venerdì, 17 Aprile 2026
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La Toscana sarà più “ciclabile”

La cifra comprende le opere già completate (292 chilometri di piste ciclabili distribuiti in 50 Comuni toscani e 103 chilometri di percorsi cicloturistici distribuiti in 20 Comuni), quelle in corso di realizzazione (50 chilometri di piste e 11 di percorsi cicloturisti) e quelle previste (altri 250 chilometri di piste e 100 di percorsi cicloturistici). Un totale di infrastrutture per le quali la Regione ha già stanziato ad oggi circa 7 milioni e 300mila euro.

L’investimento rientra nelle misure per la mobilità sostenibile a vantaggio dell’uso del mezzo leggero e di quello pubblico. Abitudine, la prima, che i toscani non disdegnano affatto. Anzi. Spostarsi a pedali nella nostra regione piace. Più di un toscano su tre (il 36,4%) e quindi più di 1 milione e 300 mila persone in Toscana, per diversi motivi, usano la bicicletta almeno una volta alla settimana, oltre 500 mila (il 15,1%) usano la bicicletta tutti i giorni.

Sui 10 milioni di spostamenti che avvengono ogni giorno nella nostra regione, un milione, il 10% dunque, sono fatti su bici che è il mezzo più usato dopo l’automobile. Se al nord Italia, area naturalmente vocata all’uso della bicicletta per le sue caratteristiche geografiche, l’80% delle famiglie possiede una bici, in Toscana la percentuale dei nuclei familiari possessori di una bici si attesta sul 67%. Cifra superiore alla media italiana che è del 59%.

Un terzo degli spostamenti a pedali sono effettuati per lavoro (gli altri due terzi per la gestione della vita familiare e per il tempo libero). La quota di spostamenti pendolari in bicicletta oggi si attesta al 3,1%, ma vi sono zone e città dove sale sopra il 5%. A Pisa, per esempio, il 14,1% degli spostamenti pendolari sono effettuati in bicicletta, e anche in diverse città (Viareggio, Lucca, Grosseto, Livorno, Firenze, Pontedera e Empoli) si supera il 5% di tragitti casa-scuola e casa-lavoro in bicicletta.

«Sono cifre – commenta l’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti – che indicano che l’uso della bicicletta è sviluppato e non riguarda utenze marginali, ma migliaia di persone ogni giorno. Il che mostra anche le potenzialità dello sviluppo del mezzo, dato da tenere presente in vista del 2013 quando, grazie all’Alta Capacità, ci saranno 500mila persone ogni giorno che vanno a lavoro in treno. E che possono usare la bici.

La potenzialità può maggiormente sprigionarsi dall’estensione dell’intermodalità sulla quale la Regione Toscana sta lavorando per sviluppare gli interscambi treno-bici nelle stazioni dei treni e della futura tramvia. Insomma, favorire l’uso del mezzo pubblico significa anche favorire la bicicletta e al tempo stesso realizzare quella rete di mobilità che garantisca condizioni di accessibilità alternative all’uso del mezzo privato».

Oggi coloro che usano la bici per recarsi da casa propria alla stazione sono il 10% dei pendolari. Coloro che la usano dalla stazione al posto di lavoro, sono solo l’1%. «E’ ovvio – conclude Conti – che innanzitutto occorre lavorare perché possa usare la bici anche quel 9%, intanto rendendo accessibile il servizio di noleggio bici presso le stazioni».

Sicurezza sul lavoro: più vigilanza

Una delibera che chiama le Asl, in collaborazione con una serie di altre amministrazioni (la Direzione regionale del lavoro, Inail, Inps e Vigili del fuoco della Toscana) ad uno sforzo straordinario per abbattere drasticamente il numero degli infortuni sul lavoro.

L’intero sistema di vigilanza regionale dovrà lavorare con maggiore efficienza ed efficacia e soprattutto con maggiore coordinamento e integrazione, con azioni preventive a tutela della salute, della sicurezza e della regolarità del lavoro in tutte le realtà produttive, in modo omogeneo e diffuso, anche per evitare fenomeni di distorsione della concorrenza di mercato.

