martedì, 12 Maggio 2026
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Come rinasce piazzale Michelangelo

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Pedonalizzazione sì, ma non solo. Questo il futuro di piazzale Michelangelo, che nei prossimi due anni sarà protagonista di una serie di interventi destinati a riportare la terrazza di Firenze agli antichi splendori.

il piano

La scorsa settimana la giunta di Palazzo Vecchio ha approvato il “Piano unitario di valorizzazione del piazzale Michelangelo”, di cui la riorganizzazione della piazza è solo un elemento e che prevede numerosi interventi di restauro delle parti monumentali e del contesto circostante. Interventi di restauro che saranno finanziati da Starhotels che, in occasione del suo 35esimo compleanno, ha deciso di destinare oltre un milione di euro nel 2016 proprio al recupero della storica terrazza sulla città.

“2016, l'anno della rinascita”

“Il 2016 sarà l’anno per la rinascita di quest'area prestigiosa che negli anni ha perso identità. Oggi abbiamo presentato un piano unitario di valorizzazione del piazzale Michelangelo, a 360 gradi, che va dalla riqualificazione delle balaustre e della pavimentazione a tutti gli interventi sull’area paesaggistica intorno, Rampe incluse, per un nuovo Rinascimento culturale e urbanistico del piazzale più bello del mondo. Grazie alle nuove risorse pubbliche a nostra disposizione e alla collaborazione della catena alberghiera Starhotels, che ha deciso di ricorrere all’Art bonus, oggi presentiamo un pacchetto di interventi di 5 milioni e 180mila euro che saranno effettuati nell’arco dei prossimi due anni per restituire questo luogo di bellezza a tutti i fiorentini e cancellare così la brutta immagine del piazzale utilizzato come parcheggio selvaggio”, ha detto il sindaco Dario Nardella.

il bacio sul piazzale

“Il 14 febbraio – ha continuato il sindaco – inviteremo tutte le coppie romantiche fiorentine a darsi un bacio sul piazzale più romantico e bello del mondo. Noi crediamo molto in una città in cui vi siamo sempre meno auto e che si possa attraversare in bici, coi mezzi pubblici oppure con il car sharing o i taxi. Crediamo molto in una città con meno smog e più bella e questo è il segnale che lanciamo con la pedonalizzazione del piazzale Michelangelo. Tutto comincerà dalla pedonalizzazione affinché l’area possa essere goduta da turisti e fiorentini, visto che anche il sindaco La Pira ogni sera prima di tornare a casa amava fermarsi con il suo autista sul piazzale per ammirare la città”.

l'investimento

Complessivamente si tratta di un investimento di oltre 5 milioni di euro in parte coperto fondi comunali e in parte finanziato da Starhotels grazie allo strumento dell’Art bonus. Il piano è articolato in due tipologie di interventi legati da un comune denominatore: la valorizzazione della zona del piazzale sia dal punto di vista monumentale che paesaggistico.

Previsti interventi di restauro delle balaustre del piazzale: nel 2016, grazie ai fondi Starhotels, sarà possibile procedere al restauro delle balaustre della Loggia del Poggi, al restauro e al consolidamento delle balaustre e paramento d’angolo lato Cinque Paniere e al restauro della balaustre lato valle. Il rifacimento della pavimentazione e degli arredi monumentali del piazzale saranno invece realizzati con fondi comunali.

Ci saranno poi gli interventi di valorizzazione paesaggistica. Per parte di questi interventi si prevede ancora il ricorso al finanziamento tramite Art Bonus: si tratta del restauro e consolidamento della Via Crucis e del restauro del sistema delle Rampe e delle vasche. Gli altri interventi, che saranno realizzati con fondi comunali, sono il restauro delle balaustre del piazzale lato Giardino dell'Iris e il secondo lotto della riqualificazione dello stesso giardino. E ancora, la manutenzione straordinaria delle alberature del viale Michelangiolo e la riqualificazione del Boschetto Lapi.

