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Progetto Riva, l’Arno tra arte contemporanea e integrazione

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Si può trasformare l'Arno da semplice fiume ad opera di arte contemporanea? La scommessa della terza edizione del Progetto RIVA è proprio questa: riportare il lento fluire dell'Arno sia nella quotidianità che nel contesto artistico e ambientale che si sviluppa sulla sue rive. 

L'Associazione MUS.E in collaborazione con numerose realtà locali e con Sensi Contemporanei, in seguito ad una riflessione artistica sul ruolo dell'Arno nelle città, nel paesaggio e nelle abitudini dei cittadini propone per il fine settimana del 29 e 30 settembre 2018 una piattaforma artistica e interdisciplinare di esposizioni, esibizioni e installazioni in luoghi solitamente inaccessibili che coinvolgono oltre alla città di Firenze anche Montelupo Fiorentino, Pelago e per la prima volta  quest'anno Pontassieve.

Il percorso del Progetto RIVA tra artisti e enti locali

Il Progetto RIVA ha coinvolto artisti, architetti e operatori culturali invitati dall'Associazione MUS.E e la sua curatrice Valentina Gensini a svolgere uno studio artistico attorno al fiume Arno. Gli artisti hanno anche avuto la possibilità di svolgere periodi di residenza nei territori per cogliere l'essenza della vitalità del fiume.

Questo percorso artistico è avvenuto in collaborazione, anche se a volte difficoltosa, con le istituzioni, le Soprintendenze e gli enti locali nell'idea di far nascere un progetto costruito nella partecipazione, nell'incontro delle diverse persone delle diverse realtà ambientali e artistiche. Per questo motivo saranno  le mostre ad uscire, ad andare nelle piazze, lungo le rive del fiume a ridare vita ai luoghi inusuali e solitamente inaccessibili, la cui scelta rientra in modo preciso e circostanziato nel progetto RIVA. Come sottolinea la curatrice Gensini non saranno delle location ma dei “luoghi” veri e propri dove le opere d'arte si inseriranno nel racconto della storia, dell'essenza e nel loro rapporto con il fiume.

RIVA 2019: il programma

I due giorni del progetto RIVA saranno dunque intensi sia per la riflessione che per il programma che propongono. L'inizio è previsto per sabato 29 alle 17.00 a Pontassieve presso la Sala delle Eroine del Comune per l'inaugurazione della mostra fotografica Incontri Confluenti di Davide Virdis, Martino Marangoni e Giuseppe Toscano le cui opere non saranno però esposte all'interno dell'edificio, ma nello spazio pubblico sui pannelli di affissione urbana in modo da dialogare perfettamente con il contesto  circostante.

Alle 18.00 l'appuntamento è a Pelago al Ponte mediceo di San Francesco presso il quale lo Studio ++ di Firenze ha realizzato un guado, un attraversamento pedonale nelle acque del fiume che permetta agli abitanti non solo di osservare l'Arno dalla sponda ma di viverlo e sentirlo fisicamente.

Domenica invece la giornata è interamente dedicata alle opere di Montelupo Fiorentino divise in tre percorsi e sezioni. L'Associazione Radio Papesse cura  Confluenze tre installazioni divise in tre luoghi diversi, la prima presso la Villa Ambrogiana, sede dell'ex Ospedale Psichiatrico, “La Villa Ambrogiana: approdi e derive” visitabile alle ore 10.30 e 11.10; a seguire ci sarà a  presentazione di “La ceramica e il sistema Arno” alle ore 12.00  presso il Gruppo Archeologico di Montelupo e infine alle 15,00 “Ecosistemi incontri e scontri tra Arno e Pesa” presso la Fornace Cioni Alderighi.

Il Percorso Silenzio è invece curato da  Tempo Reale che propone un viaggio alla scoperta dell'acustica della Villa Ambrogiana alle15,00 e alle 16.30. Infine nel Paesaggio Fiume presso l'ex Cinema Teatro Risorti l'artista Yuval Avital presentala sua performance insieme al  Coro CONfusion composto da richiedenti asilo e rifugiati diretto da Benedetta Manfriani.