“Il controllo costante, diffuso e coordinato – afferma l’assessore Enrico Rossi – non solo rappresenta l’unico modo serio per esercitare una funzione che, se episodica o saltuaria, non dà alcun contributo alla riduzione degli infortuni, ma costituisce anche una garanzia per le imprese, che così non subiscono cadute di competitività. In questo modo l’intero sistema della sicurezza può compiere un salto di qualità, a beneficio di tutti i lavoratori, e le stesse imprese possono contare su una vigilanza corretta, efficace e non vessatoria. Mi sembra un modo efficace per applicare nella nostra realtà regionale il dettato del nuovo Testo unico nazionale a cui le Regioni hanno contribuito in modo determinante”.

La delibera indica a ciascuna Asl obiettivi specifici, per rendere più uniforme sul territorio il numero dei controlli in rapporto al numero delle unità locali presenti (fabbriche, uffici, strutture produttive e quant’altro) che sono poco meno di 160.000. Oggi l’indice medio di copertura regionale si aggira intorno al 9% (su uno standard nazionale richiesto del 5%) ma con situazioni molto diversificate sul territorio. La “forbice” del rapporto tra unità locali controllate e unità locali totali si divarica infatti dal 4,44% assicurato dalla Asl 4 di Prato al 15,47% della Asl 12 di Viareggio. Lo scopo principale del progetto è proprio quello di “stringerla”, portando le Aziende ad elevare le loro media specifica e quindi quella regionale.

E’ prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 41 ispettori. Le nuove dotazioni sono state stabilite prendendo in considerazione la valutazione degli organici attuali, il numero delle “unità locali” e degli occupati presenti nel territorio di competenza della Asl, l’incidenza infortunistica sui luoghi di lavoro nelle diverse realtà territoriali.

La Regione finanzierà l’intero progetto con 1 milione di euro. Metà di questa somma andrà a cofinanziare una tantum l’avvio del piano di assunzioni dei nuovi ispettori, il cui onere verrà coperto dalle entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni che scaturiranno dai controlli. Gli altri 500 mila euro saranno assicurati in due tranche successive. I primi 250 mila euro verranno liquidati alle Asl che documenteranno il raggiungimento entro il 2008 di 15.280 unità locali controllate (di cui 4000 cantieri), il 10% in più rispetto al 2007, anno in cui ne sono effettuati 13.887. Gli altri 250 mila euro verranno versati alle Asl al raggiungimento dell’obiettivo 2009, cioè 16.676 unità locali controllate, di cui 4000 cantieri, pari al 20% in più rispetto all’attività svolta nel 2007.

Per coordinare l’intera operazione l’assessorato si è fatto promotore di un accordo con la Direzione regionale del Lavoro, Inail, Inps e Vigili del Fuoco della Toscana. Il protocollo di intesa impegna gli enti e le amministrazioni firmatarie “a sviluppare anche congiuntamente azioni sempre più efficacia di promozione dell’osservanza delle norme e di repressione delle violazioni” con l’obiettivo di una sostanziale “diffusione e omogeneità degli interventi in ambito regionale”.

In particolare le parti “adotteranno ogni utile accorgimento per rendere reciprocamente compatibili i rispettivi programmi e interventi ispettivi, per evitare sovrapposizioni e ripetizioni, per garantire la massima copertura possibile del territorio in relazione alle risorse disponibili, anche a sostegno della concorrenza leale. Naturalmente sono fatti salvi gli interventi ispettivi su specifiche richieste o denunce”. Sono infine previsti incontri periodici e scambi di informazioni e di dati.