la pedonalizzazione

Per quanto riguarda la pedonalizzazione, i lavori propedeutici inizieranno il 18 gennaio (una volta trascorso il periodo delle festività natalizie quando si dovrebbe alleggerire la presenza turistica) e dureranno una ventina di giorni. In concreto, la parte off limits per i veicoli si allargherà ben oltre la copia della statua del David. Rimarrà esclusa solo una striscia di circa 12 metri, adiacente ai posti per i bus (confermati due stalli per la fermata dei mezzi del tpl e cinque per i bus turistici per far scendere e salire i visitatori). Sui due lati di questa striscia saranno ricavati 78 posti per il parcheggio a rotazione veloce (e quindi a pagamento per tutti), 3 posti per disabili (attualmente sono due) e altrettanti stalli per i taxi oltre a una corsia per la viabilità interna. Ulteriori posti a rotazione saranno a disposizione nell’area pubblica adiacente al Giardino dell’Iris (16), mentre nell’occasione sarà regolamentato il parcheggio in via delle Porte Sante dove saranno delimitati 64 posti a sosta promiscua (quindi gratuita per i residenti della Zcs1). “Sulla sosta a pagamento – ha sottolineato l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti – in questa prima fase di sperimentazione la tariffa sarà di 1 euro la prima ora e 2 euro a partire dalla seconda per incentivare la rotazione delle auto in sosta. Il parcheggio sarà in funzione tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 24”.

L’intervento di rifacimento complessivo della pavimentazione sarà effettuato successivamente, una volta individuata con la soprintendenza la tipologia del materiale da utilizzare al posto del semplice bitume. Tra le proposte degli uffici comunali alla soprintendenza anche un conglomerato trasparente del tipo usato in piazza Savonarola.

TELECAMERE

Nel piano è previsto anche un miglioramento della vivibilità e della sicurezza. L’assessore alla sicurezza urbana Federico Gianassi ha annunciato che da oggi è stato istituito un presidio fisso della polizia municipale al piazzale. “Questa presenza garantirà un incremento dei controlli e fa seguito agli interventi effettuati nei mesi scorsi soprattutto nell’ambito del contrasto alla presenza di venditori e parcheggiatori abusivi. Senza dimenticare poi le verifiche attuate sui pullman turistici”. L’assessore ha poi aggiunto che, nel piano complessivo dell’incremento della videosorveglianza, sarà studiata la possibilità di installare alcune telecamere anche al piazzale.

Cento architetti e agronomi per far rinascere l’Anconella

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A fine gennaio i parchi dell’Albereta e dell’Anconella potranno tornare a nuova vita grazie al lavoro (volontario) di oltre 100 architetti e agronomi professionisti che insieme stanno lavorando al progetto di ricostruzione delle aree verdi distrutte dalla bomba d'acqua dello scorso 1 agosto. Il progetto sarà consegnato a gennaio. Già da dicembre altre zone dei parchi verranno via via riaperte al pubblico fino ad arrivare a una riapertura completa nella prossima primavera.

Professione a servizio della città

L'iniziativa, presentata stamani in Palazzo Vecchio, nasce per volontà dell’Ordine degli architetti di Firenze e dell'Ordine provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali che per redigerlo hanno chiamato a raccolta i loro iscritti. All'appello, lanciato a settembre, poche settimane dopo la tempesta, hanno risposto 93 architetti iscritti all’ordine di Firenze che parteciperanno a titolo volontario all’elaborazione del piano di ricostruzione. Professionisti di età eterogenea, oltre la metà dei quali donne e tra i quali ci sono molti giovani. Una decina, invece, gli agronomi che metteranno al servizio della città la loro professionalità a titolo volontario.

La convenzione è stata presentata stamani dagli assessori all’ambiente e all’urbanistica Alessia Bettini e Lorenzo Perra, dal presidente dell’Ordine degli architetti Egidio Raimondi e dal presidente Ordine dottori agronomi e dottori forestali Paolo Gandi.

