionato anche se siamo consapevoli che sarà difficile proseguire il cammino in Coppa. A Latina abbiamo sofferto col Sori che si è mostrata superiore – spiega l’allenatore – ma ci siamo rifatti col Bogliasco e con un Latina che si è mostrato molto ostile”. Soddisfatto della tenuta della squadra. “Gli stranieri si sono ben inseriti – prosegue Popovic – ma non voglio elogiare qualcuno in particolare. Sono contento del collettivo. Tutti hanno contribuito per il passaggio del turno. Purtroppo, non abbiamo potuto svolgere una preparazione completa con possibilità di confrontarci in amichevole con altre squadre di livello. Anche al debutto, col Sori, abbiamo risentito delle cinque ore di viaggio e del fatto di non aver potuto mai giocare una partita nel corso della preparazione contro altre formazioni di serie A1. Queste tre nuove partite che giocheremo a Firenze nel prossimo fine settimana ci saranno molto utili. Non ci facciamo illusioni: Recco e Savona ci sono nettamente superiori, ci giocheremo la terza piazza col Nervi”.

Del resto la Coppa Italia non era un obiettivo di stagione. Nell’altro girone della seconda fase si affronteranno Sori, Catania, Brescia e Posillipo. Le prime due di ogni concentramento accederanno alla Final Four in programma il 25 e 26 aprile a Novara.

Il Giunti in amichevole a Padova

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Tre mete ad una per i fiorentini in una partita dai due volti: primo tempo con molta pioggia e un approccio errato alla gara, con giocatori troppo larghi, poco possesso e alcuni errori dovuti alla difficoltà di presa, con i veneti più presenti sui punti d’incontro.

Altra musica nella ripresa, con il sole si sono viste cose pregevoli, manovre fluide, buona pulizia del pallone con pronte ripartente. L’azione più bella della gara porta i biancorossi in meta dopo otto fasi di gioco. Ottime prestazioni, tra gli altri, di Lo Valvo e dei giovani Santi e Beretta, autore di due realizzazioni; di Acosta la terza meta. Finiscono qui le buone notizie per il Giunti di Paolo Ghelardi visto che si sono registrati anche i primi infortuni, ancora da valutare, di Roveta e Cintelli.

Il Castenaso tra Fiorentina ed A2

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Prima contro seconda anche se per la classifica tutto era già deciso. Ma Fiorentina–Arezzo però non si è disputata a causa della impraticabilità del campo dovuta alla pioggia caduta copiosamente nella nottata tra venerdì e sabato. Purtroppo il drenaggio non perfetto del campo ha impedito all’acqua di defluire in modo rapido e ha trasformato gran parte del diamante in un pantano.

Vale quindi la classifica  del penultimo turno: Fiorentina prima del girone D della serie B che giocherà l’accesso in A2 contro la seconda del girone C ed Arezzo che se la vedrà contro la capolista del terzo girone. Si è giocato invece nel girone C dove Castenaso e Pesaro si sono imposti in entrambe le gare rispettivamente su Fano e Chieti. In virtù di questi risultati l’avversario dei play off promozione della Fiorentina sarà il Castenaso, squadra della provincia di Bologna. Sabato 20 settembre la Fiorentina andrà quindi in Emilia Romagna per disputare le prime due gare. I play-off si disputano al meglio delle cinque partite. La Fiorentina avrà il vantaggio di giocare in casa il 27 settembre gara 3 ed eventuale gara 4 e 5. Inutile nascondere che gli uomini di Marco Duimovich hanno ottime possibilità di fare il salto di categoria.