Progetto RIVA a Firenze

Rientrano nel Progetto RIVA anche la mostra  Qui. Paolo Masi di Paolo Masi in corso presso Le Murate Progetti di Arte Contemporanea di cui saranno disponibili due visite guidate alle ore 15.00 e 16.30  il sabato 6 ottobre. Il secondo progetto fiorentino è il Terzo Giardino, il parco fluviale creato sotto lungarno Serristori, recentemente resituito alla città in veste completamente nuova con un arredamento volto a conservare la sua biodiversità e le sue peculiarità curato dallo Studio ++.

Progetto Riva 2019 Firenze Pontassieve Pelago Montelupo - Paolo Masi Murate

La mostra di Paolo Masi alle Murate

Le visite guidate del Terzo Giardino sono previste per domenica 7 ottobre alle ore 10.00, 11.00 e 12.00. Infine partecipa a questo grande progetto artistico anche ArnoLab2018 curato la LWCircus, laboratorio internazionale di creazione di progetti che combinano arte contemporanea e ambiente.

Per maggiori informazioni e prenotazioni
Domenica 30 settembre a Montelupo
Confluenze numeri di telefono 3333934770 o 3807269638
Percorso Silenzio e Paesaggio Fiume  mail: [email protected] oppure 055717270

Sabato 6 e Domenica 7 ottobre a Firenze
mail: [email protected]
0552768224 oppure 0552768558

Ecoday, alla scoperta del viaggio dei rifiuti

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Un intero weekend per scoprire cosa c’è oltre la pattumiera: le innovazioni per creare energia dai rifiuti, i metodi di gestione per ridurre l’impatto degli scarti sull’ambiente e sulla comunità. Per gli “Ecodays”, sabato 29 e domenica 30 settembre, l’impianto Ecofor di Pontedera apre le porte gratuitamente ai cittadini per visite all’interno della struttura.

È possibile partecipare a questi speciali eco-tour sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, domenica solo al mattino dalle 9 alle 19. Dall'arrivo in discarica alla depurazione, ai visitatori verranno illustrati i metodi di gestione e le innovazioni tecnologiche che permettono a Ecofor Service di accogliere rifiuti speciali non pericolosi. Sarà allestito anche un punto ristoro presso la struttura di accoglienza di via dell'Industria.

Ecoday per anche per i bambini delle scuole

Intanto sono stati 300 i bambini delle scuole primarie di Ponsacco, Cascina, Casciana Terme – Lari e Calcinaia che hanno visitato insieme ai loro inseganti l’impianti in due giornate di apertura speciale, tra giovedì 27 e venerdì 28 settembre.

“Quest’iniziativa ha come obiettivo quello di formare un cittadino più consapevole, conscio di ciò che avviene in impianti come questo e di quali sono le necessità industriali di un processo importante come quello dei rifiuti – spiega Rossano Signorini, amministratore delegato di Ecofor Service -. Non a caso siamo partiti dalle scuole e sabato e domenica saremo aperti gratuitamente a tutti i cittadini, perché vogliamo cercare di contribuire a costruire questa consapevolezza. L’invito è aperto a tutti: chiunque abbia curiosità e voglia, può venire a trovarci”.

Ecofor Pontedera visite discarica Ecoday 2019

Per informazioni: Ecofor Service – Tel. 0587/259501 – [email protected]

Il futuro dell’ex teatro comunale di Firenze

L’ex teatro comunale di Firenze si trasformerà in un isolato di lusso con 150 nuovi appartamenti: al posto della sala principale e del ridotto, che saranno demoliti, verranno costruiti tre nuovi edifici, ma diminuendo l'impatto del cemento.

La facciata del teatro verrà mantenuta come alcune porzioni dei fabbricati esistenti, visto che sono strutture tutelate. La giunta comunale di Firenze ha dato il via libera al piano di recupero, i primi lavori potrebbe scattare già a fine anno, secondo le previsioni di Palazzo Vecchio.