Lavori al via

Il lavoro del team è cominciato proprio questa mattina, con un sopralluogo esplorativo nei parchi interessati. A seguire, nel pomeriggio, si svolgerà nella sede del Quartiere 2 un ciclo di lezioni formative con i tecnici della direzione ambiente, quelli dell’urbanistica, un esperto agronomo e uno storico che traccerà un quadro dell'evoluzione dei parchi al centro del progetto. Nei weekend dal 4 al 6 dicembre e dall’11 al 13 dicembre, nella sede dell’Ordine degli architetti presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, si svolgeranno i workshop pratici che condurranno all'elaborazione vera e propria del progetto di ricostruzione. I professionisti saranno suddivisi in due gruppi di lavoro ed elaboreranno due o più soluzioni diverse per ciascuna delle aree interessate. I progetti saranno successivamente sottoposti all’attenzione dei cittadini della zona durante due diversi incontri che si terranno 17 e il 18 dicembre alle 21, rispettivamente nelle sedi del Quartiere 2 e del Quartiere 3.

A fine gennaio, questo l’obiettivo, è prevista la consegna ufficiale del progetto definitivo in Palazzo Vecchio.

Come nel 1993

Non è la prima volta che gli iscritti dell’Ordine degli architetti si rendono parte attiva come volontari in opere di ricostruzione al servizio della città. Un precedente si può rintracciare nel lavoro svolto per il restauro degli edifici che facevano parte del complesso degli Uffizi colpiti dall’attentato di via dei Georgofili del 27 maggio 1993.

“Un atto di rigenerazione che si realizzerà grazie al fatto che il nostro appello è stato subito accolto dall’ordine degli architetti e da quello dei dottori agronomi e forestali – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – è meritorio che queste due realtà abbiano deciso di impegnarsi al di là dei compiti che assegna loro la legge. La tromba d’aria dello scorso agosto ha distrutto due parchi ma i fiorentini si sono risollevati, con più voglia di partecipazione di prima. Qui non manca il senso della collettività: Professionisti di diversa estrazione e preparazione lavoreranno insieme perché solo l’intreccio delle discipline può restituire, ancora più belli, questi due polmoni verdi della nostra città. Soprattutto per i più giovani sarà un modo per guardare a Firenze come luogo ideale dove poter esercitare la propria creatività”.

“Una collaborazione di grande interesse per l’Amministrazione comunale e per Firenze – ha detto l’assessore Perra – un altro elemento del dialogo costante con gli architetti fiorentini sugli interventi per una città che cambia e non si ferma. Dal recupero degli spazi alla valorizzazione dei contenitori, alla ‘manutenzione’ dei piani urbanistici, tutti ambiti di confronto aperto nel quadro di un ritrovato dinamismo e interesse per Firenze anche a livello internazionale”.

“Saranno circa 150 gli alberi che saranno ripiantati nell’Albereta-Anconella, a partite da febbraio del prossimo anno – ha dichiarato il presidente del Quartiere 3 Alfredo Esposito – il 10 dicembre prossimo, invece, riapriamo un’altra porzione del parco. Proseguiamo nell’opera di risistemazione del verde del nostro quartiere: abbiamo già ripiantato numeri cipressi in viale Michelangiolo e nei giardini di via Gran Bretagna”.

“Ricordo bene – ha rilevato Leonardo Bieber, presidente della commissione urbanistica – quando la scorsa estate il presidente dell’Ordine degli architetti mi chiamò per donare all’amministrazione e alla città un master plan per il Parco dell’Albereta. Ne parlai con l’assessore Bettini che mise in moto la ‘macchina’ amministrativa fino a raggiungere il risultato. Giudico molto importante che oggi l’amministrazione sia rappresentata nella sua interezza: giunta, consiglio e quartiere. La distruzione degli alberi nel parco ha colpito tutti, ed è stata vissuta quasi come la distruzione di un monumento. Ma da un fatto negativo, da una grave ferita, è nata una risposta positiva da parte della città: ripensare nel suo complesso il parco e non limitarsi a ripiantare gli alberi, e questo grazie al coinvolgimento di tutti; dai cittadini agli ordini professionali all’amministrazione comunale”.

“Con grande orgoglio ringrazio i tanti colleghi che hanno aderito all’iniziativa e auguro loro buon lavoro – dice il presidente dell'Ordine degli architetti Egidio Raimondi – E un ringraziamento sentito va all’amministrazione che, in tutti i suoi livelli, ha dato ampia disponibilità e collaborazione per la realizzazione di questo progetto condiviso. Da parte nostra, non potevamo restare indifferenti di fronte alla desolazione dei parchi distrutti dal fortunale di agosto. Finalmente inizia il percorso per la ricostruzione, che oltre a fornire indicazioni per la restituzione, nell’immediato, dei parchi ai cittadini, offrirà anche spunti di più ampio respiro che l’amministrazione potrà utilizzare quando rinnoverà gli strumenti urbanistici”.