Scatta la guerra alle zanzare

Quadrifoglio dà il via lunedì 5 maggio – sulla base del Contratto di Servizio stipulato con l’amministrazione comunale di Firenze – al trattamento (basato su modalità operative approvate dal Dipartimento di Igiene e Salute Pubblica della ASL) per eliminare le larve di zanzara (comune Culex pipiens, e tigre Aedes albopictus) dai pozzetti stradali (caditoie e bocche di lupo) e dalle principali zone di aggregazione (p.es.: giardini pubblici e parchi) quali aree di pertinenza pubblica del comune di Firenze. Per l’area urbana il servizio consisterà nell’immissione di una compressa pre-dosata contenente il principio attivo (p.a.) Diflubenzuron all’interno di tutte le caditoie stradali (possibili focolai di sviluppo fase pre-immaginale di zanzara).

A tal scopo la città è stata divisa in 85 itinerari operativi in cui saranno trattati tutti i focolai stabili (caditoie e bocche di lupo, cioè pozzetti stradali contenenti acqua) . Saranno effettuati 6 cicli di trattamento per un totale di 360.000 compresse erogate in circa 60.000 tombinature. Il ciclo degli interventi si concluderà il 31 ottobre 2008 e sarà suscettibile di variazioni o integrazioni in base alle condizioni meteo. Quindi dopo due settimane dal primo ciclo saranno indagati 450 pozzetti sentinella organizzati in 25 microitinerari operativi: saranno così garantiti 6 controlli a distanza di circa 15 giorni dal trattamento antilarvale. Se verrà riscontrata una rilevante presenza di zanzare adulte (superamento livello di soglia) saranno fatti interventi adulticidi all’interno dell’intero itinerario dei pozzetti in cui si è riscontrato il pozzetto sentinella positivo.

Nelle 108 aree urbane sensibili (giardini pubblici, aree verdi , zone estive ad alta frequentazione di cittadini, etc.) sarà svolto analogo servizio antilarvale con 6 passaggi nelle caditoie; anche qui sarà individuato un pozzetto sentinella per ogni area sensibile dove saranno effettuati n° 12 cicli di campionamento per verificare il risultato atteso ed intervenire nuovamente qualora si manifesti la positività (superamento livello di soglia) del numero di zanzare adulte. In queste aree di ampiezza variabile saranno inoltre posizionate 126 ovitrappole ( da 1 a 4 trappole per ogni giardino o parco) e anche queste saranno controllate quindicinalmente. Questo è un sistema specifico per monitorare la presenza di Aedes albopictus (zanzara tigre) mediante l’installazione di un contenitore d’acqua con una stecca di masonite nel quale la zanzara depone le proprie uova: queste saranno contate al microscopio su ogni singola stecca di ovitrappola ogni 15 giorni. Qualora si rilevasse la presenza di zanzara tigre Quadrifoglio effettuerà un trattamento mirato alla vegetazione del giardino o parco al fine di abbattere il maggior numero di forme adulte di zanzara. I trattamenti saranno eseguiti in aree mirate, durante le prime ore del mattino (indicativamente all’alba) con atomizzatore o pompa irroratrice.

Tutto questo programma sarà dispiegato sul suolo pubblico, ma perché non si manifesti la fastidiosa presenza degli insetti ematofagi è indispensabile che anche i cittadini facciano la propria parte nelle aree private, mantenendo pulite le aree verdi ed evitando gli accumuli di acqua anche minimi ( sottovasi, sul suolo, etc.) che possono dare origine a focolai che magari vanificano quanto fatto a pochi metri in area pubblica. Per garantire una costante attività di informazione, le strutture operative di Quadrifoglio sono a disposizione di coloro che vorranno avere informazioni di dettaglio ed operative sulle cose da fare per evitare di avere un bel giardino o un resede o un terrazzo rovinati dalla presenza degli insetti: basta chiamare il centralino di Quadrifoglio 055-73391 e chiedere dei responsabili del servizio disinfestazione e derattizzazione.

Michelangelo svela il suo volto

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I ritratti e le raffigurazioni dell’artista di Caprese sono alla base dell’evento espositivo. Nota è l’avversione del maestro a ritrarsi e ad essere immortalato, come testimoniano i suoi biografi.