Il progetto per l'ex teatro comunale

Il 95% dell’area sarà destinata a case e il 5% a uffici. In questo piano è prevista poi, grazie  alle opere di urbanizzazione, la riqualificazione dell’intera area tra corso Italia e via Solferino, in base al disegno del Poggi. Ad esempio sarà recuperata la lunga “passeggiata pedonale” che esiste al centro di via Solferino, mentre il nuovo isolato sarà attraversato da nuovi spazi aperti pubblici.

“Si tratta di uno straordinario intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana – ha commentato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze Giovanni Bettarini – che riduce l’edificato da 21mila iniziali a 15mila metri quadrati, riducendo lo spazio costruito”. L’ex teatro comunale è stato venduto nel 2014 da Palazzo Vecchio a Cassa Depositi e prestiti, che ora è in trattativa per la cessione a un fondo americano.

Ex teatro comunale Firenze progetto piano recupero

Andrea Pacini, da Gavinana a Sanremo?

Il successo del giovane cantautore fiorentino non si ferma e l’X Factor sembra davvero essersi fermato a Gavinana. Andrea Pacini ha partecipato alle selezioni davanti a una giuria di esperti con il suo ultimo successo Il mistero del tuo amore che è uscito lo scorso marzo e che ha fin da subito scalato le classifiche.

“Eravamo in 14 – racconta Andrea Pacini – ma ci saranno da passare altre selezioni. Adesso siamo passati alla fase finale regionale/interregionale. Siamo circa 200 in tutta Italia ne usciranno 70 che poi diventeranno i 24 che parteciperanno a dicembre a Sanremo Giovani della Rai”.

In vista un nuovo brano di Andrea Pacini

Intanto Andrea non si ferma: “Agli inizi di ottobre sarò a fare un concerto in Liechtenstein, il 22 suonerò al Teatro dal Verme di Milano e intanto sto lavorando alla produzione del mio secondo brano che dovrà uscire a novembre”

 

La gelateria ”storica” di Campi Bisenzio

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“L’estate sta finendo e un anno se ne va” cantavano I Righeira. L’estate è ormai finita ma la voglia di rinfrescarsi è stata ed è ancora tanta. Durante il caldo settembrino a Campi Bisenzio in tanti si sono potuti rifugiare nelle due boutique de Il Fantino, storica gelateria artigianale a conduzione familiare.

La storia del gelato campigiano e della Piana Fiorentina passa da via XXIV Maggio, dove nasce e cresce il gelato de Il Fantino. Negli anni, la famiglia Ballerini ha deciso di ampliare i propri store ed ha acquistato un altro fondo in piazza Dante, diventando un punto di ritrovo fisso anche nella zona centrale di Campi per grandi e piccini.

Gelato tradizionale

Doppio negozio, ma i gusti ed il gusto del gelato è sempre quello di più di quarant’anni fa. Infatti, anche durante l'estate appena conclusa Il Fantino è rimasto luogo di aggregazione e meta di tanti turisti del gelato, all’insegna della classicità di fiordilatte, crema, riso, cioccolata e con qualche novità come il cedro o il cremino.

Può sembrare facile amalgamare latte, uova ed altri ingredienti e fare un prodotto sempre fresco ed apprezzato, ma non lo è. Lo ha ben chiaro Marco Ballerini, uno dei proprietari: “Non sono un imprenditore, sono un gelataio – afferma Ballerini -. Io sto bene quando le persone mi dicono 'L’è bono'. Siamo molto soddisfatti di come è andata questa estate, come sempre con i nostri gusti classici abbiamo avuto tante persone a mangiare il nostro gelato. Ad andare per la maggiore riso, crema e stracciatella, a dimostrazione di come il classico continui a piacere”.

Ballerini continua parlando dei suoi prodotti e dell’attività: “Siamo stati aperti tutti i giorni in quest’estate, compresi il giorno e la sera di Ferragosto. Il nostro è un gelato fatto con passione e buoni ingredienti. Infatti, ogni giorno viene rifatto per garantire ai nostri clienti un prodotto sempre fresco e buono. I nostri clienti non troveranno mai le montagne, ma sempre un gelato nato nel giorno in cui lo mangiano. Qua da noi, ogni cono o coppetta da asporto, anche piccolo può essere guarnito con tre gusti per poter assaporare meglio il nostro gelato”.