“Dopo la tempesta che ha cancellato in un colpo l’Albereta e gli alberi che rappresentano la nostra storia – ha sottolineato il presidente Gandi – l’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali ha accolto con entusiasmo la proposta dell'Ordine degli architetti di partecipare ad un progetto delle aree da donare all'amministrazione comunale, riprendendo il dialogo con la città che ha permesso la pubblicazione della ‘Guida agli alberi di Firenze’ e più recentemente le ‘Linee guida per le potature degli alberi in ambiente urbano’ ”.

Uisp, quando la danza è ”in libertà”

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La danza è un’attività documentata fin dalla più profonda antichità insieme ad altre arti quali il teatro e la musica vocale o strumentale. La danza è un'arte performativa e anche uno sport che si esprime nel movimento del corpo umano secondo un piano prestabilito, detto coreografia, o attraverso l'improvvisazione.

È presente in tutte le culture umane. Danzare è un'attività che coinvolge tutti i sensi, stimola la ricerca di un ritmo interiore, favorisce il gioco e il divertimento libero con la musica e il proprio corpo creando nuovi terreni di comunicazione con gli altri. La danza è quindi anche un mezzo di socializzazione e integrazione, permette di creare un ambiente educativo e creativo nuovo dove l'espressione corporea diventa un fine e un mezzo per comunicare tramite i propri sentimenti, le proprie emozioni.

il progetto

Alla Uisp Firenze si conosce bene il potere socializzante e plasmante che la danza può avere ed è per questo che è nato il progetto Uisp “Danziamo in Libertà”, contro il disagio mentale, che mira a coinvolgere direttamente gli utenti del centro diurno di riabilitazione Busillis. “Il nostro progetto nasce da un bisogno dei cittadini e in particolare degli utenti del centro Busillis – racconta Sara Fratini, presidente di Uisp Solidarietà – ci siamo accorti che i fruitori del centro riabilitativo non avevano modo di usare strumenti di socializzazione e anche quando venivano organizzati degli eventi restavano appartati senza interagire con le altre persone. Il nostro progetto, quindi, si propone di sviluppare le abilità motorie, l'autonomia e la socializzazione di queste persone per il mantenimento di una buona condizione psicofisica e sociale”.

lezioni “speciali”

Così, tutti i lunedì e i venerdì mattina fino al 18 dicembre si tiene una lezione di danza speciale. “Ovviamente non è una lezione di danza nel classico senso del termine con la riproduzione di passi di danza in sequenza – continua Fratini – la mattinata si apre con un momento di accoglienza dove tutti hanno la possibilità di salutare, parlare e socializzare con i propri compagni, poi inizia la fase di stretching e riscaldamento che sta alla base della buona riuscita dell'attività fisica, per poi passare alla vera e propria attività. Ogni volta vengono proposti dei tipi di danza diversi in relazione anche ai bisogni giornalieri degli utenti e da come hanno approcciato l'attività, ma sicuramente i più in voga sono la salsa, la bachata e lo zumba, che riescono sempre a mettere tutti d'accordo”.  

“Quando la stanchezza inizia a prendere il sopravvento – spiega ancora la presidente di Uisp Solidarietà –  si fa una pausa, che ho voluto fortemente inserire, nonostante il poco tempo a disposizione, proprio perché reputo fondamentale che ci sia un ampio spazio dedicato alla comunicazione verbale e alla socializzazione. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di far divertire queste persone, ma soprattutto quello di aiutarle nella crescita psicofisica e sociale, diciamo che mi sono posta l'obiettivo di non vederle più in disparte quando vengono organizzati eventi a cui partecipano anche persone esterne al centro e anzi vorrei vederle provare a dialogare e sorridere come fanno quando balliamo in compagnia, o meglio, quando danziamo in libertà!”.

