Luigi Calamandrei nasce e studia a Firenze, dove frequenta l’ Istituto d’ Arte di Porta Romana.
Dopo gli studi un amico del padre lo presenta ai fratelli Ponziani, che hanno una bottega di restauro, la più prestigiosa di quell’ epoca, in via Santo Spirito.
Sarà la sua fortuna essere quotidianamente a contatto con capolavori del passato provenienti da tutta Italia.Restaurando inizia a capire i sistemi e le tecniche, che gli antichi maestri usavano per creare le loro opere.Fu una delle lezioni più proficue e gli permise di superare certe lacune che la scuola non gli aveva colmato.
Decise successivamente di aprire un proprio studio e in questo lo aiutò l’ amico pittore Nino Tirinnanzi, il quale gli fece trovare un locale vicino al suo nel palazzo della Contessa Fioretta Mazzei in via dè Serragli.
Fu in quel periodo che bussò alla sua porta il pittore ceramista Arnaldo Miniati il quale gli chiese di collaborare con lui alla realizzazione di alcune grosse tele destinate ad una chiesa vicino a Prato.
Diventarono amici e il Miniati per riconoscenza fece si che Calamandrei facesse parte del ” Paiolo “, antica compagnia di artisti fiorentini.
Per molti anni insegnò disegno e pittura all’ Istituto per l’ Arte ed il Restauro al Palazzo Spinelli. In questo periodo conobbe Fiorenzo Bartolozzi che aveva una grande bottega di restauro ed antiquariato in via Maggio, il quale lo volle al suo fianco come disegnatore.
Il destino gli offri’ inoltre la possibilità di andare nel Qatar, a Doha, dove esegui’ diverse opere su commissione dell’ Emiro da collocare presso la sua nuova reggia, ma l’ amore per la sua Firenze lo fece tornare.
Ha fatto negli anni molte mostre, ricorda in modo particolare la prima, come il primo amore, quando il Commendator Gonnelli gli propose di esporre i suoi quadri nella Prestigiosa Saletta in via Ricasoli, erano i primi anni ’70.
Questo è Luigi Calamandrei il quale ci tiene a sottolineare che ha vissuto e vive esclusivamente ” d’ ARTE e d’ AMORE “.