E pensando all’inverno, Ballerini conclude: “Il gelato è buono anche quando inizia a fare più freddo.  come sempre punteremo sui gusti storici da non far mancare anche nei periodi più freddi ai campigiani e ai nostri clienti affezionati.”

La nuova stagione del Glue di Firenze

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“Glue”, letteralmente colla: quello speciale “adesivo” che ha consentito alle varie anime dell’associazione culturale omonima di restare “attaccate” tra loro e, dal 2010 ad oggi, proporre sempre nuove stagioni di musica ed eventi, nello spazio culturale all’interno dei giardini dell’US Affrico di Campo di Marte.

Sabato 6 ottobre 2018 riapre il Glue Alternative Concept Space, uno degli spazi culturali più frequentati della notte fiorentina “alternativa”, con concerti e dj set. L’inaugurazione della stagione 2018-2019 è affidata all’ironia graffiante dei Sinfonico Honolulu, la prima e più nota orchestra di ukulele italiana.

Anche quest’anno il Glue ospiterà gruppi nazionali ed internazionali, seguendo una linea “indie” con un occhio al cantautorato italiano e alle tante realtà fiorentine. Ai concerti seguiranno djset selezionati che terranno il pubblico “incollato” alla pista.

Non mancherà una forte attenzione al panorama sociale, con l’intenzione di coinvolgere sempre più le tante associazioni locali che si impegnano ogni giorno a creare valore umano attraverso azioni di raccolta fondi e donazioni.

Glue, il programma di ottobre

Confermate le collaborazioni con il Rock Contest Controradio, Koan Studio, Lungarno e Annibale Records, mentre sono stati annunciati i primi live della nuova stagione. Tra questi God of the basement (sabato 13 ottobre), Go!Zilla (20 ottobre) e Via del campo, la tribute band di Fabrizio De André (sabato 27 ottobre).

Il programma di novembre del Glue prosegue con quattro date del Rock Contest di Controradio, martedì 6, giovedì 8, venerdì 16 e venerdì 23 novembre, mentre sabato 10 novembre, per la prima volta a Firenze, arriva Peter Kernel, il duo canadese, composto dal graphic designer Aris Bassetti e la film maker Barbara Lehnhoff. Chiudono in calendario novembrino i Norge, il 24 novembre, che fanno rivivere sul palco le sonorità dei Led Zeppelin. 

Glue Firenze programma

Sul sito ufficiale gli aggiornamenti sul programma del Glue di Firenze.

Ex Caserma Gonzaga: la rinascita arriva da Varese

L'idea per far rinascere l'ex caserma Lupi di Toscana, al confine tra Firenze e Scandicci, arriva da fuori città. Giovane e creativo Paolo Luigi Poloni è l’architetto di Luino (Varese) che ha vinto, sbaragliando le archistar fiorentine, il concorso di idee per la trasformazione della ex Gonzaga. Incuriositi, gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo progetto.

Cosa l’ha spinta a partecipare al bando?

Vedo nei bandi una grande potenzialità che mi incentiva a formare un gruppo di lavoro ricco di competenze, crescere professionalmente e ad arricchirmi culturalmente. Nel caso specifico, mi sono interessato per tre motivi. Il primo riguarda la struttura del bando: aperto e senza vincoli o preclusioni particolari. Ci è piaciuto, inoltre, metterci alla prova sulla scala del progetto in quanto rientrava nell’interesse che da qualche tempo portiamo verso la progettazione urbana e dello spazio pubblico. Infine è stata Firenze a convincermi, vi ho vissuto per quasi un anno durante uno stage e da allora mi sta molto a cuore.

Hanno partecipato architetti famosi a Firenze e non solo, qual è il quid in più del vostro progetto secondo lei?

In un contesto articolato e complesso come la Caserma, penso che l’elemento convincente sia stata la chiarezza e la semplicità dell’idea. Il tentativo di risolvere in maniera organica tutta una serie di criticità legate alla viabilità, alla mobilità pubblica si è dimostrato essere una soluzione semplice e capace di realizzarsi senza creare nuove complicazioni.