Sicurezza, 20 militari dell’Esercito per gli obiettivi sensibili fiorentini

Venti militari dell’Esercito per proteggere gli obiettivi sensibili fiorentini. E' stata accolta dal Viminale la richiesta del prefetto Alessio Giuffrida inoltrata subito dopo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 16 novembre scorso, convocato dopo gli attentati di Parigi che avevano portato a un innalzamento dei dispositivi di sicurezza a Firenze, come su tutto il territorio nazionale.

soldati in città

Salgono così a 94 i soldati impiegati per la sicurezza della città. I militari, che saranno operativi già nei prossimi giorni, saranno impiegati nel centro storico a integrazione delle pattuglie di polizia e carabinieri. I loro servizi – viene spiegato – saranno eventualmente rimodulati in seguito, secondo le diverse esigenze che dovessero manifestarsi. La decisione è stata presa nel corso di una riunione di coordinamento con le forze di polizia che si è svolta ieri a Palazzo Medici Riccardi.

musei

Prima di questo incontro, si è tenuto anche un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulle misure in atto a protezione dei siti museali con maggior numero di visitatori. Alla riunione, presieduta dal prefetto Alessio Giuffrida,  sono intervenuti il sindaco Nardella per la sicurezza di Palazzo Vecchio, Eike Schmidt, il nuovo direttore delle Gallerie degli Uffizi e di Palazzo Pitti, e Franco Lucchesi, presidente dell’Opera del Duomo.

Il comitato ha raccomandato che vengano effettuati controlli rigorosi sul pubblico, attraverso metal detector o con l’utilizzo di altri dispositivi o iniziative adeguate (come telecamere, sistemi anti-intrusione, ingressi dedicati). Per quanto riguarda in particolare Palazzo Vecchio, si è preso atto delle misure già attuate e si è condivisa l’opportunità di intensificarle sotto il profilo organizzativo e operativo. Il Comune verificherà, attraverso la polizia municipale, i dispositivi da mettere in campo in collaborazione con le forze dell’ordine.

Ancora un pareggio per la Fiorentina. Occasione persa col Sassuolo

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La Fiorentina frena ancora in campionato. Dopo il pareggio di domenica scorsa nel derby i viola conquistano solo un punto a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Un vero peccato per gli uomini di Paulo Sousa che hanno perso l’occasione di riproporsi al comando della classifica. Le reti tutte nel primo tempo. A Borja Valero ha risposto Floccari in chiusura di primo tempo. Nella seconda frazione grandi ritmi ma nessun gol. Di Francesco schiera Consigli tra i pali e linea difensiva composta da Vrsaljko, Cannavaro, Acerbi e Peluso; a centrocampo Laribi, Magnanelli e Missiroli mentre, in attacco, Defrel, Sansone e Floccari. Paulo Sousa conferma il trio difensivo Roncaglia, Rodruguez e Astori davanti a Tatarusanu, a centrocampo Pasqual, Badelj, Vecino e Bernardeschi. In attacco Pepito Rossi con Borja Valero e Ilicic.

 

Primo tempo

 

Parte bene la Fiorentina che dopo due minuti si rende pericolosa direttamente da calcio d’angolo con Borja Valero che trova pronto Consigli. Passa un minuto e Ilicic va giù in area dopo un contatto con Acerbi, lo sloveno protesta ma l’arbitro Massa non assegna il rigore. La Fiorentina insiste e al 5’ trova la rete: Ilicic va via sulla destra e mette in mezzo rasoterra, Rossi manca il pallone, Borja Valero no e da due passi batte Consigli. Il Sassuolo è vittima del pressing viola e Borja Valero cerca la doppietta al 18’ quando Consigli rinvia male e lascia la porta sguarnita, lo spagnolo tira da lontano ma il portiere del Sassuolo riesce a tornare tra i pali e blocca la sfera. Al 26’ contropiede magistrale finalizzato da Ilicic servito benissimo da Bernardeschi. Solo Consigli si frappone tra lo sloveno e la rete. Sulla ribattuta Pasqual manca il tap-in per poco. Al 31’ si fa vedere il Sassuolo con una punizione di Sansone alta di poco sopra la traversa. Passano 10 minuti e su uno scambio corto su calcio d’angolo Vrsaljko mette un gran cross, Floccari prende il tempo a Gonzalo Rodriguez e di testa insacca trovando l’1-1 con cui le due squadre vanno al riposo.

