Il panciotto di Turiddu è realizzato con scarti di plastica, Santuzza indossa invece un abito intarsiato da elementi di laboratorio. Il mantello del vescovo è fatto grazie a un materasso, uno dei rifiuti più difficili da smaltire. Non siamo in una discarica, ma sul palco delle “11 Lune” di Peccioli (Pisa). La rassegna ha ospitato, nella serata del 13 luglio, la “Cavalleria Rusticana”, seguita da oltre 1000 spettatori nell’Anfiteatro Fonte Mazzola.

Outfit “ricilato”, grazie a Modartech

I vestiti di scena e gli allestimenti sono stati realizzati interamente con scarti industriali, grazie alla sinergia tra Waste Recycling e Istituto Modartech di Pontedera. L’opera, diretta da Gianmaria Romagnoli, in collaborazione con l’Accademia Musicale Alta Valdera, ha visto per la prima volta i protagonisti e le comparse indossare vestiti realizzati al 100% con materiale di recupero, proveniente dall’Officina Scart dell’azienda Waste Recycling, azienda di Santa Croce dell’Arno che si occupa di smaltimento di rifiuti industriali.

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 A progettare e produrre concretamente vestiti, paramenti e accessori, un team di 8 giovanissime studentesse dell’Istituto Modartech, Beatrice Bazzano, Marta Palatresi, Irene Gonnelli, Laura Stellato, Margherita Giovannelli, Benedetta Dami, Elena Norci ed Erica Di Marco, coordinate dalla docente di Fashion Design Chiara Mosti.

Stilisti sul campo

 “Questa esperienza – ha dichiarato il direttore di Modartech Alessandro Bertini – è per noi la naturale prosecuzione di un percorso avviato con il Fashion Show 2017, che ha visto i nostri studenti cimentarsi sul tema della sostenibilità della sensibilizzazione al riuso nell’ambito della moda. Già in questa precedente occasione i nostri giovani designer hanno avuto modo di lavorare all’interno dell’Officina Scart, opportunità in linea con la formazione laboratoriale che caratterizza Modartech. I nostri progetti didattici, infatti, sono pensati e strutturati per preparare fin da subito gli studenti a dinamiche, tempistiche e metodologie del mondo del lavoro e delle professioni creative”.

Le musiche sono state eseguite dall’Orchestra Lirico-Sinfonica del Teatro dell'Opera di Volterra e interpretate dalla Corale Valdera.