mercoledì, 15 Luglio 2020
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3 musei civici di Firenze aperti dopo il lockdown

Palazzo Vecchio, Museo Bardini e Museo Novecento spalancano di nuovo le porte ma con orari ridotti e regole anti-Covid, come la prenotazione obbligatoria online

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Finalmente aperti dopo il “blocco totale” imposto dall’emergenza coronavirus: non solo Uffizi, Boboli, Pitti e Duomo, adesso è stata annunciata anche la riapertura di 3 musei civici di Firenze, ossia quelli che dipendono direttamente dal Comune. Si tratta di Palazzo Vecchio, del Museo Bardini e del Museo Novecento che torneranno attivi in modo graduale, e con nuovi orari, a partire dall’anteprima di martedì 2 giugno 2020.

I nuovi orari e il museo di Palazzo Vecchio “a metà”

In questa prima fase i musei civici saranno visitabili solo 3 giorni la settimana, il sabato, la domenica e il lunedì con un orario ridotto, dalle 14.00 alle 19.00. Dopo l’apertura straordinaria in occasione della Festa della Repubblica, una sorta di regalo a tutti i fiorentini, la partenza ufficiale è prevista quindi nel weekend del 6 giugno 2020.

Cambia anche il modo di entrare nei musei comunali fiorentini. Per quanto riguarda il museo di Palazzo Vecchio non sarà possibile visitare gli scavi archeologici del teatro romano, né sarà possibile salire sul camminamento di ronda e sulla Torre di Arnolfo.

Musei civici di Firenze aperti, resta la card gratis per i residenti

Ci sono poi le regole, che rispettano le linee guida per la riapertura dei musei durante la fase due: accessi contingentati e prenotazione obbligatoria online (ecco il sito per comprare i biglietti). L’ingresso nei 3 musei civici di Firenze (Palazzo Vecchio, Museo Bardini e Museo Novecento) sarà gratis per chi ha la Card del fiorentino, sempre su prenotazione.

Durante la visita è obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza e all’entrata viene rilevata la temperatura corporea.

Le visite guidate

Sospese, almeno per il mese di giugno, le visite guidate a cura dell’associazione Muse, ma all’inizio del percorso museale un mediatore culturale sarà a disposizione del pubblico per spiegare in modo sintetico cosa si trova negli spazi espositivi.

“I nostri musei – spiegano il sindaco Dario Nardella di Firenze e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – sono rimasti finora chiusi per la pesantissima situazione economica del Comune. Anche grazie a questa presa di posizione forte e simbolica abbiamo ottenuto dal Governo l’impegno di un ristoro, seppur parziale e insufficiente, delle risorse necessarie all’attivazione dei servizi. Abbiamo deciso di riaprire i nostri musei il 2 giugno, festa della Repubblica, come segnale di speranza e di rinascita”.

E gli altri musei

Nei giorni scorsi anche l’Opera di Santa Maria del Fiore ha lanciato un grido di allarme per i mancati introiti dalla vendita dei biglietti per i monumenti del Duomo di Firenze, riaprendo però i propri spazi (gratis per una settimana) per dare un segnale di speranza a tutta la città. In via di riapertura anche Boboli, Palazzo Pitti, Uffizi e Palazzo Strozzi.

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