 

Secondo tempo

 

Ritmi alti anche nella seconda parte della partita. Al 62’ spettacolare conclusione al volo di Pasqual deviata in angolo da Consigli. Al 67’ l’occasione più ghiotta per i neroverdi. Sugli sviluppi di un corner battuto dalla Fiorentina, Defrel scappa in contropiede e mette in movimento Floccari il cui tiro viene murato in angolo dalla difesa viola. Al 75’ Ilicic si accende e mette in mezzo un interessante tiro cross con il sinistro sul quale per poco non arriva Kalinic, subentrato a Pepito Rossi, e che viene poi respinto da Consigli. A un minuto dalla fine Borja Valero chiede un rigore per un tocco di braccio in area di Politano nel tentativo di respingere un cross dello spagnolo, l’allenatore Massa, però, lascia correre.

 

L’allenatore

 

Dispiaciuto, a fine gara, il tecnico viola Paulo Sousa. “Sapevamo delle difficoltà di questa partita, il Sassuolo è una squadra molto equilibrata, con grandi qualità. Abbiamo pagato il dispendio di energie di giovedì scorso, lo si è avvertito particolarmente nel secondo tempo. Potevamo raddoppiare, avevamo creato molte occasioni per poter gestire meglio la stanchezza. Nel secondo tempo eravamo quasi sempre anticipati e anche mentalmente eravamo stanchi. Nel finale – aggiunge Sousa – abbiamo provato a spingere per cercare la vittoria. Sono dispiaciuto per il risultato ma contento per la squadra che ha lavorato tantissimo facendo un grande sforzo. Rossi è un ragazzo che sta lavorando e soffrendo per arrivare ai suoi livelli. Tutti lo aspettano”.

Il sogno dei giovani nell’Italia del jazz in un documentario

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C'è un'Italia che si muove a ritmo di swing, un'Italia più vicina a New Orleans. “Quest’Italia suona il jazz”: si chiama così il documentario di Marco Guelfi che racconta il sogno dei 125 musicisti selezionati da tutta Italia tra i quali scegliere i 25 componenti dell'Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti. Il film che verrà presentato in anteprima al 56° Festival dei Popoli giovedì 3 dicembre alle 20.45 con un evento speciale al Teatro Puccini.

Il meglio del giovane jazz tricolore

L’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti è un ensemble jazzistico composto da 25 giovani selezionati tramite un bando di concorso che ha avuto luogo presso la Fondazione Siena Jazz – Fortezza Medicea a Siena nell’aprile 2014 e al quale hanno partecipato 125 tra i più promettenti musicisti del panorama jazzistico italiano. Per comporre l'Orchestra servono basso elettrico, batteria e percussioni, chitarra, clarinetto, clarinetto basso, contrabbasso, pianoforte, tastiera, sassofono, tromba, trombone, trombone basso, violino, violoncello, viola, corno francese, basso tuba, fisarmonica, voce (maschile e femminile).

Il film “Quest’Italia suona il jazz” prodotto da Teatro Puccini, Solaria Film e Istituto Luce, racconta il sogno di questi giovani musicisti e diventa l’occasione per raccontare il presente e il futuro del nostro paese. Ingresso con posto unico numerato a 12 euro, prevendite alla biglietteria del Teatro Puccini e attraverso il circuito regionale Box Office. Per informazioni 055.362067 – 055.210804.

 

In via Ginori spazio al Natale di Emergency

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Il 1° dicembre torna a Firenze lo Spazio di Natale di Emergency, che resterà aperto, in via Ginori 14, fino alla vigilia di Natale tutti i giorni feriali dalle 13 alle 19 e i fine settimana e festivi dalle 10 alle 19 (il 24 dicembre dalle 10 alle 18). Come ogni anno, nello Spazio Natale di Emergency si potranno trovare informazioni su progetti, mostre, incontri aperti al pubblico, musica e naturalmente, regali, dai ricami afgani a coloratissimi teli patchwork della Sierra Leone, fino a tessuti batik e artigianato in legno.

i regali

I doni arrivano dai Paesi dove lavora Emergency. E poi spazio a dolci, confetture, vini, libri, giocattoli, oggetti di design e, naturalmente, ai gadget di Emergency. “Facendo i regali nello Spazio di Natale, il tuo dono vale doppio: per chi lo riceverà e per i pazienti di Emergency. Tutto il ricavato, infatti, sarà devoluto ai progetti di Emergency in Italia”, viene spiegato dagli organizzatori.