Nella sua dimora fiorentina di Via Ghibellina sono solo 4 i ritratti, i dipinti di Giuliano Bugiardini e di Jacopino Del Conte, la medaglia di Leone Leoni e il busto in bronzo di Daniele da Volterra (artista cui fu dedicata una mostra a Casa Buonarroti qualche tempo fa).

Oltre a questi ritratti esiste anche un acquerello di Francisco de Hollanda, che raffigura Michelangelo sessantenne, con in testa un cappello a piccola tesa. Sono prototipi cui si rifanno le successive immagini e le incisioni cinquecentesche, in numero di circa 100, secondo Ernst Steinmann, studioso tedesco del ‘900, che collaborò alle celebrazioni del 50° anniversario dell’Unità d’Italia (1911).

Oltre all’Esposizione Internazionale di Roma vi furono molte “mostre retrospettive”, tra cui l’unica mostra di ritratti michelangioleschi, culminata nella grande opera di Steinmann del 1913.

In mostra anche alcune immagini contemporanee al maestro, poste tra l’aneddoto e la fantasia, provenienti dal British Museum e dalla Galleria d’Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.

Molto raramente Michelangelo si è cimentato nel raffigurare se stesso: lo possiamo ammirare nella pelle scorticata di S.Bartolomeo nel Giudizio Finale sistino o nel Nicodemo della Pietà del Museo dell’Opera del Diuomo di Firenze. La sua ritrosia all’autoritratto, citata anche dal Vasari, è testimoniata da opere ormai perdute. Ritratti di varie epoche dall’800 al ‘500, in un percorso a ritroso, non mancano nell’allestimento, oltre ad un ritratto “interiore” realizzato con …parole, “rime” o poesie.

“Il volto di Michelangelo” Casa Buonarroti Via Ghibellina 70 Firenze


Orario: 9.30-14 chiuso martedì

Ingresso: Euro 6,50 Ridotto Euro 4,00 Scuole Eu


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Everlast alle finali play out

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I fiorentini avevano vinto entrambe le sfide della regular season e, dopo aver perso gara 1 al Mandela Forum, gli uomini di Rota erano riusciti a tornare in corsa vincendo per 83 a 76 in gara 2.

Tutto faceva pensare ad una nuova vittoria ed alla salvezza invece, i lucani, con uno scatto d’orgoglio hanno vinto gara 3 per 87 a 71 costringendo l’Everlast a cercare la salvezza nella finale play out contro Porto Torres. Una lunga sfida al meglio delle cinque gare.

L’Everlast era partita benissimo imponendo il proprio gioco e chiudendo il primo tempo avanti per 18 a 15 poi, un black out incredibile ed un break potentino di ben 9 punti che ha ribaltato la situazione. I fiorentini si sono disuniti, in flessione Monti e Stanic, il Potenza ha preso coraggio e, nel terzo tempo, ha preso il largo. Ben 27 i punti realizzati da Cerella per il Mach 20 Potenza, altri 24 da Villani, 11 da Chiarastella, 10 da Ferrenti e Paparella, 3 da Borgna e 2 da Ferrari. L’Everlast, in calo di concentrazione, si è difesa con i 23 punti di Mei, il migliore per i gigliati, i 16 punti di Cutolo, nativo della zona e molto imbeccato dal pubblico locale, i 10 di Monzecchi, i 9 di stanic e Liburdi ed i 2 di Monti e Poltroneri.

Adesso, visto che il miracolo non si è compiuto e che i bianconeri di coach Di Lorenzo hanno conquistato la salvezza, l’Everlast deve ritrovare la concentrazione e tentare il tutto per tutto contro il Silver Porto Torres che, nella stagione regolare ha collezionato solo 6 punti ed ha chiuso all’ultimo posto in classifica. l’Everlast avrà dalla sua l’opportunità di giocare la “bella” in casa. Ma questa salvezza si è mostrata molto più complicata del previsto e la speranza, per tutti i tifosi fiorentini, è che la permanenza nella serie B d’eccellenza arrivi il prima possibile.