Progetti vincitore ex caserma Lupi di Toscana Firenze

Quali caratteristiche ritiene siano più significative, capaci di rispecchiare il suo stile, la sua creatività e la sua interpretazione di architettura sociale?

Il progetto non nasce per esprimere uno stile bensì con un metodo: si basa su un’analisi impostata a tre livelli, sistema-infrastruttura-architettura, che partono da una visione più ampia a livello strategico-territoriale sino a quella più dettagliata che entra nel merito della qualità degli spazi. Trattandosi di un progetto urbano, l’obiettivo era quello di realizzare un sistema generale di integrazione per la città con un’offerta di servizi di qualità. 

Per questo, è il grande spazio verde centrale a rappresentare al meglio il progetto. Uno spazio concepito come un luogo di vita di circolazione e di scambio, la strada smette così di essere solo spazio di flusso per tornare a essere generatore di socialità. Lo spazio centrale limita e concentra l’occupazione del sito, offrendo i presupposti per una sostenibilità economica e una corretta funzionalità dei servizi.

Il barone Rampante dalle Cascine al TeatroDante

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Arriva una produzione di lettura-spettacolo itinerante ed immersa nella natura per “Il Barone Rampante” di Italo Calvino. Saranno infatti Chiara Francini, nel ruolo di una moderna Viola ed Andrea Bruno Savelli, nei panni di Cosimo Piovasco di Rondò, i protagonisti della riduzione teatrale del romanzo di Calvino del 1957.

La prima di questa lettura arborea andrà in scena, sabato 29 Settembre nel prato del Quercione, nel piazzale delle Cascine alle 15:30 (ingresso libero), poi si sposterà sabato 7 e domenica 8 Ottobre nella cornice del Teatro Studio di Scandicci e infine al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio il 14 Ottobre.

I protagonisti e il cast hanno presentato la mini tournèe in una conferenza stampa svoltasi questa mattina al Teatro della Pergola di Firenze. Marco Giorgetti, direttore della Fondazione Teatro della Toscana ha detto: “Questo spettacolo è un’occasione perché vede nascere un rapporto che parte dall’area metropolitana ed arriva a Firenze città. È solo un inizio”. 

il barone rampante

Per l’attrice e scrittrice Chiara Francini, campigiana d’origine: “Italo Calvino è un autore meraviglioso, il personaggio di Viola, che si vede sia da bambina che da grande, è l’esatta esemplificazione del concetto di donna innamorata. Cambia con facilità umore, proprio come l’essere innamorati che ti può portare al cielo e poi sbattere per terra. Sono splendidi questi dialoghi che lei ha e che trasmettono queste montagne russe interiori. Trovo che il personaggio che andrò ad interpretare sia un personaggio vero e colorato nonostante alla fine si sappia l’epilogo, ed io ogni volta mi rattristo perché vorrei che questi due giovani si dicessero esattamente quello che pensano.”

Il cast sarà composto anche da Massimo Grigò che sarà Biagio, il fratello minore di Cosimo, Amerigo Fontani che sarà Gian Dei Brughi, Napoleone e il padre di Cosimo e Manola Nifosì che vestirà i panni della zia di Viola e la madre di Cosimo. La scenografia è affidata a Michele Ricciarini.

Andrea Bruno Savelli, regista ed attore ha detto: “Credo che Il Barone Rampante sia un romanzo perfetto perché sposa i luoghi fisici del romanzo con i sentimenti. Calvino aveva fatto un percorso scientifico e l’ha costruito in maniera perfetta. È la storia d’amore più bella di tutti i tempi. Questo non è un adattamento ma una lettura-spettacolo perché Calvino non l’avrebbe voluta. Abbiamo una scenografia imponente con alberi enormi e vorrei che questa prima gratuita alle Cascine, fosse un inizio per creare un Festival arboreo su un monumento nazionale come quegli alberi anche per recuperare un patrimonio unico come le Cascine di Firenze. Chiara, leggendo il romanzo per ridurlo, l’ho individuata come Viola perché fa dell’ironia una delle sue armi più importanti, ma è una donna ricca di profondità.”

