sabato, 19 Settembre 2020
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Il 4 aprile asta di antiquariato da Pananti

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Top Lot dell’asta è una tempera su tavola raffigurante la Vocazione di Pietro e Andrea, (lotto 210) unica testimonianza visiva del lunettone sinistro affrescato da Masolino nella Cappella Brancacci nel 1424, andato completamente distrutto in seguito ad interventi di rifacimento eseguiti tra il 1746 e il 1748 (e ad un incendio scoppiato nel 1781). Già pubblicata da Roberto Longhi (1940) e da Mario Salmi (1948), l’opera è stata riferita da Luciano Berti (1990) ad un artista “non italiano” della fine del XVI sec.
Il dipinto è stato esposto a Palazzo Vecchio in occasione della mostra L’età di Masaccio: il primo Quattrocento a Firenze (1990), misura cm. 70×100 ed ha una stima 180.000/200.000; bibliografia: R. Longhi, Fatti di Masolino e di Masaccio, 1940; M. Salmi, Masaccio, Milano 1948, pp. 88-89 e tav. 208; L. Berti, Masaccio, Firenze 1988, p. 39 e tav. a p. 212; L’età di Masaccio: il primo Quattrocento a Firenze, a cura di L. Berti e A. Paolucci, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Vecchio, giugno 1990 – settembre 1990), Milano 1990, p. 150, tav. 45. L’Opera è notificata dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.
Tra le altre opere si segnalano una serie di sei Paesaggi architettonici con figure, di Scuola Romana del XVIII secolo, dipinti ad olio su tela e corredati da cornici coeve (lotto 209), due le dimensioni: cm. 144×88 e cm. 88×144, stima 60.000/70.000 e un San Francesco attribuito dallo storico dell’arte Giuseppe Fiocco con autentica datata 25 luglio 1971, a Girolamo Genga ( Urbino, 1476 – 1551), realizzato ad olio su tela e dotato di cornice antica in legno dorato e intagliato (lotto 207), cm 48×35; stima 18.000/20.000.
Di particolare interesse sono una serie di disegni databili fra la fine del XVI e il XVII secolo di Scuola Bolognese.
Per quanto riguarda i mobili, di notevole pregio sono una coppia di comò a tre cassetti, di area Ligure del XVIII secolo, listrati in noce e decorati con intarsi a motivi ornamentali in legni vari e avorio, (lotto 208), cm. 87x130x60, stima 50.000/70.000; due coppie di consolle, toscane della fine del XVIII secolo in lacca bianca e oro, con decorazioni a rilievo(lotti 202 e 203), cm. 330x126x51, stima 20.000/30.000.
Si segnala inoltre un gruppo di porcellane italiane del XVIII secolo tra cui una Caffettiera di forma bombata, con manico mosso e beccuccio antropomorfo, realizzata in porcellana bianca Masso Bastardo e proveniente dalla Manifattura Ginori (lotto 173), stima 1.500/2.500.
Di rara fattura due oggetti di Galileo Chini: un Busto di ninfa, risalente al 1896, in porcellana policroma, recante il marchio della melagrana e due mani incrociate sul verso Manifattura Arte della Ceramica (lotto 204), h. cm. 33; stima 7.000/9.000, e un Vaso a boccia in maiolica a lustro metallico, decorato in policromia con alberi stilizzati affiancati da uccelli, sul cui fondo è posto il marchio della melagrana con la scritta Fontebuoni, Firenze (lotto 205), cm. h. 46; stima 9.000/11.000.
Catalogo on line su www.pananti.com
Le prossime aste di Arte Moderna e Contemporanea e Pittura dell’800 e Autori Toscani del XIX secolo saranno il 15 e il 16 maggio 2009.
Esposizione: dall’8 al 14 maggio 2009.

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