Fiorentina Baseball in vetta

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La squadra del Manager Marco Duimovich ha conquistato altre due vittorie, in trasferta, contro l’ABC Massa Carrara proponendosi, anche quest’anno, per i quartieri alti del girone. 19 a 3 la prima vittoria; 11 a 1 la seconda.

Entrambe le gare terminate per manifesta superiorità: la prima al 7° inning, la seconda all’8° inning. Tra l’altro, in settimana, dopo il forfait di Matteo Rossi e Luca Ricci, la Fiorentina è dovuta ricorrere al mercato per completare la rosa ingaggiando il dominicano Elby Francisca che ha militato nelle passate stagioni, oltre che nel campionato dominicano anche in quello messicano, coreano e per le serie professionistiche minori dei Baltimore Orioles.

Tornando al match col Massa, Duimovich ha fatto giocare come lanciatori Magnelli e Rosati nella prima gara e Coppi, Falcicchio e Buonamici nella seconda. “Avversario modesto – commenta Duimovich – che non ci ha dato particolari problemi. C’è stato l’esordio del nuovo straniero ch’egioca in seconda base. Buono per lui il debutto”. Riguardo al primo posto con l’Arezzo: “Rimane, con il Viterbo, una squadra più forte. Comunque, la dovremo affrontare nell’ultima giornata e vedremo”. Proprio l’Arezzo ha battuto, a Sesto Fiorentino, il Padule per 3 a 2 e per 9 a 3 a dimostrazione di come gli aretini siano molto agguerriti per il primo posto, l’unico che porta alla promozione in A2.

Firenze, nuovi cantieri

Sono solo alcuni dei cantieri che comporteranno provvedimenti di circolazione nel corso della prossima settimana sulle strade cittadine.

Per quanto riguarda i lavori di manutenzione, da lunedì 5 maggio inizierà l’intervento di messa in sicurezza della carreggiata e di sistemazione delle caditoie in via dei Fossi.

Dal punto di vista della circolazione, il tratto interessato dai lavori, ovvero quello compreso fra via Palazzuolo e piazza Goldoni, sarà chiuso per un mese. Previste deviazioni di alcune linee dell’Ataf (A, 11, 36, 37 e 68) che percorreranno l’itinerario via Cerretani, via Panzani, piazza San Pier Maggiore, via Strozzi, via della Vigna Nuova, Ponte alla Carraia per poi tornare sul percorso consueto.

Deviazioni previste anche per i bus turistici che sosteranno in piazza della Stazione (altezza dell’abdise di Santa Maria Novella) e via Santa Caterina da Siena (lato carabinieri). Sempre lunedì 5 maggio inizieranno i lavori di manutenzione stradale in via Trieste.

Sarà istituito un divieto di transito nel tratto da via Vittorio Emanuele II e via Trento. L’intervento si concluderà domenica 25 maggio.

Lunedì 5 maggio prenderanno il via anche i lavori di asfaltatura in via del Sansovino e via Francavilla. Fino a venerdì 9 maggio, in via del Sansovino scatterà la chiusura della corsia in uscita città fino a via Francavilla, mentre in via Francavilla la chiusura riguarderà il tratto da via Sansovino al numero civico 4. Inoltre via Baccio d’Agnolo diventerà strada senza uscita (eccetto frontisti).

Soltanto lunedì , dalle 9.30 alle 15, sarà chiusa anche la corsia piazza Batoni a via Francavilla.

Lunedì 5 maggio inizieranno anche i lavori di asfaltatura in via Damiano Chiesa. Fino a venerdì 9 maggio scatterà un senso unico alternato con movieri durante i lavori di asfaltatura all’incrocio con viale Malta.

Da domani saranno effettuati anche lavori di ripristino in via delle Gore e via Grifeo. Fino a venerdì 9 maggio sarà istituito un senso unico alternato con movieri per il tempo strettamente necessario alle operazioni di asfaltatura in via delle Gore da via Grifeo per un tratto di 80 metri in direzione via delle Panche.