 

Il meglio del programma del Wired Next Fest 2018

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Per il Wired Next Fest, Firenze si trasforma per tre giorni in una città “connessa”. Il festival dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie torna per il terzo anno consecutivo a Palazzo Vecchio, dopo aver registrato l’anno scorso oltre 52mila presenze.

Cos’è

La kermesse, organizzata dal mensile Wired considerato da molti la “bibbia di internet”, si svolge da venerdì 28 a domenica 30 settembre 2018. Tema di questa edizione: la semplicità, ossia come il digitale possa rendere la vita delle persone, ma anche delle aziende e delle organizzazioni, più semplice Lungo il programma della kermesse racchiusa tutta in una sigla-hashtag: WNF18. Si va dagli incontri scientifici agli appuntamenti dedicati alla musica e allo spettacolo.

Ci saranno anche anticipazioni di importanti produzioni tv, reunion imperdibili per i patiti del piccolo schermo, oltre alla possibilità di testare le nuove tecnologie, ad esempio la realtà aumentata o l’intelligenza artificiale, o all'opportunità di “tornare indietro nel tempo” giocando ai vecchi videogame.

WNF18, la musica 

Si parte il 28 settembre con un opening musicale: dalle ore 20.30 sul palco si alterneranno e si racconteranno Alessandra Amoroso, Francesca Michielin, Giuliano Palma (che si esibirà con la sua band) e Federica Abbate. Musica anche il giorno dopo, con una serata sempre dalle 20.30 tra parole e musica, in cui alcuni tra i maggiori artisti italiani si racconteranno attraverso le loro storie e le loro canzoni, ospiti Motta e Riccardo Sinigallia.

L’apertura di domenica 30 settembre sarà invece affidata al cantautore Dente, con alcuni pezzi in acustico.Lo stesso giorno alle 13.30 Dolcenera parteciperà a un incontro, mentre nel tardo pomeriggio il rapper Vegas Jones e Alex Braga in coppia con il pianista e compositore Francesco Tristano si esibiranno interagendo con l’intelligenza artificiale AMI, sviluppata dall’Università Roma Tre.

Wired Next Fest 218 Firenze WNF2018 programma ospiti cos'è

Wired Next Fest 2018: gli incontri in programma e gli ospiti

Tra il 28 e 29 settembre interviste, panel, keynote, workshop, laboratori, exhibit e performance artistiche, grazie alla partecipazione di esperti e opinion leader di rilievo nazionale e internazionale. Nella lunga lista di ospiti ci sono anche il padre di internet Vint Cerf, l’astronauta ESA – Agenzia Spaziale Europea Luca Parmitano, il whistleblower Christopher Wylie che ha svelato lo scandalo di Cambridge Analytica, il matematico Piergiorgio Odifreddi, la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, gli scrittori Michela Marzano e Valerio Massimo Manfredi, oltre all’attore e regista Sergio Castellitto, l’economista Carlo Alberto Carnevale Maffè, l’interface designer John Underkoffler e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Tra i vari invitati figurano anche star legate al mondo dello spettacolo. Ad esempio il regista Terry Gilliam, al cinema con il nuovo film L’uomo che uccise Don Chisciotte, Mika, cantante che ha venduto oltre 10 milioni di dischi in tutto il mondo, Enrico Mentana, direttore del tg di La7, Alessandro Cattelan, conduttore televisivo e radiofonico. E ancora il regista e scrittore Paolo Genovese, la conduttrice Andrea Delogu, l’attore e regista Rocco Papaleo, i fumettisti Zerocalcare e Sio e il curatore editoriale di Feltrinelli Comics Tito Faraci.

Reunion, webstar e campioni di videogame

Il palco del Wired Next Fest di Firenze ospiterà anche due reunion speciali. La prima riguarda il cast di Romanzo Criminale – la serie a dieci anni dalla messa in onda della prima puntata: sul palco ci saranno Francesco Montanari, Alessandro Roja, Marco Bocci, Vinicio Marchioni, Daniela Virgilio, Nils Hartmann (Sky), Riccardo Tozzi (Cattleya), con la partecipazione straordinaria di Stefano Sollima.