Emergency in Italia

Emergency ha iniziato a lavorare in Italia nel 2006 con l’apertura a Palermo di un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti. Oggi Emergency lavora in altre 6 città italiane (Marghera, Polistena, Castel Volturno, Napoli, Bologna e Milano). Con i suoi ambulatori mobili offre assistenza sanitaria nelle campagne del sud Italia e ai migranti che sbarcano sulle coste siciliane.

NON SOLO REGALI

Quest’anno il temporary store di Natale diventa un vero e proprio hub di attività e condivisione, uno spazio dove conoscere i valori Emergency attraverso attività e iniziative varie. Il 9 dicembre alle 16 è in programma un laboratorio di riciclo delle capsule del caffè. Il giorno successivo alle 17 un laboratorio di addobbi natalizi per bambini, mentre il 13 (ore 15) un laboratorio di riciclo magliette. E ancora, il 15 dicembre alle 17 spazio a “fiabe per Emergency”, il 17 (ore 18) alla presentazione del libro “Zona Rossa” di Roberto Satolli e Gino Strada.

Dal 1° al 24 dicembre andrà poi in scena “Commesso per un giorno”: nello spazio di via Ginori saranno presenti alcuni personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura che diventeranno commessi speciali Emergency. Fra coloro che hanno già aderito ci sono Daniela Morozzi, Anna Meacci, Saverio Tommasi e l’assessore Andrea Vannucci.

Per tutta la durata del temporary store di Emergency sarà inoltre allestita una mostra fotografica realizzata direttamente nei progetti attivati dall’associazione in Italia, progetti ai quali sono destinati i proventi del Natale per Emergency.

Viaggio nel Novecento (attraverso l’arte)

Siamo così abituati ad associare Firenze al Rinascimento che spesso ci dimentichiamo di quell’arte legata al XX secolo testimoniata da opere che raccontano momenti di vita quotidiana, storie di persone comuni e da ritratti di personaggi illustri. A volte questi quadri non sono visibili a tutti ma si nascondono all’interno delle mura di banche, fondazioni, istituti d’arte e sezioni aperte solo a studiosi specializzati.

la mostra

Villa Bardini, affiancata dall’Ente Cassa di Risparmio e Regione Toscana attraverso il progetto Piccoli Grandi Musei, con la mostra “Toscana ‘900 Da Rosai a Burri. Percorsi inediti tra le collezioni fiorentine”, a cura di Lucia Mannini e Chiara Toti, compie il “miracolo”. Il cittadino fiorentino e il turista, amanti dell’arte, hanno la possibilità di intraprendere un viaggio nel Novecento, circondati da pareti color verde bosco e dal panorama mozzafiato di cui gode Villa Bardini.

il percorso

Il percorso è diviso in due parti ed è il risultato di un progetto corale che ha coinvolto enti pubblici e cittadini privati. Dalla raccolta del Monte dei Paschi di Siena a quella dell’Archivio Bonsanti del Gabinetto Vieusseux, da quella dell’Istituto d’Arte di Porta Romana a quella dell’Accademia, da quella della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze fino a giungere a quella dedicata al collezionismo privato.

Sarà difficile non rimanere folgorati di fronte alle donne di Donne per le scale e alle forme di Vaso di fiori (1928), entrambi di Antonio Donghi. Scopriremo la posizione critica di Ottone Rosai nei confronti delle convenzioni borghesi in I giocatori di Toppa e un panorama composto da monumenti e vizi italiani in L’équilibriste o Maschere e rovine di Gino Severini. Osserveremo, con sguardo curioso, i ritratti di Leonetta Cecchi Pieraccini, gli autoritratti di Pier Paolo Pasolini e la figura severa, in nero, di una donna anziana in Donna in piedi di Baccio Maria Bacci.