Invade pista bici, denunciato

Tutto è iniziato intorno a mezzanotte e mezzo quando una pattuglia della Polizia Municipale, in servizio alla chiusura dell’area pedonale in via Tornabuoni, ha notato un’auto di marca Volkswagen con due persone a bordo che stava percorrendo la pista ciclabile di lungarno Corsini diretta verso il posto di controllo.

Il conducente non si è fermato all’alt intimato dagli agenti proseguendo verso via Tornabuoni. I vigili hanno quindi avvisato la centrale operativa che a sua volta ha diramato una segnalazione alle pattuglie in servizio. Alla fine, intorno alle 4,10, l‘auto è stata individuata in viale Belfiore da agenti impegnati in un posto di controllo.

La vettura è stata quindi fermata e il conducente, un giovane di Prato, sottoposto all’alcool test. I valori alcolemici rilevati superavano abbondantemente il limite di legge (0,50 grammi al litro): la prima volta è risultato 1,20, la seconda 1,08.

Il giovane è stato quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Tramvia, arriva l’infopoint

“L’obiettivo di questo e degli altri infopoint è supportare la fase di messa a punto condivisa del progetto, dare informazioni e raccogliere segnalazioni utili per elaborare il progetto esecutivo delle due linee” ha spiegato l’assessore alla partecipazione democratica Cristina Bevilacqua.

L’infopoint sarà ospitato nel grande spazio vetrato che sovrappassa la strada con ingresso lungo la banchina del binario 1; l‘accesso ai disabili è garantito da una rampa laterale.

Sarà aperto dal 5 al 16 maggio con i seguenti orari: lunedì dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20 e venerdì dalle 16 alle 20.

Per informazioni o per fissare appuntamenti in altri orari inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

“All’attività degli sportelli si aggiungerà quella dei laboratori rivolte agli abitanti e agli operatori economici con momenti congiunti di sintesi per definire indicazioni condivise per ogni tratto – ha aggiunto l’assessore Bevilacqua -. Il laboratorio si terrà a partire dalla settimana successiva all’apertura degli sportelli in orari da concordare con i partecipanti. Per ciascun tratto è previsto un incontro finale in cui il Comune si esprimerà sulle indicazioni emerse. Complessivamente questo percorso di coinvolgimento durerà circa tre mesi e si concluderà entro metà luglio”.

All’infopoint della stazione di Statuto seguirà, sempre per la linea 3, quello di piazza Dalmazia (presso la sede decentrata del Quartiere 5 in via Carlo Bini, apertura 26 maggio). Per la linea 2, invece, sono previsti infopoint di Novoli (presso locali dell’Immobiliare San Donato, apertura 9 giugno), del Duomo e del Parterre (apertura 23 giugno).

Il lavoro degli infopoint sarà supportato dalla distribuzione (anche per posta) a cittadini e attività economiche di depliant informativi sul progetto della tramvia (nel tratto di riferimento) e sul funzionamento e orari dei relativo sportelli.

Fiorentina Waterpolo in finale

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Da ora in poi si pensa solo alle finali scudetto in scena a Bellariva a partire dal 9 maggio prossimo. “Sono soddisfatto – ha dichiarato il tecnico a fine gara – anche se, a parer mio, l’arbitraggio non è stato dei migliori. Diciamo che ci hanno fatto fare un buon allenamento per la difesa, quando loro erano in superiorità numerica”.

Tripletta per la Dravucz (due i gol su rigore) e doppiette per Lapi e Frassinetti. Per la Roma doppietta, di rigore, per Agnes Valkai. Nell’altra semifinale l’Orizzonte Catania, neocampione d’Europa, si è imposto per 13-10 a Siracusa contro l’Ortigia chiudendo, a sua volta, al secondo match la serie. Fiorentina Waterpolo–Orizzonte Catania sarà così, per la quarta volta consecutiva, la finale del campionato di serie A1 femminile, giunto alla sua 24° edizione.