L’esposizione “Omaggio a Fattori. Acqueforti” è di scena in una location davvero particolare, la Saletta Gonnelli, un tempo frequentata da illustri personaggi della cultura del calibro di Gabriele D’Annunzio, Giovanni Papini, Benedetto Croce e Giuseppe Prezzolini.

Anche il pittore Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908) ha rivestito un’’importanza particolare nella storia della libreria fiorentina: insegnante nella vicina all’Accademia di Belle Arti, mandava a vendere all’allora proprietario Luigi Gonnelli le sue tavolette dipinte, che venivano comprate per qualche “cavurrino” (dal nome della banconota da due lire con il ritratto di Cavour). Quasi sempre almeno un disegno, un’acquaforte o una litografia di Fattori sono apparse nei cataloghi della Libreria Gonnelli contenenti stampe d’autore.

L’attività incisoria dell’artista livornese ha da sempre attirato l’attenzione di numerosi collezionisti e studiosi tra i quali spicca senz’altro la figura di Sebastiano Timpanaro sr, celebre scienziato e storico della scienza, di cui la Libreria Gonnelli ha recentemente pubblicato un corposo carteggio.