Non solo quadri

“Toscana ‘900 Da Rosai a Burri. Percorsi inediti tra le collezioni fiorentine” espone libri rari d’artista ed edizioni d’arte (da Kandinskij a Duchamp, da Baj a Warhol), oggetti d’oreficeria come i bracciali di Angelo Dal Moro, sculture, ceramiche, tessuti e stampe. La seconda parte ci trascina negli appartamenti fiorentini di avidi appassionati d’arte. E così, ammirando le opere di De Chirico, Picasso, Fontana, Moore e Yasuda, potremmo domandarci “quale sensazione proveremmo a vederle tra le pareti di casa nostra?”.

800 bambini e 60 nuovi ”arrivi”: si è chiusa la Festa dell’Albero

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60 alberi piantati, 4 istituti scolastici coinvolti con 30 classi e circa 800 bambini, 4 iniziative di piantumazione, musica, disegni, parole e una mostra nel Chiostro di Villa Vogel con concerto a cura dei ragazzi della Barsanti. Quest’anno la Festa dell'Albero del quartiere 4 (i “festeggiamenti” sono iniziati il 20 ottobre e si sono conclusi il 26 novembre), realizzata in collaborazione con l’assessorato all’ambiente e quello all’istruzione e progettata in collegamento con la Giornata Nazionale dell’albero del 21 novembre, ha visto piantare circa 60 alberi in giardini pubblici e scolastici.

le scuole

Gli istituti scolastici comprensivi coinvolti sono stati Montagnola Gramsci, Barsanti, Piero della Francesca e Pirandello. Tante le classi coinvolte, più di 30 tra elementari e medie, con circa 800 bambini che hanno piantato, fra gli altri, olmi, frassini, sorbi, tigli, diosperi, peri, meli e ciliegi.

Guarda la gallery

Oltre alle iniziative di piantagioni (alla scuola Primaria Montagnola, alla primaria Don Milani, alla Calvino e nell’area di via delle Isole, zona Argingrosso) è stata allestita al Chiostro di Villa Vogel la mostra “Il clima cambia, non ci son più le mezze stagioni!”, rassegna di disegni, lavori e manufatti delle scuole del territorio.

Lo scorso 26 novembre, alla scuola elementare Calvino, le 9 classi, quasi 200 bambini, hanno poi piantato un malus ornamentale, insieme a un pyrus chanticleer e a un prunus serrulata – ovvero un melo, un pero e un ciliegio ornamentale.

“una festa molto ricca”

“Una Festa dell’Albero Q4 davvero molto ricca quella del 2015, che ha lasciato sul territorio semi importanti di educazione ambientale e segni concreti di arricchimento del patrimonio arboreo del nostro quartiere. Il coinvolgimento dei bambini – ha spiegato il presidente del Q4 Mirko Dormentoni – è la cosa più bella e più utile perché il futuro dipende da loro e la scuola è il luogo più importante per svolgere il lavoro educativo e culturale che vogliamo portare avanti con le nostre Feste dell'Albero. Quest’anno poi abbiamo avuto la coincidenza della tragica scomparsa di Roberto Vassanelli, presidente della commissione ambiente del Quartiere 4 dal 2004 al 2009 e inventore della nostra Festa dell’Albero. Il suo funerale laico è avvenuto nel Chiostro di Villa Vogel insieme all’inaugurazione della mostra dei disegni dei bambini ed è stato il saluto più bello che potessimo fare a Roberto, in mezzo alla musica e ai colori della natura. Grazie Roberto!”, ha concluso Dormentoni.

Abbattimento dei cinghiali, stop al transito in alcune strade fiorentine

Un intervento di abbattimento dei cinghiali da parte della polizia provinciale. E’ quanto è in programma martedì 1° dicembre nella zona di via delle Fontanelle e via del Palmerino, nei comuni di Firenze e Fiesole.

i divieti

Per questo motivo, a partire dalle 9 e fino alle 12, scatteranno provvedimenti di circolazione in alcune strade sul territorio comunale di Firenze. 


Nel dettaglio – viene fatto sapere da Palazzo Vecchio – sono previsti divieti di sosta e transito in via del Salviatino (da via del Cantone al confine comunale), via Lungo l'Affrico (da via del Salviatino a via del Palmerino), via Betti, via Mantegazza, via del Palmerino e via di Camerata. Sul posto sarà presente la polizia municipale.