La seconda con il cast della serie cult Boris: Francesco Pannofino, Paolo Calabresi, Caterina Guzzanti, Ninni Bruschetta, Luca Vendruscolo e Marta Bertolini. Fox presenterà anche gli ideatori e gli attori della nuova serie televisiva Romolo + Giuly: la guerra mondiale italiana. Ampio spazio anche per fenomeni web come la scrittrice e webstar Elisa Maino, la creator e cantante Giulia Penna, il musicista The Andrè e gli youtuber The Show. E per il mondo dei videogiochi, i pro-player Daniele “IcePrinsipe” Paolucci, campione europeo di Fifa17, e Lorenzo “Trastevere73” Daretti, attuale campione di MotoGp e Sport Championship.

Nuove tecnologie da toccare con mano

Al Wired Next Fest ci sarà spazio anche per provare e testare nuove tecnologie. TheFabLab porterà le sue riproduzioni delle macchine di Leonardo da “laserare”, montare e far funzionare con littleBits, e userà la digital fabrication per presentare alcuni concetti chiave della fisica legati alle macchine semplici. Il RetroCampus porterà a Palazzo Vecchio i cabinati con i migliori videogiochi del passato, mentre  Gold permetterà di sperimentare la realtà aumentata grazie a postazioni dedicate. Il robot Yape dell’azienda italiana e-Novi aaiuterà i giornalisti di Wired Italia durante le loro interviste.

Quanto costa l'ingresso? E' gratis, ma registratevi

L’ingresso a tutte le attività è gratuito ma è necessario registrarsi sul sito del Wired Next fest 2018, dove è presente anche il programma completo dell'evento.

I migliori bar di Firenze secondo il Gambero Rosso

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In centro, in Oltrarno, ma anche fuori città. Per un caffè, per la colazione, un cocktail o un aperitivo. Il Gambero Rosso ha passato in rassegna i migliori bar di Firenze, grazie alla nuova guida dedicata al settore che è stata presentata di recente.

La “Guida Bar d’Italia 2019”, alla sua 19esima edizione, premia tre locali del centro di Firenze e uno di Campi Bisenzio con le tre tazzine e i tre chicchi 2019, il massimo riconoscimento per  i “maghi” dell’espresso, ma ci sono anche altre realtà della zona che vengono segnalate in questa “bibbia delle caffetterie” in due diverse sezioni: cocktail bar e aperitivo dell’anno. Ecco la mappa.

I migliori bar di Firenze (non solo in centro), parola del Gambero

La guida comprende 1300 indirizzi in tutta Italia, che sono stati giudicati dagli esperti. Nel Belpaese solo 44 realtà hanno raggiunto il massimo punteggio per la qualità del caffè servito (tre chicchi) e per l’offerta complessiva del locale (tre tazzine): di questi 44, quattro sono a Firenze.

Il Caffè Gilli, uno degli esercizi storicidi piazza della Repubblica, è una tra le tre new entry  nell’olimpo dei bar italiani, a livello nazionale. Premiate anche due caffetterie di alberghi stellati: il Winter garden Bar dell’hotel st. Regis di piazza Ognissanti e l’Atrium Bar & Lounge del Four Seasons Hotel in Borgo Pinti. Ma non c’è solo il  centro: tre chicchi e tre tazzine vengono confermati anche a Tuttobene di Campi Bisenzio.

Menagere Firenze - migliori cocktail bar Firenze aperitivo
Foto: Pagina Facebook La Ménagère

I migliori cocktail bar di Firenze e l’apertivo dell’anno

Tra i cocktail bar invece viene premiato Mad Souls & Spirits di Borgo San Frediano, che insieme al pientino Idyllium sono gli unici due locali toscani promossi in questa sezione. Sempre sul fronte dei drink, c’è però un riconoscimento nazionale per Firenze: in città si gusta l’aperitivo dell’anno, secondo la “Guida Bar 2019” del Gambero Rosso. Ad aggiudicarsi il titolo, in collaborazione con Sanbitter, è stata La Ménagère di via dei Ginori.