Dopo tre anni di lavori, il gigantesco ponte di acciaio non c’è più e al suo posto, al numero civico 7 di piazza San Giovanni, si spalanca un portale quattrocentesco che conduce al cortile dell’edificio medievale che ospita il centro di accoglienza costato all’Opera del Duomo oltre 3 milioni di euro (escluse le rifiniture interne).

La struttura si sviluppa su quattro piani per un totale di 1300 metri quadri. Al piano terreno si apre la hall a volte con un ricco bookshop, dalla quale si accede poi ai 22 bagni in corion grigio, un materiale in resina acrilica non assorbente. Un ascensore in cristallo dal design futuristico porta al primo piano dove si trovano quattro sale dotate di maxischermi ultramoderni avvolgibili alle pareti e proiettori a soffitto che serviranno anche a ospitare mostre, convegni, videoconferenze. Qui gli ospiti possono immergersi in un viaggio multimediale alla scoperta di Firenze e dei suoi monumenti. I locali si possono prenotare online e una tessera magnetica con microchip consentirà di aprire le porte. Al secondo piano è immediatamente visibile un affresco del Trecento con un’Annunciazione, che prelude a un ampio salone capace di contenere 80-90 persone. Gli ultimi due piani sono riservati invece ai dipendenti con uffici e spazi tecnici.

“L’Opera del Duomo ha investito sull’innovazione – spiega Paolo Bianchini, responsabile tecnico dell’Opera del Duomo – sull’azione propedeutica di un servizio portatore di valori culturali e umani. Un investimento reso possibile anche grazie alla proficua collaborazione con la Soprintendenza. E’ una grande scommessa in cui crediamo molto – conclude – e ci auguriamo che da questa possa nascere una rete di collaborazione con altre associazioni e guide turistiche”.